“La Forêt des Captifs” di Pierre Bottero

Buongiorno 😊

Dopo il fumetto di ieri, oggi si passa a un libro inedito in Italia. È La Forêt des Captifs di Pierre Bottero, il primo volume della seconda saga incentrata su Ewilan e sul mondo fantastico di Gwendalavir! Della prima saga, La quête d’Ewilan vi ho detto qualcosa tempo fa (=> qui <= e => qui <=), però ci sta un recap generale 😉

Nella trilogia La quête d’Ewilan, Camille e l’amico Salim scoprono l’esistenza di un mondo parallelo alla Terra, Gwendalavir, dove alcune persone possiedono l’arte del Disegno, l’abilità di rendere reale tutto ciò che viene immaginato nella propria mente. Ben presto Camille scopre di essere originaria di Gwendalavir (il cui vero nome è Ewilan) e parte alla ricerca dei genitori scomparsi da quattordici anni insieme a Salim e a un gruppo di eroi, avventurandosi alla scoperta di un mondo magico e pericoloso, dove creature mostruose e traditori mettono a rischio le vite di tutti loro. Ritrovati i genitori, però, la battaglia non è ancora finita, perché Eléa Ril’ Morienval ha in mente di distruggere la ragazza e conquistare Gwendalavir con un esercito di mostri.

Questa, a grandi linee, è la trama della prima trilogia (senza spoiler)! E ora inizia la nuova avventura!

Titolo
La Forêt des Captifs
Autore
Pierre Bottero
Saga

Les Mondes d’Ewilan
Editore
Rageot

Anno
2007
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo
Pagine

311
Prezzo
7,90€

Acquisto
AbeBook

Mentre i suoi genitori esplorano dei territori selvaggi nell’altro mondo, Ewilan è fatta prigioniera sulla Terra da una sinistra Istituzione. Nel cuore del laboratorio clandestino, la Sentinella traditrice Eléa Ril’ Morienval prepara il proprio ritorno a Gwendalavir, che è sempre più decisa a conquistare.
Traumatizzata e resa impotente da esperienze terribili, Ewilan può fare affidamento solo sul coraggio di Salim e sul sacrificio di un vassallo. Dovrà imparare a pazientare sotto le cure di un vecchio eremita per ritrovare le sue forze. Solo allora suoneranno le campane della vendetta.

Mesi dopo aver messo in fuga Eléa Ril’ Morienval da Gwendalavir e aver ritrovato tutta la sua famiglia, Ewilan, accompagnata dal più che amico Salim, decide di prendersi una vacanza e di rientrare sulla Terra per trascorrere un po’ di tempo loro due insieme, comportandosi come ragazzi normali e non come gli eroi che sono stati nel mondo natio di lei.
Ma non appena mettono piede dall’altra parte, Ewilan e Salim vengono aggrediti da una squadra d’assalto, il cui obiettivo è rapire proprio lei e condurla in laboratorio nascosto tra i boschi dove sottoporla a terribili esperimenti.
E il solo che può aiutarla è Salim che, sfuggito agli aggressori, sfrutta le sue abilità di marcheombre (ciò di “camminare nell’ombra”, di muoversi silenziosamente) per seguire Ewilan e i suoi rapitori ed escogitare un piano per liberarla. Ma il laboratorio è super sorvegliato e a Salim occorre un mese anche solo per capire come potervi entrare. Liberare Ewilan e scappare sembra impossibile finché, da Gwendalavir, non giunge Maniel, amico dei due ragazzi e divenuto homme-lige (letteralmente vassallo, ma è più come una guardia del corpo) della famiglia di Ewilan e che, sacrificandosi, permette ai due ragazzi di lasciarsi l’Istituzione e i suoi orrori alle spalle.
Come nella sua prima trilogia, Pierre Bottero crea un intreccio narrativo che coinvolge tanto il mondo immaginario di Gwendalavir quanto la nostra Terra, facendo muovere Ewilan e Salim tra avventure fantastiche e altre che potrebbero avvenire per davvero, introducendo nella storia una buona dose di verosimiglianza in più. Realtà e fantasia si mescolano, i fatti della quotidianità si ritrovano colorati da azioni inspiegabili e così Ewilan e Salim si scoprono vittime di un’Istituzione governativa segreta, il cui scopo è studiare i poteri soprannaturali, tutto ciò che viene considerato pura fantascienza, dove però è l’acerrima nemica di Ewilan, Eléa Ril’ Morienval, a gestire gli esperimenti e anche le torture a cui viene sottoposta.
Ed è la vendetta verso la traditrice di Gwendalavir a spingere Ewilan, una volta recuperate le forze, a tornare all’Istituzione, oltre al desiderio di salvare gli altri ragazzini (i captifs del titolo) che vi sono tenuti prigionieri. Ma se all’inizio tutto sembra andare secondo i piani, le trappole e gli imprevisti mettono lei e Salim in grave pericolo, un monito all’idea che la vendetta, da sola, non basti a sostenerci e a darci soddisfazione. A questo punto, ed è quello che più amo nei libri di Bottero, solo una cosa potrebbe salvarli: l’aiuto dei loro amici rimasti a Gwendalavir. Ed è esattamente ciò che accade! Edwin, maestro Duom, Ellana e Siam si materializzano accanto a loro, ribaltando le sorti dello scontro.
Lo stile adottato è scorrevole e, per quanto io non legga spesso in francese, comprensibile sin dalla prima lettura, grazie al quale emerge il senso di amicizia e di amore che lega tra loro i diversi personaggi, l’idea che un’avventura vada affrontata insieme per poter sopravvivere e sconfiggere le difficoltà che l’accompagnano. Ecco, questo trovo affascinante delle opere di Bottero: c’è un/a protagonista, ma alla fine è la storia di un gruppo, di tanti eroi che si aiutano a vicenda per fare ciò che è giusto.

E con questo libro ne spunto un altro dalla mia lista per Libera Lo Scaffale di quest’anno! Spero che anche i prossimi volumi siano altrettanto belli, ma ve lo saprò dire presto 😊

Vi auguro una buona giornata
Federica 💋

 

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2018 Reading Challenge

Buongiorno e benvenuti (ufficialmente) nel 2018 di On Rainy Days!

Ormai, come da prassi, il primo articolo dell’anno si concentra sulle reading challenges che mi – e vi – terranno compagnia per i prossimi 12 mesi e se è vero che “Squadra vincente non si cambia”, io resto fedele alle sfide degli anni scorsi!

Per la sfida di Goodreads, questa volta ho impostato subito 200 libri. Direi che il 2018 si prospetta un anno bello ricco e non vedo l’ora di arrivare a un traguardo così alto. Non perché debba necessariamente leggere una marea di libri (anche se… più avanti capirete!), ma perché mi stimola avere un obiettivo del genere, specie se considerate che i 200 libri sono 200 opportunità di vita vissuta in più oltre alla mia!

A questa si lega anche Contano le pagine, Non i libri e l’idea che, vedendo ogni pagina letta come un chilometro percorso, potrei fare di sicuro un altro viaggetto intorno al mondo senza tante difficoltà! In questi primi otto giorni ho già “conquistato” quasi 1500km e si prospetta un bel viaggio da qui al 31 Dicembre 😊

Poi ci sarà il mensile Domino letterario e già da questo mese ritorna a tenermi compagnia, insieme ai libri degli altri blog partecipanti. Vedrete di quale piccola meraviglia si tratta questa volta!!

E, infine, Libera lo scaffale!! Quest’anno, con ben 52 (da qui la marea di cui parlavo sopra) libri fermi sullo scaffale della libreria in attesa del loro turno, è stato difficile sceglierne solo 12. Però le regole sono regole (le trovate su Lo Scaffale delle Swappine) e questi sono i magnifici dodici:
1. La Forêt des captifs di Pierre Bottero (311 pagine)
2. L’Œil d’Otolep di Pierre Bottero (308 pagine)
3. Les Tentacules du mal di Pierre Bottero (398 pagine)
4. L’ultimo cavaliere di Stephen King (223 pagine)
5. La chiamata dei tre di Stephen King (357 pagine)
6. Terre desolate di Stephen King (452 pagine)
7. Il circo della notte di Erin Morgenstern (458 pagine)
8. Questo canto selvaggio di Victoria Schwab (394 pagine)
9. 
Magic di V. E. Schwab (410 pagine)
10. 
Dentro l’acqua di Paula Hawkins (370 pagine)
11. 
Caraval di Stephanie Garber (429 pagine)
12. 
New York di Edward Rutherfurd (984 pagine)

Ovviamente ho già iniziato a spulciare le altre liste e ho trovato dei libri interessanti da aggiungere! Sarà dura resistere e non comprarli tutti!

Questo sarà il mio anno dal punto di vista dei libri e si prospetta davvero interessante 😊 E ovviamente tutti avranno il loro spazio qui sul blog!

Voi invece avete in programma di partecipare a qualche sfida? Oppure seguite un ritmo più tranquillo e vi lasciate tentare dai titoli che vi colpiscono, senza programmare nulla? Beh, qualunque sia il vostro stile, l’importante resta sempre leggere!

A domani
Federica 💋

2017 tutto da leggere!

Buongiorno 😊 ebbene sì, anche il 31 si pubblica!

In realtà oggi si tratta di un grande riepilogo, perché ho un po’ di libri su cui tirare le somme!

Per prima cosa, dopo le migliori letture fino a Marzo, Giugno e Settembre, devo aggiornarvi sui libri top che ho avuto la fortuna di leggere in chiusura di questo anno super intenso (letterariamente parlando)!

Un mistero per lady Jessica di Laura Rocca

Ed è impossibile non chiudere un trimestre senza avere in classifica un libro di questa grande autrice che è Laura Rocca. Questa volta non è fantasy, ma il suo romance ambientato in epoca vittoriana. C’è tutto quello che serve per regalarvi una grande storia: avventura, intrighi, amore, sfide e cambiamenti. Come ogni altro romanzo, mi sono innamorata dei personaggi e delle descrizioni!

1984 di George Orwell

Un classico tra i distopici e della letteratura in generale, questo romanzo mi ha colpita soprattutto per la sua attualità, per la profondità del messaggio e della critica che lo sostiene. Non è facile, perché ha uno stile intenso e carico, ma leggendolo da molte soddisfazioni, sia dal punto di vista della storia di Winston, sia da quello dei temi.

Mentre fuori nevica di Sarah Morgan

Di questo ve ne ho parlato solo l’altro ieri e in effetti non ho molto da aggiungere, se non che mi ha conquistata così tanto che ho già letto anche i volumi successivi 😁 Kayla e Jackson sono fantastici e grazie a loro, e alla loro famiglia, mi sono sentita coinvolgere nel vero spirito del Natale e in una storia super romantica, con un buon pizzico di dettagli piccanti!

La libreria dei nuovi inizi di Anjali Banerjee

Anche di questo vi ho parlato di recente e l’ho fatto con piacere, perché è una bella storia, tenera, dolce e soprattutto incentrata sui libri. È magica in ogni senso possibile e mi ha davvero conquistata per la sua semplicità.

Il regalo più grande di Jenny Hale

Una delle ultime tra le mie letture del 2017, di questo vi parlerò nell’anno nuovo e anche se va un po’ fuori tema (è incentrato sul Natale) mi farà super piacere descrivervelo perché è davvero bello. Allie è una protagonista speciale, alla ricerca della propria strada, e capace di tanta tenerezza. Non vedo l’ora di presentarvi lei, Robert, Pippa e tutti gli altri Marley!

E con questi cinque, nell’ultimo anno ho trovato ben 23 libri fantastici, quasi due al mese! Direi ben più della media nazionale 😊

Ma il 2017 è stato anche un anno di Challenge ricchissime! La prima è Libera lo scaffale, organizzata da Lo scaffale delle swappine, per sgomberare i libri che si sono accumulati sulle mensole e sui ripiani delle librerie! La mia lista da smaltire era questa e cliccando sui titoli accedete alle recensioni:

  1. Deathdate di Lance Rubin (400 pagine)
  2. It di Stephen King (1238 pagine)
  3. La felicità non fa rumore di Olivia Crosio (226 pagine)
  4. Via dalla pazza folla di Thomas Hardy (448 pagine)
  5. Atlantis Saga di A. G. Riddle (981 pagine)
  6. La corona di fuoco di Sarah J. Maas (456 pagine)
  7. Heart of Darkness di Joseph Conrad (160 pagine)
  8. Il club delle cattive ragazze di Sophie Hart (352 pagine)
  9. La felicità delle piccole cose di Caroline Vermalle (224 pagine)
  10. Les frontières de glace di Pierre Bottero (285 pagine)
  11. L’île du destin di Pierre Bottero (316 pagine)
  12. Favola in bianco e nero di Mauro Corona (96 pagine)

Ovviamente ho già iniziato a scegliere la Top12 per la sfida del 2018, ma di questa ve ne parlerò tra qualche giorno!

Altra sfida è stata Contano le pagine, Non i libri, il cui scopo è contare effettivamente il numero di pagine lette nel corso dell’anno, non quanti libri. Pronti? Nel 2017 ho letto 50929 pagine, che se fossero chilometri, potrei partire e tornare a Bergamo (dove vivo) passando per Londra, Mosca, Ankara, Astana (Kazakistan), Ulan Bator (Mongolia), Pechino, Pyongyang, Tokyo, Los Angeles, Austin, New York, Miami, L’Avana, Città del Messico, Bogotà, Barcellona, Casablanca, Tripoli, Il Cairo e Atene, con l’avanzo di altri 500 (più o meno) chilometri. Un bel viaggetto, che ne dite?! 🤩

E, dulcis in fundo, la Goodreads Challenge, ciò decidere quanti libri leggere nell’anno e cercare di arrivare al traguardo. A Gennaio ne ho scelti 100, ma già a Giugno ero in dirittura d’arrivo, perciò ho raddoppiato la posta, chiudendo il 2017 con 207 libri letti. Di tanti non ve ne ho parlato, principalmente perché erano letture distensive, di relax, tra un’avventura e l’altra! Non vedo l’ora di decidere il traguardo di questo nuovo anno!

Beh, per oggi vi ho raccontato tutto! Quest’anno mi avete tenuto compagnia in tanti modi diversi, cosa che spero di aver fatto anch’io con voi, e mi è sembrato carino chiudere esattamente come ho iniziato: parlandovi di libri!

Vi auguro di passare una buona Domenica e un buon Capodanno.

Ci risentiamo dopo la Befana!
Federica 💋

“Atlantis Saga” di A. G. Riddle [Recensione]

Buongiorno 😊

Quest’oggi sono davvero felice di proporvi la recensione di una trilogia sorprendente. Si tratta dell’opera d’esordio di A. G. Riddle, un libro che mi è stato regalato al compleanno e sul quale all’inizio non avrei affatto scommesso! Devo ammettere di essermi ricreduta e di aver sviluppato una sorta di culto per un romanzo che non credevo mi ispirasse. Quella che credevo fosse solo la mia quarta lettura per la reading challenge di Libera lo scaffale 2017 si è rivelata essere una delle migliori fatte finora!!

Titolo
Atlantis Saga ~ Genesi. Secret. Code
Autore
A. G. Riddle
Traduzione
T. Dobner

Saga
The Revelation (The Origin Mistery in v.o.)
Editore
Newton Compton Editore
Anno
2016
Anno prima edizione
2013/2014
Genere
Fantapolitico, fantascienza
Formato
Hardcover
Pagine
981

Trama

La dottoressa Kate Warner, brillante genetista, è convinta di aver trovato la cura contro l’autismo, invece ha fatto una scoperta ben più pericolosa per lei, e per l’intera razza umana. Intanto, in Antartide, una missione scientifica ha identificato un sommergibile nazista sepolto all’interno di un iceberg e difeso strenuamente da una potentissima organizzazione globale. David Vale ha passato gli ultimi dieci anni a tentare di comprendere quale segreto questa organizzazione protegga con tanta tenacia, ma ormai è troppo tardi: quegli uomini sono sulle sue tracce e lo stanno braccando. Un pericolo immenso e remoto come una galassia, una minaccia invisibile come un virus. L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo stanno per collidere. L’umanità è a un crocevia decisivo. Benvenuti ad Atlantis Saga.

Parere

Antartide, due esploratori incorrono nella scoperta del secolo: tra i ghiacci giace un sottomarino nazista perfettamente conservato e, sotto di esso, una struttura immensa. Contemporaneamente in Indonesia, sull’isola di Giacarta, l’agente David Vale si trova a dover fermare un’operazione terroristica su scala mondiale denominata “Protocollo Toba”, mentre la ricercatrice Kate Warren assiste impotente al rapimento di due suoi pazienti, due bambini autistici sui quali la cura sperimentale da lei creata sembra avere avuto ottimi risultati.
Quindi… Cos’hanno in comune un operativo di un’agenzia di spionaggio segreta, una ricercatrice decisa a trovare una cura per l’autismo e un sottomarino nazista? Apparentemente nulla e questi tre punti di partenza non potrebbero essere più diversi tra loro di così. Ma se li si posiziona come cornice di una storia più ampia, molto più ampia, allora questi tasselli iniziali assumono un significato imprevedibile.
Genesi, primo volume della Revelation Saga di A. G. Riddle, si apre proprio con questi presupposti e da qui sviluppa una trama a matrioska ricca di rivelazioni e colpi di scena incredibili. Le vicende che si diramano attorno a David, Kate e all’Immari, il gruppo dietro all’operazione chiamata “Protocollo Toba” e che si occupa di estrarre la struttura scoperta in Antartide, si articolano come un puzzle del quale ci vengono fornite solo poche tessere alla volta, poche informazioni che di capitolo in capitolo avvicinano la singole storie di Kate, David e Dorian Sloane, responsabile della Immari, fino ad intrecciarle così saldamente da diventare indivisibili.
La storia creata da Riddle è concepita come un trittico fantapolitico e fantascientifico, in cui l’Immari decide di scatenare la più grande epidemia mondiale dopo la Peste Nera per dare il via a una nuova fase dell’evoluzione umana e creare un esercito di superuomini in grado di affrontare i pericolosi nemici nascosti tra i ghiacci dell’Antartide. A fermarli si schierano David e Kate, il primo spinto dal desiderio di fare la cosa giusta e dal tentativo di proteggere la ricercatrice, la seconda dalla decisione di salvare i due bambini rapiti a Giacarta e che in qualche modo sono necessaria alla riuscita del progetto di Dorian e della Immari.
Giocando con abilità nella commistione tra storia, miti, teorie cospirative, evoluzionistiche e quelle dell’intervento di civiltà più progredite nello sviluppo della vita sulla Terra, Genesi si apre come una messa in discussione di tutto il nostro patrimonio di conoscenze e in cui gli Atlantidei, dei misteriosi alieni legati alla storia umana, costituiscono una novità disarmante e stupefacente, legata a doppio filo alle vite dei tre principali protagonisti in un modo che mi ha sorpresa.
Un legame che in Secret, il secondo libro, diventa ancor più profondo ed estraniante, specie per Kate e Dorian, i quali vedono messe in discussione le loro certezze dalla prima all’ultima pagina. In questo capitolo le maglie della trama si allargano ulteriormente e di fronte alla pestilenza scatenata nel globo, Kate si mette al lavoro per cercare una cura, mentre l’organizzazione mondiale sta crollando sotto il peso di questa emergenza, mentre l’Immari si batte per assumere il controllo del mondo e mentre David e Dorian sono imprigionati nella nave atlantidea in Antartide in compagnia di uno dei suoi occupanti.
Suspence e colpi di scena vengono mantenuti agli stessi livelli del volume precedente, portando la lettura a non perdere mai la sua natura incalzante e, di nuovo, sconvolgente nella miriade di dettagli che vengono aggiunti poco per volta. La sensazione che si ha leggendo è che da un punto centrale, in cui sono contenute tutte le informazioni scoperte in Genesi, ci si espanda verso l’esterno, creando una rete sempre più ampia in cui le esistenze di Kate, David e Dorian si legano e sovrappongono a quelle di tre Atlantidei; due scienziati, mandati a monitorare le forme di vita su pianeti meno evoluti e che hanno effettivamente influenzato l’evoluzione umana, e Ares, un generale convinto che il nuovo balzo evolutivo scatenato dal morbo (noto come Peste di Atlantide) sia la soluzione finale al conflitto che ha portato alla distruzione della civiltà atlantidea da parte di un nemico tanto terribile quanto sconosciuto.
Tutto Secret è scandito da un imminente conto alla rovescia che vede di nuovo David e Kate al centro dei tentativi per debellare la Peste di Atlantide e per fermare i piani di Dorian e Ares prima che sia troppo tardi. E di nuovo mi sono ritrovata a divorare le pagine per capire quanto ancora potesse crescere la trama e quanto potesse coinvolgere nell’esistenza umana la civiltà atlantidea.
È in Code, ultimo volume della trilogia, che finalmente si svela il quadro generale delle vicende evolutive dell’uomo, di quelle dei suoi progenitori atlantidei e infine di quelle che hanno cambiato le vite di David, Kate, Dorian e di tutti i sopravvissuti che li hanno accompagnati nei tre romanzi. Alla fine, dopo una serie di rivelazioni che sprofondano nella pura fantascienza, si scoprono le motivazioni che hanno fatto da filo conduttore a tutti i volumi ma che assumono un senso solo con il proseguirsi della lettura, quando David e Kate (e persino Dorian questa volta) si trovano catapultati in un conflitto molto più grande di loro, in un finale tutto da scoprire ma forse leggermente scontato.

«Giusto. La razza umana è la specie più sterminatrice di tutti i tempi. Pensaci: la sopravvivenza è al primo posto nel nostro codice genetico. Persino i nostri più antichi antenati erano governati da questo impulso, tanto forte da riconoscere negli uomini di Neanderthal e negli Hobbit dei pericolosi nemici. Possono aver decimato le altre sottospecie umane, e questa vergognosa eredità è ancora attiva dentro di noi. Aggrediamo tutto ciò che è diverso, tutto quello che non capiamo, tutto quello che potrebbe cambiare il nostro mondo, il nostro ambiente, tutto quello che potrebbe ridurre le nostre probabilità di sopravvivenza. Razzismo, lotta di classe, sessismo, Est contro Ovest, Nord contro Sud, capitalismo contro comunismo, democrazia contro dittatura, Islam e cristianesimo, Israele e Palestina: sono tutte facce diverse della medesima guerra, quella che ha per fine l’omogeneizzazione della razza umana, la fine della diversità. È una guerra che abbiamo iniziato molto tempo fa, una guerra che non abbiamo mai smesso di combattere. Una guerra che agisce nella mente di ogni essere umano sotto il livello della coscienza, come un programma di computer, sempre in funzione in background, e ci guida verso un esito finale che non ci è noto»

La costante che accomuna tutti e tre i volumi di questa saga è la presenza di colpi di scena sempre nuovi e diversi. A volte si corre il rischio che un’abbondanza di questo tipo distragga dal filo conduttore della trama, risultando pesante e eccessiva, ma nella saga di Riddle funziona alla perfezione. I colpi di scena rinnovano e mantengono alta l’attenzione dall’inizio alla fine, una caratteristica che ho decisamente apprezzato perché mi ha portata a divorare le pagine una volta messi in ordine i diversi pezzi e ad affezionarmi molto ai personaggi, soprattutto a David e Kate.
Questi due coprotagonisti singolarmente dimostrano un valore come individui che non è niente male, ma insieme funzionano benissimo, tanto che sono una delle coppie che più ho apprezzato tra i libri che ho letto e tra quelle presenti nella trilogia stessa. Se da soli fanno faville, quando collaborano sono una bomba a orologeria pronta a esplodere e a riportare il racconto sulla retta via, sventando i piani di Dorian e di Ares. Ovviamente non sono perfetti, né privi di colpe, ma agiscono per garantire la salvezza del maggior numero di persone, specie quelle che non hanno modo di risollevarsi da soli, anche quando ne va della loro stessa sopravvivenza. Forse in certe occasioni risultano leggermente stereotipati e prevedibili nelle azioni e nelle parole, ma questo non toglie nulla alla loro riuscita e al legame che si instaura con chi legge nel corso della trilogia.
Ma ad essere interessante e a rendere questa saga una vera panoplia dello scibile umano è lo stile di Riddle, in cui l’alternanza dei punti di vista diventa l’elemento dominante e centrale per la raccolta di tutti i pezzi dell’immenso puzzle che rappresenta Genesi, Secret e Code. Con calma e pazienza Riddle sparge gli indizi utili a capire la trama e ci aiuta a raccoglierli, aggiungendo però anche numerose storiche, mitologiche, biologiche e culturali e trasformando il suo romanzo in una lettura istruttiva, sorprendentemente semplice da comprendere e da ricordare. La comprensione della varietà di nozioni sfruttate e adattate per creare la base teorica di questa saga fantapolitica e, soprattutto, fantascientifica è una sfida stimolante per chi legge, perché le diverse conoscenze vengono articolate così bene da poter essere verosimili, da diventare credibili anche senza concedere il beneficio del dubbio alla loro effettiva attendibilità.
Revelation Saga è un’opera stimolante, una lettura appassionante e coinvolgente sotto molti punti di vista, una trilogia e un autore che non conoscevo ma che ho scoperto con immenso piacere e dei quali sentirò sicuramente la mancanza!

Innanzitutto, complimenti! Credo che questa sia la recensione più lunga che abbia mai fatto, perciò tanto di cappello per avermi sopportata ed essere arrivati fin qui! Come avrete notato questa trilogia mi ha entusiasmata e spero di avervi incuriositi abbastanza da darle un’occasione! Personalmente ne ignoravo l’esistenza fino allo scorso Settembre, ma mi piacerebbe sapere se voi invece ne avete già sentito parlare in precedenza, se l’avete letta o se, come per me, vi risulta totalmente sconosciuta 😊

A presto
Federica 💋

Reading Challenge per il 2017

Buongiorno!!

È passato un po’ dall’ultimo post e spero che il vostro capodanno sia andato bene! Io con queste feste ho iniziato a perdere il conto e sono davvero in difficoltà a ritrovare il ritmo giusto per barcamenarmi tra un impegno e l’altro!

Comunque sia, anno nuovo, nuovi propositi e soprattutto nuove sfide di lettura 😊 Visto che quelle del 2016 sono andate bene, ho deciso di prendervi parte anche nei prossimi dodici mesi e vedere se riuscirò a farcela anche questa volta.

La prima, come al solito, la Goodreads Challenge, il conto/sfida con se stessi dei libri letti nel corso dell’anno gentilmente offerto dal sito di Goodreads. Questa volta ho fissato il traguardo annuale a 100 libri, sperando di superarli come ho fatto nel 2016 (mi sono stupita quando ho visto il conto: 126 libri letti 😍 un record assoluto per me!!)
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Vedremo se riuscirò a ripetere l’impresa!

15541986_10209289706573527_316636592057182564_nPoi c’è Libera lo scaffale 2017, ideata da Lo scaffale delle swappine lo scorso anno, per sgomberare i libri che si sono accumulati sulle mensole e sui ripiani delle librerie! Io ne ho accumulati parecchi (sono davvero tanti) e non vedo l’ora di fare posto ai nuovi piccoli e grandi acquisti che ha in serbo per me questo 2017!!! La mia lista “svuota scaffale” di quest’anno comprende:

  1. Deathdate di Lance Rubin (400 pagine)
  2. It di Stephen King (1238 pagine)
  3. La felicità non fa rumore di Olivia Crosio (226 pagine)
  4. Via dalla pazza folla di Thomas Hardy (448 pagine)
  5. Atlantis Saga di A. G. Riddle (981 pagine)
  6. La corona di fuoco di Sarah J. Maas (456 pagine)
  7. Heart of Darkness di Joseph Conrad (160 pagine)
  8. Il club delle cattive ragazze di Sophie Hart (352 pagine)
  9. La felicità delle piccole cose di Caroline Vermalle (224 pagine)
  10. La quête d’Ewilan (Les frontières de glace & L’île du destin – Vol.2&3) di Pierre Bottero (285 pagine + 316 pagine) [Considerato come volume unico]
  11. Les Mondes d’Ewilan (La Forêt des captifs & L’Œil d’Otolep & Les Tentacules du mal – Vol.1&2&3) di Pierre Bottero (316 pagine + 317 pagine + 411 pagine) [Considerato come volume unico]
  12. Favola in bianco e nero di Mauro Corona (96 pagine)

Ecco qui i magnifici 12 (in realtà sono di più, ma ho considerato i volumi della stessa saga come un unico libro, altrimenti non arrivavo al numero esatto 😅):

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E infine Contano le pagine, non i libri che consiste nel considerare il numero di pagine lette mensilmente, senza distinzione tra libri, fumetti, graphic novel e quant’altro!!

Direi che per questo 2017 sono più che preparata!! Non mi resta che iniziare 😊

E voi che mi raccontate? Avete intenzione di partecipare a qualche sfida di lettura?? Fatemi sapere e nel frattempo…

Buon Lunedì e buon pranzo!!
Federica 💋