Giornata fortunata

Una fiera del vinile, senza la pretesa di comprare chissà che.

Giusto qualche domanda, due chiacchiere sugli anni, sulla qualità e poi un “Ma per caso hai…”, seguito dal nome che hai fatto a tutti e tutti ti hanno proposto di no, perché non è così facile da trovare.

E infine, quasi perché ti scoccia non chiedere anche di un loro vinile, trovi una bellezza. Trovi lui.

Prima edizione europea, inciso nel 1979 dalla CBS Records. Certo, la copertina ha i suoi anni, eppure gli angoli smangiucchiati se la cavano ancora bene. Meglio i doppi vinili, perfetti!

E ti senti felice come un bambino goloso in un negozio di caramelle 😊

Una giornata decisamente fortunata!

#CreativityBloggerWeek : L’amore è dolce

Buongiorno 😊

Come il mese scorso, partecipo alla #CreativityBloggerWeek, quella settimana dedicata a un tema speciale e che coinvolge diverse blogger, permettendo alla loro fantasia di sbizzarrirsi e creare articoli sempre nuovi, diversi e meravigliosi!

Poiché Febbraio è speciale, il tema è L’amore è dolce!

Quando ho pensato a cosa significasse questo tema per me, ho avuto sin da subito un’idea ben precisa in testa. Anzi, una canzone! Ed è proprio quella che voglio condividere con voi. Si tratta di At last, scritta da Mack Gordon e Harry Warren nel 1941 ma resa immortale grazie alla versione strepitosa di Etta James.

Ebbene, se penso all’amore e a quanto questo sentimento possa essere dolce, non ci sono parole migliori di quelle di At last per esprimerlo, secondo me, e con la voce fenomenale di Etta James le rendono capaci di sciogliermi, letteralmente 😊

Voi avete una canzone simile? Sono curiosa di sentire le vostre, ma nel frattempo vi lascio il calendario per scoprire tutte le altre tappe e i loro fantastici post!

~ Lunedì 25:
The library of Jane ~  Il regno dei libri ~  I miei magici mondi
~ Martedì 26:
Le recensioni della libraia ~  Reading at Tiffany’s On Rainy Days
~ Mercoledì 27:
Bookspedia ~ Libri, Libretti, Libracci ~  Leggendo Romance
~ Giovedì 28:
Scheggia tra le pagineLa nicchia letterariaRomance e altri rimediIl salotto del gatto libraio

La #CreativityBloggerWeek torna a Marzo 😊

A presto
Federica 💋

[Recensione] “L’assassino che donava girasoli ai cadaveri” di Giorgia Vasaperna

Buongiorno 😊

Quest’ultima settimana di Febbraio si apre con la recensione di un libro che vi ho segnalato poco prima di Natale e che ho letto molto, molto volentieri.

Titolo
L’assassino che donava girasoli ai cadaveri 
Autore
Giorgia Vasaperna
Editore
Dark Zone Edizioni
Genere
Thriller
Pubblicazione
Novembre 2018
Formato
Ebook ~ Cartaceo
Prezzo
2,99€ (ebook) – 14,90€ (cartaceo)
Acquisto
Il mondo di Julia Evans crolla quando Ruby Sullivan, la sua migliore amica, scompare nel nulla dopo un acceso litigio tra loro.
Sebbene le speranze che sia ancora viva scarseggino, lei e Khoa, il fratello di Ruby, cominciano una serrata ricerca, convinti che non tutto sia perduto.
Nel frattempo, però, Julia attira le attenzioni dell’ignoto «Assassino dei Girasoli», mentre il terribile passato che si porta dietro riprende a tormentarla.
La vita segreta di Julia non potrebbe essere più a rischio.

Julia Evans è una studentessa normale, brava a scuola e presente nella comunità abbastanza da non sentirsene emarginata. Ha due migliori amici, Ruby e Khoa Sullivan, con i quali passa tutto il suo tempo. O almeno lo passava fino a due mesi prima, perché dopo un brutto litigio tra loro, Ruby è scomparsa senza lasciare traccia. E non è la sola.
Anche Amanda, nemica giurata delle due, manca da casa, e il giorno in cui viene ritrovata morta le probabilità che a Ruby sia accaduto qualcosa di terribile si fanno sempre più alte, tanto quanto comincia a essere alto il numero di indizi che porta in quella direzione. Ma per Julia la storia si complica, portandola ad addentrarsi nei segreti della propria famiglia e in quelli più oscuri della città in cui è nata e cresciuta, un luogo dove la crudeltà può assumere forme che nessuno si aspetterebbe mai.

Viviamo a testa bassa. Alziamo lo sguardo solo per giudicare, per accrescere il nostro ego dinanzi agli errori altrui; e non dimentichiamo il potere, il desiderio di dominare, di fare in modo che gli altri temano il tuo giudizio quanto quello universale.

L’assassino che donava girasoli ai cadaveri è uno di quei thriller che non ti aspetti, che sembra partire nel modo più classico ma che in realtà si trasforma pagina dopo pagina, regalando una storia sorprendente e per nulla scontata. Il genere non è fissato, spazia infatti da un ritratto psicologico profondo delle voci narranti a un’indagine paranormale, dove le vittime del serial killer si ritrovano ad avere parte attiva nel ricerca di Julia per scoprire la sua identità e ritrovare così Ruby.
Quello che è davvero interessante non è la suspence in sé, il lato più propriamente thriller del romanzo, quanto piuttosto l’analisi che l’autrice porta avanti nel presentarci e nel far agire i suoi personaggi. Paradossalmente, il mistero che avvolge l’identità del serial killer appare debole e facilmente intuibile se si sta attenti ai dettagli distribuiti lungo la narrazione; si arriva quasi a capirne il metodo e il perché scelga un certo tipo di vittime, tuttavia senza che questa “prevedibilità” influisca sull’apprezzamento della storia.

Quando un apparecchio si rompe, lo mandi all’assistenza per fartelo aggiustare; ma quando si rompe una persona? La porti da un esperto e ti limiti ad aspettare passivamente, senza contribuire alla guarigione?

È il lato umano, con i problemi, le preoccupazioni e le psicosi dei personaggi, a rendere questo romanzo una lettura interessante, a impedire di staccare gli occhi dalle pagine perché si vuole assolutamente arrivare in fondo, sia alla storia, sia nell’animo di Julia, di Ruby, di Amanda e del serial killer, scoprendo quanto la crudeltà si annidi anche nel cuore più inaspettato e insospettabile.

Ma la realtà era che si trattava di una persona come tante, per quanto assurdo potesse sembrare. D’altronde, l’umanità è un popolo di mostri.

Per concludere, è anche lo stile con cui viene raccontata la storia a rendere assolutamente godibile e affascinante la lettura. Con le tematiche e le riflessioni intense che accompagnano i diversi personaggi lungo tutta la vicenda, Giorgia Vasaperna riesce a creare tra il lettore e la storia un vero e proprio legame, stretto quanto quello che esiste tra Amanda e Julia, sciogliendolo solo una volta giunti alla conclusione e lasciando dietro di sé una sensazione dolce e amara, tipica di quelle storie che appassionano e che, indipendentemente dal loro finale, vorresti portassero a un lieto fine da favola che, quasi mai, accade davvero nella vita vera.

Devo ammettere di star rivalutando i thriller, perché ultimamente me sono capitati tra le mani diversi che non erano niente male! Proprio come questo, che mi ha fatto scoprire un nuovo lato di Giorgia oltre a quello fantasy!

Una lettura da prendere in considerazione, se amate il genere 😉

A domani
Federica 💋

[Segnalazione] “Lasciami entrare nel tuo inferno” di Giusy Pullara

Buongiorno!

Oggi, ultimo Venerdì di Febbraio, nonché Giornata mondiale del pensiero, vi porto alla scoperta di un libro che serve proprio a questo, a pensare, e a scoprire come può essere difficile essere se stessi!

Titolo
Lasciami entrare nel tuo inferno
Autore
Giusy Pullara
Genere
Narrativa
Editore
Policromia (PubMe)
Pagine
206 
Pubblicazione
9 Gennaio 2018
Formato
Cartaceo ~ Ebook
Prezzo
15€ (cartaceo) ~ 4,99€ (ebook)

Nina è una giovane donna che, nel tentativo di sfuggire ai propri demoni interiori, decide di allontanarsi dal paesino siculo in cui ha apaticamente vissuto sin dall’infanzia. Grazie all’amicizia instaurata con Diego, un coetaneo segnato da un passato infelice, scopre una realtà differente da quella riscontrata in precedenza, che la spinge a trovare il coraggio di far sentire la propria voce nella lotta contro le discriminazioni sessuali e condividere, insieme alla famiglia, un peso troppo pesante da sorreggere: la propria omosessualità. La nuova vita della giovane, divisa tra il lavoro ai tavoli di un ristorante giapponese e le sedute di psicoterapia, viene stravolta dall’amore travagliato per la coetanea Adele, disinibita e sfuggente, e dall’incontro con Giacomo, un uomo con forti difficoltà relazionali conosciuto in sala d’attesa, che la mette al corrente del suo inquietante progetto: recarsi in Giappone, ad Aokigahara, nei meandri dell’inquietante Foresta dei suicidi. Nonostante le difficoltà iniziali e i continui diverbi causati da punti di vista del tutto differenti, Nina riesce a instaurare un rapporto confidenziale con l’uomo, il quale, grazie alla fiduciosa insistenza della sua nuova amica, comincia a considerare la possibilità di vedere la propria vita con occhi nuovi, fino a decidere di concedersi un’ultima opportunità.
Le ingarbugliate vicende dei personaggi si intrecciano nel cuore pulsante della capitale romana; sfondo di tormenti, confessioni, solitudini e soluzioni apparentemente introvabili.

Un romanzo con temi davvero importanti! Di sicuro non facile, ma ogni storia regala sempre qualcosa, anche quando meno ce lo aspettiamo!

Buon fine settimana!
Federica 💋

Frontiera [3ª Stagione]

Ciao 😊

Ieri pomeriggio, un po’ perché non avevo molto da fare, ho ripreso e finito la terza stagione di un’altra serie targata Netflix! Qui e qui trovate cos’ho detto delle prime due 😉

Titolo
Frontiera
Ideatori
Rob Blackie, Peter Blackie
Paese
Canada, Stati Uniti d’America
Anno
2016 –
Genere
drammatico, western, avventura
Stagioni
3
Episodi
18
Lingua
Inglese
Cast
Jason Momoa, Landon Liboiron, Alun Armstrong, Jessica Matten, Zoe Boyle, Allan Hawco

Declan Harp, solo all’inseguimento di Benson e della sua prigioniera Grace, si ritrova a viaggiare verso il vecchio continente per chiudere finalmente i conti con l’uomo che gli ha rovinato la vita in passato e che lo sta facendo di nuovo, mentre i suoi alleati Michael e Sokanon si ritrovano a fare i conti con la Compagnia della baia dell’Hudson e la strenua opposizione dell’esercito inglese per il monopolio nel commercio delle pelli, il tutto mentre il rapporto tra i tre sembra andare alla deriva.
Questa nuova stagione di Frontiera, esattamente come la seconda, perde il fascino selvaggio che tanto mi aveva intrigata nella prima, concentrandosi sull’aspetto più brutale del personaggio di Harp, legato al desiderio di vendetta contro Benson per avergli sterminato la famiglia, piuttosto che sul suo riscatto economico e sociale grazie alla creazione di una compagnia rivale a quella inglese. Invece di puntare su una vendetta più fine e studiata, che metterebbe davvero in scacco il suo grande nemico, Harp si lascia guidare dagli istinti e finisce per diventare il selvaggio che Benson vede in lui, rendendogli quasi più facile il tentativo di farlo finire in trappola.
Per sua fortuna, Grace è la chiave di volta che fa filare la storia e impedisce che tutto si chiuda alla seconda puntata, gestendo il problema “Benson” meglio dello stesso Declan. Proprio come sono importanti, dall’altra parte dell’Atlantico, le vicende di Michael e Sokanon i quali, benché in rotta di collisione tra loro, portano avanti due interessanti spunti narrativi. Michael Smith, da gregario di Harp, si ritrova a negoziare con le grandi tribù autoctone e i commercianti francesi e canadesi per gestire un commercio delle pelli capace di competere con la Compagnia della baia. Sokanon, invece, si mette sulle tracce degli schiavisti che obbligano le donne indiane a convertirsi al cristianesimo e a sposare degli europei.
A farmi storcere il naso, nel vero senso della parola, è stata la tendenza della stagione a procedere per compartimenti stagni, separando gli eventi in modo quasi assurdo e non tenendo conto delle reali tempistiche per una serie ambientata alla fine del 1700. In particolare, oltre alla scomparsa di un personaggio (senza che si sappia per certo cosa gli è accaduto), è la doppia traversata dell’Atlantico in nave, perché le due imbarcazioni di Benson e Harp sembra che impieghino solo una manciata di giorni a raggiungere l’Inghilterra, cosa che, all’epoca, non era proprio possibile.

Mi sa che, se ci sarà una quarta stagione, sarà una di quelle serie abbandonata a loro stesse, nel dimenticatoio… Voi la conoscete? L’avete mai vista?

A domani
Federica 💋