[Segnalazione] Policromia di PubMe

Buongiorno lettori 😊

Nuovo venerdì, nuova segnalazione. Anzi, segnalazioni, al plurale!

Perché mi chiami mamma? di Wilma Coero Borga (PubMe/Policromia ~ 92 pagine), Settembre 2021
Cartaceo (10€) ~ Digitale (1,99€)
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In questo testo una madre e una figlia sono a confronto. Chi è la madre? Chi è la figlia? La prima si sente solo figlia, la seconda, dovrà imparare a farle da madre.
Alla paura di affrontare il nuovo rapporto si alternano sentimenti di sconforto, rabbia e stupore.
Il libro racconta il decorso della malattia e i risvolti nella vita familiare. Svela le cause scientifiche, la prevenzione e i possibili rimedi, ma anche gli effetti sui sentimenti e sulla quotidianità di chi decide di accudire un malato di Alzheimer, mostrando una visione celebrativa di un’esperienza forte e toccante.

Ten – New York di Ilaria Bonelli (PubMe/Policromia ~ 224 pagine), Ottobre 2021
Cartaceo (15€)
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Le regole sono le stesse: sopravvivere. Il gioco però cambia dimensione e questa partita avrà luogo nello Stato di New York, il primo giorno d’inverno. I sacrifici di Leena Morgan incontrano gli strumenti dell’FBI e di una squadra di esperti addestrati e volontari pronti a tutto per porre fine alla partita e consegnare i responsabili nelle grinfie della giustizia una volta per tutte. Ma andrà davvero così?

La signora dei bottoni (Policromia Vol. 1) di [Nicoletta Bosio]
La signora dei bottoni di Nicoletta Bosio (PubMe/Policromia ~ 297 pagine),Novembre 2021
Cartaceo (15€) ~ Digitale (2,99€)
Amazon

Le regole sono le stesse: sopravvivere. Il gioco però cambia dimensione e questa partita avrà luogo nello Stato di New York, il primo giorno d’inverno. I sacrifici di Leena Morgan incontrano gli strumenti dell’FBI e di una squadra di esperti addestrati e volontari pronti a tutto per porre fine alla partita e consegnare i responsabili nelle grinfie della giustizia una volta per tutte. Ma andrà davvero così?

Tre letture molto diverse, perciò fatemi sapere se una di esse vi intriga!

Federica 💋

[Recensione] “Maria Branwell: La madre delle sorelle Brontë” di Maddalena De Leo

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Con la recensione di oggi vi porto in un omaggio impressionante alla figura che ha ispirato le opere delle sorelle Brontë, di Charlotte, in particolare, con Maria Branwell: La madre delle sorelle Brontë di Maddalena De Leo.

Grazie alla CE per la copia ARC del romanzo.

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Titolo
Maria Branwell: La madre delle sorelle Brontë
Autore
Maddalena De Leo
Editore
Vintage Editore
Pubblicazione
Novembre 2021
Genere
Storico
Formato

Cartaceo (16€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

146
Acquisto
Sito editore

Fu allora che la potente immaginazione di Charlotte Brontë, già autrice di Jane Eyre, iniziò il processo di creazione di un nuovo personaggio. Questa volta la protagonista della sua novella sarebbe stata sua madre, Maria Branwell, morta ormai da più di trent’anni, ma tornata a rivivere per lei attraverso quelle parole così vivide ancora impresse su pochi fogli consumati dal tempo. Lei, la sua unica figlia sopravvissuta, avrebbe scritto per Maria quello che doveva essere stato una sorta di diario personale ai tempi della sua vita in Cornovaglia e anche dopo, una volta sposata, nello Yorkshire; un resoconto annuale che avrebbe ricreato la giovane donna di allora con speranze e aspettative sconosciute a tutti e inghiottite per sempre dal tempo. 

Come si può conoscere una persona che ti ha dato la vita ma che è morta ancor prima di capirne il valore umano? È ciò che Charlotte Brontë si trova a immaginare quando il burbero padre le fa avere le lettere ricevute dalla sua promessa sposa, Maria Branwell, scomparsa da trent’anni per un cancro e provata dalle sei gravidanze avvenute in soli sette anni di matrimonio.
Come si può capire l’importanza della propria madre se si era troppo piccoli per ricordarla? Ma Charlotte resta sorpresa dalle lettere, dai caratteri dei suoi genitori difficili da credere reali, viste le differenze che nota in suo padre, tanto da decidere di rendere onore alla donna da lui tanto amata nel modo che più le viene facile: attraverso le parole e un finto diario vergato di suo pugno.

Per me tutto ciò che succede, nel bene e nel male, è degno di essere vissuto e qualunque esperienza è un arricchimento per la mia persona.

E per raccontare gioie, speranze e aspettative di una giovane donna indipendente e religiosa, l’espediente è tracciare un resoconto ogni 15 aprile, giorno del suo compleanno, di tutto ciò che è avvenuto nei dodici mesi precedenti, per testimoniare i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo in Maria e arrivare al momento in cui la sua vita ha preso la svolta che l’ha portata al matrimonio.
Si parte nel 1803, in cui compie vent’anni e trascorre un’esistenza felice e agiata, figlia di ricchi mercanti e avviata verso la buona società di Penzance, in Cornovaglia. Maria, buona e assennata, è attiva a livello sociale e per tutti i primi anni di appunti nel suo diario annuale si può leggere tutta la spensieratezza che, un po’ per la giovinezza e un po’ per il benessere economico, caratterizza questa giovane donna amante dei libri, delle feste e della vita perfetta che comunque conduce.
Ma il tempo porta con sé diverse difficoltà, ma la fiducia che nutre nelle scelte di Dio la porta a non vacillare ma a vedere il mondo in modo meno superficiale, più raccolto nella sfera famigliare della casa paterna dove vive con le sorelle.

Anche se i dolori si sono spesso alternati alle gioie, non posso dire di aver vissuto male i miei anni perché tutto ciò che sono ora lo devo alle esperienze del passato, belle o brutte che siano state. Finalmente non sono più sola.

Almeno finché la vita a Penzance non le diventa stretta, sempre uguale e che la spinge a cercare un cambiamento qualsiasi. Uno che la porta nel freddo Yorkshire, dove però la vita le riserva nuove sorprese imprevedibili. Tra conoscenze prima mai immaginate, ora per Maria arriva anche l’Amore travolgente nella figura del vicario di origini irlandesi Patrick Brontë, un uomo colto e affettuoso, anche se a volte dal carattere brusco, un aspetto che segnerà gli ultimi anni del loro matrimonio e la vita futura dei suoi figli.
Nei quasi nove anni scelti da Charlotte per raccontare l’evoluzione della figura della madre si assiste alla trasformazione della ragazza in donna, per poi diventare moglie e madre, con sempre meno tempo per sé stessa e bloccata da un fisico sempre più debole a causa delle continue gravidanze.
Nell’anniversario della sua morte (1821), Maddalena De Leo ci regala un ritratto incredibile della donna che, con la sua assenza, ha forgiato tre delle più famose e lette autrici britanniche, dando loro un esempio pur senza averlo fatto in modo diretto e presente.

Ma soprattutto Charlotte ripensava alla fiaba spezzata e sconosciuta di Maria Branwell, la giovane donna coraggiosa che si era inventata una vita diversa andando ad abitare per sempre  in una terra non sua perché aveva creduto con tutte le sue forze nell’amore.

In questa duplice ricostruzione storica, madre e figlia dialogano idealmente su chi erano e su ciò che hanno ottenuto nel corso della vita che entrambe hanno condiviso almeno per un breve periodo, nel tentativo di ricostruire la figura che, in modo diverso, appare nell’operato di tutte e tre le sorelle Brontë, il fantasma della madre che è tanto presente anche nella letteratura gotica in generale e che qui si fa invece carne e ossa, una persona vera e ancora capace di insegnare qualcosa.
Maria Branwell: La madre delle sorelle Brontë è una reinterpretazione accurata di una figura spesso dimenticata eppure fondamentale, una lettura che scorre veloce e apre gli occhi davanti a una vita che non era solo il fantasma delle eroine di Charlotte, Emily e Anne.

Un romanzo storico diverso dai miei soliti gusti ma decisamente interessante! Fatemi sapere se lo leggerete e, ovvio, se conoscevate questa parte della vita delle sorelle Brontë.

Federica 💋

[BlogTour] “Destined” & “Whisper” di Tea Usai

Buongiorno lettori e buon lunedì!

Oggi, oltre a una nuova organizzazione interna per gli articoli, ho in serbo per voi la mia tappa del Blog Tour dedicato alla scoperta della Secrets Saga di Tea Usai, con un focus particolare sull’idea del gruppo negli ultimi volumi della saga, Destined e Whisper!

Prima di lasciarvi qualche informazione su entrambi i libri, lasciatemi ringraziare la CE e l’autrice per le copie dei romanzi. Oltre alla mitica Susy di I miei magici mondi per questi Blog Tour!

Destined (Secrets Saga #2.5) di Tea Usai (Genesis Publishing ~ 153 pagine)
Cartaceo (10,07€) ~ Digitale (2,99€)
Sito editore

Quando Bradley Miles giunge a Boston è conscio che questa è la sua più importante missione. Ciò che ancora non sa è che la sua vita verrà stravolta.
Le difficoltà che incontra e che deve affrontare con i suoi compagni di viaggio sono molte ma nulla sembra scalfire il suo coraggio e la sua dedizione nel combattere il nemico, sino a quando un incontro apparentemente fortuito fa vacillare tutte le sue sicurezze e tutto ciò in cui crede, costringendolo a mettere in discussione non solo se stesso ma tutto il suo mondo.
Un cuore trafitto e sanguinante, un futuro da proteggere e un sogno contrastato da un destino beffardo vi prenderanno per mano trascinandovi in un turbine di emozioni e misteri in cui conoscerete un Bradley senza veli.

Whisper (Secrets Saga #3) di Tea Usai (Genesis Publishing ~ 290 pagine)
Cartaceo (11,60€) ~ Digitale (3,99€)
Sito editore

Dopo il rapimento di Lorelai sono cambiate molte cose per tutti.
Brad, Noah e Nathan si alleano per un fine comune: trovare Lorelai e ricondurla a casa. Per riuscirci, però, si intrufoleranno dritti, dritti nella tana del lupo e Dave non si risparmierà: spregiudicato e maligno farà di tutto per mettere loro i bastoni fra le ruote e impedirgli di riuscire nel loro intento.
Quello che scopriranno i nostri protagonisti, però, si ripercuoterà ancora una volta sulle loro esistenze, già abbastanza complicate. Un viaggio che li porterà a guardarsi allo specchio, a confrontarsi con un passato, un presente e un futuro che necessiteranno di essere affrontati con coraggio e arguzia. Solo così potranno sperare di vincere l’ennesima battaglia, forse quella più ardua!

Far parte di un gruppo

Come un po’ è già uscito nelle tappe delle mie compagne e degli scorsi Blog Tour (=> qui <= trovate Secrets, il primo volume, e => qui <= Sparkle, il secondo) nella serie di Tea Usai, accanto alla centralissima parte romantica, c’è tutto un aspetto altrettanto importante che è quello dell’agire in gruppo e non da soli nel portare a termine una missione, come accade per Brad, ma anche per superare le difficoltà, sia quelle normali della vita, sia quelle soprannaturali, che nella Secrets Saga sono all’ordine del giorno.
Un aspetto già visto anche nei primi due libri, ma che in Destined e soprattutto in Whisper arriva a totalizzare gli eventi, facendo ovviamente la differenza tra la buona o la cattiva riuscita delle scelte e delle missioni intraprese dai personaggi in quella carambola emotiva che sono la novella e il terzo volume della saga!

I due libri, ovviamente, danno due idee di “gruppo” leggermente diverse: in Destined, dove sono narrati gli antefatti e gli avvenimenti del primo e del secondo volume dal punto di vista di Brad, emerge l’aspetto più militare del gruppo, dove comandante e soldati si relazionano tra loro in modo aperto, ma sempre secondo una gerarchia determinata per cui Brad è al comando, mentre Mike, Savannah, Damon, Sienna e Dylan si accodano dandogli sempre il rispetto dovuto al suo ruolo. In Whisper, in seguito a eventi che non vi spoilero (dovete leggere il libro), il rapporto tra Brad e gli altri viene posto su uno stesso livello, il che dà più spazio alla loro già presente amicizia, ma si aggiungono al “gruppo” anche quei personaggi che si ha avuto modo di incontrare e conoscere nei libri precedenti, quando a raccontare la storia è stata Lorelai. È quindi in questo terzo volume che il gruppo sarà fondamentale, perché serve il contributo di tutti per ritrovare Lorelai (se non sapete perché recuperate Sparkle), tanto da parte dei soldati di Arandil quanto delle due famiglie che la amano e le vogliono bene, i Knight e i Forbes, a cui si aggiunge anche Margaret, una specie di nonna per tutti loro.

Perché alla fine, ciò che emerge dall’intrigante penna di Tea Usai è una semplice verità: fare gruppo, agire insieme per arrivare a un buon risultato e a una vittoria, porta a fare parte di una stessa famiglia, una in cui c’è posto per la rivalità ma in cui vincono sempre e comunque il rispetto e l’affetto, il riconoscimento del valore altrui al di là dell’interesse personale.

La mia tappa si chiude qui e spero di avervi incuriosite – e incuriositi – con questo approfondimento, ma non perdete tutti gli approfondimenti che hanno preceduto il mio, oltre quelli che domani e dopo chiuderanno il Tour! Eccovi il calendario:

Non perdetele e fatemi sapere cosa ne pensate!

Federica 💋

[Segnalazione] “Oltre l’abisso” di Elisabetta Tagliati

Buongiorno lettori 😊

La segnalazione che chiude questa settimana vi porta a scoprire un fantasy onirico, Oltre l’abisso di Elisabetta Tagliati.

Titolo
Oltre l’abisso
Autore
Elisabetta Tagliati
Editore
Pluriversum
Pubblicazione
Marzo 2020
Genere
Narrativa contemporanea
Formato

Cartaceo (17€)
Pagine

368
Acquisto
Amazon

Bethel ci narra di una vita sconvolta da un’esperienza mistica, in cui amore e spiritualità vanno di pari passo. Un enigmatico sogno che trascina tanto la protagonista quanto l’autrice stessa in un vortice che tende alla scoperta di sé. Una scoperta che trova nell’amore la sua irrinunciabile guida e ispirazione. Una rivelazione che ci esorta ad assaporare la vita nelle sue componenti più sottili, riscoprendo la profondità e l’unicità dell’uomo.

Fatemi sapere se rientra nelle vostre preferenze letterarie e se lo leggerete!

Federica 💋

[Recensione] “Il Mare Senza Stelle” di Erin Morgenstern

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Oggi vi propongo la recensione dell’ultimo libro rimasto per il My Libera Lo Scaffale dello scorso anno, cioè quella meraviglia che è Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern!

il mare senza stelleTitolo
Il Mare Senza Stelle
Titolo originale
The Starless Sea
Autore
Erin Morgenstern
Traduzione
D. Rizzati
Editore
Fazi
Collana
LainYA

Pubblicazione
Luglio 2020
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (18,50€) ~ Digitale (12,99€)
Pagine

618
Acquisto
Sito editore

Zachary Ezra Rawlins è uno studente del Vermont che un giorno trova un libro misterioso nascosto fra gli scaffali della biblioteca universitaria. Mentre lo sfoglia, affascinato da racconti di prigionieri disperati, collezionisti di chiavi e adepti senza nome, legge qualcosa di strano: fra quelle pagine è custodito un episodio della sua infanzia. È soltanto il primo di una lunga catena di enigmi. Una serie di indizi disseminati lungo il suo cammino – un’ape, una chiave, una spada – lo conduce a una festa in maschera a New York, poi in un club segreto e infine in un’antica libreria sotterranea. Là sotto trova ben più di un nascondiglio per i libri: ci sono città disperse e mari sterminati, amanti che fanno scivolare messaggi sotto le porte e attraverso il tempo, storie bisbigliate da ombre. C’è chi ha sacrificato tutto per proteggere questo regno ormai dimenticato, trattenendo sguardi e parole per preservare questo prezioso archivio, e chi invece mira alla sua distruzione. Insieme a Mirabel, un’impetuosa pittrice dai capelli rosa, e Dorian, un ragazzo attraente e raffinato, Zachary compie un viaggio in questo mondo magico, attraverso miti, favole e leggende, alla ricerca della verità sul misterioso libro. Ma scoprirà molto di più.
Preparatevi a solcare le pagine del Mare Senza Stelle, a perdervi in questo viaggio straordinario attraverso mondi inimmaginabili, che celebra il potere delle storie e l’amore per i libri. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina.

Per coloro che provano nostalgia verso un luogo dove non sono mai stati.
Coloro che cercano anche se non sanno cosa (o dove) sia ciò che stanno cercando.
Coloro che cercano, troveranno. Le loro porte li stanno aspettando.

Zachary Ezra Rawlins studia videogiochi all’università, ama i libri, è figlio di una veggente e a undici anni ha quasi aperto una porta dipinta sul muro del vicolo dietro casa sua, una porta con un’ape, una spada e una chiave che lo avrebbe condotto in un luogo incredibile e impossibile.
Ma Zachary quella porta non l’ha mai aperta, nemmeno si ricordava di averla trovata, almeno finché non legge in un libro un racconto che, inspiegabilmente, vede al centro della narrazione proprio quel ragazzino di fronte a una porta dipinta sul muro. Il libro si intitola Dolci rimpianti, non ha un autore e non è stato inserito nell’elenco dei libri della biblioteca dove lui lo trova, un vero e proprio mistero letterario che lo porta in luoghi inesplorati, a una festa a New York e attraverso una porta dipinta su un ponte a Central Park, guidato da un uomo misterioso e attraente di nome Dorian e soccorso da Mirabel, una giovane donna dai capelli rosa.

«Raccontami una storia», gli dice.
Il pirata la accontenta.

La destinazione però è sempre e solo una: la Baia che porta al Mare Senza Stelle, con il suo Cuore, la Cucina, le stanze e la moltitudine di corridoio tutti invasi da libri e storie, che siano esse famose o mai raccontate, nuove o antiche, come quelle racchiuse in Dolci rimpianti, Desideri e favole e La ballata di Simon ed Eleanor, tre libri senza un autore che raccontano storie di amori tragici, di un pirata rinchiuso in prigione e liberato, di spade forgiate per uccidere re e di artisti che raccolgono chiavi o costruiscono storie in forme sempre nuove e diverse, ma in ognuna delle quali si può sempre ritrovare una metafora di qualcos’altro.
Ogni storia che Zachary legge racconta un’avventura e molto altro, racconta il mito dell’amore tragico nato tra Tempo e Fato e di come la Luna e il consiglio dei Gufi abbiano cercato di aiutarli o separarli per sempre, di come tutto, alla fine, cambi e giunga al termine, di come basti avere con sé la chiave giusta per giungervi.

«No, sono tutte diverse. Però hanno degli elementi simili. Tutte le storie li hanno, a prescindere dalla forma che assumono. Prima c’era qualcosa, poi qualcosa è cambiato. Dopo tutto, il cambiamento è l’essenza di una storia».

Un libro che contiene tantissime altre storie, narrazioni parallele che si alternano di capitolo in capitolo e portano all’attenzione del lettore un prisma sfaccettato nel quale lui stesso partecipa, perché ricostruisce un filo logico capace di unire personaggi ed eventi diversi, tanto nella loro collocazione temporale quanto fisica, all’interno dei frammenti e dei volumi che rappresentano i capitoli di Il Mare Senza Stelle. La storia creata da Erin Morgenstern è un collage geniale di piccoli eventi disgiunti che, se messi insieme in modo corretto, permettono al lettore di diventare parte integrante della misteriosa quest di Zachary.
Ed è proprio una quest questo libro, come quelle dei videogiochi di simulazione, una in cui il protagonista si ritrova a compiere scelte diverse per rintracciare il segreto nascosto dentro la Baia del Mare Senza Stelle, un mare – se poi è realmente tale – che non gli è dato vedere, che Zachary (e noi) è arrivato troppo tardi per vedere e ammirare, un mare e una Baia che forse spetta a lui e Dorian salvare. Sempre che sia possibile.

Ma non è qui che finisce la loro storia.
La loro storia è soltanto all’inizio.
E nessuna storia finisce per davvero finché c’è qualcuno a raccontarla.

Per la prima volta dopo tanto tempo faccio fatica a comprendere la totale portata di un libro, perché Il Mare Senza Stelle è molto più di un insieme di pagine rilegate all’interno di una copertina e solo in parte mi ha permesso di afferrare tutti i suoi significati, un volume che è anche una metafora sfaccettata tanto quanto lo sono le storie contenute al suo interno, le implicazioni dei suoi personaggi e delle loro scelte, delle conseguenze che queste hanno tanto sulla storia quanto sul lettore che vi prende parte, che ne è parte perché chiamato direttamente in causa quando la fine si avvicina, sia in termini di narrazione che di pagine.
Posso dirvi che ho amato questo libro, ne ho adorato ogni singola parte e ogni storia; ho adorato come queste si incastrano tra di loro e come possono benissimo essere lette singolarmente, ristando dei racconti completi dall’inizio alla fine pur essendo parte di qualcosa di più grande. Ogni suo personaggio è memorabile e non può essere raccontato da solo, perché si muove in una danza singola e di gruppo capace di lasciare ogni volta senza parole. Faccio fatica a dirvi un motivo preciso per cui mi è piaciuto, davvero non mi riesco a nominarne uno.
Va semplicemente letto.Cinque su cinque e lode, perché è un libro che la merita, così come la sua autrice, che già mi ha stregata con Il circo della notte e qui si è conquistata un pezzo della mia anima!

È da leggere, assolutamente!

Federica 💋