[Review Tour] “Illusioni & Percezioni” di Catherine Kullmann

Eccomi di nuovo!

Oggi doppia pubblicazione perché ho la fortuna di partecipare al Review Tour di Illusioni & Percezioni, pubblicato proprio questa settimana da Vintage Editore.

Grazie alla CE per la copia ARC.

Titolo
Illusioni & Percezioni
Titolo originale
Perception & Illusion
Autore
Catherine Kullmann
Traduzione
R. Tarallo
Serie
The Duchess of Gracechurch Trilogy #
Editore
Vintage Editore
Pubblicazione
Settembre 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (16€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

532
Acquisto
Amazon

Inghilterra, 1814: allevata dai suoi defunti nonni dopo la morte di sua madre, Lallie Grey non sa di essere la loro erede. Quando suo padre si rende conto che presto perderà il controllo del patrimonio di sua figlia, cospira per farla sposare con il suo amico, Frederick Malvin, in cambio di una quota del suo capitale. Ma Lallie è innamorata di Hugo Tamrisk, erede di uno dei titoli più antichi d’Inghilterra. Quando Hugo viene in suo aiuto mentre fugge dal matrimonio combinato, e in seguito le chiede di sposarlo, tutti i sogni di Lallie sembrano avverarsi. Ma il passato getta le sue lunghe ombre sul presente, rischiando di compromettere per sempre il loro futuro e la loro felicità. Equivoci, gelosie, incomprensioni e rimpianti porteranno a una tempesta perfetta che travolgerà i protagonisti, mettendo in dubbio il lieto fine.

Lallie ha condotto una vita tranquilla, strappata ai luoghi che ha conosciuto alla morte di sua nonna per educare le sorelle minori, nate dal secondo matrimonio di suo padre, e per tenere compagnia alla matrigna mentre suo padre vive la propria esistenza a Londra.
Ma ciò che Lallie non sa è che sua nonna materna le ha lasciato una cospicua eredità che, al compimento dei venticinque anni, spetterà a lei amministrare e non al genitore, anche se ora lui fa di tutto per sfruttare la sua fortuna. Ed è anche intenzionato a tenersela, dando in sposa la figlia a sua insaputa a uno dei suoi compari, indebitato e in cerca di un modo per sfuggire agli strozzini.
Ed è per incontrare quell’uomo che si reca nella tenuta di campagna di Lord Melville, dove, però, è presente anche il cognato di quest’ultimo. Hugo Tamrisk è l’erede di Tamm, primo baronato d’Inghilterra, ed è giunto a un momento della sua vita dove prendere moglie è una scelta che gli sembra sensata, soprattutto quando incontra Lallie, una giovane che attira sin da subito la sua attenzione.

Era una personcina così graziosa, tutta da coccolare.

Quando poi la ritrova in fuga e senza aiuti, Hugo è ben disposto a soccorrerla e ad assisterla finché non arriva dai nonni paterni, dove però ha la possibilità di portare alla luce le proprie intenzioni. E per Lallie il matrimonio con lui, un giovane che le piace e le fa provare tante sensazioni per lei nuove, è preferibile allo sposare uno sconosciuto amico del padre, così da mettersi al riparo dalle grinfie del genitore.
Ma un matrimonio nato tra i migliori auspici viene messo in pericolo ancor prima di essere celebrato, perché vecchi pettegolezzi, antiche usanze e, peggio ancora, le consuetudini dell’alta società minano il rapporto sincero che Lallie e Hugo avevano iniziato a costruire tra loro, relegandoli alle fredde cortesie cui tutti hanno sempre detto loro di doversi attenere.
Negli eventi che caratterizzano Illusioni & Percezioni Lallie e Hugo restano incastrati in ciò che le apparenze dicono di loro, spingendo entrambi a credere alle voci e alle cattiverie che, purtroppo, altri hanno interesse a diffondere. Chi ne paga davvero le conseguenze sono Lallie, convinta di aver sposato un uomo interessato solo all’erede e pronto a tornare dalla sua amante appena possibile, e Hugo, incapace di credere che la ragazza spontanea di prima si sia rivelata una creatura fredda e insensibile, che cerca fuori dal matrimonio la propria felicità e di cui essere geloso.

Per me non siete mai stata una seconda scelta. Il mio cuore batte solo per voi, la mia anima desidera solo voi, e così sarà sempre.

Mi è piaciuta davvero tanto la storia di Lallie e Hugo, entrambi trincerati dietro orgoglio e apparenze abbastanza da perdere di vista la verità davanti ai loro occhi, entrambi abituati a quelle reazioni indifferenti da non volersi dimostrare “deboli”, né coinvolti o, peggio, innamorati l’uno dell’altra. Ed è stata una sofferenza vederli allontanarsi sempre di più, soprattutto perché leggere attraverso gli occhi di tutti e due da un’idea diversa di ciò che invece (non) esprimono a parole.
Lo stile dell’autrice, Catherine Kullmann, è stato una piacevole scoperta, perché mi ha emozionata e sì, anche fatta arrabbiare parecchio, quando i suoi protagonisti si sono comportati al contrario delle loro emozioni e dei loro pensieri. La narrazione in terza persona non toglie nulla al coinvolgimento, restituisce invece molto bene i comportamenti e le aspettative dell’epoca, mentre Lallie e Hugo vorrebbero qualcosa di ben diverso per il loro matrimonio, qualcosa che però devono lottare per ottenere.

«Ricordate, non potete cambiare il passato, ma potete solo sperare di assicurarvi che il futuro sarà diverso.»

Sapete che amo i romance storici e sono proprio felice di aver scoperto quest’autrice e la sua penna, oltre che alla storia di Lallie e Hugo, i loro caratteri testardi e, forse, all’inizio troppo arrendevoli, ma anche capaci di sentimenti profondi e di una forza che, magari con un guizzo di buonsenso in più, li avrebbe portati molto prima al loro lieto fine. Ma così non ci sarebbe stato bisogno della loro crescita come individui e come coppia, che è uno degli aspetti che più ho adorato di Illusioni & Percezioni!
Insomma, con buona pace del mio cuore da lettrice, è un romanzo perfetto!

Ovviamente ci sono altre tappe e altre recensioni da scoprire, per cui vi lascio il calendario dell’evento:

Federica 💋

[Recensione] “Amare un libertino” di Julia Quinn

Buongiorno 😊

Dopo essermi presa un piccolo giorno di pausa in questa settimana piena, vi propongo la recensione del sesto volume di una serie storica che sto amando davvero tanto! Una storia, quella di Francesca Bridgerton e Michael Stirling, che è diventata la mia preferita ❤︎

57945387. sy475 Titolo
Amare un libertino

Titolo originale
When He Was Wicked

Autore
Julia Quinn

Traduzione
M. Fiumali

Saga
Bridgerton #6

Editore
Mondadori

Pubblicazione
Maggio 2021

Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (14,50€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

324

Acquisto
Sito editore

In ogni vita c’è sempre un punto di svolta.
Un momento così chiaro e folgorante che si ha la sensazione di essere stati colpiti in pieno petto e si sa, con assoluta certezza e senza la minima ombra di dubbio, che nulla sarà più come prima. Per Michael Stirling quel momento giunse quando posò per la prima volta gli occhi su Francesca Bridgerton.

Dopo un’esistenza passata a inseguire le donne, a scambiare sorrisi ammiccanti, ad accarezzare, baciare e fare l’amore senza consentire mai al proprio cuore di restare realmente coinvolto, gli era bastato uno sguardo per innamorarsi perdutamente di lei.
Purtroppo per lui, però, Francesca sarebbe rimasta una Bridgerton solo per poche ore ancora: l’occasione del loro incontro, infatti, era stata una cena di festeggiamento per le prossime nozze di suo cugino, nonché amico fraterno, John Stirling, conte di Kilmartin, proprio con lei.
Ma questo accadeva tempo fa… ora John è morto, Michael ha ereditato il titolo di conte e Francesca è libera. Per lei Michael è il caro amico di sempre, il suo confidente, e lui non ha il coraggio di svelarle i suoi veri sentimenti.
Fino alla notte in cui la giovane, quasi casualmente, si ritrova tra le sue braccia, e la passione si rivela più forte di ogni segreto.

Francesca Bridgerton è da sempre la più riservata della famiglia. Ama sua madre e i fratelli e le sorelle, restituisce loro ogni scherzo o battuta ma, a volte, ha bisogno di una pausa dal caos che caratterizza il clan dei Bridgerton per stare da sola. Per questo il suo tranquillo matrimonio con John Stirling, conte di Kilmartin, è tutto ciò a cui aspira, fonte di gioia e amore incrollabile, soprattutto grazie alla presenza di Michael, cugino di John e ben presto migliore amico di Francesca, un libertino impenitente che però nasconde un segreto.
Perché Michael si è innamorato non appena ha posato gli occhi su di lei, durante il suo matrimonio con John, e anche se soffre in ogni occasione in cui li vede, non c’è nulla che non farebbe per entrambi. Ma quando la sorte si porta via John a causa di un mal di testa, Michael si ritrova a ereditare tutto ciò che apparteneva al cugino, mentre lui e Francesca lo piangono e si ritrovano agli antipodi, incrinando il loro rapporto.

Quando però lei gli sorrideva, non sapeva dirle di no. E non era nemmeno abbastanza forte da negare a se stesso un’ora in sua compagnia.

Quattro anni dopo, Michael torna a Londra dal lungo viaggio in India per trovare moglie e allontanare per sempre il pensiero di Francesca dalla sua mente, insieme al senso di colpa per l’opportunità che avrebbe di conquistarla ora che è vedova. Tanto lei resterà in Scozia, un ricordo lontano e non una tentazione in carne e ossa.
Ma dopo quattro anni di solitudine, Francesca vuole avere una famiglia sua, un figlio, e per riuscirci deve risposarsi, anche se la sola idea la fa sentire colpevole, come se stesse tradendo John, l’unico uomo che è convinta amerà per sempre. Michael e Francesca si ritrovano sotto lo stesso tetto, separati da anni di silenzi e da sentimenti contrastanti che tuttavia non possono impedir loro di riscoprire un fatto fondamentale: sono sempre stati amici. E forse, quel legame, celava qualcosa di ben più profondo.
Dopo tante storie sui Bridgerton, temevo che quella di Francesca passasse un po’ sottotono e invece è quella che mi ha conquistata di più.

Ogni volta che pensava di conoscere tutto di lei, qualcosa mutava e si sentiva nuovamente perduto.

I suoi protagonisti agli antipodi si stuzzicano sin dall’inizio, con la loro particolare amicizia avallata dall’essere nata grazie al fatto che entrambi sono profondamente legati a John, e subiscono un tracollo quando il perno del loro mondo – proprio John – viene a mancare. Francesca è destabilizzata, certa di aver perso l’amore della sua vita e insieme il suo migliore amico, perché Michael si chiude in se stesso e la allontana. Ma questo libertino dissoluto nasconde un cuore fragile, uno che non può sopportare di aver perso l’amato cugino e di aver ereditato tutto ciò che era suo, titolo, fortuna e privilegi. Ma non Francesca, mai Francesca, altrimenti sarebbe come aver desiderato la morte di John per poter avere la donna che ama.
Mi è piaciuta davvero tanto questa duplicità di Michael, il suo voler essere scanzonato davanti a Francesca, ma con un’indole romantica capace di far battere forte il cuore, oltre che di far cambiare idea a una testarda Bridgerton.

Si sentiva desiderata.
Adorata.
Amata.
Era destabilizzante.
Era magnifico.

Amare un libertino è il sesto volume della serie sulla famiglia Bridgerton e qui Julia Quinn è riuscita a stravolgere le carte in tavola con due personaggi dai caratteri e dagli approcci molto diversi, sia tra loro sia rispetto ai libri precedenti, che però li hanno resi i miei preferiti.
L’aspetto romance e la seduzione più libera, grazie proprio al fatto di avere un comprotagonisti dalla fama di libertino, rendono l’amicizia tra Michael e Francesca un’esplosione di momenti inattesi e sospirati, dove il passato è la ragione che più li condiziona ma che rappresenta anche la soluzione ai loro dubbi, ai freni autoimposti e ai sensi di colpa.
Grande conferma, cosa che non mi stupisce, è la scorrevolezza dello stile che fa innamorare di Michael e Francesca!

Eh sì, questa è la coppia che ho amato di più, finora! Adesso non mi resta che continuare con gli ultimi due Bridgerton, Hyacinth e Gregory!

Federica 💋

[Recensione] “Come ammaliare un conte” di Anna Bradley

Buongiorno!

Nuova settimana, nuove recensioni e da qui in avanti ce ne saranno diverse, molte di più del solito 😊 Oggi partiamo dalla mia ambientazione preferita: Inghilterra in epoca Regency!

58346855. sy475 Titolo
Come ammaliare un conte
Titolo originale
A Wicked Way to Win an Earl
Autore
Anna Bradledy
Traduzione
I. Annoni
Serie
Sutherland Scandals #1
Editore
Sperling & Kupfer
Pubblicazione
Giugno 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Digitale (6,99€)
Pagine

309
Acquisto
Sito editore

Una ragazza che disprezza l’alta società. Una canaglia irresistibile che non è come appare. Un Regency romance che racconta d’amore, di segreti e desideri proibiti…

Inghilterra, 1814. Delia Somerset non ama i fasti dell’alta società, ma per accontentare la sorella Lily, che vuole lasciarsi alle spalle il passato scandaloso della loro famiglia, acconsente a partecipare a una festa nella tenuta dei Sutherland. Lì incontra Alec, Lord Carlisle, noto per distruggere la reputazione di fanciulle innocenti con la stessa noncuranza con cui si colgono delle rose in un giardino. Per lui Delia è un bocciolo irresistibile: è la figlia della donna che, anni prima, ha rovinato il buon nome dei Sutherland, pertanto sedurla è tanto un piacere quanto una vendetta. Ma Delia non è una sprovveduta ed è determinata a sua volta a giocare con Alec, senza cedere alle sue lusinghe. Tra uno sguardo ammaliatore e un pettegolezzo scandaloso, il gioco di seduzione di Delia e Alec si trasformerà in amore?

Delia e la sorella minore Lily sono state invitate nella tenuta di campagna del conte di Carlisle dalle sue sorelle, Charlotte ed Eleanor, ma sin dall’inizio il viaggio non parte con il piede giusto. Vittime di un incidente in carrozza in cui è rimasto ferito il cocchiere, Delia si mette in marcia verso la tenuta, immersa nella strada fangosa, ma a fermarla arriva la seconda disavventura della giornata.
A lato della strada, infatti, incappa in una coppia alle prese con un atteggiamento promiscuo e benché nulla sia ancora avvenuto, l’atteggiamento focoso dell’uomo coinvolto è tanto forte da impressionarla… ma non in senso positivo. Il peggio, però, è mandare in fumo la sua conquista per battibeccare con lui a proposito della direzione da seguire per arrivare alla locanda più vicina e infine seguirlo proprio per raggiungerla sana e salva. E lì scoprire che non è un mascalzone qualunque, no, ma l’ospite dal quale trascorrerà le prossime settimane.

Il fornicatore. Il lascivo. Alzatore di sottane e sbottonatore di brache.
Quello era Lord Carlisle.

Alec Sutherland non aveva una buona impressione su Delia Somerset già in partenza. La ragazza, figlia della donna che ha gettato scandalo sulla sua famiglia scappando dal fidanzamento con suo padre, ha attirato l’attenzione di suo fratello Robyn e teme che lui possa causare un nuovo scandalo, vista la sua propensione a prendere ciò che desidera senza badare alle conseguenze. Poi però l’acida Miss Somerset manda all’aria il suo pomeriggio e lo perseguita con una lingua tagliente per il resto del tragitto, persino dopo aver scoperto la sua identità e aver scortato lei e la sorella fino nelle sua tenuta.
Per Alec è importante tenere la famiglia al sicuro, perciò passerà le successive due settimane a tenere Delia lontana da suo fratello, fingendo di coinvolgerla in un corteggiamento innocente mentre attende di chiudere il proprio fidanzamento con una perfetta lady inglese, che Delia Somerset non è, non importa quanto stuzzicante sia parlare con lei, quanto si sia rivelata bella rimossi gli strati di fango del loro primo incontro e quanto lo tenti il suo lato civettuolo.

Era assai meglio di un flirt: era quasi come se lo stesse toccando, come se l’intensa fiamma di quegli occhi azzurri lo stesse consumando.

Perché Delia si chiede cosa voglia da lei quel conte licenzioso, quasi fidanzato e che di certo non è interessato a lei ma che non non perde occasione per ritrovarsi da solo con lei e coinvolgerla in conversazioni divertenti e del tutto sconvenienti. Per Delia la soluzione a quell’enigma è solo una: Alec vuole vendicarsi dello scandalo scatenato da sua madre trent’anni prima e che ha scalfito la reputazione dei Sutherland e la vendetta può essere completa solo seducendola e rovinandola. Ma non è una giovane sprovveduta e la seduzione può essere portata avanti da entrambe le parti, conducendoli su una strada imprevista e che mette a soqquadro le loro idee e le certezze.
All’ombra di uno scandalo vecchio di decenni, la storia di Delia e Alec è un concentrato di battute salaci e stuzzicanti, di momenti colmi di passioni che travolgono tutti e due in modo inaspettato. Come ammaliare un conte è una lettura che mi ha divertita ed emozionata, ricca di attimi da batticuore che rendono la determinata e coraggiosa Delia una protagonista capace di tenere testa al persuasivo Alec, anche se la sua presenza è così travolgente da ammaliarla. Perché lui, a sua volta, è incapace di resistere ai suoi ammalianti occhi blu e di restarle lontano.

Lasciala partire. È l’unica cosa sensata da fare. È meglio per tutti.
La sua reazione, però, fu immediata, saliva dal profondo delle viscere
Una sola parola. No.

Mi sono lasciata ispirare dalla trama ma Come ammaliare un conte va al di là delle frasi che lo descrivono (e che traggono un po’ in inganno) e racconta una storia che è perfetta per tutti gli amanti del genere, con due protagonisti che fanno battere forte il cuore.
La classica narrazione in terza persona con focalizzazione interna permette di scoprire i pensieri di Alec e Delia, di arrivare ai loro cuori e di seguire l’evoluzione del loro rapporto che, benché concentrato in meno di due settimane, arriva a essere un’esperienza travolgente, tanto da cambiarli per sempre. Un altro aspetto che mi è piaciuto tanto del libro è l’attenzione alla famiglia e il peso del titolo nobiliare che ricadono su Alec, che condizionano il suo rapporto con le sorelle Charlotte ed Eleanor ma soprattutto con Robyn, a cui si aggiunge anche la gelosia per il suo interesse verso Delia.
Insomma, tanti sentimenti, attimi e baci rubati ma anche quel qualcosa in più che fa battere forte il cuore per tutto il tempo e che arriva a un epilogo classico ma tanto emozionante.

Ho adorato lo stile di questa autrice e adesso non mi resta che leggere anche il prossimo volume di questa prima serie Regency scritta da Anna Bradley! E spero arrivino in Italia anche le altre uscite dalla sua penna, perché merita!

Federica 💋

[Review Tour] “Un’adorabile bugiarda” di Mariangela Camocardi

Buongiorno 😊

Oggi ho il piacere di partecipare al Review Tour dedicato alla riedizione di un romance storico ambientato in Italia durante il dominio di Napoleone!

Grazie all’autrice per la copia del romanzo!

Titolo
Un’adorabile bugiarda
Autore
Mariangela Camocardi
Editore
Self Publishing
Pubblicazione
Agosto 2021
Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (9,99€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

301
Acquisto
Amazon

Più che un incontro, tra Elisa e Giles è stato uno scontro. Lei detesta i napoleonici che hanno conquistato la sua terra, e lui è un francese arrogante, convinto di poter arraffare tutto, persino lei.
Eppure le loro strade si incrociano di nuovo, e dalla locanda in cui Elisa serviva, si ritrova a frequentare i salotti più esclusivi di Milano, come una dama del bel mondo.
Inimmaginabile!
Esattamente come le notti infuocate che lui, l’aristocratico ufficiale francese entrato di prepotenza nel suo destino, le fa vivere.

Italia, inizi del 1800. Napoleone è appena stato nominato Re d’Italia e il Nord è sottoposto alla legge dei francesi, oltre che alla loro presenza sul territorio. Elisa è una giovane di bassa estrazione sociale, lavora come sguattera in postribolo del paese dopo essere stata al centro di uno scandalo che le ha rovinato la reputazione e il futuro benché lei non sia altro che una vittima innocente.
Dove lavora, però, alcune cameriere si offrono agli uomini per dei servizi particolari ed è per una di queste che Elisa viene scambiata da un bellissimo quanto borioso militare francese che, fin troppo ubriaco per darle retta, la violenta certo che la sua ritrosia sia solo una messinscena.
Sopraffatta dalla rabbia verso gli occupanti e dalla vergogna per essersi lasciata coinvolgere da un uomo tanto abietto, Elisa non ha tempo di lamentarsi per ciò che le è accaduto perché la sua numerosa famiglia ha bisogno di lei, soprattutto adesso che il fratello è stato arrestato per essersi opposto alla leva obbligatoria.

Qualcosa di istintivo aveva avvinto i loro corpi, qualcosa di imprevedibile sfuggito al controllo dalla ragione.

Certa di poter far cambiare idea al capitano delle guardie, la strada di Elisa incrocia quella di Jacques d’Ambois, funzionario francese disposto ad aiutarla con suo fratello in cambio di un favore: deve seguirlo a Milano e aiutarlo a fermare le nozze di Giles de Ronsard con Agnès de Janvry, dichiarando di essere la moglie di Giles e aiutandolo a salvare la donna che ama da un matrimonio combinato.
Per quanto Elisa non sia a suo agio con il piano accetta di aiutarlo, solo per ritrovarsi in una chiesa gremita di persone davanti all’ultimo uomo che avrebbe mai immaginato di rivedere! Perché Giles de Ronsard altri non è che il militare francese che ha approfittato di lei.
Saltate le nozze, Elisa è convinta di potersene andare senza guai, ma anche Giles si ricorda di lei e come abile membro dello spionaggio francese è determinato a scoprire perché quella rossa tutto pepe gli ha messo a soqquadro la vita, proprio mentre si sta occupando di un’indagine molto delicata, dalla quale sembra dipendere anche il suo futuro.

Cosa diavolo gli stava capitando? Quando mai si era lasciato condizionare dagli scrupoli? Perché avrebbe dovuto perdonarla?

Tra scontri verbali, mezze verità e notti dove la passione tra loro riesce a cancellare per un po’ la situazione tragica in cui si trova, il carattere forte di Elisa la porta a resistere alle angherie a cui Giles la sottopone, anche se sa di essere nel torto e di aver rovinato la sua vita. Ma ciò che non sa di far parte di un piano segreto ai danni non solo di Giles ma anche della guerra che la Francia porta avanti in Europa.
Un’adorabile bugiarda parte da un equivoco e finisce per trasformare nel modo più imprevedibile le vite di Elisa e Giles, avvicinando due mondi all’apparenza inavvicinabili e incapaci di adattarsi l’uno all’altro ma che trovano un punto di contatto proprio nel legame fisico.
Al di là degli sviluppi funzionali alla storia ho fatto fatica ad apprezzare il comportamento di Giles. Lo capisco, rispetto anche al ruolo della figura maschile in quel determinato contesto storico, ma proprio non è stato facile seguire lo sviluppo della parte romantica tra lui ed Elisa, esserne coinvolta e poi sperare nel lieto fine. Anche perché tutto parte da una violenza, anzi da reiterate violenze, e non è tra i miei elementi congeniali.

Il tempo trascorso insieme a lui erano la sola cosa che avrebbe portato con sé, e d’ora in avanti avrebbe dovuto accontentarsi dei ricordi.

Ciò nonostante, è bello da leggere e quando le incomprensioni iniziano ad appianarsi la storia riesce a conquistare l’attenzione, soprattutto verso l’intrigo che sembra mettere tutto in discussione e portare a un finale sconvolgente. Ad aiutare c’è lo stile e la ricerca di un linguaggio attinente al periodo storico in cui è ambientata, che rendono Elisa e Giles due personaggi perfetti per l’Italia di inizio Ottocento e che li rende una coppia affine, nonostante i presupposti da cui tutto è iniziato, una coppia per la quale fare il tifo, soprattutto viste le sfortune che attraversano il loro cammino.
Una storia atipica per la mentalità moderna, ma perfetta per l’epoca che le fa da sfondo.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e il seguente testo "Attraverso l'impotenza generata dall'essere alla merce di un estraneo che l'aveva presa per una donna di malaffare, il suo corpo inaspettatamente reagì. Un fremitole saetto nel sangue e fu percorsa da sensazioni che non avevano nulla che fare con la sua volontà li-contrastarlo. Le labbra calde esploravano le- lambivano la bocca in un susseguirsi di-baci ardenti, solleticando sensi con la consumata maestria di un amante esperto che esige- di essere corrisposto con uguale slancio. Un 'adorabile bugiarda- Mariangela Camocardi"

Ognuna delle partecipanti poi ha potuto fare all’autrice una domanda sul romanzo ed ecco la mia:
Il periodo storico scelto presuppone atteggiamenti e un linguaggio ben diversi da quelli moderni. È stato difficile scrivere una storia che rispettasse lo stile dell’epoca? E a livello di lessico? Penso ai grandi romanzi del periodo e c’è differenza con il nostro linguaggio. Quello ti ha dato problemi?

Assolutamente no, Federica. Considera che con la Rivoluzione francese nei rapporti tra “cittadini” si davano del tu. Quando scelgo un’epoca mi documento in ogni modo possibile con biografie, film, documentari. Esiste molto materiale sul periodo Napoleonico, film come Désirée. Mi calo totalmente in quel contesto e quando sono pronta, inizio a scrivere.

La mia tappa si chiude qui, ma di Un’adorabile bugiarda si continua a parlare tutta la settimana! Vi lascio il calendario e i link:

6 settembre – Chiara in Bookland & My Crea Bookish Kingdom
7 settembre – La Nicchia Letteraria
8 settembre – On Rainy Days
9 settembre – I miei magici mondi
10 settembre – Rivendell: Katy Booklover & Silvia tra le righe

Federica 💋

[Recensione] “A Sir Philip, con amore” di Julia Quinn

Buongiorno 😊

Come state? Come avete passato queste due settimane?
Io ne ho approfittato per rilassarmi e leggere, così da preparare tanti nuovi articoli per il blog 😊 a iniziare da questo sulla saga dei Bridgerton!

57794105. sy475 Titolo
A Sir Philip, con amore

Titolo originale
To Sir Philip, With Love

Autore
Julia Quinn

Traduzione
M. Fiumali

Saga
Bridgerton #5

Editore
Mondadori

Pubblicazione
Aprile 2021

Genere
Romance, storico
Formato

Cartaceo (14,50€) ~ Digitale (5,99€)
Pagine

324

Acquisto
Sito editore

Sir Phillip Crane si aspettava che Eloise Bridgerton fosse una persona semplice e di poche pretese, quando le ha fatto la sua proposta di matrimonio: una zitella di ventotto anni, d’altronde, non poteva che essere bruttina e pronta a tutto pur di accasarsi. Nel leggere le parole di Sir Phillip, Eloise ha pensato che fosse completamente pazzo: come poteva presumere che lei sposasse qualcuno che non aveva mai conosciuto, con cui si era solo scambiata delle lettere? Poi però, riflettendoci bene, fantasticando anche un po’, ha cambiato idea e in un attimo si è ritrovata in viaggio, nel cuore della notte, su una carrozza presa a nolo, per incontrare l’uomo che già immagina come il marito ideale. E ora sono lì, uno di fronte all’altra e scoprono… be’, scoprono di essersi sbagliati! Phillip si vede davanti una donna determinata, curiosa, intelligente e bellissima, che lo travolge con la sua personalità e gli fa venire un desiderio bruciante di baciarla.
Eloise invece rimane delusa: Sir Phillip è bello, è vero, ma anche rozzo e maleducato, ben diverso dai gentiluomini londinesi che lei ha sempre frequentato. E per di più ha due figli pestiferi che avrebbero proprio bisogno di una madre. Ma non appena le loro labbra si toccano, Eloise non può fare a meno di chiedersi se quell’uomo palesemente imperfetto non possa essere… perfetto per lei.

Eloise ha sempre creduto che sarebbe rimasta zitella e non le pesava, almeno finché la sua migliore amica Penelope si è sposata (con suo fratello Colin), poi tutto è cambiato e per Eloise Bridgerton la vita da sola non è più stata un’opzione da seguire. E la soluzione è nelle lettere che, da un anno a questa parte, rendono la sua giornata diversa da qualsiasi cosa le sia mai accaduto prima.
Sir Philip Crane ha perso la moglie in un terribile incidente, l’ha vista togliersi la vita e adesso è chiuso in sé stesso. Philip si concentra sul suo lavoro, ha paura di rapportarsi ai suoi figli gemelli e teme di trasformarsi nel mostro che era suo padre se solo dà retta alle marachelle dei bambini. L’unico momento in cui riesce a essere libero è con le lettere di Miss Eloise Bridgerton, cugina di sua moglie e una delle poche voci che rendono la sua vita migliore. E che potrebbe risolvere il suo problema, dargli una madre per i suoi figli e una moglie per lui.

Era eccitante.
No, era terrificante.
Era, probabilmente, la cosa più folle che avesse mai fatto in vita sua; ma si sarebbe potuta rivelare la sua opportunità di essere felice.

Ecco perché le propone il matrimonio… per lettera. Ed Eloise è tanto avventata da accettare e trascorrere una settimana con l’uomo che le ha rubato il cuore con le sue parole. E che ha due figli di cui lei non aveva idea, due bambini molto soli e tristi, che sono due piccoli diavoli e che cercano di mandare vis Eloise con ogni mezzo possibile, anche con scherzi che si rivelano anche fin troppo pericolosi.
Tra Philip, taciturno e troppo preso dal lavoro per sapere cosa accade in casa sua, ed Eloise, piena di vita ma ancora insicura davanti a un futuro con un uomo tanto diverso da lei, la situazione sembra costruire un equilibrio davvero precario.
Un equilibrio che rischia di spezzarsi quando in casa Crane giungono i quattro fratelli Bridgerton! Anthony, Benedict, Colin e anche il giovane Gregory corrono per rimediare alla scelta avventata della sorella, salvando lei e minacciando un ignaro Philip. E se arrivano i Bridgerton è certo che le cose stanno per complicarsi ancor di più.
Protagonista di A Sir Philip, con amore è la quinta sorella Bridgerton, Eloise appunto, che ho sempre ritenuto un po’ anonima ma che è diventata la mia seconda Bridgerton preferita, grazie a una storia avventurosa a modo suo.

Mentre guardava il volto di lei trasformarsi per un sorriso, comprese che non gli importava affatto di sapere perché se ne fosse andata.
Doveva solo assicurarsi che restasse.

La storia d’amore tra Philip ed Eloise si sviluppa attraverso una lettura intrigante, che mi ha fatta davvero emozionare e che non mi sarei mai aspettata prima di iniziare questa serie di libri, e nemmeno dalla serie tv! Eloise, refrattaria alla vita mondana di Londra, mi ha dato l’idea del topo da biblioteca sin da subito e invece si dimostra una donna avventurosa, un po’ sconsiderata certo, ma determinata come tutti i Bridgerton a ottenere il proprio lieto fine, con un uomo introverso e poco avvezzo alla bontà, che non sa come esprimere i propri sentimenti con lei, ma soprattutto con i propri figli a causa dell’uomo che lo ha cresciuto.
Come secondogenito di un uomo maniacale e violento, Philip è cresciuto all’ombra della perfezione rappresentata dal fratello maggiore, morto in guerra a Waterloo e per questo visto come un eroe inarrivabile, e si è ritrovato a sposare la donna che avrebbe dovuto essere sua cognata, Marina, una giovane eternamente triste e depressa che ha portato via con sé anche la gioia dei figli gemelli, Amanda e Oliver Crane, oltre che quella dello stesso Philip. Per questo per lui le lettere di Eloise sono state tanto importanti; per questo la stessa Eloise diventa una presenza vitale nella sua casa e nella sua esistenza, oltre che in quella dei suoi figli. Ma più nella sua, visto che la gelosia sembra tormentarlo quando quella giovane chiacchierona dedica il proprio tempo ai più piccoli.

«Ho pensato che sarei potuto affogare nei tuoi occhi. Ho pensato» aggiunse avvicinandosi, la sua voce ridotta a un sussurro «di poter affogare dentro di te.»

Ho apprezzato davvero tanto questo volume e la storia di Philip, Eloise, Amanda e Oliver, forse proprio per la presenza dei due piccoli e turbolenti figli di Philip, che rappresentano anche la ragione della sua trasformazione come padre e marito. Anche Eloise lo aiuta e lei cresce a sua volta come donna, dimostrandosi la Bridgerton più furba e determinata che ho incontrato finora.
Lo stile di Julia Quinn è una garanzia, ma a dare quel qualcosa in più qui sono di sicuro i personaggi, con le loro imperfezioni, le mancanze e le paure che si combinano per trasformarli e renderli migliori, per dar loro la possibilità di crescere più di quanto mi aspettassi all’inizio. Il lato romantico è meno idealizzato, non che lo fosse nei libri precedenti, è più “terra terra” – passatemi il termine – e primitivo, il che rende Eloise e Philip un po’ più realistici e questo mi è piaciuto davvero tanto.

Mi sono piaciuti proprio tanto e non vedo l’ora che arrivi anche la loro stagione nella serie tv, anche se Netflix ha già anticipato qualcosina! Fatemi sapere se avete letto i libri o se avete visto la serie, o se leggerete/guarderete le storie create da Julia Quinn!

Federica 💋