Giornata Nazionale della Lettura

Buongiorno 😊

Oggi è una giornata speciale per chiunque sia un bookaholic, un drogato di libri, perché il 24 Marzo è la Giornata Nazionale della Lettura!! Visto che il 90% delle attività del blog riguardano proprio i libri mi sembrava giusto dedicare un po’ di spazio a questa ricorrenza 😊

Come ben sapete, o come avete di certo scoperto se mi seguite da poco, non c’è giorno che non passi leggendo qualcosa o parlandovi di un’opera piuttosto che di un’altra, giusto perché senza libri io proprio non so stare. È una mancanza fisica e viscerale se mi capita di non sfogliare qualcosa per più di un giorno; che sia un ebook o un cartaceo, devo leggere, altrimenti mi sento vuota.

Spero non suoni così strana come idea 😅 E che non vi faccia scappare a gambe levate dal blog!

Ho pensato molto a una frase che potesse riassumere il mio rapporto con i libri e, mentre facevo una piccola ricerca per l’università, mi sono imbattuta in questa frase di Gustave Flaubert:

Do not read, as children do, to amuse yourself, or like the ambitious, for the purpose of instruction. No, read in order to live.

Non leggere, come fanno i bambini, per divertirti, o come l’ambizioso, allo scopo di istruirti. No, leggi per vivere.

E devo dire che si adatta alla perfezione alla mia idea di lettura, perché ogni libro mi lascia qualcosa, mi permette di vivere tante vite diverse e non solo una 😊

Vi auguro una buona giornata
Federica 💋

Recensione “Vanità di potenza – L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Buongiorno 😊

Oggi ritorno con la recensione di un libro che mi è davvero piaciuto. Molto di più, mi ha intrigata nel suo essere la scoperta, da parte dei personaggi, del proprio valore come persone!

Info

61jrfgonb6lTitolo
Vanità di Potenza – L’amore al tempo della musica
Autore 

Giulia Esse
Editore
Youcanprint
Anno
2016
Genere
Romanzo storico
Formato
Cartaceo ~ Ebook
Pagine
283
Prezzo
17€ (cartaceo) ~ 1,99€ (ebook)
Link acquisto
Amazon

Trama

Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all’orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia. 
Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all’unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l’identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l’uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento.
Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli , ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?

Parere

È un romanzo storico interessante, con il tema della realizzazione personale che si staglia di fronte alle campagne napoleoniche in Italia, il tutto ambientato in una Venezia tanto bella quanto decadente e contraddittoria.
Le storie incrociate di Anna Sommer e Fosco Candiani trasportano indietro nel tempo fino alla fine del 1700 e mettono in contatto con la mentalità tipica del periodo, con i suoi eccessi, i pregiudizi e gli scandali che condizionano e alterano le vite dei due protagonisti.
Anna, una giovane donna con una passione sfrenata per la musica ma privata dal padre di un’educazione in tal senso, si ritrova nella sconosciuta città lagunare completamente sola, abbandonata dal marito nella casa dello zio di lui e costretta alla convivenza con un uomo che crede di disprezzare per il modo autoritario con cui ha cresciuto il nipote. Fosco, da anni uno dei più celebri e rispettati compositori veneziani, è costretto a farsi carico della moglie del nipote mentre quest’ultimo, un idealista coperto di debiti, si arruola tra le fila del generale corso, in rotta di collisione con gli ideali oligarchici dello zio e della Serenissima.
Anna e Fosco, due animi e due mondi contrapposti che si ritrovano a convivere e comunicare tra loro pur non condividendo i rispettivi punti di vista. Da un lato lei, giovane e ricca di quello spirito che presto (nel romanzo, intendo) fiorirà nel movimento dello Sturm und Drang tedesco, dall’altro lui, temprato da anni di lavoro e fatica che ne fanno il perfetto portavoce del Neoclassicismo settecentesco. Ma entrambi amano la musica ed essa, insieme al rapporto affettivo verso il nipote/il marito Lorenzo Sommer, diventa il terreno di confronto per due personalità tanto diverse quanto profondamente simili.
Lo stile dell’autrice, curato nella prosa e nell’uso di un vocabolario consono al periodo storico, crea dei personaggi ben delineati e dettagliati, ai quali ci si affeziona fin dall’inizio e che si abbandona a malincuore. Ho avvertito una simpatia istantanea per Fosco, nonostante la sua apparizione sia fuorviata dai pregiudizi di Anna, mentre Lorenzo finisce per essere il destinatario dell’immagine negativa che intendeva affidare allo zio, ma tra tutti è Anna ad avermi colpita di più. Benché sia giovane e inesperta dimostra una forza d’animo, un desiderio di libertà e di autodeterminazione incredibili e invidiabili, così potenti da trascendere persino i sentimenti e l’amore.
Il solo aspetto che non mi ha soddisfatta appieno riguarda proprio il lato romantico della storia: non è fondamentale che un romanzo si concluda con il classico lieto fine da “… E vissero tutti felici e contenti”, ma mi sarebbe piaciuto che i motivi che rendono Fosco incapace d’amare e Anna così disillusa sui suoi sentimenti verso il marito fossero analizzati un po’ di più, perché si capisca fino in fondo che il loro rispettivo amore per la musica e per Venezia è un’esperienza così totalizzante da escludere ogni altra cosa.

Detto tra noi, il mio animo romantico un po’ ha sofferto per questo finale positivo ma non straripante d’amore, anche se alla fine ha convenuto con la parte più razionale che questa conclusione fosse quella più adatta 😊

Spero, come sempre, che la recensione vi sia piaciuta e lascio a voi la sezione dei commenti! Qualunque sia la vostra opinione sul libro e sul mio articolo, è sempre ben accetta!

A presto
Federica 💋

World Poetry Day

Buongiorno 😊

Oggi è la giornata mondiale dedicata alla poesia (World Poetry Day) e mi piaceva parlarvene, facendovi leggere un sonetto tra i più letti e fraintesi dell’opera di Shakespeare: il sonetto XVIII, altrimenti noto come Shall I compare thee!

Shall I compare thee to a summer’s day?
Thou art more lovely and more temperate:

rough winds di shake the darling buds of May,
and summer’s lease hath all too short a date:
sometime too hot the eye of heaven shines,
and often is his gold complexion dimm’d,
and every fair from fair sometime declines,
by chance, or nature’s changing course untrimm’d:
but thy eternal summer shall not fade,
nor lose possession of that fair thou ow’st,
nor shall death brag thou wander’st in his shade,
when in eternal lines to time thou grow’st:

So long as men can breathe, or eyes can see,
so long lives this, and this gives life to thee

E qui la traduzione:

Posso paragonarti a un giorno d’Estate?
Tu sei più amabile e più tranquillo.
Venti forti scuotono i teneri boccioli di Maggio,
E il corso dell’estate ha fin troppo presto una fine.
Talvolta troppo caldo splende l’occhio del cielo,
E spesso la sua pelle dorata s’oscura;
Ed ogni cosa bella la bellezza talora declina,
spogliata per caso o per il mutevole corso della natura.
Ma la tua eterna estate non dovrà svanire,
Né perder la bellezza che possiedi,
Né dovrà la morte farsi vanto che tu vaghi nella sua ombra,
Quando in eterni versi nel tempo tu crescerai:

Finché uomini respireranno o occhi potran vedere,
Queste parole vivranno, e daranno vita a te.

Dicevo frainteso perché in molti lo considerano un sonetto dedicato a una donna, complice anche la cinematografia e film come Shakespeare in love, ma in realtà fu scritto per il giovane signore che all’epoca faceva da mecenate al bardo. E lo si capisce anche dal fatto che, in tutto il sonetto, non sono presenti termini che richiamino elementi romantici, come il decantare le lodi per una determinata caratteristica dell’amata o la stessa presenza dalla parola “amore”.

Il sonetto più frainteso per celebrare la giornata mondiale della poesia. Mi sembrava il modo migliore per mostrarvi quanti e quali diversi metodi di interpretazione esistono e come può essere mutevole il significato di un testo a seconda di come viene presentato. Spero che Shakespeare non si senta offeso se ho scelto proprio lui 😁

Buona giornata!
Federica 💋

Recensione “Il Regno del Fuoco” di Laura Rocca [Le Cronistorie degli Elementi – Libro Terzo]

Buongiorno e buon Lunedì!

Questa settimana inizia con una recensione della quale non vedevo l’ora di parlarvi, sia perché adoro la saga, sia perché conosco l’autrice e la ritengo una delle persone più dolci, disponibili e capaci di questo mondo, una di quelle a cui si augura sempre e solo il meglio 😊 Sto parlando di Laura Rocca e della sua saga fantasy Le Cronistorie degli Elementi!!

Info

copertina

TitoloIl Regno del Fuoco
Autore: Laura Rocca
SagaLe Cronistorie degli Elementi – Libro Terzo
Editore: Amazon Self Published
Pubblicazione: 2017
Formato
: Ebook ~ Cartaceo
Pagine
: 526
Prezzo
: 2,99€ (ebook ~ gratis con Kindle Unlimited) ~ 15,29€ (cartaceo)
Acquisto
:
Amazon

L’animo di Celine non potrebbe essere più sereno: Aidan ha finalmente accettato di vivere il sentimento che li unisce e nel Regno del Fuoco le protezioni sono ancora integre.
A pochi giorni dalla partenza per la nuova spedizione, però, le cose si complicano. Serve un nuovo volontario per il posto vacante di guaritrice, ma alle selezioni si presenta solo Kaina, e la regina, nonostante il disappunto, è obbligata a portarla con sé.
La missione si rivela da subito ostica. Gli Spiriti degli Elementi sembrano non aver apprezzato la testardaggine della ragazza e, nonostante il suo impegno, non le concedono più udienza, la privano della loro guida e la gettano nello sconforto. Legarsi ad Aidan è stato un errore?
Altre ombre si addensano segretamente sul suo destino. Urchaid, servo fidato di Fàs, ha stretto un’alleanza con una persona molto vicina a Celine: il nemico la vuole e farà di tutto per averla.
Con il cuore e la mente persi in un groviglio di emozioni destabilizzanti, la regina si appresterà a combattere nuove battaglie e andrà alla ricerca della forza interiore perduta, quella che le permetterà di riacquistare la speranza.

Parere

Ritorna con il terzo volume la saga fantasy de Le Cronistorie degli Elementi e lo fa senza disattendere le aspettative lasciate alla conclusione de Il Regno dell’Aria.
In questo nuovo tassello dell’esalogia creata da Laura Rocca, Celine riprende la propria spedizione alla ricerca delle armi forgiate dai quattro Custodi degli Elementi e dopo la Lama di Adhar (recuperata nel precedente volume), ora tocca all’Arco di TeΦnet, il Custode dell’Elemento più indomito, implacabile e a suo modo rigenerante  di tutti: il Fuoco. Per ritrovarlo, lei e la squadra composta da Aidan, Mavi, Brian, Caswyn, Buonia, Murchadh, Birghinia, Aengus, Erskine, Ermer e dalle new entry Kaina e Lonn si recano negli splendidi territori del Sudafrica, dove le protezioni impediscono agli esseri umani di entrare nello stupendo e selvaggio Regno del Fuoco.
Qui, con l’aiuto di Kenina, iniziano la ricerca nel territorio più vasto e multiforme che hanno incontrato finora, passando dalla lussureggiante zona della città e del fiume che le scorre accanto a un deserto caldo e impraticabile, solcato da venti fortissimi o interrotto da pericolose sabbie mobili, fino alla comparsa di un’oasi misteriosa e in grado di soddisfare ogni necessità.
La varietà dei paesaggi e delle descrizioni si riconferma come uno dei punti chiave nello stile di Laura, che riesce come sempre a trasmettere un’immagine chiara e perfetta attraverso l’uso delle parole. Grazie a questa caratteristica, non è affatto difficile immaginare quegli splendidi territori e le diverse scene, tanto che è sicuramente uno degli elementi che coinvolgono nella lettura fin quasi a non accorgersi dello scorrere del tempo.
Il secondo punto che mi ritrovo sempre ad adorare nei romanzi di Laura è la caratterizzazione dei personaggi e la polifonia di voci che accompagnano lo svolgimento della storia. La molteplicità dei punti di vista permette di armonizzare i diversi momenti che si alternano nella trama, creando un panorama variopinto ma ben definito, in cui non c’è mai una/un sola/o protagonista, ma in cui tutti hanno la stessa importanza, lo stesso diritto ad essere partecipi e a far sentire la propria voce.
Ma questi, ormai, sono elementi consolidati nella saga, i caratteri basilari che la identificano e che se fossero le sole parti interessanti non aggiungerebbero nulla di nuovo. Ma così non è e la novità introdotta non è una da poco, perché porta la storia a un altro livello. Mantenendo l’attenzione del lettore costantemente sull’attenti, la certezza che all’interno del gruppo ci sia un traditore è ciò che spinge a consumare le pagine, nella speranza di scoprirne l’identità prima del finale e prima che accada qualcosa di irreparabile. In continuo incalzante, ci si ritrova coinvolti in tanti colpi di scena che aumentano a dismisura la curiosità su ciò che ancora riservi il futuro a Celine e Aidan.
Senza svelare nulla e lasciando tanto al dubbio, i tre grandi colpi di scena finali (due dei quali me li aspettavo sin dall’inizio, ma che mi hanno comunque lasciata a bocca aperta come l’ultima rivelazione) mantengono accesa la fiamma della curiosità e rendono quasi una banale e scontata formalità il compito di questo volume: Il Regno del Fuoco è il terzo di una esalogia, la metà esatta della saga, e dovrebbe essere il pilastro che sostiene l’interesse per gli eventi che contiene e anche per quelli che faranno parte dei prossimi tre libri. Ebbene, non solo ci riesce, ma lo fa così bene che, personalmente, sento di aver sviluppato una dipendenza, della quale avverto già la crisi di astinenza al pensiero che mancano solo tre volumi alla conclusione!
Per fortuna ci sono gli spin-off!!

Beh vi ho detto tutto quello che potevo!! Manca solo il consiglio di leggere questa saga se ancora non la conoscete 😊 Aspetto i vostri commenti e nel frattempo vi lascio le recensioni ai volumi precedenti: Il mondo che non vediAidan Il Regno dell’Aria!

A presto
Federica 💋

Weekend!

Buongiorno 😊

Voglio augurarvi un buon weekend! Cosa farete di bello in questi due giorni?

Io oggi lo dedicherò alla lettura e poi alla scrittura del terzo capitolo della mia trilogia! Vediamo se la giornata si rivela produttiva oppure no… Spero di sì 😁

Domenica invece pranzo fuori! In questo periodo ci sono diversi compleanni e in famiglia approfittiamo di domani per festeggiarli tutti e in una volta sola, oltre a ritrovarci per la festa del papà!!

Vi do appuntamento a Lunedì!

Un abbraccio
Federica 💋