Recensione “27 Volte in Bianco”

Buongiorno lettrici e lettori 😊

Dopo il libro di ieri e aspettando quello di domani per il domino letterario di Settembre, oggi vi propongo la recensione di una commedia romantica abbastanza carina.

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locandinaTitolo: 27 Volte in Bianco (27 Dresses)
Regista: Anne Fletcher
Anno: 2008
Cast: Katherine Heigl (Jane Nichols), James Marsden (Malcolm/Kevin Doyle), Malin Åkerman (Tess Nichols), Edward Burns (George), Judy Greer (Casey)
Trama: Jane è una ragazza romantica e generosa, anche troppo a volte, follemente innamorata del suo capo e dei matrimoni. La sua passione per le cerimonie nuziali è talmente forte che finora ha partecipato a ben 27 matrimoni in veste di damigella e tiene custoditi nell’armadio tutti gli abiti. Questo in attesa del giorno in cui arriverà finalmente il suo giorno più bello, magari insieme all’uomo dei suoi sogni, che proprio non riesce a vederla in quel modo. Nel frattempo Jane dovrà accontentarsi delle attenzioni ciniche ed opportuniste di Kevin, un cronista a caccia di scoop sulla “ragazza dei matrimoni”. A svegliare Jane da ogni illusione è il ritorno della sorella minore Tess, una biondina mozzafiato che in un colpo solo riuscirà a distruggere i suoi sogni d’amore e la sua fissazione per i ricevimenti di nozze.

Trailer

Parere

Ho visto questo film un paio di volte ed entrambe non mi ha soddisfatto. È carino e spiritoso quanto basta, ma c’è sempre qualcosa che manca, qualcosa che mi fa pensare “Carino ma…” senza riuscire mai ad aggiungere cos’è quell’elemento che potrebbe renderlo migliore.
Ci sono due cose che non vanno in questo film. La prima è l’attitudine di Jane, la protagonista, troppo passiva e che non riesce a prendere mezza decisione nella sua vita che non riguardi il matrimonio di qualcun’altra. La critico perché anch’io a volte sono così – accumulo e poi esplodo –, anche se non arrivo certo ai suoi livelli, soprattutto non mi comporterei come lei ha fatto con sua sorella.
E questo ci porta al secondo aspetto che non mi ha soddisfatta: il rapporto tra sorelle. Per come la vedo io, una sorella (un qualsiasi membro della tua famiglia) è una persona con la quale puoi parlare di tutto e con la quale puoi permetterti di essere diretto/a (cosa che vale anche per la controparte) perché se non lo sei con chi ti è così vicino, non c’è modo esserlo con nessun altro. 05_27 dresses apartment_fanpop.comPerò tra Jane e Tess questo non accade, sembrano quasi due estranee più che due sorelle, tant’è che da sorella maggiore Jane si trasforma in una tuttofare, una lacchè che copre anche le bugie più grandi e imperdonabili. Capisco l’amore e la complicità tra sorelle, ma così è eccessivo, specie perché Tess è una Barbie profondamente superficiale ed egoista che non dimostra nemmeno un po’ di rispetto per i ricordi e le emozioni di Jane. Ho detto che non farei mai ciò che ha fatto lei, è vero, ma ho fatto il tifo per lei mentre demoliva tutte le menzogne dette dalla sorellina. Avrebbe dovuto fermarla prima, ma alla fine Tess si è meritata l’umiliazione subita alla cena di prova del suo matrimonio.
Dicevo che Jane non mi è piaciuta particolarmente, eppure ha un suo perché. Trovo azzeccata la scelta dell’attrice, Katherine Heigl, che fa dell’eterna damigella d’onore una ragazza incapace di seguire i propri sogni (e l’amore della sua vita) perché troppo impegnata a salvare il mondo da qualsiasi crisi stia per colpirlo.
27 Dresses - James Marsden Sitting Smiling PoseUn buon contraltare a Jane lo troviamo nel cinico Kevin Doyle, interpretato da James Marsden, che solo a sentir nominare la parola “matrimonio” inizia a lanciare anatemi e scongiuri verso quella che dice essere l’ultima e peggiore forma di contratto. In realtà Kevin, che di professione fa il giornalista e scrive per Oggi sposi, ha un animo romantico e tenero, distrutto da un amore finito male, e difende questa sua debolezza rivestendosi di cinismo anche con chi, Jane, saprebbe capirlo alla perfezione.
Un elemento divertente, nel limite del possibile, è la sfilata di tutti gli abiti da damigella che Jane ha indossato. Divertente per l’assurdità delle scelte. Se si trasportasse nella realtà la storia, con che coraggio si potrebbe chiedere a un’amica di indossare certi abiti? Assurdo.

Voto
🌕🌕

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Questa recensione più di altre si rivolge alla parte femminile di chi mi legge, ma magari anche tra i miei lettori si nasconde un Kevin Doyle 😏 Coraggio, aspetto i vostri commenti!

A presto 💋

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2 pensieri su “Recensione “27 Volte in Bianco”

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