[Review Tour] “Illusioni & Percezioni” di Catherine Kullmann

Eccomi di nuovo!

Oggi doppia pubblicazione perché ho la fortuna di partecipare al Review Tour di Illusioni & Percezioni, pubblicato proprio questa settimana da Vintage Editore.

Grazie alla CE per la copia ARC.

Titolo
Illusioni & Percezioni
Titolo originale
Perception & Illusion
Autore
Catherine Kullmann
Traduzione
R. Tarallo
Serie
The Duchess of Gracechurch Trilogy #
Editore
Vintage Editore
Pubblicazione
Settembre 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (16€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

532
Acquisto
Amazon

Inghilterra, 1814: allevata dai suoi defunti nonni dopo la morte di sua madre, Lallie Grey non sa di essere la loro erede. Quando suo padre si rende conto che presto perderà il controllo del patrimonio di sua figlia, cospira per farla sposare con il suo amico, Frederick Malvin, in cambio di una quota del suo capitale. Ma Lallie è innamorata di Hugo Tamrisk, erede di uno dei titoli più antichi d’Inghilterra. Quando Hugo viene in suo aiuto mentre fugge dal matrimonio combinato, e in seguito le chiede di sposarlo, tutti i sogni di Lallie sembrano avverarsi. Ma il passato getta le sue lunghe ombre sul presente, rischiando di compromettere per sempre il loro futuro e la loro felicità. Equivoci, gelosie, incomprensioni e rimpianti porteranno a una tempesta perfetta che travolgerà i protagonisti, mettendo in dubbio il lieto fine.

Lallie ha condotto una vita tranquilla, strappata ai luoghi che ha conosciuto alla morte di sua nonna per educare le sorelle minori, nate dal secondo matrimonio di suo padre, e per tenere compagnia alla matrigna mentre suo padre vive la propria esistenza a Londra.
Ma ciò che Lallie non sa è che sua nonna materna le ha lasciato una cospicua eredità che, al compimento dei venticinque anni, spetterà a lei amministrare e non al genitore, anche se ora lui fa di tutto per sfruttare la sua fortuna. Ed è anche intenzionato a tenersela, dando in sposa la figlia a sua insaputa a uno dei suoi compari, indebitato e in cerca di un modo per sfuggire agli strozzini.
Ed è per incontrare quell’uomo che si reca nella tenuta di campagna di Lord Melville, dove, però, è presente anche il cognato di quest’ultimo. Hugo Tamrisk è l’erede di Tamm, primo baronato d’Inghilterra, ed è giunto a un momento della sua vita dove prendere moglie è una scelta che gli sembra sensata, soprattutto quando incontra Lallie, una giovane che attira sin da subito la sua attenzione.

Era una personcina così graziosa, tutta da coccolare.

Quando poi la ritrova in fuga e senza aiuti, Hugo è ben disposto a soccorrerla e ad assisterla finché non arriva dai nonni paterni, dove però ha la possibilità di portare alla luce le proprie intenzioni. E per Lallie il matrimonio con lui, un giovane che le piace e le fa provare tante sensazioni per lei nuove, è preferibile allo sposare uno sconosciuto amico del padre, così da mettersi al riparo dalle grinfie del genitore.
Ma un matrimonio nato tra i migliori auspici viene messo in pericolo ancor prima di essere celebrato, perché vecchi pettegolezzi, antiche usanze e, peggio ancora, le consuetudini dell’alta società minano il rapporto sincero che Lallie e Hugo avevano iniziato a costruire tra loro, relegandoli alle fredde cortesie cui tutti hanno sempre detto loro di doversi attenere.
Negli eventi che caratterizzano Illusioni & Percezioni Lallie e Hugo restano incastrati in ciò che le apparenze dicono di loro, spingendo entrambi a credere alle voci e alle cattiverie che, purtroppo, altri hanno interesse a diffondere. Chi ne paga davvero le conseguenze sono Lallie, convinta di aver sposato un uomo interessato solo all’erede e pronto a tornare dalla sua amante appena possibile, e Hugo, incapace di credere che la ragazza spontanea di prima si sia rivelata una creatura fredda e insensibile, che cerca fuori dal matrimonio la propria felicità e di cui essere geloso.

Per me non siete mai stata una seconda scelta. Il mio cuore batte solo per voi, la mia anima desidera solo voi, e così sarà sempre.

Mi è piaciuta davvero tanto la storia di Lallie e Hugo, entrambi trincerati dietro orgoglio e apparenze abbastanza da perdere di vista la verità davanti ai loro occhi, entrambi abituati a quelle reazioni indifferenti da non volersi dimostrare “deboli”, né coinvolti o, peggio, innamorati l’uno dell’altra. Ed è stata una sofferenza vederli allontanarsi sempre di più, soprattutto perché leggere attraverso gli occhi di tutti e due da un’idea diversa di ciò che invece (non) esprimono a parole.
Lo stile dell’autrice, Catherine Kullmann, è stato una piacevole scoperta, perché mi ha emozionata e sì, anche fatta arrabbiare parecchio, quando i suoi protagonisti si sono comportati al contrario delle loro emozioni e dei loro pensieri. La narrazione in terza persona non toglie nulla al coinvolgimento, restituisce invece molto bene i comportamenti e le aspettative dell’epoca, mentre Lallie e Hugo vorrebbero qualcosa di ben diverso per il loro matrimonio, qualcosa che però devono lottare per ottenere.

«Ricordate, non potete cambiare il passato, ma potete solo sperare di assicurarvi che il futuro sarà diverso.»

Sapete che amo i romance storici e sono proprio felice di aver scoperto quest’autrice e la sua penna, oltre che alla storia di Lallie e Hugo, i loro caratteri testardi e, forse, all’inizio troppo arrendevoli, ma anche capaci di sentimenti profondi e di una forza che, magari con un guizzo di buonsenso in più, li avrebbe portati molto prima al loro lieto fine. Ma così non ci sarebbe stato bisogno della loro crescita come individui e come coppia, che è uno degli aspetti che più ho adorato di Illusioni & Percezioni!
Insomma, con buona pace del mio cuore da lettrice, è un romanzo perfetto!

Ovviamente ci sono altre tappe e altre recensioni da scoprire, per cui vi lascio il calendario dell’evento:

Federica 💋

[Recensione] “Come ammaliare un conte” di Anna Bradley

Buongiorno!

Nuova settimana, nuove recensioni e da qui in avanti ce ne saranno diverse, molte di più del solito 😊 Oggi partiamo dalla mia ambientazione preferita: Inghilterra in epoca Regency!

58346855. sy475 Titolo
Come ammaliare un conte
Titolo originale
A Wicked Way to Win an Earl
Autore
Anna Bradledy
Traduzione
I. Annoni
Serie
Sutherland Scandals #1
Editore
Sperling & Kupfer
Pubblicazione
Giugno 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Digitale (6,99€)
Pagine

309
Acquisto
Sito editore

Una ragazza che disprezza l’alta società. Una canaglia irresistibile che non è come appare. Un Regency romance che racconta d’amore, di segreti e desideri proibiti…

Inghilterra, 1814. Delia Somerset non ama i fasti dell’alta società, ma per accontentare la sorella Lily, che vuole lasciarsi alle spalle il passato scandaloso della loro famiglia, acconsente a partecipare a una festa nella tenuta dei Sutherland. Lì incontra Alec, Lord Carlisle, noto per distruggere la reputazione di fanciulle innocenti con la stessa noncuranza con cui si colgono delle rose in un giardino. Per lui Delia è un bocciolo irresistibile: è la figlia della donna che, anni prima, ha rovinato il buon nome dei Sutherland, pertanto sedurla è tanto un piacere quanto una vendetta. Ma Delia non è una sprovveduta ed è determinata a sua volta a giocare con Alec, senza cedere alle sue lusinghe. Tra uno sguardo ammaliatore e un pettegolezzo scandaloso, il gioco di seduzione di Delia e Alec si trasformerà in amore?

Delia e la sorella minore Lily sono state invitate nella tenuta di campagna del conte di Carlisle dalle sue sorelle, Charlotte ed Eleanor, ma sin dall’inizio il viaggio non parte con il piede giusto. Vittime di un incidente in carrozza in cui è rimasto ferito il cocchiere, Delia si mette in marcia verso la tenuta, immersa nella strada fangosa, ma a fermarla arriva la seconda disavventura della giornata.
A lato della strada, infatti, incappa in una coppia alle prese con un atteggiamento promiscuo e benché nulla sia ancora avvenuto, l’atteggiamento focoso dell’uomo coinvolto è tanto forte da impressionarla… ma non in senso positivo. Il peggio, però, è mandare in fumo la sua conquista per battibeccare con lui a proposito della direzione da seguire per arrivare alla locanda più vicina e infine seguirlo proprio per raggiungerla sana e salva. E lì scoprire che non è un mascalzone qualunque, no, ma l’ospite dal quale trascorrerà le prossime settimane.

Il fornicatore. Il lascivo. Alzatore di sottane e sbottonatore di brache.
Quello era Lord Carlisle.

Alec Sutherland non aveva una buona impressione su Delia Somerset già in partenza. La ragazza, figlia della donna che ha gettato scandalo sulla sua famiglia scappando dal fidanzamento con suo padre, ha attirato l’attenzione di suo fratello Robyn e teme che lui possa causare un nuovo scandalo, vista la sua propensione a prendere ciò che desidera senza badare alle conseguenze. Poi però l’acida Miss Somerset manda all’aria il suo pomeriggio e lo perseguita con una lingua tagliente per il resto del tragitto, persino dopo aver scoperto la sua identità e aver scortato lei e la sorella fino nelle sua tenuta.
Per Alec è importante tenere la famiglia al sicuro, perciò passerà le successive due settimane a tenere Delia lontana da suo fratello, fingendo di coinvolgerla in un corteggiamento innocente mentre attende di chiudere il proprio fidanzamento con una perfetta lady inglese, che Delia Somerset non è, non importa quanto stuzzicante sia parlare con lei, quanto si sia rivelata bella rimossi gli strati di fango del loro primo incontro e quanto lo tenti il suo lato civettuolo.

Era assai meglio di un flirt: era quasi come se lo stesse toccando, come se l’intensa fiamma di quegli occhi azzurri lo stesse consumando.

Perché Delia si chiede cosa voglia da lei quel conte licenzioso, quasi fidanzato e che di certo non è interessato a lei ma che non non perde occasione per ritrovarsi da solo con lei e coinvolgerla in conversazioni divertenti e del tutto sconvenienti. Per Delia la soluzione a quell’enigma è solo una: Alec vuole vendicarsi dello scandalo scatenato da sua madre trent’anni prima e che ha scalfito la reputazione dei Sutherland e la vendetta può essere completa solo seducendola e rovinandola. Ma non è una giovane sprovveduta e la seduzione può essere portata avanti da entrambe le parti, conducendoli su una strada imprevista e che mette a soqquadro le loro idee e le certezze.
All’ombra di uno scandalo vecchio di decenni, la storia di Delia e Alec è un concentrato di battute salaci e stuzzicanti, di momenti colmi di passioni che travolgono tutti e due in modo inaspettato. Come ammaliare un conte è una lettura che mi ha divertita ed emozionata, ricca di attimi da batticuore che rendono la determinata e coraggiosa Delia una protagonista capace di tenere testa al persuasivo Alec, anche se la sua presenza è così travolgente da ammaliarla. Perché lui, a sua volta, è incapace di resistere ai suoi ammalianti occhi blu e di restarle lontano.

Lasciala partire. È l’unica cosa sensata da fare. È meglio per tutti.
La sua reazione, però, fu immediata, saliva dal profondo delle viscere
Una sola parola. No.

Mi sono lasciata ispirare dalla trama ma Come ammaliare un conte va al di là delle frasi che lo descrivono (e che traggono un po’ in inganno) e racconta una storia che è perfetta per tutti gli amanti del genere, con due protagonisti che fanno battere forte il cuore.
La classica narrazione in terza persona con focalizzazione interna permette di scoprire i pensieri di Alec e Delia, di arrivare ai loro cuori e di seguire l’evoluzione del loro rapporto che, benché concentrato in meno di due settimane, arriva a essere un’esperienza travolgente, tanto da cambiarli per sempre. Un altro aspetto che mi è piaciuto tanto del libro è l’attenzione alla famiglia e il peso del titolo nobiliare che ricadono su Alec, che condizionano il suo rapporto con le sorelle Charlotte ed Eleanor ma soprattutto con Robyn, a cui si aggiunge anche la gelosia per il suo interesse verso Delia.
Insomma, tanti sentimenti, attimi e baci rubati ma anche quel qualcosa in più che fa battere forte il cuore per tutto il tempo e che arriva a un epilogo classico ma tanto emozionante.

Ho adorato lo stile di questa autrice e adesso non mi resta che leggere anche il prossimo volume di questa prima serie Regency scritta da Anna Bradley! E spero arrivino in Italia anche le altre uscite dalla sua penna, perché merita!

Federica 💋

[Recensione] “Il visconte che mi amava” di Julia Quinn

Buongiorno e buon lunedì!

Ad aprire l’ultima settimana di giugno – di già!! – arriva la recensione del secondo volume della serie romance dedicata agli otto figli di Edmund e Violet Bridgerton!

55199651. sy475 Titolo
Il visconte che mi amava
Titolo originale
The Viscount Who Loved Me
Autore
Julia Quinn

Traduzione
M. Fiumali

Saga
Bridgerton #2
Editore
Mondadori

Pubblicazione
Settembre 2020

Genere
Romance, storico

Formato

Cartaceo (14,50€) ~ Digitale (6,99€)

Pagine

324

Acquisto
Sito editore

La Stagione del 1814 sembra essere promettente e ricca di nuovi fidanzamenti. Certo, non per Anthony Bridgerton, erede di un antico viscontado, probabilmente lo scapolo più ambito di Londra, che non ha mai dimostrato alcun interesse per le faccende matrimoniali. E in realtà, perché mai dovrebbe? È il prototipo del libertino, un mascalzone allergico alle etichette dell’alta società e decisamente pericoloso per donne e fanciulle.
Questo, quanto meno, è ciò che tutti pensano. In realtà Anthony non solo ha in animo di sposarsi, ma ha anche già scelto la futura moglie, Edwina Sheffield, una debuttante subito soprannominata “lo Splendore”.
Peccato che la dolce Edwina si rifiuti di accettare proposte senza l’approvazione della sorella maggiore Kate, una donna sicura di sé, o meglio una “zitella ficcanaso” che non ha la minima intenzione di affidare l’angelica sorellina nelle grinfie di un uomo del genere.
Se vuole Edwina, Anthony deve prima riuscire a conquistare la fiducia di Kate.
L’impresa rivelerà risvolti inaspettati, e indubbiamente piacevoli.
 

Anthony, primogenito di Edmund e Violet Bridgerton, ora visconte Bridgerton ha ben poche certezze nella vita. La prima è che farebbe – e fa, in effetti – di tutto per essere un degno capofamiglia per sua madre, i suoi fratelli e le sue sorelle, rispettando l’esempio ricevuto dal padre crescendo e che, a causa di una cosina piccola come un’ape, è stato portato via ai suoi cari a soli trentotto anni. La seconda è che, proprio perché suo padre rappresenta l’ideale di perfezione di Anthony, il giovane visconte sa che lui non lo surclasserà mai in nulla, nemmeno nell’età.
Per questo deve sposarsi e in fretta, così da generare un erede e dei figli che non lo conosceranno mai. Soprattutto, deve sposare una donna che non potrebbe mai amare.

Kate sorrise amaramente. Non aveva voluto debuttare. Sapeva di non essere il tipo da poter catturare l’attenzione della gente che conta.

Kate, sorella maggiore di Edwina – colei che è stata definita “lo Splendore” della stagione, sa che nessuno la noterà mai se messa accanto alla sorella, per questo è decisa a non sposarsi mai. Ma quando quel gentiluomo che lady Whistledown ha etichettato come un Libertino (sì, con l’iniziale maiuscola) si interessa a sua sorella, deve fare di tutto affinché non lo sposi. In fondo, Edwina ha dichiarato che il futuro marito dovrà essere accettato da Kate, quindi non potrebbe essere più facile dissuadere il pressante e sicuro visconte Bridgerton.
Ma ben presto, le schermaglie al vetriolo tra i due e i continui battibecchi si trasformano in occasioni per passare del tempo insieme, per desiderare qualcosa in più da un rapporto che sembra sbagliato a entrambi, a Anthony perché sa che di quella bisbetica intelligente e speciale potrebbe innamorarsi, a Kate perché non crede possibile di riuscire a conquistare il suo interesse e l’amore quando è sua sorella che vorrebbe sposare.

L’amore era tuttavia una complicazione che voleva evitare. Non voleva che la sua vita fosse toccata da quella benedizione in particolare.

Ma se i dubbi e le paure di entrambi permangono, grazie a una piccola ape e alla certezza di Anthony che si muoia di certo se punti, i loro destini vengono stravolti e intrecciati. Il visconte che mi amava è il secondo volume della serie dedicata ai fratelli e alle sorelle Bridgerton e porta a un livello psicologico più profondo il background dei personaggi, soprattutto di Anthony (non che non l’avessero anche Simon e Daphne, ma qui è più realistica secondo me), mentre tiene inalterata la spigliata freschezza delle interazioni di coppia tra due personaggi che sembrano eterni nemici, ma che alla fine hanno in comune più di quanto credono.
È stato bello ritrovare la famiglia Bridgerton al completo e leggerne l’affiatamento, l’amore che emerge dalle prese in giro tra fratelli e sorelle, dall’insistenza di Violet nel vedere accasato il maggiore dei suoi figli (e poi tutti gli altri, ovvio). È lo stesso calore che anche Kate trova nella sua stessa famiglia, con la matrigna Mary e la sorellastra Edwina, il che la rende molto simile al visconte che tanto disprezza e la affascina.

L’amore però era il nemico di un uomo che stava per morire. Era l’unica cosa che poteva rendere intollerabili i suoi ultimi anni; avere un assaggio di felicità e sapere che gli sarebbe stata strappata via.

Lo stile di Julia Quinn rende la lettura davvero piacevole, si arriva senza fatica alla fine e se ne vorrebbe ancora – per fortuna restano sei altri Bridgerton! –, sia perché è impossibile non adorare i continui botta e risposta tra Kate e Anthony, sia perché ci sono quelle esperienze da batticuore, dai sospiri assicurati che ogni animo romantico sogna, anche se devo ammettere che Anthony non è proprio il fratello che preferisco e che, per questo, mi ha un po’ tenuta distaccata dai sentimenti che condividono.

Ovviamente la serie letteraria dedicata ai Bridgerton mi terrà compagni durante l’estate – tra l’altro, a luglio esce il volume conclusivo! Non vedo l’ora di leggerli tutti!

Voi invece che rapporto avete con i libri romance? Li leggete?

Federica 💋

[Review Tour] “Un cucchiaio intagliato” di Jayne Davis

Buongiorno e buon lunedì!

Apriamo questa settimana con la recensione di un nuovo romanzo storico di Jayne Davis, pubblicato la scorsa settimana da Vintage Editore, che ringrazio per l’opportunità e per la copia del romanzo!

Titolo
Un cucchiaio intagliato
Autore
Jayne Davis
Collana
Regency
Editore
Vintage Editore
Pubblicazione
Giugno 2021
Genere
Romance, storico, Regency
Formato

Cartaceo (16€)
Pagine

405
Acquisto
Sito editore

Galles, 1817. dopo aver rifiutato ogni proposta di matrimonio che le è stata fatta, Isolde Farrington, Izzy per tutti, viene spedita in Galles dalla zia come punizione, volendo il padre darle un assaggio della vita da zitella, con una misera rendita e nessun membro della servitù ad aiutarla. Quando Izzy arriva, scopre, con sua grande sorpresa, che sua zia Genie è sposata con un uomo di mestiere, chiaramente non approvato dalla famiglia di lei, ma che nonostante la situazione economica persino più limitata di quella di Izzy, vive una vita dignitosa e, soprattutto, soddisfacente e felice, prendendo parte al lavoro del marito. Rhys Williams, si trova in Galles per affari e durante il suo primo incontro con Izzy, questa lo scambia per un servitore. Il nuovo ambiente di Izzy le fa guardare la vita con occhi nuovi e non ci vorrà molto prima che guardi con un nuovo sguardo anche Rhys. Quando suo padre, però, scopre che la situazione in Galles è ben diversa da quella che pensava e che Rhys è nel commercio, si apre un abisso per una coppia che ha imparato ad amarsi oltre ogni diseguaglianza.

Izzy ha quasi ventun anni e ha rifiutato diverse proposte di matrimonio, l’ultima delle quali le costa l’esilio in Galles, spedita dal padre presso la sorella nubile come punizione. Il genitore vuole insegnarle com’è tremenda la vita senza gli agi in cui è cresciuta, convinto che basterà un breve soggiorno per convincere la giovane ad accettare la proposta di matrimonio del ricolato – e viscido – pretendente.
Ma appena giunta in Galles, Izzy scopre che la zia nubile non è più tale da diversi anni. Zia Eugenia, infatti, si è sposata diventando Mrs Lloyd ed è madre di tre figli, oltre a vivere in condizioni migliori di quelle che il padre ha prospettato a Izzy nello spedirla in Galles. 

«Un giorno pieno di sorprese. Vieni, ti faccio vedere la tua stanza, dove potrai toglierti il cappello e la mantellina. Vorresti un altro po’ di tè?» Zia Eugenia ridacchiò. «Avrai bisogno di forze prima di affrontare il loro interrogatorio!»

Certo, con i Lloyd la vita è più semplice che a Londra e anche se all’inizio la giovane sembra essere la classica rampolla di buona famiglia, incapace di interessarsi agli argomenti quotidiani per la famiglia di sua zia e per i suoi ospiti, ben presto Izzy scopre che può esserci molta più soddisfazione e felicità nel frequentare le “classi inferiori” di quelle dai nobili natali, soprattutto grazie alla presenza del giovane Rhys Williams.
Dopo un primo, e anche un secondo, incontro non troppo positivo, tra i due giovani si instaura in pochissimi giorni un’intesa sorprendente. Rhys, commerciante di tessuti giovane e intraprendente, mostra a Izzy un nuovo modo di intendere la propria esistenza e lei, di rimando, con la propria curiosa intelligenza dimostra al giovane ex capitano dell’esercito di essere un’alleata e una tentazione in piena regola, anche sa perfettamente che la figlia di un baronetto appartiene a un mondo a lui precluso.
Ma le pretese matrimoniali di entrambe le loro famiglie metteranno a dura prova quel legame che, senza conoscerne la ragione, sia Izzy sia Rhys sentono nascere nelle loro anime e ciò che potrebbe dare nuova forza ai loro sentimenti è un’antica tradizione gallese.

«È una tradizione gallese» spiegò Genie. «Un giovanotto regala alla ragazza che ama un cucchiaio come questo, intagliato con le sue stesse mani, questo vuol dire che egli è in grado di provvedere alla propria famiglia con il lavoro delle proprie mani.»

Scritto in terza persona con i punti di vista di entrambi questi giovani innamorati, Un cucchiaio intagliato racconta la loro caparbietà nell’inseguire la felicità quando famiglia e società si mettono di traverso, ostacolandoli in ogni modo possibile, ma dando loro anche degli amici fidati che sono disposti a tutto per aiutarli.
Izzy, diminutivo di Isolde, è una giovane lady che si dimostra dotata di coraggio, spina dorsale e determinazioni sufficienti non solo a farle sfidare la società patriarcale dall’inizio alla fine, ma anche a spingerla a lottare per inseguire e realizzare il futuro che vuole per se stessa e per colui che ama, un giovane che non la tratta come una proprietà ma come una sua pari estremamente capace.
E Rhys è affascinato tanto dal carattere della giovane quanto dalla sua bellezza, dal suo sapersi prendere gioco di sé, oltre che dalla prontezza del suo spirito nell’imparare cosa nuove e nel superare le difficoltà. Il suo senso dell’onore, del rispetto, uniti a un acume e a un sarcasmo invidiabili, fanno di questo giovane commercianti un gentiluomo ben più meritevole di chi lo è per nascita e titolo.

«Gli ho chiesto perché non potevo partecipare al tuo matrimonio, e cosa c’era di sbagliato nel voler essere felici.»

Lo stile di Jayne Davis è delicato per quanto riguarda l’aspetto romantico della storia tra Rhys e Izzy, il che lo rende perfetto per raccontare la loro storia d’amore mostrando le sfumature dei loro caratteri con attenzione, insieme a dimostrare l’insensatezza di certe regole sociali davanti alla felicità delle persone. Particolare attenzione è data al tema dell’indipendenza femminile e del matrimonio, grazie anche al personaggio di zia Genie, il che rende Un cucchiaio intagliato anche un volume del tutto anti classico e moderno, compreso nel modo in cui viene reinterpretata un’antica tradizione matrimoniale gallese.

È una lettura che vi super consiglio, perché questa autrice è davvero incredibile. Ma, essendo questo un Review Tour, vi ricordo anche di non perdervi le altre tappe dove si è parlato di Izzy e Rhys 😍 ecco il calendario

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Federica 💋

[Recensione] “Il duca e io” di Julia Quinn

Buongiorno!

Oggi, dopo aver ritardato per un po’ la lettura, sono riuscita a recuperare il primo volume della serie dedicata alla famiglia Bridgerton, da cui Netflix ha realizzato la serie tv omonima!

55197060. sy475 Titolo
Il duca e io

Titolo originale
The Duke and I

Autore
Julia Quinn

Traduzione
M. Fiumali

Saga
Bridgerton #1

Editore
Mondadori

Pubblicazione
Settembre 2020

Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (14,50€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

341

Acquisto
Sito editore

Londra, 1813. Simon Arthur Henry Fitzranulph Basset, nuovo duca di Hastings ed erede di uno dei titoli più antichi e prestigiosi d’Inghilterra, è uno scapolo assai desiderato. A dire il vero, è letteralmente perseguitato da schiere di madri dell’alta società che farebbero di tutto pur di combinare un buon matrimonio per le loro fanciulle in età da marito. E Simon, sempre alquanto riluttante, è in cima alla lista dei loro interessi. Anche la madre di Daphne Bridgerton è indaffaratissima e intende trovare il marito perfetto per la maggiore delle sue figlie femmine, che ha già debuttato in società da un paio d’anni e che rischia di rimanere – Dio non voglia! – zitella. Assillati ciascuno a suo modo dalle ferree leggi del “mercato matrimoniale”, Daphne e Simon, vecchio amico di suo fratello Anthony, escogitano un piano: si fingeranno fidanzati e così saranno lasciati finalmente in pace. Ciò che non hanno messo in conto è che, ballo dopo ballo, conversazione dopo conversazione, ricordarsi che quanto li lega è solo finzione diventerà sempre più difficile. Quella che era iniziata come una recita sembra proprio trasformarsi in realtà. Una realtà tremendamente ricca di passione e coinvolgimento. 

Daphne Bridgerton, quarta di otto fratelli e la prima figlia in età da marito, è all’inizio di una nuova stagione e dopo due anni non sembra essere affatto ciò che i gentiluomini considerano come “desiderabile”, è una dolce amica e nulla più, lei che con i capelli e gli occhi castani assomiglia al resto della nidiata di Violet Bridgerton, almeno secondo i fogli di pettegolezzi di Lady Whistledown.

C’erano parecchi uomini che avrebbero potuto essere dei buoni mariti, ma nessuno di loro era interessato a lei. Per la verità lei piaceva a tutti.

Simon Basset, neo duca di Hastings, fa ritorno a Londra dopo anni di assenza e subito è al centro dei pettegolezzi e delle aspettative di tutte le madri del ton, tranne una: Violet Bridgerton ha messo in guardia Daphne, intimandole di stargli lontano vista la sua reputazione da mascalzone, avvalorata dall’amicizia di lunga data con il maggiore dei Bridgerton, Anthony.
Ma se il caso ci mette lo zampino – insieme a un pretendente non convinto di voler accettare un rifiuto –, allora Simon e Daphne non possono che incontrarsi, travolti sin da subito l’uno dalla presenza dell’altra. Ma anche quando verranno a conoscenza delle rispettive identità e decideranno di doversi evitare a vicenda, il legame tra loro appare inevitabile, specie quando si ritrovano a occuparsi del suddetto pretendente non convinto dopo averlo atterrato con un paio di pugni (uno a testa) e a essere in mezzo alla crema del ton, Simon assediato da madri e ragazze nubili e Daphne da una madre intenta a presentarle tutti i gentiluomini presenti… tranne uno.
Forse è proprio per questo che, tra loro, nasce subito un’intesa e un accordo: Simon fingerà di corteggiare Daphne, risolvendo i problemi di entrambi, perché lui che non ha intenzione di sposarsi mai si libererà di tutte le madri (eccetto una) e lei sarà al centro dell’interesse di tutti gli uomini del ton, i loro occhi aperti dalle attenzioni di un duca.

«Non siate ridicolo, noi non abbiamo passato niente insieme, ma suppongo che possiate chiamarmi Daphne.»
«Eccellente.» Simon fece un condiscendente cenno del capo e disse: «Voi potete chiamarmi “Vostra Grazia”».
Daphne lo colpì sul braccio.
«D’accordo allora, se proprio dovete, potete chiamarmi Simon» concesse lui, trattenendo una risata.

Tra loro e le loro schermaglie fatte di battute irriverenti e stuzzicanti, però, si sviluppa subito un’amicizia profonda come mai avrebbero immaginato, e mentre i pretendenti di Daphne aumentano, per Simon l’idea di separarsi da questa giovane è sempre più difficile, come per lei lo è trovare un futuro marito adeguato senza metterlo a confronto con l’uomo che davanti a tutti è un duca freddo e implacabile, ma che con lei si trasforma in un concentrato di tenerezza e battute sagaci, ma anche in una fonte di desiderio e di tentazione, anche se sa perfettamente che tra loro non potrà mai esserci nulla di ciò che Daphne vuole dalla vita.
Nel primo volume dedicato al grande clan dei Bridgerton, con i suoi figli dai nomi in ordine alfabetico, la storia tra Daphne e Simon mi ha emozionata e fatta sorridere spesso, perché insieme sono una coppia frizzante e fenomenale, ricca di momenti che lasciano il cuore in subbuglio e fanno desiderare che tutto vada per il meglio. Daphne è una protagonista giovane, la classica ragazza di buona famiglia cresciuta senza avere idea di cosa significhi l’aspetto fisico del matrimonio e che la mette davanti alla propria ignoranza nel modo peggiore possibile, con le mezze verità di Simon sulle ragioni che gli avevano fatto giurare di non sposarsi mai.

Dentro di sé sentiva qualcos’altro, caldo e terribile, trionfante e meraviglioso. Era emozione, pura e semplice, un bizzarro miscuglio di sollievo e gioia, di desiderio e paura. E lui, che aveva passato la maggior parte della vita cercando di evitare quelle sensazioni complicate, non sapeva che cosa fare.

Tra i due Daphne mi è piaciuta tantissimo, soprattutto per il rapporto con i suoi fratelli e sorelle, per l’amore che unisce la famiglia Bridgerton e che è tanto diversa dall’esperienza di Simon, figlio unico cresciuto da tate e con un padre assente. Il duca, pur nelle battute che lo hanno reso adorabile, è un uomo spezzato e orgoglioso, che finisce per seguire un po’ le orme dell’uomo che tanto gli ha rovinato la vita in passato. Di Simon mi è piaciuta proprio l’evoluzione verso la maturità rispetto alla propria esistenza con Daphne, rispetto al suo passato.
Il duca e io apre le porte di casa Bridgerton e lo fa con uno stile davvero accattivante, dal quale è impossibile staccarsi senza prima aver scoperto qualcosa in più sui suoi protagonisti, senza aver letto un altro paio di battute frizzanti o uno dei pettegolezzi di Lady Whistledown a proposito della coppia più chiacchierata del ton. Insomma, una lettera divertente e assolutamente romantica che mi ha emozionata dall’inizio alla fine.

Adesso non mi resta che recuperare i volumi successivi e aspettare la seconda stagione della serie tv 😍 Voi l’avete vista? Avete letto i libri? Fatemi sapere!

Federica 💋