Disney+

Buongiorno 😊

Come state? Come procede la vostra quarantena?

Io, in questo ultimo mese e soprattutto questo weekend, ho testato un po’ la nuova piattaforma streaming della Disney. Ecco come mi è sembrata 😊

Allora, da un punto di vista puramente visivo e grafico (il colpo d’occhio per intenderci), diciamo che la conformazione non è nulla di innovativo. Ha questa slideshow centrale che mostra i programmi più interessanti/gli ultimi arrivi di Mamma Disney e delle diverse case e franchising che questa possiede, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic.
Ha una impostazione identica, pressoché in tutto, a Netflix. L’unica differenza, che a mio avviso è più una mancanza, è l’assenza di una mini-preview che permette di visualizzare i dettagli del film o della serie tv scelti senza per forza entrare nella scheda specifica. Su Disney+ questo manca e, se clicco su un film per leggerne la trama, poi si deve per forza tornare alla home per proseguire la navigazione su altri prodotti. È un dettaglio, tutto sommato di poco conto, ma che rende la fruibilità del sito un po’ più ostica rispetto a quella di altri servizi di streaming già più rodati.
Utili e funzionali, invece, i banner nella homepage che rimandano a classi specifiche di prodotti: Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic rimandano alle rispettive pagine, dove il catalogo viene suddiviso per categorie (oltre già alla selezione del franchising) ed è possibile intraprendere la visione delle saghe e delle serie tv nel giusto ordine di visione, perché i prodotti vengono ordinati secondo l’odine corretto (come i film del MCU o di Star Wars).
Ora, il catalogo è quello che mi ha Sorpresa di più, in senso positivo che negativo. La scelta di prodotti da vedere è decisamente ampio, sia di quelli già è già usciti su altre piattaforme, che sia cinema o tv, sia degli originali prodotti esclusivamente per la nuova pubblicazione in streaming. Si passa dall’intera collezione Marvel, compresi tutti i film prodotti sugli X-Men (Cosa che ho apprezzato tantissimo, perché io li adoro!), a quella Disney, che comprende non solo i più recenti live action, anche i primi film di animazione come “La spada nella roccia” o “Biancaneve”, fino a quelle serie tv che tra gli anni ‘90 e il 2000 facevano parte della programmazione di Disney Channel. Volendo, si hanno ore di visione in interrotte e sui gusti più disparati, tuttavia sono le mancanze, o meglio le imprecisioni, a lasciare un po’ scontenti.
Di diversi programmi, infatti, è inserita una selezione parziale, soprattutto per quel che riguarda le serie tv di cui alcune non sono presenti tutte le stagioni (come la versione originale dei Ducktales). Altra strana mancanza, questa evidente soprattutto perché è un prodotto di punta della casa, riguarda i film di Spider-Man legati al MCU: Spider-Man: Homecoming e Spider-Man: Far from home sono assenti dalla lista di film perché, legalmente, la loro distribuzione in streaming è affidata alla Sony, nonostante i diritti sul personaggio e sulle storie cinematografiche appartengano alla Disney. Diatribe legali che rendono poco funzionale e anche un po’ ingenua la gestione di una piattaforma di streaming da parte di un colosso come la Disney, perché determina delle sviste abbastanza grandi e che, a questi livelli, ci si aspetta anche siano evitabili, aggirabili, forse risolvibile in altri modi (?).
Discreti gli Originali, quei prodotti realizzati appositamente per il lancio di Disney+, dei quali però devo ammettere di aver guardato fino in fondo solo la serie tv The Mandalorian (o almeno, fino agli episodi finora pubblicati). Gli altri, film e serie principalmente rivolti a un pubblico di adolescenti, li ho guardati molto velocemente, però devo dire che, sì, mi aspettavo di più, ma non sono male. Almeno per quello che posso dirvi adesso.

Insomma, il fatidico lancio di questa nuova piattaforma evidenzia sicuramente dei grandi punti di forza e li dimostra nel vasto catalogo, soprattutto nel recupero di programmi anche “datati” ma fantastici da rivedere. Pecche, invece, sono sicuramente queste sbavature nella composizione di un così grande catalogo e nella poca fruibilità del sito stesso, che risulta un po’ bloccato in compartimenti stagni e slegati tra loro, dove la navigabilità non è certo il suo forte. È una buona piattaforma, ma sicuramente grande margine per migliorare ed essere ancora più competitiva.

Io, per adesso, ho fatto una super scorpacciata di maratona Marvel e Star Wars, anche se quest’ultima molto a rilento (Ho infatti visto solo i primi tre film… cioè la seconda trilogia uscita al cinema)! Ma ditemi, voi avete modo di usare Disney+? Avete trafficato un po’ tra le sue pagine e i suoi prodotti? Impressioni? Se avete consigli da darmi su cosa vedere tra gli Originali, sono tutta orecchie 😉

Federica 💋

Avengers: Infinity War

Buongiorno 😊

Assenza lunga questa volta, ma torno con un articolo che aspettavo da anni di poter scrivere! Anni, non esagero, ma questa recensione sarà diversa dal solito… Meno recensente delle altre che vi ho proposto.

Titolo
Avengers: Infinity War
Regia
Anthony e Joe Russo
Anno
2018
Genere
Fantastico, azione, supereroi
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Soggetto
Stan Lee & Jack Kirby
Sceneggiatura
Christopher Markus & Stephen McFeely
Cast
Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Benedict Cumberbatch, Don Cheadle, Tom Holland, Chadwick Boseman, Paul Bettany, Elizabeth Olsen, Anthony Mackie, Sebastian Stan, Danai Gurira, Letitia Wright, Tom Hiddleston, Idris Elba, Peter Dinklage, Benedict Wong, Pom Klementieff, Karen Gillan, Dave Bautista, Zoe Saldana, Gwyneth Paltrow, Benicio del Toro, Josh Brolin, Chris Pratt, Vin Diesel, Bradley Cooper

E finalmente, dopo dieci anni e ben 18 film collegati gli uni agli altri, è arrivato il momento della resa dei conti, il momento della guerra contro Thanos! E per me, che sono una super fan della Marvel, è stato il momento dell’apertura dei rubinetti! Fiumi di lacrime già da prima che iniziasse! Ma andiamo con ordine…
Come siamo arrivati fin qui: nel 2012, nel primo film degli Avengers, Loki (Tom Hiddleston) viene spedito sulla Terra per conquistarla e preparare l’arrivo di Thanos, un Eterno (cioè uno che ha assistito all’origine dell’Universo e che ne può modificare le sorti) che ha il meraviglioso progetto di conquistare tutto il creato e organizzare un genocidio cosmico (così, perché gli va). Sfortunatamente per Loki, e per l’esercito alieno dei Chitauri che lo accompagna, sulla Terra viene radunato il gruppo degli Avengers: Iron Man (Robert Downey jr.), Captain America (Chris Evans), Hulk (Mark Ruffalo), Thor (Chris Hemsworth), Vedova Nera (Scarlet Johansson) e Occhi di Falco (Jeremy Renner) si alleano e dopo una devastante lotta per le strade di New York (perdonate, ma ho tagliato la trama fino ai dettagli salienti) riescono a sterminare l’esercito dei Chitauri e a arrestare Loki, salvando l’umanità. Questa invasione, però, mette in moto due strade: da un lato, ci si aspetta un mega distruttore alieno; dall’altro, si scopre l’esistenza delle Gemme dell’Infinito, sei pietre cosmiche capaci di modificare diversi aspetti dell’universo (=> qui <= tutte le info 😊) e che, nei film successivi, saranno trovate quasi tutte.
Infinity War: sei anni e 12 film dopo, gli Avengers sono spaccati, divisi dagli eventi di Captain America: Civil War, e gli Asgardiani sfrattati (Thor: Ragnarok). Ed è qui che appare Thanos (Josh Brolin), già in possesso di una delle sei Gemme (quella del potere – in Guardiani della Galassia Vol.1) e pronto a raccogliere tutte le altre per portare a termine il suo progetto di massacro. E gli Avengers sono obbligati a riunirsi, ma questa volta in modo diverso, perché la guerra contro Thanos non si combatte su un solo fronte. Così abbiamo tre terreni: la Terra, dove Captain America, Vedova Nera, Bruce Banner/Hulk, War Machine (Don Cheadle), Falcon (Anthony Mackie), Bucky Barnes (Sebastian Stan), Pantera Nera (Chadwick Boseman), Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) affrontano l’esercito di Thanos con l’aiuto dei soldati del Wakanda (Black Panther); una nave spaziale, dove sono in missione Thor, Rocket (Bradley Cooper) e Groot (Vin Diesel); infine, un pianeta sconosciuto, dove Iron Man, il Dottor Strange (Benedict Cumberbatch), Spider Man (Tom Holland), Star-Lord (Chris Pratt) , Drax (Dave Bautista) e Mantis (Pom Klementieff) tengono occupato proprio il super cattivo.
Oltre non vado a raccontare, tanto tutto questo si vede già nel trailer qui sopra (e in => questo <=), e così mi trattengo dagli spoiler, visto che il film è uscito solo da pochi giorni.
Lo spettacolo offerto da Avengers: Infinity War è immenso, devastante e magnifico a livello emotivo quanto visivo, con tecniche ed effetti speciali che raccolgono, migliorano e ripropongono tutti quelli utilizzati nei 18 film precedenti, con aggiunte niente male e che riescono a far lavorare in una sincronia perfetta tutti i (super)poteri degli eroi Marvel. Vorrei fornirvi dettagli più precisi, ma non posso (per gli spoiler), né ci riesco.
Rispetto ai film precedenti, è impossibile dare una descrizione di tutto quello che accade in questo perché succedono talmente tante cose che ancora, a due giorni dalla visione, non riesco a farmene un’idea. È un film da metabolizzare, perché ti investe con tre tonnellate di sconvolgimento emotivo e, anche se non si direbbe, quel tocco di divertimento che alla fine non sai come sentirti, a parte la sensazione di trovarti in bilico su un baratro. Per essere apprezzato appieno, e questo è poco ma sicuro, ha bisogno di quello che sarà Avengers 4, la seconda parte, il film che concluderà la partita con Thanos. Solo allora capirò se Avengers: Infinity War mi ha distrutta o se è solo uno step difficile da superare!

Io ero in lacrime già dopo 5 minuti dall’inizio, con la mascella che toccava terra ad ogni nuova scena. Fate voi… Comunque una cosa è certa: nei prossimi giorni tornerò a vederlo, perché devo capire se ho sognato tutto quello che è successo o no! Ho bisogno di una nuova visione per capirlo 😅

Ovviamente vi consiglio di andare a vederlo. È da non perdere!

Ci risentiamo tra qualche giorno!
Federica 💋

La Bella e la Bestia (2017)

Ciao a tutti!

Siete pronti a tornare bambini?? Spero di sì perché oggi vi porto a scoprire l’ultimo film Disney su La Bella e la Bestia!

Titolo
La Bella e la Bestia
Titolo originale
Beaty and the Beast
Regia
Bill Condon
Anno
2017
Genere
Drammatico, fantastico, musicale, sentimentale
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Soggetto
La bella e la bestia scritto da Linda Woolverton & La bella e la bestia di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont
Sceneggiatura
Evan Spiliotopoulos, Stephen Chbosky
Cast

Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Ian McKellen ed Emma Thompson

Sulla scia di rispolverare i vecchi classici Disney e dare loro un messaggio che si adatti ai nostri giorni, il cartone sempre attuale de La Bella e la Bestia non poteva scampare a questa operazione di marketing. Lo hanno rifatto e, alla fine, ne è anche venuto un bel film.
Sud della Francia, all’incirca a metà del ‘700, in un tranquillo paesino dove il massimo del divertimento è ritrovarsi al lavatoio e dove il tasso di alfabetizzazione femminile è pari allo 0,0001% si ritrova incastrata la giovane Belle, figlia di un artista/orologiaio e additata da tutti come strana per la sua passione per i libri. La vita di Belle prosegue identica ogni giorno e la sola distrazione arriva in occasione della fiera annuale cui partecipa il padre Maurice, quando chiede che le venga regalata una rosa come ricordo di quella giornata.
Questa volta, però, Maurice si ritrova inseguito da branco di lupi lungo la via per la fiera, agguato che lo costringe a rifugiarsi in un grande quanto oscuro castello, dove tutto sembra essere stato appena preparato per lui ma senza che vi sia qualcuno ad accoglierlo. Spinto da questa misteriosa ospitalità a cenare nel castello, l’incontro con una piccola tazzina da tè parlante lo farà fuggire a gambe levate, salvo arrestarsi nell’immenso giardino di fronte a un bellissimo roseto. Pur di mantenere la promessa fatta a Belle, Maurice si accinge a cogliere una rosa tra le tante, finendo con lo scatenare l’ira del tremendo padrone del castello.
Da qui in avanti, e perdonate se mi sono dilungata ma mi sembrava necessario, la storia segue le vicende classiche del cartone nei suoi punti focali (Belle si offre prigioniera al posto del padre, viene rinchiusa nel castello ma i servitori trasformati in arredamento cercano di rendere il suo soggiorno più piacevole, ecc. ecc.), con qualche cambiamento e aggiunta che serve a contestualizzare nel mondo reale la storia fantastica di un principe vanesio trasformato in una bestia nella speranza che impari a guardare oltre le apparenze.
Così, diversamente dal cartone animato, ci viene detto che Belle è orfana di madre a causa di un evento doloroso e all’inizio non ben chiarito, mentre il principe, rimasto da sempre avvolto nella nebbia del “Basta che alla fine si trasformi, per il resto può anche non aver mai avuto una vita”, scopre il proprio passato e la sua infanzia, un modo nuovo per portare gli spettatori a capire come e perché abbia sviluppato una personalità edonista, votata alla bellezza in ogni sua forma, e l’atteggiamento di disprezzo verso ciò che non rientra nei suoi canoni. Insomma, viene spiegato perché si è meritato la maledizione che gli ha fatto spuntare due corna da satiro e una quantità incredibile di peluria.
Il mondo di entrambi io personaggi si amplia e diventa più complesso, ma questo non è un punto a sfavore, anzi non fa che renderli più interessanti perché acquistano spessore. Belle è sempre la stessa ragazza dolce e coraggiosa, pronta a tutto pur di non farsi mettere i piedi in testa da nessuno, iniziando dagli abitanti del villaggio, per poi passare a Gaston e finendo con la Bestia; è pronta a sfidare chiunque, persino le convinzioni sociali più radicate, pur di far valere le proprie idee, sicura che esse siano il giusto modo di comportarsi, e l’interpretazione di Emma Watson rende solo più speciale un personaggio che è già forte di per sé, unita alle nuove aggiunte nella trama che aiutano a renderla più vera e reale. Ma tra i due ad ottenere i maggiori benefici da questa novità è la Bestia, perché finalmente non è solo grosso e sempre irascibile, ma anche colto, ironico, romantico e altruista in modo sorprendente. Da mostro in 2D diventa un tuttotondo con un passato importante, un carattere certo difficile ma pronto ad aprirsi e dimostrare le proprie debolezze come se non fossero un limite ma un punto da cui partire per costruire qualcosa di nuovo.
Questo aspetto è quello che differenzia il film dal cartone del 1991, perché aggiunge una nuova visione dell’animo umano e un nuovo tipo di messaggio: non basta guardare oltre le apparenze per vedere la vera bellezza; bisogna anche essere capaci di accettare ciò che si è, con tutti i nostri punti di forza e le nostre debolezze. Su questo secondo messaggio si articola la scena che ho amato di più: dopo aver parlato della rispettiva estraneità nei confronti delle persone che li circondano, la Bestia propone a Belle di fuggire da quel luogo, usando una mappa magica lasciatagli dalla maga che lo ha trasformato, e andare ovunque lei voglia, così da poter ricominciare da capo.
Come musical si rivolge ovviamente ai più piccoli, ma ci sono tanti indizi e riferimenti, o anche atteggiamenti, che si possono capire meglio se si ha qualche annetto in più, come la smania del politically correct verso certi soggetti “sensibili” (vedi il bibliotecario o la signora armadio di colore o la presenza di gay e transgender) che forse stona un po’ per la presenza poi non così necessaria…
A parte questo, è un film godibile, divertente e coinvolgente, che reinterpreta ma non tradisce l’essenza della storia dei suoi personaggi. E poi lo ammetto: ho cantato le canzoni (come le ricordavo dal cartone) e per due ore sono ritornata bambina come non mi succedeva da tempo!

Spero di essere riuscita a trasportarvi di nuovo nella magia dell’infanzia, ma con una strizzatina d’occhio al lato adulto, perché questo film parla davvero a entrambi!

Lo avete visto?? Vi prego, ditemi che avete canticchiato anche voi 😆

A presto
Federica 💋

Recensione “Beastly”

Rieccomi di nuovo 😄

Vi avevo promesso la recensione di questo film già alla fine di Agosto, perciò mi ci lancio senza altri indugi.

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-Beastly-Poster-alex-pettyfer-17461673-796-1214TitoloBeastly
Regista: Daniel Barnz
Anno: 2011
Cast: Vanessa Hudgens (Lindy Taylor/la Bella), Alex Pettyfer (Kyle Kingson/la Bestia), Mary-Kate Olsen (Kendra Hilferty/la Strega), Neil Patrick Harris (Will Fratalli), Lisa Gay Hamilton (Zola Davies), Kenan Thompson (Sring Alaned), Peter Krause (Rob Kingson)
Trama: Kyle è un giovane newyorkese bellissimo, figlio di Rob Kingson, un noto personaggio della televisione per cui la bellezza è tutto; ricco e molto spavaldo, crede di essere “un dono di Dio”. A causa del suo comportamento insofferente e irrispettoso verso gli altri è vittima di un incantesimo scagliato dalla “strega della scuola”, Kendra, testimone e vittima talvolta del suo comportamento, che lo deturpa con delle cicatrici e dei tatuaggi e lo rende calvo. La ragazza gli concede un anno di tempo per trovare qualcuno che gli confessi il suo amore a dispetto dell’apparenza e spezzare così l’incantesimo, in caso contrario sarà condannato a vivere per il resto della sua vita sotto le mostruose sembianze.

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Rivisitazione anni 2000 della classica fiaba di Beaumont e del fortunato cartone made-by-Disney, Beastly è nientepopodimeno che La Bella e la Bestia ambientato nella caotica e alquanto superficiale New York. È tratto dall’omonimo romanzo di Alex Flinn ma è un film che non brilla particolarmente e che differisce dalla fiaba d’origine perché lui e lei già si conoscono ben prima che compaia la Bestia. Una reinterpretazione moderna che svia da quella tradizionale, ma che nonostante questo regala un diversivo qualora non sapeste cosa fare della vostra serata.
BeastlyLei, la Bella, è Vanessa Hudgens e se come me siete abituati a vederla cantare e saltellare (sì, mi sto riferendo a High School Musical) qui non si discosta troppo dal suo classico ruolo. Smette di cantare e ballare, ma ha sempre 16 anni, passa il suo tempo sognando di fuggire da una vita non entusiasmante e ha una cotta spropositata per il tizio più bello della scuola. Tutto nella norma…
Beastly-Wallpaper-beastly-film-31719960-1024-768Il tizio più bello della scuola è Alex Pettyfer, già visto come protagonista in Sono il numero quattro e Stormbreaker, che ho sinceramente preferito sotto le sembianze di Hunter, la Bestia. Il suo personaggio, Kyle, è profondo quanto una tazzina da caffè… vuota. Tazzina che però si riempie abbastanza dopo la trasformazione da parte della strega, interpretata da una guarda-chi-si-rivede Mary-Kate Olsen. Anche fisicamente, fatta eccezione per le pustole, devo dire che il suo secondo aspetto è il migliore, molto più sexy, se mi passate il termine 😉
È un film leggero e come vi dicevo, se non sapete cosa fare della vostra serata e vi capita questo film tra le mani dategli un’occhiata, anche solo per la presenza di Neil Patrick Harris e la sua fenomenale interpretazione dell’insegnante cieco. Ho adorato le sue freddure!

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🌕🌕

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Aspetto come sempre le vostre impressioni, sia che lo abbiate visto, sia per commenti, critiche o insulti alla mia recensione 😄

Vi auguro una buona serata 💋

Your Highness la recensisco

Buon pomeriggio!

A parte il BlogTour sono stata assente, scusate, ma voglio farmi perdonare con due recensioni filmose 😄 Iniziamo

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cinderella0013-1-620x918TitoloCinderella
Regista: Kenneth Branagh
Anno: 2015
Cast: Lily James (Ella), Richard Madden (Kit/il Principe Azzurro), Cate Blanchett (Lady Tremaine), Helena Bonham Carter (Fata Madrina), Holliday Grainger (Anastasia Tremaine), Sophie McShera (Genoveffa Tremaine), Stellan Skarsgård (Gran Duca), Nonso Anozie (Capitano), Derek Jacobi (Re), Hayley Atwell (Madre di Ella), Ben Chaplin (Padre di Ella).
Trama: Ella è una bambina che cresce felice tra mamma e papà. Ma la sua serenità è turbata dalla morte prematura della madre, che le ha fatto promettere di essere sempre coraggiosa e gentile. E coraggio e gentilezza le serviranno qualche anno più tardi con la donna che il padre sposerà in seconde nozze. Dopo la perdita del padre, Ella è costretta a (ri)governare la casa e ad abitare la sua ala polverosa. Appellata Cinderella dalle due sorellastre, Ella fugge a cavallo nel bosco dove incontra Kit, un ragazzo cortese che lavora a palazzo e al servizio del re. Emozionata da quell’incontro, decide di partecipare al ballo reale aperto anche ai sudditi. Il suo desiderio non ha però fatto i conti con la matrigna e le sorellastre. Costretta a restare a casa, sarà la sua fata madrina a trasformare i suoi sogni diventano realtà. Dentro una zucca trasformata in carrozza, raggiungerà il castello e scoprirà che Kit è addirittura un principe. Il suo principe.

opinione

75Sulla scia della reinterpretazione dei classici Disney, anche Cinderella non è da meno in quanto riscrittura del cartone animato. Non è più la classica storia d’amore con il Principe Azzurro senza nome e una Cenerentola tutta pulizie e canzoncine varie.
Abbiamo finalmente Ella, una ragazza semplice e dolce, che da padrona di casa si ritrova orfana e sguattera di una matrigna crudele e di due oche patentate (le sorellastre). Non è Cenerentola ma Ella la protagonista e ciò che emerge da questa rivisitazione è l’invito a “Have courage and be kind”, avere coraggio ed essere gentile nonostante le avversità.
Anche la battuta finale che rivolge alla matrigna (una meravigliosa Cate Blanchett nonostante il ruolo), “I forgive you”, mettono questa Cinderella su un altro piano, quello del saper perdonare le cattiverie ingiustificate perché ha capito ciò che l’ha spinta a comportarsi in quel modo, invidia e gelosia per l’amore del padre prima e per la sua giovinezza poi.
CINDERELLAUdite, udite, anche il principe ha un nome!!! Cioè, un soprannome, ma è pur sempre un modo per chiamarlo. Mi chiedevo come facessero prima… Sì, mi interessava la vita matrimoniale di Cenerentola e la domanda era: ma lo chiama Principe Azzurro, Princy o Azzurro? 
Tralasciando questa parentesi, qui il problema è stato risolto con un semplice Kit. Esatto, il principe azzurro si chiama semplicemente Kit e, credetemi, funziona. Entrambi, Ella e Kit, si spogliano degli abiti classici e diventano ragazzi comuni che vogliono amarsi senza pensare troppo a etichette e titoli vari.
CINDERELLA
E come non parlare poi della stupenda Fata Madrina? Cameo o non cameo, Helena Bonham Carter è insuperabile, con la sua Fata un po’ arrugginita e che deve rivedere qualche incantesimo prima di trasformare la zucca in carrozza, i topini in cavalli e via dicendo. Due pollici in su solo per lei 😄

Voto

🌕🌕🌕🌗

3601652-decorative-elements-border-and-page-rulesjupiter_ascending_ver3TitoloJupiter Ascending
Regista: Lana e Andy Wachowski
Anno: 2015
Cast: Mila Kunis (Jupiter Jones), Channing Tatum (Caine), Sean Bean (Stringer), Eddie Redmayne (Balem Abrasax), Douglas Booth (Titus Abrasax), Jo Osmond (Droid), Tuppence Middleton (Kalique Abrasax)
Trama:  In un futuro non lontano, Jupiter Jones è una sfortunata immigrata russa che pulisce le toilette per vivere. Durante un tentato omicidio ad opera di altri alieni viene salvata da Caine, un guerriero interplanetario mandato da Titus Abrasax, a capo delle Abrasax Industries, una delle potenti dinastie aliene che dominano gran parte dei pianeti abitabili che inseminano, fino ad arrivare alle forme di vita complesse e la loro successiva mietitura e la raccolta del DNA dei viventi deceduti per creare il siero della giovinezza per fini commerciali con le altre casate del cosmo. Dopo la morte della matriarca vi è una lotta tra i tre eredi che porta alla degradazione della dinastia. Caine racconta a Jupiter che la razza umana non è originaria della Terra ma che è stata inseminata dalla stirpe di Abrasax e che Balem la vuole morta perché erede legittima del suo possedimento: la Terra.

opinione

JUPITER ASCENDING - 2015 FILM STILL - Mila Kunis as Jupiter Jones - Photo Credit: Murray Close   © 2015 Warner Bros. Entertainment Inc.

Una maestà diversa è quella di Jupiter Ascending. Jupiter Jones non sapeva nemmeno di far parte della famiglia più potente del cosmo, gli Abrasax, e che la Terra altro non è che un grande centro di coltivazione delle Abrasax Industries, che produco il siero della giovinezza, perciò quando uno dei tre fratelli Abrasax prova a ucciderla, si ritrova coinvolta in una guerra di eredità intergalattica.
Un film fantascientifico carino, che descrive il tentativo di salvare la Terra e tutta la sua popolazione dal prossimo Raccolto. jupiter 3Ottime le scene nello spazio, gli scontri e le battaglie, e anche il modo in cui viene descritta la scoperta di questo nuovo mondo. È bello da questo punto di vista, mi ha fatta pensare alle grandi scene di Star Wars ed è un film culto per me.
Tuttavia ha alcune pecche, come una Jupiter che, dopo due nanosecondi dall’aver visto il bello della situazione, gli si getta a capofitto tra le braccia in stile “Disperazione! Non ho mai amato nessuno ma tu (o sconosciuto dalle orecchie a punta e con un pizzetto ossigenato) mi hai stravolto la vita” e gli ormoni, mi permetto di aggiungere. Però, riprende le classiche fiabe Disney della principessa in pericolo e del cavaliere pronto a tutto per salvarla.
Jupiter-ascending-image-channing-tatum-mila-kunisCaine, alias il bello della situazione, devo ammettere che mi è piaciuto come personaggio. È il classico eroe tutto d’un pezzo, dannato ma alla ricerca della propria redenzione, che lui trova nell’amore verso Jupiter. È anche una buona controparte a quell’ormone impazzito in cui si è trasformata Sua Altezza dopo aver scoperto che lui “l’ha rivestita”. jupiter+ascending+trailerLe fa una doccia fredda ogni tre per due, finché non arriva il suo turno di dimostrare che è lui l’eroe pronto a salvare la principessa non per una ricompensa ma per amore. L’unico appunto che mi sento di fargli è: Caine, guarda che capelli, sopracciglia e pizzetto castano/biondo ossigenato non sono sexy, per niente! Era veramente esilarante vedere Channing Tatum con quel look!
Insieme funzionano, ma senza il grande impianto scenografico non mi avrebbero colpita così tanto.

voto

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