[Recensione] “Il bacio del mare – Il sacrificio di Castel Marina” di Maria Cristina Pizzuto

Buongiorno a tutti e buon mercoledì!

Dopo avervi raccontato di come è iniziata la leggenda di Castel Marina (=> qui <=) e della seconda apparizione del fantasma (=> qui <=), oggi vi porto a conoscere la terza donna sconvolta dalla presenza del Nirak!

Grazie all’autrice e alla CE per la copia del romanzo!

Titolo
Il bacio del mare – Il sacrificio di Castel Marina
Autore
Maria Cristina Pizzuto
Editore
Policromia (PubMe)
Genere
Narrativa
Pubblicazione
Marzo 2019
Formato
Cartaceo ~ Ebook
Pagine
96
Prezzo
12€ (cartaceo) ~ 1,99€ (ebook)
Acquisto
Amazon

“Il Bacio del Mare” è il racconto di una nonna ai nipotini. È la storia di una compagnia di ragazzi che vanno a trascorrere le vacanze estive a Castel Marina, un paesino di mare. Lì Sabrina conoscerà l’amore e sarà combattuta con i fantasmi del passato e del presente, che faranno capolino interferendo con la sua vita tranquilla. Il padre di Elisabetta segnerà la linea di confine tra la sua vendetta personale, cercando un’anima simile alla sua bambina, e la possibilità per Sabrina di divenire una cosa sola con il suo Intimo, il mare, con cui ha un legame speciale. Solo il mare porterà la vera felicità a Sabrina, in un piccolo effimero bacio, dove esso toccherà il cuore della ragazza. Sabrina, con il suo sacrificio, metterà fine al tragico susseguirsi di eventi. Neanche gli amici usciranno indenni dalle inquietanti circostanze, le cui vite saranno legate per sempre.

Nonna Erica racconta molte storie, eventi che hanno fatto parte del suo passato e che, una vita dopo, diventano favole e racconti destinati a intrattenere adulti e piccini. Ce ne sono di diversi, ma tutte portano chi ascolta sulle tracce di un luogo misterioso chiamato Castel Marina. L’antico borgo affacciato sul mare, infatti, è il centro di tutti i racconti della nonna con l’aura di magia che sembra caratterizzare i suoi scogli e le acque azzurre che lo circondano.
La storia è scelta dalla nonna questa volta racconta di una comitiva di amici che, decisi a passare le vacanze nell’albergo in tempo dimora di una famiglia nobile, si ritroverà a fare i conti con la terrificanti presenza dell’indimenticato signor Nirak, il padre di Elisabetta, amica di infanzia di nonna Erica, nonché fantasma pronto a tutto per rovinare la felicità di chi soggiorna tra le stanze dell’albergo.

Io guardavo la nonna. Ero in trepidante attesa di sentire come sarebbe stata la storia di questa sera. Potevo sentire la fiamma che divampava nel caminetto, succhiando avidamente l’essenza della terra arsa.

Al centro di questa storia, i nipoti di nonna Erica fanno la conoscenza di Sabrina, una giovane quindicenne spesso sola al mondo e chi nella propria compagnia di amici preferisce passare il proprio tempo da sola a osservare il mare, quella potenza naturale che su di lei ha sempre esercitato un’attrazione costante. Almeno finché non conosce Jacopo, anche lui in vacanza a Castel Marina.
Tra Sabrina e Jacopo scatta un’affinità immediata, un legame profondo che avvicinerà sempre di più i due giovani e li porterà a scoprire un amore tanto grande quanto capace di cambiare per sempre le loro esistenze. Ma per quanto il tempo passato assieme sembri eterno, le vacanze di Jacopo giungono alla fine e, separatosi da Sabrina, per la giovane comincia un periodo fatto di incertezza, malinconia e sconforto, in cui solo il mare sembra restare una costante. Un periodo in cui la presenza del signor Nirak torna a farsi vivo con la promessa di tormentare chiunque dimostri una felicità che a lui è stata negata.

Il mare, pensava Sabrina, quel mondo sommerso e scenario di indimenticabili storie drammatiche o di appassionanti storie d’amore.

In questo terzo volume dei racconti dedicati al borgo di Castel Marina la storia si svolge ancora con un duplice stile narrativo: da un lato, la cornice viene raccontata attraverso gli occhi di uno dei nipoti di nonna Erica, introducendoci pian piano ai misteri che avvolgono il suo passato e gli eventi che ho vissuto; la storia di Sabrina invece ha una narrazione in terza persona con punto di vista interno sui pensieri della protagonista, che porta a conoscerne le fragilità e la grande determinazione di fronte alla cattiveria di Nirak.
In Il bacio del mare si scorge la grandezza di sentimenti di questa giovane anima, in una lettura entusiasmante quanto veloce, che porta a un finale dolce e amaro, ma che sembra porre fine al dominio del fantasma tanto vendicativo. La penna di Maria Cristina Pizzuto lascia il lettore libero di entrare in empatia con i protagonisti della storia, di assimilare le loro vicende e apprezzare fino in fondo la lettura, restando ancora una volta incantati dagli eventi che accadono in questo borgo del tutto fuori dal comune. 

Adesso aspetto solo di sapere se il fantasma di Nirak sarà svanito oppure no! Voi che dite? Vi va di fare un giro a Castel Marina?

Federica 💋

[Recensione] “A caccia del Diavolo” di Kerri Maniscalco

Buongiorno 😊

Quest’oggi (e il prossimo venerdì) le segnalazioni si prendono una pausa, per lasciare il posto all’ultima, grande indagine del duo Wadsworth & Cresswell, mentre danno la caccia al Diavolo in persona tra New York e Chicago. Pronti a scoprire questa nuova indagine?

Ovviamente, grazie alla CE per la copia eARC!

54541881. sx318 Titolo
A caccia del Diavolo
Titolo originale
Capturing the Devil
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #4
Editore
Mondadori
Pubblicazione
10 novembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (19€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

480
Acquisto
Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l’evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti.
Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all’interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante.
Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola “fine” anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?
 

Dopo sette lunghi giorni sul transatlantico RMS Etruria Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti a New York con lo zio Jonathan e dopo una stupenda proposta di matrimonio, i due giovani patologi e investigatori attendono l’arrivo di Lord Wadsworth per ufficializzare il fidanzamento e potersi finalmente sposare.
Ma non sono i soli ad aver attraversato l’Atlantico, perché anche un pericoloso omicida li ha seguiti e adesso semina il panico tra le strade della città emulando i delitti del britannico Jack lo Squartatore, il primo caso che Audrey Rose e Thomas hanno risolto insieme. Ma mentre loro vivono finalmente le gioie del loro amore, qualcun altro trama nell’ombra per separarli per sempre e non sarà uno solo il nemico dal quale dovranno guardarsi le spalle.

«Tuo zio mi ha quasi staccato la testa a morsi quando si è accorto che non ti avevo portato con me, perciò mi ha spedito subito a cercarti.» Si alzò e mi porse la mano. «Pronta a risolvere un altro efferato omicidio, amore mio?»

Anche Lord Cresswell, duca di Portland, è infatti deciso a riportare il figlio esattamente dove deve stare: a Londra, con la moglie che suo padre ha scelto per lui. Lord Cresswell è disposto a tutto a tutto pur di vedere suo figlio sposato secondo le sue decisioni, anche a sfruttare le debolezze di Thomas, compreso il suo amore per Audrey Rose. E quando sembra che il loro fidanzamento non sia mai stato valido, i due giovani protagonisti si vedono costretti ad appellarsi all’unico elemento tangibile delle loro esistenze per non cedere alla disperazione. Devono trovare Jack lo Squartatore, quello vero, così da guadagnare tempo e cancellare la minaccia di Lord Cresswell.
Le loro indagini li portano, insieme al dottor Wadsworth, a Chicago, la Città Bianca dell’Esposizione Universale Colombiana, tra strada illuminate dalla luce elettrica e donne misteriosamente scomparse ma mai ritrovate, incontri con vecchie conoscenze e la scoperta più raccapricciante di tutte: Jack lo Squartatore, chiunque egli sia, ha solo un’unica vera preda in mente, sin dall’inizio, ed è proprio Audrey Rose.

«Crescere significa anche lasciarsi il passato alle spalle. Non farai passi avanti senza avventurarti in nuovi territori. È il momento di essere coraggiosa, figlia mia. Incamminarsi verso il futuro vuol dire fidarsi di se stessi anche quando non si riesce a vedere cosa attende dietro l’angolo. Finché sarai certa che questo è esattamente ciò che desideri, nulla potrà andare storto.»

La serie di Kerri Maniscalco giunge al termine con delle rivelazioni che mettono in dubbio tutto ciò che si è sempre pensato sulla morte di Jack lo Squartatore, sulla sua vera identità e sul movente di questo assassino seriale che, per tre libri, ha pedinato molto da vicino il duo Wadsworth e Cresswell. In A caccia del Diavolo l’onnipresente demonio (credo sia tra le parole più citate in tutti e quattro i libri) diventa il vero oggetto della ricerca solo nella seconda parte del libro; prima, la sua presenza fa da sfondo alle vicende personali di Audrey Rose e Thomas, alla realizzazione del loro amore e alla sua rovina, dando una dimostrazione del concetto di “reputazione a brandelli” tanto caro ai britannici (e tipico dei romance storici). In questa fase, e anche a Chicago, sono finalmente riuscita ad apprezzare il carattere della protagonista! Aspettare tre libri è stato difficile, ma l’attesa ne è valsa la pena perché ora, leggendo, non si riesce a non apprezzare ogni singolo momento che trascorre con Thomas, a soffrire con loro per le sfortune che capitano loro e ad adorare quei fugaci momenti di confessioni e amore che li rendono una coppia unica.

«Avrei voluto gridare: “Non diventerò un mostro per te!”, perché una parte di me che ancora non conoscevo voleva soltanto rapirti e tenerti tutta per sé fino alla fine dei miei giorni. Era un pensiero animalesco, brutale. Volevo odiarti, ma mi è stato impossibile.»

Anche perché, come ve l’ho già detto nei volumi precedenti, a rendere tutto speciale arriva Thomas James Dorin Cel Rau Cresswell! Questo protagonista appena diciottenne è fonte di una gioia infinita durante la lettura; pagina dopo pagina, il suo carattere diventa sempre più strutturato e profondo, dando di lui tante sfaccettature che lo rendono perfetto, pur nelle sue imperfezioni. Malizia, tenerezza, amore e  l’umorismo, il tutto infiocchettato dalla sua arguta personalità, lo rendono davvero il personaggio migliore creato da Kerri Maniscalco e sarebbe stato bello leggere ancora gli eventi attraverso il suo punto di vista.
A rendere un po’ meno perfetto questo libro arriva, ancora una volta, la totale assenza di sorpresa su chi sia il serial killer da fermare. L’identità di Jack lo Squartatore salta all’occhio già all’inizio del romanzo e anche se l’attenzione viene sviata da una costellazione di eventi davvero destabilizzanti, il trucco di magia, la sorpresa non arriva a compiersi come dovrebbe perché appare evidente chi sia il cattivo grazie a tutti i dettagli che ci vengono forniti e che, se abbiamo imparato qualcosa dalle lezioni di Thomas Cresswell, non ci sfuggiranno.
Questa pecca, che toglie la suspense legata al genere horror e al mistero, però viene compensata dall’attenzione agli aspetti emotivi che fanno di questo volume, e alla fine di tutta la serie Stalking Jack the Ripper, un dark romance fatto e finito. Forse avrebbe dovuto giocare più su questo, piuttosto che sull’idea della caccia ai serial killer, per partire con il piede giusto già dal primo libro… ciò non toglie che, con A caccia del Diavolo, si raggiunge il massimo del suo potenziale e accade in maniera fantastica.

Da questo libro mi sono segnata tantissime citazioni e mi mancheranno Audrey Rose e Thomas (soprattutto Thomas ❤︎)! Adesso non vedo l’ora che il corriere mi consegni quella bellezza che è la copia in copertina rigida, così da aggiungere anche l’ultimo volume ai suoi tre fratellini!

Voi avete seguito tutte le indagini di Wadsworth & Cresswell? Andrete a caccia anche dell’ultimo omicida?

Federica 💋

[Recensione] “In fuga da Houdini” di Kerri Maniscalco

Buongiorno a tutti 😊

Giovedì e siamo arrivati al terzo capitolo della serie Stalking Jack the Ripper! Oggi vi porto in crociera con i soci Audrey Rose e Thomas a scoprire il mistero dietro le morti che perseguitano il circo dove si esibisce il grande Houdini!

54541156. sx318 Titolo
In fuga da Houdini
Titolo originale
Escaping from Houdini
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #3
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Settembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (20€) ~ Digitale (10,99€)
Pagine
:

552
Acquisto
Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte.
Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?
 

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell, insieme al loro mentore Jonathan Wadsworth, si sono imbarcati sul transatlantico RMS Etruria diretti alla volta delle Americhe, una traversata di sette giorni che li porterà dritti a New York e, da li, a Chicago, dove il dottor Wadsworth è atteso per risolvere un misterioso caso.
Ma quella che doveva essere una tranquilla traversata dell’oceano Atlantico si rivela sin da subito l’ennesimo teatro degli orrori. Durante la serata inaugurale, infatti, e la prima esibizione degli artisti del Circo al chiaro di luna, una giovane viene assassinata in mezzo alla folla di commensali, mettendo in chiaro sin da subito che un pericoloso assassino seriale si nasconde tra gli ospiti della nave o, forse, tra gli artisti del circo, una presenza che mette Audrey Rose e Thomas subito in allerta e che li spinge a diffidare di tutti, ma soprattutto dell’affascinante, quanto misterioso, Mefistofele, direttore di pista nonché proprietario del Circo.

Il primo pomeriggio dell’anno a bordo dell’Etruria iniziò come una favola, inequivocabile indizio che un incubo era in agguato all’orizzonte, in attesa come tutti i cattivi dell’occasione di colpire.

Ma quando, tra gli artisti, sbuca anche Liza, cugina di Audrey Rose scomparsa da casa una settimana prima, e appare evidente il suo legame con il giovane mago Houdini, per la giovane lady inglese diventa impossibile stare lontana dal circo. Specie se, per allontanare la cugina da Harry Houdini, si ritrova ad accettare l’accordo di Mefistofele: in cambio delle prove dell’infedeltà del mago, Audrey Rose dovrà passare il proprio tempo con lui, fingendo di provare dei sentimenti per l’illusionista e cercando così di scoprire chi stia uccidendo una donna dietro l’altra, puntando il dito proprio contro il proprietario del circo. Il tutto, mentendo a Thomas su ciò che sta accadendo tra lei e Mefistofele.
Tra omicidi sempre più efferati, carte da gioco e tarocchi dal significato segreto e dei sentimenti sempre più confusi, Audrey Rose si ritrova a dare la caccia a un terribile omicida che sceglie con estrema cura e attenzione le proprie vittime, legandole a un movente non così superficiale come potrebbe sembrare, mentre il rapporto con Thomas si fa sempre più complicato e distante, tanto quanto invece cresce quello con l’appariscente Mefistofele, un individuo manipolatore che forse non è proprio chi vorrebbe far credere di essere.

«La verità è una lama. Spietata e fredda come il ghiaccio. Taglia. A volte, quando parliamo senza riflettere, lascia anche delle cicatrici. Le nostre esibizioni mostrano questo, e non se ne scusano.»

Allora… in In fuga da Houdini (un titolo che, a mio avviso, ha poco a che vedere con la trama e serve solo a dare un po’ di attrattiva in più al volume – e non solo nella versione italiana) si assiste a una rottura di quella che è la coppia di soci più affiatata e famosa dell’epoca. Thomas e Audrey Rose in questo volume sono letteralmente agli antipodi nella scelta di come risolvere il caso e se il deduttivo Cresswell non riesce a fare affidamento sulle proprie capacità analitiche a causa della gelosia che lo attanaglia, l’intraprendente Audrey Rose si mescola agli artisti del Circo al chiaro di luna per fare ciò che, in realtà, dovrebbe riuscire meglio a Thomas: calarsi nella mente dell’assassino e capire il suo metodo. Solo che, come spesso accade a questa protagonista un po’ distratta (per non dire svampita), l’evidente che salta all’occhio (anche di chi legge, tant’è che si intuisce già a metà colpevole e movente) per lei resta avvolto nel mistero.
Questo soprattutto quando Mefistofele, un antagonista del bel Principe Cresswell, inizia a giocare sporco con l’attrazione che comincia a crescere tra loro. Devo dire che, tra tutti i personaggi, questo enigmatico, giovane direttore del circo mi è piaciuto molto e sarei contenta di rivederlo anche nel prossimo volume (non lo vedrei male con Liza, ma non si sa mai…). Certo, è scorretto e si approfitta dell’ingenuità di Audrey Rose, ma a modo suo è affascinante tanto quanto lo è Thomas James Dorin Cresswell.

«Non implorerò, ne userò mai subdole tattiche per conquistare il tuo cuore. Se l’otterrò sarà perché tu avrai scelto di concedermelo spontaneamente, altrimenti preferisco non averlo. Non ti manipolerò mai. Nessuno dovrebbe farlo. E, se qualcuno si spingesse a tanto, significa che non merita il tuo tempo.»

Anche dopo questo volume, sono convinta che il personaggio migliore, nonché il più riuscito di Kerri Maniscalco, sia questo quasi diciottenne poco avvezzo a parlare di sentimenti ma tanto allusivo e sarcastico da strappare sempre un sorriso, anche quando il suo povero cuore lotta contro i cambi d’umore e di idee della bella Audrey Rose. A renderlo indimenticabile sono quei capitoli extra che permettono di leggere gli eventi dal suo punto di vista e che dà tutt’altro spessore emotivo all’intera storia. Per la serie: forse era meglio Thomas come personaggio principale e voce narrate. Ma poi, forse, ci si sarebbe chiesti perché mai scegliere Audrey Rose come compagna. Con lei a fare da protagonista, la scelta di Thomas appare giusta, quella che riesce a salvare il tutto.
Un po’ come vi dicevo per il primo volume, il world building anche qui perde un po’ di impatto per quel che riguarda i dettagli macroscopici (come l’allusione alla familiarità di Audrey Rose alla vera identità di Mefistofele, senza però darne una spiegazione totale), ma insiste su quelli più minuziosi legati al caso, il che, se si ha una mente anche solo un po’ attenta, permette di capire con largo anticipo chi ci si ritroverà davanti nel confronto finale con il colpevole.
È una lettura che soddisfa, non lo nego, ma devo ammettere che è la prima volta in cui ho la tentazione di prendere a schiaffi la protagonista una pagina sì e l’altra pure… Per fortuna ci sono Mefistofele, con la poesia che emerge dalle sue parole, e le pagine di La nascita del Principe Oscuro, dove a dare una svolta alla storia è proprio il mio adorato Thomas!

Mm adesso manca solo l’ultimo volume e un ultimo viaggio, da New York a Chicago! E mentre io mi metto in viaggio verso l’esposizione universale, vi va di farmi sapere se siete già arrivati a scoprire tutti i segreti che si nascondono dietro i casi di Audrey Rose e di Thomas?

Federica 💋

[Recensione] “Alla ricerca del Principe Dracula” di Kerri Maniscalco

Buongiorno lettori!

Dopo aver passato tutta la giornata di ieri a Londra, oggi seguiamo Audrey Rose e Thomas in Transilvania per dare la caccia al misterioso Principe Dracula!

54541077. sx318 Titolo
Alla ricerca del Principe Dracula
Titolo originale
Hunting Prince Dracula
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #2
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Settembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (19€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

468
Acquisto
Mondadori

Dopo aver scoperto con orrore la vera identità di Jack lo Squartatore, Audrey Rose Wadsworth lascia la sua casa nella Londra vittoriana per iscriversi – unica donna – alla più prestigiosa accademia di Medicina legale d’Europa. Ma è davvero impossibile trovare pace nell’oscuro, inquietante castello rumeno che ospita la scuola, un tempo dimora del malvagio Vlad l’Impalatore, altrimenti noto come Principe Dracula.
Strane morti si susseguono, tanto da far mormorare che il nobile assetato di sangue sia tornato dalla tomba. Così Audrey Rose e il suo arguto compagno, Thomas Cresswell, si trovano a dover decifrare gli enigmatici indizi che li porteranno all’oscuro assassino. Vivo o morto che sia.
 

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell, dopo la tragica scoperta della vera identità di Jack lo Squartatore e l’aver fermato il pericoloso serial killer, partono per la Transilvania, per frequentare la più famosa scuola europea di medicina forense, situata nel castello di Vlad III Tepes, cioè il temibile Vlad l’Impalatore.
Ma per Audrey Rose affrontare le conseguenze del suo primo caso non è facile, soprattutto perché vedere un cadavere le riporta alla mente gli istanti terribili vissuti con Thomas e l’omicida. Però ha intenzione di andare avanti, decisa a non affrontare il proprio trauma pur di dimostrare a un mondo di uomini che, a dispetto del suo sesso, anche lei può essere un medico. E quando, già sull’Orient Express, lei e Thomas si trovano coinvolti in un misterioso omicidio, con la vittima brutalmente trafitta da un paletto, la loro “tranquilla” permanenza nella scuola viene stravolta dal ritorno del solo e unico Principe Dracula.

Un cadavere era stato ritrovato con un paletto nel cuore nei pressi di Brasov – il villaggio verso cui eravamo diretti -, spingendo i superstiziosi a credere nell’improbabile: Vlad Dracula, il principe di Romania morto da più di quattrocento anni, era vivo. E a caccia di prede.

E il nuovo serial killer, le cui vittime già si mietono nel villaggio vicino alla scuola, mette ancor più in subbuglio le vite degli allievi quando anche gli studenti e gli abitanti del freddo, nonché sanguinario, castello, vengono presi di mira dal più famoso redivivo della storia. Però qualcosa non torna, le vittime vengono attorniate da un alone di mistero legate alle superstizioni che la popolazione nutre nei confronti del mitico Vlad, che li porta a riempire i cadaveri di aglio e a lanciare accuse verso chi, in quella scuola, commette atrocità come sezionare i cadaveri.
In Alla ricerca del Principe Dracula Audrey Rose e Thomas scoprono nuove tecniche attraverso le quali un omicida può colpire, ma qualcosa in entrambi i giovani non va, con Audrey Rose che soffre di un forte stress emotivo e Thomas che, per un qualche motivo, non appare più il grande detective che abbiamo conosciuto nel primo libro. E anche il loro rapporto, tra alti e bassi, tra commenti che mettono in dubbio la resistenza della giovane Wardsworth, rischia di andare incontro a delle difficoltà forse troppo difficili da superare.

«Hai già fissato la paura negli occhi e l’hai fatta tremare. Ce la farai anche questa volta, Wadsworth. Noi ce la faremo anche questa volta. È un dato di fatto, più tangibile di qualsiasi sogno o incubo. Ho promesso che non ti avrei mai mentito, e intendo tenere fede alla mia parola.»

Rispetto al primo volume, la seconda avventura delle Indagini di Audrey Rose (e Thomas) presenta un intrigo un po’ più complesso e i diversi indizi controversi portano a sviare i sospetti diverse volte lungo le quattro settimane che i due giovani passano nell’antica residenza del Principe Dracula. L’intrigo si infittisce, ampliando la platea dei personaggi secondari che ruotano attorno ai due protagonisti, e questa nuova platea di personaggi arricchisce il mondo creato da Kerri Maniscalco e che, oltre ai dettagli sulle autopsie e gli omicidi, mancava un po’ profondità nel primo volume.
A fare le spese dell’introduzione di nuovi personaggi sono proprio Audrey Rose e Thomas. Partiamo da lei e da un consiglio spassionato: Audrey Rose, cara, se vuoi fare una cosa, e falla! In questo secondo volume è l’apoteosi delle paturnie e dei richiami alla morale comune che, se da un lato lei vorrebbe mandarli a quel paese, dall’altro è un continuo appellarsi al senso comune per evitare di prendere una deciso che sia una. È estenuante leggere il suo continuo altalenarsi tra desideri contrastanti, che, partendo dal presupposto che è un modello del femminismo ottocentesco, non dovrebbe nemmeno dimostrare. Audrey Rose dovrebbe andare e smontare il mondo dall’inizio alla fine, prendersi ciò che vuole (nella carriera e con Thomas) e invece no, si arena nella morale comune e si fa surclassare da una delle figure femminili di secondo piano in quanto a intraprendenza. Per fortuna ha modo di riattivare un po’ il cervello, tanto acuto quanto emotivo.

La distanza di Thomas era una barriera che gli impediva di soffrire. Non era imperturbabile o crudele, non somigliava nemmeno lontanamente ai parenti a cui temeva di essere accomunato. Era una persona fragile che sapeva con esattezza quali erano i suoi punti deboli. Per aiutare chi amava, avrebbe fatto a pezzi il mondo.

Come dicevo, anche Thomas appare un un po’ sottotono, almeno all’inizio della storia. Tutte le caratteristiche positive che nel primo volume ne fanno un gentiluomo atipico per il periodo, qui vengono messe per buona parte del romanzo in ombra dal cliché dell’uomo protettivo sì, ma forse un po’ soffocante sull’indipendenza di Audrey Rose, portandolo a usare meno le proprie abilità deduttive anche per un segreto che coinvolge sua madre e i suoi antenati, legati al misterioso Ordine del Drago e a Vlad Tepes. Per fortuna, alla fine, la malizia e il sarcasmo che lo hanno reso il mio personaggio preferito fanno ritorno e lo salvano da una presenza altrimenti piatta.
Lo stile di Kerri Maniscalco si riconferma in grado di attrarre il lettore in un mondo fatto di cadaveri, autopsie, leggende e sentimenti che rendono la storia accattivante, nonostante la tentazione di prendere a sberle la sua protagonista sia, in alcune occasioni, davvero forte. Ad aiutare, come non è successo nel primo volume, è l’intrigo e la forte carica dei personaggi secondari, a discapito dei due principali. Due elementi che, se bilanciati meglio, avrebbero potuto dare una svolta a tutto il libro, come pure scegliere un target New Adult, per togliere un po’ di pressione ai freni imposti alla sessualità dei protagonisti, la causa di tre quarti delle ansie e dei paragrafi emotivi di Audrey Rose.

E nonostante tutto, le citazioni proposte sono solo una piccola parte di quelle raccolte… molte delle quali riguardano il mio adorato Thomas James Dorin Cel Rau Cresswell ❤︎ il personaggio migliore! Adesso però altre valige, perché dalla Transilvania mi aspetta un transatlantico per le Americhe. RMS Etruria arrivooooo!

Vi va di partire anche per questa terza avventura?

Federica 💋

[Recensione] “Sulle tracce di Jack lo Squartatore” di Kerri Maniscalco

Martedì!

Buongiorno a tutti e benvenuti al primo di questi tre giorni dedicati alla serie di Kerri Maniscalco, uscita lo scorso 15 settembre e che proprio oggi vede la pubblicazione dell’ultimo volume! Oggi si parte dal caso dedicato a Jack lo Squartatore!

54540976. sx318 Titolo
Sulle tracce di Jack lo Squartatore
Titolo originale
Stalking Jack the Ripper
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #1
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Settembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (19€) ~ Digitale (10,99€)
Pagine

372
Acquisto
Mondadori

È stata cresciuta per essere la perfetta dama dell’alta società vittoriana, ma Audrey Rose Wadsworth vede il proprio futuro in modo molto diverso. Dopo aver perso l’amatissima madre, è decisa a comprendere la natura della morte e i suoi meccanismi. Così abbandona l’ago da ricamo per impugnare un bisturi da autopsia, e in segreto inizia a studiare Medicina legale. Presto viene coinvolta nelle indagini sull’assassino seriale noto come Jack lo Squartatore e, con orrore, si rende conto che la ricerca di indizi la porta molto più vicina al suo mondo ovattato di quanto avrebbe mai creduto possibile.
Ispirato agli efferati crimini irrisolti che hanno insanguinato la Londra di fine Ottocento, lo strabiliante romanzo d’esordio di Kerri Maniscalco tesse un racconto ricco di atmosfera che intreccia bellezza e oscurità, in cui una ragazza vittoriana molto moderna scopre che non sempre i segreti che vengono sepolti lo rimangono per sempre.

Audrey Rose Wadsworth è una giovane Lady con una passione un po’ particolare: la medicina forense e le autopsie sui cadaveri. Non è certo uno degli interessi consoni per una giovane della sua età, ma grazie alla sua intelligenza fuori dal comune e al supporto, molto esigente dello zio Jonathan, Audrey Rose può esercitarsi nella sua passione e partecipare a una lezione dello zio di medicina legale.
Ed è proprio a questa lezione che Audrey Rose scopre la prima vittima di un futuro serial killer, uno che la storia ha reso famoso e sfuggente. È anche qui che incontra il giovane allievo, e suo coetaneo, Thomas Cresswell, pupillo dello zio e arrogante esperto di deduzioni che pare divertirsi un mondo a stuzzicare Audrey Rose con commenti al di fuori della decenza. Oltre a ritrovarsi ovunque ci sia lei per scoprire chi sia Grembiule di Cuoio, questo il nome dato all’assassino dai giornali, un uomo spietato che colpisce le prostitute per un motivo estremamente macabro: prelevare i loro organi.

La morte non bada alle distinzioni di noi mortali, come il genere o la posizione sociale. Coglie allo stesso modo re, regine e prostitute, spesso colmando di rimpianti chi rimane in vita. E noi, cos’avremmo potuto fare di diverso se avessimo saputo che la fine non era lontana?

Audrey Rose, insieme a Thomas e allo zio Jonathan, prosegue le indagini e più gli omicidi aumentano, più i nomi delle vittime creano un misterioso collegamento con la famiglia Wadsworth. Una di loro, infatti, è stata alle dipendenze del padre di Audrey Rose, una era la fidanzata dello zio, in una altalena di sospetti che ben presto porta Scotland Yard ad arrestare proprio lo zio Jonathan, lasciando Audrey Rose e Thomas a muoversi da soli in una Londra oscura, avvolta nella nebbia e infestata da un pazzo omicida che potrebbe essere più vicino di quanto credano.
Narrato con una dovizia di particolari macabri degni del tempo, e del genere, Sulle tracce di Jack lo Squartatore si muove per la Londra tardo Vittoriana attraverso l’esperienza di una protagonista molto moderna e indipendente, attenta a tutte le nuove scoperte scientifiche e desiderosa di sfuggire alla paura della morte in cui suo padre ha condannato se stesso, lei e il fratello Nathaniel, dopo la morte della moglie. Audrey Rose è una ragazza emotiva, determinata e anche orgogliosa delle proprie capacità, che fa di tutto per dimostrarsi capace di essere una donna perbene e, insieme, una in grado di lavorare. E, soprattutto, per dimostrarlo al giovane saccente chiamato Thomas Cresswell. Ogni azione di Audrey Rose gravita attorno alla sua liberazione fisica e intellettuale in una società che, nelle figure del padre, del fratello e del fidanzato, mettono in discussione le sua natura di individuo pensante e, soprattutto, di una persona capace di affrontare gli aspetti macabri della vita. Per fortuna che Thomas non è dello stesso stampo.

«Le emozioni non giocano ruoli fondamentali, in questi casi. Sono troppo ingarbugliate e complicate.» Sì appoggio sui gomiti, guardandomi dritto negli occhi. «Ma sono utili in altre situazioni, immagino. Per esempio… non ho ancora individuato la formula dell’amore o del romanticismo. Forse la imparerò, uno giorno di questi.»

Tra i due, Thomas è secondo me il personaggio migliore. Moderno e asociale nei comportamenti, Thomas Cresswell è Sherlock Holmes, osservatore attento e senza peli sulla lingua che comprende ogni dettaglio e giunge alla soluzione degli enigmi grazie al suo infallibile metodo deduttivo. Di tutti gli enigmi, e le equazioni, visto che la realtà può essere così interpretata, meno quello che si muove nella persona della giovane Wadsworth, una lanterna che continua ad attirare la sua attenzione, perché manda all’aria le sue pretese di estraneità ai sentimenti, ma che per lui è una eguale in tutto e per tutto, un socio nelle indagini da tormentare anche con un pizzico di malizia e seduzione, ma del quale avere un rispetto assoluto. Una considerazione peraltro condivisa e ricambiata da Audrey Rose.
Insieme, Audrey Rose e Thomas suppliscono l’uno alle mancanze dell’altra, creando una coppia di patologi forensi e investigatori che ho apprezzato tantissimo e che riesce a convincere della propria coesione dall’inizio alla fine. Leggere le loro dispute verbali e i commenti maliziosi di Thomas è davvero una piccola gioia in mezzo a tanto sangue, pur ricordando che il loro compito è dei più importanti.

«Ci diremo sempre la verità. A prescindere da quanto sia dolorosa. I soci si comportano così, Wadsworth. Non perdono tempo con improbabili bugie.»

Lo stile di Kerri Maniscalco è vivido ed entusiasmante, con descrizioni che arrivano dritte al punto nel loro essere macabre e dettagliate, anche se questo mette un po’ in condizione precarie il mondo in cui è ambientato il romanzo, che soffre per la scarsità di informazioni su chi e cosa fa parte delle esistenze dei protagonisti (il worldbuilding). Forse proprio per questa mancanza strutturale, l’attenzione ai dettagli all’interno dei casi viene messa come uno degli aspetti centrali del romanzo, sia per quel che riguarda la ricostruzione storica degli eventi su Jack lo Squartatore, sia per la caratterizzazione di Thomas e delle indagini di Audrey Rose. Tuttavia, ed è la grande pecca del romanzo, questa estrema attenzione ai dettagli e le continue avvertenze di Mister Cresswell ad analizzare i fatti senza emozioni porta a scoprire chi è Jack lo Squartatore poco prima della metà del libro, togliendo un po’ la sorpresa finale e l’enfasi che dovrebbe caratterizzare lo scioglimento dell’intrigo sulla reale identità dello Squartatore.

E dopo essermi segnata tantissime citazioni, oltre ad aver apprezzato i capitoli extra su Thomas ❤︎, vado a preparare le valigie che domani si parte per la Romania!

Vi unite a me sull’Orient Express? Oppure siete già arrivati a destinazione?

Federica 💋