Roaring Twenties tra Aprile e Giugno!

Buongiorno 😊

A chiudere il mese, visto che è già passato un altro trimestre, torna il post che ricapitola tutte le letture fatte negli ultimi 90 giorni e che tiene il conto di come vanno le mie sfide di lettura 😉

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Le recensioni

Unravel Me ~ Ignite Me
Quella di Jane Eyre arriva tra qualche giorno, mentre le recensioni di Per l’uno e per l’altra e Collisione arriveranno la prossima settimana 😉

My Libera Lo Scaffale

  1. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyler (348 pagine) ✔️
  2. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine) ✔️
  3. Unravel Me di Tahereh Mafi (537 pagine) ✔️
  4. Ignite Me di Tahereh Mafi (469 pagine) ✔️
  5. Legend di V. E. Schwab (512 pagine)
  6. L’ultimo re di Bernard Cornwell (406 pagine)
  7. Un cavaliere e il suo re di Bernard Cornwell (428 pagine)
  8. I re del nord di Bernard Cornwell (370 pagine)
  9. Il filo della spada di Bernard Cornwell (377 pagine)
  10. Il signore della guerra di Bernard Cornwell (412 pagine)
  11. La morte dei re di Bernard Cornwell (416 pagine)
  12. Re senza dio di Bernard Cornwell (361 pagine)
  13. Il trono senza re di Bernard Cornwell (388 pagine)
  14. L’orphelin de Perdide di Stefan Wul (205 pagine)

Per ora sono a quattro libri su 14 e sono rimasta un sacco indietro con le letture della lista 😓 confido in luglio e agosto, con un po’ di vacanze che mi aiutino a smaltire la lista!

Goodreads Challenge

Per i libri letti, invece, devo dire di essere andato abbastanza spedita e di aver “accumulato” 67 libri In questi primi sei mesi dell’anno. Una media di 11 e qualcosa al mese (uno in più rispetto ai tre mesi precedenti ✌️). Certo, con un traguardo di 165 sono un po’ indietro, però altri sei mesi per recuperare quindi spero di potercela fare 💪

Contano le pagine, Non i libri

Per il numero di pagine lette sono arrivata a 18413, sempre ovviamente da dividere per 67 libri!

Le vostre letture invece come proseguono? Siete andati avanti oppure anche durante la quarantena avete rallentato?
Fatemi sapere!

Federica 💋

Disney+

Buongiorno 😊

Come state? Come procede la vostra quarantena?

Io, in questo ultimo mese e soprattutto questo weekend, ho testato un po’ la nuova piattaforma streaming della Disney. Ecco come mi è sembrata 😊

Allora, da un punto di vista puramente visivo e grafico (il colpo d’occhio per intenderci), diciamo che la conformazione non è nulla di innovativo. Ha questa slideshow centrale che mostra i programmi più interessanti/gli ultimi arrivi di Mamma Disney e delle diverse case e franchising che questa possiede, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.
Ha una impostazione identica, pressoché in tutto, a Netflix. L’unica differenza, che a mio avviso è più una mancanza, è l’assenza di una mini-preview che permette di visualizzare i dettagli del film o della serie tv scelti senza per forza entrare nella scheda specifica. Su Disney+ questo manca e, se clicco su un film per leggerne la trama, poi si deve per forza tornare alla home per proseguire la navigazione su altri prodotti. È un dettaglio, tutto sommato di poco conto, ma che rende la fruibilità del sito un po’ più ostica rispetto a quella di altri servizi di streaming già più rodati.
Utili e funzionali, invece, i banner nella homepage che rimandano a classi specifiche di prodotti: Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic rimandano alle rispettive pagine, dove il catalogo viene suddiviso per categorie (oltre già alla selezione del franchising) ed è possibile intraprendere la visione delle saghe e delle serie tv nel giusto ordine di visione, perché i prodotti vengono ordinati secondo l’odine corretto (come i film del MCU o di Star Wars).
Ora, il catalogo è quello che mi ha Sorpresa di più, in senso positivo che negativo. La scelta di prodotti da vedere è decisamente ampio, sia di quelli già è già usciti su altre piattaforme, che sia cinema o tv, sia degli originali prodotti esclusivamente per la nuova pubblicazione in streaming. Si passa dall’intera collezione Marvel, compresi tutti i film prodotti sugli X-Men (Cosa che ho apprezzato tantissimo, perché io li adoro!), a quella Disney, che comprende non solo i più recenti live action, anche i primi film di animazione come “La spada nella roccia” o “Biancaneve”, fino a quelle serie tv che tra gli anni ‘90 e il 2000 facevano parte della programmazione di Disney Channel. Volendo, si hanno ore di visione in interrotte e sui gusti più disparati, tuttavia sono le mancanze, o meglio le imprecisioni, a lasciare un po’ scontenti.
Di diversi programmi, infatti, è inserita una selezione parziale, soprattutto per quel che riguarda le serie tv di cui alcune non sono presenti tutte le stagioni (come la versione originale dei Ducktales). Altra strana mancanza, questa evidente soprattutto perché è un prodotto di punta della casa, riguarda i film di Spider-Man legati al MCU: Spider-Man: Homecoming e Spider-Man: Far from home sono assenti dalla lista di film perché, legalmente, la loro distribuzione in streaming è affidata alla Sony, nonostante i diritti sul personaggio e sulle storie cinematografiche appartengano alla Disney. Diatribe legali che rendono poco funzionale e anche un po’ ingenua la gestione di una piattaforma di streaming da parte di un colosso come la Disney, perché determina delle sviste abbastanza grandi e che, a questi livelli, ci si aspetta anche siano evitabili, aggirabili, forse risolvibile in altri modi (?).
Discreti gli Originali, quei prodotti realizzati appositamente per il lancio di Disney+, dei quali però devo ammettere di aver guardato fino in fondo solo la serie tv The Mandalorian (o almeno, fino agli episodi finora pubblicati). Gli altri, film e serie principalmente rivolti a un pubblico di adolescenti, li ho guardati molto velocemente, però devo dire che, sì, mi aspettavo di più, ma non sono male. Almeno per quello che posso dirvi adesso.

Insomma, il fatidico lancio di questa nuova piattaforma evidenzia sicuramente dei grandi punti di forza e li dimostra nel vasto catalogo, soprattutto nel recupero di programmi anche “datati” ma fantastici da rivedere. Pecche, invece, sono sicuramente queste sbavature nella composizione di un così grande catalogo e nella poca fruibilità del sito stesso, che risulta un po’ bloccato in compartimenti stagni e slegati tra loro, dove la navigabilità non è certo il suo forte. È una buona piattaforma, ma sicuramente grande margine per migliorare ed essere ancora più competitiva.

Io, per adesso, ho fatto una super scorpacciata di maratona Marvel e Star Wars, anche se quest’ultima molto a rilento (Ho infatti visto solo i primi tre film… cioè la seconda trilogia uscita al cinema)! Ma ditemi, voi avete modo di usare Disney+? Avete trafficato un po’ tra le sue pagine e i suoi prodotti? Impressioni? Se avete consigli da darmi su cosa vedere tra gli Originali, sono tutta orecchie 😉

Federica 💋

Roaring Twenties tra Gennaio e Marzo!

Buongiorno e buon lunedì!

Siamo (quasi) giunti alla fine dei primi tre mesi di questo pazzo 2020! Ne sono successe di cose in soli 90 giorni, ma qui sul blog si parla di libri (per la maggior parte) e oggi vi racconto le mie migliori letture di questi tre mesi!

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Le recensioni

La Piccola Farmacia Letteraria ~ Shatter Me ~ End of the Road Bar. Vol.2 ~ Loki. Il giovane dio dell’inganno ~ Everless

Come avrete notato, non tutti i best books di questo trimestre sono stati recensiti. Questo perché, sinceramente, non me la sento di giudicare i Romance in quanto incapace di descriverli… Sono una romanticona assurda, lo sapete, perciò perdo di capacità se si tratta di una storia del genere. Per sapere se mi son piaciuti o no vi lascio sbirciare su Goodreads, vi basta cliccare sulle immagini 😉 Questi titoli, poi, sono solo una selezione! Sono, infatti, i miei preferiti tra quelli con i voti più alti.

My Libera Lo Scaffale

  1. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyler (348 pagine) ✔️
  2. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine) ✔️
  3. Unravel Me di Tahereh Mafi (537 pagine) => In lettura
  4. Ignite Me di Tahereh Mafi (469 pagine)
  5. Legend di V. E. Schwab (512 pagine)
  6. L’ultimo re di Bernard Cornwell (406 pagine)
  7. Un cavaliere e il suo re di Bernard Cornwell (428 pagine)
  8. I re del nord di Bernard Cornwell (370 pagine)
  9. Il filo della spada di Bernard Cornwell (377 pagine)
  10. Il signore della guerra di Bernard Cornwell (412 pagine)
  11. La morte dei re di Bernard Cornwell (416 pagine)
  12. Re senza dio di Bernard Cornwell (361 pagine)
  13. Il trono senza re di Bernard Cornwell (388 pagine)
  14. L’orphelin de Perdide di Stefan Wul (205 pagine)

Per ora sono a due libri su 14, ma spero di recuperare presto gli altri, magari continuando con la saga di Tahereh Mafi! Vedremo 😊

Goodreads Challenge

Sono arrivata alla soglia dei 30 libri giusto giusto oggi! Vero che manca ancora un giorno, ma non credo di poter aggiungere un altro libro alla lista! Direi che 10 libri al mese è già una buona media!

Contano le pagine, Non i libri

Per quel che invece riguarda il numero delle pagine lette ho toccato quota 8611 (quasi l’altezza dell’Everest!), sempre per 30 libri.

Ma ditemi: seguite qualche sfida di lettura? Tenete il conto dei volumi letti? Oppure questo 2020 vi ha fatto scoprire un libro in particolare?

Aspetto i vostri titoli!

Federica 💋

#Ioleggoacasa

Lost in Translation : Sara Holland

Ciao 😊 e buon lunedì!

Per oggi torno a riproporvi Lost in Translation con un pezzo tratto da Everless, primo romanzo di Sara Holland e ancora inedito in Italia di cui vi ho parlato settimana scorsa. Quello che vi propongo è tratto dal primo capitolo e, as usual, ci sarà prima l’originale e poi la mia traduzione!

Anxiety knots my stomach.
I can’t put off the marketplace any longer.
I’ve known for years it would eventually come to this, but still I curse under my breath. Turning back toward town, I sling my dripping satchel over my shoulder. I’ve gone farther out than usual, and I regret it now with the snow soaking through my worn-out boots, the trees intercepting what remains of the day’s warmth.
Eventually the woods thin out and give way to the dirt road leading into town, which has been churned into frozen mud by hundreds of wagon wheels. I trudge along its side, steeling myself for the marketplace. I’m haunted by thoughts of the time lender’s blade, the vials waiting to be filled with blood. And then the blood waiting to be turned to iron, the wave of exhaustion I’ve heard follows as he leeches time from one’s veins.
Worse, though, is the thought of listening through the thin walls of the cottage as Papa tosses and turns on his straw mattress. Sorceress knows he needs the rest. This last month, I saw him waning before my eyes, like a winter moon.
I swear his eyes are graying—a sign that one’s time is running out.

E la mia traduzione:

L’ansia mi serra lo stomaco.
Non posso più evitare la piazza del mercato. Sono anni che so si sarebbe arrivati a questo, alla fine, eppure impreco lo stesso sottovoce.
Ritornando verso la città, getto su una spalla la borsa gocciolante. Sono andata più lontano del solito e adesso lo rimpiango, con la neve che mi inzuppa gli stivali logori, e gli alberi che intercettano ciò che rimane del calore del giorno.
Alla fine il bosco si dirada e lascia spazio alla strada sporca che porta in città, rimestata con violenza nel fango congelato sotto centinaia di ruote di carri. Mi trascino lungo un margine, facendomi coraggio per ciò che mi attende nella piazza del mercato. Vengo perseguitata dai pensieri sulla lama del prestatempo, sulle boccette che aspettano di essere riempite di sangue. E poi dal sangue che attende di essere trasformato in ferro, l’ondata di spossatezza che ho sentito dire ti colga mentre lui salassa il tempo dalle tue vene.
Peggiore, tuttavia, è il pensiero di ascoltare papà tossire e girarsi nel suo pagliericcio attraverso le pareti sottili del cottage. L’Incantatrice sa che ha bisogno di risposare. Nell’ultimo mese, l’ho visto indebolirsi davanti ai miei occhi, come una luna dicembrina.
Giuro che i suoi stanno ingrigendo. Un segno che il tempo si sta esaurendo.

Spero vi sia piaciuta  😉 Se vi va, fatemi sapere se va bene così o se secondo voi potrebbe migliorare! O anche se volete leggere altro 😉

Federica 💋

Lost In Translation: Brandon Sanderson

Buongiorno 😊

È da un po’ di mesi che non mi propongo nulla per la categoria Lost In Translation, quindi ho pensato di ricominciare, sfruttando un piccolo evento Facebook a cui partecipo! Come le altre volte, vi propongo prima il brano originale e poi la mia traduzione.

Children of the Nameless by Brandon Sanderson
“This is your final chance”, the Entity said inside Davriel. “She will be overcome by the power for a short time, and your talent gives you an ideal opportunity. Reach out and take her power, Davriel. You could still have us both!”

The Entity was right. By instinct, Davriel reached out—and he found that the completed power of the Bog was settling within Tacenda. It didn’t rebuff him as it had before. For the moment, it was as confused as she was.
He could take it. In that moment, he saw himself as the bearer of both Entities. He’d become a being with unrivalled strength. He saw kingdoms bending to his will. He saw himself with power over fate, over destiny, over millions of lives.
Such power! Such incredible power!
And such misery. Broken bodies as far as the eye could see. He saw himself as that terrible man, sitting upon a harsh throne. He saw himself forced to destroy rival after rival.
No time to rest. No time for fiddling with word puzzles. No quiet nights spent reading while Miss Highwater tried to figure out how to cook human food.
Davriel Cane was no hero. But he knew what he wanted from life. He’d discovered that truth after terrible personal experience.
He would not become that man again. And so he withdrew his hand, and left the power alone.

I figli dell’Indefinibile di Brandon Sanderson

«Questa è la tua ultima possibilità» disse l’Entità dentro Davriel. «Sarà sopraffatta dal potere solo per poco tempo ed è l’opportunità perfetta per utilizzare la tua abilità. Allungati e afferra il suo potere, Davriel. Puoi ancora averci entrambi!»
L’Entità aveva ragione. D’istinto Davriel allungò la mano. E scoprì che l’intero potere di Bog si stava depositando dentro Tacenda. Non lo respinse come aveva fatto prima di allora. Per il momento, era confuso esattamente quanto lo era lei.
Avrebbe potuto afferrarlo. In quell’istante, vide se stesso come il custode di entrambe le Entità. Sarebbe diventato una creatura della forza ineguagliabile. Vide interi regni piegarsi al proprio volere. Vide se stesso governare la fortuna, il destino, e milioni di vite.
Che potere! Che potere straordinario!
E che miseria. Corpi martoriati a perdita d’occhio. Vide se stesso come un uomo spaventoso, assiso sopra un trono greve. Vide se stesso obbligato a distruggere un nemico dopo l’altro.
Niente più riposo. Niente più cruciverba per passare il tempo. Basta serate tranquille passate a leggere mentre Miss Highwater tentava di capire come cucinare cibo umano.
Davriel Cane non era un eroe. Tuttavia sapeva cosa voleva dalla vita. Aveva scoperto quella verità dopo una terribile esperienza personale.
Non sarebbe più tornato quell’uomo. E così ritrasse la mano e abbandonò il potere a sé stesso.

Fatemi sapere come vi sembra!

Federica 💋