Leggendo un po’ di più: Le letture da Gennaio a Marzo

Buongiorno e buon Pesce d’Aprile!

Oggi non vi attende nessuno scherzo sul blog, no, no 😊 Si parla, invece, delle letture fatte dal 1 Gennaio al 31 Marzo e delle sfide di lettura in corso! Iniziamo!

Apre le danze la Top5 dei migliori libri letti in questo primo trimestre! Se cliccate sulle copertine, arrivate alle recensioni 😊

“Terre Desolate” di Stephen King
“Il caffè dei piccoli miracoli” di Nicolas Barreau
“L’assassino che donava girasoli ai cadaveri” di Giorgia Vasaperna
“Il Varco dell’Apocalisse” di Veronika Santiago
“Sonetti” di William Shakespeare

Proseguendo poi nelle diverse letture, sono arrivata a 40 libri letti su 200 per la Goodreads Challenge!

So che non sono tantissimi in vista del traguardo finale, però vedrò di metterci un po’ più impegno non appena gli obblighi universitari me lo permetteranno 😊 È 1/5 del totale, ma posso fare di meglio!

Per il #MyLiberaLoScaffale2019 devo ammettere di essermi un po’ arenata… Ho depennato un solo libro dei 12 scelti e mi dispiace un po’! Eccoli:

  1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine)
  2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine)
  3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine)
  4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
  5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
  6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay di J. K. Rowling (267 pagine)
  7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine)
  8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine) => Attualmente sul comodino, in attesa 🙈
  9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine) => Letto
  10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
  11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
  12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

E infine, last but not leastContano le Pagine, Non i Libri! Se si contano le pagine sono arrivata 9778, sempre per i 40 libri letti in questi tre mesi. Sempre non tantissime, ma ho ancora nove mesi per macinare pagine 💪

Questi sono state le letture e i risultati per le sfide in corso! Le vostre come stanno andando?

Raccontatemi, se vi va 😊 E, in ogni caso, grazie di esservi fermati a leggermi!

A domani
Federica 💋

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Anno nuovo, nuove letture

Buongiorno 😊

Come già vi anticipavo ieri, oggi si apre con le reading challenges che mi terranno impegnata in questo 2019! Quindi: Anno nuovo, nuove letture, sì, ma vecchie sfide!

Come di consueto, mi sono abbonata alla Goodreads Challenge anche per quest’anno! E l’obiettivo è sempre lo stesso: 200 libri! Nel 2018 non sono riuscita a raggiungere il traguardo, ma quest’anno mi metterò d’impegno 💪 Non che sia obbligatorio arrivarci, ma è un modo di mettermi alla prova.

La novità di quest’anno è, purtroppo, che Libera Lo Scaffale è stato sospeso… Non ci sarà come sfida di lettura, ma io, lo stesso, ho deciso di continuare la tradizione, scegliendo 12 libri fermi sulle mensole da leggere entro la fine dell’anno! Non sarà ufficiale, ma è #MyLiberaLoScaffale2019 😊 Perciò ecco i magnifici dodici:

1. Non è la fine del mondo di Alessia Gazzola (218 pagine)
2. L’horizon à l’envers di Marc Levy (410 pagine)
3. One of us is lying di Karen M. McManus (358 pagine)
4. Shatter Me di Tahereh Mafi (394 pagine)
5. Il bosco ricorda il tuo nome di Alaitz Leceaga (595 pagine)
6. Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale di J. K. Rowling (267 pagine)
7. L’apprendista geniale di Anna Dalton (270 pagine)
8. Dal Big Bang ai buchi neri di Stephen W. Hawking (221 pagine)
9. Il caffè dei piccoli miracoli di Nicolas Barreau (236 pagine)
10. Wolf 2 di Ryan Graudin (569 pagine)
11. Wonder di R. J. Palacio (278 pagine)
12. Lo strano caso dell’apprendista libraia di Deborah Meyer (348 pagine)

E poi ci sono i classici Domino Letterari Contano le pagine, Non i libri! I primi, però, non so con che frequenza arriveranno, a causa dei vari impegni, ma di certo a fine anno vi porterò a fare un altro bel viaggetto per il mondo 😊

Anche per quest’anno i propositi di lettura non mancano! Voi ne avete fatti?

Spero vogliate trascorrere questo anno di libri qui con me, sul blog 😊 Tante avventure ci aspettano… E non solo tra le pagine!

A domani
Federica 💋

Ottobre-Dicembre: Dodici mesi tra i libri

Buongiorno a tutti! E buon 2019 😊

Il primo post dell’anno coincide, in realtà, con un recap delle sfide di lettura del 2018, iniziando dai 5 migliori libri letti da Ottobre a Dicembre (qui, qui e qui trovate le tappe precedenti)!

~ Cliccate sulle copertine per le recensioni ~

Prima scelta è questa rivisitazione moderna di Orgoglio e Pregiudizio, dove Jane Hayes, una janeites doc, si ritrova a vivere il sogno di una vita: passare una vacanza in Inghilterra e fingere di essere nell’epoca Regency, tra balli e dialoghi degni di un romanzo di Jane Austen! Salvo poi accorgersi che, tra realtà e immaginazione, non va sempre come si desidera.
Citazione preferita:
Dopo tutte quelle ore passate a sognare di vivere nel mondo della Austen, si ritrovava a pensare agli aspetti più banali della vita normale. Era davvero crudele.

Il primo, immenso, volume di una delle saghe epiche più famose degli ultimi anni. Qui si narrano gli eventi che danno il via a un infinito e sanguinoso scontro all’interno dei sette regni di Esteros, nonché alla rinascita di casa Targaryen. O, ancora, alla comparsa di quel misterioso pericolo oltre la Barriera che potrebbe essere più grave del previsto.

Ultimo libro della seconda trilogia dedicata a Ewilan, questo romanzo chiude la saga di Pierre Bottero che tanto mi ha entusiasmata e coinvolta! L’ho iniziata (in italiano) all’età di 12 anni e l’ho finita (in francese, perché hanno smesso di tradurla) a 25, leggendola con occhi diversi ma sentendo sempre la stessa magia dell’inizio! Una storia di amore, amicizia e coraggio che merita proprio di essere scoperta!
Citazione preferita:
C’est le lot des garçons que de vivre, incompris, des histoires d’amour dramatiques. […] Nous en sommes réduits à réciter, dans les cavernes désertes de nos cœurs dévastés, des odes qui pourtant les feraient vibrer si elles prenaient le temps de les écouter. Nous nous jetons à leur pieds, elles nous tournent le dos. Nous brûlons d’une flamme haute et pure, elle ne s’y réchauffent pas. Les hommes sont des poètes méprisés!

Nel trimestre con Dicembre una lettura a tema natalizio non poteva mancare! E questo saggio/riflessione su come è cambiato il Natale nell’era del 2.0 è stato decisamente una scoperta gradita. Tra le tradizioni intramontabili e i nuovi social che rivoluzionano anche la festa più “immutabile” dell’anno, questo libro spazia da un lato all’altro della barricata senza giudicare, né decretare un Natale migliore dell’altro. È giusto una riflessione su come, anche durante il più tradizionale dei Natali, qualcosa del 2.0 riesca lo stesso a fare breccia e a trasformarlo almeno un po’.
Citazione preferita:
L’astronomia afferma che il giorno più lungo dell’anno coincide col solstizio d’estate. Senza nulla togliere alle menti degli studiosi, mi permetto di aggiungere che vi è secondo giorno più lungo dell’anno su base percettiva e non scientifica. Tale dì è il 25 dicembre, giorno di Natale.

Ultima scelta della Top5 è un altro libro a sfondo natalizio. Solo che quella caustica Grinch di Vani Sarca si ritrova casa invasa dai parenti per festeggiare, mentre dalla sua vicina è in corso un vero e proprio mistero, un “delitto a camera chiusa” degno di Agatha Christie! E, per la gioia di Vani, spetta proprio a lei risolverlo, mettendosi persino nei panni di Babbo Natale per risolvere il mistero.
Citazione preferita:
«Nessuno scherza, qui.» Lo dice col tono del sergente di Full Metal Jacket, solo più minaccioso. Non ha decisamente la voce di una che scherza. «Non lascerò che mia figlia trascorra la notte di Natale sola nel suo tugurio come se nemmeno avesse una famiglia.»
«Mamma, hai appena descritto il sogno della mia vita.»

Dopo la Top5 arriva il Domino Letterario, ma anche per questo trimestre conta un solo libro:

Per Libera Lo Scaffale 2018 ho ultimato 11 libri su 12 entro lo scorso anno … Non ho chiuso la sfida, purtroppo, ma sono più che decisa a rifarmi nei prossimi mesi 💪 Questi erano i fantastici dodici:
1. La Forêt des captifs di Pierre Bottero (311 pagine) ≈> Letto
2. L’Œil d’Otolep di Pierre Bottero (308 pagine) ≈> Letto
3. Les Tentacules du mal di Pierre Bottero (398 pagine) ≈> Letto
4. L’ultimo cavaliere di Stephen King (223 pagine) ≈> Letto
5. La chiamata dei tre di Stephen King (357 pagine) ≈> Letto
6. Terre desolate di Stephen King (452 pagine) ≈> Letto nel 2019
7. Il circo della notte di Erin Morgenstern (458 pagine) ≈> Letto
8. Questo canto selvaggio di Victoria Schwab (394 pagine) ≈> Letto
9. 
Magic di V. E. Schwab (410 pagine) ≈> Letto
10. 
Dentro l’acqua di Paula Hawkins (370 pagine) ≈> Letto
11. 
Caraval di Stephanie Garber (429 pagine) ≈> Letto
12. 
New York di Edward Rutherfurd (984 pagine) ≈> Letto

Invece, per quel che riguarda la Goodreads Challenge 2018 e i 200 libri previsti, mi sono fermatas a 189! Anche qui non ho finito la sfida, ma non me ne danno! Impegni e studio non mi hanno aiutata, però sono sempre oltre la media nazionale 😅

E infine: Contano le pagine, Non i libri! Se 189 sono i libri, tradotti in pagine diventano 48513! Se li avessi fatti in chilometri, avrei viaggiato da Milano a Istanbul quattro volte, ma passando da Monaco, Barcellona, Valencia, Malaga, Lisbona, Parigi, Londra, Dublino, Edimburgo, Amsterdam, Berlino (con una breve sosta), Copenaghen, Oslo, Stoccolma, Helsinki, San Pietroburgo, Mosca, Kiev, Odessa e Bucarest!

Un bel giro, vero? 😊

E il vostro 2018 letterario è andato bene? Io sono soddisfatta del mio!

E se queste sono state tutte le letture fatte lo scorso anno, domani arrivano i propositi di lettura del 2019 e non vedo l’ora di raccontarveli.

A domani
Federica 
💋

Luglio-Settembre: Nove mesi tra i libri

Buongiorno a tutti!

Wow! Siamo già arrivati a Ottobre e come ho fatto a fine Giugno, dopo tre mesi di letture è giunto il momento di fare il conto dei libri e delle Reading Challenge che mi, e ci, hanno accompagnato da Luglio a Settembre.

Che in realtà questo mese è una Top3, perché non ho trovato dei libri spettacolari… Cliccando sulle copertine arrivate alle recensioni

Primo volume della seconda trilogia incentrata sul mondo alternativo di Gwendalavir e sulle avventure di Ewilan, il mondo fantasy dello scrittore francese Pierre Bottero mi piace moltissimo, soprattutto perché mette di fronte il nostro mondo reale con quello creato da lui e li fa interagire perfettamente. Ne La Forêt des Captifs ad essermi piaciuto di più è il senso di cameratismo e amicizia che lega i personaggi: la protagonista non fa tutto da sola e tutti sono fondamentali per riuscire nell’impresa!

L’enorme e immensa storia della mia seconda città preferita è magistralmente raccontata in questo romanzo di Edward Rutherfurd. Interessantissimo, soprattutto perché racconta gli eventi dal punto di vista personale di una sola famiglia, regalando a New York una vera voce e una propria anima. Citazione preferita:
Mentre il saluto del cannone riecheggiava sopra il porto di New York e il vecchio Andrew Hamilton prendeva congedo, gli abitanti della città, oltre a godersi il loro trionfo su un avido governatore, festeggiavano qualcosa di più profondo. La previsione di Eliot Master si rivelò corretta. Il processo Zenger non cambiò la legge sulla diffamazione, ma chiarì a ogni futuro governatore che i cittadini di New York, e di qualsiasi altra città nelle colonie americane avrebbero esercitato ciò che, senza bisogno di essere filosofi, ritenevano il loro diritto naturale di dire e scrivere ciò che volevano. Il processo non fu mai dimenticato. Divenne una pietra miliare nella storia d’America. E già all’epoca la gente se ne era resa perfettamente conto.

Terzo un fumetto, anche qui il primo volume di una serie che, con alti e bassi, mi sta entusiasmando. Come incipit è davvero intrigante, con una trama ben fatta, dei personaggi coinvolgenti e, caratteristica centrale, dei disegni che mi hanno stregata. Perché, davvero, il lato visivo è ciò che più definisce questo volume di Angela Vianello e che tiene incollati alle pagine! Sequenza preferita:

E dopo i libri migliori del trimestre, si passa a quelli delle varie challenge! Di Domini Letterari questa volta ce n’è solo uno:

Per Libera Lo Scaffale 2018 ho ultimato 8 libri su 12, e quasi ne aggiungo un altro, ma rientra già in Ottobre! Ecco a che punto sono:
1. La Forêt des captifs di Pierre Bottero (311 pagine) ≈> Letto
2. L’Œil d’Otolep di Pierre Bottero (308 pagine) ≈> Attualmente in lettura ✌️
3. Les Tentacules du mal di Pierre Bottero (398 pagine)
4. L’ultimo cavaliere di Stephen King (223 pagine) ≈> Letto
5. La chiamata dei tre di Stephen King (357 pagine)
6. Terre desolate di Stephen King (452 pagine)
7. Il circo della notte di Erin Morgenstern (458 pagine) ≈> Letto
8. Questo canto selvaggio di Victoria Schwab (394 pagine) ≈> Letto
9. 
Magic di V. E. Schwab (410 pagine) ≈> Letto
10. 
Dentro l’acqua di Paula Hawkins (370 pagine) ≈> Letto (tra qualche giorno la recensione!)
11. 
Caraval di Stephanie Garber (429 pagine) ≈> Letto
12. 
New York di Edward Rutherfurd (984 pagine) ≈> Letto

E se per quest’anno la mia Goodreads Challenge segna quota 200, posso dire di essere a buon punto con i miei 150 libri! Ho tre mesi per raggiungere il traguardo e spero di arrivarci con un buon margine 😊 Speriamo!

E infine: Contano le pagine, Non i libri! Se 150 sono i libri, tradotti in pagine diventano 38791! Tantissime!! E il prossimo trimestre il numero sarà convertito in chilometri e scopriremo che viaggio potrò fare intorno al mondo con tutte le letture che mi hanno accompagnato quest’anno.

E le vostre letture nei mesi estivi come sono andate? A rilento? O avete macinato pagine su pagine?

Raccontatemi!

Federica 💋

“La Forêt des Captifs” di Pierre Bottero

Buongiorno 😊

Dopo il fumetto di ieri, oggi si passa a un libro inedito in Italia. È La Forêt des Captifs di Pierre Bottero, il primo volume della seconda saga incentrata su Ewilan e sul mondo fantastico di Gwendalavir! Della prima saga, La quête d’Ewilan vi ho detto qualcosa tempo fa (=> qui <= e => qui <=), però ci sta un recap generale 😉

Nella trilogia La quête d’Ewilan, Camille e l’amico Salim scoprono l’esistenza di un mondo parallelo alla Terra, Gwendalavir, dove alcune persone possiedono l’arte del Disegno, l’abilità di rendere reale tutto ciò che viene immaginato nella propria mente. Ben presto Camille scopre di essere originaria di Gwendalavir (il cui vero nome è Ewilan) e parte alla ricerca dei genitori scomparsi da quattordici anni insieme a Salim e a un gruppo di eroi, avventurandosi alla scoperta di un mondo magico e pericoloso, dove creature mostruose e traditori mettono a rischio le vite di tutti loro. Ritrovati i genitori, però, la battaglia non è ancora finita, perché Eléa Ril’ Morienval ha in mente di distruggere la ragazza e conquistare Gwendalavir con un esercito di mostri.

Questa, a grandi linee, è la trama della prima trilogia (senza spoiler)! E ora inizia la nuova avventura!

Titolo
La Forêt des Captifs
Autore
Pierre Bottero
Saga

Les Mondes d’Ewilan
Editore
Rageot

Anno
2007
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo
Pagine

311
Prezzo
7,90€

Acquisto
AbeBook

Mentre i suoi genitori esplorano dei territori selvaggi nell’altro mondo, Ewilan è fatta prigioniera sulla Terra da una sinistra Istituzione. Nel cuore del laboratorio clandestino, la Sentinella traditrice Eléa Ril’ Morienval prepara il proprio ritorno a Gwendalavir, che è sempre più decisa a conquistare.
Traumatizzata e resa impotente da esperienze terribili, Ewilan può fare affidamento solo sul coraggio di Salim e sul sacrificio di un vassallo. Dovrà imparare a pazientare sotto le cure di un vecchio eremita per ritrovare le sue forze. Solo allora suoneranno le campane della vendetta.

Mesi dopo aver messo in fuga Eléa Ril’ Morienval da Gwendalavir e aver ritrovato tutta la sua famiglia, Ewilan, accompagnata dal più che amico Salim, decide di prendersi una vacanza e di rientrare sulla Terra per trascorrere un po’ di tempo loro due insieme, comportandosi come ragazzi normali e non come gli eroi che sono stati nel mondo natio di lei.
Ma non appena mettono piede dall’altra parte, Ewilan e Salim vengono aggrediti da una squadra d’assalto, il cui obiettivo è rapire proprio lei e condurla in laboratorio nascosto tra i boschi dove sottoporla a terribili esperimenti.
E il solo che può aiutarla è Salim che, sfuggito agli aggressori, sfrutta le sue abilità di marcheombre (ciò di “camminare nell’ombra”, di muoversi silenziosamente) per seguire Ewilan e i suoi rapitori ed escogitare un piano per liberarla. Ma il laboratorio è super sorvegliato e a Salim occorre un mese anche solo per capire come potervi entrare. Liberare Ewilan e scappare sembra impossibile finché, da Gwendalavir, non giunge Maniel, amico dei due ragazzi e divenuto homme-lige (letteralmente vassallo, ma è più come una guardia del corpo) della famiglia di Ewilan e che, sacrificandosi, permette ai due ragazzi di lasciarsi l’Istituzione e i suoi orrori alle spalle.
Come nella sua prima trilogia, Pierre Bottero crea un intreccio narrativo che coinvolge tanto il mondo immaginario di Gwendalavir quanto la nostra Terra, facendo muovere Ewilan e Salim tra avventure fantastiche e altre che potrebbero avvenire per davvero, introducendo nella storia una buona dose di verosimiglianza in più. Realtà e fantasia si mescolano, i fatti della quotidianità si ritrovano colorati da azioni inspiegabili e così Ewilan e Salim si scoprono vittime di un’Istituzione governativa segreta, il cui scopo è studiare i poteri soprannaturali, tutto ciò che viene considerato pura fantascienza, dove però è l’acerrima nemica di Ewilan, Eléa Ril’ Morienval, a gestire gli esperimenti e anche le torture a cui viene sottoposta.
Ed è la vendetta verso la traditrice di Gwendalavir a spingere Ewilan, una volta recuperate le forze, a tornare all’Istituzione, oltre al desiderio di salvare gli altri ragazzini (i captifs del titolo) che vi sono tenuti prigionieri. Ma se all’inizio tutto sembra andare secondo i piani, le trappole e gli imprevisti mettono lei e Salim in grave pericolo, un monito all’idea che la vendetta, da sola, non basti a sostenerci e a darci soddisfazione. A questo punto, ed è quello che più amo nei libri di Bottero, solo una cosa potrebbe salvarli: l’aiuto dei loro amici rimasti a Gwendalavir. Ed è esattamente ciò che accade! Edwin, maestro Duom, Ellana e Siam si materializzano accanto a loro, ribaltando le sorti dello scontro.
Lo stile adottato è scorrevole e, per quanto io non legga spesso in francese, comprensibile sin dalla prima lettura, grazie al quale emerge il senso di amicizia e di amore che lega tra loro i diversi personaggi, l’idea che un’avventura vada affrontata insieme per poter sopravvivere e sconfiggere le difficoltà che l’accompagnano. Ecco, questo trovo affascinante delle opere di Bottero: c’è un/a protagonista, ma alla fine è la storia di un gruppo, di tanti eroi che si aiutano a vicenda per fare ciò che è giusto.

E con questo libro ne spunto un altro dalla mia lista per Libera Lo Scaffale di quest’anno! Spero che anche i prossimi volumi siano altrettanto belli, ma ve lo saprò dire presto 😊

Vi auguro una buona giornata
Federica 💋