La mia promessa!!

E il blog compie gli anni!!

Ben 5 anni fa pubblicavo il mio primo, imbarazzato, post! Era un caldo 12 Agosto, una giornata come tante altre in cui avevo voglia di cambiare qualcosa nella mia vita. Quel qualcosa mi ha portata fino a qui, con tante recensioni, chiacchiere infinite e incontri che sono diventate collaborazioni e amicizie.

È stato un cammino con alti e bassi, ma sono sopravvissuta unicamente grazie a tutti voi che fate parte della mia famiglia virtuale! Senza, avrei chiuso i battenti già da tempo! Perciò…

Grazie, 1825 volte grazie ❤️

Oggi, però, i motivi per festeggiare sono diversi. Perché senza il blog non avrei nemmeno mai pubblicato il mio primo libro, né avrei creato nuovi racconti, uno dei quali è nato qui come Domani andiamo al mare! Un racconto che oggi diventa La mia promessa, un libro vero e proprio disponibile su Amazon 😊

Oggi è un giorno di festa e voglio condividere con tutti voi una fetta (virtuale, purtroppo) della mia torta! Perché nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza di voi!

Grazie ❤️

La vostra eterna debitrice
Federica

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Nuove pubblicazioni

Buon Lunedì!

E buon pranzo, a vedere l’ora! Non mi ero accorta fosse così tardi 😅

La mattinata mi è volata, letteralmente, ma stavo sistemando gli ultimi dettagli di un’idea che mi è frullata in testa nel periodo degli esami. Idea di cui adesso vi parlo!

Quest’anno, il 12 Agosto, il blog arriverà al suo quinto compleanno e di recente pensavo a come festeggiarlo. Perché ogni candelina spenta è un traguardo, un nuovo punto di partenza di un’avventura iniziata per caso e che mi ha regalato, da sempre, tante soddisfazioni. Un’avventura costellata di successi, sviste e tanti incontri, tutti fantastici!

Poi pensavo anche alla voglia di concludere e pubblicare l’ultimo volume della storia di Kelia, Banríon, che è slittata di molto rispetto ai miei programmi. Il libro è finito, mancano le ultimissime revisioni, ma c’è. È ora che esca, così da poter passare ad altre storie, a quelle nate qui sul blog per degli esperimenti e messe in sospeso, o finite ma abbandonate a loro stesse! Insomma, è tempo di passare ad altro.

Da qui l’idea! Perché c’è un modo per fare entrambe le cose. Posso festeggiare il blog e iniziare qualcosa di nuovo, nell’attesa che Banrìon sia pronto: pubblicando la storia di Leo!
Non so se ve lo ricordate, ma è stato uno dei primi racconti nati e pubblicati qui sul blog. Si intitolava “Domani andiamo al mare” e il suo protagonista era (o meglio, è) un fotografo londinese, sposato e molto famoso, a cui la vita aveva portato via qualcosa di importante. Ebbene, nelle scorse settimane ho ripreso in mano la storia, è stata rivista, corretta, proseguita e ha cambiato titolo.

Così è nato La mia promessa, un romanzo breve, il mio primo progetto di narrativa a assumere l’aspetto di un libro 😊 Ed ecco tutto ciò che c’è da sapere!

Titolo
La mia promessa
Autore
Federica Caglioni
Editore
Amazon Self Publishing
Pubblicazione
12 Agosto 2019
Genere
Narrativa
Formato
Cartaceo ~ Ebook
Pagine
63
Prezzo
7€ (cartaceo) ~ 1,29€ (ebook)
Acquisto
Amazon

Come fotografo di fama mondiale Leo Schultz aveva tutto ciò che si può desiderare dalla vita: successo, ricchezza e la sua adorata moglie Susan. Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta e Leo lo ha imparato a sue spese.
Ora ha perso tutto ciò che contava davvero e a ricordargli che la sua vita avrebbe potuto essere un treno in piena corsa verso la felicità non gli resta che una promessa mai mantenuta. Una promessa e dei sensi di colpa, con i quali dovrà imparare a convivere.

Non importa quale sia il motivo che ti spinge, ma vivi. Tu sei vivo, Leo, indipendentemente da tutte le ragioni che la tua testa cercherà di rifilarti per convincerti del contrario.”

Per ora è possibile prenotare l’edizione digitale su Amazon, ma dal 12 Agosto ci sarà anche la versione cartacea e, sempre dal 12, l’ebook sarà disponibile anche su Apple Books!

È brevissimo però per me è speciale. E spero possa diventarlo anche per voi ❤️

Grazie per essere stati con me! A domani e… Save the date!
Federica 💋

Leggendo un po’ di più: Le letture da Aprile a Giugno

Buongiorno e buon Lunedì 😊

Luglio inizia con il resoconto delle sfide di lettura che sto portando avanti quest’anno e con una bella top5 dei migliori libri letti negli ultimi tre mesi!

Questa volta ho avuto l’imbarazzo della scelta, perché ho trovato un bel po’ di libri interessanti! Questi sono i migliori cinque del trimestre e cliccando sulle copertine arriverete alle recensioni (se già pubblicate 😉)

“Dal Big Bang ai buchi neri” di Stephen Hawking
“L’apprendista geniale” di Anna Dalton
“One of Us is Lying” di Karen M. McManus
“La Terra” di Monica Brizzi
“Little Women” di Louisa May Alcott

Per quello che riguarda le altre sfide di lettura, per la Goodreads Challenge sono a 74 libri su 200!

So che dovrei essere un po’ più avanti, in ottica di vincere la challenge, però l’università chiama e il tempo a disposizione non è mai moltissimo… Punto tutto sui prossimi sei mesi 💪

Se parliamo di #MyLiberaLoScaffale2019, le sorti si fanno un po’ più rosee! Dei 12 libri scelti per quest’anno, infatti, ne ho letti e tolti dallo scaffale esattamente la metà!

  1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine) => Letto
  2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine) => Sul comodino, in attesa
  3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine) => Letto
  4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
  5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
  6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay di J. K. Rowling (267 pagine) => Letto
  7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine) => Letto
  8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine) => Letto
  9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine) => Letto
  10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
  11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
  12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

Ho altri sei mesi per finire i restanti!

E, last but not least, la sfida Contano le pagine, Non i libri, che conta 18988 per 74 libri letti da Gennaio a fine Giugno! In tre mesi ho quasi raddoppiato il numero di pagine lette ✌️ Da adesso in avanti, il mio viaggio attraverso i libri non può che crescere ancora!

Ma ditemi, dopo questi sei mesi, le vostre letture come stanno andando? Raccontatemi, se vi va 😊 E, in ogni caso, grazie di esservi fermati a leggermi!

A domani
Federica 💋

Lost In Translation : Frankenstein

Buongiorno 😊

Alla fine sono riuscita a pubblicare anche oggi! E fa ritorno Lost In Translation, con un pezzo tratto da uno dei romanzi gotici che più adoro: Frankenstein di Mary Shelley!

Come sempre, prima avete la mia traduzione e poi l’originale 😊

CAPITOLO IX

Niente è più funesto per la mente umana, dopo che le sensazioni sono state rielaborate da una rapida successione di eventi, della calma mortale dell’inattività e della certezza che segue, che arida priva l’anima sia di speranza sia di paura. Justine morì, riposava, mentre io ero vivo. Il sangue scorreva libero nelle mie vene, ma disperazione e rimorso opprimevano il mio cuore, un peso che nulla avrebbe potuto rimuovere. Il sonno sfuggiva al mio sguardo; vagavo come uno spirito maligno, avendo commesso atti ignobili, orribili oltre ogni descrizione, e dell’altro, molto altro (mi convinsi), era là da venire. Eppure il mio cuore straripava di bontà e dell’amore per la virtù. Intrapresi la vita con benevole intenzioni, e assetato aspettai il momento in cui avrei potuto metterle in pratica e rendermi utile ai miei simili. Ora ogni cosa era esplosa: invece di una coscienza serena, che mi avrebbe permesso di guardare al passato con autocompiacimento, e da lì nutrire la promessa di nuove speranze, fui preso dal rimorso e dal senso di colpa, che mi spinsero verso un inferno di profonde torture, tali che non possono descriversi a parole.

Questo stato d’animo depredava la mia salute, che forse non si era ancora ripresa del tutto dallo shock iniziale che dovette sostenere. Sfuggii i volti degli uomini, ogni suono di gioia o compiacimento era una tortura per me; la solitudine fu la mia sola consolazione: una profonda, oscura e mortale solitudine.

 

CHAPTER IX
Nothing is more painful to the human mind, than, after the feelings have been worked up by a quick succession of events, the dead calmness of inaction and certainty which follows, arid deprives the soul both of hope and fear. Justine died; she rested; and I was alive. The blood flowed freely in my veins, but a weight of despair and remorse pressed on my heart, which nothing could remove. Sleep fled from my eyes; I wandered like an evil spirit, for I had committed deeds of mischief beyond description horrible, and more, much more (I persuaded myself), was yet behind. Yet my heart overflowed with kindness, and the love of virtue. I had begun life with benevolent intentions, and thirsted for the moment when I should put them in practice, and make myself useful to my fellow-beings. Now all was blasted: instead of that serenity of conscience, which allowed me to look back upon the past with self-satisfaction, and from thence to gather promise of new hopes, I was seized by remorse and the sense of guilt, which hurried me away to a hell of intense tortures, such as no language can describe.

This state of mind preyed upon my health, which had perhaps never entirely recovered from the first shock it had sustained. I shunned the face of man; all sound of joy or complacency was torture to me; solitude was my only consolation–deep, dark, deathlike solitude.

Spero che la mia versione vi sia piaciuta! Fatemelo sapere se vi va 😊

Come sempre, grazie per essere stati con me!

Alla prossima
Federica 💋

Lost in Translation : Carole David

Ciao a tutti 😊

In questa settimana prima di Pasqua, Lost in Translation arriva con qualche giorno di anticipo e per quello che, salvo altri cambiamenti, sarà il suo ultimo appuntamento. Questo perché, causa studio e impegni universitari, mi vedo costretta a sospendere per un po’ le traduzioni… Forse torneranno, io lo spero, però non so ancora se e quando.

Questa volta ho pensato di chiudere con una poesia, tradotta dal francese e incentrata sull’idea di modificare il proprio stile creativo, un momento visto come una specie di rito quasi cannibale. L’autrice di questa poesia si chiama Carole David, è canadese e questo è quello che ha scritto:

Entro, lo studio della creazione mi accoglie;
un tritacarne, una soluzione di liquidi,
un progetto orgoglioso,
tutto è pronto per la cerimonia.

Non resta che l’antico pensiero
del corpo illustrato sulle mie ossa,
filo che dipano tra poesia e narrazione.
Sono alla vigilia del cambiar pelle.

In posa dopo la caccia, un immenso corpus rabbioso
piccoli totem, strumenti del mio esercizio quotidiano;
le stelle soffocate nella mia alcova.
Una veglia funebre di quelle che amo;

intrappolo i miei demoni, verifico
la mia teoria sul cannibalismo.

E qui lo trovate nella versione originale:

J’entre, la chambre de la création m’accueille ;
mon hachoir à la main, ma préparation de liquides,
mon programme orgueilleux,
tout est en place pour la cérémonie.

Ne reste que la pensée ancienne
du corps illustrée sur mes os,
fil que je dévide entre poésie et narration.
Je suis à la veille de changer de peau.

Mon tableau de chasse, un immense corpus rageur
petits totems, instruments de mes exercices quotidiens ;
les étoiles étouffées dans mon alcôve.
Une veillée funèbre comme je les aime ;

je piège mes démons, vérifie
ma théorie sur le cannibalisme.

Come per le scorse settimane, sarei contentissima di ricevere una vostra impressione sulla mia traduzione, o anche solo sapere se la poesia vi ha trasmesso qualcosa 😊

Come detto, Lost in Translation vi saluta qui, però io ritorno domani con la recensione di un altro libro della mia lista per #MyLiberaLoScaffale2019 !

Come sempre Grazie per essere passati a leggermi!
Federica 💋