Messaggi subliminali… Ma non troppo

Qualche tempo fa vi raccontavo dei problemi di comunicazione che ho con il mio subconscio (lo trovate qui) e mi “lamentavo” del suo essere logorroico e pretenzioso.

Beh, oggi si è rifatto vivo e in ben due modi. Una doppietta magistrale: sogno e canzone canticchiata al risveglio.
Sul sogno ho poco da dire. Cena multietnica a casa  (con un rapporto di 2stranieri:1italiano) e io che gestivo la trafila di presentare/coinvolgere gli invitati, che a quanto pare erano tutti amici miei. Tra questi, uno lo guardavo (e mi guardava, se no sembro una guardona!) più spesso degli altri e con dei pensieri poco neutrali – tipo “è il mio ragazzo ma non lo sa nessuno” o una cosa così – che casualmente era identico all’ultimo attore di cui ho detto “È davvero carino”…
Il messaggio qui è arrivato forte e chiaro, caro il mio subconscio!

Quello che non mi spiego è perché stamattina appena sveglia mi stesse facendo canticchiare il ritornello di Weirdo dei The Vaccines?! L’attore sarà anche carino ma che sia always on my mind proprio no!

Ultimamente il mio inconscio si sta prendendo un po’ troppe libertà. E anche un bel po’ di cantonate! Spero non vada avanti così, altrimenti è lui a essere weirdo, il tipo strano.

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Vent’anni

 

Perché nelle canzoni degli Zen Circus mi ci ritrovo. Ho sempre sonno ultimamente, tanto sonno. E sono anche un po’ stronza. Non vorrei, ma a volte lo sono.

Domenica

Quella sotto non è un’immagine propriamente autunnale, ma mi piaceva l’idea di contrasto. Ci vuole un’immagine che ricordi la primavera, specie oggi che è arrivato il fatidico (almeno per me) cambio dell’ora! Ci si alza più tardi, anche se la sveglia segna un’ora prima, ci sono più ore di luce durante il giorno, la sera fa buio già alle quattro quando fino a ieri qui c’era un sole caldo peggio che d’estate… Insomma, da oggi inizia davvero l’autunno, e tra poco arriverà anche l’inverno, e io non sono psicologicamente pronta!

Mi piacciono i giorni di pioggia e quelli di neve tipici di queste due stagioni, danno una sensazione di tranquillità e pace (se non ci si trova in mezzo al traffico, perché altrimenti è un delirio!!), ma hanno la sfortuna di essere accompagnati dal freddo e io quello non lo reggo. Sono freddolosa fino all’inverosimile e ho già iniziato a contare quanti mesi mancano a Aprile. Meno di sei. Non ce la posso fare! Sarà lunghissima, proprio come sarà lunga arrivare a stasera! Sì perché con il ritorno all’ora solare la giornata sembra non passare più; trascorre un’ora e hai la percezione di averne addosso due. Alle 11 ti chiedi perché non hai ancora iniziato a preparare da mangiare, ma poi ti ricordi che è presto e ti senti già stanco.

Sarà decisamente dura! Nel frattempo però

Tulipani

Incontri ravvicinati (ma non del terzo tipo)

Oggi ho incontrato, beh più visto e ascoltato che incontrato, il primo personaggio “famoso” della mia vita!! Ex critico cinematografico, regista e scrittore! Ma procediamo con ordine…

Il mio dipartimento ha organizzato un convegno di tre giorni in università, che si è aperto oggi e che ha come tema La migrazione dell’errore, e il primo a intervenire è stato questo regista del cinema indipendente (ha diretto uno dei primi film di Valerio Mastrandrea), spiegando qual è il concetto di errore per quel che riguarda il testo filmico, il montaggio, ecc., ecc. … Niente da dire! Uno degli interventi più interessanti della mattina! E poi, era un regista famoso! Ora anche io posso dire di averne visto uno 🙂

P.s. Un post un po’ scemo, lo so, ma non ho voglia di riportare nei dettagli tutti gli interventi 😛

Dita incrociate

Nonostante il mio essere razionale, a volte sono un po’ scaramantica. Non in tutto, ma se riguarda qualcosa a cui tengo particolarmente, allora divento quasi  la versione femminile di Banfi in Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (per fortuna non sono a questi livelli).

Beh, in questi giorni sono scaramantica perché ieri si sono chiuse le iscrizione per il concorso letterario della mia università (Concorso LUBERG), al quale ho deciso di partecipare. Il tema di quest’anno riguarda le trasformazioni in ambito lavorativo, scolastico e a livello delle relazioni personali… Non è il massimo ma un racconto sono riuscita comunque a scriverlo (vorrei farvelo leggere ma è TOP SECRET e non per voler mio) ed è un risultato abbastanza soddisfacente, vista la mia totale incapacità di rispettare i limiti di lunghezza. Non lo faccio di proposito, però quando leggo “Massimo tot. cartelle” mi prende un odio viscerale che mi blocca e non mi fa scrivere nemmeno mezza riga! Lasciami libera! Non rovinare tutto indicando quante cartelle sei disposto a leggere!

Comunque sia, questa volta ci sono riuscita, l’ho finito, consegnato e ho pagato la quota d’iscrizione! Nel frattempo, non mi resta che aspettare e tenere le dita incrociate!

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio