[Recensione] “Il Mare Senza Stelle” di Erin Morgenstern

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Oggi vi propongo la recensione dell’ultimo libro rimasto per il My Libera Lo Scaffale dello scorso anno, cioè quella meraviglia che è Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern!

il mare senza stelleTitolo
Il Mare Senza Stelle
Titolo originale
The Starless Sea
Autore
Erin Morgenstern
Traduzione
D. Rizzati
Editore
Fazi
Collana
LainYA

Pubblicazione
Luglio 2020
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (18,50€) ~ Digitale (12,99€)
Pagine

618
Acquisto
Sito editore

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

Per coloro che provano nostalgia verso un luogo dove non sono mai stati.
Coloro che cercano anche se non sanno cosa (o dove) sia ciò che stanno cercando.
Coloro che cercano, troveranno. Le loro porte li stanno aspettando.

Zachary Ezra Rawlins studia videogiochi all’università, ama i libri, è figlio di una veggente e a undici anni ha quasi aperto una porta dipinta sul muro del vicolo dietro casa sua, una porta con un’ape, una spada e una chiave che lo avrebbe condotto in un luogo incredibile e impossibile.
Ma Zachary quella porta non l’ha mai aperta, nemmeno si ricordava di averla trovata, almeno finché non legge in un libro un racconto che, inspiegabilmente, vede al centro della narrazione proprio quel ragazzino di fronte a una porta dipinta sul muro. Il libro si intitola Dolci rimpianti, non ha un autore e non è stato inserito nell’elenco dei libri della biblioteca dove lui lo trova, un vero e proprio mistero letterario che lo porta in luoghi inesplorati, a una festa a New York e attraverso una porta dipinta su un ponte a Central Park, guidato da un uomo misterioso e attraente di nome Dorian e soccorso da Mirabel, una giovane donna dai capelli rosa.

«Raccontami una storia», gli dice.
Il pirata la accontenta.

La destinazione però è sempre e solo una: la Baia che porta al Mare Senza Stelle, con il suo Cuore, la Cucina, le stanze e la moltitudine di corridoio tutti invasi da libri e storie, che siano esse famose o mai raccontate, nuove o antiche, come quelle racchiuse in Dolci rimpianti, Desideri e favole e La ballata di Simon ed Eleanor, tre libri senza un autore che raccontano storie di amori tragici, di un pirata rinchiuso in prigione e liberato, di spade forgiate per uccidere re e di artisti che raccolgono chiavi o costruiscono storie in forme sempre nuove e diverse, ma in ognuna delle quali si può sempre ritrovare una metafora di qualcos’altro.
Ogni storia che Zachary legge racconta un’avventura e molto altro, racconta il mito dell’amore tragico nato tra Tempo e Fato e di come la Luna e il consiglio dei Gufi abbiano cercato di aiutarli o separarli per sempre, di come tutto, alla fine, cambi e giunga al termine, di come basti avere con sé la chiave giusta per giungervi.

«No, sono tutte diverse. Però hanno degli elementi simili. Tutte le storie li hanno, a prescindere dalla forma che assumono. Prima c’era qualcosa, poi qualcosa è cambiato. Dopo tutto, il cambiamento è l’essenza di una storia».

Un libro che contiene tantissime altre storie, narrazioni parallele che si alternano di capitolo in capitolo e portano all’attenzione del lettore un prisma sfaccettato nel quale lui stesso partecipa, perché ricostruisce un filo logico capace di unire personaggi ed eventi diversi, tanto nella loro collocazione temporale quanto fisica, all’interno dei frammenti e dei volumi che rappresentano i capitoli di Il Mare Senza Stelle. La storia creata da Erin Morgenstern è un collage geniale di piccoli eventi disgiunti che, se messi insieme in modo corretto, permettono al lettore di diventare parte integrante della misteriosa quest di Zachary.
Ed è proprio una quest questo libro, come quelle dei videogiochi di simulazione, una in cui il protagonista si ritrova a compiere scelte diverse per rintracciare il segreto nascosto dentro la Baia del Mare Senza Stelle, un mare – se poi è realmente tale – che non gli è dato vedere, che Zachary (e noi) è arrivato troppo tardi per vedere e ammirare, un mare e una Baia che forse spetta a lui e Dorian salvare. Sempre che sia possibile.

Ma non è qui che finisce la loro storia.
La loro storia è soltanto all’inizio.
E nessuna storia finisce per davvero finché c’è qualcuno a raccontarla.

Per la prima volta dopo tanto tempo faccio fatica a comprendere la totale portata di un libro, perché Il Mare Senza Stelle è molto più di un insieme di pagine rilegate all’interno di una copertina e solo in parte mi ha permesso di afferrare tutti i suoi significati, un volume che è anche una metafora sfaccettata tanto quanto lo sono le storie contenute al suo interno, le implicazioni dei suoi personaggi e delle loro scelte, delle conseguenze che queste hanno tanto sulla storia quanto sul lettore che vi prende parte, che ne è parte perché chiamato direttamente in causa quando la fine si avvicina, sia in termini di narrazione che di pagine.
Posso dirvi che ho amato questo libro, ne ho adorato ogni singola parte e ogni storia; ho adorato come queste si incastrano tra di loro e come possono benissimo essere lette singolarmente, ristando dei racconti completi dall’inizio alla fine pur essendo parte di qualcosa di più grande. Ogni suo personaggio è memorabile e non può essere raccontato da solo, perché si muove in una danza singola e di gruppo capace di lasciare ogni volta senza parole. Faccio fatica a dirvi un motivo preciso per cui mi è piaciuto, davvero non mi riesco a nominarne uno.
Va semplicemente letto.Cinque su cinque e lode, perché è un libro che la merita, così come la sua autrice, che già mi ha stregata con Il circo della notte e qui si è conquistata un pezzo della mia anima!

È da leggere, assolutamente!

Federica 💋

[Segnalazione] Policromia di PubMe

Buongiorno!

La prima segnalazione del 2022! E riguarda due uscite diverse per la collana Policromia di PubMe!

L'ospite indesiderata (Policromia) di [Barbara Romano]Titolo
L’ospite indesiderata
Autore
Barbara Romano
Editore
PubMe
Collana
Policromia
Pubblicazione
Luglio 2021
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo (16€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

136
Acquisto
Amazon

È passato molto tempo da quando Vittoria ha visto la sua migliore amica Alice e suo marito, Tommaso: poco prima che Amedeo avesse l’incidente. Di quella sera, Vittoria ricorda poco o niente, sa solo che lui è in ospedale e non riesce a riprendersi. Vittoria è stata interrogata, a tratti accusata di essere stata lei a manomettere i freni dell’auto di Amedeo. Il peso delle parole, la tensione accumulata, la paura di non essere ascoltata hanno portato Vittoria a chiudersi in sé stessa fino ad arrivare a perdere il lavoro e tutto ciò per cui si era impegnata fino ad allora. Sotto il consiglio del dottor Desanti, Vittoria si reca al centro Serenavita, dove incontrerà un gruppo di persone in grado di ascoltarla, di condividere con lei pensieri e storie, aiutandola così a tornare a sorridere.  
Vittoria inizia così il suo racconto, parlando dei momenti felici, delle attese, delle aspettative cominciate in una serata estiva e fresca, in una Torino luminosa.  

Titolo
Incontri di viaggio
Autore
Roberta Soverino
Editore
PubMe
Collana
Policromia
Pubblicazione
Ottobre 2021
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo (11€) ~ Digitale (1,99€)
Pagine

82
Acquisto
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Fatemi sapere come vi sembrano e se attirano la vostra curiosità di lettori!

Federica 💋

[Recensione] “Il trono senza re” di Bernard Cornwell

Buongiorno 😊

Avrei voluto pubblicare ieri la recensione ma le feste mi hanno un po’ rallentata! Accidenti proprio adesso che la storia di Uhtred di Bebbanburg arriva a un punto di svolta. Comunque, oggi vi porto scoprire l’ottavo volume della serie di The Last Kingdom!

46125966. sx318 Titolo
Il trono senza re
Titolo originale
The Empty Throne
Autore
Bernard Cornwell
Traduzione
D. Cerruti Pini
Saga
Le storie dei re sassoni #8
Editore
TEA
Pubblicazione
Ottobre 2018
Genere
Storico
Formato

Cartaceo (9,50€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

388
Acquisto
Amazon

Inizi del X secolo. Le forze dei regni di Wessex e Mercia si sono unite per sconfiggere i danesi, ma i regni della Gran Bretagna continuano a essere minacciati dall’instabilità e dalle pressioni dei vichinghi. Quando Æthelred, signore di Mercia, muore senza lasciare eredi, il trono vacante è l’ideale per scatenare rivalità sopite, mentre nuovi nemici si avvicinano dalle frontiere del Nord. I sassoni avrebbero un disperato bisogno di una guida forte, invece continuano a lottare per un trono abbandonato.
Uhtred di Bebbanburg, il più grande guerriero della Mercia, appoggia Æthelflaed, la consorte di Æthelred, come legittima erede al trono, perché sa che anche lei crede nel sogno di un unico regno di Inghilterra. Ma i nobili accetteranno che sia una donna a prendere il potere, anche se è la vedova di Æthelred e la sorella del re di Wessex?

Il signore della Mercia è in punto di morte, ferito gravemente durante la battaglia di Tettenhall contro il danese Cnut, mentre Uhtred lotta contro una ferita che fatica a guarire e che sembra portare il signore della guerra più forte tra i sassoni a un passo dalla sua stessa fine. Ferito infatti dall’arma di Cnut, Uhtred fatica a recuperare le forze perché, secondo una credenza tanto pagana quanto cristiana, la spada sarebbe lo strumento che ha scagliato su di lui un maleficio, il cui scopo è uccidere il paladino dei sassoni, ed è anche la sola che può guarirlo.
Ma mentre lui lotta contro la propria precaria salute, il cugino Æthelred vede la sua scivolargli via, arrivando a morire nel 911 dopo Cristo.
La sua scomparsa mette in subbuglio la Mercia e il Wessex, spinge gli aldermanni alla ricerca di un successore capace di tenere uniti i regni ma anche di non diventare un pupazzo nelle mani di re Edoardo. Tra intrighi, giovani ambiziosi e disposti a tutto pur di mettere le mani sul potere del re, è Uhtred a vedere in modo chiaro chi deve governare in Mercia ed è disposto a tutto per realizzare il suo piano.

«E chi la governerebbe meglio? Il tuo fratellastro o la tua sorellastra?»insistetti.
Lui rimase in silenzio per un po’, ma alla fine la sua innata sincerità gli fece ammettere: «Æthelflaed».
«Sarà lei a governare»

Diviso a metà tra la ricerca della spada di Cnut e il tentativo di far sedere Æthelflaed sul trono di Mercia, Uhtred si adopera per far crescere anche un secondo personaggio che sarà fondamentale per la costruzione dell’Inghilterra: Æthelstsan, figlio primogenito di Edoardo, considerato illegittimo ma in realtà vero erede al trono del Wessex, un ragazzino intraprendente che dimostra già tutte le caratteristiche del buon sovrano che potrebbe essere chiamato a essere (e che sarà in quanto è il primo re a governare su tutti i territori inglesi unificati).
Il trono senza re è l’ottavo volume della serie di Bernard Cornwell e segue un momento cardine che ha fatto la storia, cioè l’elezione di Æthelflaed a signora della Mercia grazie al suo attaccamento ai territori e alla popolazione. La figlia di Alfredo del Wessex si scopre in questo volume come un’abile condottiera, il cui carattere forte permette a Cornwell di dare lustro a lei e, insieme, alle figure femminili della Storia, rendendole partecipi attive degli eventi anche quando le cronache del tempo riportano solo una visione degli eventi maschilista e orientata verso il punto di vista cristiano.

«Inizi con le mosse più facili, quindi», commentai. «Con la giustizia è lo stesso. La decisione che hai preso era facile ed è per questo che ho permesso a te di formulare il verdetto.»
Mi guardò accigliato. «Facile? Decidere di togliere la vita a un uomo? Anzi, a cinque?»
«Erano traditori e reietti. Sarebbero morti in ogni caso, qualunque decisione tu avessi preso.»

È una lettura più “tranquilla” delle altre, con meno battaglie, e forse per questo si legge con più velocità degli altri volumi, ma dimostra comunque la stessa attenzione ai dettagli verso i termini specifici della guerra e di ciò che a essa si collega, a cui aggiunge quel pizzico di umanità e di normalità che la Storia e i grandi eventi del passato di norma non hanno.
Giocando con gli angoli bui del passato, con ciò che non è stato tramandato, Bernard Cornwell mescola personaggi reali e immaginari per ricostruire un ambiente che sa di quotidianità mentre racconta di coloro che hanno reso grande onore sia ai regni sassoni sia a quelli danesi, entrambi protagonisti della storia inglese.

Questo è, per ora, l’ultimo libro che possiedo della serie, ma presto recupererò anche gli ultimi quattro per sapere come andrà a finire la storia di questo guerriero northumbro!

Federica 💋

[Recensione] “Re senza dio” di Bernard Cornwell

Buongiorno e buon lunedì!

Allora, come sono andate le feste? Avete passato bene Natale e Santo Stefano? Io sono sinceramente un po’ provata, ma oggi mi distendo un po’ parlando di guerre e conquiste nell’Inghilterra del IX secolo! Torno a raccontarvi la storia di Uhtred di Bebbanburg!

43688945. sx318 Titolo
Re senza Dio
Titolo originale
The Pagan Lord
Autore
Bernard Cornwell
Traduzione
S. Caraffini & D. Cerruti Pini
Saga
Le storie dei re sassoni #7
Editore
TEA
Pubblicazione
Ottobre 2018
Genere
Storico
Formato

Cartaceo (9,50€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

361
Acquisto
Amazon

Nono secolo dopo Cristo. Dopo la morte di re Alfredo il Grande, lo scettro è passato al figlio Edoardo, e nella Terra degli Angli sembra regnare la pace: a nord dominano i danesi, a sud i sassoni. Ma una così lunga quiete, che troppo spesso consente ai più timorosi e irresoluti di comandare, mette a dura prova l’animo dei veri guerrieri. Tra loro c’è Uhtred, uno dei più famosi uomini d’arme del defunto sovrano, soldato sassone cresciuto tra i vichinghi. Malvisto dai consiglieri del nuovo re e ormai caduto in disgrazia, viene bandito dal regno in occasione di uno sconsiderato scoppio di rabbia. Respinto tanto dai cristiani quanto dai pagani, Uhtred parte per il nord con i pochi uomini che gli sono rimasti fedeli, per compiere una temeraria impresa: riconquistare Bebbanburg, la più inespugnabile fortezza della Terra degli Angli, che da generazioni apparteneva alla sua famiglia. Intanto quella pace, che in realtà è solo apparente, comincia a incrinarsi. Cnut Spadone, il più temuto e crudele dei signori danesi, vuole vendicare il rapimento della moglie e del suo erede: tutti i regni della Terra degli Angli vengono così coinvolti in una sanguinosa guerra che dovrà decidere le sorti dell’isola. E toccherà a Uhtred, e al suo minuscolo esercito di reietti, fare in modo che la battaglia finale avvenga nel luogo e nel momento da lui scelti.

Il regno del Wessex è in pace da anni con i danesi e Uhtred è sempre più un Lord della Mercia, proprietario di un angolo di terra forse non troppo prospero ma felice e tutto sommato in buone condizioni. Ma per il condottiero sassone dal cuore pagano arriva una notizia tremenda: il suo primogenito, Uhtred, sta per prendere i voti, lui che grazie a re Alfredo è stato cresciuto tra i religiosi insieme a sua sorella e al fratello minore. Ma per il forte guerriero che lui diventi prete è uno smacco non da poco ed è disposto a tutto pur di impedirlo, anche a irrompere nel monastero dove vive per trasformarlo nel guerriero che desidererebbe avere come figlio.
Ma nulla va come previsto, e dopo la morte di un religioso e l’aver ripudiato il suo primogenito, Uhtred si ritrova cacciato dalla Mercia in seguito alla distruzione dei suoi possedimenti. Ma se in Mercia non gli resta più nulla, allora non gli resta che fare ritorno nella terra che da tempo aspretta di riconquistare: Bebbanburg.

In un mondo in cui regnano la morte, il tradimento e l’infelicità, a vincere sono i cristiani.

Tuttavia la conquista della fortezza non è tanto semplice, perché nessuno è mai riuscito a espugnarla. Ma Uhtred conosce la sua casa e dopo essere giunto in Northumbria con i suoi uomini e aver pianificato come avvicinarsi ai territori sotto il dominio dello zio Ælfric, avvicinarsi a recuperare ciò che per diritto di nascita è suo sembra quasi fattibile. Quasi. Perché lo zio lo attende e insieme al figlio e al nipote – entrambi chiamati Uhtred – lo mettono alle strette, tanto da permettergli di salvarsi la vita solo grazie all’uccisione del vecchio usurpatore e all’aver preso in ostaggio moglie ed erede del nuovo (finto) signore di Bebbanburg. Costretto a fuggire, Uhtred, con il figlio, i suoi uomini e i prigionieri, riprende la propria strada e questa lo porta di nuovo in Mercia, dove venti di guerra rischiano di mettere in pericolo la vita della sua adorata Æthelflaed.
Minacciati da Cnut Spadone e da una nuova ondata di danesi, i territori del Wessex e della Mercia si ritrovano a lottare tra nemici interni ed esterni, mentre Uhtred si ritrova coinvolto in un intrigo che mira a incastrarlo e screditarlo, lui che è la spada del Wessex.

Per quanto ne sapevo, la lunga pace durava ancora e il caos che immaginavo non esisteva, ma l’istinto mi diceva tutt’altro. Ed esso cos’è, se non la voce degli dei?

La storia di come i diversi regni inglesi sono arrivati a unificarsi giunge a un punto cruciale, il 911 dopo Cristo, anno in cui Æthelred di Mercia viene ferito in modo molto grave e sua moglie assume un vero ruolo di comando nel regno che tanto la preoccupa e che è diventato la sua nuova casa.
Re senza Dio comincia a mostrare la “vecchiaia” di Uhtred, il suo essere sempre più vecchio della maggior parte delle persone che combattono per la sopravvivenza dei regni degli Angli, a mostrare dubbi e confusione di un personaggio che ha perso tutto e che potrebbe perdere anche la vita.
Un romanzo, questo, attraverso il quale Bernard Cornwell mostra tutta l’incertezza di un singolo individuo, ma anche dei regni che a quel tempo stanno ancora cercando di mostrarsi in tutta la loro potenza e di emergere dalle nebbie della Storia.

Con il libro di domani chiudo con i volumi dedicati alle storie dei re sassoni che fanno parte della mia lista per Libera Lo Scaffale, ma è una serie che continuerò di certo l’anno prossimo!

A domani,
Federica 💋

My Bookish Christmas

Buongiorno 😊 e buona Vigilia!

Come vi dicevo, oggi arriva un post speciale dedicato al Natale e alla migliore lettura che secondo me potete fare in questo periodo! My Bookish Christmas è un evento nato dall’idea di Susy e Ely, blogger di I miei magici mondi e Il Regno dei libri, a cui partecipo molto volentieri!

E ora un po’ di info sul libro!

59593182Titolo
Il nostro primo Natale insieme
Titolo originale
One More for Christmas
Autore
Sarah Morgan
Traduzione
P. Olivetto
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Novembre 2021
Genere
Narrativa, romance
Formato

Cartaceo (15€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

401
Acquisto
Amazon 

Per Samantha ed Ella Mitchell il Natale è il periodo più importante dell’anno: un periodo in cui stare insieme, volersi bene e festeggiare. Più di tutto, vivere un buon Natale significa recuperare i momenti di felicità che non hanno potuto avere da bambine. Quest’anno, però, saranno costrette a comprare un regalo per un’ospite inattesa: la madre da cui hanno deciso di separarsi per sempre cinque anni prima. Ma quando lei si ripresenta di punto in bianco promettendo che questo Natale sarà diverso dagli altri, Samantha ed Ella accettano, se pur con riserva, di festeggiare tutte insieme.
Gayle Mitchell è all’apice di una brillante carriera, ma il successo ha sempre un prezzo: nel suo caso, per raggiungerlo ha sacrificato il rapporto con le due figlie. Non ha mai saputo dire o fare la cosa giusta con loro. Con il suo atteggiamento duro e distaccato voleva renderle più forti e indipendenti, invece è soltanto riuscita ad allontanarle da sé. Ma poi un incidente inaspettato le ricorda quanto la vita sia fragile e la costringe a riflettere e a tornare sui suoi passi. Così, mentre la neve scende sul primo Natale passato insieme dopo molto tempo, le donne della famiglia Mitchell impareranno che a volte affrontare il passato è l’unica via per guarire il cuore.

Perché leggere il libro?

Perché è uno stupendo romanzo sul potere del Natale di avvicinare le persone e aprire i loro cuori all’amore, di qualunque tipo esso sia. Perché c’è una signora Grinch che nasconde un animo ferito. Perché c’è una bambina di quasi cinque anni dolcissima. E perché, alla fine, amore e famiglia sono ciò che più conta nella vita.
Gayle Mitchell è una donna di successo, che ha costruito la propria fortuna sull’aiutare gli altri a trovare la propria strada e a essere autorealizzati. Peccato che la sua vita non sia perfetta come dovrebbe essere se adottasse i consigli che tanto sviolina. Ha due figlie con le quali non parla da ben cinque anni e tutto a causa delle proprie convinzioni in materia di indipendenza e autonomia.

Samantha ed Ella infatti la vedono come un robot, incapace di provare sentimenti e tanto concentrata sul lavoro da non aver mai tempo per loro, né per la spensieratezza o la gioia. Soprattutto a Natale, periodo che Gayle detesta, che Sam ha trasformato quasi in un lavoro e che per Ella è sempre stato fonte di magia, qualcosa che adesso cerca di trasmettere anche a sua figlia.
Ci vuole un incidente per far vedere a Gayle le cose sotto una luce diversa e sarà con la scusa di scoprire una nuova location per il lavoro di Sam che tutte e tre, più il marito Michael e la figlia di Ella, Tabitha, partiranno alla volta della Scozia, per trascorrere il Natale nelle innevate Highlands con la famiglia McIntyre, anche loro alle prese con i loro problemi personali.
Un rapporto è come un vestito, che si può riparare anche se logoro e scucito, e Gayle, Sam, Ella e gli stessi fratello e sorella McIntyre – Brodie e Kristie – impareranno pian piano stando insieme e studiando un modo per trasformare l’antica tenuta scozzese in un luogo da sogno dove trascorrere il proprio tempo. E dove i protagonisti possono imparare dai loro stessi errori per costruire rapporti più sani e colmi di amore, anche quando è difficile riuscire a dimostrarlo.
Il tutto nell’atmosfera magica della Scozia e del Natale, il che rende
Il nostro primo Natale insieme una chicca, perfetto per il periodo!

Chi partecipa?

Ecco a voi il banner con tutti i blog partecipanti:

Mi raccomando, seguite anche le altre blogger per scoprire tutti i suggerimenti letterari per il periodo natalizio 😊

Intanto vi faccio i miei migliori auguri per questo Natale, che sia una giornata da passare nel più sereno dei modi!

Federica 💋