[Recensione] “Heir of Doom” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo volume, oggi vi propongo una nuova lettura in english con il secondo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

39902049. sy475 Titolo
Heir of Doom
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2019
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (15,59€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

393
Acquisto
Amazon

She no longer has to run and hide, but other problems have surfaced. Her clan has other plans for her, and even the combined might of the hunters might not be able to save her.
To survive, Roxanne will have to choose between being labeled a traitor and cast out as a rogue – or join hands with the darker powers to save her life, and the lives of her friends.
To achieve her goals, she’ll have to risk her life. But can she control the powers she’s still learning to use, and fears so much?

Tre mesi dopo aver stretto un patto con gli Hunters (una polizia soprannaturale) per salvare lei, Logan e Archer dagli scienziati della PSS, Roxanne sta affrontando l’addestramento per diventare un agente a tutti gli effetti. Seguita da Vincent, il vice di Archer, Roxanne sta pian piano imparando a districarsi nella sua nuova esistenza, tra regole che non riesce a capire e un odio diffuso verso di lei da parte degli altri membri degli Hunters, nonché del suo clan, per essere una mezza umana.
È una vita che si compone di poche cose, e che Roxanne non vuole nemmeno complicare per paura che tutto possa finire di nuovo. Almeno finché Mwara, la figlia di Elizabeth, le si presenta davanti, impaurita dalla possibilità che la sua stessa madre faccia con lei ciò che ha fatto a Roxanne: lasciarla nove anni alla PSS e accettare di saperla in pericolo e torturata.
Ma Mwara non corre alcun pericolo e Roxanne presto ritorna alla propria routine, dimenticandosi della figlia di Elizabeth quando Diggy, amico di Logan e membro degli Hunter, viene assegnato all’addestramento di Roxanne al posto di Vincent, portando le ore trascorse ad allenarsi a un livello di dolore e fatica mai visti.

We moved forward into the throng of people, and only Diggy’s hand on my back kept me taking those steps. I wanted nothing more than to leave, go home to Frizz and a book, and a cup of warm chocolate.

Ma presto, contro ogni aspettativa, la scomparsa di uno dei figli del clan a cui anche Roxanne appartiene, la spinge a ripensare a Mwara, alla sua paura, e quando Logan le conferma che è proprio lei a essere scomparsa, giusto poco dopo aver incontrato lei, la tranquillità di Roxanne viene stravolta.
Lei, infatti, è l’ultima ad averla vista e il suo stesso clan teme che sia stata proprio lei a farla sparire, per vendetta contro un clan che l’abbandonata o per chissà quale ragione. Ma Roxanne non ha idea di dove sia finita. È sola ad affrontare una ricerca impossibile, perché nemmeno Logan, che deve far rispettare le leggi del clan, può aiutarla. Lui, che si è spinto a tanto per proteggere Roxanne, ora non può nulla, se non raccontarle il suo passato, dell’amore che lo ha distrutto per la figlia di Archer e di come la sua fine sia legata a Remo Drammen, l’uomo da cui Roxanne deve ancora scappare perché non è morto.

The pain emanating from him was heart-wrenching. How could someone live with so much heartache for so long and still function?
I clenched my hands on my lap, fighting the desire to reach for him, to comfort him, knowing it wouldn’t be welcome.

Tra scontri, gala di beneficenza e scoperte incredibili, Heir of Doom e la sua protagonista si muovono tra i mondi che compongono questa realtà (si passa anche per la Corte delle Fate, da Titania e Oberon) e portano a scoprire elementi del passato che, forse, hanno cambiato la vita di Roxanne senza che lei nemmeno ne fosse a conoscenza, eventi che la porteranno a incontrare Zantry Akinzo, un predatore pericoloso quanto Remo Drammen, ma che sarà il solo, nel momento del pericolo, a restare accanto a Roxanne e ad aiutarla per ritrovare Mwara e diventare ciò che le Fate hanno (praticamente) preteso, la sola in grado di salvare il mondo dai piani di Drammen.
Roxanne, come nel primo volume, si dimostra sempre testarda e cinica, non si espone a livello emotivo perché non vuole più soffrire come da prigioniera della PSS, ma tende a partire un po’ disfattista nei confronti degli eventi, come se già desse per scontato di perdere, anche quando dovrebbe pensare a come cavarsela. Normale, se il tuo stesso clan ti odia per qualcosa di cui non hai colpa e ti additano come responsabile di ogni catastrofe solo perché qualcuno ti mette in mezzo a tua insaputa. E se poi Logan (accidenti a lui) pare saltare subito alle conclusioni perché le leggi del clan non tollerano sviste, tutti i bei presupposti di Heir of Ashes sul loro legame vanno letteralmente in fumo.
Ma per fortuna arriva Zantry!

“I never make promises I can’t keep.” He said fiercely, “I’m going to help you see this through. Whatever happens from now on, I’ll be there for you.” He looked so earnest, his words so sincere, I half believed him.

Devo ammettere di essere indecisa (ancora spero che Logan si svegli!), ma il personaggio di Zantry è sicuramente tra i miei preferiti del romanzo perché se ne infischia delle assurdità senza senso del clan e si impegna al massimo per aiutare Roxanne, attratto ovviamente da lei e dal suo comportamento distaccato ma comunque sempre altruista, anche se un po’ avventato.
La storia, dopo una partenza un po’ in sordina che fa sembrare la scomparsa di Mwara un evento del tutto inutile, prende il volo. Non solo perché si mettono in moto gli ingranaggi dei vari eventi, ma perché, tassello dopo tassello, si ricostruisce il passato comune dei personaggi che gravitano attorno alla protagonista e che ha direttamente a che fare con la vita di Roxanne, con il motivo per cui è nata mezza umana.
Il finale mi ha sconvolta, tirando le fila delle varie diatribe che articolano i primi due volumi e che danno il via a un possibile terzo volume esplosivo, dove tutto può essere riscritto e sconvolto. Insomma, com uno stile accattivante e diretto, questo libro è un piccolo mondo tutto da scoprire.

E ora non mi resta che il terzo volume della saga, che spero mi regalerà qualche gioia!

Voi che mi dite, fate letture in lingua? O attendete le traduzioni?

Federica 💋

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