[Review Party] “Il giardino delle ombre cinesi” di Viviana De Cecco

Buongiorno lettori!

Questo mercoledì ho la fortuna di poter partecipare al Review Party dedicato a Il giardino delle ombre cinesi, libro di Viviana De Cecco ed edito da Genesis Publishing!

Grazie alla CE per la copia digitale del romanzo!

Titolo
Il giardino delle ombre cinesi
Autore
Viviana De Cecco
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
Luglio 2018
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo (10,60€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

144
Acquisto
Amazon

Sardegna, 1938.
Beatrice non ha mai conosciuto sua madre, morta subito dopo la sua nascita, ma un giorno riceve un pacco senza mittente contenente un misterioso origami a forma di rosa bianca con cui è possibile creare delle ombre cinesi sul muro e alcune lettere ingiallite dal tempo che rivelano una tremenda verità sulla morte della donna che l’ha messa al mondo. Chi ha deciso di far affiorare un terribile segreto di famiglia? Quali segreti le nasconde il suo severo e silenzioso padre?
Chi è l’enigmatico e affascinante giornalista Lorenzo, che si è trasferito nel vecchio palazzo dei suoi genitori subito dopo la Prima guerra mondiale?
Sarà Beatrice, attraverso quelle pagine scritte, a dover ricostruire l’esistenza di quella donna da lei sempre rimpianta. Scoprirà così una vicenda di passioni impossibili, tradimenti e cinici intrighi.
Sullo sfondo di una Sardegna anni Venti e Trenta, tra città, mare e vento selvaggio, si dipana la storia di una figlia che desidera far rivivere nel suo cuore l’immagine perduta della madre e delle ombre che ne hanno caratterizzato l’esistenza.

Beatrice è una giovane donna il cui passato nasconde un segreto del quale lei non è a conoscenza. Cresciuto a Cagliari insieme al padre e alla sorella minore, Beatrice all’alba dei suoi diciannove anni riceve un plico di lettere risalenti a quasi quindici anni prima e scritte da una madre che credevo morto dandola alla luce.
Liliana, nel 1918, è una ragazza giovane sposata a un uomo che non ha scelto verso il quale non nutre alcun tipo di sentimento, ma che è disposta a costruire con lui un vero rapporto perché convinta che sia possibile innamorarsi anche quando non si è scelto il proprio compagno di vita. Perciò quando Rodolfo torna dalla prima guerra mondiale, la sua intenzione è quella di creare una complicità e un legame mai esistiti. Tuttavia la presenza di Lorenzo, giovane che ha salvato la vita al marito in guerra, pone sulla coppia una presenza scomoda, mossa da motivazioni sibilline e non così pure come lascia intendere il misterioso giornalista.

Si domandò se lui fosse sincero, ma abbandonò quel pensiero per lasciarsi trasportare, per una sola volta, dalla corrente della felicità.

Perché Lorenzo, in fuga da qualsiasi tipo di responsabilità o luogo di appartenenza, cerca sempre nuovi stimoli attraverso i quali vivere la vita e insinuarsi nella casa di Liliana e Rodolfo è per lui una sfida, per la quale è disposto a commettere qualsiasi azione. Che sia la seduzione o attraverso gesti sconsiderati, Lorenzo cerca di mettere in crisi un’esistenza già di per sé traballante come quella che caratterizza il matrimonio di Liliana.
Tre anime nascoste dietro alle ombre che la paura di vivere e di scoprire quanto il mondo possa essere doloroso generano, Rodolfo, Liliana e Lorenzo sono i protagonisti che emergono dalle lettere attraverso le quali Beatrice riscopre il proprio passato, in cui ritrova una madre scomparsa troppo in fretta, nascosta e persino cancellata dalla memoria per paura delle conseguenze che il dolore causato dalle sue azioni avrebbe potuto avere.
Il giardino delle ombre cinesi è un romanzo molto breve, tuttavia l’intensità attraverso la quali l’autrice analizza il vissuto di questa giovane donna nel corso di pochi anni lo trasforma in una lettura da cui è impossibile separarsi.

«L’ombra non esiste, Liliana. Anch’essa nasce dalla luce. Senza di essa, esistono soltanto buio. Un po’ come il destino. Se non lo alimenti con la luce della felicità, diventa un deserto di morte.»

Narrato in terza persona da tre punti di vista diversi, Beatrice, Liliana e Lorenzo, questa storia segue l’evolversi e i mutamenti che affliggono tre anime completamente diversi e che affrontano le ombre, tutto ciò che della vita spaventa e genera turbamento, in modi diversi ma anche, nella sostanza delle cose, simili. Perché in tutti ci si ritrova di fronte all’oscurità e a ciò che essa nasconde, un gioco di ombre che assume forme sempre diverse nelle quali, a volte, è difficile scorgere una via d’uscita o uno schema attraverso il quale interpretare la propria esistenza.
Ambientazione e periodo storico, la Sardegna degli anni Venti e Trenta, permettono di approfondire questo aspetto del romanzo, soprattutto perché danno l’idea di un ambiente chiuso dal quale si cerca di fuggire, ma che alla fine è anche la sorgente di un principio di libertà sul quale costruire la propria esistenza. Una lettura che porta alla scoperta delle proprie origini, di una madre dimenticata e di due uomini incapaci di assumersi le proprie responsabilità, anche se da due punti di vista diversi.

A farmi compagnia in questo evento ci sono anche altre blogger che vi consiglio di andare a scoprire! Quindi qui vi lascio il calendario dell’evento per non perdere nessuna delle tappe:

Federica 💋

[Review Party] “Un lungo matrimonio” di Tish Delaney

Buongiorno lettori!

Questo venerdì il weekend si apre in modo diverso, perché mi aspetta la recensione per il Review Party dedicato a Un lungo matrimonio di Tish Delaney!

Grazie alla casa editrice per la copia ARC del romanzo.

Tish Delaney Un lungo matrimonioTitolo
Un lungo matrimonio
Titolo originale
Before My Actual Heart Breaks
Autore
Tish Delaney
Traduzione
S. Garavelli
Editore
Astoria Edizioni
Pubblicazione
Ottobre 2021
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo (20,00€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

377
Acquisto
Sito editore

Mary Rattigan sogna di volare via: da una madre violenta incapace di amore, da un padre buono ma privo di spina dorsale, da un’educazione bigotta, dalla miseria dell’Irlanda del Nord funestata dai Troubles.
Ma i sogni di libertà possono finire in fumo in una sola notte di sconsideratezza adolescenziale: dopo un atto sessuale a metà tra il desiderio di ribellione e lo stupro, Mary si ritrova incinta durante un ritiro in campagna con la scuola. Per salvare l’onore della famiglia, viene costretta a sposare in fretta e furia un vicino di fattoria, John, a sua volta cresciuto col marchio di figlio “bastardo”.
E così, appena sedicenne, Mary si trova imprigionata in una vita matrimoniale (che in fretta le porterà altri figli) di cui non riesce a capire i contorni: non educata all’amore, non è in grado di riconoscere i segnali che il marito le manda; non sapendo cosa significhi volersi bene, non concepisce che qualcuno la possa amare.
La vita trascorre così all’ombra di malintesi che si trascinano per decenni, e solo all’ultimo Mary riuscirà a capire il marito e i sentimenti che lo hanno animato. Forse c’è ancora il tempo per raddrizzare le cose e vivere un istante di felicità.

Negli ultimi trent’anni del Novecento l’Irlanda del Nord, quasi al confine con la Repubblica d’Irlanda, è una polveriera dove si combattono i due fronti, inglese e irlandese, mentre le persone normali, i civili, fanno i conti con le conseguenze degli scontri sempre più efferati e sanguinosi. Ed è qui che vive Mary Rattigan, giovane nata alla fine degli anni Sessanta in una famiglia cattolica, la cui esistenza si costruisce tra le strette campagne irlandesi, soffocata da una madre perbenista e ipocrita, da un padre taciturno e senza nerbo, oltre che dalle rigide malelingue della città.
Ma Mary vuole fuggire, sogna viaggi, avventure e una vita piena lontano dalla sua famiglia, da Sadie, quella madre mostruosa che la considera una nullità e che cerca in ogni modo di sminuirla.

Sono i mari più tempestosi a forgiare i migliori marinai? E non sarebbe stato ancor meglio se ci fossi arrivata da sola, prima che fosse troppo tardi?

Ma la sua sete viene messa a tacere dopo l’avventura di una notte, dopo l’incontro con un uomo che per lei non è nulla ma che la porta dal lato sbagliato della morale. Perché Mary, a soli sedici anni, è disonorata e incinta, costretta da sua madre a un matrimonio riparatore con John Johns, un vicino con il quale avrà scambiato sì e no tre parole, un perfetto estraneo con il quale dovrà però vivere da quel momento in avanti.
E tra loro la situazione, oltre a partire con il piede sbagliato, va sempre peggio di anno in anno, nonostante trovino un’intesa sul piano fisico e costruiscano insieme una famiglia numerosa. Attratti l’uno dall’altra ma incapaci di comunicare, un po’ a causa dell’arretratezza culturale in cui questa protagonista viene cresciuta e in cui si barrica per non ammettere di essersi sbagliata, un po’ per i loro caratteri, Mary e John costruiscono un matrimonio ma non una vera unione tra loro, una convivenza che attraversa difficoltà e attimi anche di gioia pur senza riconoscerli, mentre le due metà dell’Irlanda sono in lotta tra loro e piangono i figli uccisi dai loro stessi fratelli.

Dovevamo capire dov’era il confine tra quello che era stato e quello che sarebbe stato ora che ci trovavamo incollati assieme nello stesso rivolo di melassa.

Ho amato molto la storia di Mary e John, mi hanno fatta arrabbiare e sospirare mentre loro evitavano di parlare, di affrontare il nodo dell’origine del loro matrimonio e di come, nel bene e nel male, abbiano trovato entrambi ciò che desideravano, ciò che non immaginavano di trovare, soprattutto non tra loro, dopo l’inizio turbolento della loro unione.
Lo stile di Tish Delaney è intenso, pieno e attento mentre descrive attraverso gli occhi di Mary questo particolare periodo storico e come in esso si riflette la vita di personaggi fittizi ma mai così reali, così legati alle difficoltà della vita e testimoni del dolore e della sofferenza che chiunque, nelle due Irlande di quel periodo, può aver vissuto e dovuto superare.

Mi stava dicendo che mi aveva sempre voluta, fin dall’inizio, stupida che sono. Mi aveva cercata, e mi aveva trovata.

La Storia e il sangue che è stato versato sono centrali negli eventi che forgiano le esistenze di John e Mary, dei loro figli, e allo stesso tempo fanno da sfondo alla grande narrazione di queste vite che gravitano le une attorno alle altre, attraendosi a vicenda ma restando, per testardaggine e incapacità, ben distanti. C’è davvero tanto da scoprire nella fattoria dei Johns, e lo si fa con gli occhi a volte fin troppo ciechi di Mary, mentre attorno a lei tutto cambia, compresa la sua percezione del matrimonio e della vita con John.
Esempio della tipica testardaggine irlandese, questa protagonista arriva quasi al punto di non ritorno prima di accorgersi che forse è arrivato il momento di affrontare la realtà e crescere, di accettare che forse ciò che si credeva di volere è infinitamente meno desiderabile di ciò che si ha.

È stato davvero bello scoprire una pagina, anche se buia, dell’Irlanda grazie a questa piccola chicca di Tish Delaney, un romanzo che vi consiglio vivamente di leggere!

Federica 💋

 

[Review Party] “La locomotiva magica” di Lev Grossman

Buongiorno!

In questa mia settimana parigina ho la fortuna di poter partecipare al Review Party per La locomotiva magica di Lev Grossman, un libro per ragazzi che ho sinceramente adorato!

Grazie alla casa editrice per la copia ARC del romanzo.

59385656. sx318 Titolo
La locomotiva magica
Titolo originale
The Silver Arrow
Autore
Lev Grossman
Traduzione
G. Calza
Editore
Salani
Pubblicazione
Ottobre 2021
Genere
Narrativa, ragazzi
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (7,99€)
Pagine

272
Acquisto
Sito editore

Un treno parlante e una folle corsa per salvare la Terra.

Scuola. Lezioni di piano. Un fratello minore sempre tra i piedi. Kate è certa chela vita non può essere più noiosa di così. Perché non può vivere avventure entusiasmanti e salvare il mondo, come fanno i protagonisti dei suoi libri? Persino il suo undicesimo compleanno si prospetta come la solita solfa… Almeno fino a quando il misterioso – e mai visto prima – Zio Herbert non si presenta con il più inatteso, incredibile e inappropriato regalo di compleanno di tutti i tempi: una locomotiva a vapore chiamata Freccia d’argento. Un po’ ingombrante da tenere parcheggiata in giardino, pensa Kate, ma a smentirla, nella notte, appaiono rotaie lucenti pronte a tuffarsi nel bosco. E quando Kate e il fratello Tom salgono sul treno leve e manopole cominciano a muoversi da sole… Un sonoro clangore annuncia che si sono sbloccati i freni e ormai l’avventura non si può più fermare! Sfrecciando tra giungle e ghiacci, in compagnia di un porcospino e altri animali che hanno molto da raccontare, i due fratelli scopriranno quanto meravigliosa sia la nostra Terra, quanto grandi i pericoli a cui è esposta e quanto cuore e coraggio si chiede ai ragazzi come loro. Kate e Tom hanno davanti l’avventura della loro vita… e chissà? Potrebbero anche finire per salvare il mondo, dopo tutto.

Kate sta per compiere undici anni e, perché in famiglia ha uno zio ricchissimo che però non ha mai visto, decide di scrivergli per poter avere un regalo in più, lei che è stanca dalla sua vita monotona, ignorata da genitori che lavorano troppo e con un fratellino davvero curioso.
Ma proprio la mattina del suo compleanno quello zio sconosciuto, zio Herbert, si presenta davanti a casa loro con un regalo fuori da ogni schema, uno che Kate non si sarebbe mai aspettata: una vera locomotiva a vapore, immensa, tutta di metallo, dal notevole peso di 102,32 tonnellate.

Si sentiva pronta per qualcosa di più emozionante. Di più vero. Qualcosa che contasse sul serio.

Ma se per Kate e Tom è l’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, per i loro genitori, soprattutto per la mamma, quella locomotiva è un fastidio di cui sbarazzarsi nel più breve tempo possibile. Ma se quel fantastico e insolito regalo è destinato a sparire, per quella sera è ancora nel loro giardino, pronto per essere esportato.
Ed è mentre Kate e Tom stanno guardando la cabina del macchinista, sotto l’occhio vigile e complice di zio Herbert, che accade qualcosa di incredibile: la locomotiva inizia a muoversi, veloce, sempre più veloce, e Kate e Tom si ritrovano a vivere un’avventura come nessun’altra, responsabili di un treno senziente chiamato Freccia d’argento e il cui scopo non è trasportare le persino. No, i suoi passeggeri sono molto più particolari, perché tutti animali.

SI CHIAMA APPRENDIMENTO
QUANDO È FATTO BENE PUÒ RIVELARSI DIVERTENTE

Tra difficoltà e scoperte fantastiche ma anche incredibilmente tristi, Kate, Tom e i loro nuovi amici animali si troveranno davanti ad avventure che sembrano insuperabili ma che con un po’ di inventiva e di fantasia trasformano il viaggio della Freccia d’argento in un’esperienza del tutto indimenticabile, una da cui trarre grandi insegnamenti e dalla quale lasciarsi trasportare per crescere in un mondo migliore.
La locomotiva magica è una di quelle storie che sembrano semplici, ma che in realtà nasconde un messaggio di quelli che non puoi scordare e che deve farti riflettere su come hai condotto la tua vita, su come puoi renderla migliore.

La gente guardava dall’alto in basso gli animali, eppure non succedeva mai che gli animali cercassero alibi o si piangessero addosso. Guardavano sempre in faccia i problemi.

Arricchita da disegni davvero belli e scritta con un linguaggio divertente, spigliato e sarcastico pur restando sempre perfetto per i giovanissimi lettori, La locomotiva magica è una favola ambientalista che deve far riflettere su come ci comportiamo noi esseri umani verso il mondo in cui viviamo, al rispetto che dovremmo avere per la natura e gli altri animali che con noi condividono il mondo.
È una storia per giovani lettori, è vero, ma ha tanto da insegnare anche ai più grandi, magari per evitare di portare altri animali nella stazione denominata Prima o Poi, dove resteranno in attesa di un mondo dove anche loro potranno vivere in pace.

Una storia davvero bellissima, da leggere con figli e nipotini, ma anche da soli, per ricordarsi di tenere con un po’ più di riguardo il nostro mondo!

Ma non sono la sola a partecipare a questo evento. A farmi compagnia ci sono

I miei magici mondi ~ A spasso coi libri Il regno dei libri

Fatemi sapere se lo leggerete!

Federica 💋

[Review Party] “Sei solo tu” di Monica Brizzi

Buongiorno 😊

E dopo avervi tanto stuzzicato con questo romanzo, oggi ve ne propongo la recensione per il Review Party!

Grazie all’autrice per la copia!

Titolo
Sei solo tu

Autore
Monica Brizzi

Editore
Self publishing
Serie
Social Series #3

Genere
Contemporary romance – autoconclusivo 

Pubblicazione
Settembre 2021

Formato
Cartaceo (9,36€) ~ Digitale (2,99€)
Acquisto

Amazon

«Ho lasciato la borsa in uno studio medico qui vicino, non so come accidenti ho fatto ma è tutto lì! Per favore! Rallenta! Se mi cerchi sui social mi trovi, sono una content creator, anche se atipica, e, dai, per favore! Mi serve solo un telefono per contattare qualcuno!»
Parla a una velocità angosciante e mi stupisco che qualcuno non si sia ancora affacciato, considerato quanto urla.
Me ne frego. Cioè, potrebbe essere una stalker che ha saputo in che zona vivo e si inventa una storia per intrappolarmi. Perché poi, chi è che lascerebbe la borsa in uno studio medico?
Me ne frego. Me. Ne. Frego.  

Quasi opposti, eppure non così diversi, Mira e Sebastian si conoscono nel peggior modo possibile e non possono immaginare che uno scambio di parole, battute e sguardi infuriati sotto la pioggia, sarà l’inizio di un cambiamento epocale.   
Attore bello e famoso lui, content creator spontanea e attenta all’ambiente lei. Che la storia abbia inizio. Romantica, simpatica, ma anche un po’ sofferta.  

Mira, content creator famosa sui social per l’uso di cosmetici total vegan, si ritrova sotto un temporale di proporzioni epiche senza borsa, né cellulare, e la sola persona che le passa accanto non solo non sembra intenzionata a darle una mano, ma si guarda bene dall’avvicinarsi a lei, anche se l’ha sentita chiedergli aiuto.
Però per Sebastian, attore di fama mondiale bello come un dio, quella pazza che canticchia da sola in mezzo sl marciapiede potrebbe essere una fan fuori controllo che ha scoperto dove abita e che potrebbe iniziare a perseguitarlo senza dargli tregua. Tuttavia, il dubbio lo spinge a guardarla meglio, a chiedersi se può davvero essere chi ha detto per attirare la sua attenzione. Forse è davvero una ragazza normale e tanto gli basta per cedere e permetterle di seguirlo dentro casa.

Parla a una velocità angosciante e mi stupisco che qualcuno non si sia ancora affacciato, considerato quanto urla.

Ed è tra uno sguardo minaccioso, una domanda personale e in attesa di vestiti da far asciugare che Mira e Sebastian trascorrono la serata più strana delle loro vite, a raccontarsi segreti che mai avrebbero creduto di condividere con un estraneo, mentre l’attrazione si fa largo tra loro come un pensiero sempre più insistente. Proprio l’attrazione, insieme alla certezza che dopo quella sera non si rivedranno più, li portano a scegliere di stare insieme, del sesso che è diverso da ogni altro ma che si chiude con accuse orribili (da parte di Sebastian) e di una fuga che già presuppone un cuore spezzato da tanta cattiveria (Mira).
Ma ciò che doveva finire in una sera torna a ripresentarsi sotto forma di un appuntamento per conoscersi meglio, per andare oltre le apparenze di divo del cinema e di ragazza “finta brutta”, un tentativo che prosegue anche quando gli impegni di lavoro li separano e portano Mira e Sebastian a capire chi sono davvero, con le loro luci e, soprattutto, le ombre.

Un mix di sensazioni mi si spaccano nel costato. La tenerezza, il desiderio, la realizzazione di quanto sia carina.

Due protagonisti che non potrebbero essere più diversi, Mira e Sebastian sono poli opposti che si scontrano e rimangono inevitabilmente catturati nell’orbita reciproca, incapaci di separarsi perché la collisione ha generato un universo tutto loro dove potersi sentire bene. Espansiva, chiacchierona ma davvero tanto sensibile, Mira fa dell’accettazione estetica un lavoro a tutti gli effetti, lei che non rispetta i canoni di bellezza propinati dalla società e fa di tutto per dimostrare che, non solo non sono poi attinenti con la realtà, ma fanno anche male alla salute.
Un esempio lo è proprio Sebastian, schiacciato dalle aspettative di perfezione che la fama e la visibilità gli impongono, lui che si vede in un modo tutt’altro che perfetto a causa di un “difetto” con cui è nato e che lui percepisce come causa di buona parte dei fallimenti amorosi che caratterizzano la sua vita. Un “difetto” che non è tale e che ha bisogno di una persona come Mira per essere metabolizzato e, pian piano, accettato.
Sono due individui complessi e insieme capaci di tanto, anche di affrontare temi difficili e dolorosi, facendo sentire la loro voce in un flusso continuo, quasi come se condividessero i pensieri.

Casa. Mira è casa. E il contatto fa fibrillare tutto.

È questa la particolarità che più mi ha colpito di Sei solo tu, oltre a Sebastian (ovviamente), quel confluire di capitolo in capitolo senza stacchi, mentre le frasi e i pensieri dei protagonisti si susseguivano e continuavano senza interruzioni, una lunghezza d’onda non solo di sentimenti e passioni, ma anche di paure e domande che ha reso la lettura emozionante e davvero magica. Lo stile incalza, spinge a leggere pagina dopo pagina per comprendere a fondo Mira e Sebastian, per sperare che ciò che c’è tra loro duri più di una qualche sera rubata al mondo esterno, alla vita che pretende troppo da entrambi e li spinge verso atteggiamenti che sarebbero scontati ma che sanno fare del male a loro stessi, e all’altro (niente spoiler su chi ha maggiori difficoltà a superarli).
È il terzo volume della Social Series e come i precedenti affronta un aspetto particolare del nostro uso dei social network, sempre attento all’altra faccia della medaglia di questi potenti mezzi di comunicazione e a come questi distorcono la nostra percezione della realtà, come portano anche a problemi davvero seri e ai quali bisogna prestare attenzione. Una vera chicca, che mi ha fatta innamorare dei suoi personaggi imperfetti e per questo tanto, tanto belli.

E per leggere tutte le altre recensioni, qui trovate calendario e link:

Martedì 5 ottobre
Librintavola
On Rainy Days
Tra 2 mondi

Federica 💋

[Review Party] “Scandalo in primavera” di Lisa Kleypas

Buongiorno lettori!

Dopo avervi raccontato delle avventure di Annabelle, Lilian ed Evie, il Review Party di oggi non può che riguardare la storia dell’ultima “Zitella” della Wallflowers Series: Daisy Bowman!

Grazie alla CE per la copia del romanzo.

58553909. sy475 Titolo
Scandalo in primavera
Titolo originale
Scandal in Spring
Autore
Lisa Kleypas
Traduzione
P. Marin
Serie
Wallflowers #4
Editore
Leggereditore
Pubblicazione
Luglio 2021
Genere
Romance storico
Formato

Cartaceo (12,90€) ~ Digitale (7,99€)
Pagine

264
Acquisto
Sito editore

Dopo tre deludenti stagioni in società, il padre di Daisy Bowman non usa mezzi termini: sua figlia deve trovare un marito, molto alla svelta. E se Daisy non incontrerà l’uomo dei suoi sogni, allora sarà costretta a sposare quello che suo padre ha scelto per lei: Matthew Swift.
Daisy è terrorizzata, sposerebbe chiunque altro piuttosto che quel borioso, rude individuo. Ma non ha fatto i conti con l’insospettabile charme che Matthew userà per conquistarla. Il ragazzo gracile e ambizioso che aveva conosciuto si è trasformato in un uomo attraente, maturo, pieno di vitalità. Proprio quando sta per arrendersi alla passione, però, scoppia uno scandalo che rischia di mandare all’aria tutto…

L’ultimo capitolo delle Audaci zitelle, quattro inseparabili amiche che fanno diventare la Londra vittoriana ironica, divertente e spregiudicata come la New York di Sex and the City.

Ultima rimasta nubile del club delle “Zitelle”, Daisy Bowman si ritrova vittima di un ultimatum di suo padre: o trova un nobile inglese entro la fine della stagione o le farà sposare Matthew Swift, impiegato e quasi socio nella ditta di famiglia, che Daisy conosce da anni e che mai ha trovato attraente, lui che ha l’aspetto di uno spaventapasseri.
Ma Matthew è in arrivo in Inghilterra, richiamato per lavoro anche lui a Stony Cross Park insieme ai Bowman e ai loro ospiti, Lord e Lady Westcliff, ritiratisi in campagna nell’attesa del loro primogenito. E mentre Daisy è alla disperata ricerca di un marito, l’incontro con Matthew la lascia esterrefatta; perché non è più come lo ricordava, si è fatto un uomo attraente, anche se ancora è freddo e distaccato come immaginava.

– Spirito del pozzo – disse in tono solenne. – Dal momento che non ho avuto fortuna nel cercare il tipo di marito che ho sempre pensato di volere, affido a te la questione. Nessuna richiesta, nessuna condizione. Quello che desidero è… l’uomo giusto per me. Sono pronta a essere di larghe vedute.

Per Matthew rivedere Daisy Bowman è l’incubo peggiore della propria vita. Perché sono anni, sin dal primo momento in cui l’ha vista, che ne è attratto e affascinato, consapevole però che è anche l’ultima donna a cui può sperare di avvicinarsi. Pensare di restarle accanto senza averla è una tortura, impensabile e irrealizzabile l’idea di sposarla, e scoprire il piano di suo padre per loro due è sia un sogno che un incubo.
Per questo Matthew è disposto a tutto per spingerla tra le braccia di un qualsiasi gentiluomo, per allontanare la tentazione mentre Daisy scopre di volerlo conoscere meglio, di voler scoprire se dietro tanta serietà e attenzione si nasconde un uomo dai sentimenti profondi e dalle ragioni complesse nel suo insistere sul non poterla sposare. Il tutto mentre Lilian si adopera per allontanare la sorella da un’unione che ritiene sbagliata ma che Evie e Annabelle guardano con un occhio del tutto diverso.

Era la donna più provocante e incantevole che avesse mai incontrato. Tempesta e arcobaleno insieme, in una pratica confezione tascabile.

Ultimo capitolo della serie Wallflowers, Scandalo in primavera chiude la avventure delle giovani che nessuno sembrava voler sposare concentrandosi sulla più piccola e più romantica delle “Zitelle”, colei che passa il proprio tempo immersa in libri scandalosi ma che forse capisce meglio degli altri cos’è importante e come stanno realmente le cose. Daisy, un piccolo folletto dolcissimo ma acuto, è una protagonista che sconvolge per la sua ferma pacatezza, che tuttavia non le impedisce di andare a prendere ciò che desidera quando tutto e tutti sembrano mettersi contro di lei.
E a darle più filo da torcere è proprio Matthew che tanto la desidera tanto le resta a debita distanza, anche se fa di tutto per difendere e tessere le lodi di Daisy con chiunque, soprattutto con i pretendenti chiamati apposta a Stony Cross per corteggiarla. Ma Matthew non ha fatto i conti con la testa dura dei Bowman, che anche la dolce Daisy possiede, e come questa rischi di trascinarlo verso un futuro che desidera più di qualunque altra cosa, e che il suo passato potrebbe far crollare in un solo istante.

In realtà, la fissava come se fosse l’unica cosa al mondo che valesse la pena guardare.

Tra le quattro coppie Daisy e Matthew sono quelli che mi hanno sempre convinta un po’ di meno, perché c’è questo continuo tira e molla tra loro che non me li ha fatta sentire vicini, non come gli altri protagonisti. La narrazione, in terza persona e con i punti di vista alternati come nei volumi precedenti, qui mi emoziona meno forse per il carattere estremamente logico e ferreo di Matthew, che si ostina a non lasciarsi andare nemmeno davanti all’evidenza.
Insieme sono perfetti ma, e di certo dipende dal fatto che seguono la mia coppia preferita, non riescono a emozionarmi quanto gli altri, per quanto gli imprevisti sul loro cammino rischiano di far venire un attacco di cuore in un paio di occasioni. Sentimenti e romanticismo, di cui mi sarei aspettata un tripudio con Daisy, ci sono ma emergono piano, quando invece avrei preferito vedere più che sentir dire di quanto Matthew fosse attratto e innamorato di Daisy da anni.
A parte questo dettaglio, che ripeto è del tutto personale e dettata dalla preferenza per un’altra coppia (Evie e Sebastian), anche
Scandalo in primavera è una garanzia di emozioni, come ogni libro di Lisa Kleypas.

E anche oggi non perdetevi le recensioni delle altre blogger che mi accompagnano in questo Review Tour:

I miei magici mondi

My Crea Bookish Kingdom

Rivendell: Katy Booklover

A domani
Federica 💋