Leggendo un po’ di più: Le letture da Aprile a Giugno

Buongiorno e buon Lunedì 😊

Luglio inizia con il resoconto delle sfide di lettura che sto portando avanti quest’anno e con una bella top5 dei migliori libri letti negli ultimi tre mesi!

Questa volta ho avuto l’imbarazzo della scelta, perché ho trovato un bel po’ di libri interessanti! Questi sono i migliori cinque del trimestre e cliccando sulle copertine arriverete alle recensioni (se già pubblicate 😉)

“Dal Big Bang ai buchi neri” di Stephen Hawking
“L’apprendista geniale” di Anna Dalton
“One of Us is Lying” di Karen M. McManus
“La Terra” di Monica Brizzi
“Little Women” di Louisa May Alcott

Per quello che riguarda le altre sfide di lettura, per la Goodreads Challenge sono a 74 libri su 200!

So che dovrei essere un po’ più avanti, in ottica di vincere la challenge, però l’università chiama e il tempo a disposizione non è mai moltissimo… Punto tutto sui prossimi sei mesi 💪

Se parliamo di #MyLiberaLoScaffale2019, le sorti si fanno un po’ più rosee! Dei 12 libri scelti per quest’anno, infatti, ne ho letti e tolti dallo scaffale esattamente la metà!

  1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine) => Letto
  2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine) => Sul comodino, in attesa
  3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine) => Letto
  4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
  5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
  6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay di J. K. Rowling (267 pagine) => Letto
  7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine) => Letto
  8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine) => Letto
  9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine) => Letto
  10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
  11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
  12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

Ho altri sei mesi per finire i restanti!

E, last but not least, la sfida Contano le pagine, Non i libri, che conta 18988 per 74 libri letti da Gennaio a fine Giugno! In tre mesi ho quasi raddoppiato il numero di pagine lette ✌️ Da adesso in avanti, il mio viaggio attraverso i libri non può che crescere ancora!

Ma ditemi, dopo questi sei mesi, le vostre letture come stanno andando? Raccontatemi, se vi va 😊 E, in ogni caso, grazie di esservi fermati a leggermi!

A domani
Federica 💋

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Leggendo un po’ di più: Le letture da Gennaio a Marzo

Buongiorno e buon Pesce d’Aprile!

Oggi non vi attende nessuno scherzo sul blog, no, no 😊 Si parla, invece, delle letture fatte dal 1 Gennaio al 31 Marzo e delle sfide di lettura in corso! Iniziamo!

Apre le danze la Top5 dei migliori libri letti in questo primo trimestre! Se cliccate sulle copertine, arrivate alle recensioni 😊

“Terre Desolate” di Stephen King
“Il caffè dei piccoli miracoli” di Nicolas Barreau
“L’assassino che donava girasoli ai cadaveri” di Giorgia Vasaperna
“Il Varco dell’Apocalisse” di Veronika Santiago
“Sonetti” di William Shakespeare

Proseguendo poi nelle diverse letture, sono arrivata a 40 libri letti su 200 per la Goodreads Challenge!

So che non sono tantissimi in vista del traguardo finale, però vedrò di metterci un po’ più impegno non appena gli obblighi universitari me lo permetteranno 😊 È 1/5 del totale, ma posso fare di meglio!

Per il #MyLiberaLoScaffale2019 devo ammettere di essermi un po’ arenata… Ho depennato un solo libro dei 12 scelti e mi dispiace un po’! Eccoli:

  1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine)
  2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine)
  3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine)
  4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
  5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
  6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay di J. K. Rowling (267 pagine)
  7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine)
  8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine) => Attualmente sul comodino, in attesa 🙈
  9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine) => Letto
  10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
  11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
  12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

E infine, last but not leastContano le Pagine, Non i Libri! Se si contano le pagine sono arrivata 9778, sempre per i 40 libri letti in questi tre mesi. Sempre non tantissime, ma ho ancora nove mesi per macinare pagine 💪

Questi sono state le letture e i risultati per le sfide in corso! Le vostre come stanno andando?

Raccontatemi, se vi va 😊 E, in ogni caso, grazie di esservi fermati a leggermi!

A domani
Federica 💋

William Shakespeare

Oggi avevo voglia di perdermi un po’, di non pensare assolutamente a nulla.

A venirmi in aiuto è stato Lui, l’inimitabile e impareggiabile Shakespeare. Un poeta, un miracolo che con le sue parole mi ha dato proprio ciò che stavo cercando. Ci è riuscito con il sonetto numero 23.

As an unperfect actor on the stage,
Who with his fear is put beside his part,
Or some fierce thing replete with too much rage,
Whose strength’s abundance weakens his own heart;
So I, for fear of trust, forget to say
The perfect ceremony of love’s rite,
And in mine own love’s strength seem to decay,
O’ercharged with burthen of mine own love’s might.
O! let my looks be then the eloquence
And dumb presagers of my speaking breast,
Who plead for love, and look for recompense,
More than that tongue that more hath more express’d.
O! learn to read what silent love hath writ:
To hear with eyes belongs to love’s fine wit.

Online trovate decine di traduzioni, ma secondo me nessuna vale quanto l’originale!

Perché il Bardo è sempre il Bardo 😊

“La chiamata dei tre” di Stephen King

Buongiorno!

La primissima recensione di questo 2019 riguarda un libro che fa parte della mia reading challenge dello scorso anno! È il penultimo libro de #LiberaLoScaffale2018 😊 (Scusate, ma c’è qualche spoiler!)

Titolo
La chiamata dei tre
Titolo originale
The Drawing of the Three
Autore
Stephen King
Traduzione
T. Dobner
Saga
La Torre Nera
Editore
Sperling & Kupfer
Anno
2017
Anno prima edizione
1987
Genere
Dark fantasy, science fantasy, new weird
Formato

Cartaceo
Pagine

359

“La chiamata dei tre” riprende la narrazione delle gesta di Roland, l’eroe solitario deciso a raggiungere la misteriosa Torre. Nel loro definitivo confronto-scontro l’uomo in nero aveva predetto la sorte a Roland con uno strano mazzo di tarocchi. Ora il pistolero si ritrova seduto su una spiaggia del Mare Occidentale, dopo un sonno che forse è durato anni. Sa che dovrà trovare le tre porte spazio-temporali per introdursi nel nostro mondo e raggiungere così i tre predestinati. Ma come individuarle? Mentre medita sul da farsi, mostruose creature emergono dalle acque e tentano di divorarlo, mutilandolo orrendamente.

Dopo la traversata del deserto, la (seconda) morte di Jake e l’aver finalmente raggiunto Walter, l’Uomo in nero che tanto ha inseguito, Roland di Gilead, l’ultimo cavaliere di quello strano mondo che è andato avanti, si ritrova su una spiaggia sconfinata, oltre i confini impossibili del grande deserto, in balia della “aramostre”, esseri voraci e crudeli simili ad aragoste che gli portano via due dita della mano destra e un alluce, lasciandolo febbricitante e in punto di morte.
Benché presto gli effetti dell’infezione mettano a rischio il suo cammino, l’ultimo pistolero non può permettersi di rinunciare e fermarsi, non quando ha da svolgere una missione di vitale importanza, un recupero necessario se vuole aggiungere la Torre Nera.
Perciò, sconvolto dalla febbre crescente e dalla minaccia delle numerose aramostre, il lungo cammino di Roland riprende e lo conduce a una scoperta fantastica e incredibile, così magica e misteriosa da essere degna del mistero che avvolge la sua meta finale e il percorso che lì vi conduce: al centro della spiaggia, visibile solo da un lato, si erge una porta che lui sa di dover attraversare.

Non commettere l’errore di avvicinare il tuo cuore alla sua mano.
Ottimo consiglio. Ti sei fatto male per il bene di coloro ai quali alla fine male si dovrà fare. Ricorda i tuoi doveri, Roland.

In questo secondo capitolo della saga fondativa dei diversi universi di Stephen King, la storia complessa e vagamente inaccessibile de L’ultimo cavaliere inizia qui a dipanarsi, a diventare più comprensibile e meno spaesante, coinvolgendo sempre di più nella ricerca di Roland delle tessere mancanti per poter raggiungere la Torre, gli “apprendisti” indicati proprio da Walter nel loro ultimo e decisivo conciliabolo, l’incontro che, alla fine del primo libro, ha segnato il destino di entrambi. Ed è quello che Roland fa, intraprendendo questa pericolosa e lunga marcia per raggiungere “Il Prigioniero”, “La Signora delle Ombre” e “Lo Spacciatore”.
Tutti e tre provengono dalla nostra realtà, la Terra che noi conosciamo, e tutti dalla città di New York ma da tre quando alquanto differenti: il primo, “Il Prigioniero” Eddie, è un ventenne tossicodipendente del 1987 che, cacciatosi in una situazione difficile per salvare suo fratello, solo il pistolero può aiutare; “La Signora delle Ombre” Odetta, invece, è una ragazza afroamericana del 1964, la cui particolarissima personalità sembra quasi mettere i bastoni tra le ruote alla missione di Roland; “Lo Spacciatore” Jack Mort, infine, è il più complesso tra i tre, colui che non doveva essere davvero trovato ma che, nel corso della sua esistenza, ha inconsapevolmente unito le esistenze di Roland, Eddie, Odetta e… Jake, il ragazzino che il pistolero ha scelto di sacrificare ne L’ultimo cavaliere.
Attraverso La chiamata dei tre Stephen King costruisce un altro tassello della serie incentrata sulle avventure di Roland il pistolero e lo fa con un taglio dark che mi ha sconvolta, sì, ma che è riuscito anche ad affascinarmi, soprattutto perché non risparmia nulla al lettore, nel bene quanto nel male di ciò che accade ai protagonisti. Qui mi sono sentita più partecipe della storia, meno spaesata nel mondo alternativo e futuro di Roland, del quale (grazie a Eddie, soprattutto) sono finalmente riuscita a costruire una descrizione abbastanza accurata.
Ma non è solo grazie ai dettagli in più su di lui o sul suo mondo che la storia è risultata più godibile. Tanto è dovuto anche allo stile che, rispetto al primo libro, si fa più articolato, più musicale, e perde quella patina grezza e mascolina che tanto mi ha condizionata nell’apprezzare davvero L’ultimo cavaliere. A questi si aggiunge anche un altro aspetto, un elemento che mi ha fatto divorare questo libro in un solo giorno, ed è la costante determinazione di Roland, anche se per la maggior parte del tempo è un po’ cieca e insensibile per un meccanismo di autodifesa. Questo suo continuare sempre, nonostante tutto e tutti, è ciò che rappresenta il punto di forza del suo personaggio (ma pure una debolezza) e del libro stesso, perché la stessa determinazione viene trasmessa anche ai suoi altri compagni di viaggio secondo un incredibile senso di inevitabilità. Tutti loro si sentono accumunati da una missione, da un destino comune, perché sono un ka-tet, un “uno da molti” e questo li porterà sulla strada giusta per la Torre Nera.
Con ancora molti segreti da scoprire, su tutti i protagonisti ma soprattutto su Roland, La chiamata dei tre è un romanzo interessantissimo, ricco di riflessioni, temi e spunti che tengono incollati alle pagine dall’inizio alla fine.

Per oggi è tutto!

A domani
Federica 💋

 

Anno nuovo, nuove letture

Buongiorno 😊

Come già vi anticipavo ieri, oggi si apre con le reading challenges che mi terranno impegnata in questo 2019! Quindi: Anno nuovo, nuove letture, sì, ma vecchie sfide!

Come di consueto, mi sono abbonata alla Goodreads Challenge anche per quest’anno! E l’obiettivo è sempre lo stesso: 200 libri! Nel 2018 non sono riuscita a raggiungere il traguardo, ma quest’anno mi metterò d’impegno 💪 Non che sia obbligatorio arrivarci, ma è un modo di mettermi alla prova.

La novità di quest’anno è, purtroppo, che Libera Lo Scaffale è stato sospeso… Non ci sarà come sfida di lettura, ma io, lo stesso, ho deciso di continuare la tradizione, scegliendo 12 libri fermi sulle mensole da leggere entro la fine dell’anno! Non sarà ufficiale, ma è #MyLiberaLoScaffale2019 😊 Perciò ecco i magnifici dodici:

1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine)
2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine)
3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine)
4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale di J. K. Rowling (267 pagine)
7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine)
8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine)
9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine)
10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

E poi ci sono i classici Domino Letterari Contano le pagine, Non i libri! I primi, però, non so con che frequenza arriveranno, a causa dei vari impegni, ma di certo a fine anno vi porterò a fare un altro bel viaggetto per il mondo 😊

Anche per quest’anno i propositi di lettura non mancano! Voi ne avete fatti?

Spero vogliate trascorrere questo anno di libri qui con me, sul blog 😊 Tante avventure ci aspettano… E non solo tra le pagine!

A domani
Federica 💋