Recensione “Vanità di potenza – L’amore al tempo della musica” di Giulia Esse

Buongiorno 😊

Oggi ritorno con la recensione di un libro che mi è davvero piaciuto. Molto di più, mi ha intrigata nel suo essere la scoperta, da parte dei personaggi, del proprio valore come persone!

Info

61jrfgonb6lTitolo
Vanità di Potenza – L’amore al tempo della musica
Autore 

Giulia Esse
Editore
Youcanprint
Anno
2016
Genere
Romanzo storico
Formato
Cartaceo ~ Ebook
Pagine
283
Prezzo
17€ (cartaceo) ~ 1,99€ (ebook)
Link acquisto
Amazon

Trama

Venezia 1797. Napoleone Bonaparte è ormai alle porte della Serenissima: dopo tanti colpi e sventure, presto la Repubblica cadrà. Insieme all’orgoglio della città deve piegarsi anche quello di Anna, giovane sposa costretta dai debiti del marito a trasferirsi nella casa dello zio di lui, Fosco Alvise Candiani, il più acclamato compositore di Venezia. 
Abbandonata in una casa ostile, strappata ai suoi affetti e a tutto ciò che conosceva, Anna si aggrappa all’unica cosa che le resta: il suo sogno di diventare violinista. Per farlo, è pronta ad assumere l’identità del marito, di cui nessuno ha più visto il volto fin da quando era ragazzo. Nei panni di un uomo, Anna trova la libertà che ha sempre bramato, ma rischia di perdere se stessa. E gli occhi severi di Fosco, l’uomo che sembra la sua perfetta antitesi, sono pronti a ricordarglielo in ogni momento.
Echi di concerti, clangore di spade e pettegolezzi sussurrati corrono tra le rughe e le calli , ma tra i mille specchi di Venezia si cela la domanda più importante di tutte: è più giusto vivere secondo coscienza, o secondo reputazione?

Parere

È un romanzo storico interessante, con il tema della realizzazione personale che si staglia di fronte alle campagne napoleoniche in Italia, il tutto ambientato in una Venezia tanto bella quanto decadente e contraddittoria.
Le storie incrociate di Anna Sommer e Fosco Candiani trasportano indietro nel tempo fino alla fine del 1700 e mettono in contatto con la mentalità tipica del periodo, con i suoi eccessi, i pregiudizi e gli scandali che condizionano e alterano le vite dei due protagonisti.
Anna, una giovane donna con una passione sfrenata per la musica ma privata dal padre di un’educazione in tal senso, si ritrova nella sconosciuta città lagunare completamente sola, abbandonata dal marito nella casa dello zio di lui e costretta alla convivenza con un uomo che crede di disprezzare per il modo autoritario con cui ha cresciuto il nipote. Fosco, da anni uno dei più celebri e rispettati compositori veneziani, è costretto a farsi carico della moglie del nipote mentre quest’ultimo, un idealista coperto di debiti, si arruola tra le fila del generale corso, in rotta di collisione con gli ideali oligarchici dello zio e della Serenissima.
Anna e Fosco, due animi e due mondi contrapposti che si ritrovano a convivere e comunicare tra loro pur non condividendo i rispettivi punti di vista. Da un lato lei, giovane e ricca di quello spirito che presto (nel romanzo, intendo) fiorirà nel movimento dello Sturm und Drang tedesco, dall’altro lui, temprato da anni di lavoro e fatica che ne fanno il perfetto portavoce del Neoclassicismo settecentesco. Ma entrambi amano la musica ed essa, insieme al rapporto affettivo verso il nipote/il marito Lorenzo Sommer, diventa il terreno di confronto per due personalità tanto diverse quanto profondamente simili.
Lo stile dell’autrice, curato nella prosa e nell’uso di un vocabolario consono al periodo storico, crea dei personaggi ben delineati e dettagliati, ai quali ci si affeziona fin dall’inizio e che si abbandona a malincuore. Ho avvertito una simpatia istantanea per Fosco, nonostante la sua apparizione sia fuorviata dai pregiudizi di Anna, mentre Lorenzo finisce per essere il destinatario dell’immagine negativa che intendeva affidare allo zio, ma tra tutti è Anna ad avermi colpita di più. Benché sia giovane e inesperta dimostra una forza d’animo, un desiderio di libertà e di autodeterminazione incredibili e invidiabili, così potenti da trascendere persino i sentimenti e l’amore.
Il solo aspetto che non mi ha soddisfatta appieno riguarda proprio il lato romantico della storia: non è fondamentale che un romanzo si concluda con il classico lieto fine da “… E vissero tutti felici e contenti”, ma mi sarebbe piaciuto che i motivi che rendono Fosco incapace d’amare e Anna così disillusa sui suoi sentimenti verso il marito fossero analizzati un po’ di più, perché si capisca fino in fondo che il loro rispettivo amore per la musica e per Venezia è un’esperienza così totalizzante da escludere ogni altra cosa.

Detto tra noi, il mio animo romantico un po’ ha sofferto per questo finale positivo ma non straripante d’amore, anche se alla fine ha convenuto con la parte più razionale che questa conclusione fosse quella più adatta 😊

Spero, come sempre, che la recensione vi sia piaciuta e lascio a voi la sezione dei commenti! Qualunque sia la vostra opinione sul libro e sul mio articolo, è sempre ben accetta!

A presto
Federica 💋

Recensione “Il Regno del Fuoco” di Laura Rocca [Le Cronistorie degli Elementi – Libro Terzo]

Buongiorno e buon Lunedì!

Questa settimana inizia con una recensione della quale non vedevo l’ora di parlarvi, sia perché adoro la saga, sia perché conosco l’autrice e la ritengo una delle persone più dolci, disponibili e capaci di questo mondo, una di quelle a cui si augura sempre e solo il meglio 😊 Sto parlando di Laura Rocca e della sua saga fantasy Le Cronistorie degli Elementi!!

Info

copertina

TitoloIl Regno del Fuoco
Autore: Laura Rocca
SagaLe Cronistorie degli Elementi – Libro Terzo
Editore: Amazon Self Published
Pubblicazione: 2017
Formato
: Ebook ~ Cartaceo
Pagine
: 526
Prezzo
: 2,99€ (ebook ~ gratis con Kindle Unlimited) ~ 15,29€ (cartaceo)
Acquisto
:
Amazon

L’animo di Celine non potrebbe essere più sereno: Aidan ha finalmente accettato di vivere il sentimento che li unisce e nel Regno del Fuoco le protezioni sono ancora integre.
A pochi giorni dalla partenza per la nuova spedizione, però, le cose si complicano. Serve un nuovo volontario per il posto vacante di guaritrice, ma alle selezioni si presenta solo Kaina, e la regina, nonostante il disappunto, è obbligata a portarla con sé.
La missione si rivela da subito ostica. Gli Spiriti degli Elementi sembrano non aver apprezzato la testardaggine della ragazza e, nonostante il suo impegno, non le concedono più udienza, la privano della loro guida e la gettano nello sconforto. Legarsi ad Aidan è stato un errore?
Altre ombre si addensano segretamente sul suo destino. Urchaid, servo fidato di Fàs, ha stretto un’alleanza con una persona molto vicina a Celine: il nemico la vuole e farà di tutto per averla.
Con il cuore e la mente persi in un groviglio di emozioni destabilizzanti, la regina si appresterà a combattere nuove battaglie e andrà alla ricerca della forza interiore perduta, quella che le permetterà di riacquistare la speranza.

Parere

Ritorna con il terzo volume la saga fantasy de Le Cronistorie degli Elementi e lo fa senza disattendere le aspettative lasciate alla conclusione de Il Regno dell’Aria.
In questo nuovo tassello dell’esalogia creata da Laura Rocca, Celine riprende la propria spedizione alla ricerca delle armi forgiate dai quattro Custodi degli Elementi e dopo la Lama di Adhar (recuperata nel precedente volume), ora tocca all’Arco di TeΦnet, il Custode dell’Elemento più indomito, implacabile e a suo modo rigenerante  di tutti: il Fuoco. Per ritrovarlo, lei e la squadra composta da Aidan, Mavi, Brian, Caswyn, Buonia, Murchadh, Birghinia, Aengus, Erskine, Ermer e dalle new entry Kaina e Lonn si recano negli splendidi territori del Sudafrica, dove le protezioni impediscono agli esseri umani di entrare nello stupendo e selvaggio Regno del Fuoco.
Qui, con l’aiuto di Kenina, iniziano la ricerca nel territorio più vasto e multiforme che hanno incontrato finora, passando dalla lussureggiante zona della città e del fiume che le scorre accanto a un deserto caldo e impraticabile, solcato da venti fortissimi o interrotto da pericolose sabbie mobili, fino alla comparsa di un’oasi misteriosa e in grado di soddisfare ogni necessità.
La varietà dei paesaggi e delle descrizioni si riconferma come uno dei punti chiave nello stile di Laura, che riesce come sempre a trasmettere un’immagine chiara e perfetta attraverso l’uso delle parole. Grazie a questa caratteristica, non è affatto difficile immaginare quegli splendidi territori e le diverse scene, tanto che è sicuramente uno degli elementi che coinvolgono nella lettura fin quasi a non accorgersi dello scorrere del tempo.
Il secondo punto che mi ritrovo sempre ad adorare nei romanzi di Laura è la caratterizzazione dei personaggi e la polifonia di voci che accompagnano lo svolgimento della storia. La molteplicità dei punti di vista permette di armonizzare i diversi momenti che si alternano nella trama, creando un panorama variopinto ma ben definito, in cui non c’è mai una/un sola/o protagonista, ma in cui tutti hanno la stessa importanza, lo stesso diritto ad essere partecipi e a far sentire la propria voce.
Ma questi, ormai, sono elementi consolidati nella saga, i caratteri basilari che la identificano e che se fossero le sole parti interessanti non aggiungerebbero nulla di nuovo. Ma così non è e la novità introdotta non è una da poco, perché porta la storia a un altro livello. Mantenendo l’attenzione del lettore costantemente sull’attenti, la certezza che all’interno del gruppo ci sia un traditore è ciò che spinge a consumare le pagine, nella speranza di scoprirne l’identità prima del finale e prima che accada qualcosa di irreparabile. In continuo incalzante, ci si ritrova coinvolti in tanti colpi di scena che aumentano a dismisura la curiosità su ciò che ancora riservi il futuro a Celine e Aidan.
Senza svelare nulla e lasciando tanto al dubbio, i tre grandi colpi di scena finali (due dei quali me li aspettavo sin dall’inizio, ma che mi hanno comunque lasciata a bocca aperta come l’ultima rivelazione) mantengono accesa la fiamma della curiosità e rendono quasi una banale e scontata formalità il compito di questo volume: Il Regno del Fuoco è il terzo di una esalogia, la metà esatta della saga, e dovrebbe essere il pilastro che sostiene l’interesse per gli eventi che contiene e anche per quelli che faranno parte dei prossimi tre libri. Ebbene, non solo ci riesce, ma lo fa così bene che, personalmente, sento di aver sviluppato una dipendenza, della quale avverto già la crisi di astinenza al pensiero che mancano solo tre volumi alla conclusione!
Per fortuna ci sono gli spin-off!!

Beh vi ho detto tutto quello che potevo!! Manca solo il consiglio di leggere questa saga se ancora non la conoscete 😊 Aspetto i vostri commenti e nel frattempo vi lascio le recensioni ai volumi precedenti: Il mondo che non vediAidan Il Regno dell’Aria!

A presto
Federica 💋

Recensione “Les Frontières de glace” di Pierre Bottero

Buongiorno e buon San Patrizio 🍀

Avrei voluto scrivere tutto di questo colore, ma la scelta sembrava un po’ eccessiva, anche in onore del patrono della mia cara Irlanda! Anche perché oggi non vi porto in quella terra verde e splendente (e uggiosa…), ma nel mondo fantastico inventato da un autore francese!

Prima di iniziare…

Il libro di cui vi parlo fa parte della mia lista per #LiberaLoScaffale2017 ed è il terzo che concludo da Gennaio.

Eccolo lì: Les Frontières de glace di Pierre Bottero! È il secondo di una trilogia (La quête d’Ewilan) cui sono molto affezionata, tanto da decidere di leggerla direttamente in lingua (Soprattutto perché da noi non l’hanno mai conclusa…)! 

≈ In realtà, questo spazio serve a presentarvi del primo volume, che non credo di avervi mai recensito… No, infatti. E… Avete visto?! Il verde è finito nei titoli 😁 ≈

Camille si è sempre sentita un’aliena nella ricca famiglia che l’ha adottata, cosi come nel pianeta in cui vive. Certo, è quasi troppo intelligente per i suoi tredici anni, e la sua abilità nel disegno è persino inquietante: a volte è la realtà a imitare la sua fantasia, e ciò che immagina si materializza per incanto sotto i suoi occhi. Ma presto Camille capirà di avere ben più di un dono: un giorno, per evitare di essere investita da un camion, si getta al lato della strada e cade sul suolo… di un altro mondo! Un universo parallelo in cui scoprirà di chiamarsi Ewilan, figlia dei potenti Lucia e Altan Gil’Sayan, esiliata sulla Terra per sfuggire a una sorte terribile. Mantidi guerriere dal fendente mortale, ragni giganti dai tentacoli velenosi sono solo gli esecutori di una congiura ordita da feroci tiranni. E quando Camille verrà catapultata di nuovo sulla Terra, le rimarrà solo una piccola pietra blu come prova del viaggio e dell’innegabile verità: lei sola può salvare quel magico mondo. Lei è Ewilan, la prescelta.

Il libro

“Les Frontières de glace” di Pierre Bottero ~ 285 pagine ~ Rageot (2003)

Dopo aver fatto ritorno nel Regno di Gwendalavir, Ewilan e Salim partono con i loro compagni alla volta delle Frontiere di Ghiaccio per liberare le Sentinelle, prigioniere dei mostruosi Ts’Lich. Durante il cammino dovranno combattere contro i terribili guerrieri Ras e i sanguinari mercenari del Caos, alleati degli Ts’lich e determinati a uccidere Ewilan. Ma la piccola compagnia farà anche la conoscenza di un popolo amico, i Fal, creature dai poteri affascinanti. Per salvare le Sentinelle Ewilan dovrà affinare il dono del Disegno, e scoprire il segreto del Dragone. Solo allora potrà dedicarsi alla sua vera missione: ritrovare i suoi genitori.

Il secondo volume della trilogia La quête d’Ewilan di Pierre Bottero si rivela, un po’ come il primo libro, una piacevole e bella scoperta.
I personaggi conosciuti in D’un monde à l’autre si ritrovano di nuovo insieme per salvare l’Impero di Gwendalavir dagli Ts’liches, un’antica razza che da millenni cerca di assoggettare gli uomini. Partita alla ricerca del fratello maggiore, Camille fa ritorno in questo mondo parallelo con il fidato amico Salim per portare a termine la missione più importante di tutte: risvegliare Les Figés, i Guardiani dell’Impero imprigionati quattordici anni prima dagli Ts’liches in un sonno profondo.
A differenza del primo libro, dove si impara a conoscere le particolarità di questo nuovo mondo e l’abilità di Camille (il cui vero nome è Ewilan) legata al disegno, adesso si può apprezzare appieno la trama e il suo svolgimento, proprio come l’evolversi dei rapporti che legano i diversi membri del gruppo che accompagna i due ragazzi nella loro avventura. Si entra ancora di più nel vivo della sfida che Camille è chiamata a compiere e nella scoperta di quanto l’Arte del Disegno sia per lei una capacità innata e incredibilmente forte, tanto da essere stupefacente vista la giovane età, ma ci si avventura anche nei territori dell’Impero e se ne scoprono le meraviglie, le città e le creazioni che lo rendono un vero gioiello, ma anche i numerosi pericoli che popolano i luoghi più disparati. Dai Raïs, i mostri umanoidi creati dagli Ts’liches, agli orchi e ai Mercenari del Caos, una setta di pericolosi assassini, Camille, Salim e i loro amici si trovano molto spesso coinvolti in battaglie che sanno di non poter vincere ma che affrontano lo stesso; battaglie che, per il loro coraggio, per lo spirito di sacrificio in vista di una ragione più alta o per un pizzico di fortuna, riescono comunque a vincere.
Quello che davvero mi è piaciuto di questo volume, e che è un elemento di continuità con il primo, è l’attenzione verso il lato umano della storia. Più che stupire con gli aspetti fantastici, c’è un’enfasi costante sul valore dell’amicizia, dei sentimenti, che trasforma il gruppo in una vera e propria famiglia, caratteristica che li spinge tutti ad agire sempre per il bene degli altri, anche a costo della propria innocenza o della propria vita.

Spero che questo piccolo viaggio possa avervi fatto piacere!  Aspetto le vostre impressioni, qualunque esse siano 😊

Buona festa di San Patrizio!
Federica 💋

Curadh!

Buongiorno 😄

Oggi è finalmente arrivato il gran giorno! Curadh è stato pubblicato 🎉🎉🎉🎉🎉

Dopo mesi di fatica, di revisioni e di rimandi, è riuscito ad arrivare alle soglie della pubblicazione! Visto che la mia piccola creatura è da poco disponibile su Amazon vi lascio qui tutti i dettagli, ma trovate anche una pagina dedicata esclusivamente a questo secondo volume (ci sono anche delle sorprese 😉)

Curadh (La Trilogia dell’Apocalisse ~ Volume 2)
Genere: Contemporary Fantasy, Young Adult
Pagine: 473
Pubblicazione: 9 Marzo 2017
Formato: Ebook ~ Cartaceo
Prezzo: 2,99€ (gratis con Kindle Unlimited) ~ 16€

Trama

Sono passati tre anni da quando la vita di Kelia è cambiata. Scoprire di essere una Nephilim e di dover prendere parte all’Apocalisse, la Guerra tra Arcangeli e Angeli Ribelli, ha completamente rivoluzionato la sua esistenza.
Adesso è cresciuta e ad aiutarla a trovare un senso alla sua nuova vita ci sono sempre Alex, la G.H.S. e Edward, suo padre, che prima di morire le ha lasciato una strada da seguire per poter sfuggire al controllo di Raphael.
Ma ripercorrere i suoi stessi passi non sarà altrettanto semplice per lei perché nuovi e vecchi nemici si faranno avanti in vista dell’Apocalisse e la ostacoleranno nella sua ricerca.
Riuscirà Kelia a superare tutte le difficoltà oppure sarà costretta ad arrendersi? E fin dove sarà disposta a spingersi per ottenere ciò che cerca?
Il conto alla rovescia verso l’Apocalisse è iniziato.

Ancora fino a domani si può partecipare al blogtour e provare a vincere una copia, se vi interessa 😊

Basta, tutto qui! Io sono super felice per questo secondo traguardo!

Grazie a tutti per avermi sopportata nei lunghi periodi di assenza 💋

Segnalazione “Non è vero… ma ci credo” di Madeleine H.

Buongiorno e buon Mercoledì 😊

Oggi, che ricorre l’anniversario dell’8 Marzo e la tanto discussa festa delle donne, vi segnalo il romanzo nato dalla penna di una blogger e love coach, Madeleine H., giusto perché noi donne siamo brave e capaci quanto le nostre controparti maschili 😉

Info

Titolo: Non è vero… ma ci credo
Autore
: Madeleine H.

Pagine: 129 pagine
Genere: Romanzo Rosa/ Commedia Romantica
Formato: Ebook
Prezzo: 1,99€ (gratis con Kindle Unlimited)
Link: Amazon

Chicca è una brillante commercialista napoletana, tutta presa dalla sua vita perfettamente ordinata e priva di relazioni amorose stabili. Tutto cambia quando Nicoletta – la sua migliore amica e nemesi – si trasferirà a casa sua da Milano dopo aver perso sia il fidanzato, sia il lavoro, ma a sconvolgere davvero la sua routine sarà un antico libro di incantesimi d’amore che le due trovano per caso, riordinando un armadio. Così un po’ per gioco, un po’ per aiutare la sua amica a superare un momento difficile, Chicca accetta di lanciare anche lei un incantesimo, con lo scopo di trovare l’amore della sua vita. Il giorno propizio per trafficare con la magia è proprio la notte di San Valentino, così lei e Nicoletta, poco prima dell’abituale cena dei single, giocano a fare le streghe. Forse è il caso, forse l’incantesimo, ma quella sera stessa, Chicca conosce Gianluca, affascinante magistrato che si è trasferito da poco in città. I due entrano immediatamente in sintonia e tutto sembra davvero perfetto. Peccato che dopo una notte indimenticabile, Chicca scopre che Gianluca ha una bimba di quattro anni. Chicca ha solo due regole in fatto di uomini: mai con uno con i figli e mai con uno che abbia a che fare con il suo lavoro, così scappa lasciandolo solo, senza nemmeno lasciargli un biglietto. Ma sarà davvero finita o la magia innescherà una serie di avvenimenti che porteranno Chicca e Gianluca a incontrarsi ancora?

L’autrice

Madeleine H. ha poco più di trent’anni, dieci dei quali li ha trascorsi al fianco del suo Mister Giusto con cui è sposata da tre. In attesa dell’arrivo della sua prima bimba – la piccola Penelope – Madeleine gestisce due blog dai temi completamente diversi: lo storico, ChezMadeleine.it dedicato all’amore e l’ultimo progetto ChezMaman.it, dedicato alla sua esperienza da mamma.