[Recensione] “La Corte di Ali e Rovina” di Sarah J. Maas

Buongiorno lettori e buon lunedì!

Questa settimana riparte con la recensione del volume conclusivo della prima trilogia ambientata nel mondo di Prythian e che vede come protagonista Feyre Archeron e il Signore Supremo Rhysand (qui e qui trovate i primi due)! Ufficialmente, infatti, la serie di A Court of Thorns and Roses prosegue ma il prossimo volume (in uscita in inglese martedì prossimo) sarà incentrato su altri personaggi. Ma ne parliamo dopo!

La corte di ali e rovinaTitolo
La Corte di Ali e Rovina
Titolo originale
A Court of Wings and Ruins
Autore
Sarah J. Maas
Traduzione
V. Valentinuzzi
Saga
A Court of Thorns and Roses #3
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Settembre 2019
Genere
Fantasy, New Adult
Formato

Cartaceo (18,90€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

684
Acquisto
Mondadori

Feyre è determinata a raccogliere il maggior numero di informazioni possibile sui piani di Tamlin e del Re di Hybern che minacciano di mettere Prythian in ginocchio. Per questo si è separata dall’uomo che ama e ha fatto ritorno alla Corte di Primavera. Ma per poter portare a termine il suo piano, dovrà tessere una fitta trama di inganni e tenere a bada il suo desiderio di vendetta. Sa bene, infatti, che un solo passo falso potrebbe condurre non soltanto alla sua rovina ma a quella di tutto il suo mondo. La ragazza sa anche che il Re di Hybern non si fermerà davanti a nulla, perciò, a mano a mano che la guerra si avvicina, dovrà decidere di chi fidarsi e cercare alleati nei posti più inaspettati.

A Hybern la vita di Feyre e delle sue sorelle è cambiata per sempre: Create come Fae Maggiori dal Calderone, ora Nesta ed Elain sono insieme a Rhys a Velaris, mentre Feyre, dopo aver finto di liberarsi da un sortilegio del Signore Supremo della Corte della Notte, ha seguito Tamlin e Lucien nel luogo in cui non avrebbe più voluto rimettere piede: la Corte di Primavera.
Nel tentativo di vendicare il tradimento di Tamlin, disposto anche ad allearsi con il nemico per riaverla, Feyre lavora per mettere a segno un piano che colpisca lui e la sua Corte, ma anche per scoprire quali sono i piani di Hybern per abbattere il Muro e portare la guerra nel mondo degli umani.

Ma la vera lotta fu costringere la mia bocca a sorridere. Mi convinsi di sembrare sincera. Mi ero esercitata allo specchio. Di continuo.
Quindi i miei occhi si strinsero mentre rivolgevo un sorriso pacato ma felice a Tamlin.
A Lucien.

Perché il vero scopo di Feyre e Rhys, oltre che della loro Cerchia Ristretta (la sanguinaria Amren, Morrigan e i più forti guerrieri Illyrian mai esistiti Cassian e Azriel), è quello di impedire che il re di Hybern distrugga l’unica protezione rimasta agli umani e parta alla loro conquista, oltre che alla distruzione di tutte le altre Corti di Prythian. Per portare a termine il loro piano e salvare quindi il loro mondo, però, hanno bisogno di alleati, ma soprattutto che Feyre torni dalla Corte di Primavera sana e salva. Un fatto non così certo, soprattutto quando tre emissari di Hybern si presentano alla porta di Tamlin per una missione tutt’altro che semplice e a cui Feyre non vede l’ora di partecipare.
Aiutata, e aiutandolo a sua volta, da un Lucien non così felice di farlo, Feyre riesce nella propria missione, dando inizio al vero scontro tra i Fae Maggiori e Hybern.

Il sorriso di Cassian si addolcì. «Ciao, Feyre.»
La gola mi si chiuse fino a farmi male, gli gettai le braccia attorno al collo, abbracciandolo forte.
«Mi sei mancata anche tu» mormorò Cassian, stringendomi.

Tra equilibri di potere, contrattazioni, promesse e rancori che mettono a rischio delle alleanze tanto fragili quanto necessarie, Feyre, Rhysand, i loro amici, insieme a Nesta ed Elain, si imbarcano nella disperata formazione di un esercito che riesca, in ogni modo possibile, a sconfiggere la minaccia rappresentata dal Calderone e che, forse, proprio coloro che sono state Create come Fae Maggiori possono fermare per sempre.
La Corte di Ali e Rovina chiude la trilogia dedicata a Feyre Archeron e al suo compagno e Signore Supremo Rhysand con un volume ricco non solo di eventi e rivelazioni inaspettate, ma anche di sentimenti e prospettive capaci di divertire, emozionare e far piangere pagina dopo pagina. È una storia che, e nelle poche righe che vi ho accennato per non fare spoiler questo purtroppo non traspare, esaurisce e porta a nuove vette i rapporti (positivi e negativi) instaurati tra i diversi personaggi nei due volumi precedenti e mette in risalto anche le new entry, Elain e Nesta.

Ma Nesta guardò me… e avrei giurato di intravedere paura e senso di colpa e… altre emozioni. «Mi hai detto di correre via.»
«Sei mia sorella» fu la sola cosa che mi venne in mente. Una volta aveva provato a valicare il muro per venire a salvarmi.

Perché alla fine, per una filosofia che nel romanzo viene descritta come “filosofia di Nephelle” (a voi scoprire perché), ogni personaggio, dal più piccolo a quello magari più spaventato e secondario, diventa necessario e un possibile eroe, capace di risolvere la situazione quando meno ce lo si aspetta. Ed è un po’ l’evoluzione dei personaggi delle sorelle di Feyre, che crescono di libro in libro, fino a diventare parte integrante del gruppo di protagonisti di questa storia.
Anche i membri della Cerchia Ristretta, la Corte dei Sogni nonché famiglia di Rhys e Feyre, conquistano sempre di più l’attenzione e una centralità negli eventi, e manca loro solo la possibilità di esprimersi direttamente, perché protagonisti alla fine lo sono già a tutti gli effetti. Tutti loro, Feyre, Rhysand, Amren, Mor, Cassian, Nesta, Elain, Azriel (e anche Lucien), mettono in scena un gioco di squadra dove l’amore reciproco, il rispetto e il sacrificio per i propri cari li porta a donare tutto ciò che hanno per portare a termine ciò che si sono prefissati: proteggere gli innocenti da coloro che minacciano le loro vite.

«Ho una richiesta.»
Mi avvicinai ancora. «Chiedimi qualunque cosa.»
Un altro respiro rantolante. «Lascia questo mondo… migliore di come l’hai trovato.»  

Come anche per i due volumi precedenti, sullo stile e la narrazione ho poco da dire, perché si riconforma la bravura di Sarah J. Maas. Infatti, anche se il punto di vista privilegiato è quello di Feyre, a parte due capitoli di Rhysand (che ho apprezzato tantissimo), si riesce ancora una volta entrare in sintonia non solo con la protagonista e il suo compagno, ma anche con tutti gli altri personaggi. E devo dirvelo: io adoro Cassian e Nesta!! Sono tra quelli meglio riusciti, secondo me, e loro due, insieme a uno scontro degno di un infarto al minuto nel finale, sono ciò che mi più piaciuto in questo libro (oltre a Rhys, ovvio!)

E non è un caso che nei prossimi tre volumi i protagonisti principali saranno proprio Cassian e Nesta! A Court of Silver Flames è infatti narrato dal loro punto di vista 😍 Si prospetta un’altra trilogia da divorare e adorare!

Curiosi di leggere la prossima tappa della serie di A Court of Thorns and Roses? Io sì, tantissimo!

Federica 💋

3 pensieri su “[Recensione] “La Corte di Ali e Rovina” di Sarah J. Maas

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