[Recensione] “Legend” di V.E. Schwab

Buongiorno a tutti!

Come vi avevo avvisato, questa è una settimana super impegnativa e adesso vi riporto nell’universo fantastico in cui convivono quattro Londra dai diversi colori.

42069510Titolo
Legend
Titolo originale
A Gathering of Shadows
Autore
V. E. Schwab
Traduzione
C. Serretta & A. Ricci
Saga
Shades of Magic #2
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Ottobre 2018
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

510
Acquisto
Sito editore

Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa.
Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall’inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un’altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un’ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l’equilibrio magico. E per ripristinare l’ordine è necessario che un’altra Londra cada…

Quattro mesi dopo aver salvato Londra Rossa dalla Notte Nera e dal potere oscuro che la pietra aveva su Kell, il grande Antari è diventato quasi un prigioniero nella sua stessa casa, sorvegliato a vista dalle guardie insieme a Rhy Maresh, sopravvissuto alla morte e ora insensibile a tutto ciò che lo circonda, alla ricerca di una ragione per riempire quel vuoto che sente dentro.
E poi Lila, partita per un’avventura in mezzo al mare, e ora ladra ufficiale della Pinnacolo notturno, nave corsara con il benestare della corona dei Maresh e sotto il comando del capitano Alucard Emery, che scopre pian piano il proprio legame con la magia, rintracciando le radici del proprio potere e di come questo possa crescere.
Tutti loro tirano avanti ripensando alle emozioni vissute quel giorno, e a come tutto possa essere cambiato tanto per loro. Kell e Rhy a Londra Rossa conducono un’esistenza sulle spine, controllati dalle guardie del re e della regina, alla ricerca di un scintilla di emozione. Lila in mezzo al mare, preoccupata di essere diventata troppo familiare, troppo vicina, alla ciurma di Emery.

Non aveva dubbi che le loro strade si sarebbero di nuovo incrociate.
E quando sarebbe accaduto, gli avrebbe mostrato quello che sapeva fare.

Però a Londra Rossa si stanno organizzando gli Essen Tasch, i Giochi degli Elementi, dove i campioni dei tre grandi regni di Arnes, Faro e Vesk si sfideranno per eleggere il mago migliore e portare avanti i legami di pace tra i tre imperi. È Rhy a organizzarli e per soddisfare la sete del fratello di vivere un’avventura iscrivendolo ai giochi. Ma non come Kell, perché l’Antari batterebbe chiunque, ma sotto falso nome, dandogli modo di sfuggire alla gabbia in cui sta vivendo. Ma Kell non è il solo a parteciparvi; anche Alucard torna a Londra per competere e con lui Lila, che nonostante non sia sulla lista dei partecipanti, ha un proprio metodo (discutibile) per entrare nell’arena e dimostrare il proprio valore.

«Kell. La mia più grande paura nella vita non è morire. È essere la fonte della sofferenza di qualcun altro. So che ti senti in trappola. So di essere la tua gabbia. E non posso…». La sua voce si ruppe, e Kell riuscì a sentire il dolore di suo fratello, tutto ciò che lui cercava di soffocare nel buio e annegare fino al mattino. «Tu lo farai», disse Rhy. «Per me. Per entrambi».

Tra scontri magici, rivelazioni e incontri che tardano ad arrivare ma che alla fine fanno sospirare, per Kell, Rhy e Lila i limiti delle loro esistenze e gli Essen Tasch sono l’ultimo dei loro problemi. Perché a Londra Bianca qualcosa si muove e un vecchia minaccia si muove tra i mondi, puntando a conquistare il potere che tanto tempo prima era stato arginato a Londra Nera. E poi, se questo già non bastasse, a Londra Grigia sta tornando la magia, poca, certo, ma una presenza che nemmeno dovrebbe esistere.
Devo essere sincera, ho opinioni contrastanti su Legend e la storia in sé, forse perché le aspettative dopo il primo libro erano molto alte, soprattutto per i misteri che avvolgono Kell e Lila. Questo volume ha fasi altalenanti; dopo un inizio abbastanza piacevole, si assiste a una calma piatta che mi ha reso difficile e lenta la lettura, poi scattare dopo tre quarti e giungere a un finale che ti lascia senza parole.
I diversi personaggi appaiono combattuti ognuno in modo diverso, tutti alle prese con i propri demoni e problemi che convergono durante gli Essen Tasch, che portano Kell e Lila a un incontro/scontro nell’arena e a scoprire grandi, e inaspettate, rivelazioni su Rhy.

«Ciao», disse Lila.
«Ciao», disse Kell. «Dove sei stata?».
Lila fece una smorfia. «Perché, ti sono mancata?».
Kell aprì la bocca. La richiuse. La aprì un’altra volta prima di riuscire finalmente a formulare una risposta. «Sì».

Mi è piaciuto un sacco dal momento in cui iniziano i Giochi e si entra nel vivo degli eventi, perché prima sembra di assistere a un’accozzaglia di informazioni che sì, sono utili per capire la psicologia dei personaggi, ma rendono piatta la narrazione e non si rischia di non portare avanti la lettura perché, alla fin fine, non accade nulla di rilevante. Ci si muove come un flipper tra i punti di vista di Kell, Lila, Rhy e Londra Bianca avvertendo tanti piccoli tasselli che sembrano essere fine a loro stessi, ma (deo gratia) poi arrivano a una conclusione, a un punto di rottura che lascia spiazzati. Legend, purtroppo, è un romanzo che, se non avessi già saputo della presenza del terzo volume, non credo avrei terminato e io sono una che detesta lasciare le letture incompiute. La narrazione è sempre fluida e accattivante, segue ed esprime bene la mentalità e il carattere dei personaggi, però deve pur accadere qualcosa di rilevante e che per un terzo del romanzo non sia così è qualcosa che mi ha lasciata spiazzata, soprattutto per il primo volume l’ho adorato.

Insomma, se avessero tagliato 200 pagine a metà sarebbe stato meglio… ma adesso ho voglia di leggere Dark e sapere come va a finire! Accidenti!

Voi conoscete V.E. Schwab e la sua serie? Avete già incontrato Kell e Lila?

Federica 💋

3 pensieri su “[Recensione] “Legend” di V.E. Schwab

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