[Recensione] “Tenebre e ossa” di Leigh Bardugo

Buongiorno e buon 2 giugno!

Cosa fate oggi di bello? Avete in programma qualche gita? Io credo che approfitterò della giornata tranquilla per fare un po’ di brainstorming su nuove storie da scrivere, ma prima arriva una nuova recensione!

54541829. sy475 Titolo
Tenebre e ossa
Titolo originale
Shadow and Bone
Autore
Leigh Bardugo
Traduzione
R. Verde
Saga
The Shadow and Bone Trilogy #1
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Ottobre 2020 
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (17,90€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

240
Acquisto
Sito editore 

Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro.

L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei.
Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente.
Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

Alina Starkov è un’orfana della Faglia d’Ombra, quella immensa e oscura zona morta che divide in due il regno di Ravka da secoli, e cresce in uno sperduto orfanotrofio insieme all’amico Mal, anche lui orfano e come Alina destinato a non avere mai una vera casa, se non nella compagnia l’uno dell’altra. Neppure quando, ormai cresciuti, servono entrambi nel Primo Esercito del re, lei come mappatrice e Mal come tracciatore, capace cioè di orientarsi ovunque e di trovare qualunque cosa.
I loro giorni trascorrono abbastanza sereni, almeno finché non vengono entrambi destinati a una missione attraverso il NonMare, come viene chiamata la Faglia, ed entrambi si trovano a contemplare la possibilità di non sopravvivere se qualcosa dovesse andare storto.

«Guardami.» Mi costrinsi a sollevare gli occhi nei suoi. «So che sei spaventata. Lo sono anch’io. Ma affronteremo questa cosa, e ce la caveremo. Ce la caviamo sempre. Okay?» Sorrise, e io sentii il cuore palpitare forte nel mio petto.

Perché in quell’oscurità si nascondo i volcra, mostruosi esseri alati che non risparmiano nemmeno la spedizione a cui partecipano Alina e Mal. A nulla serve l’intervento dei Grisha, membri del Secondo Esercito e capaci di praticare la piccola scienza (abilità legate al controllo degli elementi e della materia), ma quando i due giovani si ritrovano alla mercé di un volcra, la fine ormai vicina, accade qualcosa di impensabile: la Faglia d’Ombra viene attraversata dalla luce.
Scampata per miracolo alla fine, tuttavia, Alina si ritrova in arresto quando la spedizione riemerge dall’oscurità, senza sapere per quale ragione venga portata al cospetto dell’Oscuro, generale del Secondo Esercito e capo dei Grisha, un uomo tanto bello e giovane quanto pericoloso. Ma non per Alina, no, perché se lui possiede il dono delle tenebre, a lei, come raccontano i sopravvissuti, è stata data la luce del sole. Dopo secoli passati ad attendere un Grisha capace di distruggere la Faglia, ecco che lei diventa la risposta a tanti problemi, soprattutto grazie al suo essere una Evocaluce, una Grisha, anche se Alina non ne aveva affatto idea. 

«Solo io e te» disse Mal.
«Davvero?»
«Siamo sempre solo io e te, Alina.»

Separata dall’esercito, e da uno sconvolto Mal, Alina viene portata a Os Alta, sede del palazzo d’inverno del re e del Piccolo Palazzo, casa e fortezza dei Grisha dove vivono e vengono istruiti sotto l’attenta guida dell’Oscuro e di Baghra, una vecchia arcigna ma decisa ad accrescere il potere di Alina.
Ma se all’inizio essere una Grisha è qualcosa di inconcepibile, dopo mesi di addestramento fisico e di studio della teoria Grisha, mesi in cui l’assenza e il silenzio di Mal finiscono per spezzarle il cuore, Alina riesce finalmente ad accettare se stessa, grazie soprattutto all’ammaliante figura dell’Oscuro, così distante da tutti ma certo di aver trovato in Alina una risposta alle sue preghiere, alla speranza di proteggere i Grisha e salvare Ravka. O almeno così sembra.

Io non ero nessuno, ero una rifugiata di un villaggio senza nome, una ragazza ossuta e sgraziata che sfrecciava sola e fuori controllo un’oscurità sempre più fitta più fitta. Ma quando l’Oscuro aveva chiuso le dita attorno al mio polso, mi ero sentita diversa, qualcosa di più.

Tenebre e ossa apre la trilogia inaugurale del Grishaverse descrivendo un mondo fantastico davvero intrigante per le sue particolarità ma anche tanto, davvero tanto, vicino a quello che è il mondo dell’Impero Russo ottocentesco, dalla scelta dei nomi al vestiario, fino all’ambientazione. È un mondo complesso, con una gerarchia precisa che tuttavia non risulta affatto difficile da comprendere perché in questo primo volume viene presentato in tutte le sue caratteristiche e permette di godere della narrazione senza sentirsi troppo spaesati.
A narrare cosa succede è la protagonista, Alina Starkov, ed il suo punto di vista che trasporta alla scoperta del mondo Grisha, delle origini della Faglia e di come la sua comparsa segni un cambiamento importante anche nella vita e nei piani dell’Oscuro. La storia di Alina è il racconto di crescita di un’orfana che cerca il proprio posto nel mondo, che cerca una casa e la sicurezza, una serie di trasformazioni che riesce a portare avanti grazie alla permanenza nel Piccolo Palazzo, all’amicizia con la Plasmaforme Genya e alla stima, all’adorazione in verità, nei confronti dell’Oscuro. Trasformazioni che però Alina deve dimostrare di aver davvero compreso quando la verità le porta via tutto ciò che credeva di avere e che invece la teneva solo nella più profonda oscurità.

Ero stata troppo impegnata a immaginarmi al suo fianco, la salvatrice di Ravka, la più adorata, la più desiderata, una specie di regina. Gli avevo reso tutto così facile.

Arrivo alla lettura del libro dopo aver visto la serie tv (lo sapete e… ok, lo so che non si fa!), quindi già conoscevo la trama e come tutto sarebbe andato a finire. Mi è piaciuto però lo stesso immergermi nella lettura perché mi ha permesso di scoprire tanti dettagli del Grishaverse che nella serie erano più visivi e quindi difficili da apprezzare. C’è anche il rapporto profondo tra Alina e Mal ad avermi stregata, e in effetti è stata una vera e propria scoperta assai gradita.
L’aspetto che più mi ha, non delusa, ma lasciata con la sensazione e la voglia di saperne di più è la narrazione in prima persona di Alina, quel soffermarsi solo sugli eventi che accadono a lei, mentre di Mal si apprende in seguito. Questa mancanza nasce dalla serie di Netflix, che non solo narra le vite dei due ragazzi in parallelo, ma si concentra anche se personaggi paralleli (quelli che saranno i Corvi), aggiungendo un po’ di brio in più alle vicende che vedono come protagonista l’Evocaluce.

kjh

Tenebre e ossa [2021]

Buongiorno!

Oggi parliamo di serie tv e di una di cui sto sentendo parlare moltissimo nelle ultime settimane!

Tenebre e Ossa»: uscita, cast, trama. Cos'ha di speciale la nuova serie fantasy Netflix? | GQ ItaliaTitolo
Shadow and Bone
Ideatori

Eric Heisserer
Soggetto
Tenebre e ossa & Sei di Corvi di Leigh Bardugo
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Fantasy
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese

Tenebre e ossa serie Netflix: spiegazione trama e personaggi GrishaVerseAlina Starkov è un’orfana della Faglia, un’immensa zona oscura generata dall’Eretico Nero, un grisha (a metà tra un mago e chi può plasmare gli elementi) ribelle morto nel crearla, e in cui albergano mostri e terrori indicibili. Vive e cresce in un orfanotrofio di Ravka insieme al suo migliore amico Malyen – Mal – Oretsev, finché non diventano abbastanza grandi per essere arruolati nell’esercito, come cartografa e tracciatore, e dare il loro contributo nella guerra che Ravka sta combattendo contro i territori limitrofi.
Ma quando Mal viene assegnato a una spedizione esplorativa nella Faglia, Alina fa di tutto per seguirlo e durante la traversata, proprio per salvare l’amico, la giovane emette un fascio di luce capace di sconfiggere i mostri e allontanare le ombre che compongono la Faglia.
Alina scopre così di essere una grisha, ma non solo. Lei è l’Evocaluce, grisha al centro di un’antica profezia sulla fine della Faglia e della distruzione che essa ha portato a Ravka. Presa in custodia dal secondo esercito e dal temibile Generale Nero Aleksander Kirigan, grisha Oscuro e discendente dell’Eretico, Alina viene condotta al Piccolo Palazzo, sede e casa-rifugio dei grisha, per imparare a padroneggiare la propria luce e insieme sfuggire a tutti coloro che le danno la caccia, compreso un trio di ladri dalle incredibili abilità noti come “I Corvi”.
Composta da otto episodi, la prima stagione di Tenebre e ossa copre l’arco narrativo del primo omonimo libro della trilogia letteraria da cui è tratta la serie tv, più alcuni cambi per far convergere i personaggi di Sei di Corvi, duologia ambientata nello stesso universo fantastico, e mette davanti allo spettatore la scoperta e la crescita che Alina deve compiere per poter diventare appieno se stessa, per prendere consapevolezza del proprio ruolo di grisha e di come la sua comparsa cambia gli equilibri del suo mondo. Con lei vengono anche affrontatati i punti di vista di Mal, dei Corvi e del duo composto dalla grisha Nina Zevik e del cacciatore Matthias Helvar, personaggi principali dell’altra serie ambientata nel Grishaverse, e si crea una narrazione corale su più fronti che, personalmente, mi è piaciuta molto, soprattutto per quel che riguarda i Corvi – Kaz, Inej e Jasper!
Tenebre e Ossa: avete notato il cameo dell'autrice Leigh Bardugo?La comprensione dell’ambientazione, ispirata all’Impero Russo (Tenebre e ossa) e ai Paesi Bassi (Sei di Corvi) di inizio/metà Ottocento, è forse la parte più complessa da comprendere ma è una vera sorpresa, una volta che si riesce a destreggiarsi tra i diversi nomi citati, perché avvolge di mistero la trama e l’oscurità che avvolge l’ambientazione e il villain della storia, che per una frazione di secondo – mezza puntata – mi è anche stato simpatico.
Anche la trasposizione del lato fantasy legato alle abilità dei grisha è ben fatta, senza eccessi di effetti speciali di poca resa visiva (tipo come nella serie Winx) che avrebbero intaccato la godibilità della stagione. Invece, tranne Alina e Kirigan per forza di cose, ci si affida alla fisicità degli attori e la scelta paga, e anche bene!

E se avete visto le stories di Instagram di settimana scorsa, avete anche visto che ho fatto un salto in libreria e ne sono uscita con… tutta la trilogia di Shadow and Bone 🤩 adesso aspetto solo di avere il tempo per iniziarla!

Ma voi l’avete vista? Avete letto i libri?

Federica 💋

[Recensione] “Heir of Fury” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon lunedì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo e il secondo volume, oggi torno a proporvi una lettura in English con il terzo e ultimo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

44450681. sy475 Titolo
Heir of Fury
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2020
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (14,15€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

465
Acquisto
Amazon

Three years has passed since Roxanne left. She’s obeyed and fulfilled Remo’s every wish.
His latest command, however, will send her back to Earth. Aware her presence Earth-side is furthering Remo’s plans, Roxanne delves into an impossible chase against time, the preternatural community, and herself.
But she might already be too late, and Roxanne experiences firsthand that when desperate people are pressed against a rock, they’re willing to commit just about anything.

Roxanne è diventata il familio di Remo Drammen, deve eseguire ogni suo ordine e ora non c’è niente e nessuno che lo possa fermare, né che metta fine al suo piano di conquistare l’universo tramite il portale che collega la sua dimensione con il resto dei mondi conosciuti.
Perché Roxanne Fosch, metà Fata (meglio Fae, per prendere in prestito il termine usato per i personaggi della Maas) e metà umana, ma anche fatta di stelle, identica quindi a Remo e Zantry Akinzo, era la sola a poter assorbire l’energia del portale e quindi a poterlo chiudere. E adesso, per lei sono passati tre anni, un periodo lunghissimo in cui il suo padrone le ha ordinato di compiere di tutto, ogni genere di azione riprovevole per portare a termine il suo piano.

There’s a vast place between black and white, good and evil. It’s a distinct line, easily recognizable. But in the vast of the gray, where the edges are often blurred, there are no lines. Good can be found in evil, the same time evil can be found in good.

Ma se per lei sono passati tre anni, nascosta nel covo di Drammen, sulla Terra il tempo è passato diversamente e quando il suo padrone le ordina di farvi ritorno, per procurargli i corpi necessari a ospitare coloro che vuole far passare attraverso il portale, Roxanne scopre che si è assentata solo tre per tre settimane, in cui Zantry, che l’ha reclamata come membro del proprio clan per non abbandonarla a se stessa, è rimasto ad aspettarla nel suo appartamento.
Rientrare però non è facile, perché tutti gli esseri soprannaturali si aspettano un resoconto, soprattutto i Cacciatori per cui lavora. Ma, per quanto sembri strano, è esattamente ciò che Remo vuole: deve raccontare ogni cosa, tranne dire loro che le ha ordinato di parlare. Tra confessioni e una fiducia davvero precaria, Roxanne deve destreggiarsi tra tutte le parti in gioco, tenendo a mente che la sua missione personale è tenere lontano dalle grinfie di Remo tutti coloro che ama, anche se sembra essere estremamente difficile.

Logan surprised me by taking a step forward, his eyes gleaming with determination.
“Mr. Drammen may have the power to force you to his will, but he can’t change who you are unless you allow him to. As long as you keep fighting for yourself, he will never truly own you.”

Con la certezza che, anche dicendo la verità, nessuno si fiderà mai di lei, Roxanne si riconferma una protagonista testarda e in gamba abbastanza per cavarsela da sola, capace di portare avanti una missione pericolosa per tenere al sicuro chi conta per lei. La bellezza del personaggio è che non ha la pretesa di fare l’eroina, anzi; potendo Roxanne sceglierebbe di scappare con chi le sta a cuore e basta, ma non lo può fare, non lei almeno, e allora le basta allontanare gli altri da Remo.
Ad affiancarla c’è Zantry Akinzo, bellissimo e altro sopravvissuto del trio di essere speciali formato da Remo, Zantry e Arianna, la madre di Roxanne, che si sente responsabile per la sua condizione di familio oltre che per la sua stessa incolumità, complici dei sentimenti che ormai non riesce più a nascondere. Né ci riesce Roxanne, soprattutto quando appare chiaro che Remo, per portare a termine il suo piano, avrà bisogno di sfruttare appieno il suo potere su Roxanne.

He was it, the dream I never knew I had, the glue to the pieces that had shattered inside me. He filled me with his love, our love, brought light to the darkest part of me, murmured words that reached into my soul, awakened what I didn’t know had been dead. I was awake, eyes open wide, yet it was like a wonderful dream, a miracle that belonged to me alone.

Heir of Fury chiude la trilogia fantasy e sci-fi con tante rivelazioni e scontri, in un susseguirsi di colpi di scena che un po’ fa perdere il filo vero della narrazione di fondo, come anche la vera natura del legame che avvicina la protagonista a Zantry già dal secondo libro.
L’universo sfaccettato creato dall’autrice a volte confonde per la sua complessità nei legami e nelle diramazioni, anche se è ciò che più mi ha affascinata nei tre libri della serie, e questo fa perdere di vista altri aspetti che, se approfonditi meglio, avrebbero potuto dare una svolta all’intera storia, come ad esempio il ruolo e le azioni di Akinzo, che più che un coprotagonista pare un po’ un contorno.

Anche questo era uno dei libri che sono stati nella mia lista To Be Read per un po’ (un 6 mesi, mai quanto quelli che sono lì da anni 😂) ed è la chiusura perfetta per questa trilogia! Una lettura che è stata una piacevole scoperta!

Qual è stato l’ultimo libro che vi ha sorpreso?

Federica 💋

[Recensione] “La Corte di Fiamme e Argento” di Sarah J. Maas

Buongiorno e buon lunedì!

Con la recensione di questo romanzo arrivo un po’ più tardi di quanto avessi voluto, purtroppo causa lavoro! Comunque sia, a quasi un mese dalla sua uscita, vi parlo dell’ultimo volume di Sarah J. Maas edito da Mondadori!

56843872Titolo
La Corte di Fiamme e Argento
Titolo originale
A Court of Silver Flames
Autore
Sarah J. Maas
Traduzione
E. Leonzio & C. Valentini
Saga
A Court of Thorns and Roses #4
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Febbraio 2021
Genere
Fantasy, New Adult
Formato

Cartaceo (20,90€) ~ Digitale (11,90€)
Pagine

720
Acquisto
Sito editore

Nesta Archeron non è quel che si dice un tipo facile: fiera del suo carattere spigoloso, è particolarmente facile alla rabbia e poco incline al perdono. E da quando è stata costretta a entrare nel Calderone ed è diventata una Fae contro la sua volontà, ha cercato in ogni modo di allontanarsi dalla sorella e dalla corte della Notte per trovare un posto per sé all’interno dello strano mondo in cui è costretta a vivere. Quel che è peggio è che non sembra essere ancora riuscita a superare l’orrore della guerra con Hybern. Di certo non ha dimenticato tutto ciò che ha perso per colpa sua.
A rendere ancora più irritante la sua situazione, poi, ci pensa Cassian, apparentemente dotato di una naturale predisposizione a farle perdere il controllo. Ogni occasione è buona per stuzzicarla e provocarla, rendendo però allo stesso tempo evidente la natura del focoso legame che, loro malgrado, li unisce.
Nel frattempo, le quattro infide regine, che durante l’ultima guerra si erano rifugiate sul Continente, hanno siglato una nuova e pericolosa alleanza, una grave minaccia alla pace stabilita tra i regni. E la chiave per arrestare le loro mire potrebbe risiedere nella capacità di Cassian e Nesta di affrontare una volta per tutte il loro passato.
Sullo sfondo di un mondo marchiato dalla guerra e afflitto dall’incertezza, i due Fae tenteranno di venire a patti con i loro personali mostri, con la certezza di trovare, l’uno nell’altra, quel qualcuno che li accetta così come sono e che li può aiutare a lenire tutte le ferite.

Nesta Archeron si è spezzata dopo la guerra con Hybern e per sopportare le conseguenze del conflitto, e anche del potere che ha sottratto al Calderone, ha deciso di allontanarsi da tutto e da tutti, compresa dalla sua famiglia e dalla Corte dei Sogni di Rhys e Feyre, per affogare ciò che la tormenta nell’alcol, nel sesso e nei bagordi più sfrenati.
Lo scopo è stordirsi tanto da dimenticare che niente riporterà mai indietro chi ha perso e che per lei non esiste una possibilità nel mondo Fae, neppure la più piccola speranza.

Non era casa, quel luogo. Così come neanche il suo appartamento lo era stato.
E neppure la bella casa nuova del padre, prima che Hybern la distruggesse. E neanche la capanna o il glorioso maniero prima di essa. Casa era una parola che non conosceva.

Ma a Feyre, dopo aver tanto tollerato quel pessimo comportamento, la situazione non sta più bene. È stanca di vedere sua sorella distruggersi, perciò offre a Nesta una possibilità di scelta, l’ultima: o accetta di abitare nella Casa del Vento e seguire Cassian tra gli Illyrian per allenarsi a combattere, o deve fare ritorno nei territori degli umani, senza poter più ritornare.
La decisione non è che una in realtà, ma la testardaggine della maggiore delle sorelle Archeron rappresenta una vera e propria spina nel fianco per Cassian, lui che non ha fatto altro che gettare ancore di salvezza a colei che, sin dal loro primo incontro, ha rappresentato un punto di svolta nella sua lunga vita da Fae. Ma per il generale Illyrian occuparsi di Nesta è solo uno dei compiti che i suoi Signori Supremi gli hanno affidato. A lui spetta anche trattare con Eris, l’erede della Corte d’Autunno, mentre suo padre Beron trama con le Regine Umane per scatenare una nuova guerra e gettare Prythian nel caos.

Si era tenuto lontano da Nesta per i successivi nove mesi. Molto molto lontano. Era arrivato a tanto così dal commettere uno stupido sbaglio, dal mettere a nudo il proprio cuore e lasciarglielo strappare via dal petto. Era riuscito a stento ad allontanarsi mantenendo un minimo di dignità. Sul suo cadavere lei lo avrebbe fatto di nuovo.

Tra uno spossante addestramento fisico in cima alla Casa del Vento e il lavoro nella Biblioteca, quel santuario dove vengono accolte e protette tutte le femmine che sono sopravvissute a un trauma, Nesta si ritrova a lavorare anche su se stessa, sull’oscurità che la divora e che, davanti a Cassian e alla sacerdotessa Gwyn, ma anche alla femmina Illyrian Emerie, sembra allentare un po’ la presa su di lei, almeno finché il suo legame con il Calderone non la porta ad assistere Cassian e la Corte di Rhys e Feyre nella lotta segreta per mantenere la pace a Prythian, mettendo in pericolo quella stabilità e la precaria sopportazione che si sono instaurate tra lei e chi, come Amren e Rhys, non si fida poi così tanto di lei.
Ma con tre armi potentissime da rintracciare e trovare prima degli altri, Nesta deve scendere a patti con ciò che è accaduto, accettarlo e trasformarsi in colei che Cassian crede possa diventare, magari proprio grazie al rapporto con il coraggioso generale Illyrian e a un antico gruppo di femmine guerriere, le Valchirie.

«È un patto stupido.» Gli occhi di Nesta si ridussero a una fessura sottile. «Pensavo che fossi un generale. Non dovresti essere bravo nei negoziati?»
Cassian sorrise. Almeno non stavano litigando. «Non ho strategie quando si tratta di te.»

Dopo la trilogia di Feyre e il perfetto lieto fine che qui ulteriormente esteso, a Prythian si affacciano nuovi pericoli che la Corte della Notte affronta attraverso i punti di vista di quelli che erano i suoi personaggi secondari. Nato dalla volontà di chiudere anche le storie secondarie nate nei primi tre volumi, La Corte di Fiamme e Argento cambia stile e assetto narrativo per raccontare la prima coppia della Corte dei Sogni. Il narratore è in terza persona, con due punti di vista d’eccezione: Nesta, la sorella più orgogliosa e dura, che rifiuta persino l’amore, delle sorelle e non, per autopunirsi per tutto ciò che ha (e non ha) fatto; e Cassian, il generale che chi disprezza chiama il Signore dei Bastardi, ma che è nobile d’animo, altruista, determinato e sanguigno, abbastanza insistente da convincere anche una femmina testarda come Nesta.
La trama, sempre ben equilibrata e articolata attorno agli intrighi tra queste due nuove fazioni che emergono dopo la guerra, lascia ampio spazio, molto più che nei tre volumi di Feyre, al rapporto sentimentale e fisico tra i suoi protagonisti. Il linguaggio è esplicito e le descrizioni dettagliate, estremamente dettagliate, cosa che non si era vista così tanto tra Rhys e Feyre. Se nei primi tre volumi contava molto anche la narrazione della guerra e l’aspetto più “epico”, qui il romance erotico la fa da padrone (è sì, stavolta è un libro da +18 e non mi aspettavo niente di meno da Cassian!) e scende davvero nei particolari, senza però dimenticarsi i sentimenti per strada. Né un nutrito gruppo di coprotagonisti che rendono questo libro una lettura davvero interessante e una calamita per il lettore.

«È questa la chiave, capisci? Sapere che l’oscurità resterà per sempre, ma che la cosa importante è… scegliere in che modo affrontarla e gestirla. Non lasciare che ti consumi. Concentrati sul bene, sulle cose che ti riempiono di meraviglia.»

Premesso che il comportamento di Nesta post Hybern non me l’ha resa simpatica all’inizio della storia, ero curiosa perché sono fan della ship Nessian (credo di avervelo detto anche alla fine dell’ultimo volume) e speravo in un romanzo del genere per questi due personaggi. Interessante, al di là della scoperta/conferma su quanto fosse meraviglioso Cassian, è tutto il processo di guarigione di Nesta, che passa attraverso la Biblioteca, la Casa che si fa presenza senziente e attiva e il rapporto di amicizia/sorellanza con Gwyn ed Emerie, due femmine che, con lei e l’addestramento per diventare Valchirie, riscoprono la loro forza interiore e la determinazione per affrontare il mondo esterno senza esserne sopraffatte.
Se si guarda nel profondo, quindi, La Corte di Fiamme e Argento è una storia di riscatto e di evoluzione, dove l’amore, l’accettazione e il sostegno reciproco permettono di affrontare anche i pericoli più grandi a testa alta e con coraggio, condita con colpi di scena da infarto, momenti strappalacrime e attimi di puro batticuore.

Ed è della scorsa settimana la notizia che anche questa serie di Sarah J. Maas, come Throne of Glass, passa da Chrysalide nella collana Oscar (Qui il post), ottenendo una nuova veste grafica e con la traduzione (finalmente!!!) della novella A Court of Frost and StarlightIo non vedo l’ora esca e voi?

Avete letto la storia di Cassian e Nesta? La leggerete?

Federica 💋

[Recensione] “Dark” di V. E. Schwab

Ciao a tutti e buon inizio settimana!

È anche il primo giorno di marzo, e riprendiamo l’attività del blog continuando con le recensioni dedicati ai fantasy e soprattutto con l’ultimo volume della serie di V.E. Schwab ambientata in quattro Londra distinte da colori diversi!

49085917. sy475 Titolo
Dark
Titolo originale
A Conjuring of Light
Autore
V. E. Schwab
Traduzione
C. Serretta & A. Ricci
Saga
Shades of Magic #3
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Novembre 2019
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

610
Acquisto
Sito editore

Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l’oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell’impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un’impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l’avanzata delle ombre in tutto l’impero.

Holland è caduto, Osaron ha vinto il suo corpo perché Kell lo ha rifiutato e adesso Londra Bianca non gli basta più. Vuole di più, ancora di più e mentre Lila si lancia tra i mondi per salvare l’Antari, quell’antico demone che si crede un re e un dio decide di prendersi anche un’altra Londra, quella Rossa, nel mondo di Kell, Rhy, Lila e Alucard. Londra Rossa è un mondo pieno di magia, di vita, di persone da assoggettare e che devono inchinarsi alla sua potenza.
Ma a Londra Rossa si sono appena svolti gli Essen Tasch, i Giochi degli Elementi, e la città pullula dei più grandi maghi dei tre imperi conosciuti. Ognuno di loro è pronto a sfidare questo nemico insaziabile, ma nessuno di loro è davvero in grado di sconfiggerlo. Solo Kell, Lila, Rhy e Alucard Emery possono sperare di ottenere un risultato, ma solo se pronti a tutto pur di salvare la loro città.

«Te l’avevo detto che avrebbe funz…».
Kell la bloccò, prendendole il viso con le mani macchiate di sangue e baciandola, profondamente e disperatamente. Un bacio mescolato a sangue e panico, dolore e paura, e sollievo. Non le chiese come aveva fatto a trovarlo. Non la rimproverò per averlo fatto, disse solo: «Tu sei
pazza».
Lei riuscì a fare un piccolo sorriso esausto. «Prego, quando vuoi».

E mentre Osaron conquista la città e i suoi abitanti sotto forma di una nebbia implacabile e malvagia, bruciando chiunque vi si opponga e trasformando gli altri in burattini da cui attingere forza, i sovrani Maresh, la loro corte e i loro due figli mettono insieme i pezzi di ciò che scoprono su Osaron per sconfiggerlo, trovandosi forse davanti a una minaccia troppo grande e troppo forte da poter affrontare con la speranza di sopravvivere.
Ma tutti loro hanno forza e resilienza e mentre re Maxim e la regina Emira tengono al sicuro corte e ospiti, ideando un’ultima, estrema, difesa per salvare il popolo, mentre Rhy va alla ricerca di sopravvissuti tra le strade della città, Kell, Lila e Alucard partono alla ricerca di un artefatto che da solo potrebbe porre fine all’esistenza di Osaron, portando con loro anche un vecchio nemico, uno che adesso potrebbe essere un aiuto prezioso per sconfiggere il demone: Holland, l’Antari di Londra Bianca.

Era una causa persa, e se lui non riusciva a vederlo… ma certo che ci riusciva. Lo vedeva nei suoi occhi, nella mascella serrata, nelle linee del suo viso, che lo sapeva anche lui. Lo sapeva, e non poteva lasciare che accadesse. Non poteva arrendersi. Non poteva ritirarsi.

Dopo un secondo volume che mi ha lasciata perplessa per buona parte della lettura, e che solo il finale è riuscito a lasciarmi di stucco, con Dark è impossibile staccare gli occhi dalle pagine. La successione di eventi è incalzante, gli scontri e le emozioni fanno immergere in un universo fatto di oscurità ma dove i protagonisti trasmettono tutta la loro forza, dove non negano la debolezza e la fragilità, tuttavia le utilizzano per mostrare tutta la loro profondità caratteriale e d’animo, in un percorso di crescita doloroso eppure inevitabile.
La narrazione in terza persona si alterna tra diversi punti di vista. Ci sono, ovvio, i quattro giovani protagonisti che già negli altri volumi hanno saputo conquistare il mio cuore, ma a questi si aggiungono anche delle nuove voci narranti. Holland e il suo passato, Maxim ed Emira Maresh con la loro responsabilità e il timore di non aver fatto abbastanza per la famiglia e il loro popolo, Osaron e i suoi deliri e infine gli spezzoni da Londra Bianca e Londra Grigia, che vanno ad ampliare la portata di quella che è, a tutti gli effetti, l’evoluzione all’età adulta e la presa di posizione definitiva di cinque persone diverse tra loro, spezzate e in fuga da qualcosa ma che trovano in Osaron e in Londra Rossa la propria ragione per lottare.

«Amore e perdita», disse, «sono come una nave e il mare. Crescono insieme. Più amiamo, più abbiamo da perdere. Ma l’unico modo per evitare la perdita è evitare l’amore. E che mondo triste sarebbe».

Lo stile di Victoria Schwab è una conferma e qui lacrime, passione e gioia si sono mescolati dall’inizio alla fine, toccando corde speciali che rendono questa autrice, la serie e i suoi personaggi davvero incredibili e indimenticabili. Kell e Lila sono i migliori, la coppia che mi ha conquistata e che spero di poter incontrare di nuovo perché i misteri su di loro non sono del tutto risolti, ma anche Rhy e Alucard non sono da meno, una vera soetpresa dello scorso volume e che qui si consolida in qualcosa di sorprendente.
Insomma, chiudere la trilogia di Shades of Magic così è chiudere con il botto, letteralmente, ma a differenza di tante storie, il senso di perdita per aver finito quest’avventura è mitigato da una parola spettacolare. Anoshe, a presto, ciò che c’è di più vicino al concetto di addio nella lingua popolare di Londra Rossa, e Dark lo è sul serio. È questo che ci dice, salutandoci ma lasciando una porta aperta. Perché, forse, nessuno storia viene mai abbandonata davvero.

E proprio perché me ne sono innamorata, sono andata a cercare qualche info su possibili sequel… Be’, è in arrivo una nuova trilogia ambientata nello stesso universo, dove torneranno questi meravigliosi personaggi ❤︎

Ma voi conoscete questa autrice e i suoi libri?

Federica 💋