Anno nuovo, nuove letture

Buongiorno 😊

Come già vi anticipavo ieri, oggi si apre con le reading challenges che mi terranno impegnata in questo 2019! Quindi: Anno nuovo, nuove letture, sì, ma vecchie sfide!

Come di consueto, mi sono abbonata alla Goodreads Challenge anche per quest’anno! E l’obiettivo è sempre lo stesso: 200 libri! Nel 2018 non sono riuscita a raggiungere il traguardo, ma quest’anno mi metterò d’impegno 💪 Non che sia obbligatorio arrivarci, ma è un modo di mettermi alla prova.

La novità di quest’anno è, purtroppo, che Libera Lo Scaffale è stato sospeso… Non ci sarà come sfida di lettura, ma io, lo stesso, ho deciso di continuare la tradizione, scegliendo 12 libri fermi sulle mensole da leggere entro la fine dell’anno! Non sarà ufficiale, ma è #MyLiberaLoScaffale2019 😊 Perciò ecco i magnifici dodici:

1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine)
2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine)
3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine)
4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale di J. K. Rowling (267 pagine)
7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine)
8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine)
9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine)
10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

E poi ci sono i classici Domino Letterari Contano le pagine, Non i libri! I primi, però, non so con che frequenza arriveranno, a causa dei vari impegni, ma di certo a fine anno vi porterò a fare un altro bel viaggetto per il mondo 😊

Anche per quest’anno i propositi di lettura non mancano! Voi ne avete fatti?

Spero vogliate trascorrere questo anno di libri qui con me, sul blog 😊 Tante avventure ci aspettano… E non solo tra le pagine!

A domani
Federica 💋

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Ottobre-Dicembre: Dodici mesi tra i libri

Buongiorno a tutti! E buon 2019 😊

Il primo post dell’anno coincide, in realtà, con un recap delle sfide di lettura del 2018, iniziando dai 5 migliori libri letti da Ottobre a Dicembre (qui, qui e qui trovate le tappe precedenti)!

~ Cliccate sulle copertine per le recensioni ~

Prima scelta è questa rivisitazione moderna di Orgoglio e Pregiudizio, dove Jane Hayes, una janeites doc, si ritrova a vivere il sogno di una vita: passare una vacanza in Inghilterra e fingere di essere nell’epoca Regency, tra balli e dialoghi degni di un romanzo di Jane Austen! Salvo poi accorgersi che, tra realtà e immaginazione, non va sempre come si desidera.
Citazione preferita:
Dopo tutte quelle ore passate a sognare di vivere nel mondo della Austen, si ritrovava a pensare agli aspetti più banali della vita normale. Era davvero crudele.

Il primo, immenso, volume di una delle saghe epiche più famose degli ultimi anni. Qui si narrano gli eventi che danno il via a un infinito e sanguinoso scontro all’interno dei sette regni di Esteros, nonché alla rinascita di casa Targaryen. O, ancora, alla comparsa di quel misterioso pericolo oltre la Barriera che potrebbe essere più grave del previsto.

Ultimo libro della seconda trilogia dedicata a Ewilan, questo romanzo chiude la saga di Pierre Bottero che tanto mi ha entusiasmata e coinvolta! L’ho iniziata (in italiano) all’età di 12 anni e l’ho finita (in francese, perché hanno smesso di tradurla) a 25, leggendola con occhi diversi ma sentendo sempre la stessa magia dell’inizio! Una storia di amore, amicizia e coraggio che merita proprio di essere scoperta!
Citazione preferita:
C’est le lot des garçons que de vivre, incompris, des histoires d’amour dramatiques. […] Nous en sommes réduits à réciter, dans les cavernes désertes de nos cœurs dévastés, des odes qui pourtant les feraient vibrer si elles prenaient le temps de les écouter. Nous nous jetons à leur pieds, elles nous tournent le dos. Nous brûlons d’une flamme haute et pure, elle ne s’y réchauffent pas. Les hommes sont des poètes méprisés!

Nel trimestre con Dicembre una lettura a tema natalizio non poteva mancare! E questo saggio/riflessione su come è cambiato il Natale nell’era del 2.0 è stato decisamente una scoperta gradita. Tra le tradizioni intramontabili e i nuovi social che rivoluzionano anche la festa più “immutabile” dell’anno, questo libro spazia da un lato all’altro della barricata senza giudicare, né decretare un Natale migliore dell’altro. È giusto una riflessione su come, anche durante il più tradizionale dei Natali, qualcosa del 2.0 riesca lo stesso a fare breccia e a trasformarlo almeno un po’.
Citazione preferita:
L’astronomia afferma che il giorno più lungo dell’anno coincide col solstizio d’estate. Senza nulla togliere alle menti degli studiosi, mi permetto di aggiungere che vi è secondo giorno più lungo dell’anno su base percettiva e non scientifica. Tale dì è il 25 dicembre, giorno di Natale.

Ultima scelta della Top5 è un altro libro a sfondo natalizio. Solo che quella caustica Grinch di Vani Sarca si ritrova casa invasa dai parenti per festeggiare, mentre dalla sua vicina è in corso un vero e proprio mistero, un “delitto a camera chiusa” degno di Agatha Christie! E, per la gioia di Vani, spetta proprio a lei risolverlo, mettendosi persino nei panni di Babbo Natale per risolvere il mistero.
Citazione preferita:
«Nessuno scherza, qui.» Lo dice col tono del sergente di Full Metal Jacket, solo più minaccioso. Non ha decisamente la voce di una che scherza. «Non lascerò che mia figlia trascorra la notte di Natale sola nel suo tugurio come se nemmeno avesse una famiglia.»
«Mamma, hai appena descritto il sogno della mia vita.»

Dopo la Top5 arriva il Domino Letterario, ma anche per questo trimestre conta un solo libro:

Per Libera Lo Scaffale 2018 ho ultimato 11 libri su 12 entro lo scorso anno … Non ho chiuso la sfida, purtroppo, ma sono più che decisa a rifarmi nei prossimi mesi 💪 Questi erano i fantastici dodici:
1. La Forêt des captifs di Pierre Bottero (311 pagine) ≈> Letto
2. L’Œil d’Otolep di Pierre Bottero (308 pagine) ≈> Letto
3. Les Tentacules du mal di Pierre Bottero (398 pagine) ≈> Letto
4. L’ultimo cavaliere di Stephen King (223 pagine) ≈> Letto
5. La chiamata dei tre di Stephen King (357 pagine) ≈> Letto
6. Terre desolate di Stephen King (452 pagine) ≈> Letto nel 2019
7. Il circo della notte di Erin Morgenstern (458 pagine) ≈> Letto
8. Questo canto selvaggio di Victoria Schwab (394 pagine) ≈> Letto
9. 
Magic di V. E. Schwab (410 pagine) ≈> Letto
10. 
Dentro l’acqua di Paula Hawkins (370 pagine) ≈> Letto
11. 
Caraval di Stephanie Garber (429 pagine) ≈> Letto
12. 
New York di Edward Rutherfurd (984 pagine) ≈> Letto

Invece, per quel che riguarda la Goodreads Challenge 2018 e i 200 libri previsti, mi sono fermatas a 189! Anche qui non ho finito la sfida, ma non me ne danno! Impegni e studio non mi hanno aiutata, però sono sempre oltre la media nazionale 😅

E infine: Contano le pagine, Non i libri! Se 189 sono i libri, tradotti in pagine diventano 48513! Se li avessi fatti in chilometri, avrei viaggiato da Milano a Istanbul quattro volte, ma passando da Monaco, Barcellona, Valencia, Malaga, Lisbona, Parigi, Londra, Dublino, Edimburgo, Amsterdam, Berlino (con una breve sosta), Copenaghen, Oslo, Stoccolma, Helsinki, San Pietroburgo, Mosca, Kiev, Odessa e Bucarest!

Un bel giro, vero? 😊

E il vostro 2018 letterario è andato bene? Io sono soddisfatta del mio!

E se queste sono state tutte le letture fatte lo scorso anno, domani arrivano i propositi di lettura del 2019 e non vedo l’ora di raccontarveli.

A domani
Federica 
💋

Merry Christmas

Oggi è la Vigilia e, poiché il blog farà qualche giorno di vacanza e riprenderà ai primi di Gennaio, ci tenevo a farvi gli auguri per questo Natale e per il prossimo inizio del 2019!!

Grazie a tutti per essere parte della mia famiglia virtuale! Vi adoro!

Federica 💋

Una nuova saga: Rebel Queen [9° Regno]

Buongiorno!

Questa mattina sono un po’ più in ritardo del solito, scusate, ma è arrivato l’inverno e ho fatto un po’ fatica a mettermi al lavoro… Ora, però, sono pronta a portarvi di nuovo nel mondo di  Rebel Queen (come sempre, il link vi porta ai post precedenti)!

Oh mamma! Oggi è l’ultimo regno che resta da scoprire! La terra contesa da Vestalia e Dres: il Regno di Eris!

Uno dei più vasti (si contende il primato con Ventis) tra i regni, quello di Eris era, prima della guerra, e sta ritornando a essere, dopo dodici anni di governo da parte di Dres, anche uno tra i più ricchi, con floridi scambi commerciali verso i suoi alleati e in parte verso i regni di Shile e Ventis. A rendere Eris famoso è la produzione di stoffe di ogni genere e soprattutto di altissima qualità, con la particolare commessa che fa del regno il solo fornitore di vesti per i Gran Sacerdoti dei diversi Templi Sacri.
Composto maggiormente da territori pianeggianti, cosparsi di villaggi di piccole e medie dimensioni, e da una fitta rete boschiva a est e a ovest di confini, il regno dopo la conquista annovera solo un’altra grande città dopo la capitale: Krias, città della sapienza per metà distrutta e adibita a centro di formazione dei nobili e dei generali di Dres. Di Samaris, la città-forziere dei precedenti sovrani, non restano che poche rovine, poiché venne fatta esplodere per evitare che i depositi di denaro e gioielli fossero requisiti durante la guerra.
Benché il dominio di Dres sia accettato dalla maggior parte della popolazione erisea, un gruppo di ribelli si è mobilitato per opporsi a colui che chiamano l’Usurpatore, in nome della vera sovrana Vestalia. Questo porta a numerosi scontri e rappresaglie in tutto il territorio, destabilizzando il controllo politico soprattutto nei centri più piccoli e più poveri del regno.
Se l’economia si sta riprendendo, i suoi effetti, tuttavia, sono più evidenti nella capitale e, in misura minore, a Krias, mentre la maggior parte dei cittadini erisei vive in stato di ingerenza.
A Eris, come in ogni altra capitale, si svolgono tutte le principali attività di governo e commerciali, nonché le funzioni dedicate alla dea Liodres, cui è fedele Dres, nel Tempio Sacro annesso al palazzo reale. A regnare è Dres ‘Na II, originario di Sangris (ora O’ti Dres), che ha conquistato il regno e la corona dodici anni prima, mentre suo figlio, Ordres ‘Na, ricopre la carica di Assiminai, di Testa-rossa, l’assassino invisibile agli ordini del re.

E con questo abbiamo finito il giro alla scoperta dei nove regni che compongono i mondo di Vestalia! Spero vi sia piaciuto e se avete domande, o curiosità, chiedetemi pure 😊

Buon weekend
Federica 💋

Lo Spirito del Natale

Buongiorno 🤶

Questa è l’ultimissima recensione dedicata al Natale e penso di aver tenuto il meglio per questo giorno! O almeno, ho tenuto per oggi il mio preferito, il mio “Classico di Natale”!

Titolo:
Lo spirito del Natale
Titolo originale
The Spirit of Christmas

Regia:
David Jackson
Anno:
2015
Genere:
Romantico, drama
Lingua:
Inglese
Paese di produzione:
Stati Uniti d’America
Sceneggiatura:
Tracy Andreen
Cast:
Thomas Beaudoin, Jen Lilley, Kati Salowsky, Steven A. Miller, Robert Walsh, Bates Wilder, Alexander Gauthier

Notte della Vigilia. Daniel Forsythe sta facendo ritorno all’Hollygrove Inn, Per ritrovare la sua fidanzata, quando un colpo improvviso lo blocca.
Novantacinque anni dopo, l’ultima proprietaria dell’Hollygrove Inn muore senza eredi e la proprietà viene messa in vendita. A occuparsene, per ottenere la tanto sudata promozione, è Kate Jordan, brillante avvocato di Boston che ha fatto del lavoro il fulcro del suo mondo, anche a discapito di tutto il resto.
Kate è convinta di poter chiudere la vendita in men che non si dica, ma una volta giunta nel Vermont la sua determinazione si scontra con un intoppo… Sovrannaturale! Perché Daniel Forsythe, morto in circostanze sconosciute novantacinque anni prima, si è rifatto vivo e ha intenzione di trascorrere lì nell’Inn tutti e dodici i giorni che gli sono concessi, ogni anno, tra i vivi.
The Spirit of Christmas (mai è doppiato in italiano, ma solo sottotitolato) è un dramma romantico a sfondo natalizio, quindi non la solita commedia, dove all’aspetto più sentimentale si accompagna un lato noir, legato alla ricerca dell’assassino di Daniel e al modo per poter liberare il suo spirito e farlo “passare oltre”, così che Kate possa procedere alla vendita dell’Hollygrove Inn.
Ma il Natale è sempre imprevedibile, soprattutto per chi, come Kate e Daniel, ha dimenticato cosa significhi davvero questo periodo dell’anno.
Insieme, e grazie l’uno all’altra, Kate e Daniel riscoprono non solo le reali priorità della vita, ma anche la magia che si sprigiona nei (dodici) giorni prima di Natale, re-imparando a stare con gli altri e a condividere con loro i momenti di gioia. Non a caso i due protagonisti sono quasi speculari, due facce della stessa medaglia. Entrambi, infatti, rappresentano gli ideali sociali di uno stesso momento storico, il nostro, nonostante appartengano a epoche diverse: Daniel, contrabbandiere degli anni ‘20, è l’uomo che sente su di sé il peso di mantenere economicamente la propria famiglia, anche a discapito del suo benessere emotivo; Kate, invece, è la donna in carriera moderna, colei che deve rinunciare alla vita privata, sia volontariamente sia per obbligo, se vuole vedere riconosciute le proprie capacità e il proprio valore.
Entrambi simili, questi personaggi risultano però diametralmente opposti e quello che lo spirito del Natale riesce a fare è conciliare le due posizioni, rendendo possibile e duratura la vicinanza che si crea tra loro nelle feste, ricordando che, tra tutte le varie necessità e priorità, a volte quelle che contano davvero sono quelle che consideriamo meno centrali.
Lo spirito del Natale è tra i primi film a tema natalizio realizzati da Netflix ed è, secondo me, anche uno dei più riusciti, proprio perché con semplicità va a raccontare tutti gli aspetti tipici del periodo, dalla condivisione alla solidarietà, nonché la riscoperta dei sentimenti attraverso la coppia di personaggi che, rispetto alle altre presenti in tutti gli altri film realizzati, è quella che convince di più.

Questo è esattamente il mio Classico natalizio, fa niente che abbia solo tre anni come film! Lo adoro e lo guardo sempre in questo periodo. O anche quando ho nostalgia del Natale, persino a Giugno 😅 E il vostro Christmas Classic Movie qual è?

Nel frattempo le recensioni a tema “Natale” per quest’anno si chiudono qui! Spero vi siano piaciute!

A domani
Federica 💋