[Recensione] “L’assassino che donava girasoli ai cadaveri” di Giorgia Vasaperna

Buongiorno 😊

Quest’ultima settimana di Febbraio si apre con la recensione di un libro che vi ho segnalato poco prima di Natale e che ho letto molto, molto volentieri.

Titolo
L’assassino che donava girasoli ai cadaveri 
Autore
Giorgia Vasaperna
Editore
Dark Zone Edizioni
Genere
Thriller
Pubblicazione
Novembre 2018
Formato
Ebook ~ Cartaceo
Prezzo
2,99€ (ebook) – 14,90€ (cartaceo)
Acquisto
Il mondo di Julia Evans crolla quando Ruby Sullivan, la sua migliore amica, scompare nel nulla dopo un acceso litigio tra loro.
Sebbene le speranze che sia ancora viva scarseggino, lei e Khoa, il fratello di Ruby, cominciano una serrata ricerca, convinti che non tutto sia perduto.
Nel frattempo, però, Julia attira le attenzioni dell’ignoto «Assassino dei Girasoli», mentre il terribile passato che si porta dietro riprende a tormentarla.
La vita segreta di Julia non potrebbe essere più a rischio.

Julia Evans è una studentessa normale, brava a scuola e presente nella comunità abbastanza da non sentirsene emarginata. Ha due migliori amici, Ruby e Khoa Sullivan, con i quali passa tutto il suo tempo. O almeno lo passava fino a due mesi prima, perché dopo un brutto litigio tra loro, Ruby è scomparsa senza lasciare traccia. E non è la sola.
Anche Amanda, nemica giurata delle due, manca da casa, e il giorno in cui viene ritrovata morta le probabilità che a Ruby sia accaduto qualcosa di terribile si fanno sempre più alte, tanto quanto comincia a essere alto il numero di indizi che porta in quella direzione. Ma per Julia la storia si complica, portandola ad addentrarsi nei segreti della propria famiglia e in quelli più oscuri della città in cui è nata e cresciuta, un luogo dove la crudeltà può assumere forme che nessuno si aspetterebbe mai.

Viviamo a testa bassa. Alziamo lo sguardo solo per giudicare, per accrescere il nostro ego dinanzi agli errori altrui; e non dimentichiamo il potere, il desiderio di dominare, di fare in modo che gli altri temano il tuo giudizio quanto quello universale.

L’assassino che donava girasoli ai cadaveri è uno di quei thriller che non ti aspetti, che sembra partire nel modo più classico ma che in realtà si trasforma pagina dopo pagina, regalando una storia sorprendente e per nulla scontata. Il genere non è fissato, spazia infatti da un ritratto psicologico profondo delle voci narranti a un’indagine paranormale, dove le vittime del serial killer si ritrovano ad avere parte attiva nel ricerca di Julia per scoprire la sua identità e ritrovare così Ruby.
Quello che è davvero interessante non è la suspence in sé, il lato più propriamente thriller del romanzo, quanto piuttosto l’analisi che l’autrice porta avanti nel presentarci e nel far agire i suoi personaggi. Paradossalmente, il mistero che avvolge l’identità del serial killer appare debole e facilmente intuibile se si sta attenti ai dettagli distribuiti lungo la narrazione; si arriva quasi a capirne il metodo e il perché scelga un certo tipo di vittime, tuttavia senza che questa “prevedibilità” influisca sull’apprezzamento della storia.

Quando un apparecchio si rompe, lo mandi all’assistenza per fartelo aggiustare; ma quando si rompe una persona? La porti da un esperto e ti limiti ad aspettare passivamente, senza contribuire alla guarigione?

È il lato umano, con i problemi, le preoccupazioni e le psicosi dei personaggi, a rendere questo romanzo una lettura interessante, a impedire di staccare gli occhi dalle pagine perché si vuole assolutamente arrivare in fondo, sia alla storia, sia nell’animo di Julia, di Ruby, di Amanda e del serial killer, scoprendo quanto la crudeltà si annidi anche nel cuore più inaspettato e insospettabile.

Ma la realtà era che si trattava di una persona come tante, per quanto assurdo potesse sembrare. D’altronde, l’umanità è un popolo di mostri.

Per concludere, è anche lo stile con cui viene raccontata la storia a rendere assolutamente godibile e affascinante la lettura. Con le tematiche e le riflessioni intense che accompagnano i diversi personaggi lungo tutta la vicenda, Giorgia Vasaperna riesce a creare tra il lettore e la storia un vero e proprio legame, stretto quanto quello che esiste tra Amanda e Julia, sciogliendolo solo una volta giunti alla conclusione e lasciando dietro di sé una sensazione dolce e amara, tipica di quelle storie che appassionano e che, indipendentemente dal loro finale, vorresti portassero a un lieto fine da favola che, quasi mai, accade davvero nella vita vera.

Devo ammettere di star rivalutando i thriller, perché ultimamente me sono capitati tra le mani diversi che non erano niente male! Proprio come questo, che mi ha fatto scoprire un nuovo lato di Giorgia oltre a quello fantasy!

Una lettura da prendere in considerazione, se amate il genere 😉

A domani
Federica 💋

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