[Sneak Peek] “Collisione” di Monica Brizzi

Buongiorno a tutti e buon giovedì 😊

Questa settimana si sta rivelando molto promettente e oggi continua in modo decisamente fantastico! Vi starete chiedendo perché e il motivo è la possibilità di dare una piccola sbirciatina all’interno del nuovo romanzo di Monica Brizzi, Collisione, ultimo capitolo della saga La Principessa dei Mondi ❤️

Ma prima dello sneak peek, vi lascio tutti i dati del nuovo romanzo e della sua autrice, così che sappiate come e quando uscirà 😊

Titolo
Collisione

Autore
Monica Brizzi
Editore
Genesis Publishing
Saga
La Principessa dei Mondi #3
Genere
Romance distopico
Pubblicazione
26 Giugno 2020
Formato
Ebook (3,99€) ~ Cartaceo
Acquisto
Amazon

Il dolore si era trasformato in collera e rivalsa. La mia mente urlava una sola cosa: vendetta.
Vendetta. Vendetta. E lo sputai, come un drago con il fuoco.
Sputai ciò che desideravo e che bramavo con una nuova forza.
«Se siete stati voi… beh, sto venendo a prendervi.»

Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro.
Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure.
Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre.

Collisione, volume conclusivo della trilogia romance-distopica La Principessa dei Mondi, si prepara a fare giustizia laddove è sempre stata negata e a collegare due mondi apparentemente troppo distanti. Max e Niris vi aspettano per raccontarvi il loro strabiliante e rocambolesco epilogo.

La serie

La Terra ~ Mirika ~ Collisione

L’autrice

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Ha sempre sonno e lo dice con frequenza. Per sopperire alla mancanza di argomenti riguardo a se stessa finisce spesso per parlare di cibo. O del tempo. Oltre che della trilogia La Principessa dei Mondi, è autrice di Ogni singola cosa, Amore, libri e piccole follie, È qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

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E ora…

L’estratto

Max

Fuliggine, cenere. Me le sento sulle dita, sulla lingua.
Nuvole e polvere. Il mondo è tetro, una nube informe, un globo frammentato e oscuro. Oceani, terre. Pinete e neve. Vita e dolore.
Sangue, sangue, sangue. Ce l’ho addosso, sul viso, tra i capelli, nel petto. Non so dove finisce il mio e inizia il suo. Ne sono strafatto.
Lo vedo, cosa succede fuori, ma non lo registro. Mi scivola addosso, come acqua sulla pelle.
Sono troppo impegnato a rompermi.

Un pezzo per volta. Parti di me, giunture, contorni, cellule, organi.
Rotto.
Un pezzo che si stacca ogni volta che la guardo.

«Funzionerà?» domando.
Non può essere la mia voce, questa. È sottile, appena percettibile. È nulla e vuoto.
«Funzionerà» mi ripete un’eco dentro la testa, un rollio confuso, un brusio illecito. Nella perdita totale, nella ricerca, nel voler mantenere la calma, le mie parole si replicano all’infinito.
Fuori, tutto tace.

E con l’incipit raccontato della voce di Max, questo super affascinante coprotagonista, si conclude lo sneack peek dedicato a Collisione 😊 Ma non perdetevi i post sui profili social del blog per dare un’altra veloce sbirciatina a un pezzetto del nuovo romanzo di Monica Brizzi!

A domani
Federica 💋

Segnalazione “Patto con il Vampiro” di Tiziana Cazziero

Buon pomeriggio! Ritorno per segnalarvi un urban fantasy davvero interessante! È Patto con il Vampiro di Tiziana Cazziero, disponibile su Amazon al prezzo lancio di 1,50€.

Info

PATTO CON IL VAMPIROTitolo
Patto con il Vampiro

Autore
Tiziana Cazziero 

Genere
Urban Fantasy 

Edizione
Seconda edizione su Amazon

Pubblicazione
14 gennaio 2016 

Pagine
202 

Prezzo
1,99€ – offerta  lancio 1,50€

Link acquisto
Amazon

Trama

Sonia vive apparentemente una vita tranquilla, è una giornalista, ama il suo lavoro e punta al successo e alla carriera. Il suo passato però è ombrato da un vecchio episodio che ha gettato del mistero sulle sue origini e la sua stessa esistenza. Dopo la comparsa di una serie di incubi, Sonia comincia un percorso a ritroso nel tempo, dove si ritroverà a scoprire quali siano le sue vere discendenze.
Una storia ricca di magia che vive la sua realtà nell’era moderna e un segreto avvolto nel mistero potrebbe essere la soluzione di tutto. Un incontro con una figura enigmatica svelerà a Sonia una realtà inaccettabile, difficile da comprendere; Ivan ha un oscuro passato, è una creatura della notte, potente, minacciosa, pericolosa, un nemico giurato delle creature magiche. Scontrandosi contro la sua stessa natura è stato costretto a sigillare un patto segreto, perché e per che cosa? Riuscirà a mantenere fede alla sua promessa?
Non era previsto, non concepito, eppure nasce un amore impossibile e condannato dal mondo magico, una relazione destinata a finire ancor prima di iniziare. Sonia e Ivan, che ne sarà di loro e della guerra in atto?

Estratto

Svegliandosi cercò, per quanto possibile, di soffocare un grido di dolore. I suoi occhi si trasformarono in perle luminescenti, le sue mani divennero vitree e il loro tremore divenne così forte che stentò nel trattenerle. Quando tornò in sé lui era lì, la osservava in silenzio.
«Che cosa ci fai qui?» domandò.
«Ti controllo, dovresti saperlo» rispose il vampiro.
«Sto bene, non ho bisogno di nulla.»
«Ho sentito le tue urla e ho creduto che fossi in pericolo» continuò Ivan.
«Da quanto tempo sei qui?» chiese mentre il suo sguardo indagatore volteggiava per la sua stanza d’albergo. Adesso tutti i malesseri stavano passando, sentiva però crescere dentro di lei la collera, un sentimento mai conosciuto che seminava solchi indelebili all’interno del suo corpo.
«Abbastanza da aver capito cosa sta succedendo», rispose il vampiro.
«E cosa sta accadendo? Potresti dirmelo visto che io non ne ho idea?»
«Ti stai trasformando. Ma questo lo sai, la domanda è: in chi o in che cosa?» 

Contatti

Facebook ~ Blog

Che ne dite? Vi può piacere? Spero di avervi dato un buon motivo per fare acquisti 😊 A domani!

La météo de Baudelaire #2 : Le reliquie di Salem

Buongiorno e ben ritrovati al secondo appuntamento con La météo de  Baudelaire!

Oggi ho il piacere di presentarvi il libro di due scrittrici emergenti dedicato alle streghe 😊 Tutti pronti?!

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Copertina
copertina

Informazioni generali

TitoloLe reliquie di Salem – Discendenze
Autore: Valeria Gambino, Caterina Castello
Volume: Primo volume della saga Le Reliquie di Salem
Editore: BookSprint

Anno: 2015
Formato: Cartaceo (Copertina flessibile)
Pagine: 326
Prezzo: 18,20€ (BookSprint) / 15,47€ (Mondadori/IBS)

Link acquisto: BookSprint / Mondadori / IBS

Trama

Nel 1692 l’inquisizione giustiziò le streghe di Salem. Dietro l’uccisione delle streghe vi era il piano di due spregevoli negromanti, tale sacrificio avrebbe conferito loro il potere tanto sognato, essi sarebbero diventati dei demoni e avrebbero avuto il controllo su tutta l’umanità. Il loro piano però non andò a buon fine: una strega riuscì a scappare portando con sé dei bambini. La dinastia di Salem sarebbe continuata.  I negromanti formarono una setta per cercare e sacrificare l’ultima discendente di Salem. Sono passati secoli dal 1692, e la setta è sempre più vicina al suo obiettivo. Una profezia li guida al raggiungimento della loro aspirazione: “guardatevi da colei che ha gli smeraldi negli occhi e il fuoco nei capelli”.
 Evelyn è una normale diciassettenne, quando conosce Alexander , il suo nuovo vicino di banco, non sa che la sua vita presto verrà stravolta. Alexander non è un ragazzo come gli altri, egli appartiene alla setta di cacciatori di streghe e il suo obbiettivo è trovare la ragazza della profezia. Quando Alexander scopre che la ragazza che cerca è proprio Evelyn, prenderà una decisione che lo metterà contro ciò che resta della sua famiglia. Evelyn capirà che tutto non è come sembra, che tutti hanno dei segreti e si ritroverà ad accettare le proprie origini e il destino a lei riservato.

Estratto

Gli strinsi la mano e lui mi guardò. E’ proprio vero che gli occhi sono il miglior mezzo di comunicazione. Il modo in cui Alex mi guardava esprimeva tutto il nostro amore, era come se non mi volesse lasciare andare, come se stesse assaporando ogni singolo momento, ogni singolo mio movimento o gesto.

Parere

Quella creata da queste due autrici è una bella storia, interessante e sfrutta molto bene un evento realmente accaduto che non fa assolutamente parte della nostra cultura: il rogo delle streghe di Salem. Salem è la base su cui si sviluppa la storia di Evelyn e Alexander, due diciassettenni davvero diversi dai classici adolescenti. Con Evelyn ci troviamo a scoprire un mondo oscuro fatto di magia e di una realtà sulle streghe davvero diversa da come sono sempre state dipinte, in cui i legami familiari si complicano e si intrecciano per rimescolare la trama in vista di un finale rocambolesco e concitato.
Ma il punto di forza di questo romanzo è una narrazione doppia, divisa tra Eve e Alex, che finalmente permette di entrare nella testa del protagonista maschile e di vivere la storia anche dal suo punto di vista.
Evelyn è una protagonista energica e combattiva, anche se inesperta, della quale mi ha colpito l’ottimo sarcasmo usato per sdrammatizzare. A volte le ho attribuito delle manie di grandezza, perché ho pensato che forse nessuna diciassettenne sarebbe pronta a vendicare cinque secoli di caccia alle streghe con la propria pelle dopo solo due mesi dalla scoperta delle magia. Ma Evelyn ha saputo farmi ricredere e si è dimostrata più matura e pronta al compito che deve svolgere, grazie a dubbi e paure che la rendono più credibile.
Alexander è il classico figo da paura dei libri YA. E lo sarebbe rimasto se non avessi avuto la possibilità di vedere la storia attraverso i suoi occhi. Mi è piaciuta la sua lotta interiore e la decisione del suo carattere. È estremamente altruista ma forse troppo testardo nelle decisioni che prende. Leggere il suo punto di vista mi ha permesso di diminuire la perfezione del sue essere l’eroe maschile, gli ho trovato dei difetti: è troppo irascibile e finisce spesso per rispondere in malo modo invece di riflettere (cosa che mi ha fatto pensare “È un maschio…”). Con il procedere della storia assume sempre più i tratti da protagonista principale, finché nel finale tutto suspense diventa un eroe altruista in tutto e per tutto e i difetti allora diventano secondari.
La trama e i protagonisti sono orchestrati da uno stile fluido che invoglia alla lettura, ma che deve farsi le ossa. Sembra acerbo in certi punti e si nota un po’ di inesperienza nell’uso ripetuto certi termini e nel linguaggio. Certe volte mi sono sentita confusa da tutte le informazioni date in poco tempo sulle diverse congreghe e alcune parti nel finale sembrano mancare di qualcosa, come se la voglia di concludere abbia spinto ad affrettare certe parti. Tuttavia, l’ultimo capitolo è fenomenale, degna conclusione di una bella storia, e lascia un gran desiderio di sapere come continuerà.

Curiosità

Ho un personaggio preferito: Clohe. La adoro! È una bionda tutto pepe e anche se si mette nei guai è mitica. Passa per la svampita di turno ma è quella più coraggiosa, perché… Beh, lo scoprirete leggendo questo romanzo 😄

Voto

Coraggio-tattoo

Sono contenta di avervi parlato delle streghe di Valeria e Caterina! Domani torna The Rainist con un’altra classica streghetta!

A domani 💋

Il BlogTour di Alethè ~ Quinta tappa: L’estratto ~ Everpop

Federica full

Buon lunedì 😄

Continua senza sosta il BlogTour di Alethè e questa mattina, come quinta tappa, su Everpop avete l’opportunità di leggere niente po’ po’ di meno che un estratto del libro, per la precisione il primo capitolo!

Che aspettate? Avete il link proprio qui sotto, perciò correte da Lewis a scoprire la sua tappa 😄

https://everpop.wordpress.com/2015/07/20/blog-tour-di-federica-caglioni/

Estratti

Nell’attesa che Time Murder continui, vi lascio da leggere un estratto del mio libro, Alethè 😊 Qui trovate un pezzo del primo capitolo!

Buon sabato e buon weekend 💋

Il paesaggio scorre veloce attorno a me. Le cime delle montagne, in parte coperte dai ghiacciai, si innalzano verso il cielo terso e come tanti giganti posti a difesa di quella terra, impediscono allo sguardo di oltrepassarle per scoprire cosa si nasconde oltre quegli alti pendii; ripide pareti di roccia bruna mi si parano davanti non appena sono abbastanza vicina da scorgere cosa ci sia realmente sotto lo spesso strato di neve congelata. Zigzagando tra i versanti sfioro molte volte gli spuntoni che rendono il passaggio impervio.
Sospinta da una brezza che proviene dalle mie spalle e che porta con sé l’odore di salsedine, mi lancio attraverso gli stretti passaggi e lentamente le montagne lasciano il posto a una larga pianura, che corre a perdita d’occhio fino al punto in cui il cielo diventa un tutt’uno indistinguibile con la terra e che è interamente ricoperta di campi coltivati e boschi verdeggianti.
Solamente ora mi accorgo che li sto sorvolando sorretta da due ali possenti e semplicemente perfette, e scrutando l’orizzonte, inondato dalla luce rossastra del tramonto, mi sento completamente pervasa da una sensazione di benessere.
Mi libro nell’aria, assaporando tutti gli odori e i suoni che il vento porta con sé; è una sensazione nuova, strana ma allo stesso tempo eccitante perché, da quella posizione, riesco a percepire tutto ciò che mi circonda: l’odore del grano maturo coltivato nei campi sotto di me, il frusciare leggero del vento tra gli alberi poco distanti, l’odore di muschio smosso da delle piccole zampe, il battito accelerato e spaventato di un coniglio in fuga, lo scorrere veloce del sangue all’interno del suo corpo caldo e poi la presenza inconfondibile di un essere umano.
È quest’ultimo elemento a monopolizzare la mia attenzione.
Piroetto un paio di volte sopra il fitto bosco che ho visto e poi, sicura che il posto sia questo, plano verso la boscaglia, entrando in una fitta radura. Qui il sole è già scomparso e l’oscurità mi impedisce di vedere dove metto i piedi. Quanto vorrei che tutto si rischiarasse in questo istante.
Non appena finisco di formulare il pensiero, avverto qualcosa sulla superficie degli occhi e subito riesco distinguere nettamente ciò che mi circonda. Dall’oscurità emerge l’esile figura di una donna, scossa da violenti singhiozzi. Tra le braccia stringe un fagotto di coperte.
Atterro sul tappeto erboso ma subito lo sento cedere sotto il mio peso. Non so come, ma quell’impercettibile scossa risveglia l’attenzione della donna che, alzando il volto di scatto, stringe al petto il bambino racchiuso in quei lunghi pezzi di stoffa che da lontano ho scambiato per coperte. Il viso austero e spigoloso di lei è paonazzo e rigato di lacrime.
Si guarda intorno ma poi torna a fissare il bambino. Non può vedermi.
Mi avvicino a lei ma dopo un solo passo, il terreno cede ancora di più e questa volta il rumore è così forte da rivelarle definitivamente la mia presenza. Alza di nuovo la testa e finalmente incrocia il mio sguardo; per una frazione di secondo leggo un terrore profondo nelle iridi color smeraldo. Faccio qualche passo in avanti – sostenendo parte del mio peso con le robuste ali – ma ciò la spinge a indietreggiare, e finisce col rintanarsi ancora di più nella foresta.

«Non ti avvicinare» intima, la voce le trema. «Non ti avvicinare»

Avvicina il bambino contro il suo seno e cerca di alzarsi, ma la voragine che ho creato quando sono atterrata le fa perdere l’equilibrio. Cade ai miei piedi ed io sento affiorare sulle labbra, indipendente dalla mia volontà, un sorriso di scherno. Per quanto mi sembri innaturale, non lo trattengo.

«Dammi il bambino» dico e a stento riconosco la mia voce. È atona, quasi inumana, e sembra provenire dalle profondità della terra.

La donna si rialza e mi guarda. I suoi occhi sono una maschera d’odio puro.

«Mai!» geme. «Non lo avrai mai!»

Rido, forte e di gusto, e mi avvicino sempre di più a lei. Mi basta allungare una mano e semplicemente pensare di vederci finire il bambino che subito è tra le mie braccia.
È piccolo, molto fragile e non appena lo stringo, inizia a urlare e strepitare. Il viso paffuto e le guance si colorano dello stesso rossore della donna che, dopo essersi lanciata verso il nulla per raggiungermi, si aggrappa alle mie braccia per cercare di riprendere il neonato.
La scaccio immediatamente, quasi fosse un insetto fastidioso.
Mi volto e dispiegando le ali, spicco un salto verso le punte degli alberi per poi librarmi nel cielo stellato, mentre la donna – riesco ancora a sentirla nonostante mi trovi già a più di dieci metri di altezza e lontana parecchie miglia – si dispera e m’implora di restituirle il figlio.
Rido di nuovo e il cielo nero della notte appena nata si riempie di un suono lugubre e profondo.
Sembra strano pensarlo, ma credo di non trovarmi nel mio corpo. È come rivivere un ricordo.
Dopo alcuni minuti di volo, sento il respiro del bambino farsi calmo e regolare. Provo una strana sensazione di tenerezza guardandone il visino corrugato ed estremamente serio, come se questo piccolo esserino fosse parte della mia vita.
Il viaggio – sebbene non sappia dove sto andando – è tranquillo senza il piagnucolio a tenermi occupata e cullandomi sulla brezza che pian piano si è fatta più insistente, vengo rapita dal movimento regolare e uniforme delle ali. È piacevole essere finalmente serena dopo tutto questo tempo.
Continuando a sorvolare le pianure oltrepasso alcuni villaggi silenziosi e quando mi lascio alle spalle le ultime costruzioni, da dietro le nuvole sbuca il volto pallido della luna. Intravedo anche un lago a qualche metro di distanza.
Plano dolcemente in quella direzione, seguendo la corrente, finché non arrivo a pochi metri da terra, dove mi lascio cadere richiudendo le ali, piegando le ginocchia per attenuare il contraccolpo ricevuto dal terreno. È il posto ideale.
Controllo più e più volte di essere sola e dopo essermi accertata che nessuno ostacoli i miei piani – rido; chi oserebbe mai solo avvicinarsi a una creatura come me? –, svesto il bambino degli stracci che lo avvolgevano.
Me lo rigiro tra le mani finché non trovo ciò che sto cercando: a malapena visibile, sopra la scapola sinistra c’è una piccola piuma, candida come la neve.
Appoggio una mano sul petto del bambino, imponendogli un sonno profondo, prendo con l’altra la piccola piuma canuta e gliela strappo con un gesto rapido e deciso; l’esile schiena si muove appena mentre estraggo dalla spalla del bambino la punta acuminata alla fine di quest’odioso arto e fuoriesce un esile rivolo di sangue, delineando tutt’attorno al buco una macchia più scura della pelle. Non ho nulla di cui preoccuparmi. Presto sparirà.
Ripulisco la schiena e rivesto il bambino. Il mio compito è quasi finito.
Lo guardo scomparire dalle mie braccia, diretto a quelle più amorevoli della madre, dopodiché raccolgo la piuma da terra, che è già diventata secca e scura come una foglia autunnale, e la getto nel lago ai miei piedi.
Il contatto con l’acqua la sgretola immediatamente, lasciando intatta solo la parte di osso che la teneva attaccata alla scapola. Non devono restare prove di quello che è successo stanotte, perciò afferro l’osso e lo stringo nel palmo della mano finché non si sbriciola.
Adesso ho davvero terminato la mia missione e posso affrontare il mio triste nulla eterno senza rimpianti.

© Federica Caglioni