[Recensione] “Heir of Fury” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon lunedì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo e il secondo volume, oggi torno a proporvi una lettura in English con il terzo e ultimo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

44450681. sy475 Titolo
Heir of Fury
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2020
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (14,15€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

465
Acquisto
Amazon

Three years has passed since Roxanne left. She’s obeyed and fulfilled Remo’s every wish.
His latest command, however, will send her back to Earth. Aware her presence Earth-side is furthering Remo’s plans, Roxanne delves into an impossible chase against time, the preternatural community, and herself.
But she might already be too late, and Roxanne experiences firsthand that when desperate people are pressed against a rock, they’re willing to commit just about anything.

Roxanne è diventata il familio di Remo Drammen, deve eseguire ogni suo ordine e ora non c’è niente e nessuno che lo possa fermare, né che metta fine al suo piano di conquistare l’universo tramite il portale che collega la sua dimensione con il resto dei mondi conosciuti.
Perché Roxanne Fosch, metà Fata (meglio Fae, per prendere in prestito il termine usato per i personaggi della Maas) e metà umana, ma anche fatta di stelle, identica quindi a Remo e Zantry Akinzo, era la sola a poter assorbire l’energia del portale e quindi a poterlo chiudere. E adesso, per lei sono passati tre anni, un periodo lunghissimo in cui il suo padrone le ha ordinato di compiere di tutto, ogni genere di azione riprovevole per portare a termine il suo piano.

There’s a vast place between black and white, good and evil. It’s a distinct line, easily recognizable. But in the vast of the gray, where the edges are often blurred, there are no lines. Good can be found in evil, the same time evil can be found in good.

Ma se per lei sono passati tre anni, nascosta nel covo di Drammen, sulla Terra il tempo è passato diversamente e quando il suo padrone le ordina di farvi ritorno, per procurargli i corpi necessari a ospitare coloro che vuole far passare attraverso il portale, Roxanne scopre che si è assentata solo tre per tre settimane, in cui Zantry, che l’ha reclamata come membro del proprio clan per non abbandonarla a se stessa, è rimasto ad aspettarla nel suo appartamento.
Rientrare però non è facile, perché tutti gli esseri soprannaturali si aspettano un resoconto, soprattutto i Cacciatori per cui lavora. Ma, per quanto sembri strano, è esattamente ciò che Remo vuole: deve raccontare ogni cosa, tranne dire loro che le ha ordinato di parlare. Tra confessioni e una fiducia davvero precaria, Roxanne deve destreggiarsi tra tutte le parti in gioco, tenendo a mente che la sua missione personale è tenere lontano dalle grinfie di Remo tutti coloro che ama, anche se sembra essere estremamente difficile.

Logan surprised me by taking a step forward, his eyes gleaming with determination.
“Mr. Drammen may have the power to force you to his will, but he can’t change who you are unless you allow him to. As long as you keep fighting for yourself, he will never truly own you.”

Con la certezza che, anche dicendo la verità, nessuno si fiderà mai di lei, Roxanne si riconferma una protagonista testarda e in gamba abbastanza per cavarsela da sola, capace di portare avanti una missione pericolosa per tenere al sicuro chi conta per lei. La bellezza del personaggio è che non ha la pretesa di fare l’eroina, anzi; potendo Roxanne sceglierebbe di scappare con chi le sta a cuore e basta, ma non lo può fare, non lei almeno, e allora le basta allontanare gli altri da Remo.
Ad affiancarla c’è Zantry Akinzo, bellissimo e altro sopravvissuto del trio di essere speciali formato da Remo, Zantry e Arianna, la madre di Roxanne, che si sente responsabile per la sua condizione di familio oltre che per la sua stessa incolumità, complici dei sentimenti che ormai non riesce più a nascondere. Né ci riesce Roxanne, soprattutto quando appare chiaro che Remo, per portare a termine il suo piano, avrà bisogno di sfruttare appieno il suo potere su Roxanne.

He was it, the dream I never knew I had, the glue to the pieces that had shattered inside me. He filled me with his love, our love, brought light to the darkest part of me, murmured words that reached into my soul, awakened what I didn’t know had been dead. I was awake, eyes open wide, yet it was like a wonderful dream, a miracle that belonged to me alone.

Heir of Fury chiude la trilogia fantasy e sci-fi con tante rivelazioni e scontri, in un susseguirsi di colpi di scena che un po’ fa perdere il filo vero della narrazione di fondo, come anche la vera natura del legame che avvicina la protagonista a Zantry già dal secondo libro.
L’universo sfaccettato creato dall’autrice a volte confonde per la sua complessità nei legami e nelle diramazioni, anche se è ciò che più mi ha affascinata nei tre libri della serie, e questo fa perdere di vista altri aspetti che, se approfonditi meglio, avrebbero potuto dare una svolta all’intera storia, come ad esempio il ruolo e le azioni di Akinzo, che più che un coprotagonista pare un po’ un contorno.

Anche questo era uno dei libri che sono stati nella mia lista To Be Read per un po’ (un 6 mesi, mai quanto quelli che sono lì da anni 😂) ed è la chiusura perfetta per questa trilogia! Una lettura che è stata una piacevole scoperta!

Qual è stato l’ultimo libro che vi ha sorpreso?

Federica 💋

[Recensione] “Heir of Doom” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo volume, oggi vi propongo una nuova lettura in english con il secondo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

39902049. sy475 Titolo
Heir of Doom
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2019
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (15,59€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

393
Acquisto
Amazon

She no longer has to run and hide, but other problems have surfaced. Her clan has other plans for her, and even the combined might of the hunters might not be able to save her.
To survive, Roxanne will have to choose between being labeled a traitor and cast out as a rogue – or join hands with the darker powers to save her life, and the lives of her friends.
To achieve her goals, she’ll have to risk her life. But can she control the powers she’s still learning to use, and fears so much?

Tre mesi dopo aver stretto un patto con gli Hunters (una polizia soprannaturale) per salvare lei, Logan e Archer dagli scienziati della PSS, Roxanne sta affrontando l’addestramento per diventare un agente a tutti gli effetti. Seguita da Vincent, il vice di Archer, Roxanne sta pian piano imparando a districarsi nella sua nuova esistenza, tra regole che non riesce a capire e un odio diffuso verso di lei da parte degli altri membri degli Hunters, nonché del suo clan, per essere una mezza umana.
È una vita che si compone di poche cose, e che Roxanne non vuole nemmeno complicare per paura che tutto possa finire di nuovo. Almeno finché Mwara, la figlia di Elizabeth, le si presenta davanti, impaurita dalla possibilità che la sua stessa madre faccia con lei ciò che ha fatto a Roxanne: lasciarla nove anni alla PSS e accettare di saperla in pericolo e torturata.
Ma Mwara non corre alcun pericolo e Roxanne presto ritorna alla propria routine, dimenticandosi della figlia di Elizabeth quando Diggy, amico di Logan e membro degli Hunter, viene assegnato all’addestramento di Roxanne al posto di Vincent, portando le ore trascorse ad allenarsi a un livello di dolore e fatica mai visti.

We moved forward into the throng of people, and only Diggy’s hand on my back kept me taking those steps. I wanted nothing more than to leave, go home to Frizz and a book, and a cup of warm chocolate.

Ma presto, contro ogni aspettativa, la scomparsa di uno dei figli del clan a cui anche Roxanne appartiene, la spinge a ripensare a Mwara, alla sua paura, e quando Logan le conferma che è proprio lei a essere scomparsa, giusto poco dopo aver incontrato lei, la tranquillità di Roxanne viene stravolta.
Lei, infatti, è l’ultima ad averla vista e il suo stesso clan teme che sia stata proprio lei a farla sparire, per vendetta contro un clan che l’abbandonata o per chissà quale ragione. Ma Roxanne non ha idea di dove sia finita. È sola ad affrontare una ricerca impossibile, perché nemmeno Logan, che deve far rispettare le leggi del clan, può aiutarla. Lui, che si è spinto a tanto per proteggere Roxanne, ora non può nulla, se non raccontarle il suo passato, dell’amore che lo ha distrutto per la figlia di Archer e di come la sua fine sia legata a Remo Drammen, l’uomo da cui Roxanne deve ancora scappare perché non è morto.

The pain emanating from him was heart-wrenching. How could someone live with so much heartache for so long and still function?
I clenched my hands on my lap, fighting the desire to reach for him, to comfort him, knowing it wouldn’t be welcome.

Tra scontri, gala di beneficenza e scoperte incredibili, Heir of Doom e la sua protagonista si muovono tra i mondi che compongono questa realtà (si passa anche per la Corte delle Fate, da Titania e Oberon) e portano a scoprire elementi del passato che, forse, hanno cambiato la vita di Roxanne senza che lei nemmeno ne fosse a conoscenza, eventi che la porteranno a incontrare Zantry Akinzo, un predatore pericoloso quanto Remo Drammen, ma che sarà il solo, nel momento del pericolo, a restare accanto a Roxanne e ad aiutarla per ritrovare Mwara e diventare ciò che le Fate hanno (praticamente) preteso, la sola in grado di salvare il mondo dai piani di Drammen.
Roxanne, come nel primo volume, si dimostra sempre testarda e cinica, non si espone a livello emotivo perché non vuole più soffrire come da prigioniera della PSS, ma tende a partire un po’ disfattista nei confronti degli eventi, come se già desse per scontato di perdere, anche quando dovrebbe pensare a come cavarsela. Normale, se il tuo stesso clan ti odia per qualcosa di cui non hai colpa e ti additano come responsabile di ogni catastrofe solo perché qualcuno ti mette in mezzo a tua insaputa. E se poi Logan (accidenti a lui) pare saltare subito alle conclusioni perché le leggi del clan non tollerano sviste, tutti i bei presupposti di Heir of Ashes sul loro legame vanno letteralmente in fumo.
Ma per fortuna arriva Zantry!

“I never make promises I can’t keep.” He said fiercely, “I’m going to help you see this through. Whatever happens from now on, I’ll be there for you.” He looked so earnest, his words so sincere, I half believed him.

Devo ammettere di essere indecisa (ancora spero che Logan si svegli!), ma il personaggio di Zantry è sicuramente tra i miei preferiti del romanzo perché se ne infischia delle assurdità senza senso del clan e si impegna al massimo per aiutare Roxanne, attratto ovviamente da lei e dal suo comportamento distaccato ma comunque sempre altruista, anche se un po’ avventato.
La storia, dopo una partenza un po’ in sordina che fa sembrare la scomparsa di Mwara un evento del tutto inutile, prende il volo. Non solo perché si mettono in moto gli ingranaggi dei vari eventi, ma perché, tassello dopo tassello, si ricostruisce il passato comune dei personaggi che gravitano attorno alla protagonista e che ha direttamente a che fare con la vita di Roxanne, con il motivo per cui è nata mezza umana.
Il finale mi ha sconvolta, tirando le fila delle varie diatribe che articolano i primi due volumi e che danno il via a un possibile terzo volume esplosivo, dove tutto può essere riscritto e sconvolto. Insomma, com uno stile accattivante e diretto, questo libro è un piccolo mondo tutto da scoprire.

E ora non mi resta che il terzo volume della saga, che spero mi regalerà qualche gioia!

Voi che mi dite, fate letture in lingua? O attendete le traduzioni?

Federica 💋