La météo de Baudelaire #37 : Voyager

Buongiorno 😄 Come sta andando la vostra settimana??

Oggi con La météo de Baudelaire passiamo a qualcosa di più leggero con il tema Gran Bretagna, perché non solo ci spostiamo in Scozia e nei possedimenti britannici, ma è una lettura dalle pretese vagamente storiche che ricorda sempre meno gli Harmony (non come i primi due quanto meno…) ma più una soap opera ambientata nel 1700.

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Info

51GK3SyDu8L._SX323_BO1,204,203,200_Titolo
Voyager
Autore 

Diana Gabaldon
Editore
Arrow
Anno
2015
Anno prima edizione
1993
Genere
Fiction, Storico, Romance

Formato
Cartaceo
Pagine
1072

Trama

Dopo vent’anni trascorsi nel ventesimo secolo a crescere la figlia Brianna, Claire, avendo scoperto che Jamie è ancora vivo, ha deciso di attraversare di nuovo Craigh na Dun e di ritornare dall’uomo che non ha mai smesso di amare. Con la passione ricominciano però anche i guai e le avventure, da cui Claire e Jamie riescono a sempre a cavarsela grazie soprattutto alla forza enorme del sentimento che li unisce. Ma se il lungo viaggio per mare alla volta delle Indie Occidentali, sulle tracce dei rapitori del giovane Ian, il nipote prediletto di Jamie, si rivela ricco di difficoltà e incontri spiacevoli, la situazione peggiora una volta sbarcati in Giamaica. Qui, tra nuovi amici e vecchi nemici, un sinistro personaggio riemerge dal passato. Riusciranno Claire e Jamie a resistere alla minaccia che mette seriamente a rischio la loro vita? 

Parere

Finalmente Claire e Jamie si sono riuniti! Dopo vent’anni separati, questa strana coppia, che nei primi due libri mi ha davvero coinvolta nelle loro avventure, si trova a fare i conti con i cambiamenti che il tempo ha portato, non solo nel loro aspetto, ma anche nelle loro rispettive vite.
Prima di dedicarmi alla trama, mi sembra giusto spendere un po’ di tempo per lo stile di Diana Gabaldon. Trattando le avventure di una donna catapultata due secoli prima del suo, mi meraviglio sempre della ricercatezza linguistica e stilistica dei suoi libri. Come in Outlander e Dragonfly in Amber, ha un’attenzione incredibile verso il diverso linguaggio che, per forza, caratterizza i personaggi, soprattutto quelli che abitano nella Scozia del XVIII° secolo, e che per questo è rende l’opera davvero piacevole da leggere (in originale). Non è esattamente facile dare l’idea che stia davvero parlando qualcuno del 1700, ma l’autrice ci riesce in modo soddisfacente. Anche lo stile e la cura per il dettaglio storicamente vero sono due elementi più che positivi del romanzo, che comunque costituiscono il terreno comune anche ai due volumi precedenti.
Adesso tocca alla parte importante e purtroppo dolente del libro: la storia in sé!
Questa volta non ho sentito le stesse scintille come nei libri precedenti; l’intera vicenda, finiti i tentativi di scoprire se Jamie fosse vivo oppure no e quelli per ricongiungersi a lui, non ha spunti nuovi rispetto all’inizio della saga, ma ripropone la stessa sequenza di problema/imprevisto-fuga-soluzione. La vita di Jamie e Claire Fraser non sembra poter vivere un momento di pace, tant’è che ho immaginato i Fraser come un vero acchiappamosche per le sfortune, in cui i due devono mantenere sempre i sensi all’erta.
Che dire poi delle continue crisi matrimoniali? Dopo tanto tempo separati è normale sentire dell’attrito ma al quarto litigio con minaccia di non vedersi mai più e l’inevitabile pace, ho iniziato a trovarli stancanti.
Tempo fa ho definito Outlander e Dragonfly in Amber come due Harmony un po’ più spinti e un po’ più storici e anche Voyager rientra in questa categoria, aggiungendo però la crisi e l’insofferenza della mezza età a una trama pressoché simile.
C’è un elemento che potrebbe rivitalizzare l’attenzione verso i successivi libri della saga, e riguarda la figlia dei Fraser rimasta nel XX° secolo, ma a mio parere non è abbastanza sviluppato per invogliare davvero a proseguire La saga di Claire Randall.

Voto

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Io di solito le saghe le finisco (tranne Shadowhunters, questa proprio no!!!) ma prima di dedicarmi di nuovo a un libro di questa ho deciso di sfoltire i libri accumulati sullo scaffale! L’anno prossimo magari la riprendo 😁 Voi avete mai lasciato a metà una saga?

Fatemi sapere 😉


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Un pensiero su “La météo de Baudelaire #37 : Voyager

  1. Io mi sono frustata per finire Fallen e L’accademia dei vampiri.
    So che a molti piacciono, ma io li ho trovati davvero noiosi.
    Non ho capito cosa non ha funzionato di SH con te, per me rimane sempre al primo posto, l’unica saga che l’ha quasi eguagliata come emozione è stata quella della Angelini.
    Le altre le trovo tutte almeno una tacca sotto.
    Anche la saga di J.A. , quella sugli alieni, ora non mi viene nemmeno il nome (LOL), non mi coinvolge molto, (Lux forse?), dopo il secondo libro ho interrotto.
    Hush mollata a metà del secondo libro, lì croce sopra.

    Mi piace

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