[Recensione] “Legend” di V.E. Schwab

Buongiorno a tutti!

Come vi avevo avvisato, questa è una settimana super impegnativa e adesso vi riporto nell’universo fantastico in cui convivono quattro Londra dai diversi colori.

42069510Titolo
Legend
Titolo originale
A Gathering of Shadows
Autore
V. E. Schwab
Traduzione
C. Serretta & A. Ricci
Saga
Shades of Magic #2
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Ottobre 2018
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

510
Acquisto
Sito editore

Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa.
Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall’inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un’altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un’ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l’equilibrio magico. E per ripristinare l’ordine è necessario che un’altra Londra cada…

Quattro mesi dopo aver salvato Londra Rossa dalla Notte Nera e dal potere oscuro che la pietra aveva su Kell, il grande Antari è diventato quasi un prigioniero nella sua stessa casa, sorvegliato a vista dalle guardie insieme a Rhy Maresh, sopravvissuto alla morte e ora insensibile a tutto ciò che lo circonda, alla ricerca di una ragione per riempire quel vuoto che sente dentro.
E poi Lila, partita per un’avventura in mezzo al mare, e ora ladra ufficiale della Pinnacolo notturno, nave corsara con il benestare della corona dei Maresh e sotto il comando del capitano Alucard Emery, che scopre pian piano il proprio legame con la magia, rintracciando le radici del proprio potere e di come questo possa crescere.
Tutti loro tirano avanti ripensando alle emozioni vissute quel giorno, e a come tutto possa essere cambiato tanto per loro. Kell e Rhy a Londra Rossa conducono un’esistenza sulle spine, controllati dalle guardie del re e della regina, alla ricerca di un scintilla di emozione. Lila in mezzo al mare, preoccupata di essere diventata troppo familiare, troppo vicina, alla ciurma di Emery.

Non aveva dubbi che le loro strade si sarebbero di nuovo incrociate.
E quando sarebbe accaduto, gli avrebbe mostrato quello che sapeva fare.

Però a Londra Rossa si stanno organizzando gli Essen Tasch, i Giochi degli Elementi, dove i campioni dei tre grandi regni di Arnes, Faro e Vesk si sfideranno per eleggere il mago migliore e portare avanti i legami di pace tra i tre imperi. È Rhy a organizzarli e per soddisfare la sete del fratello di vivere un’avventura iscrivendolo ai giochi. Ma non come Kell, perché l’Antari batterebbe chiunque, ma sotto falso nome, dandogli modo di sfuggire alla gabbia in cui sta vivendo. Ma Kell non è il solo a parteciparvi; anche Alucard torna a Londra per competere e con lui Lila, che nonostante non sia sulla lista dei partecipanti, ha un proprio metodo (discutibile) per entrare nell’arena e dimostrare il proprio valore.

«Kell. La mia più grande paura nella vita non è morire. È essere la fonte della sofferenza di qualcun altro. So che ti senti in trappola. So di essere la tua gabbia. E non posso…». La sua voce si ruppe, e Kell riuscì a sentire il dolore di suo fratello, tutto ciò che lui cercava di soffocare nel buio e annegare fino al mattino. «Tu lo farai», disse Rhy. «Per me. Per entrambi».

Tra scontri magici, rivelazioni e incontri che tardano ad arrivare ma che alla fine fanno sospirare, per Kell, Rhy e Lila i limiti delle loro esistenze e gli Essen Tasch sono l’ultimo dei loro problemi. Perché a Londra Bianca qualcosa si muove e un vecchia minaccia si muove tra i mondi, puntando a conquistare il potere che tanto tempo prima era stato arginato a Londra Nera. E poi, se questo già non bastasse, a Londra Grigia sta tornando la magia, poca, certo, ma una presenza che nemmeno dovrebbe esistere.
Devo essere sincera, ho opinioni contrastanti su Legend e la storia in sé, forse perché le aspettative dopo il primo libro erano molto alte, soprattutto per i misteri che avvolgono Kell e Lila. Questo volume ha fasi altalenanti; dopo un inizio abbastanza piacevole, si assiste a una calma piatta che mi ha reso difficile e lenta la lettura, poi scattare dopo tre quarti e giungere a un finale che ti lascia senza parole.
I diversi personaggi appaiono combattuti ognuno in modo diverso, tutti alle prese con i propri demoni e problemi che convergono durante gli Essen Tasch, che portano Kell e Lila a un incontro/scontro nell’arena e a scoprire grandi, e inaspettate, rivelazioni su Rhy.

«Ciao», disse Lila.
«Ciao», disse Kell. «Dove sei stata?».
Lila fece una smorfia. «Perché, ti sono mancata?».
Kell aprì la bocca. La richiuse. La aprì un’altra volta prima di riuscire finalmente a formulare una risposta. «Sì».

Mi è piaciuto un sacco dal momento in cui iniziano i Giochi e si entra nel vivo degli eventi, perché prima sembra di assistere a un’accozzaglia di informazioni che sì, sono utili per capire la psicologia dei personaggi, ma rendono piatta la narrazione e non si rischia di non portare avanti la lettura perché, alla fin fine, non accade nulla di rilevante. Ci si muove come un flipper tra i punti di vista di Kell, Lila, Rhy e Londra Bianca avvertendo tanti piccoli tasselli che sembrano essere fine a loro stessi, ma (deo gratia) poi arrivano a una conclusione, a un punto di rottura che lascia spiazzati. Legend, purtroppo, è un romanzo che, se non avessi già saputo della presenza del terzo volume, non credo avrei terminato e io sono una che detesta lasciare le letture incompiute. La narrazione è sempre fluida e accattivante, segue ed esprime bene la mentalità e il carattere dei personaggi, però deve pur accadere qualcosa di rilevante e che per un terzo del romanzo non sia così è qualcosa che mi ha lasciata spiazzata, soprattutto per il primo volume l’ho adorato.

Insomma, se avessero tagliato 200 pagine a metà sarebbe stato meglio… ma adesso ho voglia di leggere Dark e sapere come va a finire! Accidenti!

Voi conoscete V.E. Schwab e la sua serie? Avete già incontrato Kell e Lila?

Federica 💋

“Finale” di Stephanie Garber

Buongiorno e buon Venerdì!

Oggi chiudiamo la settimana con la recensione di un libro e di una serie che mi resteranno nel cuore a lungo e che spero possano riservare nuove sorprese in futuro!

Titolo
Finale
Titolo originale
Finale
Autore
Stephanie Garber
Traduzione
Maria Concetta Scotto di Santillo
Saga

Caraval
Editore
Rizzoli
Anno
2019
Anno prima edizione
2019
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo
Pagine

496

Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l’impossibile per salvare coloro che ama e l’Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre.
Caraval è finito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.

Ogni storia è composta da quattro parti: il principio, la metà, il quasi-finale e il finale vero e proprio. Purtroppo, non tutti arrivano al vero finale. La maggior parte della gente si arrende quando la storia volge al peggio, quando la situazione sembra disperata, ma è proprio lì che serve di più la speranza. Solo chi persevera trova il vero finale.

Il nuovo Caraval è finito, Donatella è la vincitrice e come tale può ricevere la propria ricompensa da Legend, il non più misterioso maestro dei giochi che l’ha accompagnata nella sua avventura alla ricerca della madre Paloma e del Mazzo del Destino, la prigione dov’erano rinchiusi i Fati immortali. Ma adesso i Fati sono stati liberati, la madre di Rossella e Donatella è sana e salva e Legend sta per essere incoronato nuovo imperatore!
Due mesi dopo la scomparsa di Elantine e a dieci giorni dall’incoronazione, tuttavia, il sortilegio che assopiva i prigionieri delle carte svanisce, lasciando i terribili Fati liberi di infestare il mondo con le loro magie e gli attacchi agli esseri umani, che per loro non sono altro che pupazzi fatti apposta per il loro divertimento. Chi cercano è Legend e il futuro imperatore, il primo per vendicarsi della loro cattura, il secondo per sancire il dominio sul mondo senza interferenze di sorta.

Tella non sapeva nemmeno se aspirasse al trono per brama di potere, se volesse il prestigio, o se desiderasse semplicemente mettere in scena il più grande spettacolo che l’Impero avesse mai visto. Forse non lo avrebbe saputo mai.

Ma a essersi svegliata è anche Paloma, madre perduta di Rossella e Donatella, la quale dice nuovamente addio alle figlie perché, se lei è cosciente, lo è anche la causa della sua fuga di tanti anni fa, vale a dire il Fato conosciuto come la Stella Caduta, e deve porre rimedio a un proprio errore, uno che adesso potrebbe mettere davvero in pericolo l’incolumità delle sue giovani figlie.
Tra inganni, misteri, magie potenzialmente mortali e segreti che riemergono da un passato sconosciuto, l’ultimo tassello della saga di Stephanie Garber si costruisce come una matrioska sfaccettata di emozioni e momenti tanto intensi da fare male, da tenere inchiodati alle pagine e ai colpi di scena che sconvolgono le vite di Rossella, Donatella, Julian, Legend e anche Jacks (e sì, io lo conto tra i protagonisti, anche se è un Fato). Ma se per i primi due volumi (Caraval e Legend) ho detto di preferire la più piccola delle sorelle Dragna, con Finale si ha modo di leggere la storia attraverso gli occhi di entrambe ed è Rossella (con Julian) che emerge come personaggio forte, interessante e comunque ben fedele a se stessa nonostante i cambiamenti che deve affrontare. Tutte e due le sorelle evolvono, in un certo qual modo, ma tra loro ho di gran lunga preferito la visione di Rossella, perché capace di emozionare di più. A differenza di Tella, infatti, dove le azioni e i sentimenti vivono in una costante altalena di incertezza e rinuncia, per Rossella avviene una vera e propria epifania, che segna la trasformazione definitiva: da diffidente e insicura in Caraval ad assolutamente risoluta nel fare ciò che ritiene imprescindibile in Finale. Ma non fraintendete: anche i capitoli dedicati a Donatella (con Legend e Jacks) mi hanno rapita, emozionata e mi hanno fatto trattenere il respiro una pagina sì e l’altra pure, ma non quanto quelli di Rossella.

Julian odorava di polvere e lacrime e perfezione. E in quel preciso istante lei decise che non lo avrebbe lasciato mai più. Desiderò che ci fosse un modo per legare il proprio cuore al suo, così che anche quando fossero stati lontani, sarebbe sempre rimasti uniti.

C’è da dire che, gran parte del merito di questo romanzo, è dato dallo stile dell’autrice. Stephanie Garber si riconferma, dopo i primi due volumi assolutamente sublimi, capace di creare poesia attraverso delle semplici descrizioni. Sì, definirei proprio poetico il suo modo di descrivere gli abiti, gli eventi e le sensazioni che avvolgono le esistenze delle due sorelle Dragna ed è nel trasmettere i loro sentimenti che si compie il miracolo, affidandoci un vero e proprio gioiello che coinvolge e intriga non solo i cinque sensi, ma l’intera immaginazione. Le immagini che è capace di creare sono potenti e arrivano dritte al cuore, specie quando si tratta di raccontare due sfaccettature diverse dell’Amore: la prima, tra Rossella e Julian, è quel senso di appartenenza che in pochi conoscono, è il riconoscere una parte di sé in un’altra persona e averne cura a qualsiasi costo; il secondo, nel triangolo tra Legend, Donatella e Jacks, è un’ossessione distruttiva che plagia e porta a scelte sbagliate, costringendo a compiere gesti di cui poi non ci si può che pentire.

So che hai paura dell’amore, perché in passato ti ha ferito e lo consideri un’arma. Pensi che l’amore sia una malattia, ma la malattia sei tu. La tua paura dell’amore consuma te e tutto ciò che ti circonda. Non ti rende potente. Distrugge il mondo, trasformandolo in un luogo tragico e desolato.

È un libro immenso, non tanto per il numero di pagine (che comunque sono quasi 500), ma per l’impatto emotivo che scatena, per l’affezione che riesce a creare tra chi legge e i personaggi coinvolti nelle esistenze delle due sorelle, tutti per quel che mi riguarda, Jacks compreso, un Fato che comunque non agisce esattamente come gli altri e che mi sarebbe piaciuto avesse un suo finale, con l’arrivo di una soluzione che ponesse fine ai suoi tormenti. Ecco, se c’è una cosa che non mi ha convinta del tutto è il “vero finale” di una Finale perché, è vero, chiude la storia, ma lascia aperti ancora diversi interrogativi!

Devo confessarvi che ho fatto fatica a scegliere solo quattro citazioni! Veramente, potendo, lo avrei citato tutto, perché è stupendo 😍 Mi aspetto sinceramente nuove storie legate a Caraval, perché non abbiamo ancora finito di scoprire tutti i segreti dei loro personaggi e l’autrice ha già dato qualche accenno in questo senso tra queste pagine. Speriamo 🤞 

Ovviamente fatemi sapere se lo avete letto e se vi è piaciuto 😊

Buon weekend
Federica 💋

Leggendo un po’ di più: Le letture da Luglio a Settembre

Buongiorno e benvenuto Ottobre!!

In questo mese in cui ormai ci si deve abituare alla nuova stagione, io ne approfitto per ricapitolare le letture fatte in questi 9 mesi. E iniziamo con…

Come sempre, cliccando sulle copertine dei libri qui sopra, arrivate direttamente alla recensione! Gli unici a non averne una sono ovviamente Dieci piccoli indiani e Come innamorarsi del capo, i libri di cui, purtroppo, non ho ancora avuto tempo di parlarvi…

Poi si passa alla reading challenge su Goodreads! Quest’anno ho messo in programma di leggere 200 volumi, ma a fine Settembre sono arrivata soltanto a 107… Qualcosa mi dice che non riuscirò a raggiungere il mio traguardo per questa volta… Pazienza, ma non ne farò una tragedia, anche perché è solo una prova con me stessa e nessun altro!

Terza sfida di lettura del 2019 è #MyLiberaLoScaffale2019 e anche qui le letture si sono un po’ arenate… Vediamo un po’ cosa mi manca e a che punto sono!

  1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine) => Letto
  2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine) => Sul comodino, in attesa
  3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine) => Letto
  4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
  5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine) => In Lettura
  6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay di J. K. Rowling (267 pagine) => Letto
  7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine) => Letto
  8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine) => Letto
  9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine) => Letto
  10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
  11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
  12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

Come potete vedere, è veramente calma piatta… Diciamo che, finora, non sono stata molto brava nel tenere fede ai miei propositi librosi per quest’anno. Tuttavia non demordo, anche perché restano altri tre mesi per riuscirci!

Dulcis in fundo, spetta alla sfida di lettura Contano le pagine, Non i libri che considera la quantità effettiva di pagine lette invece del numero di libri che vanno a comporre. Su questo fronte, benché non sia ai livelli dello scorso anno, non sono messa male e mi ritrovo con 27945 pagine accumulate, sempre su un totale di 107 libri! Se fossero chilometri, ne verrebbe un viaggetto davvero carino 😊

Le vostre sfide di lettura, invece? Ne fate? Raccontatemi, se vi va!

Io nel frattempo torno sui libri a studiare per la tesi 😔

Alla prossima
Federica 💋

“Legend” di Stephanie Garber

Buongiorno 😊

Oggi riesco ad esserci e lo faccio con la recensione del libro che ho letteralmente divorato nelle pause tra lo studio e il ripasso!

Titolo
Legend
Titolo originale
Legendary
Autore
Stephanie Garber
Traduzione
Maria Concetta Scotto di Santillo

Saga
Caraval #2
Editore
Rizzoli
Anno
2018
Anno prima edizione
2018
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo
Pagine

476

Dopo la travolgente avventura nel mondo magico e misterioso del Caraval, Donatella Dragna è riuscita finalmente a sfuggire al padre e a salvare la sorella Rossella da un disastroso matrimonio combinato. Ma Tella non è ancora libera; per ritrovare la madre Paloma ha stretto un patto disperato con un criminale misterioso, che vuole in cambio qualcosa che solo lei può dargli: il vero nome di Legend, il Mastro di Caraval. L’unica possibilità per scoprire il vero nome di Legend è vincere il nuovo Caraval, che si terrà a Valenda, l’antica capitale dove una volta regnavano i Fati, in occasione del genetliaco di Elantine, la sovrana dell’Impero di Mezzo. Tella dovrà quindi immergersi di nuovo nella competizione magica, tra le attenzioni di un inquietante erede al trono, una storia d’amore impossibile e una ragnatela di segreti, tra cui anche quelli di Rossella. Se fallirà non potrà mantenere il suo patto e rischierà di perdere tutto, compresa forse la vita. Ma se vincerà, Legend e il Caraval saranno distrutti per sempre. 

Caraval si è concluso e sua sorella Rossella è riuscita a vincere il gioco. Ha risolto gli indovinelli di Legend fino a salvare la propria vita e quella di sua sorella Donatella, riportandola in vita dopo un tragico balzo della fede necessario per liberare le due sorelle Dragna dalle influenze e dal dominio di un padre dispotico. Ma la festa privata che chiude il gioco si rivela per Tella il punto di partenza da cui riprendere la propria missione. Perché se è vero che ha partecipato al gioco per liberare sua sorella Rossella da un matrimonio combinato, lo è altrettanto che esiste una seconda motivazione per la quale Tella deve necessariamente scoprire il vero nome del misterioso burattinaio dietro agli incantesimi di Caraval.
Perché Tella ha fatto delle promesse a un pericoloso amico, un individuo sconosciuto che le ha intimato di scoprire l’identità di Mastro Legend se vuole sapere dove sia finita la donna che sta tanto cercando.

Tuttavia, nel profondo del suo cuore, Tella non poteva dimenticare la lettera che custodiva in tasca, il monito di un debito da saldare e di una madre ancora da salvare.

Da anni, la fuga senza senso della madre Paloma ossessiona Tella. Di lei non le sono rimaste che due cose: un anello ornato con una splendida opale e una carta chiamata Aracolo, unica sopravvissuta di un mazzo di carte dei Fati capace di predire il futuro. Ed è proprio a causa di questa carta che Tella si è messa alla ricerca di Paloma, per salvarla da un destino pericoloso e nel quale sembra essere coinvolto anche il prossimo gioco di Caraval.
Organizzata nella capitale dell’Impero, città dove un tempo regnavano i terribili e potenti Fati, in questa nuova edizione di Caraval sarà Tella a essere messa alla prova, incontrando le perverse mire di Jacks, sanguinario erede al trono che nasconde un segreto antico quanto Legend, e le strane attenzioni di Dante, l’attore dongiovanni che questa volta sembra dover seguire un copione diverso dal solito, uno in cui è Donatella ad aver catturato la sua attenzione.

Ecco perché l’amore era tanto pericoloso: trasformava il mondo in un giardino, così seducente che era facile dimenticare che i petali di rosa erano effimeri quanto i sentimenti, e che alla fine sarebbero avvizziti e morti, lasciando soltanto le spine.

A differenza del primo volume, che non mi aveva convinta ad una prima lettura (ne trovate qui la recensione, anche se rileggendolo prima di questo l’ho trovato un po’ più coinvolgente), Legend trasporta nel mondo creato da Stephanie Garber con l’immediatezza di un uragano. La storia di Tella, dei Fati, di Dante e di Jacks, nonché il coinvolgimento della misteriosa Imperatrice Elantine, è descritta magnificamente e crea un’ambientazione ricca, travolgente ed entusiasmante, dalla quale è veramente impossibile staccarsi. I segreti, il caos e le implicazioni magiche che ruotano attorno a questa nuova edizione di Caraval stravolgono tutto ciò che viene dato per scontato a partire dal primo volume. Non si tratta più di determinare cosa sia vero e cosa appartenga al gioco, perché sia gli indizi sparsi in tutta la città sia le scelte da compiere vengono calamitate e indirizzate verso Donatella.
Tutto diventa troppo reale per lei e la più piccola delle sorelle Dragna, quella più coraggiosa e anche un po’ avventata, è anche il vero fulcro di questa edizione di Caraval. È lei la protagonista, l’unica giocatrice che può e deve vincere, per se stessa ma anche per le forze che manovrano dietro gli eventi insidiosi che la coinvolgono durante le cinque notti del gioco.

Il mondo del gioco e il mondo esterno stavano cominciando a fondersi. Tella avvertiva il modo in cui si stavano avvicinando a poco a poco per incastrarsi. Il gioco non era reale. Questo lei lo sapeva. Tutti lo sapevano. Eppure, mentre si addentrava nel cunicolo per trovare il secondo indizio, si ritrovò a domandarsi se per caso il gioco non fosse più reale di quanto lei sperasse.

Personalmente, rispetto alla protagonista di Caraval, ho adorato Donatella, la sua forza di volontà, la testardaggine ma anche la dolcezza con cui cresce e impara. In lei c’è tanta avventatezza ma anche un desiderio innato di scegliere da sé il proprio cammino, non per egoismo, ma per l’altruismo di fare ciò che deve per coloro che ama. Rispetto a Rossella, è una protagonista migliore, più completa e disposta a evolversi. Questo senza dimenticare la propria affermazione di sé rispetto alle due controparti maschili del romanzo.
Dante e Jacks sono i due lati di un’unica medaglia. Entrambi attratti da Donatella, entrambi certi che sarà lei la chiave per giungere alla fine di un gioco potente e pericoloso, avviatosi prima della sua nascita ma destinato a chiudersi proprio grazie a lei. Le pagine che li coinvolgono emozionano, tanto in positivo quanto in negativo, rendendo impossibile tifare nettamente per l’uno o l’altro, ma mettendoli entrambi su un podio, almeno per me. Per ragioni diverse, infatti, io ho simpatizzato per tutti e due, trovandoli adatti e meravigliosi nei loro rispettivi ruoli. Li ho adorati senza preferenze, ma credo che Jacks sia riuscito a strapparmi un pezzettino di cuore in più, a riprova del fatto che, per il ruolo che riveste, sia un personaggio incredibilmente accattivante e ben riuscito.

Non so dirvi quante citazioni ho preso da questo libro! Le tre qui sopra sono solo un assaggio, ma avevo l’imbarazzo della scelta! Inutile dirvi che è consigliatissimo e che non vedo l’ora di leggere il terzo atto, Finale!

Io adesso scappo all’esame, ma se lo avete letto o vi ho incuriositi mi piacerebbe sentire le vostre impressioni!

Grazie per essere stati con me e a domani
Federica 💋