Quattro chiacchiere

Buongiorno!

È da un bel po’ che non faccio una chiacchierata a tu per tu con voi! Le rubriche mi tengono super impegnata, però a volte ci vuole un momento e di sfogo e oggi ho deciso di raccontarvi qualcosina di me che forse ancora non conoscete. Lo faccio per i nuovi arrivati che di recente hanno deciso di unirsi alla nostra famigliola strampalata (e che ancora non ho salutato, perdonatemi) ma anche per gli amici di vecchia data, quelli che mi sono accanto da più di un anno e che con me sono cresciuti!

dragonLo faccio rispondendo anche a un premio che mi ha dato Jessica di E se ti dicessi che, il Dragon’s Loyalty Award, che chiede di condividere sette curiosità con i propri lettori. Vediamo quanto di me ho già detto e quanto invece abbiamo ancora da scoprire 😊
1️⃣ Parto dalla cosa più ovvia: Amo i libri e ne sono un’accumulatrice seriale! Se non avessi più alcun libro da leggere mi sentirei persa e non saprei proprio cosa fare. Trovo rassicurante l’idea di avere sempre dei volumi sullo scaffale da leggere, perché so che non resterò mai senza!
2️⃣ Se non scrivessi non saprei chi sono. So che può sembrare eccessivo, ma scrivere mi ha aiutata a capire chi volessi essere e il tipo di persona che dovevo diventare per sentirmi pienamente realizzata. E non parlo solo di scrivere racconti e romanzi, ma anche gli articoli per il blog e le traduzioni (compreso l’editing) dei manga che faccio per un forum. Questo è ciò che vorrei fare dalla mattina alla sera.
3️⃣ Datemi un film (non necessariamente romantico, magari un po’ tragico ma che ha comunque un lieto fine) e io piango fino al giorno dopo senza freni. Ho pianto la prima volta in cui ho visto Pride and Prejudice, quello del 2005, e ancora mi commuovo ascoltando la dichiarazione finale di Mr. Knightley a Emma. Se rivedessi Lilo&Stitch o Un ponte per Terabithia so già che sarei un fiume in piena senza precedenti. La cosa più imbarazzante è stata sforzarmi di non piangere nella sala del cinema durante la proiezione de La corrispondenza! Un’impresa titanica quasi fallita.
4️⃣ Sono suscettibile e me la prendo facilmente. A volte mi accorgo che è una reazione eccessiva e cerco di attenuare il tutto, perché mi accorgo sempre più che ridere di se stessi fa bene. Aiuta a alzare l’autostima verso i miei punti di forza e può far solo che bene. Non ci riesco spesso, però… Credo di doverci lavorare ancora un (bel) po’. 
5️⃣ Anche se ho i miei giorni no, mi piace pensare di essere un’inguaribile ottimista. Se qualcosa va storto continuo a pensare che non è la fine del mondo e che presto tutto si risolleverà. Avete presente quelli che vedono sempre il bicchiere mezzo pieno? Io sono una di quelli!
6️⃣ Visto il mio inguaribile ottimismo, il mio motto è la canzone You Can Get If You Really Want di Desmond Dekker. Non importa quale sia la difficoltà da affrontare o il problema che cercherà di fermarmi, io so che prima o poi lo supererò perché sono abbastanza testarda da non farmi fermare da nulla. Ovvio, You can get it if you really wantbut you must try, try and try, you’ll succeed at last. Devi provare, provare e provare e alla fine ce la farai.
7️⃣ Anche se passerei volentieri il tempo a osservare la pioggia da dietro una finestra, con un buon libro, una tazza di tè e della musica in sottofondo, mi sento decisamente meglio quando splende il sole e posso fare le stesse cose standomene in giardino all’aria aperta. A casa mi chiamano lucertola (esagerando pure nel dire che sono a sangue freddo) ma è vero, esco come una lucertola al primo raggio di sole per scaldarmi.

Queste erano le mie sette curiosità! Ora, per rispettare l’Award, dovrei nominare 15 persone, però la mia intenzione era fare una chiacchierata e quindi niente nomine. Mi basta sapere se, dopo queste confidenze, sarete ancora parte della famiglia o se scapperete a gambe levate 😆 Spero non sia così!

A presto 💋


Cliccando sul link sottostante potete partecipare all’On Rainy Days Contest e vincere uno dei premi in palio!

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La météo de Baudelaire #1 : Lewis Carroll e Alice nel Paese delle Meraviglie

Buongiorno 😊

Come terza tappa della settimana ci spostiamo con La mde Baudelaire negli universi paralleli in letteratura! Il libro di oggi è veramente un classico per tutte le età e un precursore dei viaggi in altri mondi. Siete pronte e pronti a farvi travolgere dal nonsenso? Allora partiamo!

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Copertina
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Informazioni generali

TitoloAlice nel Paese delle Meraviglie
Titolo originaleAlice in Wonderland

Autore: Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson)
Annotazioni: Martin Gardner

Traduzione: Masolino D’Amico
Volume: Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
(Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò)
Titolo originale del volumeThe annotated Alice – The definitive edition

Editore: Classici BUR Deluxe
Anno: 2015
Anno prima edizione: 1865
Pagine: 160
Link acquisto: Amazon / Mondadori

Trama

Pubblicato nel 1865 con il titolo “Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie”, la storia narra le vicende di una bimba di nome Alice, che nel giorno del suo settimo compleanno, seguendo un coniglio bianco con giacca e panciotto, precipita in un magico mondo sotterraneo, dove vive strabilianti avventure e incontra bizzarri personaggi, tra assurdità e paradossi di ogni tipo.

Parere

Quest’oggi ho scelto un classico della letteratura per l’infanzia come esempio di mondo parallelo perché cosa meglio della fantasia dei bambini sa credere nell’idea che esistano altri mondi oltre a quello tangibile che abbiamo di fronte ai nostri occhi? Non c’è nulla di più adatto a descrivere gli universi alternativi della letteratura per l’infanzia, perciò ho voluto leggere Alice nel paese delle Meraviglie!
Benché rientri nella categoria della letteratura per ragazzi e la storia non sia che una favola, o un sogno, è un volume ricco di elementi e riferimenti che rendono questo breve romanzo (esatto, romanzo) un piccolo scrigno ricolmo di tesori preziosi.
La storia la conosciamo più o meno tutti: la piccola Alice, in un pomeriggio di Maggio, si ritrova a inseguire un coniglio tutto bianco in giacca e panciotto che è tremendamente in ritardo e finisce con il cadere nella sua tana, giù giù giù fino al Paese delle Meraviglie. Qui iniziano i suoi strani e meravigliosi incontri e le avventure che la vedono cambiare di taglia almeno una dozzina di volte, chiacchierare con un bruco che fuma un narghilè e un gatto del Cheshire che scompare lasciando in vista solo il suo sorriso, prendere il tè con un Cappellaio e una Lepre Marzolina in lotta con il Tempo e giocare a croquet con una Regina che ha la mania delle decapitazioni.
C’è di tutto, persino un Grifone e una Finta Tartaruga, ed è proprio questo che rende speciale il mondo delle Meraviglie. Nel Paese delle Meraviglie le stranezze si rincorrono l’una con l’altra, regalando tante incomprensioni ma anche tanto divertimento.
Lo stile di Lewis Carroll è l’aspetto che più mi è piaciuto (e che sono riuscita ad apprezzare maggiormente grazie alle note al testo redatte da Martin Gardner), perché è ricchissimo di stravolgimenti, nonsensi e rivisitazioni buffe di poesie e canzoni ben conosciute all’epoca e che rappresentavano il patrimonio delle conoscenze di una signorina di buona famiglia. Proprio per il nonsense, la parte che rappresenta quest’opera in maniera impeccabile è il capitolo dedicato a “Il tè dei matti”, con il Cappellaio Pazzo, la Lepre Marzolina e Ghiro. Ho adorato la loro logica delirante perché, in fin dei conti, aveva un senso.
Ciò che trovato incredibile, sempre grazie alle note al testo, è la quantità spropositata di riferimenti alla contemporaneità dell’autore e a quella delle tre sorelline Liddell (una delle quali si chiamava Alice, la preferita di Carroll e colei che lo spinse a mettere per iscritto la storia), che fanno di questo piccolo volume una critica alla società inglese di metà ottocento. È un’opera satirica e mi ha piacevolmente sorpreso trovare della satira in un libro la cui età di lettura consigliata è attorno ai 10 anni!

Curiosità

Nelle note, ma anche in tutto il racconto delle Alice’s Adventures Under Ground (il titolo inizialmente scelto da Carroll), si fa riferimento a una particolare predilezione che il caro docente di matematica Mr. Dodgson aveva e che oggi, usando un termine inglese, si definirebbe Lolicon. Incredibile ma vero, un classico della letteratura per bambini è stato scritto da un… … …
Lascio a voi la scoperta con la lettura di Alice nel Paese delle Meraviglie (Alice Annotata)!

Voto

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Anche per oggi l’avventura in un altro universo è finita. Come Alice ci stiamo svegliando, ma aspettate a tornare alla realtà! Raccontatemi com’è stato il vostro viaggio nel Paese delle Meraviglie e preparatevi, perché domani si riparte con The Rainist!

A domani 💋

Potrebbe piovere #1 : Star Trek (2009)

Buongiorno e buon Lunedì!

Devo ammettere di essere un po’ in ansia nel presentarvi il primo film di Potrebbe piovere! Non so come rompere il ghiaccio… Non che ce ne sia bisogno, mi avete già sentita parlare di film, però questa nuova veste ufficiale mi intimorisce un po’… Basta con gli indugi! Vi lascio alla recensione e spero che la nuova impaginazione vi piaccia 😊

Locandina

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Informazioni generali

TitoloStar Trek – Il futuro ha inizio
Titolo originale
Star Trek

Regia: J. J. Abrams
Anno: 2009
Lingua: Inglese
Paese di produzione: Stati Uniti d’America
Soggetto: Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura: Alex Kurtzman, Roberto Orci

Trama

James Tiberius Kirk è nato tra le stelle ed è cresciuto nell’Iowa, è un ragazzo ribelle e ostinato che vuole onorare la memoria del padre, servire una causa, esplorare nuovi mondi e arrivare là dove nessun uomo è giunto prima. Spock è nato sul pianeta Vulcano da madre umana e padre vulcaniano, razionale e controllato pratica la disciplina del Kolinahr per purificarsi dalle emozioni. È sull’Enterprise, prestigiosa nave spaziale governata dal Capitano Christopher Pike, che i due giovani si incontrano e si scontrano per affrontare un temibile nemico venuto dal futuro. Nero, diabolico Capitano Romulano, ha infatti deciso di distruggere tutti i pianeti della Federazione per mettere a tacere il dolore di una perdita incommensurabile. Tra passato, presente e futuro, Kirk e Spock si arrenderanno a una grande amicizia e curveranno lo spaziotempo, salpando verso l’ultima frontiera.

Cast

  • Chris Pine è James T. Kirk
  • Zachary Quinto è Spock
  • Eric Bana è Nero
  • Leonard Nimroy è Spock (anziano)
  • Zoe Saldana è Nyota Uhura
  • Karl Urban è il Dr. Leonard “Bones” McCoy
  • Simon Pegg è Montgomery “Scotty” Scott
  • John Cho è Hikaru Sulu
  • Anton Yelchin è Pavel Chekov
  • Bruce Greenwood as Christopher Pike
  • Chris Hemsworth è George Kirk

Trailer

Parere

Schermata 2015-09-28 alle 19.11.40Riprendere un colosso come Star Trek e trasformarlo per renderlo nuovamente un fenomeno di massa come lo è stato il telefilm è un’impresa impossibile per chiunque non si chiami J. J. Abrams. Il Genio della fantascienza riesce là dove chiunque altro avrebbe fallito e regala un intreccio interessante in cui il tema dell’universo alternativo si dipana lungo tutta la vicenda. Anzi, la storia è ambientata in un vero universo alternativo rispetto a quello della serie classica, della quale rimaneggia alcuni episodi in cui l’idea dell’esistenza di altri universi fungeva da pretesto per lo svolgimento della puntata. Tuttavia il collegamento tra serie tv e film, se non si è pratici del mondo e delle vicende di Star Trek sul piccolo schermo, non è ben chiaro nella prima parte della pellicola e si deve aspettare circa un’ora per capire come questo Star Trek sia diverso dal telefilm. Schermata 2015-09-28 alle 19.18.17Utilissimo in questo senso è il cameo di Leonard Nimroy, il primo e vero vulcaniano Spock, che funge da ponte tra due universi, tra la televisione e il cinema, tra il vecchio universo Trekkiano e quello nuovo creato da J. J. Abrams. Considerando la trama, il finale secondo me è scontato, anche se questo non toglie che sia ben riuscito soprattutto grazie agli eventi e ai pretesti narrativi che lo hanno preceduto.
Per quel che riguarda la scenografia, le tante scene nello spazio sono ben modellate e hanno un impatto visivo incredibile. Schermata 2015-09-28 alle 19.16.32Tra tutte, ce ne sono due davvero particolari: la prima è l’arrivo dell’U.S.S. Enterprise vicino al pianeta Vulcano e lo slow-motion nello schivare i detriti delle altre navi della Flotta Stellare; la seconda è quella della caduta libera di Kirk, Sulu e Olsen nell’atmosfera di Vulcano, dove gli unici suoni che si sentono sono i respiri di Kirk.
Tutto questo è supportato da una colonna sonora di soli motivi musicali, senza testi. È uno dei punti a favore, che fa apprezzare il lavoro sulla scenografia digitale, e che è accompagnato dall’attenzione dedicata ai costumi. Questi sono perfetti per quanto riguarda le civiltà extraterrestri, elemento che ha fatto vincere al film un Academy Award per il trucco, e finalmente anche le divise dei membri dell’Enterprise ritornano a essere i pullover di tre colori che erano misteriosamente spariti dalle serie tv successive al 1969.
Per il cast le scelte sono ottime e funzionano bene, ma manca loro qualcosa se li si mette a confronto con gli interpreti della serie tv che hanno reso immortali i personaggi. Cade a loro favore, però, il fatto di essere in un universo alternativo e aiuta a tralasciare un confronto tra le eventuali differenze caratteriali e le interazioni tra i personaggi.
Schermata 2015-09-28 alle 19.15.06Chris Pine è James Tiberius Kirk e la sua è una buona interpretazione, credibile e in linea con il personaggio, nonostante le differenti condizioni familiari del giovane Kirk. Forse l’unica pecca è il suo essere un po’ freddo e spavaldo con Spock e il resto dell’equipaggio, ma credo sia dovuto alla volontà dello stesso Pine di scostarsi dalla versione originale di Kirk, interpretata da William Shatner. A detta dello stesso attore, il suo Jim Kirk è un incrocio tra Tom Cruise in Top Gun e Harrison Ford che interpreta Han Solo in Star Wars. La descrizione calza a pennello.
Zachary Quinto è il giovane Spock, il vulcaniano più famoso della storia. Credo che la sua sia l’interpretazione migliore e che attrae maggior interesse in virtù della duplice natura di Spock. Schermata 2015-09-28 alle 19.14.48Il suo essere per metà umano e per metà vulcaniano lo rende un personaggio molto versatile, che in questo universo da maggiore risalto al suo lato umano, fatto di emozioni che fanno perdere il controllo e accecano ogni logica. È il più interessante soprattutto per il legame con la responsabile delle comunicazioni Uhura, che regala un aspetto e degli atteggiamenti inediti per Spock ma che non dispiacciono rispetto al classico vulcaniano ligio alla soppressione delle emozioni. Lo stesso Quinto ha affermato di sentire una particolare propensione nell’interpretare Spock e questa traspare dal suo vulcaniano, unita a tutta la passione necessaria a impersonare qualcuno di così famoso e scolpito nella memoria del pubblico.
39826-27474Tra tutti i personaggi convince poco quello interpretato da Eric Bana, il romulano Nero, soprattutto per una piattezza e una non ben chiara dichiarazione di intenti. Benché sia il responsabile che mette in moto gli eventi per la creazione di questo nuovo universo, Nero sembra quasi un contorno non troppo importante nello sviluppo della trama e del rapporto tra Kirk e Spock.
Per i fan della serie classica forse questa nuova versione non è che un brutto esempio di remake, ma per me, che ammetto di conoscere poco lo Star Trek originale, è più che ben riuscito. Regala al genere fantascientifico un’ottima reinterpretazione di una delle serie tv che più l’hanno reso famoso, permettendo a nuovi fan di apprezzarne i temi e gli elementi.

Voto

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Il nostro primo micro-viaggio negli universi paralleli si conclude qui! Aspettando i vostri commenti, vi do appuntamento a domani con Singing in the Rain!

A presto 💋

50 e un quiz Tag

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Buongiorno! Oggi non ci saranno recensioni ma solo questo tag molto carino, inventato da Shioren e assegnatomi da Laura! Grazie 😊

Regole

1-Usa l’immagine del tag
2-Ringrazia e tagga il creatore del tag
3-Rispondi alle domande
4-Tagga blog amici

Domande

1-Nome?
Federica

2-Nickname?
Fede con gli amici, semplicemente. A volte Ginger

3-Perché hai scelto proprio questo nick?
Perché i miei capelli sono rossi stile gingerino e da qui Ginger

4-Colore preferito?
Tutte le tonalità del blu

5-Bevanda preferita?
Coca-Cola

6-Ti piacciono i dolci?
Sì, moltissimo

7-Vai pazzo/a per…
I biscotti dell’Ikea allo zenzero (che tra l’altro si dice ginger)

8-Ti sei mai fatto uno spinello?

9-Vorresti?
Più tempo per fare tutto

10-Cosa ti piace di te?
Gli occhi

11-Cosa non ti piace?
I piedi

12-C’è una parte del corpo che cambieresti?
Non saprei…

13-Fumi?
No

14-Un odore che ti fa impazzire…
In senso negativo? Quello dei medicinali in polvere

15-Un profumo che ti fa pensare: sono a casa!!
Quello dell’ammorbidente sui maglioni

16-Ami fare sport?
No

17-Leggere?
Sì, è la mia vita

18-L’ultimo libro che hai letto?
Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James

19-Un libro che non consiglieresti mai?
Controcorrente di J. K. Huysmans

20-Un film che non consiglieresti mai?
Il settimo figlio

21-L’ultimo film che ti ha fatto piangere?
Suite Française

22-Hai mai pianto per un manga?
No

23-Per un anime?

24-Per un libro?

25-Ti vergogni di guardare ancora gli anime?
No

26-Ti sei mai vergognato/a in generale delle tue passioni?
No, mi fanno stare bene e agli altri non dovrebbe importare

27-Hai mai letto uno yaoi/yuri?
Alcuni yaoi, yuri mai

28-Un Hentai?

29-Il giudizio degli altri quanto conta per te?
Su di me dipende da quanto è importante per me la persona, sul mio libro conta sempre tanto ma solo se il giudizio è sostenuto da idee valide

30-Ti reputi un buon amico/a?

31-Credi nell’amicizia?

32-Sei mai stato/a deluso/a da un amico/a?

33-Hai mai deluso un amico/a?
Forse sì, una volta, ma non ne ho mai avuto la certezza perché non mi è stato detto niente e tutto è tornato come prima

34-Se tu fossi un’altra persona pensi che potresti essere amica di te stessa?

35-Se fossi un albero, che albero saresti?
Salice piangente

36-E se fossi un fiore?
Il fiore della magnolia

37-Se fossi un colore?
Verde Giada

38-Se fossi un film?
Se solo fosse vero

39-Se fossi un manga/anime?
Full Metal Panic

40-Se fossi un personaggio famoso dello sport, chi vorresti essere?
Non saprei, non seguo molto lo sport

41-Se fossi un personaggio famoso della letteratura, chi vorresti essere?
Elizabeth Bennet

42-E se fossi un personaggio storico?
Elisabetta I

43-Se fossi un personaggio politico?
Nessun politico mi ha mai colpita a tal punto da voler essere lui/lei

44-Tre pregi…
Solare, creativa e attenta

45-Tre difetti…
Pignola, suscettibile e ripetitiva

46-Estate o Inverno?
Estate

47-Se fossi un personaggio fantasy, chi saresti?
Arya Dröttning de Il Ciclo dell’Eredità

48-Pensi che questo tag sia noioso?
No

49-Cosa pensi della persona che ha creato questo tag?
Che scrive post molto belli

50-Complimenti, hai finito il tag! Per cui fai una dichiarazione spontanea e dicci qualcosa che ancora non ti è stato chiesto, ma che vorresti far sapere a tutti.
Ho scritto un libro e sarei veramente felice se tutti ne avessero una copia a casa loro

Le mie nomine

Virginia di Le recensioni della libraia

Luigi di Everpop

Clarissa di Questione di libri

Caterina di Lettere d’inchiostro

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Per oggi purtroppo è tutto! A domani con una nuova recensione 💋

Soddisfando curiosità: Liebster Award 4.0 (2)

imageRingrazio That’s my spot per la curiosità, e per avermi nominata di nuovo 😄

Visto che ho partecipato come si deve ieri, oggi mi limiterò a rispondere alle domande che mi sono state poste! Eccole qui

1. A che età hai iniziato a svolgere quel che ora fai nel tuo blog (che sia scrittura, fotografia, o qualsiasi altra attività)?
Mmm… credo di aver avuto 12 o 13 anni la prima volta in cui mi sono messa davanti allo schermo e alla tastiera del pc con la precisa intenzione di mettere per iscritto la storia che mi frullava in testa. Da allora non ho più smesso

2. Hai condiviso con i tuoi amici, colleghi, o familiari il fatto di avere un blog?
Sì, sono stati i primi a saperlo! Non tutti mi leggono, però io ho cercato di coinvolgerli. Anche perché, se lo avessero saputo per ultimi, io avrei dovuto ascoltare un coro di “MA POTEVI DIRCELO!!!!”, con tanto di tono stizzito. Ho preferito evitare 🙂

3. Saresti pronto a lasciare tutto quel che hai per inseguire il tuo più grande sogno?
Ad essere sincera, non lo so… La testa dice di no, il cuore invece lo farebbe, anche se con un po’ di riluttanza. Sono una persona piuttosto ordinaria e una scelta simile presuppone un totale stravolgimento delle proprie abitudini. Credo che, alla fine, seguirei il cuore e ci proverei.

4. Cosa diresti ad una versione più giovane di te stesso?
Sii sempre te stessa. Cercare di cambiare per piacere agli altri non solo è stupido, ma è anche inutile. E credi di più nelle tue capacità; solo così puoi superare i momenti difficili.

5. Se potessi scegliere, quale libro vorresti che corrispondesse alla realtà?
Harry Potter
Le Cronache di Narnia. Da ragazzina, cioè fino all’altro ieri, ho passato giorni interi a fingere di prendere il tè con Lucy e il signor Tumnus 😊

6. Immagina di realizzare l’artista perfetto: di quali pittori, musicisti, scultori vorresti applicarne le qualità?
Prenderei i miei artisti preferiti. Sarebbe un mix tra Beethoven, Turner, Shakespeare, Canova, Hayez, Richard Hamilton e Ray Bradbury.

7. Quale opera letteraria vorresti venisse fatta conoscere a tutte le generazioni future?
Difficile sceglierne solo una. Se devo per forza scegliere, Fahrenheit 451. Se lo avete letto, il motivo si spiega da solo.

8. Potendo trascorrere una settimana con una figura storica a scelta ignorando barriere culturali e linguistiche, chi sceglieresti?
Questa è difficile!! Come per i libri, anche i personaggi storici sono un mio tallone d’Achille. Tra tutti sceglierei Elisabetta I o Michael Collins.

9. Se avessi la possibilità di accreditarti la realizzazione di una qualsiasi opera, ereditandone anche la fama e le lodi, quale sceglieresti?
Vorrei aver scritto Pride and Prejudice. Ne accetterei lodi, fama e pure le critiche. È un’opera per la quale farei di tutto!

10. “Cos’è peggio: vivere da mostro o morire da uomo perbene?”
Di Caprio ha scelto la seconda, dimenticando la propria colpa. Io credo che, chi ha pensato le domande, si sia divertito a mettermi in difficoltà 😀 A parte gli scherzi, è davvero complicato rispondere a questa domanda. Scegliere la prima implica l’accettazione della propria parte oscura, quel lato del nostro carattere incline a perdersi verso ciò che è il male, il non controllo della parte istintuale degli esseri umani; “vivere da mostro” implica convivere con la nostra colpa, qualunque essa sia, per tutta la vita, accettandone le conseguenze. “Morire da uomo perbene”, invece, ci mette al riparo da tutto ciò che non possiamo controllare, ci mette al sicuro di fronte al nostro inconscio, lascia vincere la parte etica dell’uomo. È il placebo della coscienza colpevole. Se si è abbastanza forti da sopportarlo, meglio vivere da mostro, perché c’è sempre la possibilità di imparare dai propri errori e forse di riuscire a conviverci. Ma non tutti ci riescono e allora si muore da uomini perbene. Io sceglierei la prima, ma non ho ancora dovuto scegliere.

Spero di aver soddisfatto la curiosità 😄