Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald

Buongiorno e buon Giovedì!

Oggi si torna al cinema e vi propongo l’ultimo film del fantastico universo creato da J. K. Rowling!

Titolo
Animali Fantastici – I crimini di Grindelwald
Titolo originale
Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald

Regia
David Yates
Anno
2018
Genere
Avventura, fantastico
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America, Regno Unito
Soggetto
J. K. Rowling
Sceneggiatura
J. K. Rowling
Cast
Eddie Redmayne, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol, Ezra Miller, Johnny Depp, Jude Law, Zoë Kravitz, Callum Turner, William Nadylam, Claudia Kim, Olafur Darri Olafsson, Kevin Guthrie, Poppy Corby-Tuech, Brontis Jodorowsky, Carmen Ejogo, Ingvar Sigurosson, David Sakurai

Newt Scamander è rientrato a Londra e si occupa di tutte le creature magiche che ha accolto e raccolto durante il suo lungo viaggio, un’avventura che lo ha portato a New York, dove ha finito per inseguire un Obscurus di nome Credence e per catturare il grande mago Grindelwald.
Un mago che, durante il suo trasferimento dagli Stati Uniti all’Europa, riesce a evadere e a mettere in atto le fasi iniziali di un piano crudele e terribile contro i Babbani. Un piano che, per il Ministero della Magia britannico, solo il potente Albus Silente può sventare. Ma se l’ultima speranza del mondo magico rifiuta di scendere in campo e Newt, pur di fronte alla promessa di poter riprendere i viaggi internazionali, non accetta di andare alla ricerca di Credence Barebone, al Ministero non resta che una sola scelta da prendere: sguinzagliare gli Auror e chiudere da sé la questione.
Tuttavia i compiti sono più difficili del previsto, perché Grindelwald è ancora sulle tracce di Credence ed è disposto a tutto pur di trovarlo.
Tra incantesimi spettacolari, personaggi mitici e animali fantastici (anche se, purtroppo, sono meno questa volta), il secondo capitolo della pentalogia filmica tratta dall’universo di J. K. Rowling (e scritta da lei) si innesta sul film precedente e dà inizio a quella parte del mondo magico che precede e forgia gli eventi della serie dedicata a Harry Potter, raccontando i protagonisti dell’ultima grande guerra tra maghi prima di Voldemort, quando anche il resto del pianeta è alle porte di un nuovo conflitto mondiale.
Tante, quindi, le informazioni lanciate per tutto il film, sia sulla vita di Newt, sia sul passato condiviso di Silente e Grindelwald, costruendo un articolato mondo che, prima, si conosceva solo a sprazzi e mai nel dettaglio. Questa costruzione a posteriori, tuttavia, si scontra con le inevitabili incongruenze o omissioni che si è, in qualche modo, costretti a commettere pur di far filare la trama generale. Per questo, nonostante ci venga raccontato dei giovani Albus e Gellert, le informazioni non sono mai abbastanza per dare un quadro reale del rapporto tra i due, né, a proposito di Newt, per capire come il suo soggiorno a Hogwarts abbia determinato il suo carattere e la sua vita.
Vero, è solo il secondo di cinque film, però il mistero, quel non detto che aleggia su tutte e due le ore della pellicola la rende lenta, specie nella prima metà, rendendo piatti le scene e i temi profondi che emergono, soprattutto attorno ai discorsi di Grindelwald.
Perché siamo nel 1927, di fronte all’avvento del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale, e anche se le parole di Grindelwald suonano come uno specchio di quelle di Hitler, la patina del politicamente corretto che le permea (la reiterata diversità dei Babbani) è tipica del nostro tempo, della nostra mentalità e soprattutto della modernissima divisione tra noi (occidentali o maghi) e loro (orientali o Babbani). È un film ambientato novant’anni fa che, nonostante le incongruenze rispetto ai capitoli di Harry Potter (come l’aspetto di Silente rispetto a quello mostrato nel 1937 – nel film Harry Potter e il principe mezzosangue), trasporta il messaggio nel 2018 e in un contesto occidentale preso dalla paura, da un lato, e dall’odio, dall’altro.
Quindi… Un gran film nelle intenzioni e nei possibili risvolti futuri ma che, almeno per ora, subisce l’effetto negativo delle sviste cronologiche e storiche che emergono di volta in volta, compresa la grande rivelazione finale e come questa sarà il centro dei successivi film.

Sarebbe tre e mezzo in realtà, perché davvero le incongruenze non giocano a suo favore… Io però ho fiducia in loro e so che le renderanno di poco conto! Io ci spero!

Ditemi se lo avete e cosa ve ne è sembrato 😊 Sono curiosa di sentire anche altri pareri!

A domani
Federica 💋

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