[Recensione] “L’ultimo re” di Bernard Cornwell

‘Giorno lettori!

Dopo tanto tempo passato a gravitare sul mio scaffale, oggi vi parlo del primo volume da cui è stata tratta la serie Netflix The Last Kingdom!

51051379. sx318 sy475 Titolo
L’ultimo re
Titolo originale
The Last Kingdom
Autore
Bernard Cornwell
Traduzione
D. Cerruti Pini
Saga
Le storie dei re sassoni #1
Editore
TEA
Pubblicazione
Febbraio 2019
Genere
Storico
Formato

Cartaceo (9,50€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

406
Acquisto
Amazon

Terra degli Angli, 866: una terra divisa in piccoli territori guidati da sovrani barbarici. Uomini feroci, vichinghi, guerrieri del Nord arrivano per razziare, uccidere, conquistare. Il giovane Uhtred, erede al titolo di aldermanno di Bebbanburg, dopo la morte del padre viene adottato dal re normanno Ragnar: in pochi anni impara a battersi con coraggio e ad andare per mare, e diventa per Ragnar come un figlio. Ma l’intrigo, la passione e infine il tradimento riportano Uhtred dal suo vecchio precettore, che lo presenta all’unico sovrano in grado di opporsi agli uomini del Nord: Alfredo, che un giorno verrà chiamato il Grande. Ma per riconquistare il suo titolo, Uhtred dovrà affrontare il nemico in campo aperto.

Regno degli Angli, 866 d.C., il giovane Osbert, secondogenito di Uhtred – il signore di Bebbaanbourg – vede i danesi uccidere suo fratello maggiore ed erede (Uhtred) e così è lui a essere ribattezzato con lo stesso nome, a divenire erede di suo padre e futuro aldermanno di Northumbria (un titolo simile a quello di conte). È lui a seguire il genitore in guerra contro i danesi e a vederlo morire per mano loro, mentre lui, da sciocco e avventato ragazzino, si scaglia contro uno dei condottieri solo per essere disarmato.
Ma il danese, Ragnar l’Intrepido, resta affascinato dal marmocchio e lo riporta con sé come suo schiavo.
Per i successivi anni Uhtred cresce nella casa di Ragnar, trattato più come uno di famiglia che un prigioniero, e segue il potente guerriero nelle scorribande e nelle guerre di invasione che vedono contrapporre i danesi ai diversi signori a capo delle nazioni in cui è diviso il Regno degli Angli.

È il racconto dei miei sforzi per strappare al mio nemico ciò che, secondo la legge, mi appartiene. Ed è la storia di una donna e di suo padre, un re.

Tra trattati di pace, incursioni, assedi e vecchi rancori che portano Uhtred a rischiare più volte la vita, il giovane cresce e impara a diventare un uomo, un guerriero e un danese, lui che discende da Odino in persona, mentre le sue origini diventano un ricordo sempre più distante. Tranne Bebbambourg, la fortezza natia, che desidera riconquistare a ogni costo, magari grazie all’aiuto della “famiglia” adottiva.
Ma quando Ragnar viene brutalmente ucciso e la colpa viene attribuita a Uhtred ciò che gli resta da fare è tornare tra i cristiani, dai parenti che non ha mai conosciuto per poi finire alla corte di re Alfredo, signore del Wessex e ultimo difensore dei sassoni contro gli invasori pagani.

Avevo soltanto undici anni, ma quella notte seppi ciò che sarei diventato.
Avrei raggiunto lo sceadugengan, mi sarei trasformato in un’Ombra che cammina

Narrato in prima persona proprio da Uhtred, L’ultimo re si costruisce con un’ottica da racconto autobiografico a posteriori, quando il guerriero ormai anziano ripercorre la propria esistenza per tracciarne un quadro complessivo, ma forse non accurato e ci viene anche detto, più volte. Il primo romanzo della serie dedicata al periodo storico in cui prende davvero forma l’idea del regno inglese è, in fin dei conti, un romanzo di formazione, in cui il suo protagonista impara a diventare un uomo secondo la concezione dell’epoca. Tra la descrizione delle battaglie, dei luoghi, di usi e costumi sia danesi sia sassoni (o anglosassoni), buona parte della storia si incaglia attorno proprio ai dettagli che rendono unico e particolare quel mondo e quel periodo storico, dando la tentazione di sorvolare tutto per arrivare alla parti più “succose”.
Sono queste, caratterizzate dagli scontri a cui Uhtred partecipa e dagli incontri che fa, a rendere accattivante il romanzo, a mettere in chiaro che, benché questo giovane sia solo una pedina sulla scacchiera della Storia, lui ha la capacità e l’abilità di restarci a lungo, sulla scacchiera.

È l’amor proprio a fare di un individuo un vero uomo, a spingerlo ad agire, a difendere la sua reputazione come un muro di scudi. I danesi lo capivano: gli uomini periscono, dicevano, ma la fama non muore mai.

Testardo, sanguigno, orgoglioso e coraggioso, Uhtred di Bebbanbourg, figlio di Uhtred e anche di Ragnar, cresce lungo le pagine di questo primo volume, sfidando il destino e incontrando nelle sue avventure dei veri personaggi storici, coloro che davvero hanno modellato il nostro mondo e lo hanno reso ciò che è. È uno dei tanti dimenticati dalla Storia, Uhtred, colui il cui nome non è stato tramandato ma che ha reso grande chi invece è ricordato ancora oggi.
Brutale come lo è il periodo storico, L’ultimo re tesse i primi intrecci con i fili del destino che ha portato alla nascita della corona inglese, unendo a eventi ormai vissuti come distanti quella patina di umanità che li rende avvincenti, anche se a volte la ricchezza di dettagli rischia di rendere la lettura lenta e pesante.

Romanzi storici ne leggo pochi, ma devo dire che questa è una serie che, tra pro e contro, comunque voglio continuare! Voi la conoscete? Avete letto i libri o visto la trasposizione su Netflix?

Federica 💋

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