[Review Tour] “Mirika” di Monica Brizzi

Buongiorno e buon Sabato ❤️

Stranissimo vedermi nel weekend, eh? Ma quest’oggi non potevo mancare! Soprattutto non potevo lasciarvi senza la mia tappa per il Review Tour di “Mirika”, secondo volume della serie La Principessa dei Mondi di Monica Brizzi!

Titolo
Mirika
Autore
Monica Brizzi
Serie
La Principessa dei Mondi #2
Editore
Genesis Publishing
Genere
Romance distopico
Pubblicazione
29 novembre 2019
Formato
Ebook ~ Cartaceo
Pagine
266

Prezzo
3,99€ (ebook) ~ 10,60€ (cartaceo)
Acquisto
Amazon

Lei è una principessa. Lui il capo dei ribelli.
E stanno tornando.

Il mondo è in pieno caos. La Terra cerca di non soccombere alle perdite che conflitti, sfruttamento delle risorse e cambiamenti climatici hanno causato. Mirika, intanto, si fa umiliare dal sovrano che spadroneggia su entrambi i pianeti.
Ciò nonostante, le cose stanno per cambiare. Perché Niris sa cosa la aspetta e non può in alcun modo sottrarsi ai suoi doveri. Mentre cerca di capire come gestire ciò che è diventata con ciò che prova per Max, il suo nome diventa leggenda, a fianco di quello del capo dei ribelli e dell’intera sezione che gestisce, H.
Da una città all’altra, tra numeri, perdite e nuove conoscenze, Max e Niris sono pronti per la loro nuova missione.
Mirika è il secondo avventuroso volume della saga romance-distopica La Principessa dei Mondi. Siete pronti a ritrovare i tanto amati personaggi de La Terra?

Dopo la registrazione del video capace di ribaltare le sorti della ribellione umana, Niris ha lasciato dietro di sé ogni cosa, ogni persona, ed è partita per un rifugio tra le montagne. Voleva diventare più forte, voleva imparare a sopravvivere in una guerra che la metterà contro il tiranno che chiama fratello. Ma soprattutto, Niris voleva cambiare per diventare una persona degna di lui. E ora, dopo tre mesi passati ad allenarsi con Uko, Niris è pronta a tornare e a ricominciare da capo la guerra contro Nantius.

Tre mesi. Erano bastati tre mesi per rinforzare la muscolatura, coordinare ed equilibrare il corpo, imparare a orientarmi, apprendere come combattere e difendermi.

Quello che la smuove più di ogni altro pensiero, però, è la certezza che ad attendarla ci sarà Max, il capo dei ribelli, il suo carceriere e salvatore. Max, l’uomo di cui si è innamorata e che in quei tre mesi ha considerato come un modello cui aspirare per migliorarsi. Ora Niris è forte abbastanza per intraprendere la sua prossima missione e per affrontare tutte le sensazioni sconosciute che prova stando con lui, anche se questo le fa ancora paura. Tra città assediate da marikiani e luoghi in cui la vita umana sembra aver ritrovato una certa normalità, la strada di Niris e Max, insieme ai loro compagni di squadra, punta dritta verso lo spazio, verso Mirika.

«C’è un mondo facile?»

Sarah sorrise alla mia domanda, e così Uko. «No, non c’è. Non esiste una strada giusta, Niris. Esiste la tua, e se tu ti senti pronta a tornare, allora è questa la tua strada. Qualunque sia il motivo»

Come vi dicevo dopo aver terminato il primo volume (qui potere recuperare la recensione), il potenziale di Niris sarebbe esploso con il procedere della storia e in questo secondo capitolo della trilogia accade. I tre mesi di meditazione ed esercizio fisico smussano e definiscono il carattere forte di questa Principessa fuori dagli schemi, la trasformano in una combattente dal cuore d’oro, capace di compassione e sacrificio, insieme a una vena critica che spiazza e va a ripagare (insieme a qualche labbro gonfio) la crudeltà subita durante la sua prigionia. E mentre si fa sempre più evidente cosa dovrà fare per conto del Respel (l’organo che si oppone al tiranno di Mirika), Niris vede il proprio rapporto con Max oscillare in un’altalena di emozioni, con un certo qualcosa di non detto tra loro che si fa sempre più emozionante, più coinvolgente e impossibile da ignorare. I sentimenti si fanno trascinanti e rendono la lettura qualcosa di veramente speciale, con due personaggi incapaci di esprimere a parole ciò che provano, ma che fanno tutto ciò che è in loro potere per dimostrarlo. E per dimostrarsi all’altezza dei loro ruoli nella ribellione.

Ero un alieno. Ero un essere umano. Ero cresciuta prigioniera del mio stesso regno. Non sapevo chi fossero i miei genitori. Quelli che mi avevano adottata erano morti. Dovevo uccidere mio fratello. Volevo scappare e invece ero costretta a rimanere.

Ritrovare i personaggi e gli eventi di questa serie è un’esperienza coinvolgente, narrata con uno stile accattivante che lascia con il fiato sospeso pagina dopo pagina. Come per La Terra, si resta incantati tanto dalle emozioni della protagonista quanto da quelle di Max, che finalmente abbatte quel muro dietro al quale si era chiuso per i rimpianti del passato e inizia, con Niris, a vivere il presente in toto, indipendentemente dalle difficoltà da affrontare e accettandosi per ciò che sono. Perché le sfide non svaniscono ma è meglio affrontarle insieme.

Sulla copertina dovrebbero scrivere: “Attenzione! Crea dipendenza!”! Ed è così, perché adesso non vedo l’ora di scoprire cosa accadrà ai due pianeti e agli splendidi Niris e Max!!

Ringrazio l’autrice per avermi coinvolta in questa iniziativa, ma soprattutto per avermi portata nell’universo de La Principessa dei Mondi e nella vite di Max e Niris ❤️ Voi siete pronti a farvi ammaliare?!

Buon Sabato!
Federica 💋

Professor Marston and the Wonder Women

Buongiorno!

Il  film di oggi è stata una scoperta inaspettata, ma incredibilmente gradita! Non avrei mai pensato che Wander Woman fosse nata così 😊

Titolo
Professor Marston and the Wonder Women
Regia
Angela Robinson
Anno
2017
Genere
Drammatico, biografico
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Sceneggiatura
Angela Robinson
Cast
Luke Evans, Rebecca Hall, Bella Heathcote, Connie Britton, JJ Feild, Oliver Platt

William Marston e sua moglie Elizabeth lavorano nella prestigiosa università di Harvard come insegnante e assistente di psicologia, un lavoro che permette loro di analizzare e studiare la mente umana, nonché produrre invenzioni utili e strepitose come la macchina della verità. Hanno un rapporto molto aperto e quando al loro corso si iscrive la giovane studentessa Olive Byrne, qualcosa cambia nella vita di questa coppia. Marston, indubbiamente attratto dalla giovane, riesci ad ottenere che faccia da seconda assistente per lui e la moglie, iniziando a stabilire un rapporto personale, un legame che si approfondisce sempre di più man mano che il lavoro li avvicina e mette a confronto le loro menti.
Tre spiriti che si ritrovano affini l’uno all’altro, diversi dai loro contemporanei e capaci di una connessione profonda, tanto che i confini tra professori e studentessa, tra moglie, marito e amica si fanno sempre più in consistenti, scatenando il loro sentimenti non previsti e non comprensibili per la maggior parte delle persone. William, Lizzie e Olive, tuttavia, sono affascinati dai meccanismi della mente umana e quando questi vanno in cortocircuito per l’amore che li lega, loro sono i primi a voler approfondire questi inspiegabili sentimenti, anche se dopo un inizio burrascoso.
Professor Marston and the Wonder Women racconta gli antefatti e i dietro le quinte che hanno portato alla nascita di una delle supereroine più conosciute e famose del nostro tempo: Wonder Woman. L’aspetto più sorprendente di questo film è che non è la banale storia di come sia nato un personaggio iper conosciuto, ma diventa il racconto delle vite che si nascondono dietro alla protagonista di un fumetto, delle gioie, dei dolori e delle passioni che questa incarna e dalle quali prende forma. Wonder Woman è l’elogio massimo di un uomo innamorato, che sa riconoscere il valore di coloro che ha accanto e che rappresentano tutto il suo mondo. Il tema principale è quello di rapporti poliamorosi, cioè quelle relazioni in cui non ci si ama solo in due, ma in tre (o più) contemporaneamente e insieme si vivono tutti gli aspetti della vita quotidiana e dell’intimità, trasportando in un contesto sociale davvero ostile (l’America tra le due guerre e dopo la Seconda Guerra Mondiale) dei concetti e delle idee sempre attuali e moderne.
Il film è anche un inno al coraggio e al rispetto della privacy (dell’intimità) altrui, due concetti ostici in ambito americano, dove tutti appaiono sempre pronti a farti le pulci e a criticarti per i tuoi comportamenti, anche quando non dovrebbero. Scene iconiche pentano così quella in cui la vicina entra in casa loro senza essere stata minimamente invitata e quella in cui William si arrabbia perché ci si permette di giudicare ciò che non si conosce. A rendere, però, Professor Marston and the Wonder Women memorabile è il trio Luke Evans, Rebecca Hall e Bella Heathcote (William, Elizabeth e Olive), che regalano momenti emozionanti e intensi, oltre a rendere memorabile questa storia e le persone che l’hanno vissuta, più che enfatizzare il suo simbolo, quell’eroina capace di dare loro ciò che il mondo non riusciva a fare.

Il tema, quello dei rapporti poliamorosi, l’ho già trovato anche in una serie tv targata Netflix: You, Me, Her! È particolare e molto carina, e magari tra un po’ potrei fare una recensione anche di quella 😉 Ma ditemi, avete visto questo film? O conoscevate già la storia di Marston?

A presto
Federica 💋

Legends of Tomorrow [1ª Stagione]

Buongiorno 😊

E ben arrivato Dicembre! Sembra ieri che è iniziato il 2019 ma siamo già quasi alla fine… mi è letteralmente volato quest’anno! E di tempo che vola si parla anche nella serie di oggi.

Titolo
Legends of Tomorrow
Ideatori
Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Andrew Kreisberg, Phil Klemmer
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2016 —
Genere
Avventura, azione, drammatico, fantascienza, supereroi
Stagioni
4
Episodi

67
Lingua
Inglese
Cast
Caity Lotz, Brandon Routh, Dominic Purcell, Victor Garber, Arthur Darvill, Franz Drameh, Wentworth Miller, Ciara Renée, Falk Hentschel, Casper Crump, Martin Donovan

Vandal Savage minaccia il futuro del Signore del Tempo Rip Hunter, ma non solo il suo, perché la sua vita millenaria è legata alle esistenze di Kendra e Carter, reincarnazioni di una gran sacerdotessa egizia e del suo faraone, costretti a morire e rinascere finché non avranno posto fine alla vita del loro più grande nemico: Vandal Savage!
Costretto a una caccia attraverso il tempo, Rip Hunter mette insieme una squadra di “Leggende”, supereroi che saranno famosi per aver salvato il futuro. Solo che Sarah Lance, Ray Palmer, Martin Stein, Jefferson Jackson, Kendra Saunders, Carter Hall, Mick Rory e Leonard Snart non sono esattamente gli eroi della situazione; anzi, nelle loro rispettive città sono le spalle, se non i cattivi, e Rip ha bisogno di loro perché sono, beh, sacrificabili e una loro scomparsa non segnerà molto la linea temporale.
Prendendo tutti i personaggi secondari dell’Arrowverse, introdotti in Arrow e The Flash, questa serie si struttura come un prodotto a sé stante e contemporaneamente come un ulteriore tassello della macro-narrazione che unisce tutte le serie. È necessario, quindi, aver visto sia la serie di Oliver Queen (Arrow) sia di Barry Allen (The Flash), ricordando tutti i dettagli, e nel frattempo continuare a guardare la quarta e seconda stagione delle serie maggiori (credo siano queste, ma correggetemi se sbaglio
😉). Quello che ne risulta è un prodotto un po’ anonimo e ancora dipendente da quelle serie da cui si è staccato, dove l’inseguimento a Vandal Savage si perde nelle trame da tenere a mente, nell’idea che, da sé, la serie è un po’ lenta e poco interessante. I personaggi, se nell’Arrowverse avevano un ruolo, qui si trovano spaesati, devono riscrivere loro stessi e questa, forse, è la parte che più mi è piaciuta, perché da spalle e cattivi trovano un ruolo centrale e funzionale rispetto al resto del gruppo. Si fanno “eroi”, a modo loro, ed è diverso vedere un gruppo di eroi e non solo un supereroe, circondato da un gruppo di supporto che, ovvio è importante, ma non ha mai una rilevanza centrale. Qui ci sono scontri, disaccordi, ma comunque alla fine il bene del futuro (e delle persone) trionfa, riportando l’unità dove non sembrerebbe esserci.
Insomma, mi sarei aspettata una serie un po’ autonoma, certo con riferimenti a ciò che è avvenuto prima ma non così dipendente da ciò che c’è stato nelle altre serie. Sembrava ci potesse essere un passaggio di testimone, ma non mi sembra sia riuscito più di tanto…

Ecco una serie DC che non continuerò! Anche a rischio di non capire dei particolari nelle prossime stagioni 😅 Voi la conoscete?

A domani
Federica 💋

“Come far perdere la testa al capo” di Max Monroe

Buongiorno 😊

Questa settimana è stata più ricca del solito ma chiude un po’ in anticipo con la recensione di un romanzo che ho trovato davvero spassosissimo, ma tanto, tanto emozionante!

Titolo
Come far perdere la testa al capo
Titolo originale
Tapping the Billionaire
Autore
Max Monroe
Traduzione
F. Rossini
Serie
Billionaire Bad Boys
Editore
Always Publishing
Anno
2019
Anno prima edizione
2016
Genere
Romance, humor
Formato

Cartaceo ~ Ebook
Pagine

342
Prezzo
13,90€ (cartaceo) ~ 4,99€ (ebook)
Acquisto
Amazon

Georgia lavora come capo del marketing per TapNext, la app per incontri più popolare del momento. Ha una carriera invidiabile, è spumeggiante e simpatica, eppure, quando si tratta di uomini non ha proprio fortuna.
È persino obbligata a tenere un profilo su TapNext, rigorosamente anonimo, e da allora ha praticamente perso del tutto le speranze di trovare un uomo che non pensi che mandare foto di parti intime sia un modo gentile di fare conversazione. Anzi, quando riceve la quarta foto oscena in un solo giorno, decide che è il momento di rispondere a tono al profilo Sporco_Ruck. Inaspettatamente, superato “l’incidente”, l’uomo dietro il profilo si rivela brillante, divertente, persino piuttosto galante, e Georgia si trova sempre più in confidenza con lui.
Fino a che Kline Brooks, il suo bellissimo, ultra affascinante e ricchissimo capo, che ha tutti i numeri per essere il gentiluomo perfetto, non le chiede di accompagnarlo a un evento. Georgia non riesce a crederci, ma gli esiti di un solo esilarante appuntamento, di un quasi bacio e di una dose eccessiva di antistaminici, possono essere davvero imprevedibili. Kline viene colto completamente impreparato dalla connessione istantanea che lo lega alla spumeggiante Georgia.
E soprattutto viene colto impreparato quando capisce che è proprio Georgia a nascondersi dietro il profilo di Rose, la donna brillante con cui ha cominciato a scambiare messaggi su TapNext sono il nome di Sporco_Ruck.
Sarà il caso, per Kline, di rivelare questa fortunata coincidenza… o sfruttarla per conquistare una volta per tute il suo adorabile capo del marketing?

Kline e Georgia lavorano insieme da tempo, anzi fin dall’inizio della creazione di TapNext, la app di incontri più riuscita e in voga del mercato. Entrambi hanno un profilo attivo e che usano spesso ma, indipendentemente che lui ne sia il creatore e lei la responsabile del marketing, il loro interesse è puramente statistico, perché occorre essere un utente per sapere cosa dare loro e rendere TapNext sempre al passo con i desideri di chi vi cerca l’anima gemella.
Per Kline e Georgia, quindi, usare l’app è più un interesse lavorativo che altro, almeno finché i loro alter ego virtuali, in seguito a uno scherzo, non si incontrano, cambiando le loro esistenze in maniera inaspettata. Ma non è tutto, perché per evitare l’intrusione di sua madre nella propria vita privata, Kline si ritrova a cambiare le carte in tavola anche nel rapporto quotidiano che ha con Giorgia, anche se gli esiti non sono esattamente quelli sperati.

«Domani sera. Vieni alla serata di beneficenza per l’Ospedale Pediatrico con me». L’orrore le contorse il volto in una versione tutta aggrottata del suo aspetto naturale. Non era proprio la reazione in cui speravo.

Tra un appuntamento sul filo della reazione allergica e la somministrazione di un medicinale dagli effetti tanto imprevedibili quanto esilaranti, il rapporto tra Kline e Giorgia si trasforma sempre di più in qualcosa che nessuno dei due avrebbe saputo prevedere, con complicazioni sempre più ingarbugliate e divertenti, specie quando Kline scopre che le due donne della sua vita, quella virtuale e quella reale, sono esattamente la stessa persona.
I protagonisti di Come far perdere la testa al capo sono una coppia affiatata sin dal primo momento in cui le cose tra loro cambiano. Giorgia Cummings, donna in carriera divertente e perennemente in ritardo, ha lottato per ottenere il riconoscimento del proprio valore, indipendentemente dall’aspetto esteriore, ed è convinta che il rapporto con Kline, per quanto fantastico, non sarà mai ciò a cui lui ambisce davvero, come dovrebbe essere per ogni altro miliardario della sua età.

Forse il mio intero approccio alla faccenda era un filo ridicolo. Era solo un complimento. E io avevo accettato di uscire con lui solo per una sera. Non sarebbe stato poi così tremendo, no?

Ma Kline Brooks è diverso dai classici ricconi di New York. È giovane, sì, ma non frequenta modelle, non vive in un attico con più stanze di quante ne potrebbe mai usare e soprattutto ha un coinquilino felino pronto a mettere i bastoni tra le ruote a ogni suo tentativo di legare, o almeno stemperare il clima di terrore instaurato da quella belva a quattro zampe.
Ad affiancare Kline e Giorgia c’è poi una schiera di personaggi sui generis che regala altrettante risate, a cominciare dai genitori di Giorgia, Dick e Savannah Cummings (e le loro innumerevoli allusioni sessuali, dato il soprannome di lui e il lavoro di sessuologa di lei) fino ad arrivare ai colleghi di lavoro, con Dean e Leslie agli antipodi della sopportazione e degli episodi spassosissimi.

La confusione riguardo Kline e l’appuntamento che mi aveva chiesto non derivava dal mio essere attraente.
Non avevo mai avuto un uomo come lui sul mio radar.
Eravamo l’uno l’esatto opposto dell’altra.

Il libro è un susseguirsi di scene esilaranti, ce ne sono davvero per tutti i gusti, e lo stile regala una lettura davvero piacevole, colma di fraintendimenti che portano a complicare il rapporto tra Kline e Giorgia, sia reale sia virtuale, ma tutto con una leggerezza e una dolcezza che non può non emozionare!

Devo proprio ammettere di averli adorati come protagonisti! È da tanto che non mi trovavo di così spassosi 😊 Voi avete una coppia immaginaria della quale non potete fare a meno? Io qualcheduna ne ho e Kline e Giorgia entrano senza se e senza ma a far parte del club.

Alla prossima
Federica 💋

“Il giorno della vendetta” di Ryan Graudin

Buongiorno!

È passato del tempo da quando vi ho parlato del primo volume (accidenti a me!!), ma alla fine sono riuscita a terminare la duologia di Ryan Graudin! E che serie! Strepitosa!

(Attenzione: ci sono spoiler sul finale del primo volume!!)

Titolo
Il giorno della vendetta
Titolo originale
Blood for Blood
Autore
Ryan Graudin
Traduzione
Roberta Verde
Saga
Wolf by Wolf
Editore
De Agostini
Anno
2017
Anno prima edizione
2016
Genere
Distopico, Young Adult 
Formato

Cartaceo
Pagine

575
Prezzo
14,90€
Acquisto
Amazon

È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte?

1956. Finito il tour motociclistico dell’Asse, Yael ha preso parte al ballo del vincitore e a portato a termine la missione affidatale dalla Resistenza. Solo che l’uomo a cui ha sparato si è rivelato essere un mutaforma come lei; Hitler non è morto e allora non le resta che una cosa da fare, scappare.
Tuttavia, nemmeno questa parte del suo piano sembra andare per il verso giusto e si ritrova a scappare per le strade di Tokyo insieme a Luka, ormai consapevole del suo segreto e in pericolo a causa sua, proprio perché è stato lui a farla partecipare al ballo. Ma, al Palazzo Imperiale, anche Felix (legato e imbavagliato da quella che credeva essere sua sorella) si ritrova al centro dell’attenzione dei soldati, come possibile complice dell’assassina più famosa del mondo, Adele Wolfe. Solo che lui non ha idea di chi sia, né del perché Hitler sia ancora vivo.

Era una registrazione. Doveva esserlo. Anche se il Führer fosse in qualche modo riuscito a sopravvivere a un colpo in pieno petto, non poteva essere seduto dritto su una sedia appena poche ore dopo.

Ma la prima fuga non termina affatto bene, e Yael, con Luka e Felix, si ritrova prigioniera su un aereo diretto in Germania. Una prigionia che, grazie al “fratello” tradito, ha le ore contate, permettendo così ai tre ragazzi di ritrovarsi liberi tra le montagne del territorio sovietico, tra i nemici certo, ma almeno in grado di poter decidere cosa fare delle loro vite. Ma per nessuno di loro esisteste davvero una scelta: ognuno per le proprie ragioni, si ritrovano a proseguire verso Germania, in una marcia difficile e segnata dalla lotta tra passato, presente e futuro, da una fiducia forse impossibile da ricostruire e da decisioni che metteranno tutti loro alla prova.

Dentro di lei c’era il coraggio di cento Croci di Ferro, fuso e rimodellato in qualcosa di più puro: un coraggio non contaminato dalla crudeltà.

Il giorno della vendetta è, come il primo volume, un condensato di emozioni forti, adrenalina e coinvolgimento. Trasporta chi legge in questa realtà alternativa, regalando personaggi con i quali è impossibile non entrare in sintonia, che è impossibile non amare e odiare per ciò che accade loro, o per le scelte che sono portati a fare in questo mondo che sta andando a pezzi, frammentato quanto lo è la protagonista, Yael, combattuta tra ciò che ancora deve fare e la risposta a una domanda tanto semplice, quanto complicata: “E adesso?”.

I pezzi di Yael, la sua vita e la sua anima, stavano entrando in collisione.

Ho letteralmente divorato questo libro e le sue, quasi, 600 pagine. Lo stile e l’incredibile attenzione all’aspetto emotivo dei personaggi creano dipendenza, rendendo impossibile staccarsi dalle pagine e dalle emozioni che regalano. I sentimenti, positivi e negativi in egual misura (dipende da quale personaggio ha la parola), trascinano in un turbine continuo di soddisfazione e terrore, di amore e odio, che culmina in un finale tanto sorprendente quanto profondo e, devo ammetterlo, un pizzico insoddisfacente per una come me, sempre pronta al lieto fine assoluto.

I mostri sono quelli che aprono i bambini con i bisturi e lo chiamano progresso. I mostri uccidono interi gruppi di persone senza battere ciglio ma sì impressionano se devono pulire le fragole del giardino dalle ceneri umane. I mostri sono quelli che guardano questa gente fare queste cose e non fanno niente per fermarla. Tu e io non siamo mostri. Siamo miracoli, semmai.

È un libro sorprendente e ho rivalutato tantissimo i personaggi di Luka e Felix, entrambi in due prospettive diametralmente opposte, arrivando a capirne i ragionamenti, persino i cambi di prospettiva e opinione, anche se (soprattutto nel caso di Felix, che avrei preso a randellate dall’inizio alla fine!) non li ho sempre condivisi fino in fondo. Per Yael, invece, una grande riconferma, una protagonista incredibile e impossibile da non amare, non con tutto il suo coraggio, i suoi dubbi e timori così grandi eppure stimolo a essere una persona migliore.

Da questo libro ho preso veramente tante citazioni, una più bella dell’altra, e ho fatto fatica a sceglierne solo quattro! Resterà a lungo tra le migliori saghe che ho letto e che ho amato (versando anche un sacco di lacrime, tra l’altro)! È davvero super consigliato!

Fatemi sapere se darete a Yael, Luka e Felix una possibilità… O se già li conoscete 😉 

Federica 💋