[Segnalazione] “Come vivere in tre comode rate” di Stefano Labbia

Buongiorno e buon venerdì 😊

Anche questa volta chiudiamo la settimana con una segnalazione librosa!

Titolo
Come vivere in tre comode rate
Autore
Stefano Labbia
Editore
Black Robot Publishing
Genere
Narrativa
Pubblicazione
2020
Formato
Cartaceo (26€)
Pagine
103
Acquisto
Amazon

È passato del tempo dagli ultimi eventi che hanno sconvolto, cambiato, modificato (talvoltain peggio…), tolto e dato, diviso ed unito i protagonisti di “Piccole Vite Infelici”. Caio Sano, Rossella, Marco Marcello e gli altri hanno ancora tanto da dire e da dare. Vivono, sognano e amano tra Roma e Londra, con la bocca amara, con il sudore della fronte e con la speranza in tasca al posto dei soldi. Segreti, dubbi, domande semplici e complicate. Senza risposta per lo più. Un oscuro balletto di vite, di anime, trascinate dalla corrente marina, salata e amara in cui navigano, solo per finire in apnea nel mare dei sogni e delle frustrazioni umane proprie dell’uomo (e della donna!) del nuovo millennio, sempre più insicuro di tutto. Anche di vivere. Pardon… di Vivere. Di vivere una vita che valga la pena esser vissuta. Anche a rate.

L’autore

Stefano Labbia, classe 1984, è un giovane autore italiano di origine brasiliana. Nato nella Capitale d’Italia, ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore” nel 2016 per Casa Editrice Leonida. Nel 2017 ha dato alle stampe la sua seconda silloge poetica dal titolo “I Giardini Incantati” (Talos Edizioni) ed il suo primo romanzo “Piccole Vite Infelici” (Elison Publishing). Nel 2018 per LFA Publisher uscirà la sua prima graphic novel da autore e sceneggiatore dal titolo “Killer Loop’S” ed una raccolta di racconti, “Bingo Bongo & altre storie” (Il Faggio Edizioni).
Ha inoltre pubblicato, per Aster Academy, il volume di illustrazioni “Super Santa for Peace” il cui ricavato è andato totalmente alle vittime del terremoto del Messico del 2017. Collabora dal 2016 con il portale MyReviews.it (cinema ed editoria) e dal 2017 anche con i portali Okay News e Youtubers Italia. Ha scritto per 2duerighe.com (cinema e teatro – 2016 / 2017), “Il Nostro”, free press magazine mensile (2017), The Freak (autore – poeta – 2016 / 2017), Oubliette Magazine (cinema, arte, musica e teatro – 2016 / 2017) e ItLondra / ItParigi (2017). Ha condotto e curato un programma radio dedicato a cultura, poesia, teatro e musica sulla radio indipendente Deliradio.it (2017). È stato tra i giurati del Premio ArgenPic 2018 – sezione Comics (2018). Ha curato la prefazione del libro “Super Santa for Peace” (2018 – Aster Academy Edizioni), de “Incanto” – raccolta di poesie di autori vari (2018 – free ebook) e di “Storie di Prog: Rinascimento” di Fabrizio Felici (2018 – BD Edition). Ha esordito come autore a teatro con “Discarika”, una piéce da lui scritta che tocca i temi di energia e consumismo facendo riflettere con un sorriso sulle labbra (2018).

Passate un buon weekend!
Federica 💋

[Segnalazione] “Botteghe di città” di Ruggero Ruggiero

Ciao!

Questa settimana sono stata un po’ assente, causa impegni legati a un concorso letterario. Tuttavia oggi torno per una segnalazione librosa 😊

Titolo
Botteghe di città
Autore
Ruggero Ruggiero
Editore
PubMe
Anno
2020
Genere
Narrativa, action
Formato

Cartaceo (15€) ~ Ebook (2,99€)
Pagine

130

Per Mirko Frisco non ci sono grandi alternative: riprendersi la sua vecchia vita di sfarzi e tornare a essere il qualcuno che conta di prima. Difficile, quando la tua casa è un tetto di cartone e la tua sveglia quella maledetta musica della ruota panoramica. Per fortuna, oltre alle capsule della ruota, qualcosa d’altro inizia a girare: il conte Grumelli di Altamura gli ha promesso un accordo interessante che potrà riabilitarlo. Tra dire il fare, però, questa volta non c’è di mezzo il mare ma lunghi chilometri che lo separano dalla ricchezza agognata; chilometri affastellati e impervi, e la meta d’arrivo è un quadro che Mirko dovrà recuperare, se vuole evitare che l’accordo salti: Les choristes.
E quando sulla sua strada incontra la bella e ombrosa Maria, che gli ricorda un’altra bella e ombrosa che vorrebbe dimenticare, Mirko capisce che il gioco da ragazzi tutto è fuorché facile.
Un romanzo tinto di noir e azione, dove le apparenze ingannano e il denaro manovra i sentimenti… o forse no.

Ne approfitto per informarvi anche che, proprio a causa del concorso, molto probabilmente nelle prossime settimane l’attività del blog sarà un po’ più frammentata. Cercherò di pubblicare almeno un articolo a settimana, magari verso il sabato, ma ho bisogno di rallentare un po’ per gestire il tutto al meglio. Vi terrò informati sulle novità 😉

Buon fine settimana!

Federica 💋

[Segnalazione] “Sghembestorie” di Valentina Luberto

Ciao 😊

Cosa leggerete oggi? Avete letture in corso?
Se, invece, non sapete cosa leggere, oggi arrivo io a darvi una mano e qualche consiglio!

Titolo
Sghembestorie
Autore
Valentina Luberto
Editore
PubMe
Anno
2020
Genere
Narrativa, raccolta di racconti
Formato

Cartaceo (12€) ~ Ebook (1,99€)
Pagine

146

Sghembestorie è una raccolta di racconti che hanno in comune il tratto surreale che li caratterizza, anche per questo ho deciso di introdurli con la citazione di Magritte. Ho scelto di intitolare la raccolta Sghembestorie perché è come se ognuna di queste storie abitasse un piano tutto suo, apparentemente distante dalle altre, eppure così vicino nella sua sospensione tra reale e irreale. Anche il carattere surreale dei singoli racconti, nonostante la sua impalpabilità, incide sulla parte più vulnerabile e profonda di chi li incontra; coinvolgendo sentimenti, paure, immaginazione e lasciando, a fine lettura, la sensazione e la volontà che quelle parole non svaniscano con l’ultima riga d’inchiostro, ma permangano per poterle ritrovare sempre in un angolo di sé. Valentina Luberto.

Passate una buona giornata

Federica 💋

[Segnalazione] “Amore, libri e piccole follie” di Monica Brizzi

Buongiorno e buon mercoledì a tutti!

Il romanzo che vi segnalo oggi è già passato qui sul blog, ma vale la pena riparlarne perché ha subito un piccolo restyling grafico 😉

Titolo
Amore, libri e piccole follie

Autore
Monica Brizzi

Genere
Romance ironico

Editore
Selfpublishing 

Progetto grafico
Fox Creation Graphic
Pubblicazione
5 febbraio 2018

Formato
Ebook (1,99€)
Pagine
150

Acquisto
AmazonKoboIBS

Che succede se nella vita di un’eccentrica ventisettenne che lavora a maglia e legge autori russi entra un nerd appassionato di Harry Potter, Star Wars e Il Trono di spade?
Angelica lavora in una libreria da otto anni, è single da tre e si veste come un albero di Natale. Sebbene gli amici cerchino di farle conoscere qualche ragazzo, lei sembra non trovare nessuno che le interessi davvero. Tutto cambia durante una festa, quando, caduta in una siepe, attaccata dai tafani e tormentata dall’ortica, viene aiutata da Manuele, un nerd tutt’altro che capace di corteggiare una donna. Lui, ingegnere che lavora come commesso in un negozio di elettronica, ci mette un po’ a partire, ma quando lo fa tra i due nasce una piccola magia e Angelica entra in un mondo fatto di scacchi, film e telefilm che le fa dimenticare di avere una famiglia strampalata. Tutto fila liscio per un po’, ma in una fredda serata invernale Angelica vede qualcosa che non dovrebbe vedere e la magia tra lei e Manuele sembra dissolversi nella nebbia della città…
Estrosa e stramba lei, nerd e timido lui. Due mondi all’apparenza diversi che si fondono alla perfezione. O no?

L’autrice

Autrice. Moglie. Mamma. Lettrice. Docente. Adora inventare storie e scriverle. Ha sempre sonno e lo dice con frequenza. Per sopperire alla mancanza di argomenti riguardo a se stessa finisce spesso per parlare di cibo. O del tempo. Oltre a Amore, libri e piccole follie, è autrice della trilogia La Principessa dei Mondi e dei romance Ogni singola cosaÈ qui che volevo stare e Innamorarsi ai tempi della crisi.

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“Lo strano caso dell’apprendista libraria” di Deborah Meyler

Buongiorno e buon lunedì!

Come sta procedendo la vostra quarantena forzata? Io, in attesa di sapere se e quando mi potrò finalmente laureare, sono finalmente riuscita a terminare un altro libro della mia lista de My Libera Lo Scaffale 2020 😊

23081994Titolo
Lo strano caso dell’apprendista libraia
Titolo originale
Bookstore
Autore
Deborah Meyler
Traduzione
Claudia Marseguerra
Editore
Garzanti
Anno
2014
Anno prima edizione
2013
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo
Pagine

341

Esme ama ogni angolo di New York e soprattutto il suo posto speciale: La Civetta, la piccola libreria nell’Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon amasse passare pomeriggi d’inverno. Un luogo che può nascondere insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway.
Tra quei vecchi e polverosi scaffali Esme si sente felice. Ed è lì che il destino ha deciso di sorriderle. Sulla vetrina della libreria è appeso un cartello: cercasi libraia. È l’occasione che aspettava, il lavoro di cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitré anni è incinta e non sa cosa fare:il fidanzato Mitchell l’ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino.
La più grande passione di Esme è la lettura, ma non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Eppure ad aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo, Linda che ha un consiglio per tutti, David e il suo sogno di fare l’attore. E poi c’è Luke timido e taciturno che comunica con lei con la sua musica, con le note della sua chitarra.
Sono loro ad insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, Il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda.
E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell scopre del bambino e vuole tornare da lei. Esme si trova davanti a un bivio: non sa più se è quello che vuole davvero.
Ma a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Ed Esme non è più un’apprendista libraia, ora è una libraia per scelta.

Esme Gerland è inglese, ha ventitré anni e una borsa di studio in storia dell’arte alla Columbia. È una ragazza molto giovane e attenta alla propria indipendenza femminile, eppure frequenta Mitchell, professore di economia di dieci anni più grande e un problema patologico nell’impegnarsi in relazioni durature, persino quando Esme scopre di essere rimasta incinta.
Inaspettato e inatteso, questo bambino la mette di fronte alla manchevolezza di Mitchell e quando lui se la svigna, Esme è costretta a fare i conti con la dura realtà: sarà una mamma single (perché non vuole abortire) e avrà bisogno di soldi, continuando a studiare per non perdere la propria carriera universitaria e mandare all’aria il suo futuro. Per riuscirci, però, ha bisogno di un lavoro ed è quasi per caso che scorge il cartello “Cercasi libraia” sulla vetrina di un’angusta e strana libreria, aperta fino a tardi e piena zeppa di libri di seconda mano. E La Civetta, questo il nome di un luogo estraneo a tutto eppure così newyorkese, e George, il suo proprietario, la accolgono tra le pagine dei numerosi e polverosi volumi che custodiscono, in un momento in cui nulla sembra andarle bene.

I musei e le biblioteche sono le arche destinate a salvare dall’oblio i tesori del passato, ma esiste una flottiglia di imbarcazioni minori altrettanto fondamentali. Le librerie dell’usato sono alcuni dei rimorchiatori che possono portare il bottino sano e salvo in porti. La Civetta è piccola, e di sicuro è molto malandata, ma di sicuro è piena di nobili intenzioni.

Insieme a George ci sono Luke, suo supervisore durante i turni e poi una specie di amico, Bernie, Mary e tutti i clienti e i senzatetto che affollano le strette mura de La Civetta, circondando Esme con tutto il loro affetto e il loro calore anche nei momenti di sconforto più grande. Nei mesi della gravidanza, questa ragazza giovane e un po’ spaesata si ritroverà a vivere esperienze che mai avrebbe immaginato, compreso un fidanzamento con l’uomo che ama e che credeva non sarebbe mai più rientrato nella sua vita. Ma a volte l’esistenza riserva ancora della sorprese e quelle che attendono Esme la metteranno davanti a delle sfide da superare, facendola crescere e affrontare una successione di emozioni contrastanti, dove non sempre la morale comune rappresenta la strada verso la felicità. Anzi, a volte è la strada che meno sembra auspicabile a portare là dove si deve essere, nel luogo e con le persone che saranno capaci di dare un senso all’esistenza.
Lo strano caso dell’apprendista libraia è un romanzo davvero carino, almeno nelle intenzioni e negli attimi vissuti all’interno della libreria. È solo tra le pareti de La Civetta e i personaggi che vi gravitano che la storia di Esme risulta davvero interessante, scivolando pagina dopo pagina attorno a quel rapporto strano e alla fine affettuoso, da grande famiglia, che si instaura tra loro. Nel resto del tempo, invece, la storia fatica a coinvolgere nello stesso modo, complice il lassismo della protagonista nei confronti di Mitchell e del suo comportamento. Quest’ultimo è uno di quei personaggi che prenderesti a pugni in faccia dall’inizio alla fine, che non riserva sorprese, nemmeno quando si mette in testa di “fare la cosa giusta”, chiedendo a Esme di sposarlo e finendo per fare peggio di prima.

Ero convinta che l’amore fluisse delle correnti cosmiche di giustizia e virtù dell’universo, riversandosi su di noi, mettendo tutto a posto. Come se fosse fuori, e bastasse aprirsi per accoglierlo. Ma evidentemente non è così, forse siamo stati noi a farlo, e adesso lo stiamo disfacendo.

Proprio Esme è, secondo me, il punto dolente del romanzo. Tutta la sua proclamata indipendenza, il rispetto per se stessa e il femminismo che sembra ispirarla si rivelano solo parole al vento per buona parte del libro, dettagli sbandierati a destra e a manca ma che mancano di un risvolto pratico quando davvero servirebbero. E peggio ancora sono i continui riferimenti di Esme al proprio essere inglese quando accetta tutto ciò che la accade. Si nasconde dietro a un’accondiscendenza che lei definisce tutta britannica ma che non lo è affatto; è insicura, incapace di affermare davvero se stessa e a volte fastidiosamente spaventata di dare voce ai propri pensieri. Si lamenta costantemente delle imposizioni maschiliste della società ma non fa assolutamente nulla per opporvisi, è assoggetta e assuefatta a tutta una serie di stereotipi che, benché li condanni in teoria, in pratica finisce per lasciarli avere il controllo sulla sua vita. Esme è una protagonista un po’ senza nerbo, che dimostra qualche sporadico guizzo di buonsenso. Non sempre, ma ogni tanto ne ha.
È un romanzo strano, in cui è proprio il senso di stranezza e di estraneità della sua protagonista a fare da padrone. Per fortuna che esiste un luogo in cui tutto ciò può trovare una ragion d’essere e quel luogo è La Civetta.

Per questo libro avevo grandi aspettative, ma non sono state pienamente soddisfatte… anzi, proprio per niente! Accidenti, questa è la prima delusione librosa dell’anno! Be’, almeno è arrivata a marzo! Ma ditemi, voi lo conoscete? Lo avete letto? Oppure è ancora nella vostra lista To Be Read/Da leggere?

Federica 💋