Recensione “Una str…ega sotto l’albero” di Corinne Savarese

Buongiorno 😊

Oggi da me sembra essere davvero arrivato l’inverno: niente più sole, freddo intenso e un cielo che promette acqua da un momento all’altro. La giornata perfetta per fare un piccolo salto indietro nel clima natalizio!

Una str…ega sotto l'albero di Corinne Savarese ~ Rizzoli ~ Link: Amazon
Una str…ega sotto l’albero di Corinne Savarese ~ Rizzoli ~ Link: Amazon

Durante un’intervista televisiva Amanda De Winter, l’interior designer più quotata tra le star di Hollywood, soprannominata la Regina di Ghiaccio per il carattere pessimo e il totale distacco dall’amore, annuncia al mondo di volersi regalare un toy boy.
Antony Costello è il suo assistente da due anni e la odia con tutto il cuore. Per lui lei è la Strega, la Stronza, il Male, il Demonio. Ma quando suo zio Toruccio gli prospetta un bel matrimonio con Concetta la Caciotta e un futuro di tanti Caciottini, Anthony capisce che l’unica via di fuga è proprio lei: Amanda. Mettendo in pratica tutte le lezioni di marketing assimilate in anni di studio e lavoro, escogita il piano perfetto: lei sarà la finta fidanzata e lui sarà … il suo toy boy. Il fisico non gli manca e nemmeno la grinta per entrare nel ruolo.
I due iniziano la loro appassionante love story fatta di finti scoop, sorrisi forzati e servizi fotografici sulle pagine delle riviste patinate. Ma, complici la magia del Natale e una sempre più irresistibile attrazione, l’amore sarà il regalo che troveranno sotto l’albero.

Una str…ega sotto l’albero è un romanzo rosa leggero e divertente, perfetto come lettura nel periodo natalizio ma anche come intermezzo tra due libri un po’ più impegnativi.
La trama è frizzante, portata avanti con la giusta dose di momenti romantici tra Antony Costello, nipote di un boss della malavita non del tutto sicuro di quale sia effettivamente l’attività di famiglia, e Amanda De Winter, gelida quanto famosa interior designer per la quale lavora Antony. Come una classica commedia romantica, con un pizzico di quella degli equivoci, i due protagonisti si trovano loro malgrado a fingere una relazione pur di sfuggire ai rispettivi problemi. Ma si sa, il Natale è un periodo magico in cui tutto può accadere, soprattutto in amore, ed è così che, tra le montagne innevate, i misteriosi tentativi di derubare Amanda e le mosse studiate apposta per apparire come la coppia perfetta, Antony e Amanda scoprono di essere effettivamente fatti l’uno per l’altra.
Senza troppe sorprese, i cliché tipici del genere vengono seguiti e rispettati dall’inizio alla fine, anche se con alcune deviazioni date proprio dai tocchi della commedia degli equivoci: lui viene sorpreso in un momento compromettente se fosse vero, finché tutto non torna sulla giusta traiettoria.
Quello che però fa la differenza è il punto di vista attraverso il quale viene raccontata la storia. È Antony il narratore di questa avventura in rosa, raccontando tutto con il suo cipiglio e i modi tipicamente maschili, un dettaglio che comunque non toglie lo stile romantico alla narrazione, ma dimostra che anche gli uomini possono essere romantici. Anche se non mi sarei aspettata lui come narratore, è stata una scoperta piacevole e divertente, soprattutto nelle descrizioni che Antony fa delle “attività” di famiglia e degli accoliti dello zio.

Ho scoperto questo libro grazie a un domino letterario e devo dire che è stata davvero una scoperta carina! Voi lo conoscevate già? Lo avete letto? Fatemi sapere!

A presto
Federica 💋

Domino letterario “La felicità delle piccole cose” di Caroline Vermalle

Ciao 😊 Buona Domenica!

Vi tartasso anche durante i giorni di festa ma per un buon motivo: il primo Domino letterario del 2017!!
Come solito, il Domino consiste in una catena di libri che unisce diversi blog e che vengono collegati in base a delle somiglianze nelle trame, tra le copertine, gli autori, le case editrici o grazie ai collegamenti più disparati 😊 Questo mese sono la seconda e mi collego al libro scelto da Il mondo oltre un libro per l’uso degli stessi colori tra le copertine.

"La felicità delle piccole cose" di Caroline Vermalle ~ Feltrinelli (2014) ~ 224 pagine
“La felicità delle piccole cose” di Caroline Vermalle ~ Feltrinelli (2014) ~ 224 pagine

Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Île Saint-Louis. È Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Éragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.

Già dal titolo è chiaro il tema generale della storia, costruita come un vero e proprio inno al valore delle azioni e delle cose più semplici, quotidiane, dei sentimenti puri e spogliati dei pregiudizi e delle false convinzioni, che molto spesso condizionano in maniera negativa.
Attraverso i punti di vista di Frédéric e di Pétronille – lui un brillante avvocato ridotto sul lastrico dalla propria passione per i quadri impressionisti, lei la sua assistente personale con un talento non sfruttato per la pasticceria – il lettore si trova a seguire una mappa del tesoro lasciata in eredità a Frédéric da Fabrice Nile, un senzatetto senza alcun apparente legame con Frédéric.
Lo scopo della caccia al tesoro è ripercorrere quattro tappe legate alla vita di Claude Monet nella speranza, forse, di ereditare un’opera sconosciuta del grande pittore impressionista. Ma quello che pian piano Frédéric e Pétronille scoprono, ognuno a modo loro, è l’importanza dei piccoli momenti della vita e delle persone con cui vengono condivisi, delle esperienze fondamentali che valgono qualsiasi rinuncia proprio perché ci restituiscono una consapevolezza spesso dimenticata: il Tempo porta via con sé ogni cosa, soprattutto quelle che più sembrano scontate e insignificanti, e spetta a noi saper apprezzare ogni singolo istante prima che sia troppo tardi.
Una lezione di vita che Pétronille impara frequentando un ospedale alla ricerca di informazioni su Fabrice Nile, luogo dove pian piano emergono anche gli altri personaggi fondamentali della narrazione, e che Frédéric apprende ripercorrendo la vita di Monet così come è stata descritta su quella mappa, inseguendo inconsapevolmente anche il senso della propria esistenza e la ricerca un qualche attimo di pace, di tranquillità, nell’irrequietezza della propria quotidianità.

La neve, che cadeva a fiocchi sempre più grossi, sembrava assorbire ogni altro suono. Frédéric si sentiva rilassato, cosa che poteva definirsi un piccolo miracolo. Gli pizzicavano le mani per il freddo e moriva dalla voglia di fare una domanda, ma non voleva turbare quella calma che placava la sua inquietudine come una brezza leggera. Il senso di benessere che sembrava avvolgere la barca lo riempiva di gioia, però non si azzardava a lasciarsi andare fino in fondo per paura che si volatilizzasse all’istante.

Ma la bellezza di questo romanzo risiede anche nel suo stile delicato e nei toni da favola, specie nei capitoli dedicati a Pétronille, che sviluppano temi diversi ma sapientemente collegati tra loro proprio da quel personaggio enigmatico che si rivela essere Frabrice Nile e dalla sua mappa, uno strumento creato non per Frédéric, bensì per Fabrice stesso. La mappa non è che un esercizio per capire quali sono i proprio desideri più profondi e grazie al personaggio di Jamel, ex infermiere responsabile dei “corsi” sulle mappe del tesoro nell’ospedale dove era ricoverato Fabrice prima di morire, queste si disvelano agli occhi di Pétronille, e del lettore, in tutto il loro potenziale, in tutta la loro magnifica semplicità.

Se siamo motivati a realizzare la nostra felicità personale, quella su misura per noi, svanisce il desiderio di avere una macchina più bella di quella dei vicini. La mappa del tesoro indica una strada al cervello, che adesso è programmato per imboccarla. Ed è quello che succede. Una mattina ci svegliamo, e i sogni contenuti nella mappa del tesoro sono diventati realtà. Fine.

La felicità delle piccole cose però è un piccolo miracolo per i tanti temi contenuti e presentati con una semplicità che spiazza, soprattutto perché decisamente attuali e non sempre facili da trattare. Il rapporto padre-figlio, l’omosessualità, l’immigrazione, il cancro, la realizzazione dei propri sogni e l’amore si incastrano alla perfezione gli uni con gli altri nel tentativo di dimostrare come i preconcetti, le paure, gli impegni, i doveri e, a volte, i nostri stessi ricordi ci impediscano di dedicarci a ciò che è veramente importante, cioè la piena realizzazione di noi stessi e il saper apprezzare tutti gli istanti imprevedibili e quotidiani della vita perché irripetibili.

Fabrice non aveva fatto testamento perché credeva di non possedere niente, ma non era vero: aveva la mappa del tesoro, e lì c’era tutto. La ricerca della verità personale, l’odio per l’intolleranza e il suo motto, “Cogli l’attimo”. Per lui Carpe diem significava apprezzare le cose belle prima che svanissero.

Voi lo avete letto?? Per me, al momento, è la lettura migliore dell’anno e di certo lo sarà tra quelle del 2017!! È anche il primo libro terminato per Libera lo scaffale 2017 ✌️

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Non vedo l’ora di leggere e di raccontarvi anche le altre! Per oggi, però, io vi lascio e passo il testimone del Domino a Words! Se volete tenervi aggiornati, ecco la lista di tutte le tappe

domino-letterario-gennaio

A presto
Federica 💋

2016/2017 Tag

Processed with Rookie Cam

Buongiorno 😊

Oggi recupero un altro tag affidatomi da Laura e creato da Londoner18! Grazie a entrambi per averlo fatto arrivare fino a me 😊

Le regole
• Citare l’ideatore del tag e chi vi ha nominati

• Usare l’immagine di testa
• Rispondere alle domande
• Nominare altri 9 blog/amici

Le domande

  1. Descrivi in 3 parole il tuo 2016.
    Laurea. Nascita. Curadh.
  2. Scrivi il nome di 2 persone che hanno caratterizzato il tuo 2016.
    Alice, la mia nipotina, nata lo scorso Ottobre 😍
    Alessandra Violi, la mia relatrice per la laurea, alla quale ho scritto praticamente tutti i santi giorni.
  3. Scrivi il posto più bello che hai visitato nel 2016 e perché ti è piaciuto così tanto.
    New York!! È la Città dei miei sogni e sono stati i 6 giorni più belli della mia vita! Un pezzetto del mio cuore è rimasto là
  4. Scrivi il cibo più buono che hai assaggiato nel 2016.
    Mmmm… l’aragosta ma credo fosse così buona perché ero a New York 😅
  5. Scrivi l’avvenimento che ti ha segnato di più di questo 2016 (anche evento mondiale).
    Ovviamente… il mio viaggio a New York! Ma anche la Brexit ha avuto un certo effetto…
  6. Scrivi l’acquisto più bello che hai fatto in questo 2016 e se vuoi allega una foto.
    Non saprei… mmm… direi un libro… anzi, è sicuramente La corona di fuoco di Sarah J. Maas perché Adoro questa saga!!
  7. Scrivi 3 buoni propositi per il 2017.
    Iniziare e terminare il terzo volume della mia trilogia La Trilogia dell’Apocalisse, non sgarrare nel piano di studio (e ridurmi così all’ultimo per passare gli esami) in vista della magistrale a Settembre e essere una brava zia (e non solo nel 2017 😂)
  8. Scrivi 1 posto che vorresti visitare nel 2017.
    Parigi, ma qui so già che ci andrò perché ho già prenotato. Mi piacerebbe tornare a Londra… Non si sa mai!
  9. Scrivi un piatto che vorresti assolutamente assaggiare nel 2017.
    Non mi viene in mente nulla di particolare… Però, visto che fino a qualche anno fa ero parecchio schizzinosa con il cibo, mi riprometto di assaggiare tutto senza pregiudizi. Al massimo dopo potrò dire che non mi piace!

Per quest’oggi non nomino nessuno direttamente perché il tag è di qualche tempo fa e non so chi lo abbia fatto e chi no… Sentitevi liberi di farlo se vi è piaciuto!

A presto
Federica 💋

[Blogtour] Il Regno del Fuoco (Le Cronistorie degli Elementi) di Laura Rocca – Il Booktrailer [Tappa 7]

Buongiorno a tutti, lettrici e lettori!

Oggi ho il piacere di presentarvi la settima tappa del blogtour dedicato al nuovo capitolo della meravigliosa saga di Laura Rocca. Si tratta di Le Cronistorie degli Elementi – Il Regno del Fuoco e se mi seguite da un po’, sapete quanto sia fan della saga, dei personaggi e soprattutto quanto tenga all’autrice, perché Laura dimostra volume dopo volume come sia possibile creare un’opera che conquisti il pubblico solo grazie al proprio impegno!
Due anni fa l’avventura è iniziata con Il mondo che non vedi, portandoci a scoprire il mondo nascosto di Celine e il regno dei Custodi degli Elementi nella loro capitale Gallaibh. Poi, dopo aver affrontato le avventure del primo libro da un altro punto di vista nello spin-off Aidan, è stata la volta de Il Regno dell’Aria, dove la lotta con Fàs è entrata nel vivo (cliccando sui titoli trovate le recensioni ai romanzi). Ma adesso tocca a Il Regno del Fuoco!

copertinaL’animo di Celine non potrebbe essere più sereno: Aidan ha finalmente accettato di vivere il sentimento che li unisce e nel Regno del Fuoco le protezioni sono ancora integre.
A pochi giorni dalla partenza per la nuova spedizione, però, le cose si complicano. Serve un nuovo volontario per il posto vacante di guaritrice, ma alle selezioni si presenta solo Kaina, e la regina, nonostante il disappunto, è obbligata a portarla con sé.
La missione si rivela da subito ostica. Gli Spiriti degli Elementi sembrano non aver apprezzato la testardaggine della ragazza e, nonostante il suo impegno, non le concedono più udienza, la privano della loro guida e la gettano nello sconforto. Legarsi ad Aidan è stato un errore?
Altre ombre si addensano segretamente sul suo destino. Urchaid, servo fidato di Fàs, ha stretto un’alleanza con una persona molto vicina a Celine: il nemico la vuole e farà di tutto per averla.
Con il cuore e la mente persi in un groviglio di emozioni destabilizzanti, la regina si appresterà a combattere nuove battaglie e andrà alla ricerca della forza interiore perduta, quella che le permetterà di riacquistare la speranza.

Questo terzo volume sarà disponibile dal 27 Gennaio sullo store di Amazon in formato Ebook (2,99€ ~ Gratis per gli iscritti a Kindle Unlimited) e cartaceo (14,77€), ma oggi siamo qui per parlare di un “piccolo” video che vi farà venire sicuramente voglia di scoprire e leggere il libro: il Booktrailer!!

Prima, però, che ne dite di scoprire qualcosa sul dietro le quinte di questa meraviglia?! Ho avuto modo di fare un paio di domande a Laura a questo proposito ed ecco quello che mi ha risposto!

Quanto credi sia efficace il booktrailer nella promozione di un libro?

Dipende da quanto siano prodighi di condivisioni i tuoi lettori. Se le persone ti aiutano a farlo girare molto può essere un buon mezzo, altrimenti non serve a tanto. A me piace farli, mi diverte, quindi li faccio comunque, ma posso dirti che fino a ora nessuno mi ha mai scritto di aver comprato il libro dopo aver visto il trailer. Di solito li guardano tutti dopo aver letto, quando poi si aggirano per il web a caccia di notizie sulla saga. Oppure li guardano persone che già li comprerebbero perché conoscono la saga.

È stato difficile realizzarlo?

Parto con il dire che fare i booktrailer mi piace, quindi forse mi risulta meno difficile perché è una cosa che non mi annoia. Lavorare con After Effects e Premiere è davvero bello, ma ci sono cose per cui mi serve seguire dei tutorial. Non avendo competenze come grafica alcune cose non so farle senza indicazioni. Ci sono effetti che durano pochi secondi per cui guardo tutorial lunghi anche mezz’ora, faccio il video contestualmente passando dalla schermata di After Effects a quella di YouTube con la spiegazione. È stata lunga la parte di ricerca perché ho voluto trovare posti più rappresentativi possibili, poi mi dirai le tue impressioni in merito una volta lette le descrizioni all’interno del libro. Un’altra cosa complessa è mettere insieme qualcosa di abbastanza conciso. Io sono tendenzialmente logorroica e per me riassumere è sempre difficile, mi mette ansia sapere di avere un tempo limite, quello della musica, ho sempre il terrore di arrivare a fine video e accorgermi di averci messo troppe cose e non poter recuperare.frase

Per quel che mi riguarda, il booktrailer è incalzante, con il giusto sottofondo musicale capace di creare un’alta aspettativa su quello che si vede di secondo in secondo. Le immagini poi, con i loro effetti di movimento e la grande varietà, sono quello che più mi ha colpita! Chissà come sarà ritrovare all’interno del libro quegli stessi luoghi, filtrati attraverso le sempre belle descrizioni di Laura e il pizzico di interpretazione personale! Questo booktrailer mi ha fatto venire una gran voglia di leggere Il Regno del Fuoco, a dimostrazione che, quando qualcosa è ben fatta, il lettore non può che esserne coinvolto!

Ma con tutto questo parlare, non vi ho ancora mostrato il vero protagonista di questa tappa! Eccolo qui!

Allora, che ve ne pare?! Bello, no?
Fatemi sapere come vi è sembrato perché, commentando, avrete la possibilità di partecipare al giveaway finale e vincere così una copia cartacea de Il Regno del Fuoco!! Una super opportunità da non perdere, esattamente come tutte le altre tappe mancanti:

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Alla prossima
Federica 💋

Recensione “La felicità è una pagina bianca” di Elisabeth Egan

Buongiorno! Buon inizio settimana a tutti 😊

Oggi partiamo con la recensione di un romanzo che avevo sull’ereader da tempo e che aspettava solo la giusta occasione per essere letto!

La felicità è una pagina bianca di Elisabeth Egan ~ Nord (2016) ~ 395 pagine
La felicità è una pagina bianca di Elisabeth Egan ~ Nord (2016) ~ 395 pagine

Quando qualcosa non va, Alice Pearse si rifugia nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare.
E, adesso che si è ritrovata di colpo con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impiego da Scroll, una promettente start up che sta per inaugurare una catena di «sale di lettura», ovvero raffinati caffè dove sprofondare in comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere.
Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si aspettasse e che, dietro l’apparenza meravigliosa, Scroll nasconde un incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina.

La vita di Alice Pearce viene sconvolta all’improvviso quando suo marito decide di lasciare il lavoro di avvocato presso un’importante firma dopo non essere stato promosso a socio e di aprire un proprio studio. Di punto in bianco i soldi non bastano più e Alice, se vuole continuare ad avere quasi lo stesso tenore di vita, è costretta a cercare un lavoro a tempo pieno, lasciando l’impiego part-time alla rivista You (più una seconda famiglia che dei colleghi) e i suoi tre bambini alle cure della provvidenziale baby-sitter Jessie.
La proposta di Scroll, una nuova casa editrice specializzata in ebook, sembra essere perfetta per risollevare la situazione di Alice, ma ben presto i problemi della vita quotidiana e quelli del suo nuovo e frenetico lavoro le dimostrano che, a volte, la decisione che appare migliore in un primo momento non è in realtà la soluzione alle difficoltà.
La felicità è una pagina bianca è uno spaccato di vita, la descrizione di come la nostra esistenza può cambiare improvvisamente e delle strade imprevedibili che possiamo imboccare per cercare di stare a galla in mezzo ai problemi. E nuotare per restare a galla è proprio ciò che Alice cerca di fare, ma se in un primo momento l’esperienza come Content Manager da Scroll si rivela per lei come qualcosa di deleterio e denaturante, sia negli obiettivi del suo ruolo professionale (Alice si ritrova ad occuparsi di videogiochi invece che di libri e di contatti con gli editori come avrebbe dovuto fare all’inizio) sia per la stessa Alice, in una caduta libera che la porta a perdere di vista ciò che è davvero importante: le persone a lei care.
È una lettura che mi ha colpita per il ruolo centrale dei libri nell’intera storia, perché sono il fulcro della passione di Alice sin da bambina e di una bella riflessione sulla controversia Ebook vs. Cartaceo e su ciò che accade alle librerie tradizionali, non solo a quelle delle grandi case editrici, ma soprattutto a quelle indipendenti, provate dal calo dei lettori e da una sempre maggiore diffusione della lettura digitale. È un libro che mi ha colpita, ma purtroppo non mi ha impressionata, proprio a causa della sua protagonista.
Alice è sicuramente una donna forte sotto molti aspetti e ne ho invidiato la sicurezza nel perseverare nelle proprie decisioni per fare ciò che riteneva giusto, ma questo non l’ha resa abbastanza capace di accorgersi dei propri errori, commessi sempre più spesso a mano a mano che il suo incarico da Scroll procedeva. È vero che errare è umano e che tutti commettiamo degli sbagli, ma l’atteggiamento di Alice di rifugiarsi dietro a delle scuse, come il troppo impegno sul lavoro o lo stress, pur di non dover ammettere di aver sbagliato o di aver volutamente ignorato dei dettagli importanti mi ha un po’ delusa. Ha iniziato a lavorare a tempo pieno per il bene della propria famiglia, ma non è più riuscita a riconoscere che questo l’ha allontanata proprio da tutti coloro ai quali vuole bene, in un momento in cui avrebbe dovuto concentrarsi proprio su di loro.
Mi aspettavo di meglio, soprattutto dalla protagonista, nonostante la trama, lo stile e l’empatia che si crea con tutti i personaggi (maggiormente con il padre di Alice) siano i veri punti di forza del romanzo.

È un libro che è uscito diversi mesi fa e appena pubblicato mi ha colpita per la trama. Peccato che non sia stato come mi aspettavo… Voi lo avete letto? O fa ancora parte della vostra Wishlist?

A presto
Federica 💋