Chi erano i Dieci piccoli indiani?!

Buon Venerdì a tutti!

Siamo quasi al weekend e mi sono accorta di non aver messo nemmeno un po’ di suspance, un po’ di pepe alle recensioni passate. Niente mistero né thriller… È ora di rimediare!

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Dieci-piccoli-indiani

Titolo: Dieci piccoli indiani (And then there were none)
Autore: Agatha Christie
Editore: Oscar Mondadori
Anno: 2002 (1939)
Pagine: 182

Trama

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità, chi per bisogno, chi per opportunità, hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo. Come comincia la poesia? «Dieci piccoli negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar.» E come finisce? «Solo il povero negretto in un bosco se ne andò: ad un pino s’impiccò, e nessuno ne restò.»  Agata Christie, che si è cimentata più volte con il giallo in ambiente chiuso, con Dieci piccoli indiani ha sfidato se stessa: dieci assassini, isolati, vittime a loro volta di un assassino invisibile. Un geniale capolavoro dell’impossibile possibile.

Parere

Un giallo con i fiocchi e i contro fiocchi (stiamo pur sempre parlando di un’opera della regina del giallo) che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina, fino all’ultimo punto, nell’attesa di capire chi fosse l’assassino misterioso. Senza fare degli odiosi spoiler, posso dirvi che per una volta il colpevole non è il maggiordomo.
Ho cercato di capire chi fosse ma ho finito per sentirmi come una dei dieci ospiti della casa, molto probabilmente sarei anche stata uccisa come una di loro. Con il senno di poi c’è una sola cosa che posso dire per questo genere di romanzi: gli indizi sono vitali! Eppure sono stata talmente coinvolta dalla trama che mi è stato impossibile vederli.

Voto
⭐️⭐️⭐️⭐️

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Normalmente evito questo genere, perché mi immedesimo così tanto da spaventarmi per ogni cigolio che sento in casa! Voi invece che rapporto avete con i gialli e i noir? Siete fifoni quanto me?

Con una delle ultime recensioni short, vi auguro una buona giornata 💋

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7 pensieri su “Chi erano i Dieci piccoli indiani?!

  1. Oh mio Dio, AMO questo libro.
    Ero convinta di aver smascherato più volte il colpevole, ma non ci ho mai preso.
    E’ in assoluto il mio preferito della Christie.
    PS: Se vuole leggere altro di quest’autrice, io ti consiglio tanto “Perché non l’hanno chiesto a Evans?”, libro che ho letto e recensito proprio da pochissimo. 🙂

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  2. Bellissima questa recensione, anche se breve ^^
    Dieci piccoli indiani è una lettura che ho davvero apprezzato ^^
    Io adoro il gotico e i gialli quindi anche se mi immedesimo moltissimo li apprezzo davvero molto e non potrei vivere senza! La Christie è riuscita davvero tanto a coinvolgere il lettore, senza dare peso ad alcuni particolari che avrebbero fatto capire lo scioglimento del mistero… un bellissimo giallo! Concordo con te ^^

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