[Review Tour] “Mutation – Il futuro è nel passato” di Grazia Cioce

Buongiorno a tutti e buon giovedì!

Oddio, non ci credo! Siamo arrivati all’ultimo Review Tour dedicato alla trilogia di Grazia Cioce! Qui ne vediamo delle belle, io vi ho avvisati!

Come è dovuto, grazie alla casa editrice per la copia del romanzo!

Mutation: Il futuro è nel passato (Trilogia della Mutagenesi Vol. 3) di [Grazia Cioce]Titolo
Mutation – Il futuro è nel passato
Autore
Grazia Cioce
Saga
La Trilogia della Mutagenesi
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
2020
Genere
Paranormal Romance, Distopico
Formato

Cartaceo (11,60€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

287
Acquisto
Amazon

Tornata a casa dopo aver rivelato al mondo intero la sua particolare mutazione, Kimberly vive segregata in attesa che le acque si calmino.
Nella Repubblica, la situazione è al limite. La tensione tra human e mutazioni è sempre più palpabile, mentre David Tomson è stato arrestato e sta per essere processato per il suo rapimento.
Tra fughe, inseguimenti, emozioni contrastanti, Kimberly dovrà decidere da che parte schierarsi: human o mutazioni? Repubblica o MMGI?
Ma esiste davvero una parte dalla quale ci si può schierare, se tutta l’umanità rischia il sopruso della dittatura e l’annientamento della libertà?
L’avvincente capitolo finale della Trilogia della Mutagenesi vedrà Kimberly combattere per capire chi è davvero.
Perché non è più il tempo di fuggire. Ora è tempo di lottare.

Kimberly è in salvo, riportata tra le braccia amorevoli di Aaron dopo mesi passati a credersi la moglie di David. Adesso è a casa, ma la sua vita è irrimediabilmente cambiata dopo aver dichiarato al mondo la sua natura di inserzione, lei che è portatrice di una mutazione unica nel suo genere e che, adesso, rappresenta la speranza per tutti coloro che, per anni, hanno vissuto nell’ombra.
Il suo outing però la costringe a restare chiusa in casa, segregata anche se libera, perché la Repubblica ancora non sa cosa fare con lei e perché è un obiettivo della MMGI, quella misteriosa organizzazione che ha occhi e orecchie ovunque e che, a quanto sembra, tiene sotto controllo Kimberly da ben più di quanto non creda.

Sono cambiata? Sì, eccome. Ma sono sempre io, una donna che vuole vivere alla luce del giorno, che vuole camminare a testa alta e amare, liberamente, l’uomo che ha accanto.

Ma la spaccatura tra Repubblica e MMGI già le complica l’esistenza, la ritrovata libertà della dottoressa Spencer viene minata dagli effetti collaterali del Reset-Rhime, il siero che David le ha iniettato per modificarle la memoria e che, ora, pare aver scatenato tra Kim e il suo ex una particolare sincronia emotiva, e non solo emotiva (non aggiungo altro, già è abbastanza spoiler così!).
Quando, poi, per sfuggire all’organizzazione anti-Repubblica, Kim e Aaron si ritrovano a fuggire con David, la convivenza tra i tre si fa impossibile, portatrice di attimi di tensione che portano Kimberly a soffrire emotivamente e fisicamente, ma che rischiano di minare (forse per sempre) la sua relazione con Aaron, l’amore travolgente che li ha uniti sin dall’inizio. Tuto perché anche lui nasconde un segreto, uno che mettere a repentaglio tutte le certezze di Kimberly.

La mente umana cerca sempre delle risposte logiche alle anomalie e la mia mentre non è da meno. Ripenso a tutto ciò che ha fatto, a tutto ciò che ha detto, lo ripercorro con frenesia e ansia alla ricerca di dettagli che mettano in luce la ragione del suo comportamento, delle sue azioni.

Mutation – Il futuro è nel passato chiude con il botto la trilogia di Grazia Cioce e lo fa sconvolgendo letteralmente tutte le certezze e le emozioni provate nei primi due volumi, rimescolandole e poi dando loro sfogo attraverso il rapporto tormentato tra Aaron e Kimberly (e David, perché sì, è una cosa a tre alla fine, pur non nel senso letterale della descrizione) e attraverso la decisione incredibile che la dottoressa Spencer si trova a dover prendere, il capire da che parte dover stare nello scontro tra Repubblica e MMGI, soprattutto perché nessuno dei due sembra stare davvero dalla parte giusta.
Ho maledetto e adorato l’autrice in questo volume, perché tra Aaron (un santo, vi giuro, un SANTO) e Kimberly (povera gioia, tutte a lei capitano) non sembra procedere tutto a gonfie vele. Pagina dopo pagina è difficile non esasperarsi per le difficoltà, le menzogne e i sotterfugi che entrambi devono affrontare per raccapezzarsi davanti alla vicinanza che Kimberly instaura con David e il divario che pare aprirsi con Aaron, il tutto mentre il mondo intero aspetta una mossa di questa protagonista unica quanto imprevedibile.
Kimberly è una donna forte e altruista, buona pur nel suo ritrovarsi al centro di un complotto nel quale potrebbe comunque dare sfogo a tutta la sua frustrazione. Ho apprezzato il suo modo di porsi davanti alla verità, non scappando ma gettandosi nella mischia per salvare chi ama. E su quest’ultima nota, non si può non parlare di lui, l’uomo più paziente, dolce, innamorato e (mannaggia, perché non esiste davvero) comprensivo dell’esistenza: Aaron Smith, agente capo della squadra anti mutazioni. Nei tre volumi, Aaron è una sorpresa continua, e più Kimberly ne combina, più lui si costruisce come un vero miracolo di sopportazione e amore fuori dal comune. Anche se nasconde anche lui un segreto (dettaglio, sì, proprio un dettaglio…).

«Ma mi hai mentito. Tu. L’unica persona che non lo aveva mai fatto. L’unico che non mi aveva mai tradito. Mi. Hai. Mentito» sottolineo l’irrimediabilità di questo fatto.
«Ho solo omesso un dettaglio.»

A chiudere la serie ne accadono di tutte, dall’inizio alla fine, rendendo la storia davvero impossibile da abbandonare finché non si arriva a scoprire cosa si nasconde dietro la mutazione di Kimberly e come questo influirà non solo sugli equilibri tra Repubblica e MMGI, ma anche sul rapporto tra lei e Aaron. Il tutto legato da un tema importantissimo come quello della diversità e della paura che da essa può scaturire, dall’odio verso ciò che non si capisce appieno alla certezza di non valere quanto, invece, si dovrebbe pensare perché portatori di una diversità genetica (ma anche fisica, l’idea di base non cambia) che ci rende non comuni.
Mutation, come anche i volumi precedenti, è un romance, ma guai a fermarsi a questa definizione o a etichettarlo solo così, perché vi perderete tutto ciò che lo rende speciale insieme alla storia d’amore tra Kimberly e Aaron!

Mi mancheranno questi personaggi (magari non David – chiedo scusa), ma per fortuna il review tour si chiude la prossima settimana, così possiamo restare in loro compagnia ancora per un po! Ecco a voi il calendario:

Fatemi sapere se avete letto o leggerete questa super trilogia!

Federica 💋

[Recensione] “Il posto migliore che conosca” di Rossella C.

Buongiorno 😊

Questo freddo (almeno da me) lunedì di ottobre mi porta nella calda ed estiva Napoli, alla scoperta dell’ultimo libro di Rossella C.!

Titolo
Il posto migliore che conosca
Autore
Rossella C.
Editore
Self Publishing
Pubblicazione
2020
Genere
Romance, New Adult
Formato

Cartaceo (7€) ~ Digitale (1,99€)
Pagine
298
Acquisto
Amazon

Un gruppo di amici.
Una scuola di ballo.
Un incontro.
Chloè sa come aiutare la propria amica a riprendersi da un tradimento: cambiare ambiente, conoscere nuove persone. Con le sue inseparabili amiche si iscrive in una scuola di ballo caraibico. Insieme formano il trio perfetto. L’una con caratteristiche opposte dell’altra. E, insieme, iniziano questo viaggio in un mondo fatto di feste in piscina, alcol, serate fino a notte fonda, per conoscere l’amicizia, quella vera, ma anche il lato oscuro di quel mondo: i segreti, le bugie, i tradimenti.
Chloè, Francesca e Jessica hanno una sola filosofia: Non soffrire più per nessun ragazzo, essere libere, divertirsi sempre.
Ma Chloè conosce Jeremia … e qualcosa in lei inizia a crollare.
Sullo sfondo di una magica Napoli, e a suon di musica, il biondo dagli occhi chiari e la semplice ragazza di città saranno colti da un sentimento che entrambi non avevano previsto o cercato. Un vortice di attrazione reciproca che entrambi tentano di arginare. Perché per Chloè, Jeremia nasconde qualcosa.
E se facesse anche lui parte di quel lato oscuro?
E se Jeremia avesse dei segreti?

“L’inaspettato a volte accade”

Chloe, Francesca e Jessica sono tre amiche inseparabili, complici in tutto e insieme frequentano anche delle lezioni di ballo caraibico. Ma quando Jessica viene tradita dal ragazzo con cui esce e da una sua altra cara amica, il trio decide di cambiare scuola di ballo per non dover vedere i fedifraghi e per ricominciare da capo, vivendo le loro vite con spensieratezza e lasciandosi alle spalle le relazioni che, un po’ per tutte e tre, hanno rappresentato dei momenti di tristezza e sconforto.
Ed è così che giungono alla Marilatin Dance, una scuola di ballo gestita da Marilena e basata su tre classi di apprendimento. Chloe, Francesca e Jessica, insieme agli amici Luca e Genny, si uniscono agli allievi del secondo anno, entrando subito a far parte di un gruppo affiatato e capace di trascinarle ovunque.

È per questo che non bisogna mai giudicare il prossimo per la posizione sociale. Questa non ci definisce. A definire la nostra persona è il cuore, e quello non bisogna mai perderlo.

Ed è durante due di queste uscite che Chloe si imbatte in Jeremia, un ragazzo bellissimo, abile ballerino e per il quale avverte un’attrazione (fisica e non solo) dirompente sin da subito. Ma se all’inizio il mistero attorno a questo ragazzo impedisce a Chloe di inquadrarlo davvero, vederlo nella scuola di Marilena come allievo del terzo anno e, in pratica, una presenza fissa nelle uscite con i compagni di corsi mette Chloe davanti a due verità: la prima è che Jeremia con lei si comporta in modo strano e la seconda è che, a dispetto di tutto, a lei quel ragazzo piace.
Tra balli, lezioni, uscite in compagnia e serate in gruppo passate a stuzzicarsi in ogni modo possibile, il rapporto tra Chloe e Jeremia esplode, divampa e rende a entrambi impossibile negare i sentimenti che li uniscono sempre di più. Almeno finché alla Marilatin Dance non fa ritorno una ex allieva, che porta con sé delle novità capaci di distruggere tutte le sicurezze di Chloe, tutte le bugie che Jeremia sembra aver messo in piedi pur di starle vicino.

«I bei ragazzi non possono tutto» mi scaldo. «È proprio questo che odio di loro: credono di poter avere ai loro piedi chi vogliono, ma quanti ne abbiamo incontrati che erano solo facciata, senza rispetto né educazione?»

Il posto migliore che conosca, un romance contemporaneo ambientato a Napoli, mette in scena gli sconvolgimenti emotivi che mandano in tilt le vite di Chloe e Jeremia, ma anche quelle del loro grande, caotico e comunque divertente gruppo di amici. La storia d’amore tra i due protagonisti si sviluppa attorno a questa scuola di ballo, alle sue attività e ai suoi allievi per raccontare le vicende che rendono unici e straordinari i mesi passati insieme e definire più un intero mondo che solo gli alti e bassi nella carambola emotiva tra Chloe e Jeremia. È la storia di un gruppo in cui, in maniera sconvolgente e inaspettata, due giovani si ritrovano a fare i conti con qualcosa cui non erano preparati, un sentimento e un’attrazione del tutto travolgenti e totalizzanti.
Mi sono piaciuti moltissimo Chloe e Jeremia, il modo in cui entrambi si condizionano a vicenda e come affrontano gli inevitabili ostacoli che sembrano volerli dividere a tutti i costi, come se, per forza, non fossero destinati a stare insieme.

«Inaspettato» dice all’improvviso. «Ho solo una parola per descrivere tutto questo. Tu sei il mio inaspettato.»

Lo stile scorrevole e i dialoghi guarniti dall’ironia della protagonista rendono la lettura di questo romanzo piacevole, anche se a volte rischia di essere disturbata dalla presenza dei refusi di tipo grafico e grammaticale (per intenderci, virgolette che mancano/sono di troppo nei dialoghi per quel che riguarda il primo tipo; mancate correzioni/sviste nella costruzione della frase per i secondi). Non sono un elemento così disturbante, si capisce che è solo questione di dover fare una revisione in più e la storia in sé non ne risente molto, ma alla lunga rendono la lettura scomoda perché la rallentano ed è un peccato. I sentimenti e i personaggi capaci di trasmetterli ci sono, basta solo dar loro la forma perfetta per poterlo fare al meglio (anche se già così funziona abbastanza bene).

Per fortuna ci sono i libri a scaldarmi 😊 fatemi sapere se questo libro fa per voi e comeE va la vostra giornata!

Federica 💋

[Segnalazione] “Il giovane Achille” di Alessandro Ricci

Buongiorno e buon venerdì!

La settimana si chiude con la segnalazione di un romanzo adatto e dedicato ai lettori più giovani, una nuova uscita per NPS!

Il giovane Achille - Alessandro RicciTitolo
Il giovane Achille
Autore
Alessandro Ricci
Illustrazioni
Stefania Franchi
Editore
NPS Edizioni
Pubblicazione
15 settembre 2020
Genere
Narrativa per ragazzi
Formato

Cartaceo (12€)
Pagine

222
Acquisto
Sito Editore ~ Amazon

A tredici anni, Alessio non sopporta nessuno. Né i suoi compagni, sempre pronti a sparlargli alle spalle, né suo padre, da cui si è allontanato dopo la morte della moglie. Ma soprattutto odia se stesso.
Colpa del suo tallone d’Achille, una malformazione fisica che lo costringe a camminare zoppicando, attirando risatine e commenti, che alimentano la rabbia che si porta dentro.
Un giorno, la fiamma dell’ira esplode, costringendo il padre a inviarlo a un campo estivo, sperando di favorire così la sua socialità.
Ma al Campeggio Sorriso Alessio non imparerà solo regole e disciplina. Tra sortite notturne, giochi a Palla Mortale e misteri sotterranei, conoscerà il valore dell’amicizia e l’importanza di vivere ogni giorno a pieno.

Il booktrailer

L’autore

Vivo in Garfagnana e invento favole da quando sono piccolo, e anche da adulto metà della mia vita si svolge in mondi fantastici. Sono nato il 15 dicembre 1981, ricordo benissimo che era martedì: non che cambi qualcosa, ma è sempre meglio che nascere di lunedì. Il lunedì non piace a nessuno.
Sono stato uno studente pigro e indolente, ma sono un lettore appassionato, soprattutto di autori come Dahl e Rodari, i principali colpevoli del mio istinto a viaggiare per mondi fantastici e di raccontare alle persone quello che scopro. Più che uno scrittore, sono una guida turistica.
Ho pubblicato il romanzo “Il fabbricante di suoni” (Arpeggio Libero Edizioni) e ho partecipato con i miei racconti ai volumi 2 e 3 di “Bestie d’Italia” (NPS Edizioni).

L’illustratrice

Sono nata il 23 dicembre del 1985, ma indipendentemente da quando leggerete la mia biografia sappiate che dimostro molti anni meno. In tutti i sensi.
Amo la musica, il cinema, la letteratura fantastica e il disegno, la mia più grande passione. Disegno fin da quando ho memoria, frequento corsi di pittura e grafica.
La mia passione per l’arte visiva ha avuto parecchie sfaccettature: dalla realizzazione di quadri e lavori artigianali, a caricature e disegni per partecipazioni matrimoniali, fino alle illustrazioni per libri.

Un libro davvero interessante e non solo per i più giovani, che ne dite? Una lettura che spero possa rientrare tra le vostre prossime scelte 😊

Federica 💋

[Review Tour] “Changed – Il canto dei grilli” di Grazia Cioce

Buongiorno a tutti e buon giovedì!

Come vi dicevo la settimana scorsa, oggi torniamo al Review Tour dedicato alla trilogia di Grazia Cioce. Oggi, in particolare, parliamo del secondo volume, un romanzo distopico che ho divorato in meno di un giorno! Prima di passare alla recensione (che vi consiglio di non leggere per evitare gli spoiler se ancora vi manca il primo volume), un grazie alla casa editrice per la copia digitale del romanzo.

Changed: Il canto dei grilli (Trilogia della Mutagenesi Vol. 2) di [Grazia Cioce]Titolo
Changed – Il canto dei grilli
Autore
Grazia Cioce
Saga
La Trilogia della Mutagenesi
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
2017
Genere
Paranormal Romance, Distopico
Formato

Cartaceo (11,60€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

338
Acquisto
Amazon

Kimberly Spencer è stata rapita e resettata. Non ricorda chi sia e non ricorda nulla delle persone che ama. Ma la speranza è un filo d’acciaio che la tiene in vita e la riporterà, poco alla volta, a riappropriarsi della propria esistenza. Insieme ad Aaron e Greg, Kimberly affronterà un viaggio che la porterà a scoprire nuovi orrori celati dietro la Repubblica, ma anche una nuova forza.
L’amore che prova per Aaron e la determinazione per sconfiggere la MMGI le basteranno per salvare la sua vita e quella dei suoi cari?
Riuscirà il canto di un solo grillo a cambiare il mondo?

Kimberly ha cercato di salvare il proprio amico dalla MMGI, il gruppo che vuole far cadere la Repubblica e istituire il dominio delle mutazioni, ma consegnarsi a David, l’ex fidanzato che la perseguita da anni, non solo non l’ha portata a salvare Greg, ma l’ha messa anche al centro del piano ordito dall’ex per rapirla e cancellarle la memoria.
Ora Kimberly non ha più idea di chi lei sia. Sa solo di aver avuto un incidente e di essere sposata con David, un uomo bellissimo, paziente e disposto a tutto per la donna che ama, anche a nasconderle la verità e strapparle tutto ciò che fa parte della sua vita per tenerla al sicuro.

Mi guardo attorno in attesa che qualcosa si accenda nella mia testa, un riconoscimento che rimetta a posto tutti i tasselli, ma non accade nulla. Non so dove sono. Non so chi sono. Respiro affannosamente e cerco di calmarmi.

Il tempo passa e la nuova Kimberly trova un equilibrio in questa sua seconda esistenza. Se ciò che fa parte del suo passato non tornerà più, allora è bene andare avanti e vivere con David quei sentimenti che rinascono in lei ma che, purtroppo, non riescono a riempire quel vuoto che ancora sente dentro di lei.
Le manca qualcosa che non sa definire e forse i pezzi del puzzle ritrovano il loro posto quando, con sua immensa sorpresa, scopre nella propria giacca il tesserino di un miliziano della Repubblica, un uomo a cui si sente legata e che, poco dopo, si presenta a casa sua dicendole di essere venuto a salvarla. Kimberly è confusa; chi ha ragione e chi mente, David o l’agente Smith – Aaron? Quando la sua mente si frammenta sotto al peso delle scoperte, tutto torna al proprio posto. Tutto tranne lei.

Siamo quello che siamo perché ancorati al nostro passato. Ma io non sento di avere un passato. Cosa sono io, quindi?

Changed – Il canto dei grilli si apre esattamente dove si è concluso il primo volume e ci porta alla scoperta della nuova vita di Kimberly con un doppio punto di vista. A raccontare i mesi trascorsi lontana da Aaron è sia lei, sia David, aprendo la storia anche alle ragioni dell’uomo che le ha portato via tante cose, ma con un intento davvero altruistico: proteggerla. Tra Kimberly e David si vengono a scoprire tanti dettagli sul passato di questa protagonista davvero speciale, si assiste al cambiamento inevitabile che avviene in lei quando realizza di aver vissuto in una menzogna per mesi e ritrova una parte di lei che non credeva le sarebbe potuta mancare.
Personalmente, per quanto capisca i sentimenti che muovono le azioni di David, non le condivido in linea di principio e questo mi ha impedito di provare empatia verso di lui, anzi ho gioito tantissimo nella ricomparsa del bel miliziano sicuro di sé, ma devastato dalla scomparsa di Kimberly e disposto a giocarsi pure la propria normalità per stare accanto a lei fino alla fine. Soprattutto adesso che Repubblica e MMGI si mettono in mezzo e minacciano l’esistenza di Kimberly e di tutti gli essere viventi che sono diversi (mutazioni o no).

La verità… la voglio e la temo. Sento che la mia vita cambierà. Inspiro con forza e la presa di Aaron sulla mia spalla aumenta. È come se mi avesse dato una spinta a oltrepassare quella soglia. E la varco.

Anche in questo secondo volume si riconferma lo stile accattivante dell’autrice, capace di inchiodare lo sguardo alle pagine finché non si giunge all’ultimo capitolo e alle sconvolgenti rivelazioni sulla Repubblica, ma anche sul siero per la memoria che è stato somministrato a Kimberly e che dà un bello scossone alla vicenda e ai futuri sviluppi della trama. In Changed, come già in Insertion, non mancano intrighi, azione e sentimenti a profusione che spingono a divorare (letteralmente) le pagine, per scoprire come e quanto questa realtà distopica è simile alla nostra e se, tra le mille difficoltà che si parano loro davanti, Kim e Aaron riusciranno a trovare la felicità.

E adesso si attende solo la conclusione della saga, nonché dei Review Tour dedicati! Giovedì prossimo, infatti, ci aarà l’appuntamento conclusivo con questa trilogia che mi sta piacendo sempre di più!

Ma, nell’attesa di conoscere la conclusione della storia di Kimberly e Aaron, vi lascio il calendario con tutte le tappe da seguire per conoscere le diverse recensioni collegate a questo Review Tour:

Federica 💋

[Review Tour] “La Guerra dei Papaveri” di R.F. Kuang

Buongiorno 😊

Oggi si parla del nuovo romanzo della collana Oscar Fantastica di Mondadori che esce giusto giusto oggi, con il review tour dedicato a La Guerra dei Papaveri!

Prima di iniziare, un grazie all’editore per la copia ARC del romanzo. 

Titolo
La Guerra dei Papaveri
Titolo originale
The Poppy War
Autore
R.F. Kuang
Traduzione
S. Hakobyan
Saga
The Poppy War #1
Editore
Mondadori
Pubblicazione
13 ottobre 2020
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo (20,90€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

516
Acquisto
Mondadori

Orfana, cresciuta in una remota provincia, la giovane Rin ha superato senza battere ciglio il difficile esame per entrare nella più selettiva accademia militare dell’Impero. Per lei significa essere finalmente libera dalla condizione di schiavitù in cui è cresciuta. Ma la aspetta un difficile cammino: dovrà superare le ostilità e i pregiudizi. Ci riuscirà risvegliando il potere dell’antico sciamanesimo, aiutata dai papaveri oppiacei, fino a scoprire di avere un dono potente. Deve solo imparare a usarlo per il giusto scopo.

Fang Runin, Rin, è un’orfana della seconda Guerra dei Papaveri, quella che ha visto il Nikan quasi soccombere alla Federazione del Mugen, se non fosse stato per il massacro dell’isola di Speer e l’intervento dell’isola di Esperia. Da anni vive con la famiglia Fang e per loro non è che una forza da sfruttare, un peso di cui liberarsi al più presto. E l’occasione buona giunge quando le viene avanzata un’offerta di matrimonio.
Ma Rin non ci sta, aspira a qualcosa di più, e allora decide di partecipare all’esame più difficile della nazione ed entrare alla Sinegard, l’accademia gratuita in cui solo i migliori possono entrare e diventare soldati, generali e strateghi capaci di guidare la nazione. Ma a Sinegard, per lei che viene dal sud e ha la pelle scura, è pieno di pregiudizi, ostacoli e mancanze che deve a tutti i costi colmare, anche quando uno dei maestri mette in crisi le sue possibilità di passare al secondo anno.

Negli ultimi due anni era stato lo studio frenetico a scandire le giornate. Ora, però, non aveva nulla da fare: il futuro le era scivolato via dalle mani e averne la consapevolezza la faceva stare ancora peggio.

Ma Rin è caparbia e grazie allo stravagante maestro di demonologia, Jiang, la sua istruzione prosegue, approdando sulla strada degli antichi saperi dell’universo, della meditazione, dello sciamanesino e del qi, quella forza vitale che mette in comunione la realtà e lo spirito, gli uomini e il pantheon delle sessantaquattro divinità, una delle quali sembra interessata a risvegliarsi nello spirito della stessa Rin, una divinità vendicativa e bruciante, la Fenice.
E mentre Rin prosegue il suo addestramento, qualcuno di molto importante trama nell’ombra per mettere fine alla pace, per scatenare una terza Guerra dei Papaveri e porre fine al Nikan così come è adesso. Quando poi la guerra arriva davvero e Sinegard cade, Rin si ritrova a dover chiedere alla sua dea un aiuto per sopravvivere. Ma ogni scelta ha delle conseguenze e quella di Rin la porterà tra i cike, una divisione segreta e bistrattata dell’esercito, in prima linea nella guerra e composta da individui che, come lei, conoscono le divinità e la potenza dello sciamanesimo.

Ai signori della guerra piace dire che il kējǔ rende il Nikan uno stato meritocratico, ma il sistema è stato concepito per tenere i poveri e gli analfabeti al loro posto. La tua sola presenza li offende.

La Guerra dei Papaveri è un romanzo di epica orientale, classificato come fantasy ma che secondo me ripercorre più i caratteri della tradizione cinese che quelli del genere letterario per come siamo abituati. La storia si costruisce come una grande narrazione in cui passato e presente, forze universali e scelte umane, si mescolano per dare vita a un romanzo imponente quanto, tuttavia, estremamente lento nella prima parte della storia. L’addestramento di Rin alla Sinegard copre quasi metà delle 500 pagine che compongono il romanzo e benché mettano il lettore in condizione di comprendere l’universo in cui è ambientata la storia, la rendono faticosa da seguire.
Almeno finché non scoppia la guerra. Da quel momento in avanti, la storia, i personaggi e la stessa protagonista cambiano passo e pelle, entrano nel vivo del racconto, degli intrighi e delle battaglie che porteranno Rin agli ordini dell’unico abitante di Speer sopravvissuto al genocidio, Altan Trengsin, e verso la scoperta della verità, tanto sul Nikan e la sua Imperatrice, quanto su sé stessa, lo sciamanesimo e la Fenice.

Comunicare con gli dèi significava camminare nel mondo dei sogni, nel mondo degli spiriti. Significava rinnegare ciò che si era e fondersi con l’essenza delle cose. Camminare nel limbo in cui la materia e le azioni non erano ancora state determinate, tra le tenebre fluttuanti in cui il mondo materiale non era stato ancora condotto all’esistenza.

Devo ammettere di essere arrivata oltre la metà del romanzo a fatica. La narrazione è in terza persona e incentrata sul punto di vista di Rin, una ragazza determinata anche se spaventata da tutte le incognite della vita, dai precetti del suo maestro e dagli ordini di Altan, ma benché questo renda perfettamente partecipi della sua esistenza, allo stesso tempo si dilunga in dettagli, eventi e azioni che, rispetto al seguito, provano la lettura e la rendono faticosa. Lo stile scorrevole e intrigante che durante la guerra fa venir voglia di continuare a leggere, prima procede a tentoni, rendendo la prima parte un po’ monotona, quasi dando la tentazione di saltarla, forse non a pié pari, ma ci va molto vicino.
È un romanzo che forse non è molto nelle mie corde, magari perché poco abituata all’epica di questo tipo, ma che ho apprezzato per due motivi: la crudezza, sia per quel che riguarda la guerra che la dipendenza da oppio, e il binomio Rin-Altan. Non aspettatevi una storia d’amore, ne è ben lontana, ma crea un binomio interessante soprattutto nelle battute finali, perché danno a La Guerra dei Papaveri un carattere inatteso.

Ma a partecipare a questo review tour ci sono anche altri blog! Che ne dite di scoprire cosa ne pensano loro dell’ultima uscita degli Oscar?

I miei magici mondi ~ Librintavola ~ Rivendell: Katy Booklover ~ My Crea Bookish Kingdom

A voi invece incuriosisce il titolo? Lo avevate già segnato tra gli acquisti da fare? Fatemi sapere!

Federica 💋