Gli sgoccioli di Luglio

Buon venerdì a tutti 😄

Come ogni mese, ecco la lista di tutto quello che ho letto e visto nel mese di Luglio e che forse vi siete persi. Devo dire che è stato un mesetto soddisfacente!

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Film

Grease 2 di Patricia Birch ⭐️
Grease 2
di Patricia Birch
⭐️
I Guardiani della Galassia di James Gunn ⭐️⭐️⭐️
I Guardiani della Galassia
di James Gunn
⭐️⭐️⭐️
Cinderella di Kenneth Branagh ⭐️⭐️⭐️1/2
Cinderella
di Kenneth Branagh
⭐️⭐️⭐️1/2

 

 

 

 

 

 

 

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Jupiter Ascending di Lana e Andy Wachowski ⭐️⭐️1/2
Jupiter Ascending
di Lana e Andy Wachowski
⭐️⭐️1/2
Questione di tempo di Richard Curtis ⭐️⭐️⭐️⭐️1/2
Questione di tempo
di Richard Curtis
⭐️⭐️⭐️⭐️1/2
Kingsman: The Secret service di Matthew Vaughn ⭐️⭐️⭐️⭐️
Kingsman: The Secret service
di Matthew Vaughn
⭐️⭐️⭐️⭐️

Le recensioni complete le  trovate:
~
Grease 2
~ I Guardiani della Galassia
~
Cinderella & Jupiter Ascending
~ Questione di tempo
~
Kingsman: The Secret service

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Serie tv

Terminata

Wayward Pines di Chad Hodge e Blake Crouch ⭐️⭐️1/2
Wayward Pines
di Chad Hodge e Blake Crouch
⭐️⭐️1/2

TitoloWayward Pines
Autori: Blake Crouch (romanzi) e Chad Hodge 
Cast:Matt Dillon (Ethan Burke), Carla Gugino (Kate Hewson Ballinger), Melissa Leo (Pamela “Pam” Pilcher), Toby Jones (David Pilcher/Dr. Jenkins), Shannyn Sossamon (Theresa Burke), Charlie Tahan (Benjamin “Ben” Burke)
Trama: Ethan Burke è un agente dello United States Secret Service che, durante la ricerca di due agenti federali scomparsi, tra cui Kate Hewson, alla quale è molto legato, si imbatte nella misteriosa cittadina di Wayward Pines, nell’Idaho. Quella che sembra una tipica felice piccola città americana, è popolata da personaggi imperscrutabili e sembra non dare la possibilità di andarsene a chi vi si ritrovi. A Wayward Pines, Burke è subito vittima di un enigmatico incidente stradale, dopo il quale si ritrova ricoverato presso l’ospedale della città, dove la sua sanità mentale è messa in discussione. Nel frattempo, la moglie e il figlio, preoccupati dal non avere notizie convincenti su Ethan, si mettono sulle sue tracce.
Opinione: Sin dall’inizio mi ha conquistata. È una serie incredibile e paranoica quel tanto che basta da tenermi incollata allo schermo fino all’ultima puntata. Il finale di stagione (del quale pensavo mi lasciasse con la voglia di una seconda stagione) mi ha un po’ delusa: cambia tutto per non cambiare assolutamente nulla. Alla fine ho pensato solo che odiavo i produttori, gli sceneggiatori e tutti gli altri…

In corso

Mozart in the jungle di Roman Coppola, Jason Schwartzman, Alex Timbers
Mozart in the jungle
di Roman Coppola, Jason Schwartzman, Alex Timbers

TitoloMozart in the jungle
Autori: Blair Tindall (romanzo), Roman Coppola, Jason Schwartzman e Alex Timbers
Cast: Gael García Bernal (Rodrigo De Souza), Lola Kirke (Hailey Rutledge), Saffron Burrows (Cynthia Taylor), Hannah Dunne (Lizzie), Malcolm McDowell (Thomas Pembridge), Bernadette Peters (Gloria Windsor)
Trama: La storia ruota attorno a una giovane oboista, nei giorni del suo primo grande successo a New York, e un direttore d’orchestra più anziano rimpiazzato da uno più giovane, bello e carismatico.
Opinione: È ancora presto per una recensione definitiva, ma questa serie ha le carte in regola per diventare una delle mie preferite. Vi saprò dire!

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libri

Letti

Le città invisibili di Italo Calvino ⭐️
Le città invisibili
di Italo Calvino
⭐️
Se solo fosse vero di Marc Levy ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Se solo fosse vero
di Marc Levy
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Il mondo che non vedi (Le Cronistorie degli Elementi Vol. 1) di Laura Rocca ⭐️⭐️⭐️⭐️
Il mondo che non vedi (Le Cronistorie degli Elementi Vol. 1)
di Laura Rocca
⭐️⭐️⭐️⭐️
Orizzonte Giappone di Patrick Colgan ⭐️⭐️⭐️
   Orizzonte Giappone
di Patrick Colgan
⭐️⭐️⭐️
Shadowhunters – Città di ossa di Cassandra Clare ⭐️⭐️
Shadowhunters – Città di ossa
di Cassandra Clare
⭐️⭐️

 

 

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Per le recensioni:
~ Le città invisibili
~ Se solo fosse vero
~ Il mondo che non vedi
~ Orizzonte Giappone
~ Shadowhunters – Città di ossa      COMING SOON

in lettura

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prossime letture

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Recensione “Kingsman – Secret service”

Buongiorno 😄

Poiché essere in montagna non mi impedisce di dimenticarmi del mio blog, oggi vi propongo la recensione di un film veramente fenomenale!

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sq_kingsman_the_secret_service_ver7Titolo: Kingsman: Secret service
Regista: Matthew Vaughn
Cast: Colin Firth (Harry Hart/Galahad), Taron Egerton (Gary “Eggsy” Unwin), Samuel L. Jackson (Richard Valentine), Mark Strong (Merlino), Michael Caine (Artù/Chester King), Jack Davenport (Lancillotto), Sofia Boutella (Gazelle), Sophie Cookson (Roxy), Mark Hamill (Professor James Arnold)
Anno: 2014
Trama: Il futuro agente Lancillotto perde la vita durante una missione di guerra e il suo capo, Galahad, non si perdona e offre al figlio piccolo del compagno scomparso una medaglia e un numero di telefono. Diciassette anni dopo quel bambino è un ragazzo, Eggsy, che si è messo nei guai con dei delinquenti del quartiere. Comporrà quel numero di telefono e si ritroverà davanti Galahad in persona, alias Harry Hart, pronto ad offrirgli l’occasione di una nuova vita. Una vita da spia. Una vita da Kingsman.

Parere

The British Humor never let down. Lo humor inglese non delude mai. Negli ultimi anni mi sono scoperta amante di quel particolare senso dell’umorismo tipico delle uggiose zone della Gran Bretagna che ironizza su tutto, anche su un possibile sterminio di massa.
colin_firth_kicks_ass_in__kingsmen_-_the_secret_service__trailer_article_story_largeSì, perché la comicità inglese prevede lo sparare alla cieca su tutto e tutti, ma non secondo la scuola di Mr. Bean. Il classico humor inglese è raffinato, non grossolano, e si preoccupa di raccontare i fatti più tragici con una ben marcata vena ironica che, a me, un sorriso lo strappa sempre (quando non si tratta di una risata vera e propria).
Kingsman rientra appieno in questo stile ed è una pellicola divertente dall’inizio alla fine, nonché un tributo – in chiave ironica, ovviamente – ai classici e vecchi spy-movie, i film di spionaggio alla James Bond con il volto di Sean Connery.
Kingsman_Street_htmlMa l’ironia non è il solo condimento della trama: un pizzico di splatter surreale nelle teste che esplodono in fuochi d’artificio blu e viola e citazioni a non finire rendono questo film un insieme che funziona veramente bene. Geniale il personaggio di Galahad (Colin Firth), il classico Gentleman dalla doppia vita, il James Bond moderno che si trova ad istruire colui che farà parte della prossima generazione di Kingsmen. Un’istruzione, quella di Eggsy, che ricalca in tutto e per tutto quella di Eliza Doolittle in My Fair Lady, citato nella pellicola, perché “Essere un gentleman non dipende dallo status sociale, ma dalla disinvoltura con cui si indossa il proprio vestito”.
Taron-Egerton-Kingsman-The-Secret-Service-e1424728370185Proprio l’abbigliamento del perfetto Kingsman ricopre un ruolo fondamentale nel riconoscere l’appartenenza del protagonista al Secret service, il quale riceverà il proprio vestito solo verso il finale.

Se cambiano gli eroi, anche le loro nemesi si evolvono, o meglio, passano sotto l’occhio demitizzante dell’ironia. Samuel L. Jackson è un multimiliardario che, stanco di cercare soluzioni inconcludenti per cercare di salvare la Terra dal surriscaldamento, decide di debellare il virus che ha scatenato tutto: il genere umano.
469844.jpg-c_640_360_x-f_jpg-q_x-xxyxxPiano folle a parte, è un personaggio divertente che non sopporta la vista del sangue (da letteralmente di stomaco) e ha la “S” sibillina, risultando autoironico rispetto alla propria categoria.

Vi consiglio di guardarlo anche se non amate lo splatter o i film di spionaggio. Merita, perché sono certa che vi regalerà un paio d’ore di relax e risate.

Voto

⭐️⭐️⭐️⭐️

Domino Letterario: “Se solo fosse vero” di Marc Levy

Buon pomeriggio cari lettori e care lettrici!

Il post-recensione di oggi fa parte di un progetto in comune con altri blog, una sorta di domino di libri, in cui ogni titolo scelto deve essere legato a quello che lo precede da un dettaglio, dalla somiglianza delle copertine a un particolare in comune nella trama, ecc. ecc. ecc.

Questi sono i libri e i blogger che mi hanno preceduta:
23 Luglio
Serena di Libri che porto con me, Luigi di Everpop e Simona di Il salotto dei libri
24 Luglio
Caterina di Lettere d’inchiostro e Gemma di OltreYume
25 Luglio

Virginia di Le recensioni della libraia e Rosalba di La Rapunzel dei libri
26 Luglio
Clarissa di Questione di libri e Ale di Leggere è un modo di volare senz’ali
27 Luglio
Deborah di Leggendo Romance e Kia di Parole al vento
28 Luglio
Elisa di Devilishly Stylish e… Io 🙂

A voi scoprire come il domino sia arrivato fino ad oggi!

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19396864Titolo: Se solo fosse vero (Et si c’était vrai…)
Autore: Marc Levy
Editore: Corbaccio
Edizione: Best Bur

Pagine: 229
Anno: 2012
Prima pubblicazione in Francia: 2000

Trama: San Francisco. Arthur è un giovane architetto e si è da poco trasferito in un nuovo appartamento. Dopo una giornata faticosa, accende lo stereo e si rilassa con un bagno caldo. È allora che si accorge che in casa c’è qualcuno, una donna. Si tratta di Lauren.
Con il passare delle settimane i due diventano amici e il sentimento che li unisce si trasforma in amore. C’è solo un ostacolo: Lauren è un fantasma, il suo corpo, quello di una dottoressa di trent’anni, giace in coma in un letto d’ospedale. E i medici, convinti che per lei non ci sia più nulla da fare, stanno per staccare il respiratore. Per Arthur comincia così una corsa contro il tempo per salvare la donna che ama. Una favola romantica e piena di brio, che celebra la forza soprannaturale dell’amore.

Il mio parere

Questa volta mi è difficile iniziare la recensione. So che, qualunque cosa scriverò da qui in avanti, non sarò obiettiva, non darò un giudizio distaccato e imparziale.
Vorrei tanto poter parlare di questo romanzo con la lucidità sufficiente a farne un’analisi dettagliata, evidenziando i pro e soppesando i contro per capire se è un romanzo che merita indipendentemente dal mio coinvolgimento. Vorrei, ma non posso, anzi, non ci riesco proprio e dentro di me sto gioendo a più non posso di questo mio non riuscirci!
La verità è che mi sono emozionata seguendo la storia di Lauren e Arthur, ho riso come una matta con il sarcasmo e l’ironia di Paul e ho pianto (tanto) quando alla trama principale si è affiancato il ricordo lasciato da Lili, la mamma di Arthur.
Credo che per descrivere un buon libro le parole non servano. È uno dei pochi casi in cui spendere altre parole risulta completamente inutile. Nessuna mia recensione potrebbe mai rendere la bellezza di “Et si c’était vrai…” (preferisco il titolo originale, perché lascia aperta la possibilità che tutto sia reale, esclusa dalla traduzione italiana).
È bello non solo per la tenerezza e la dolcezza della storia d’amore in sé, ma anche per la semplicità con cui viene costantemente ricordato il valore della vita umana in ogni suo istante.

Al di là del discorso eutanasia e del voler preservare l’esistenza anche in condizioni che sembrano non lasciare speranza (ecco, forse è questo l’aspetto che mi è piaciuto meno nella storia), in tutto il romanzo corre l’insegnamento ad apprezzare tutti i dettagli, anche quelli più insignificanti, del mondo che ci circonda. Anche bere un semplice caffè diventa qualcosa di più, serve essere di più perché «questo è un rito!». Osservare e vivere il mondo è un rito che ci insegna a valorizzare ogni secondo degli 86.400 che compongono un giorno.
Dicevo che per un buon libro è inutile spendere troppe parole ed io ne ho usate fin troppe. Se non avessi dovuto dilungarmi, la mia recensione si sarebbe fermata a: “Leggetelo! Non ve ne pentirete”. Marc Levy ha trovato un posto nel mio cuore e questo è il mio consiglio: leggetelo! Non vi pentirete di averlo fatto!

voto

⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

f

g

Curiosità
(o un consiglio spassionato)

È stato tratto anche un film omonimo da questo libro, con Mark Ruffalo e Reese Witherspoon. Io amo questo film ma fino al mese scorso non sapevo dell’esistenza del volume di Marc Levy e quindi ho sempre pensato che fosse una sceneggiatura originale. Alla luce della lettura mi sono chiesta: e adesso?
Adesso nulla. Le due trame sono così distanti che possono essere considerate belle indipendentemente dal legame che le unisce. Certo, se si fa il confronto, il film ne esce perdente a tavolino ma non credo che tale confronto vada fatto. Come ho detto, sono talmente lontane l’una dall’altra che è inutile anche cercare le somiglianze. Hanno in comune il pretesto narrativo (l’incontro tra lui e lo spirito di lei), niente di più.

La staffetta del cinema

Buon lunedì a tutti 😄

Oggi voglio iniziare la settimana con questa staffetta, inventata da Le infinite vite di un’autrice, che mi è stata passata da Laura di Racconti dal passato! Si tratta di condividere una citazione tratta da un film che amiamo!

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La mia citazione arriva da Harry Potter e la camera dei segreti:

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità.

E le nomine, ormai dovreste conoscermi, sono per chiunque stia leggendo 🙂

Buon lunedì 💋

Liebster Award pre vacanza

Buongiorno e buon sabato cari lettori e care lettrici!

Oggi sono in viaggio verso la montagna ma c’è sempre tempo per un tag veloce veloce e oggi tocca al Liebster Award! Luigi grazie per la nomina 😊

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Come hai scelto e perché questo nome per il tuo blog?
L’estate scorsa, diciamocelo, non è stata una gran bella estate. Continuava a piovere e non avevo molto da fare se non scrivere. Da lì è nata l’idea. Ho pensato di aprire un blog per pubblicizzare e pubblicare ciò che scrivevo e poiché continuava a piovere, ho deciso di chiamarlo On Rainy Days, “In giornate di pioggia”!

Spiega in poche parole l’argomento del tuo blog
Pubblico racconti per la maggior parte del tempo. Ma mi occupo anche di recensire libri, musica, film e serie tv. In pratica, trasformo le mie passioni in articoli.

Quando hai realizzato di essere diventata una “blogger”?
Quando mi sono resa conto che, se non scrivevo un articolo per più giorni di fila, avvertivo una specie di crisi d’astinenza. Sono diventata una drogata di blog 😄

Chi preferisci tra Batman e Superman e perchè?
Batman perché è un essere umano. Niente super poteri e quant’altro…

Il tuo supereroe preferito che non siano né Batman né Superman?
Ironman! Lo adoro! E poi Robert Downey Jr. è fenomenale 😍

Il titolo di tre film che porteresti con te su un’isola deserta?
Oltre a un lettore DVD con caricabatterie a energia solare?! Shakespeare in loveIl destino di un cavaliereColazione da Tiffany

Il titolo di tre libri che porteresti con te su un’isola deserta?
😵 Questa è difficilissima!!!! Mmm, vediamo… Pride and Prejudice di Jane Austen, Se solo fosse vero di Marc Levy e Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Ma solo tre sono pochi!!!!

Il titolo di tre videogiochi che porteresti con te su un’isola deserta?
Non gioco moltissimo ma porterei The Sims 4, Candy Crush e Ruzzle.

Il tuo sogno nel cassetto?
Entrare in una libreria e vedere un libro con il mio nome scritto sopra! Esosa, vero?!

Visto che sono in viaggio niente nomine! Buon sabato a tutti 💋