Tenebre e ossa [2021]

Buongiorno!

Oggi parliamo di serie tv e di una di cui sto sentendo parlare moltissimo nelle ultime settimane!

Tenebre e Ossa»: uscita, cast, trama. Cos'ha di speciale la nuova serie fantasy Netflix? | GQ ItaliaTitolo
Shadow and Bone
Ideatori

Eric Heisserer
Soggetto
Tenebre e ossa & Sei di Corvi di Leigh Bardugo
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Fantasy
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese

Tenebre e ossa serie Netflix: spiegazione trama e personaggi GrishaVerseAlina Starkov è un’orfana della Faglia, un’immensa zona oscura generata dall’Eretico Nero, un grisha (a metà tra un mago e chi può plasmare gli elementi) ribelle morto nel crearla, e in cui albergano mostri e terrori indicibili. Vive e cresce in un orfanotrofio di Ravka insieme al suo migliore amico Malyen – Mal – Oretsev, finché non diventano abbastanza grandi per essere arruolati nell’esercito, come cartografa e tracciatore, e dare il loro contributo nella guerra che Ravka sta combattendo contro i territori limitrofi.
Ma quando Mal viene assegnato a una spedizione esplorativa nella Faglia, Alina fa di tutto per seguirlo e durante la traversata, proprio per salvare l’amico, la giovane emette un fascio di luce capace di sconfiggere i mostri e allontanare le ombre che compongono la Faglia.
Alina scopre così di essere una grisha, ma non solo. Lei è l’Evocaluce, grisha al centro di un’antica profezia sulla fine della Faglia e della distruzione che essa ha portato a Ravka. Presa in custodia dal secondo esercito e dal temibile Generale Nero Aleksander Kirigan, grisha Oscuro e discendente dell’Eretico, Alina viene condotta al Piccolo Palazzo, sede e casa-rifugio dei grisha, per imparare a padroneggiare la propria luce e insieme sfuggire a tutti coloro che le danno la caccia, compreso un trio di ladri dalle incredibili abilità noti come “I Corvi”.
Composta da otto episodi, la prima stagione di Tenebre e ossa copre l’arco narrativo del primo omonimo libro della trilogia letteraria da cui è tratta la serie tv, più alcuni cambi per far convergere i personaggi di Sei di Corvi, duologia ambientata nello stesso universo fantastico, e mette davanti allo spettatore la scoperta e la crescita che Alina deve compiere per poter diventare appieno se stessa, per prendere consapevolezza del proprio ruolo di grisha e di come la sua comparsa cambia gli equilibri del suo mondo. Con lei vengono anche affrontatati i punti di vista di Mal, dei Corvi e del duo composto dalla grisha Nina Zevik e del cacciatore Matthias Helvar, personaggi principali dell’altra serie ambientata nel Grishaverse, e si crea una narrazione corale su più fronti che, personalmente, mi è piaciuta molto, soprattutto per quel che riguarda i Corvi – Kaz, Inej e Jasper!
Tenebre e Ossa: avete notato il cameo dell'autrice Leigh Bardugo?La comprensione dell’ambientazione, ispirata all’Impero Russo (Tenebre e ossa) e ai Paesi Bassi (Sei di Corvi) di inizio/metà Ottocento, è forse la parte più complessa da comprendere ma è una vera sorpresa, una volta che si riesce a destreggiarsi tra i diversi nomi citati, perché avvolge di mistero la trama e l’oscurità che avvolge l’ambientazione e il villain della storia, che per una frazione di secondo – mezza puntata – mi è anche stato simpatico.
Anche la trasposizione del lato fantasy legato alle abilità dei grisha è ben fatta, senza eccessi di effetti speciali di poca resa visiva (tipo come nella serie Winx) che avrebbero intaccato la godibilità della stagione. Invece, tranne Alina e Kirigan per forza di cose, ci si affida alla fisicità degli attori e la scelta paga, e anche bene!

E se avete visto le stories di Instagram di settimana scorsa, avete anche visto che ho fatto un salto in libreria e ne sono uscita con… tutta la trilogia di Shadow and Bone 🤩 adesso aspetto solo di avere il tempo per iniziarla!

Ma voi l’avete vista? Avete letto i libri?

Federica 💋

The English Game

Buongiorno e buon martedì!

La settimana si apre oggi (ieri ero un po’ bloccata post vaccino) parlando di una serie tv incentrata sul calcio moderno e su com’è nato.

The English Game - Serie TV (2020)Titolo
The English Game
Ideatori
Julian Fellowes, Tony Charles, Oliver Cotton
Paese
Regno Unito
Anno
2020
Genere
Storico, sportivo
Stagioni
1
Episodi
6
Lingua
Inglese

The English Game | Sito ufficiale Netflix1879, Inghilterra, i giocatori scozzesi Fergus Suter e Jimmy Love vengono ingaggiati dal proprietario della Derwin FC per disputare la finale della FA Cup contro gli Old Etonians, squadra di gentiluomini capitanata da Arthur Kinnaird. La partita, storica di per sé in quanto vede per la prima volta una squadra di operai giungere in finale, appare sin dall’inizio diversa da tutte quelle disputate in precedenza; l’approccio tattico innovativo degli scozzesi, con un gioco fluido basato su movimenti e ruoli precisi, mette infatti in crisi i campioni storici.
Giunti a un tristissimo pareggio finale, solo i supplementari possono decretare il vincitore. Ma, non avendoli accordati in precedenza, il consiglio di amministrazione della lega (rappresentato proprio dai giocatori dell’Old Etonians) decide che la finale dovrà essere rigiocata la settimana successiva, incurante delle difficoltà economiche che questa decisione comporta per i giocatori del Derwin.
Tra risvolti sociali e umani, The English Game è una miniserie di sei episodi che copre circa un anno di arco narrativo. L’avvio è appunto la finale della FA Cup del 1879 e termina con quella del 1880 (non  vi svelo chi la gioca e chi vince!), mentre analizza non solo come cambia il concetto di calcio amatoriale e dell’organizzazione della sua lega, ma soprattutto anche le vicende umane e socioculturali che hanno determinato il mutamento per cui, oggi, il calcio si gioca come tutti conosciamo, invece di essere una strana versione del rugby.
A fare da fuochi, cioè quei due punti di vista attraverso i quali raccontare la storia, sono i personaggi di Fergus Suter e Arthur Kinnaird, antagonisti sul campo ma entrambi innamorati del calcio e del valore che esso ha per le persone, al di là dei pregiudizi socioculturali che contrappongono le loro classi sociali. Il lavoro di crescita e affermazione identitaria di questi due uomini si intreccia a doppio filo con la rivoluzione sportiva. Il calcio inglese: ecco chi lo ha salvato e trasformato! | Trend OnlineInterpretati rispettivamente da Kevin Guthrie e Edward Holcroft, riescono a creare empatia con lo spettatore, anche quando entrambi compiono scelte discutibili, e sarebbe stato interessante vedere come il loro rapporto sia reciproco sia con lo sport abbia determinato la nascita del calcio moderno per un periodo un po’ più lungo.
La “pecca”, infatti, è la durata della serie, secondo me troppo corta per raccontare al meglio come quella finale di coppa del 1879 abbia cambiato le sorti dello sport più conosciuto e seguito al mondo.

Avevo in lista la serie sin dalla sua uscita, ma ammetto di averla guardata con più curiosità da quando è uscita la notizia della super lega formata dalle squadre europee un paio di settimane fa. È stata l’occasione giusta per recuperarla!

Voi l’avete vista? Impressioni? Fatemi sapere!
Federica 💋

Il colore delle magnolie

Buongiorno e buon venerdì!

Dopo la mia mini vacanza romana si rientra a casa e si torna alla normalità! Una cosa che non può dire la protagonista della serie tv di cui parliamo oggi!

Il colore delle magnolie (Serie TV 2020) - Movieplayer.itTitolo
Il colore delle magnolie
Ideatori
Sheryl J. Anderson
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2020—
Genere
Drammatico, sentimentale
Stagioni
1
Episodi
10
Lingua
Inglese

RECENSIONE: Il Colore delle Magnolie - Fuori SeriesMaddie sta divorziando dopo che il marito Bill, il pediatra della città in cui vivono, l’ha tradita con l’infermiera dello studio e l’ha messo incinta. Ma vivere a Serenity, dove tutti sanno tutto, non è facile, soprattutto se nel frattempo si deve affrontare una crisi familiare e i figli dimostrano di non riuscire a superare la fine del matrimonio, né ad avere un rapporto con il padre.
Ma per fortuna, Maddie ha le sue migliori amiche Helen e Dana Sue, avvocatessa la prima e chef la seconda, che la sostengono e corrono in suo aiuto quando si tratta di riprendere in mano la sua vita, nel lavoro con la stravolgente proposta di aprire e gestire insieme una spa per sole donne, e in amore, spronandola ad approfondire il rapporto con il bel coach di baseball della Serenity High, Cal Maddox.
Con diversi accenni sulla vita sentimentale e lavorativa di Helen e Dana Sue, la prima stagione de Il colore delle magnolie è incentrata sulla vita di Maddie, su come il divorzio cambi lei, i suoi figli e il rapporto della famiglia con l’ex marito, un padre disattento e in preda a una vera crisi di mezza età che finisce per ferire più i figli che Maddie.
A parte un paio di scivoloni di cattivo gusto nel corso delle dieci puntate (vedi la pretesa dell’amante di trattare i figli di Bill come suoi e l’attrazione tra Dana Sue e il responsabile dei mercati bio della città), la stagione è per me una scoperta carina e leggera, con la giusta dose di romanticismo che ti fa sospirare e tifare per il coach sin dall’inizio, soprattutto da quando emerge l’inconsistenza di Bill più come padre e figura responsabile che come marito. Un punto a favore anche per “l’amante”, Noreen, che comunque dimostra più coerenza di lui e più spirito, arrivando a coprirne le mancanze quando non spetterebbe a lei.Il colore delle magnolie, la recensione - Movieplayer.it
La stagione è un insieme di luoghi comuni alla fine sulle realtà americane in cui tutti si conoscono da anni, si sparla al minimo movimento e all’ultima novità (vera o falsa) che viene diffusa, mettendo in giro voci che confondono e scatenano un putiferio dove non esiste – forse – nulla. A mitigare questo lato più superficiale c’è, per fortuna, l’amicizia incrollabile tra Maddie, Helen e Dana Sue, un rapporto che non crolla, né vacilla e che rappresenta il vero punto di forza della serie tv.

Guarderò la seconda stagione? Certo che sì, dopo il finale bomba con cui hanno chiuso la prima! Ma ditemi: l’avete vista? O avete letto la serie di libri da cui è tratta?

Federica 💋

Dear White People [Vol. 3]

Buongiorno e buon lunedì!

Oggi torno a parlarvi di una serie tv (=> qui <= la precedente recensione) che tratta di temi attualissimi con un piglio ironico e divertente.

Titolo
Dear White People
Ideatori
Justin Simiens
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2017—
Genere
Comedy
Stagioni
3
Episodi
30
Lingua
Inglese

Review: Season 3 of Netflix's 'Dear White People' Succeeds, But Only After  Some Growing PainsSam e Lionel hanno scoperto l’esistenza di una società segreta formata solo da persone di colore che non solo influenza la vita nell’università, ma che gestisce anche la società al di fuori di Winchester e ne determina vincitori e vinti nella comunità afroamericana.
Ma questa società, a detta dell’ex professore che avvicina i due ragazzi, ha i suoi limiti e servono forze nuove che ne risollevino le sorti, forze che Samantha e Lionel non vogliono rappresentare e quindi abbandonano l’opportunità di poter cambiare il mondo in cui vivono.
Sei mesi dopo, Sam è impegnata con la realizzazione del proprio progetto finale, ha abbandonato il proprio programma radiofonico Dear White People, mentre Lionel è impegnato a gestire la propria (fallimentare) vita amorosa a scopo di ricerca. La ricerca della società segreta è dimenticata, ma il professore non ha rinunciato alla loro iniziazione e mentre l’università viene scossa da un caso di violenza, i suoi studenti si ritrovano a fare i conti con la reale potenza della società segreta e l’ingiustizia che quella porta avanti per proteggere uno dei suoi membri.
Atteso da tanto, il terzo volume di Dear White People gioca con i cliché legati alla terza stagione di ogni serie Netflix e se ne fa beffe, comprese le parodie di The Handmaid’s Tale, da cui Sam è ossessionata, e dell’atteggiamento dei neri nei confronti dei bianchi, mentre gli studenti di Winchester vengono destabilizzati dalla notizia di una violenza subita da una studentessa e iniziano a definire la propria coscienza sociale. Come per i volumi precedenti, l’assenza di filtri è ciò che più mi è piaciuto dei dieci episodi che compongono la stagione, oltre ai vari punti di vista che emergono davanti agli eventi e che definiscono atteggiamenti e opinioni. Dear White People recensione serie TV stagioni 1-3 [Netflix] - MadMass.itL’idea del dissacrare il politically correct è dosata in modo intelligente per riportare l’attenzione su ciò che davvero conta al di là del colore della pelle e della differenza razziale, che comunque è rilevante nella definizione dell’identità personale.
Il racconto corale degli eventi dà un quadro completo delle vicende e permette di costruire i diversi tasselli che compongono il mosaico della Winchester, tra luci e ombre della realtà americana e della differenza legata al colore della pelle. È una serie divertente, intelligente nelle canzonature, anche se alcuni aspetti possono essere spinti e approfonditi di più per meglio analizzare cosa c’è di ingiusto nella società, anche in un gruppo chiuso e ristretto come può esserlo quello di un campus universitario. 

E adesso si aspetta la quarta e ultima stagione per sapere come andranno a finire tutte le singole storie che gravitano in questa università americana!

La conoscete? Vista?

Federica

 

P.s. Da domani sarò tre giorni a Roma, quindi il post di mercoledì sarà programmato!

The Falcon and The Winter Soldier [2021]

Buongiorno e buon lunedì!

Che meraviglia, oggi torno nel mondo della Marvel con la loro supersonica serie dedicata a due personaggi iconici: Sam Wilson, Falcon, e Bucky Burnes, Winter Soldier!

The Falcon and the Winter Soldier: un nuovo poster | GamesVillage.itTitolo
The Falcon and The Winter Soldier
Ideatori

Malcolm Spellman
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Azione, supereroi, fantascienza, avventura, drammatico
Stagioni
1
Episodi

6
Lingua
Inglese
Cast
Sebastian Stan, Anthony Mackie, Wyatt Russell, Erin Kellyman, Danny Ramirez, Georges St-Pierre, Adepero Oduye, Don Cheadle, Daniel Brühl, Emily VanCamp, Florence Kasumba, Julia Louis-Dreyfus

The Falcon and the Winter Soldier | La recensione della serie di Disney+Sei mesi dopo aver sconfitto Thanos e aver ricevuto da Steve il suo scudo, Sam Wilson non si ritiene degno di seguire le orme di Captain America, di poter rappresentare al meglio l’America, soprattutto per ciò che potrebbe significare assumere un tale ruolo visto il colore della sua pelle.
E mentre Sam affida lo scudo di Cap allo Stato, Bucky Barnes cerca di ritagliarsi una nuova esistenza adesso che è davvero libero dall’Hydra, affrontando le sedute con la psicoterapeuta previste tra le condizioni necessarie per ottenere la grazia e stabilendo con il lei, spesso senza un reale desiderio collaborativo, un percorso che lo riporti a essere un individuo equilibrato, non più un pericolo per sé e per gli altri. Ma per Bucky questo percorso consiste anche nel rintracciare tutti coloro che ha aiutato come Winter Soldier e assicurarsi che la polizia li arresti.
E mentre i due amici di Cap cercano di reinserirsi in una quotidianità che è, per entrambi anche se per motivi diversi, ostile al loro ritorno, in tutto il mondo imperversa l’azione dei Flag Smasher, un gruppo rivoluzionario nato tra le fila di coloro che sono tornati con Blip e che, dopo cinque anni, si ritrovano senza casa e trattati come dei profughi. Tra loro ci sono dei super soldati guidati da un’insospettabile e giovane leader che, forse con modi troppo estremi, veicola un messaggio non così sbagliato.
Come la trama lascia intendere, la seconda serie tv targata Marvel è un concentrato di azione, temi attuali e messaggi profondi che va a scalfire la realtà attraverso il mondo creato dai fumetti. The Falcon and The Winter Soldier, a differenza di WandaVision, mantiene le caratteristiche del grande schermo a livello di stile narrativo e lascia perdere i prodotti del piccolo schermo, ma attua un lavoro immenso sui temi e sull’impatto socio-culturale che la ricerca di un nuovo Captain America ha nell’universo fittizio della Marvel (ma anche nel nostro), soprattutto alla luce delle disparità e dei pregiudizi legati al colore della pelle. È una storia che fa dichiarazioni forti, sia nel mettere in luce come stanno davvero le cose, sia nel dire cosa potrebbe e dovrebbe migliorarle.
Falcon and Winter Soldier Showrunner Addresses Nixed Story Rumors | Den of  GeekNiente ci va leggero in questa serie, nemmeno nel mostrare quanto i “cattivi” alla fine un po’ di ragione ce l’abbiano, scelte discutibili a parte, e a unire queste anime complesse in unico arco narrativo fluido e bello da vedere, ma anche divertente e toccante, sono i personaggi, ma ancor di più chi li interpreta! Il duo Sam-Bucky, rispettivamente Anthony Mackie e Sebastian Stan, era già un bel mix nei film in cui affiancano Cap (Chris Evans), ma qui hanno modo sia di dare spazio a loro stessi, dando una profondità di carattere non indifferente, sia di ampliare un lavoro di squadra all’inizio pessimo ma poi ben articolato, che passa da attimi di tensione a momenti allegri, il tutto condito da sarcasmo e humor che funziona molto bene. Sono esseri umani – tutti loro, cattivi compresi – e come tali vivono e agiscono, poco importa se a volte indossano una tuta e salvano (o mettono in pericolo) le persone.
Si percepisce l’umanità, sotto ogni luce possibile, e ne vengono illustrate le infinite sfumature in modo impeccabile, tanto da mostrare quanto di più buio e terribile esista al mondo: il disprezzo dell’altro, per qualunque tipo di motivo, dal diverso colore della pelle all’essere un rifugiato.

Be’, se WandaVision mi è piaciuta, questa è stratosferica! Adesso aspetto Loki (11 giugno 🤩), ma sarà tutta da vedere e da adorare!

Che ne dite di Sam e Bucky? Promossi?

Federica 💋