[Domino letterario] “L’Atelier dei miracoli” di Valérie Tong Coung

Buongiorno e buon Sabato 😊

Il mese scorso mi sono assentata da questa iniziativa a causa di alcuni impegni, ma sono felice di tornare a proporvi il Domino letterario, la catena di libri che vi fa viaggiare tra i diversi blog! La mia tessera di questo mese si collega a Le sette sorelle di Lucinda Riley scelto da Every book has its story! Eccola qui!

Titolo
L’Atelier dei miracoli
Titolo originale
L’Atelier des miracles
Autore
Valérie Tong Coung
Traduzione
Riccardo Fedriga
Editore
Salani
Anno
2014
Anno prima edizione
2013
Genere
Narrativa contemporanea
Formato
Ebook
Pagine
166
Prezzo
8,99€
Acquisto
Kobo

Tre vite sull’orlo del baratro: Mariette, insegnante di storia che, provocata una volta di troppo, ha superato il limite e ha scaraventato uno studente giù dalle scale; Millie, che si è gettata nel vuoto dalla sua casa in fiamme; Mike, disertore dell’esercito e homeless che viene aggredito da una banda di balordi. A salvare tutti arriva all’improvviso Jean, un benefattore, che li accoglie nel suo Atelier dei Miracoli, dove le persone semplicemente guariscono. Ma Jean è un uomo ambiguo e manipolatore e forse i motivi della sua generosità sono più oscuri: eppure la salvezza può arrivare nelle maniere e dalle persone più impensate, e il confronto con i propri fantasmi e con lo spregiudicato Jean potranno aiutare Mariette, Millie e Mike più di ogni altro miracolo. Ma quanto si mescolano, nella vita reale, il Bene e il Male? Dov’è il confine? Chi non ha mai incontrato una persona che ci aiuta ma, al tempo stesso, ci manipola?

Quando le difficoltà della vita diventano troppo grandi per essere affrontate si corre il tutto per tutto, rischiando di finire anche per perdere la strada. È questo che accomuna Millie, il signor Mike e Mariette, tre parigini che si ritrovano contemporaneamente a vivere il momento peggiore delle loro vite. Millie, 23enne apatica e rassegnata, dopo essere miracolosamente sopravvissuta a un incendio che ha divorato il suo palazzo, finge di soffrire d’amnesia per poter fuggire dalla sua esistenza e dalle dolorose ferite del passato. Michel, che pretende di essere chiamato Signor Mike per recidere ogni legame con la sua vita, è un senzatetto finito all’ospedale dopo un’aggressione per il controllo dei gradini dove dormire. Mariette, un’insegnante che fatica ad avere il controllo della sua classe nonché della sua famiglia, cede ad una provocazione di un suo studente e si ritrova accolta in una clinica psichiatrica per far fronte ad una crisi di nervi.
Ad aiutarli appare il misterioso Jean Hart, direttore di un Atelier che accoglie le persone in difficoltà e le spinge a ritrovare un senso alle loro esistenze, fornendo loro tutto ciò di cui hanno bisogno.

«Del resto, ricaricare gli orologi, riparare la meccanica umana, è un po’ la nostra specialità, no?»

Chi sia quest’uomo non è dato saperlo ma grazie a lui Millie (conosciuta da tutti come Zelda, una giovane senza memoria), Mariette e Mike ritrovano fiducia in loro stessi, ricostruendo tutti i pezzi che le esperienze di una vita hanno contribuito a rompere e rovinare. L’Atelier “dei miracoli” è un grande centro di recupero che, caso per caso, non lascia nessuno alla deriva, ma contribuisce a ricreare quella determinazione, quel desiderio di riuscita, necessario a non lasciarsi sopraffare dalle difficoltà.

La bellezza si alimenta del tempo che passa. Tuttavia c’è qualcosa di vero nelle sue critiche. Per ottenere rispetto occorre alzare la testa. Credere nelle proprie capacità per ottenere disciplina.

Lo stile e i personaggi creati da Valérie Tong Coung sono una sorpresa dolce e malinconica allo stesso tempo, vividi e reali nell’approcciarsi tanto alle loro difficoltà quanto alla prospettiva di aver guadagnato una seconda occasione per poter diventare ciò che si desidera, per sperare di ottenere il meglio dalle opportunità della vita. Millie e Mariette sono le due che crescono maggiormente e con più profitto, soprattutto la seconda, perché imparano dalle ferite e dalle scelte sbagliate che hanno commesso e si sforzano di costruire qualcosa di positivo per loro stesse e per gli altri.

L’intenzione è quella estrema volontà di vivere nel senso più forte del termine. Vivere nella piena coscienza di ogni istante, di ogni elemento che ci circonda o ci governa, ma anche vivere nella piena fiducia, fiducia nell’avvenire, negli altri, nella possibilità di essere felici.

Ad avermi un po’ rammaricata è la conclusione dedicata al terzo protagonista, il Signor Mike, perché dopo la sua esperienza all’Atelier e al contatto costante con il benefattore Jean Hart non riesce a cambiare la propria vita quel tanto che basta a risollevarsi. Si modifica la sua visione del mondo, aumenta la speranza che, per gli altri, sia possibile modificare in meglio le proprie esistenze, un aspetto che per lui viene purtroppo trascurato.
L’Atelier dei miracoli è un romanzo interessante e profondo nei suoi protagonisti, ma risulta un po’ trascurato a livello di intreccio e sviluppo della trama, specie per tutto quello che ruota attorno alla figura dell’enigmatico benefattore dell’Atelier. Jean Hart è un personaggio fondamentale per l’evoluzione di Millie, Mike e Mariette e sarebbe davvero un elemento di spicco nel romanzo se le sue motivazioni e gli interessi, che lo spingono ad aiutare il prossimo senza apparentemente chiedere nulla in cambio, fossero approfondite un po’ di più e non spiattellate in un finale fin troppo rapido. Sembra quasi che si stiano tirando le somme perché la trama ha esaurito gli argomenti, cosa che non è assolutamente se si prendono in considerazione i tre protagonisti. Millie, il Signor Mike e Mariette sono i veri gioielli de L’Atelier dei miracoli, loro hanno tutta la carica che serve a far appassionare al romanzo, regalandogli la quasi totalità dei suoi pregi. Se non ci fossero stati loro sarebbe stata una storia poco interessante, con un finale che lascia in sospeso e manca di qualcosa.

Qui accanto trovate le date del Domino e i blog partecipanti! Io sono stata la prima della giornata, ma non perdetevi tutte le altre tappe, sia prima sia dopo di me, perché ci sono dei libri davvero interessanti da scoprire e da tenere d’occhio!

Vi aspetto per sapere se avete letto questo romanzo e cosa ve ne è parso! Siete i benvenuti anche se non fa parte delle vostre letture 😉 Ditemi che impressioni vi ha fatto!

Un abbraccio
Federica 💋

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14 pensieri su “[Domino letterario] “L’Atelier dei miracoli” di Valérie Tong Coung

  1. Interessante davvero! Se però il potenziale che il romanzo nascondeva tra le righe non è stato approfondito come si doveva, è decisamente un gran peccato 😦 Non so se lo leggerò, lo ammetto (le tue parole mi hanno colpita e portata a riflettere ahah), ma, in caso, ti farò sapere 😉

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    • Io l’ho comprato per lo stesso motivo… curiosità che è stata soddisfatta sì e no… Se però ti piacciono i grandi personaggi, quelli che evolvono anche in una storia un po’ tralasciata, te lo consiglio 😊

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  2. La cover mi piace molto, devo ammettere che non conoscevo il libro. La trama è interessante, ma se è trascurata non so se metterlo in lista, forse passo

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