[Recensione] “L’ultimo re” di Bernard Cornwell

‘Giorno lettori!

Dopo tanto tempo passato a gravitare sul mio scaffale, oggi vi parlo del primo volume da cui è stata tratta la serie Netflix The Last Kingdom!

51051379. sx318 sy475 Titolo
L’ultimo re
Titolo originale
The Last Kingdom
Autore
Bernard Cornwell
Traduzione
D. Cerruti Pini
Saga
Le storie dei re sassoni #1
Editore
TEA
Pubblicazione
Febbraio 2019
Genere
Storico
Formato

Cartaceo (9,50€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

406
Acquisto
Amazon

Terra degli Angli, 866: una terra divisa in piccoli territori guidati da sovrani barbarici. Uomini feroci, vichinghi, guerrieri del Nord arrivano per razziare, uccidere, conquistare. Il giovane Uhtred, erede al titolo di aldermanno di Bebbanburg, dopo la morte del padre viene adottato dal re normanno Ragnar: in pochi anni impara a battersi con coraggio e ad andare per mare, e diventa per Ragnar come un figlio. Ma l’intrigo, la passione e infine il tradimento riportano Uhtred dal suo vecchio precettore, che lo presenta all’unico sovrano in grado di opporsi agli uomini del Nord: Alfredo, che un giorno verrà chiamato il Grande. Ma per riconquistare il suo titolo, Uhtred dovrà affrontare il nemico in campo aperto.

Regno degli Angli, 866 d.C., il giovane Osbert, secondogenito di Uhtred – il signore di Bebbaanbourg – vede i danesi uccidere suo fratello maggiore ed erede (Uhtred) e così è lui a essere ribattezzato con lo stesso nome, a divenire erede di suo padre e futuro aldermanno di Northumbria (un titolo simile a quello di conte). È lui a seguire il genitore in guerra contro i danesi e a vederlo morire per mano loro, mentre lui, da sciocco e avventato ragazzino, si scaglia contro uno dei condottieri solo per essere disarmato.
Ma il danese, Ragnar l’Intrepido, resta affascinato dal marmocchio e lo riporta con sé come suo schiavo.
Per i successivi anni Uhtred cresce nella casa di Ragnar, trattato più come uno di famiglia che un prigioniero, e segue il potente guerriero nelle scorribande e nelle guerre di invasione che vedono contrapporre i danesi ai diversi signori a capo delle nazioni in cui è diviso il Regno degli Angli.

È il racconto dei miei sforzi per strappare al mio nemico ciò che, secondo la legge, mi appartiene. Ed è la storia di una donna e di suo padre, un re.

Tra trattati di pace, incursioni, assedi e vecchi rancori che portano Uhtred a rischiare più volte la vita, il giovane cresce e impara a diventare un uomo, un guerriero e un danese, lui che discende da Odino in persona, mentre le sue origini diventano un ricordo sempre più distante. Tranne Bebbambourg, la fortezza natia, che desidera riconquistare a ogni costo, magari grazie all’aiuto della “famiglia” adottiva.
Ma quando Ragnar viene brutalmente ucciso e la colpa viene attribuita a Uhtred ciò che gli resta da fare è tornare tra i cristiani, dai parenti che non ha mai conosciuto per poi finire alla corte di re Alfredo, signore del Wessex e ultimo difensore dei sassoni contro gli invasori pagani.

Avevo soltanto undici anni, ma quella notte seppi ciò che sarei diventato.
Avrei raggiunto lo sceadugengan, mi sarei trasformato in un’Ombra che cammina

Narrato in prima persona proprio da Uhtred, L’ultimo re si costruisce con un’ottica da racconto autobiografico a posteriori, quando il guerriero ormai anziano ripercorre la propria esistenza per tracciarne un quadro complessivo, ma forse non accurato e ci viene anche detto, più volte. Il primo romanzo della serie dedicata al periodo storico in cui prende davvero forma l’idea del regno inglese è, in fin dei conti, un romanzo di formazione, in cui il suo protagonista impara a diventare un uomo secondo la concezione dell’epoca. Tra la descrizione delle battaglie, dei luoghi, di usi e costumi sia danesi sia sassoni (o anglosassoni), buona parte della storia si incaglia attorno proprio ai dettagli che rendono unico e particolare quel mondo e quel periodo storico, dando la tentazione di sorvolare tutto per arrivare alla parti più “succose”.
Sono queste, caratterizzate dagli scontri a cui Uhtred partecipa e dagli incontri che fa, a rendere accattivante il romanzo, a mettere in chiaro che, benché questo giovane sia solo una pedina sulla scacchiera della Storia, lui ha la capacità e l’abilità di restarci a lungo, sulla scacchiera.

È l’amor proprio a fare di un individuo un vero uomo, a spingerlo ad agire, a difendere la sua reputazione come un muro di scudi. I danesi lo capivano: gli uomini periscono, dicevano, ma la fama non muore mai.

Testardo, sanguigno, orgoglioso e coraggioso, Uhtred di Bebbanbourg, figlio di Uhtred e anche di Ragnar, cresce lungo le pagine di questo primo volume, sfidando il destino e incontrando nelle sue avventure dei veri personaggi storici, coloro che davvero hanno modellato il nostro mondo e lo hanno reso ciò che è. È uno dei tanti dimenticati dalla Storia, Uhtred, colui il cui nome non è stato tramandato ma che ha reso grande chi invece è ricordato ancora oggi.
Brutale come lo è il periodo storico, L’ultimo re tesse i primi intrecci con i fili del destino che ha portato alla nascita della corona inglese, unendo a eventi ormai vissuti come distanti quella patina di umanità che li rende avvincenti, anche se a volte la ricchezza di dettagli rischia di rendere la lettura lenta e pesante.

Romanzi storici ne leggo pochi, ma devo dire che questa è una serie che, tra pro e contro, comunque voglio continuare! Voi la conoscete? Avete letto i libri o visto la trasposizione su Netflix?

Federica 💋

[Recensione] “Blood & Honey” di Shelby Mahurin

Buongiorno e buon martedì!

Dopo aver adorato il romanzo d’esordio, vi propongo la recensione del secondo volume della trilogia fantasy La strega e il cacciatore.

55847474Titolo
Blood & Honey
Titolo originale
Blood and Honey
Autore
Shelby Mahurin
Traduzione
I. Katerinov
Saga
Serpent & Dove #2
Editore
HarperCollins
Pubblicazione
Marzo 2021
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (17,90€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

528
Acquisto
Sito editore

La posta in gioco è sempre più alta. la magia più pericolosa. la passione più rovente… Lou e Reid sono in fuga da tutti. Dalla congrega, dalla Chiesa e dal re. Per sopravvivere hanno bisogno di alleati. Alleati potenti. Ma il loro aiuto ha un prezzo. Cosa dovranno sacrificare per pagarlo? Sfuggiti per un soffio al pugnale di Morgane, Lou e Reid sono di nuovo insieme… ma le streghe della congrega, gli uomini del re e gli chasseur continuano a dar loro la caccia. Non c’è più tempo, ormai, e il cerchio si stringe inesorabile… Erano certi che insieme avrebbero superato ogni cosa. Ma quando Morgane li attira in un crudele gioco del gatto col topo, i due giovani sono costretti a chiedere aiuto a La Voisin, regina delle Dames Rouges e nemica giurata della congrega di Lou. Mentre Lou, convinta di non avere alternative se vuole salvare suo marito e i loro amici, percorre i sentieri più oscuri della magia, Reid, benché riluttante, deve esplorare i suoi nuovi poteri. Hanno giurato di essere una cosa sola fino alla fine dei loro giorni…

In fuga da sua madre dopo essere stata salvata dalla morte in cambio della vita dell’arcivescovo, Lou si nasconde nella Forêt des Yeux con Reid, Coco, Ansel, Beau e Madame Labelle, incapace di decidersi ad accettare di dover affrontare il pericolo sul loro commino se vuole avere una possibilità di sopravvivere a chi dà loro la caccia, a partire da Morgane, ma anche gli chasseur e il re, deciso a estirpare le streghe e la magia dalla terra una volta per tutte.
Ma mentre si nascondono, per Lou e Reid le conseguenze di ciò che è accaduto non sono facili da affrontare, soprattutto alla luce di una scoperta inattesa: la magia scorre anche nei maschi e che Reid sia una strega cambia le carte in tavola di ciò che si è sempre creduto vero. Tuttavia per lui, ex cacciatore che ha appena ucciso l’uomo che considerava un padre, quella scoperta è più una maledizione che altro.

L’importante era avere Reid vicino.

E quando Morgane li mette con le spalle al muro, si ritrovano a cercare aiuto nei più impensabili dei luoghi: dalle Streghe di Sangue, parenti di Manon e acerrime nemiche delle Dames Blanches, e dai loups garoux, lupi mannari che non tollerano né le streghe, né gli chasseur, soprattutto Reid.
Ma basta un incontro improvviso, un impresario teatrale chiamato Claud Deveraux e la sua compagnia di speciali saltimbanchi, per mescolare le carte in tavola, a separare Lou e Reid e a portare il caos tra loro e nelle loro esistenze, in una trappola sempre più stretta che li riporta là dove tutto è iniziato, a Cesarine, durante il funerale dell’arcivescovo.
Tra segreti e magie che spezzano l’anima di Lou e Reid, oltre che il loro rapporto, Blood & Honey (un titolo che si riflette nel romanzo meglio di quanto fatto con il primo, che qui viene ulteriormente bistrattato – vi dico solo che dove, colomba, è tradotto con un generico uccello 😱 di cattivo gusto, per tante ragioni) è una continua discesa verso un baratro oscuro, in cui entrambi i protagonisti finiscono per diverse ragioni.

Nonostante la sua pelle nuda sulla mia, indossava i segreti come un’armatura e non se li toglieva per nessuno. Neanche per me. Soprattutto non per me.

Lou, con l’amore sconfinato che nutre per Reid e per i suoi amici, appare disposta a tutto per proteggerli, anche a sacrificare pezzi di sé se ciò significa essere abbastanza potente da sconfiggere sua madre. È una protagonista oscura, con la quale ho fatto un po’ fatica a entrare in empatia per via delle scelte discutibili che fa, soprattutto per un chiudersi in sé stessa che la porta a essere sempre più vicina a ciò che Morgane vuole. È cieca Lou, e fa di tutto per restarvi, convinta che basti essere potente per vincere e il suo cammino verso l’oscurità avrebbe dovuto, proprio perché tiene a coloro che ama, farla rinsavire prima.
Un discorso analogo, ma diverso e unico, vale per Reid: sconvolto da ciò che ha fatto all’arcivescovo e di ciò che è, Reid si ritrova ad affogare nell’autosabotaggio, nel disprezzo e nel rifiuto della magia, che si traduce in un rifiuto di sé e di Lou, anche se non palese, e che li porta a una frattura ben più profonda del previsto. Il percorso di Reid, però, si svolge in un turbine di esperienze catartiche che lo portano a sviluppare una profonda conoscenza di sé, di chi era e di chi è diventato, di chi è chiamato a essere per sé stesso e per Lou, per aiutarla a non soccombere al potere che ha trasformato anche sua madre.

La amavo.
E se dovevo fuggire, nascondermi e combattere per quell’amore, l’avrei fatto. Per il resto della vita.

Sono combattuta su questo secondo volume, perché sono diverse le cose che mi sono piaciute, dal percorso fatto da Reid ai nuovi personaggi che arricchiscono il gruppo, ma diverse volte durante la lettura ho avvertito il peso della voce narrante di Lou come un fastidio e ho spesso trovato ripetitive le interazioni tra loro, i tira e molla, le promesse fatte e mancate dopo tre pagine. È una storia carina di per sé, con un finale che riaccende la curiosità e la voglia di scoprire come i tradimenti saranno scoperti e vendicati, ma c’è bisogno che Reid e Lou, insieme ma soprattutto lei da sola, tirino fuori un po’ di verve e si tolgano i paraocchi, dimenticando scuse e disattenzioni che un po’ stancano e tanto innervosiscono.

So che prima della fine del mese uscirà l’ultimo volume e – ovvio – lo leggerò, perché sono comunque curiosa di sapere come va a finire, soprattutto adesso che alcuni degli alleati si sono rivelati dei doppiogiochisti! Spero anche che migliori 😅

Fatemi sapere se lo avete letto!
Federica 💋

[Recensione] “Bad Hero” di Samantha Young

Buongiorno!

Poiché settimana scorsa vi ho parlato del primo volume, non potevo non concludere questa piccola serie romance e non recensire il secondo volume!

50629081. sy475 Titolo
Bad Hero
Titolo originale

Villain
Autore
Samantha Young

Editore
Newton Compton 
Serie
Hero #2

Genere
Contemporary romance – autoconclusivo 

Pubblicazione
Settembre 2017

Formato
Digitale (2,99€)

Nadia Ray è il volto della televisione mattutina di Boston. Sicura e indipendente, ha chiuso con un passato di cui si vergogna e si sta costruendo con determinazione un futuro scintillante. Tuttavia, quando il suo nuovo capo scopre il suo segreto, comincia a ricattarla: intende infatti sfruttare la popolarità di Nadia per far salire gli ascolti. Per questo vuole che lei lo aiuti a smascherare il più grande scandalo della città.
Ed è così che Nadia, cercando di infiltrarsi nel giro degli uomini più ricchi di Boston, conosce l’affascinante Henry Lexington, bello quanto insopportabile. Se vuole davvero portare a termine il suo incarico e lasciarsi definitivamente il passato alle spalle, Nadia dovrà trovare il modo di tenerlo a bada e, soprattutto, ignorare il battito del suo cuore che si fa sempre più insistente…

Nadia Ray è una meteorologa per una rete locale, bella e intelligente, il cui capo, dopo aver scoperto un segreto del suo passato, la obbliga a scoprire cosa si nasconde nella vita del potente Caine Carraway se vuole avere una possibilità di far carriera, insieme a subire anche delle avances indesiderate.
Ma ciò che più di sconvolgente scopre è nel passato condiviso tra Caine e Alexa, la sua assistente personale, e solo quello potrebbe dare una svolta alla sua carriera come nient’altro, se solo se la sentisse di rovinare la vita di chi vi è coinvolto. Tuttavia Nadia è una persona corretta e proprio quando si è decisa ad avvertire Caine, ecco che alla sua porta si presenta il suo migliore amico, il bellissimo, ricco e playboy Henry Lexington.

Per quale cavolo di motivo Henry Lexington se ne stava davanti al portone di casa mia?

Pronto a tutto per proteggere l’uomo che per lui è come un fratello, il primo incontro tra Nadia e Henry non potrebbe essere dei peggiori, dove i pregiudizi di lui li portano a detestarsi e a farsi la guerra. Almeno finché, tra un caso di mobbing e di molestie, Henry non si rende conto di averla giudicata troppo in fretta, lei che ha un cuore d’oro e che farebbe di tutto per non rovinare la vita degli altri.
Recuperare dopo un disastroso inizio però non è facile, soprattutto quando si proviene da ambienti tanto diversi e in tanti cercano di mettere i bastoni tra le ruote a una relazione che, tra angoli da smussare, potrebbe essere una da “per sempre”. Ma Henry è determinato a farle cambiare idea, lui che di relazioni serie non ne ha mai avute e che è capace di mostrare un carattere sempre diverso.

Ho sempre pensato che tutte le cose belle diventano ancora più belle, se le conosci un po’.

Tra attimi di travolgente passione e pregiudizi che sembrano scatenare discussioni senza fine, almeno finché Henry e Nadia non depongono l’ascia di guerra, Bad Hero è una lettura divertente e forte, da un lato perché il personaggio di Henry, il suo essere farfallone non per uno scopo ma per un fascino naturale, rende maliziosi e irresistibili diversi momenti insieme. Questo “bad boy” (perché con lei non è proprio uno stinco di santo) mi è piaciuto sin dal volume precedente, dov’è solo un personaggio secondario, perché rende tutto più facile, più intrigante, mentre i temi che affrontano lui e Nadia sono dei signori temi.
Ed è proprio per i temi che, dall’altro lato, è una lettura forte, soprattutto per la sua protagonista. Tra bugie, mobbing, molestie e stalking la vita di Nadia – e di una donna in generale, ma peggio se in carriera – è tale da metterla alla prova ogni singolo giorno, senza però spezzare il suo animo e il cuore d’oro che si ritrova e che ha costruito giorno dopo giorno dopo che la sua vita è stata distrutta da un uomo come il suo capo.

Mi manchi ogni singolo istante quando non sei con me. Mi manchi come se non ti vedessi da anni.

Scritto solo dal punto di vista di Nadia – peccato, perché avrei letto volentieri la voce di Henry – questo romanzo è davvero veloce da leggere, lo si divora, soprattutto per il taglio incentrato sui momenti chiave della relazione tra Henry e Nadia, su come tra loro si crei quella fiducia per cui entrambi farebbero di tutto. Un romance divertente, frizzante, ma non per questo superficiale. Anzi davvero attento a come la società percepisce una donna in carriera e, in generale, come la si vede nelle diverse relazioni.

Direi che ho adorato di più Henry e Nadia, ma entrambi i volumi meritano!

È una serie che vi interessa? La leggerete? Fatemi sapere.

Federica 💋

[Recensione] “Hero” di Samantha Young

Buongiorno e buon inizio settimana 😊

Ormai ottobre si è bello che avviato e combatto il freddo sempre più presente a suon di tisane e libri, pronta per affrontare questo autunno ricco di novità!

35783443. sy475 Titolo
Hero
Titolo originale

Hero
Autore
Samantha Young

Editore
Newton Compton 
Serie
Hero #1

Genere
Contemporary romance – autoconclusivo 

Pubblicazione
Settembre 2017

Formato
Cartaceo (6,90€) ~ Digitale (2,99€)

Suo padre è sempre stato un eroe per Alexa, finché non ha scoperto che lei e la madre non erano la sua unica famiglia. Da allora, Alexa si è impegnata a voltare pagina ma un uomo che è stato danneggiato quanto lei da suo padre entra nella sua vita. Caine sa che non potrà mai essere il suo principe azzurro e tenta di allontanarla. Quando si troveranno sull’orlo del baratro, capirà di essere disposto a tutto per proteggerla.

Alexa Holland è perfetta nel suo lavoro come assistente personale, almeno finché sul set dove il suo capo sta lavorando non arriva Caine Carraway, magnate di Boston famoso per essere senza cuore e bello come un dio. Ma per Alexa è anche altro, è il giovane a cui suo padre ha rovinato la vita, seducendo sua madre e lasciandola morire per overdose, e verso il quale nutre un odio viscerale, un odio che finisce per travolgere la stessa Alexa.
Perché lei sa che torti ha subito e quando prova a fare ammenda si ritrova travolta dalla sua furia, poco importa l’attrazione che sembra passare tra loro. Licenziata a causa di Caine, sarà proprio a lui che chiederà aiuto per riavere il proprio lavoro, solo per trovarsi a essere la sua assistente personale, coinvolta nella sua vendetta personale che consiste nel rendere la sua vita lavorativa un vero e proprio inferno.

Non potevo spiegare la connessione che sentivo con lui. Sapevo solo che era possibile che fossi l’unica persona capace di comprendere la sua sofferenza e… scoprii che volevo stargli vicino in qualche modo.

Ma più gli attriti crescono, più è difficile tenere separate vita privata e lavorativa, e per Alexa e Caine diventa impossibile tenere a bada l’attrazione e la gelosia, anche quando lui si comporta come uno scostante menefreghista interessato solo a rovinarle l’esistenza, lei che, con la potente e ricca famiglia degli Holland, ha ben poco a che vedere.
Ma se non bastasse l’incostanza personale di Caine a complicare il loro rapporto, arrivano anche delle minacce da entrambi i loro passati a metterli alle strette, finendo per stravolgere ciò che c’è tra loro e per segnare forse in modo indelebile il loro legame.
Classico office romance, Hero è una storia d’amore travagliata che vede Alexa, una protagonista sarcastica, emotiva e determinata, alle prese con un uomo decisamente difficile, scontroso e dal carattere deciso. Tutte caratteristiche che fanno di Caine un assoluto maniaco del controllo dal comportamento altalenante e che spesso fa venire la tentazione di prendere a sberle (un coprotagonista che, a conti fatti, non mi ha poi fatta impazzire).

Non avevo mai incontrato nessuno come te. Non c’è nessuno come te.

Tuttavia, la baraonda emotiva che circonda questi due opposti li rende anche davvero perfetti l’uno per l’altra, coinvolta in una passione travolgente che la penna di Samantha Young racconta in modo emozionante. C’è tanto dietro a questi due personaggi dall’apparenza incompatibili, una coppia che rischia di scoppiare a causa dello sguardo puntato sul passato e che non permette loro, soprattutto a Caine, di fidarsi dell’altro nemmeno quando c’è di mezzo la vita e una minaccia che rischia di separarli per sempre.
Scontato sperare nel lieto fine, però ci si arriva in modo inaspettato e con quel piccolo brivido di tensione che fa mettere in dubbio fino in fondo che accada, prima o poi, quel finale mozzafiato capace di far sciogliere il cuore.

C’è un personaggio, il migliore amico di Caine, che merita più di lui e infatti non vedo di leggere la sua storia!

Per ora mi concentro su una novità bella bellina e che riguarda un mio nuovo libro!

Federica 💋

[Recensione] “Una reputazione in pericolo” di Anna Bradley

Buongiorno lettori!

Un paio di settimane fa vi ho parlato del primo volume di questa dilogia Regency scritta da Anna Bradley e oggi la ultimo con il secondo, raccontandovi di Lily e Robyn!

58346865Titolo
Una reputazione in pericolo
Titolo originale
A Season of Ruin
Autore
Anna Bradledy
Traduzione
G. Diverio
Serie
Sutherland Scandals #2
Editore
Sperling & Kupfer
Pubblicazione
Giugno 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Digitale (6,99€)
Pagine

352
Acquisto
Sito editore

Una ragazza con la reputazione in pericolo. Un libertino dal cuore d’oro. Un Regency romance pieno di passione e colpi di scena…

Lily Somerset ha delle grandi aspettative per la sua stagione londinese: un corteggiamento in grande stile e il matrimonio con un gentiluomo rispettabile, che le garantirà una vita d’agi. Basta un passo falso, però, e Lily infanga la sua reputazione quasi irrimediabilmente. Con sua gran sorpresa, a salvarla dalla rovina sociale è Robyn Sutherland, un libertino di prima categoria che si offre di fingersi suo corteggiatore fino a quando il suo buon nome non sarà ristabilito. Tuttavia, mentre attuano il loro piano per ingannare l’alta società inglese, Lily e Robyn vengono travolti dalla passione e la finzione diventa realtà. I due all’apparenza non potrebbero essere più diversi, ma alla fine permetteranno al sentimento che li lega di vincere su tutto?

Lily Somerset, sorella minore di Delia e più pacata della sorella, è al debutto in società e cerca un buon partito con cui sistemarsi, ma alla prima uscita si ritrova, per un frainteso, trascinata in un salottino buio da chi non avrebbe mai immaginato potesse comportarsi così con lei: Robyn Sutherland, fratello minore di suo cognato e libertino impenitente, che la travolge con un’esperienza incredibile e ne resta egli stesso sconvolto, incapace di credere ai suoi occhi quando scopre che si tratta di Lily.

Con quel sorriso poteva rompere il ghiaccio dei più gelidi cuori femminili.

Certi che il loro incontro passerà inosservato dagli sguardi giudicanti del ton, è un articolo di giornale a sollevare i dubbi sulla reputazione di Lily proprio a causa della serata con Robyn. Soccorsa da Delia e dalle sorelle di Robyn, Eleanor e Caroline, per Lily c’è solo una cosa che si può fare: frequentare tutti insieme gli eventi mondani e far sì che Robyn la accompagni, perché se fosse davvero accaduto qualcosa di illecito nessuno dei due oserebbe farsi vedere in giro.
Ma chiedere un tale impegno a Robyn sembra impensabile. Da sempre abituato al trattamento del padre, al sentirsi dire di non essere che un rimpiazzo del primogenito, Robyn ha sempre preferito non assumersi responsabilità, tanto gli altri da lui si aspettano esattamente quello, il suo disinteresse. E anche con la vicenda di Lily non ha intenzione di contribuire, poco importa quanto vorrebbe restarle accanto dopo aver scoperto in lei una passione travolgente; anche perché Robyn è convinto che presto tutto si sgonfierà e Lily deve solo aspettare.
Cosa che lei invece non ha intenzione di fare e se non sarà Robyn ad aiutarla tanto meglio, viste le pericolose emozioni che è in grado di suscitarle. Dispensato dai suoi doveri di accompagnatore e sostituito, Robyn scopre, tuttavia, che la ritrovata libertà non è così appagante come passare il tempo con Lily.

«Sarei rimasto appostato dietro la porta in eterno, pur di avere un’altra possibilità di afferrare te.»

Tra pomeriggi in società, scandali sempre più gravi ed emozioni trascinanti, Una reputazione in pericolo segue due personaggi che, da punti di vista diversi, devono entrambi crescere e maturare, per trovare il loro posto nel mondo ma anche per riuscire a mediare le proprie opinioni verso ciò che entrambi cercano davvero, ciò che li renderà felici, anche se per raggiungere quella felicità bisogna prima affrontare le proprie paure.
Devo dire di aver apprezzato meno entrambi i protagonisti, almeno rispetto a Delia e Alec, perché tutti e due si autolimitano con opinioni che nascono più da diktat sociali che da remore vere e proprie nei confronti dell’altro. Lily e Robyn si comportano agli antipodi perché forgiati da esperienze tragiche, ma anche perché certi che solo agendo in un determinato modo si ottenga una vita stabile e priva di insidie (o responsabilità per quanto riguarda il protagonista maschile).

Forse, allora, era quello l’amore. Vedere quelle cicatrici, quelle imperfezioni, ed essere consapevoli che erano ciò che rendeva bellissima una persona.

A unire il tutto, e a renderlo la parte migliore del romanzo, è il lato romance degli scontri tra Lily e Robyn, oltre alla perspicace presenza di Eleanor (non vedo l’ora di leggere la sua storia!) e a quella dei personaggi già apprezzati nel primo volume.

xc