Travelers [3ª Stagione]

Buongiorno e buon Venerdì!

A chiudere l’ultima settimana di Aprile arriva la recensione dell’ultima stagione di una serie tv di cui vi ho parlato nelle ultime settimane. Oggi si chiude il cerchio, in più di un senso!

Titolo
Travelers
Ideatori
Brad Wright
Paese
Canada, Stati Uniti d’America
Anno
2016-2018
Genere
Fantascienza
Stagioni
3
Episodi

34
Lingua
Inglese
Cast
Eric McCormack, MacKenzie Porter, Nesta Cooper, Jared Abrahamson, Reilly Dolman, Patrick Gilmore

Con le loro vere identità rivelate dal misterioso viaggiatore 001 e la missione del direttore messa in pericolo proprio dal primo di loro che ha effettuato il viaggio nel tempo, i cinque principali protagonisti di questa serie fantascientifica, Grant, Philip, Marcy, Carly e Trevor si trovano a dover fare i conti con dei pericoli e degli imprevisti mai visti finora, che le costringono anche a mentire alle persone che più sono loro care.
In questa terza (e purtroppo ultima) stagione, i viaggiatori che sono riusciti a salvare il mondo ben più di una volta devono di nuovo fare i conti con la Fazione, quella frangia proveniente dal futuro alternativo al loro che cerca di spegnere il direttore, per dare agli esseri umani la possibilità di scegliere come comportarsi anche di fronte a eventi catastrofici che minacciano di sterminare l’intera umanità. Ma i pericoli si nascondono anche in chi abita nel XXI secolo, incapace di accettare le ingerenze di un supercomputer programmato e operante dal futuro per il bene la sopravvivenza umana, nonché il fatto di dover accettare che, per i viaggiatori, il buon esito della missione venga prima di ogni altra cosa, compreso il tanto nominato Protocollo 5 (il continuare la vita del proprio ospite senza far capire di essersene impossessati).
Come le stagioni precedenti, anche questi nuovi 12 episodi di Travelers sono colmi di suspense e colpi di scena, mettono in relazione le nuove identità dei viaggiatori con coloro che facevano parte delle vite dei loro ospiti e le fanno arrivare a un punto di non ritorno, sancendo definitivamente la spaccatura che metterà passato e presente in comunicazione e in collisione tra loro. Tuttavia, se nella prima parte della stagione questo filone si accompagna bene a quello più generale dello scontro con 001, dalla metà in avanti si concentra di più sull’opposizione tra sostenitori del direttore e sostenitori della Fazione, portando a un finale di stagione al cardiopalma che però manca di coesione.
Personalmente sono soddisfatta di quello che è il percorso finale di questa serie, anche se trovo un po’ deludente l’aver risolto il conflitto in modo così celere e poco dettagliato. Ovviamente su questo ha giocato la cancellazione prematura delle serie, cosa di cui infatti il finale risente e dalla quale avrebbe dovuto essere risollevato con la stagione successiva, però devo dire che, per quanto visto anche negli episodi e nelle stagioni precedenti, la conclusione è giusta e adeguata. Ogni personaggio, nei suoi pro e contro, riesce a ritagliarsi un ruolo centrale nella risoluzione del conflitto con 001. Un cattivo che, purtroppo, non riesce ad essere così incisivo quanto i cinque eroi principali, tanto perché non si capisce più il suo reale intento rispetto alle sue intenzioni di partenza, quanto perché viene lasciato ai margini della narrazione, preferendo focalizzarsi sulle scelte di Grant, Carly, Trevor, Philip e Marcy E sui loro singoli destini.
In generale, quindi, i dieci episodi risultano ben orchestrati e coerenti tra loro, nonostante alla fine si impoveriscono di quella che è una narrazione completa e convincente da tutti i punti di vista, preferendo chiudere la storia con un taglio netto. Cosa che in realtà non è proprio vera e che avrebbe avuto bisogno di una nuova stagione per essere approfondita.

Devo dirvelo: dopo aver visto il finale, ho desiderato intensamente la quarta stagione! Perché ti lasciano proprio con il desiderio e, soprattutto, la curiosità di scoprire cosa ne sarà del Progetto Viaggiatori! Peccato che sia stata cancellata…

Con la mia solita fortuna, mi appassionano le serie tv che non vengono rinnovate 😔 Dovrò farmene una ragione.

Grazie per essere passati a leggermi e per essere stati con me.

Alla prossima settimana.
Federica 💋

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#CreativityBloggerWeek : Dillo con un fiore

Buongiorno 😊

Anche se oggi è festa io ci sono e partecipo alla #CreativityBloggerWeek ! Come negli scorsi mesi, si tratta di un’iniziativa tra blogger creata da Deb di Leggendo Romance (grazie – sempre di più – di avermi coinvolta ❤️) che consente, a chi partecipa, di pubblicare post tutti speciali e diversi tra loro, ma tutti legati da un tema comune!

Ad Aprile è Dillo con un fiore!

Ho pensato molto a cosa raccontarvi oggi, perché avrei voluto proprio scrivere un racconto, ma alla fine ho pensato al giorno in cui avrei pubblicato il mio post e subito mi sono ricordata che esiste un fiore per il 25 Aprile, benché non abbia un vero e proprio nome. Si tratta del fiore del partigiano.

È il fiore citato in Bella ciao, canzone partigiana e simbolo della Resistenza che oggi ben testimonia gli ideali della libertà che dobbiamo sempre preservare. E per dare un “volto” a questo fiore, ho pensato di prenderne in prestito un altro, il vero protagonista del post e fiore che amo molto!

Il papavero è una pianta erbacea che è possibile trovare nei campi, ai bordi delle strade o delle ferrovie, non ha un vero e proprio habitat e cresce molto liberamente. Assume diverse colorazioni, ma la più famosa è quella rossa ed è anche quella che, sin da bambina, mi ha sempre affascinata di più.
Di per sé, è un fiore molto delicato, ma sono i significati che cela a essere speciali e in linea con la giornata. Generalmente, il papavero rosso è associato all’oblio, al riposo del sonno eterno e all’immaginazione, ma più nel profondo è il simbolo della consolazione, dell’orgoglio sopito, della libertà e anche della fedeltà, tutti significati che, oggi, mi sembrano più che mai importanti.
Un esempio di quanto siano importanti questi suoi secondi significati è l’utilizzo che ne viene fatto, per esempio, in Inghilterra, dove si usa per onorare i caduti delle due Guerre Mondiali durante il Remembrance Day, portando all’occhiello un piccolo papavero rosso.
Anche da noi è stata attribuita a questo fiore una funzione simile, ma sempre in una canzone. Si tratta di La guerra di Piero di Fabrizio De André, dove a fare da tenere al sicuro un soldato caduto sono mille papaveri rossi.

Perciò, visto che mi sembrava giusto condividere qualcosa di questo 25 aprile con voi, ho pensato di raccontarvelo attraverso un fiore davvero particolare e forse a volte un po’ sottostimato 😊 Spero che vi sia piaciuto!!

Il mio post a tema si chiude qui, ma ci sono altre tappe e blog da scoprire:

Lunedì 22
~ Libri, libretti, libracci

Martedì 23
~ Reading at Tiffany’s ~ La nicchia letteraria ~ Le recensioni della libraia

Mercoledì 24
~ Il salotto del gatto libraioLeggendo Romance

Giovedì 25
~ On Rainy Days ~ Bookspedia

Venerdì 26
~ Romance e altri rimedi ~ Il regno dei libri ~ I miei magici mondi ~ Scheggia tra le pagine

Grazie di essere stati con me!

Buon 25 Aprile e buona giornata!
Federica 💋

[Cover Reveal] “La Terra” di Monica Brizzi

Buongiorno 😊

Oggi faccio ritorno dalla mi mini vacanza partecipando a un Cover Reveal per un romanzo di prossima pubblicazione!

Titolo
La Terra
Autore
Monica Brizzi
Saga
La Principessa dei Mondi #1
Genere
Romance distopico
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
10 maggio 2019
Pagine
240
Formato
Ebook ~ Cartaceo
Prezzo
3,99€ (ebook) ~ 10,60€ (cartaceo)

In un mondo devastato dalla guerra, in cui umani e alieni combattono per la supremazia, lui ha una sola missione: riprendersi la Terra. Lei un solo scopo: sopravvivere.

È il 2320 quando Niristilia parte per una missione. Direzione Terra. Ma all’arrivo le cose non vanno come dovrebbero e Niristilia viene fatta prigioniera dagli umani.
Lei è la Principessa di Mirika, sorella dell’attuale Re, che ha bombardato e invaso la Terra, già decadente, con un unico scopo: conquistarla.
Tuttavia, a Max, il capo dei ribelli, e ai suoi compagni sorgono molte domande: perché la Principessa racconta tutto il contrario di ciò che si aspettavano? Perché non sembra avere a cuore il fratello e il suo regno?
Ma anche un’altra guerra si fa spazio giorno dopo giorno nel cuore dei due giovani… Lotteranno per uscirne vincitori o alla fine cederanno?
La Principessa dei Mondi- LaTerra è il primo volume di una trilogia sulla guerra tra Mirika e la Terra. Un distopico potente, emozionante, che lascia col fiato sospeso fino all’ultima riga.

L’autrice

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Ha sempre sonno e lo dice con frequenza. Per sopperire alla mancanza di argomenti riguardo a se stessa finisce spesso per parlare di cibo. O del tempo. È autrice di Ogni singola cosaAmore, libri e piccole follieÈ qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

Contatti

Pagina Facebook Autrice – Instagram – Goodreads – Wattpad

Il libro non è ancora uscito ma presto sarà sul mio comodino, pronto per essere letto! Mmm, non vedo l’ora di parlarvene 😊

Grazie per essere passati a scoprire questo romanzo!

A domani
Federica 💋

“L’apprendista geniale” di Anna Dalton

Buongiorno!

E finalmente siamo arrivati a Venerdì! Devo dire che questa settimana per me è stata abbastanza impegnativa e non vedo l’ora di riposarmi nel weekend. Ma non prima di avervi parlato di questo straordinario libro e della sua autrice, che ho scoperto essere italianissima!

Titolo
L’apprendista geniale
Autore
Anna Dalton
Editore
Garzanti
Anno
2018
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo
Pagine

270
Prezzo
16,90€

Andrea attraversa il cancello del college di corsa, mentre il panorama di Venezia si perde all’orizzonte. E in ritardo, come sempre, e ancora più maldestra del solito, con il pesante borsone sulle spalle. Ma in tasca stringe tra le dita qualcosa che riesce a darle sicurezza ogni volta che è necessario: un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi». Tre semplici parole che la madre le ha insegnato quando era una bambina. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. Dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento. E questo il suo modo di distogliere la mente da ogni altro pensiero. Ora finalmente è entrata in una delle scuole di giornalismo più prestigiose al mondo, e ci è riuscita grazie a una borsa di studio per i suoi ottimi voti. Ecco la sua forza. Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l’ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla, pur di intralciare la conquista dei suoi obiettivi. Senza scrupoli. Per fortuna accanto a lei ha tre amici che non si sono arresi davanti alla sua indole timida e solitaria. C’è Marilyn, che veste sempre di nero. Andre, che la segue ovunque, come un’ombra. E soprattutto l’enigmatico ragazzo che si fa chiamare Joker e che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l’ora di scoprire. Con loro si sente più al sicuro. Eppure la posta in gioco è molto alta. Diventare una giornalista per lei significa tutto, e ora deve stringersi più che può al suo sogno. Non può deludere la persona a cui anni fa ha promesso di difenderlo. Anche se ci vuole un coraggio che pensava di non avere.

Andrea Doyle, timida diciottenne italo-irlandese, arriva a Venezia per iniziare, insieme ad altri fortunati e preparatissimi compagni di corso, il primo dei tre anni del più prestigioso college di giornalismo al mondo. Ma dal primo momento le cose non sembrano essere perfette: si perde prima di arrivare all’isola dov’è situata la scuola, attira le ire e l’insofferenza di una tra le studentesse più popolari e, come se non bastasse la mole di impegno e studio, è anche al verde e deve lavorare come insegnante d’inglese… in una classe di scuola materna piena di pesti ingestibili.
Ma Andrea – soprannominata Leia dal suo nuovo terzetto di amici – è anche determinata, sicura della propria vocazione al giornalismo e lo è sin da bambina, quando chiedeva a sua madre, capo redattrice e giornalista per uno dei maggiori giornali di Dublino, di poter lavorare con lei. Una madre che, con un ultimo prezioso consiglio, ha segnato per sempre la vita di Andrea e il suo più grande desiderio.

Scrivi, scrivi, scrivi. L’avevo sempre fatto, da quando avevo imparato a tenere la penna in mano. Da quel momento in poi scrivere era diventata la soluzione a tutti i miei problemi, il mio modo per concentrarmi su qualcosa di diverso dalla mia storia.

Eppure, Venezia e la nuova scuola sono anche un’occasione per Andrea di scrollarsi di dosso la fama di nerd senza amici e così è, grazie al misterioso Joker, al simpatico Andre, alla scontrosa ma sempre presente Marilyn e a Uno, suo compagno di stanza di un anno più grande e vera e propria guida di Leia nella vita sociale. Mondo nuovo, amici e nemici nuovi e soprattutto nuove esperienze che sembrano mettere sottosopra l’esistenza di Andrea, il suo obiettivo finale ma anche tutta l’inesperienza emotiva che la accompagna da sempre, e dove alla fine dovrà decidere se concentrarsi solo su ciò che credeva importante o anche su tutta una nuova costellazione di emozioni e sentimenti per lei estranei.

Io non avevo mai ricevuto porte in faccia ma solo perché non avevo mai bussato. Avevo passato tutta l’adolescenza a guardarmi bene dalle delusioni. Avevo fatto del mio meglio, mi ero impegnata nello studio e nell’essere una brava figlia e una persona decente. Non mi ero mai esposta. Non avevo nemmeno cercato di fare amicizia, mi ero limitata alla cortesia, pari il primo banco che comunque nessuno voleva, A fare merenda sui libri… e otto anni, così, fanno presto a passare.

Il primo anno di Andrea al College of Journalism è una lettura ricca, interessante e nuova tanto nei personaggi quanto nell’ambientazione, che ci permette di seguire questa diciottenne un po’ impacciata ma tanto, tanto fiduciosa nel proprio destino di giornalista anche quando i problemi e gli imprevisti della vita sembrano mettersi in mezzo. Andrea è una ragazza timida, la classica nerd con gli occhiali spessi e una passione per la fantascienza, una protagonista nella quale è facile immedesimarsi e con la quale si trascorre un anno frenetico ma pieno di avventure, di divertimento e che invoglia a seguirla nei suoi viaggi tra l’isola dei Santi e la città lagunare. Una ragazza che continua a lottare e a credere in se stessa, negli amici e nel suo sogno più grande, indipendentemente da tutto.

A tutti quelli che hanno imparato a essere resilienti. Che non significa solo sopportare. Vuol dire trasformare il dolore in una crescita. Il brutto in bello. Anche se sembra un azzardo pensarlo.

Ho adorato lo stile di Anna Dalton, che è fresco, divertente e lo stesso attento ai problemi dei ragazzi e delle ragazze che frequentano questa particolare triennale. Meravigliosi i continui riferimenti a tanti libri, film e serie che ho adorato, dettagli magari minimi che mi hanno ricordato, e credo che la storia ci giochi su questo, il mondo di Hogwarts e la gestione di Silente. L’apprendista geniale è un romanzo scorrevole, entusiasmante, un new adult nella narrativa che ha sviluppi davvero interessanti e divertenti, tutti da leggere!

Dovendo aspettare i prossimi due volumi per conoscere tutta la storia di Andrea, ho preferito tenermi “bassa” con i voti nonostante questo libro meriti davvero di essere letto fino in fondo (non so se Anna Dalton capiterà mai su questo blog, ma nel caso… Talpa!!)!

E dopo la recensione di questo libro che vi super consiglio, io e il blog ci prendiamo qualche giorno di vacanza. Rientrerò infatti Mercoledì con nuove recensioni e la #CreativityBloggerWeek!

Grazie per essere passati a leggermi e buona Pasqua a tutti!

Federica 💋

“Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola

Ciao a tutti e buon giovedì!

Ormai la settimana sta arrivando agli sgoccioli e presto ci sarà Pasqua! Avete già programmato qualcosa con la famiglia oppure la classica gita fuoriporta? Da me passeremo con la famiglia entrambi i giorni, però cercherò di non trascurare i libri che ancora sono in stand by!

E questo mi porta alla recensione di oggi, su una storia che vi consiglio moltissimo di leggere!

Titolo
Non è la fine del mondo
Autore
Alessia Gazzola
Editore
Feltrinelli
Anno
2016
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo
Pagine

224
Prezzo
8,90€

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre).
Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz’altro).
Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell’aspirapolvere. La maleducazione.
La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po’ spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti – vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie. 
Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia sempre quando si sente giù. Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato.
A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l’allergia ai gatti. 
Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo.
Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia.
Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. 
Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello? E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Emma De Tessent è un’eterna stagista nel mondo della produzione cinematografica romana. Uscita dall’università da un bel po’ di anni, si vede rinnovare, volta dopo volta e anno dopo anno, quel primo contratto a tempo determinato che l’ha fatta avvicinare al cinema e alla carriera dei suoi sogni, cioè la sezione di acquisto dei diritti d’autore. Benché l’azienda per cui lavora sia sull’orlo del fallimento, Emma è convinta che verrà assunta a tempo indeterminato e portata in trionfo non appena riuscirà a convincere Tameyoshi Tessai, scrittore italo-giapponese, a cedere i diritti del suo ultimo bestseller, Tenebre di bellezza. Deve solo continuare a insistere e attendere.

Aspetto fiduciosa, perché ho imparato che la pazienza è il segreto del successo.

Ma le cose raramente vanno come ci si aspetta e alla fine l’eterna stagista perde il lavoro senza nemmeno un accenno al quasi decennale impegno nel settore. Case cinematografiche però ce ne sono a bizzeffe a Roma e grazie a “madre”, Emma riesce a ottenere un colloquio alla Waldau, casa indipendente e famosa per i film ricercati e per essere un po’ da snob. Sembrerebbe il luogo ideale per Emma, se Pietro Scalzi, il Produttore, non ce l’avesse già con le per aver ottenuto quel colloquio su raccomandazione.
Di nuovo a piedi, senza un lavoro e dopo aver scoperto che la casa dei suoi sogni è appena stata venduta per essere trasformata in un ristorante, Emma ritrova la speranza in un piccolo negozio di vestiti per bambini, interamente cuciti a mano dalla proprietaria e… da Emma, la sua nuova apprendista. Ma la felicità che pian piano la pervade stando nel negozio viene messa a dura prova quando il suo vecchio capo, la Waldau e persino Tessai iniziano a interessarsi alla sua carriera, rivolendola indietro a tutto i costi.

Mia dolce Emma, non ha notato che una vita gaia, priva di ostacoli, ci rende infinitamente più aridi? Pretenziosi, direi. Incapaci di capire, di perdonare. È solo il dolore a renderci persone migliori. Ad aprile la nostra anima al flusso di tutto ciò che è veramente buono.

Non è la fine del mondo è un romanzo delicato e allo stesso tempo divertente, con una protagonista determinata, ironica e dedita alla ricerca della bellezza autentica, reale, quella che è capace di emozionare grazie tanto alla sua forza espressiva quanto alla sua semplicità. Per questo non è un caso che tra Emma e il signor Tessai si stringa un legame così forte e duraturo, che nasconde sfaccettature diverse e imprevedibili. È proprio questo eccentrico signore giapponese, solitario per scelta e a causa del destino, che, secondo me, stabilisce un punto di svolta nel modo in cui Emma vede se stessa, il proprio lavoro e come conciliare entrambi con l’imprevedibilità degli eventi e degli incontri che cambiano la sua vita.
È la storia di una trentenne che, un po’ per sua scelta, un po’ costretta dal destino, si ritrova a cambiare la sua esistenza, a prendere atto di ciò che desidera davvero, anche grazie alle vicende che le ruotano attorno e che la influenzano, come il matrimonio e le due figlie della sorella Arabella, o ancora lo strano rapporto mai analizzato tra sua madre e Sinibaldi, amico di famiglia e storico editore di Tessai, in un caleidoscopio dove Emma deve ritrovare se stessa e la giusta strada da seguire per essere davvero felice e soddisfatta di sé.

Non ho mai letto nulla di questa autrice, ma adesso so che devo recuperare anche gli altri suoi libri perché ha uno stile che mi è piaciuto tantissimo! Se non la conoscete, dovete assolutamente rimediare e se invece avete un suo libro sullo scaffale ancora da leggere, beh è arrivato il momento di farlo!

Grazie per essere stati con me e per aver letto la mia recensione 😊

A domani, con un’altra autrice che ho piacevolmente scoperto!

Federica 💋