[Recensione] “Luna nera” di Laurell K. Hamilton

Buongiorno 😊

Oggi si torna a Hogw… no, scusate, per quanto mi piacerebbe, non c’è nessun treno per Hogwarts ad attendermi in questo 1 settembre (purtroppo)! Però c’è una cacciatrice di vampiri: Anita Blake, la Sterminatrice!

Luna neraTitolo
Luna nera
Titolo originale
The Lunatic Cafe
Autore
Laurell K. Hamilton
Traduzione
A. Zabini
Saga
Anita Blake, Vampire Hunter #4
Editore
TEA
Pubblicazione
Luglio 2006

Genere
Fantasy, horror
Formato

Cartaceo (8,90€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

406
Acquisto
Sito editore

La relazione con Richard è la piacevole novità che attraversa la vita di Anita Blake, anche se conciliare il lavoro di risvegliante, la paura di legarsi a una persona e il fatto che quella persona è un licantropo non è poi così semplice? D’altra parte, la Sterminatrice di vampiri è abituata alle situazioni estreme e, per lei, le insidie sono sempre in agguato. In un bosco poco fuori St. Louis, infatti, viene scoperto il cadavere di un uomo mutilato. Convinta che sia colpa di un orso, la polizia vorrebbe archiviare il caso, ma per Anita è evidente che l’assassino è un lupo mannaro e che quella morte è collegata alla serie di sparizioni che sta sconvolgendo la comunità di licantropi. Non a caso, quella stessa notte, Anita viene convocata dal capobranco, Marcus, che è anche l’avversario più determinato di Richard, il quale le ordina di scoprire il responsabile dei rapimenti. Anita, suo malgrado, viene così coinvolta in un’indagine pericolosa, fitta di personaggi inquietanti e con troppi segreti da nascondere: i licantropi, lo stesso Richard, senza dimenticare l’onnipresente Jean-Claude, l’affascinante Master dei vampiri, che non vuole rinunciare ad Anita ed è pronto a tutto pur di conquistarla.

È dicembre e verso Natale il lavoro non è molto impegnativo, ma per la risvegliate Anita Blake la vita è sempre pronta a seguire svolte inaspettate. Un incarico per ritrovare una donna scomparsa, un omicidio brutale nei boschi, una scrittrice che cerca informazioni sui mannari e infine il capobranco dei mannari di St. Louis che richiede – meglio esige – il suo aiuto per ritrovare sette membri del clan svaniti nel nulla; e se il lavoro non bastasse, ci si mette anche la relazione travolgente con Richard Zeeman, insegnante e lupo mannaro che sta mettendo a soqquadro le certezze e il cuore di Anita.
Una relazione, la loro, che viene messa in pericolo quando due dei casa in cui la giovane risvegliante è impegnata finiscono per convergere attorno alle lotte interne al branco di licantropi, di cui non solo fa parte Richard, ma che lo coinvolgono direttamente.

Ero in una tensione spasmodica quasi permanente perché temevo, o prevedevo, che dicesse qualcosa di terribilmente sbagliato, qualcosa che mi avrebbe fatta soffrire.

Tra lotte per il predominio, attività illecite e un mondo mannaro ben più diffuso di quanto si crederebbe, Anita deve fare i conti con tutti questi pericoli e anche con le insidie che la presenza di Richard ha portato nella sua vita, oltre che all’insistenza continua di Jean-Claude, il Master dei vampiri di St. Louis, che non si è rassegnato all’idea di conquistare Anita. Anzi, adesso è ancora più determinato ad averla, ed è disposto a tutto per convincerla del suo essere perfetto per lei.
Il periodo natalizio si tinge di un rosso macabro con la Sterminatrice e i crimini legati ai licantropi, dove l’unico disposto davvero a collaborare in modo serio sembra essere Kaspar, un cigno mannaro, che fa da intermediario tra Anita e il capobranco. Un’indagine che si fa ancora più intricata e complessa quando le streghe, una notte di luna piena e un’aggressione soprannaturale ai colleghi poliziotti di Anita si mettono in mezzo e la scaraventano in mezzo al pericolo. 

Era di una sincerità indicibile e io volevo proteggerlo, garantire, iuta qualche modo, la sua incolumità.

Ormai arrivata al quarto volume della serie, riesco a intravedere uno schema narrativo che si ripete lungo tutti i libri in cui compaiono questi personaggi e che coinvolge il lavoro all’Animators Inc. di Anita. Di norma, il cliente che la contatta tramite il suo capo Bert ha a che fare o con l’indagine di polizia, o con i problemi soprannaturali in cui si ritrova immischiata. Anche qui lo schema non cambia e infatti un pezzo delle indagini che segue in Luna nera mi sono sembrate prevedibili. Sapevo già dove sarebbe andata a parare una delle consulenze che le vengono chieste ma ciò mi ha anche distratta dalle altre e dai legami che ci sono tra tutti i problemi che Anita si trova a dover risolvere in contemporanea.
Ecco perché nonostante lo schema ricorrente sono rimasta sorpresa dai colpi di scena che mescolano le carte in tavola e le dispongono a formare un quadro nuovo, uno che non avresti considerato. Un po’ come la perdita di contorni netti per quel che riguarda Anita e la sua considerazione dei “mostri”, gli esseri legati al soprannaturale, e di se stessa nei loro confronti.
La relazione con il licantropo Richard spinge Anita a riconsiderare cos’è umano e cosa non lo è, ma questo la porta anche a ripensare il modo in cui si è comportata con Jean-Claude, l’averlo allontanato proprio con la scusa della sua natura di vampiro, di mostro, cosa che non ha fatto con Richard pur avendo anche lui un lato mostruoso molto simile a quello del Master dei non morti.

Insomma, stava diventando sempre più difficile distinguere gli umani dai mostri. Stavo persino cominciando a interrogarmi su me stessa. Esistono più vie al disumano di quanto si pensi comunemente.

Vampiri, mannari di vario tipo e le gerarchie che contraddistinguono il branco sono solo alcuni dei dettagli soprannaturali che vanno ad arricchire il mondo di Anita Blake e comunque non raccontano tutto, perché ci sono nuovi dettagli che lasciano intendere come stia succedendo qualcosa nel mondo soprannaturale, qualcosa in cui è di certo coinvolta la piccola e solitaria negromante di St. Louis e che ho idea altererà gli equilibri di potere tra le creature soprannaturali.
Luna nera, come già i volumi precedenti, è una lettura che tiene incollati alle pagine e che mette voglia di proseguire finché non si sarà svelato l’ultimo segreto, finché sarà chiaro chi, tra Richard e Jean-Claude, riuscirà davvero a conquistare il cuore di Anita, anche se già appare chiaro che il secondo è avvantaggiato almeno un po’. Io almeno lo spero, per il semplice fatto che Richard, in più di un’occasione, ha fatto ciò che Anita gli ha detto di non fare se voleva avere una possibilità con lei. Ha cercato di essere un cavaliere e tenerla fuori dai guai anche a sua insaputa e con queste basi, oltre che la loro visione opposta sulla violenza, ho idea che non dureranno a lungo.

Amo sempre di più questa serie e non vedo l’ora di scoprire come andrà avanti, soprattutto che Jean-Claude è ancora in gioco! Devo dire di riuscire a superare anche la mia paura per il macabro pur di sapere cosa succederà adesso e non è una cosa da poco!

Voi lo avete mai fatto, superare una paura/un limite, per leggere un libro? Fatemi sapere i titoli!

Federica 💋

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