“Maledetta” di Tiziana Cazziero [Segnalazione]

Buongiorno 😊

Visto che ho iniziato parlando di libri, mi sembrava giusto proseguire sulla stessa linea anche oggi! Mi piace portarvi a scoprire dei tasselli che fanno parte della mia passione e questa volta lo faccio con una segnalazione di un romance tutto italiano!

Titolo
Maledetta
Autore
Tiziana Cazziero
Editore
Selfpublishing
Genere
Romance suspense
Pubblicazione
7 novembre 2017
Formato
Cartaceo ~ Ebook (disponibile anche su KINDLE UNLIMITED)
Pagine
250
Prezzo
9,00€ (cartaceo) ~ 0,99€ (ebook)
Acquisto
Amazon

Maledetta è il nome d’arte di un’artista, una ballerina di pole dance che si esibisce in un locale: il ClubRose, il night di Moira Orlandi. Quest’ultima è una donna conosciuta anni addietro, quando la vita aveva presentato a Maledetta un conto troppo salato da sopportare. Grazie a lei torna a vivere dopo aver vissuto il momento più drammatico della sua vita. Maledetta era una ballerina di danza classica, una passione coltivata fin da quando era una bambina, con un futuro florido che la aspettava, infranto, purtroppo, da un evento tragico che ha messo la parola fine al suo sogno.
Non aveva previsto di diventare una pole dancer, ma la vita era stata spietata e quando il mondo le aveva offerto un destino che non voleva, si rende conto che è anche l’unico modo per tornare a vivere.
Ha accettato di diventare Maledetta, un nome dettato da un destino che non ha scelto.
Il mostro del passato ritorna, tutto potrebbe crollare, poi arriverà Liam. 
Liam spezza la sua routine, è un vulcano, un tormento, una bufera che la avvolge completamente. Un volto che rappresenta la speranza ma anche l’incubo peggiore. Lui custodisce una verità nascosta, qualcosa che potrebbe distruggere entrambi.

Estratto

Le sue parole furono quasi un sussurro. Il corridoio era poco illuminato, quelle lame taglienti poste nelle iridi mi perforarono internamente, giungendo fino alla mia anima. Mi sentivo derubata. L’anima violata dall’irruenza di quelle pozze scure troppo curiose. Non aveva bisogno di studiarmi, compresi di essere un libro aperto, non c’erano segreti, non conosceva il mio vero nome ma sapeva bene chi si nascondesse dietro Maledetta. La persona che aveva sofferto, la donna che aveva amato, odiato se stessa e che viveva con il solo intento di punirsi.

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Quanti di voi leggono i romance?? Perché mi piace sentire se i libri che vi propongono rientrano nei vostri gusti oppure no 😊 Io ho un rapporto controverso con questo genere… Li leggo, non spesso ma capita, e sono una che parte prevenuta con questo tipo di libri, forse perché mi sono convinta che E. L. James e il suo Mr Grey abbiano fatto più male che bene! Non credete?
A presto
Federica 💋
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“L’avvento del lupo” di Barbara Repetto [Recensione]

Buongiorno e buon Lunedì 😊

Oggi iniziamo la settimana con una recensione librosa e si tratta di un romanzo italiano che vi porta in un medioevo alternativo, seguendo un ragazzo e la sua crescita come individuo! Insomma, un tema e un’ambientazione che mi cattura sempre nei libri 😁

Titolo
L’Avvento del Lupo

Saga
Il Ciclo dei Guerrieri del Sole, L’Alba di un Nuovo Giorno

Editore
Agenzia di consulenza editoriale “Zenith Books”
Genere
Fantasy
Pubblicazione
2016
Formato
Cartaceo ~ Kindle
Pagine
227
Prezzo
11,08€ (cartaceo) ~ 2,99€ (Kindle)
Acquisto
Amazon
La Terra del Vespro è in guerra da anni, e la guerra non risparmia nessuno. Cederik dovrà purtroppo fare i conti con questa dura realtà, ritrovandosi a soli tredici anni catapultato in un mondo estraneo e violento, privato dei suoi cari e dei suoi beni, senza alcun tipo di speranza per il futuro. Malgrado la nuova condizione d’impotenza, il giovane protagonista non si darà per vinto: accanto al suo padrone e maestro Ser Nemo riconoscerà lo spirito del guerriero che è in lui, e con determinazione e coraggio forgerà un nuovo destino.

Tra i vari tipi di romanzi L’avvento del lupo, primo volume della saga Il Ciclo dei Guerrieri del Sole, è un’opera di formazione nel senso più classico del termine, in cui un giovane ragazzo scampato allo sterminio del suo stesso popolo si ritrova schiavo (meglio servo) agli ordini di un enigmatico cavaliere, in un viaggio senza meta apparente. È questa la nuova vita di Cederik, un ragazzo giovanissimo e un po’ viziato (almeno all’inizio) che deve abituarsi ad obbedire a Sir Nemo, a prendersi cura del suo cavallo Argo e a marciare per ore senza avere la benché minima idea di dove lo porterà la sua nuova condizione di servo.
Al limite di un viaggio che ricorda quello di Don Chisciotte della Mancia e del suo Sancho Panza, la peregrinazione continua del grande e prode cavaliere mette Cederik a dura prova, fisicamente e caratterialmente, portandoci a scoprire un protagonista dal passato misterioso e che promette grandi sviluppi nei volumi successivi.
La storia di Barbara Repetto è coinvolgente e ben studiata, con personaggi intriganti e misteriosi. Tuttavia, questo primo volume introduce solamente una trama che nei successivi libri promette di ampliarsi e svelare molti dei segreti che qui, purtroppo, lasciano un po’ confusi. Leggendo ho più volte avvertito la sensazione che, per capire a fondo l’importanza del percorso di crescita di Cederik, mancassero dei dettagli sulla sua vicenda personale e sulle motivazioni che spingono il cavaliere a prenderlo sotto la sua ala.
Ad ogni modo, e a dispetto di questo mistero che intriga ma allo stesso tempo rende la lettura un po’ confusa, ci si ritrova immersi in un medioevo in cui vengono ridisegnati tutti gli aspetti della vita, dalla classificazione dello scorrere del tempo alle diverse divinità e leggende, nonché agli equilibri politici in cui Cederik sembra profondamente coinvolto. Sembra, appunto, perché le poche informazioni che ci vengono date sul suo passato non ci aiutano a creare un quadro ben definito; lo tratteggiano in modo preciso, e questo è un aspetto che ho apprezzato nel romanzo, ma non svelano nulla che possa aiutare a inquadrare meglio il motivo per il quale il protagonista è così importante e come Sir Nemo sia fondamentale per la sua crescita.
In conclusione, è una lettura sicuramente interessante e che spinge a voler scoprire come evolverà il viaggio di Cederik e del suo padrone, ma è provata da una carenza di dettagli mirati (a proposito del passato dei due e di ciò che li attende) che, per quel che mi riguarda, avrebbero dato una marcia in più a questo romanzo.

Ovviamente servono anche i volumi successivi per valutare tutta la storia e per scoprire cosa accadrà a Cederik e Sir Nemo, ma questo primo capitolo è un buon punto di partenza! Ne sono rimasta piacevolmente sorpresa 😊 e devo dire che non mi capita spesso di recente!

Questa settimana sarà abbastanza particolare, perché mi tocca fare le corse e risolvere dei casini con l’università (ve ne parlerò…), però ci sarà tempo per parlarvi di libri e serie tv e iniziative davvero interessanti! Non vedo l’ora di parlarvene 😁

A presto
Federica 💋

“Cenere sulla Brughiera” di Francesca De Angelis [Segnalazione]

Ciao!!

Eccoci finalmente arrivati a Venerdì, alle soglie del weekend!! Per inaugurare i prossimi due giorni di riposo ho pensato di segnalarvi un romanzo tutto italiano, giusto per darvi qualche spunto se siete in vena di shopping sfrenato di libri 😁

Info

Titolo
Cenere sulla Brughiera
Autore
Francesca De Angelis
Editore
Arduino Sacco Editore
Anno
2016
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo
Pagine

228
Prezzo
17,90€
Acquisto
Sito web editore ~ Prenotabile nelle librerie

Catherine Barret era solo una bimba quando assieme a sua zia Clarisse e sua nonna Mary è costretta a lasciare le brughiere dello Yorkshire dove è cresciuta per trasferirsi negli Usa. La nonna morirà e zia Clarisse si farà carico di lei. Ma quando anche alla zia viene diagnosticato un raro morbo, Cathy verrà affidata ai Finch, una famiglia snob che la maltratta in continuazione. Dopo la morte della zia, Cathy dovrà proteggere se stessa e il suo tormentato fidanzato Logan dalle spietate mire di John Cabol, un avvocato e un industriale che si rivelerà uno spietato assassino. Riuscirà a salvarsi?

Estratto

La ragazza diede un occhiata all’edificio. Aveva circa sette piani, era sottile come uno spuntone di basalto e imponente come una montagna. Le case dall’esterno sembravano tutte uguali, poiché avevano le medesime tapparelle color ocra e i terrazzi della stessa misura.
Catherine lanciò un occhiata furtiva a zia Clarisse che fissava il terreno con un espressione sconsolata. Ebbe un leggero attacco di tosse e fece cenno alla nipote di seguire la signora Archer.
Le tre varcarono la soglia del possente edificio e la giovane si vide alla destra uno strano assemblaggio di spec-chi che la moltiplicava in otto copie.
Miss Archer suono il campanello e dopo un po’ di minuti, una voce alta, squillante e parecchio sgraziata, rispose:
«Chi è?». Catherine aveva saputo da miss Archer che la sua temporanea madre aveva quarant’anni, ma la voce che aveva risposto al telefono sembrava quella di una di cento e più.
«Sono miss Archer, signora Finch» rispose l’assistente sociale. «Ho con me la bambina e sua zia»
Catherine le lanciò un occhiata di traverso alla acida zitella. D’accordo era felice che le si dessero meno anni, ma non voleva nemmeno che la prendessero per una mocciosa idiota.

L’autrice

Francesca De Angelis nacque a Roma il 10/04/1991 in una gelida giornata di primavera. Da ragazzina Francesca prese ad amare la scrittura e usando delle vecchie bambole prese a dar vita ai suoi personaggi. Oggi, che la sua vita è passata per un quarto ha da poco pubblicato il suo primo romanzo “Cenere sulla Brughiera” per la casa editrice Arduino Sacco. E, sebbene il cammino verso la felicità sia ancora lungo e tortuoso, la ragazza continua a scrivere non volendo mai abbandonare l’attività che ama di più.

Spero di avervi fornito uno spunto di lettura per questo weekend o anche solo per i vostri acquisti librosi 😉

Vi auguro un buon fine settimana!!
Federica 💋

“Un mistero per Lady Jessica” di Laura Rocca [Recensione]

Buongiorno e buon Giovedì a tutti 😊

Come potete leggere nel titolo oggi vi parlo di un libro, ma di uno qualsiasi!! Si tratta di una nuova perla prodotta da Laura, l’autrice della saga Le Cronistorie degli Elementi, una persona davvero splendida e che merita ogni tipo di successo visto quanto è brava! E in questo romanzo me ne ha dato una nuova conferma!

Titolo
Un mistero per lady Jessica
Autore
Laura Rocca
Editore
Amazon Self Publishing
Anno
2017
Genere
Storico, rosa
Formato
Ebook
Prezzo
2,99€
Acquisto
Amazon

Inghilterra, 1840.
Lady Jessica Baker, figlia del conte di Kerrik, si annoia nel collegio in cui è stata relegata per apprendere le regole della buona società e prepararsi al debutto. Non riesce a sopportare le infinite lezioni sul comportamento da tenere durante i ricevimenti o sull’arte della conversazione. È certa di dover trascorrere altri interminabili mesi in quel lugubre luogo, ma inaspettatamente è richiamata a casa dalla madre.
Dalla lettera, vergata con l’inconfondibile tono gelido della contessa, apprende che la famiglia l’attende per l’incontro con il suo futuro marito e che le nozze sono già state programmate.
Lady Jessica, poco incline alle convenzioni e alla sottomissione, stranamente accetta di buon grado e si prepara al rientro.
La giovane fanciulla è certa di conoscere l’identità dello sposo: chi altri potrebbe essere se non il visconte di Crawford? Michael ‒ figlio dei loro vicini di tenuta e fratello maggiore di lady Abby, la sua migliore amica ‒ è il ragazzo con cui è cresciuta e che occupa il suo cuore fin da bambina.
Il lieto fine sembra assicurato ma lady Jessica, mentre conta i giri di ruota della carrozza che la sta conducendo verso casa, non sa che il destino ha ben altro in serbo per lei. Scoprirà molto presto che, per ottenere davvero il futuro da lei sognato, dovrà tirare fuori tutto l’ingegno e il carattere che gli anni di collegio hanno tentato di reprimere. Non potrà fidarsi di nessuno poiché i nemici si celeranno dietro i volti più impensati.

Di romanzi romance in costume ne ho letto qualcuno, ma tutti erano opere di scrittrici inglesi o americane. Perciò Un mistero per Lady Jessica è il mio primo vero romance italiano e sono felice di averlo letto, perché è scritto da un’autrice che apprezzo davvero tanto e che è capace di emozionare con dei personaggi indimenticabili e uno stile coinvolgente.
Come nei volumi della sua saga fantasy Le Cronistorie degli Elementi, Laura costruisce un’ambientazione ben strutturata, curata fin nel minimo dettaglio, e ci coinvolge subito negli usi e nei costumi dell’Inghilterra vittoriana, mettendoci a nostro agio di fronte a norme di comportamento, strutture sociali e regole di etichetta che al giorno d’oggi possono suonare un po’ impossibili da concepire ma che due secoli fa erano del tutto normali. Ci riesce grazie alla sua consueta cura per le descrizioni, che regalano un quadro vivido degli ambienti, degli abiti e della ritualità tipica di ogni evento o situazione. È questa attenzione a creare un background reale e credibile a rendere coinvolgente la lettura, soprattutto grazie alle piccole curiosità che inserisce nell’intreccio, come quelle su Almack’s e White’s, due istituzioni per la buona società (il ton) londinese.
Parlando, poi, proprio dell’intreccio devo dirvi che, oltre ad essere un romance, Un mistero per Lady Jessica ha anche alcuni tratti da thriller, con macchinazioni, imbrogli e ingiustizie da svelare e da portare davanti alla legge per ottenere giustizia e il tanto desiderato lieto fine per i suoi quattro protagonisti. La storia, sotto questa luce, si fa carico di un compito importante, descrivendo tematiche che purtroppo rappresentano ancora uno scoglio da superare e che rendono la nostra società meno civile di quel che si creda. Un piccolo spunto di riflessione, per accorgersi che i romanzi non si limitano a raccontarci una storia, ma che riescono a darci di che pensare se solo li mettiamo a confronto con quello che si sente al giorno d’oggi. Certo, oggi non c’è più bisogno di chiedere il permesso a padri/fratelli/nonni/zii/cugini per corteggiare una ragazza e le donne hanno dimostrato di poter sopravvivere anche se usano il cervello per azioni più impegnative che ricamare o dipingere, ma certi comportamenti sono difficili da estirpare, soprattutto a causa dei pregiudizi e delle malelingue.
Due gruppi che Jessica ha affrontato a testa alta, con un carattere indipendente e estremamente vivace e brillante, al filo forse dell’irresponsabilità. Lei e Michael, suo amico d’infanzia e amore, sono la coppia attorno alla quale ruota la prima parte del romanzo e che li vede lottare con le unghie e con i denti per riuscire a salvare lei da un matrimonio indesiderato e a restituire a lui il titolo e le ricchezze sottrattegli con l’inganno. Mi hanno ricordato molto Celine e Aidan (protagonisti de Le Cronistorie degli Elementi), caratterialmente e soprattutto Michael con Aidan, di aspetto praticamente sovrapponibile, ma non per questo li si apprezza meno! Eppure, benché Jessica e Michael siano il fulcro, sono i protagonisti della seconda parte ad avermi incuriosita di più. Abby e Jules, rispettivamente sorella e migliore amico di Michael, sono decisamente diversi e le loro interazioni sono state davvero particolari, soprattutto con le difficoltà di lei a relazionarsi con gli uomini e la reputazione da libertino di lui.
Tutti e quattro hanno caratteri molto diversi, ma insieme e a coppie creano il giusto equilibrio e l’armonia perfetta a far avanzare la storia, con i suoi intrighi e i piano per sventarli. Ho aspettato un po’ per leggere questo romanzo, ma si è rivelata una splendida sorpresa, anche nei momenti in cui forse la modernità del nostro linguaggio si è intrufolata nel vocabolario di quattro giovani dell’Ottocento. Mi è piaciuta Abby quando ha descritto la tendenza all’interrogatorio di Jessica come “allucinante”, ma forse il ton avrebbe storto il naso 😉

Che dire?! Complimenti a Laura, perché come al solito ha saputo creare qualcosa di davvero bello e che porterò con me insieme agli altri libri che ho adorato!!! Non vedo l’ora di avere tra le mani il suo prossimo romanzo!

Federica

The Musketeers

Ciao a tutti!

È da un bel po’ che non vi parlo di serie tv, anzi da un bel po’ che non mi faccio viva, ma visto che sto ricominciando ad ingranare la marcia con le pubblicazioni giornaliere ho pensato di continuare parlandovi di una serie. Oggi vi porto in Francia, nel 1630, alla corte di re Luigi XIII 😊

Titolo
The Musketeers
Ideatori
Adrian Hodges
Paese
Regno Unito
Anno
2014-2016
Genere
Avventura, drammatico
Stagioni
3
Episodi
30
Lingua
Inglese

Date del materiale storico alla BBC e lo trasformeranno in un piccolo prodotto di pregio, quanto meno a livello di trasposizione ed effetti scenografici. È quello che accade con The Musketeers, rielaborazione in chiave libera del romanzo di Alexandre Dumas che vede al centro dell’azione D’Artagnan, Athos, Porthos e Aramis, i moschettieri del Re di Francia.
Il concetto chiave in questa serie, composta da tre stagioni segnate da un continuo tentativo di minare la stabilità della monarchia, è proprio la reinterpretazione libera della trama e dei colpi di scena del romanzo, perché tutto viene fatto funzionare in funzione del quartetto di eroi per renderli dei veri e propri “renegade” del XVII secolo! Ovviamente, nelle sue idee generali, il romanzo di Dumas rappresenta la base teorica della prima stagione (e più blandamente delle altre) e ne dà un’infarinatura generale per quel che riguarda le storie personali dei personaggi, ma da questa si discosta per prendere una visione un po’ più movimentata.
Il gruppo di quattro amici, e dello stesso ordine dei moschettieri, si costituisce come una sorta di servizio segreto agli ordini del re e che oggi farebbe benissimo parte dei polizieschi e dei crime drama americani senza sfigurare. Per loro niente pistole, né auto, ma fioretti, moschetti e cavalli, però il concetto di fondo è lo stesso e lo prova l’efficienza nel portare a termine le diverse missioni che vengono affidate a Athos, Porthos, Aramis e all’apprendista D’Artagnan, sempre pronti a rispondere agli ordini di Luigi XIII quasi non ci fossero altri moschettieri disponibili. I quattro personaggi subiscono un restyle importante (evidente solo per Porthos e Aramis per le prime due stagioni, totale poi nella terza) e portando in primo piano dei temi che gli inglesi sembrano sdoganare senza troppi problemi: schiavitù, povertà, crescita personale, adulterio, sesso, bigottismo sociale, omicidio e l’inconsistenza religiosa di fronte ai problemi della vita reale; tutto questo permea le tre stagioni e avvicina la Francia della metà del 1600 alla nostra realtà, mostrando come certe condizioni si possano adattare a meraviglia per descrivere qualcosa di non così lontano nel tempo.
Se i temi la rendono attuale, ad aumentare l’effetto di vicinanza che la serie ha con i nostri costumi si aggiunge la mentalità aperta e moderna dei personaggi positivi che, come meglio si rispetta nella tradizione de “I buoni vincono sempre”, ottengono il loro scontato lieto fine, nonostante le traversie e le ovvie incongruenze storico-letterarie. Avere un finale da “E vissero tutti felici e contenti” è forse la scelta che ho apprezzato meno in tutta la serie, perché ha un sapore irreale rispetto al romanzo di Dumas, ma alla fine è tipica di un certo tipo di prodotto televisivo, dove non devono esserci dubbi sul ruolo che ogni personaggio è chiamato a ricoprire, nel bene e nel male.

Non credo che qui da noi abbia fatto fortuna come serie, la terza e ultima stagione infatti ci è arrivata grazie a Netflix, però devo dire che non è male, nonostante le licenze poetiche! E poi, ho sempre trovato che i prodotti BBC siano garantiti come buoni e ben realizzati… penso a Pride and Prejudice (1995), SherlockDoctor Who e tanti altri… Che ne dite? Voi ne conoscete qualcuno?

A presto
Federica 💋