Book Tag – Top 5 Books to Movies

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Buon pomeriggio!!

Come state? State chiudendo bene l’ultimo giorno d’Agosto??

Oggi da me ci sono ben più di 30° e per ripararmi da questa calura ho pensato di recuperare uno dei tanti tag arretrati! Per questo mi ha nominata Laura di Racconti dal passato e consiste nello stilare la classifica dei cinque libri che si vorrebbe veder trasformati in film!

1° Posto

Da qualche parte suona un’orchestrina (Ray Bradbury)

Vi ho parlato fin troppo di questo racconto e della passione che ho sviluppato per la storia da non metterlo al primo posto!! Questo sarebbe il mio dream-cast:

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2° Posto

La terra oltre il confine (Pierre Bottero)

Di questo libro mi è piaciuto tutto, dall’ambientazione ai personaggi, e lo vedrei bene come nuova saga fantasy cinematografica. Questi sarebbero i miei due protagonisti:

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3° Posto

Amici miei, miei amori (Marc Levy)

È tra le mie letture più recenti e l’ho adorato! Tutti i personaggi mi sono entrati nel cuore e sarebbe meraviglioso se diventasse un film!! Ecco il cast che mi sono immaginata:

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4° Posto

Il trono di ghiaccio (Sarah J. Maas)

Uno degli ultimi fantasy che ho divorato e che secondo me può portare un bel po’ di persone al cinema! Come filone e stile di immagine mi ha ricordato Il cacciatore e la regina di ghiaccio, perciò di pubblico ne avrebbe a iosa!

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5° Posto

Lezioni d’amore per amanti imperfetti (Sophie Hart)

Una commedia romantica è un evergreen e non poteva mancare nella mia top 5!! Ecco l’ultimo dream-team:

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E ora le mie nomine:

Jessica

Sara

Alessia

Spero che questa carrellata vi sia piaciuta 😄 Vi auguro un buon fine pomeriggio e una buona serata!!

A presto 💋

On Rainy Days Contest

Appunti di Scrittura #1

Tempo fa vi dicevo che mi sarebbe piaciuto parlarvi di Alethè e della sua saga un po’ di più, per sbottonarmi di più su qualcosa che per me è veramente importante. Ebbene, eccomi qui a provarci!keep-calm-and-forza-che-ce-la-fai

Sinceramente, negli ultimi tempi mi sono scervellata per capire da dove partire e cosa raccontarvi per invogliare voi e me a continuare questa (forse) nuova rubrica o esperienza. Mi serve una spinta per partire… Che poi non c’è un punto di partenza, e se esiste io devo averlo perso! Sul serio, un giorno mi sono messa a scrivere per vedere se la storia che mi ronzava in testa avesse un senso oppure no… Tutto qui!

Tra l’altro, il primo vero incipit che ho scritto non aveva assolutamente nulla a che fare con la storia che poi è nata e cresciuta sotto il nome di Alethè! Era proprio tutt’altra cosa!

Se non ricordo male, ma può essere che qualche dettaglio si sia perso nel tempo, doveva trattarsi di una storia fantastica in cui una ragazza scopriva di appartenere a una specie chiamata Nime (qualcosa a metà tra delle fate e delle streghe) e veniva portata in una realtà parallela alla nostra abitata da persone come lei per proteggerla dal cattivo di turno.
La storia si doveva sviluppare in due direzioni: da una parte, l’introduzione in questo nuovo mondo grazie alle lezioni di un maestro e le incomprensioni con i coetanei della protagonista e gli altri membri del popolo di Nime; dall’altra, c’era anche l’idea di un’impossibile storia d’amore tra lei e un ragazzo imprigionato dal cattivo non si sa perché, che nessuno vede e con il quale riesce a comunicare solo attraverso i suoi sogni, in una specie di corsa contro il tempo per capire chi sia realmente e salvargli la vita.

Sarò arrivata a 20 pagine, per poi abbandonare il progetto… A volte penso ancora a come sarebbe potuta continuare e agli sviluppi possibili di questa storia, ma mi rendo conto che non ha lo slancio per partire. È stata fiacca fin dall’inizio…

Devo ammettere però che molte idee sono poi confluite in Alethè, si sono evolute e modificate, come la presenza di un ragazzo che nessuno vede ad eccezione della protagonista o il suo essere al centro delle attenzioni di tutti. Come sia successo ancora non lo so di preciso, ma forse lo scoprirò nella nostra prossima chiacchierata 😊

Son partita dicendo che non sapevo di cosa parlarvi, ma alla fine sono riuscita comunque a raccontarvi qualcosa! Che bello 😄 Spero di continuare così.

Beh per oggi direi che è tutto! Gli appunti di scrittura si chiudono qui per stavolta!

Passate un buon pranzo e alla prossima!

Federica 💋

On Rainy Days Contest

Piccola recensione domenicale

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Buongiorno!!

Come state? Avete qualcosa in programma per la giornata?

È da una settimana che trascuro il blog, perciò oggi ho pensato di proporvi una recensione veloce prima di uscire 😊 giusto per non perdere l’abitudine! E per farlo non potevo che scegliere un libro di Marc Levy, il mio idolo!

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TitoloSe potessi rivederti Autore: Marc Levy Editore: TEA Anno: 2007
Trama: Arthur è un architetto, Lauren una giovane neurochirurga. Una sera d’inverno, a San Francisco, si incontrano nell’appartamento di Arthur…solo che Lauren è un fantasma. In coma dopo un incidente stradale, il suo corpo giace in ospedale; il suo spirito, vitale e affascinante, si innamora di Arthur, l’unico che può vederla. Ma i medici decidono che è giunto il momento di staccare il respiratore…”Arrivederci” è ambientato qualche anno dopo: Lauren è uscita dal coma; Arthur è andato in Francia per dimenticarla, ma deve tornare a San Francisco per lavoro. Arthur e Lauren sapranno cogliere una seconda opportunità di rivedersi?

Parere

Un libro di Marc Levy è garanzia assoluta di una buona (se non splendida) lettura. Me l’ha già dimostrato con Se solo fosse vero e adesso ripete il successo con il seguito, Se potessi rivederti.
Arthur e Lauren, protagonisti assoluti del primo romanzo di Levy, sono tornati e in questo libro la loro storia riparte alcuni mesi dopo da dove si era interrotta, portandoli a capovolgere i ruoli in maniera inaspettata.
Adesso infatti tocca a Lauren scoprire chi è l’uomo che le ha tenuto compagnia durante i mesi di ricovero in ospedale (e che è misteriosamente scomparso prima della sua dimissione) e per quale motivo rischia ogni cosa pur di far trasferire nell’ospedale dove lavora la vittima di un incidente mal assistita in un altro ospedale. Avverte un legame particolare con quest’uomo che non sa spiegare e sarà solo il loro incontro fuori dall’ospedale a rivelargliene il motivo (grazie anche all’aiuto dell’ex ispettore Plinguez), riportando in superficie momenti e ricordi inconsci vissuti durante il coma. È così che finalmente Lauren incontra Arthur e riprende la storia romantica che il destino e i parenti e amici della donna hanno cercato di fermare per paura di ammettere la propria colpa, cioè aver rinunciato a Lauren invece di continuare a cercare una soluzione e a sperare come ha fatto Arthur, uno sconosciuto.
Lo stile di Levy è delicato e dolce come nel primo volume, riprende la componente soprannaturale del romanzo e le da una spiegazione pratica, scientifica, come per dimostrare che anche qualcosa che sembra impossibile fa parte della realtà e può rappresentare la sola cosa cui aggrapparsi quando tutto sembra andare storto.
È poi l’amore il sentimento che più di tutti permea questo romanzo, insieme alla speranza e all’amicizia, perché è ciò che permette di restare aggrappati alla vita fino alla fine, anche di fronte alla difficoltà e ai problemi che possono sconvolgerla.

Voto

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Anche per questa volta la recensione è fatta!!

Io per oggi ho in programma un picnic al lago con i parenti e tra una partita a carte e l’altra mi porto anche uno dei libri parcheggiati sullo scaffale e indovinate un po’, l’autore è Marc Levy 😂 Un’ossessione, direte, ma ormai la borsa è fatta e il libro non si cambia! Tra qualche giorno perciò vi parlerò di Amici miei, miei amori!

Vi auguro di passare una splendida Domenica!

A presto
Federica 💋

On Rainy Days Contest

On Rainy Days Birthday 🎂 ~ Chiusura

Buongiorno!!

Eccoci finalmente alla premiazione!!

Prima di annunciare le tre persone che si sono aggiudicate i pacchetti, volevo ringraziarvi tutti per aver preso parte a questo giveaway e per aver festeggiato con me!

Ieri non ho pubblicato nulla perché è stata una giornata un po’ frenetica però recupero oggi proprio con la premiazione 😊 Sono felice di presentarvi le tre fortunate vincitrici e i loro premi: 

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  1. Alexandra Scarlatto ~ Pacchetto “Fantasy Land”
  2. Lexla Laura ~ Pacchetto “Contemporary Novel”
  3. Alessia Cirello ~ Pacchetto “A Bit of Romance”

Congratulazioni a tutte!

Oggi e nei prossimi giorni sarete contattate da me e dagli autori per farvi avere i libri contenuti nei vostri pacchetti 😊 Ancora congratulazioni e buona lettura!!!

Di nuovo, vi ringrazio tutti per aver partecipato ma soprattutto per essere diventati una piccola famiglia in questi due anni di blog. Siete voi lettori il mio carburante e sono felice di sapere che aumenta giorno dopo giorno ❤️

Alla prossima
Federica 💋

Leggere non è peccato!

Qualche giorno fa ho scoperto => questo <= post su E se ti dicessi che… e visto che senza libri non vivo ho deciso di partecipare anch’io 😊 L’iniziativa ideata da Nadia e Silvia mi è subito piaciuta, anche perché si tratta di spiegare che leggere non è qualcosa di negativo, anzi, è figo! Perciò Leggere non è peccato 😄

LEGGERE_NONLascio ai loro post lo spiegarvi come funziona questo tormentone estivo e il premio (sono bravissime a farlo) e parto con le risposte!

Quali sono i 3 motivi che ti spingono a leggere? Non ho mai riflettuto molto sul perché non smetta mai di leggere un libro dopo l’altro, mi viene naturale farlo ecco. Però servono tre motivi e posso trovarli senza sforzo. Leggere mi fa sentire completa, questo è di sicuro il primo. Quando leggo ho la sensazione che la mia vita si allunghi e che ognuno dei libri mi regali qualcosa di unico e speciale, un pezzetto di sé che io conservo e custodisco per sapere chi sono e chi non voglio essere. Il secondo motivo è che leggendo posso innamorarmi ancora e ancora e ancora di personaggi unici e storie incredibili. Con i libri si è felici, tristi, soddisfatti, si odia e si ama in talmente tanti modi che è impossibile stancarsi di provare tutte queste sensazioni nell’arco di poche pagine. Infine, leggere mi insegna a comprendere. Leggere crea empatia, nella vita questo si traduce come la possibilità di sentirsi vicini agli altri e a ciò che provano, ma non solo perché se si può capire il punto di vista di un personaggio che ci sta antipatico, allora si può anche rispettare quello di chi la vede diversamente da noi.

Quali sono i 3 libri che consiglieresti a chi non legge? Scelta difficilissima! Eppure non lo è perché basta che il libro sia piaciuto per consigliarlo. Alta fedeltà di Nick Hornby rientra nella lista. È un libro bello, divertente, spassoso ma anche profondo e riflessivo, in un mix che sembra ricordare le musicassette in cui la playlist sembrava fatta a caso ma in realtà aveva un suo schema preciso. Harry Potter (non un libro in particolare) di J. K. Rowling perché, soprattutto nei più piccoli, l’espediente magico è il pretesto migliore per insegnare i valori importanti della nostra vita e per affrontare e capire argomenti difficili. Il maghetto inglese mi ha trasmesso molto e vorrei lo facesse anche con altri. L’ultimo libro che consiglierei è Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Nessun’altra storia è riuscita meglio di questa a trasmettermi il valore della lettura e dei libri e la porterò sempre nel cuore come qualcosa di speciale.

Quali sono le 3 azioni che identifichi con il peccato? Wow, ad ogni domanda la difficoltà aumenta!! Un peccato credo sia un’azione che arreca danno/dispiacere a se stessi o agli altri, perciò per me è peccato basarsi sulle apparenze e sui pregiudizi: sforzarsi di conoscere chi si ha di fronte, senza farsi condizionare da ciò che si vede non è facile, lo ammetto, ma siamo sufficientemente evoluti da riuscire a scorgere cosa si nasconde dietro le apparenze (anche se molti oggigiorno mi fanno dubitare del nostro grado di evoluzione…). Peccato è rinunciare prima di aver provato: nulla ci distrugge di più dell’arrendersi di fronte alle difficoltà o del cedere al disfattismo. Non si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma di capire che abbiamo abbastanza forza di volontà per superare i problemi un passo alla volta; pazienza se si fallisce, però si ha la certezza di aver fatto tutto il possibile per cambiare le cose. Il mio ultimo tipo di peccato è più leggero 😊 è peccato non finire un libro: per quanto possa essere insostenibile o pesante, un libro va sempre letto per intero, altrimenti non si può dire che è brutto. Lo si può mettere da parte per un po’, leggerne qualche pagina di tanto in tanto, ma si deve arrivare alla fine.

Ecco fatto!! Spero che vi sia piaciuta l’iniziativa e che decidiate di partecipare, in fondo non richiede molto tempo 😊 Avete tempo fino al 3 Settembre e non c’è limite al modo in cui potete rispondere: siate spiritosi, buffi, allegri o seri, ciò che importa è trasmettere che leggere non solo non è peccato, ma è anche bello!

A domani (c’è la premiazione del giveaway!!!) 💋