Recensione “Harry Potter e la maledizione dell’erede”

Buongiorno 😆

È da un po’ che vi dico quanto adori Harry Potter e finalmente (arrivo un po’ in ritardo ma pazienza) vi racconto la mia sull’ottavo libro della cara zia Rowling, dedicato al mago con cui sono cresciuta!! Prima però un po’ di info…

coraggio-tattoo

Info

31187505Titolo
Harry Potter e la maledizione dell’erede
Titolo originale

Harry Potter and The Cursed Child
Autore

J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne
Editore
Salani Editore
Anno
2016
Genere
Fantasy
Formato
Cartaceo
Pagine
368

 

Trama

È sempre stato difficile essere Harry Potter e non è molto più facile ora che è un impiegato del Ministero della Magia oberato di lavoro, marito e padre di tre figli in età scolare. Mentre Harry Potter fa i conti con un passato che si rifiuta di rimanere tale, il secondogenito Albus deve lottare con il peso dell’eredità famigliare che non ha mai voluto. Il passato e il presente si fondono minacciosamente e padre e figlio apprendono una scomoda verità: talvolta l’oscurità proviene da luoghi inaspettati.

Parere

Che si aspettasse un seguito per la saga di Harry Potter lo si sa dal momento in cui J. K. Rowling ha detto di aver concluso il settimo libro (beh, io lo aspettavo da quel momento), ma devo ammettere che non avrei mai creduto potesse arrivare davvero. E infatti non è arrivato.
Harry Potter e la maledizione dell’erede è, e allo stesso tempo non è, il seguito della saga più famosa degli ultimi anni e io propendo per l’idea del non-sequel, semplicemente perché è impossibile pensare di poter continuare la storia del maghetto inglese. Harry Potter come protagonista ha esaurito tale ruolo nel penultimo capitolo de I doni della morte, quando ha messo fine al suo incredibile e pluridecennale conflitto con Voldemort, ed è quindi impossibile pensare ad altre avventure che lo riportino allo splendore della saga originaria e che, quindi, possano essere definiti sequel di quella parte della storia. Perciò, questo nuovo lavoro firmato John Tiffany, Jack Thorne e solo in parte J. K. Rowling (anche se il suo nome compare a caratteri cubitali, non ha dato altro che una revisione alla storia), è più una side-story di Harry Potter, un’avventura legata al suo universo e che lo coinvolge ma che avrebbe anche potuto coinvolgere qualcun altro, come effettivamente accade.
Ricompaiono tutti i grandi personaggi della saga, dal favoloso trio Harry-Ron-Hermione a Draco Malfoy, da Ginny alla professoressa McGranitt, ma se la ritrovata vicinanza con loro mi ha scaldato il cuore e mi ha riportata indietro nel tempo ricordandomi perché li ho adorati, la conoscenza dei nuovi protagonisti mi ha lasciata abbastanza perplessa. Questa volta al centro dell’azione ci sono Albus Severus Potter, secondogenito di Harry e Ginny, e Scorpius Malfoy, figlio di Draco e inseparabile migliore amico di Albus, ma se Scorpius mi ha un po’ intenerita per il suo lato nerd (una versione meno saccente e più sfigata di Hermione), Albus Severus Potter si è guadagnato il titolo di “Personaggio Insopportabile dell’Anno” e nessuno glielo ruberà!
Avrebbe dovuto essere una bella riflessione su come gestire la celebrità genitoriale, però alla fine risulta essere solo un adolescente in piena crisi e con un difficile rapporto padre-figlio, cosa che per me lo ha reso abbastanza insopportabile.
Fin qui sembra che stia facendo a pezzi l’intera storia, ma non è propriamente così. The Cursed Child (levandogli quindi la prima parte, che lo fa sembrare un seguito e che non serve) si fa apprezzare per la velocità con cui si arriva al succo della vicenda e per l’aver mostrato le diverse sfaccettature di personaggi che sono abituata solo a vedere in certe vesti. È, di nuovo, stato bello ritrovare i vecchi amici di un tempo e quelli che sono passati a miglior vita, ma è una storia della quale, se non fosse stata pubblicata questa versione, non avrei sentito la mancanza.
Forse a teatro ha tutt’altro senso e la resa è di certo più coinvolgente, ma su carta, nella versione di una sceneggiatura, non è in grado di eguagliare lo splendore dei primi libri e delle altre pubblicazioni fatte per mano della sola Rowling all’interno dell’universo di Harry Potter. Ci sono diverse sviste e dettagli che non tornano, il che fa sembrare The Cursed Child più una fanfiction che un sequel vero e proprio, un titolo, torno a ripetere, che non credo gli spetti.
Peccato, perché avrebbe potuto essere qualcosa di più vicino ai lavori precedenti se solo si fosse concentrato sulla prima parte del titolo, quella legata a Harry.

Voto

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Con il voto sono stata moooooolto buona! Avrei potuto essere più spietata, ma sono troppo affezionata alla storia per esserlo davvero 😆 Pazienza, speriamo che questo nuovo avvio migliori con il tempo!!

Voi lo avete letto?? Impressioni? Spero lo abbiate apprezzato più di me 😆

Alla prossima e buona giornata!!
Federica 💋

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8 pensieri su “Recensione “Harry Potter e la maledizione dell’erede”

  1. Ehii,aspettavo il tuo parere a riguardo !! 🙂
    Io non l’ho letto né penso di comprarlo. Sono dell’idea che sia stata tutta una tattica per spillarci soldi facendo leva sul nostro amore viscerale per Harry Potter e tutto ciò che comporta 😅 Che poi mi spiace anche perché per me, una volta chiusa definitivamente con lacrime annesse, la saga è diventata intoccabile!! Quindi avrei accettato un sequel ma solo se ben fatto e possibilmente venuto fuori dalla Penna di mamma Rowling e nessun altro.

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    • E infatti sono arrivata 😆 sai che prima o poi io arrivo 😄
      Comunque questo sembra più una fanfiction… Infatti, zia Rowling è già stata contattata per A) fare una nuova stesura dello scriptbook (dovrebbe essere pubblicato l’anno prossimo) e B) scriverne un romanzo. Personalmente, vorrei si concentrasse su altro, tipo i Malandrini o la prima guerra magica (introdotta con il film degli Animali fantastici del prossimo mese) piuttosto che su Harry e figli… Sembra una trovata per fare soldi e basta, hai ragione!

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