#CreativityBloggerWeek : Il mondo intorno a me

Buongiorno!

Ormai siamo arrivati anche alla fine di novembre… Un altro mese è volato però, come ormai succede da un po’, se un mese finisce allora arriva la settimana della #CreativityBloggerWeek 😊Questa iniziativa, ideata da Deb di Leggendo Romance… e non solo, prevede ogni mese un tema diverso, attorno al quale i blog partecipanti sviluppano la loro creatività con post sempre diversi e particolari. A novembre si parla di…

Questo mese voglio proporvi un racconto un po’ particolare: è la storia di Marco e di come la sua percezione del mondo cambia grazie a Clara, una ragazza speciale che riesce a cogliere la meraviglia nascosta in ogni istante e in ogni luogo, una capacità rara e che nasce nei momenti più bui dell’esistenza.

Se ripenso a com’ero allora, mi sento uno stupido.
Lo sono stato, e non una volta soltanto, ma adesso credo e spero di aver capito la differenza. Di aver imparato a guardare il mondo nel modo che lei ha cercato di insegnarmi.
Ancora ricordo cosa ho provato la prima volta in cui mi guardò davvero: vergogna. Non era la prima volta che ci vedevamo, frequentando più o meno gli stessi corsi, però i nostri sguardi non si erano mai incrociati, non come quel giorno. E nel suo lessi tante cose diverse. C’era pena, forse per me o per le mie parole, non so, e un sottile giudizio negativo che mi scosse nel profondo. Mi stavo lamentando dell’ultimo esame, di quanto facesse schifo quel dannato corso e di non so cos’altro, quando mi voltai e la vidi passare. E lei aveva sostenuto il mio sguardo per tutto il tempo, secondi interminabili in cui ho capito quanto mi ritenesse superficiale, un povero idiota senza speranza. Non che vi fosse cattiveria, quella mai, però mi sentii in difetto, abbastanza da distogliere, io per primo, gli occhi.
La vidi ancora, o forse è meglio dire che la cercai spesso, durante le lezioni o nei corridoi, osservandola più che potevo, perché in lei c’era qualcosa che aveva attirato la mia attenzione. Non saprei dire cosa fosse, nemmeno adesso, ma emetteva una luce particolare, impalpabile e quasi invisibile a uno sguardo frettoloso. Se mi aveva giudicato superficiale, non lo fui più con lei. Anzi, arrivai a conoscere ogni dettaglio del suo viso meglio di quanto conoscessi il mio.
Un giorno mancai a lezione, non ricordo più nemmeno a quale, ma fu quello a permettermi di conoscerla. Fu grazie a un raffreddore se incontrai Clara.
«Ragazzi, avete gli appunti di martedì?» avevo chiesto la volta successiva, finite le due ore. Non solo ero arrivato in ritardo, ma non avevo nemmeno capito molto dell’argomento. «Perdo un giorno e mi sembra parli arabo»
Tommaso, il caciarone, si era messo a ridere, dicendo che anche lui si era preso un giorno libero. Utile come al solito… Per fortuna che con noi c’era anche la sua ragazza. Se non fosse stato per Elisa, lui non avrebbe passato manco mezzo esame, figurarsi prendere la laurea.
«Li abbiamo, ma non sono i nostri» Eli aveva perlustrato l’aula e indicato una schiena che conoscevo molto, molto bene. «Ce li ha passati Clara»
«Clara?»
Fu la prima volta che sentii pronunciare il suo nome. Fino ad allora non avevo avuto idea di come si chiamasse, eppure occupava i miei pensieri senza sosta. Fu patetico accorgermene.
«Sì, la ragazza che fissi come uno stalker»
«Non la fisso» negare l’evidenza, sempre, ma sapevamo tutti che ’Maso aveva ragione. «Quindi me li passate?»
«No»
Mi avevano sorpreso entrambi con un rifiuto. Dal mio amico me l’ero aspettato, ma non da Eli.
«Perché no?»
«Cioè, noi ti forniamo l’assist perfetto per andarle a parlare e tu lo vuoi sprecare?» ’Maso aveva assunto la sua tipica espressione da Mister, quella specie di ghigno sghembo di uno che la sapeva lunga e ti stava pure facendo un favore. «Dov’è il mio Marchiño, eh?!»
Svaporato. Ecco dov’ero. Perché pensare a lei e a quello sguardo era un conto, ma affrontarlo di nuovo e di mia iniziativa mi fece una paura del diavolo. E i miei amici lo capirono.
«Beh, provaci almeno. Al massimo, oggi mi scrivi e te li mando»
E se n’erano andati. Ero solo, fermo al mio posto come un cretino, a sudare freddo per la prospettiva di parlare a una ragazza. Probabilmente mi dissi anche che lo ero, un cretino. Ma, che lo fossi davvero o meno, alla fine raccattai le mie cose e la raggiunsi. Ricordo di essermi sorpreso per la calma con la quale si stava sistemando, come se avesse tutto il tempo del mondo.
«Clara?»
Aveva alzato gli occhi su di me. Dire che ne rimasi folgorato è un eufemismo. I suoi occhi castani erano indescrivibili, profondi, animati dalla stessa luce che emanava il suo corpo, solo cento volte più intensa. E calda e avvolgente, tanto che sentii sciogliersi qualcosa dentro.
«Sì?»
«Ciao. Sono Marco e… Scusa se ti disturbo, ma mi chiedevo se avessi gli appunti dell’ultima lezione. Io non c’ero e seguire questa è stata un’impresa»
«L’ho notato»
Cosa aveva notato? Che ero mancato o che non avevo capito molto delle ultime due ore?
«Ho visto che mancavi. Come i tuoi amici» si era voltata per chiudere lo zaino. Era stato soltanto per un secondo ma sembrava avessero spento il sole; mi ero sentito freddo, e abbandonato. «Non siamo poi in molti a venire sempre a lezione. E io noto tutto»
Il perché di quell’ultima frase, aggiunta quasi tra sé e sé, lo capii qualche mese dopo. Per allora eravamo persino diventati amici, anche se per me era già qualcosa di più. Lo era sempre stata, di più: più in gamba, più divertente, più attenta a tutto.
Clara e il suo modo di guardare il mondo erano unici. Se c’era lei, avevo l’impressione di vedere tutto per la primissima volta, di vederne le forme e i colori come mai avevo fatto in una vita intera. Nei mesi della sessione, avevamo passato pomeriggi e serate intere a studiare, da soli o con gli amici, e attraverso le parole riusciva sempre a dimostrarmi quanto ci fosse di interessante in ciò che imparavamo. Nessun argomento riusciva a essere davvero noioso, perché Clara sapeva guardarlo e mostrarmelo in modi del tutto inaspettati. Poteva non piacermi, certo, ma aveva un suo scopo, un suo perché, che lo rendeva interessante e Clara riusciva sempre a trovarlo.
Poi gli esami finirono. Noi però continuammo a vederci, a uscire e io scoprii di amarla. La amavo ogni giorno di più e con lei, amavo la realtà vista attraverso i suoi occhi. Il mondo intorno a me non era mai stato tanto bello quanto lo divenne con lei accanto.
Ma a volte, non importa come ci poniamo né se siamo infinitamente buoni, si presentano alla tua porta le cose brutte, imprevedibili e per le quali preghi ogni giorno affinché non accadano te. Tuttavia, fu alla porta di Clara che bussarono, e non per la prima volta. La diagnosi, arrivata diversi mesi prima, si era aggravata da un giorno all’altro; il tumore, perché di quello si trattava anche se Clara non ne aveva fatto parola fino all’ultimo, divenne ancora più forte, ancora più agguerrito a guastare il sorriso sulle sue labbra.
Era stato quello, quel male che aveva imposto un termine alla sua vita, a cambiare il suo modo di vedere il mondo. In un secondo si era ritrovata a guardarsi attorno con la consapevolezza che, molto presto, non avrebbe più avuto altre occasioni di assistere allo stesso momento. Tutto era diventato unico, estremamente raro, un cristallo di esistenza che lei voleva e doveva ricordare. Le occasioni e gli oggetti più insignificanti si erano trasformati in ciò che di più bello e interessante le fosse mai capitato di vedere, proprio perché non sapeva quando, o se, avrebbe mai potuto viverli di nuovo.
Da questo dipese il suo sguardo di pietà quel giorno in cui mi sentì parlare degli esami. Io, che non davo la giusta importanza a nulla, non avevo idea né potevo immaginare quanto fossi sciocco e allo stesso tempo fortunato a non accorgermi dell’unicità di ogni singolo istante.
Sciocco, tuttavia, mi sento ancora, benché siano passati tre anni da quando quella luce spettacolare ha lasciato gli occhi di Clara e io abbia cercato di guardare il mondo esattamente come lei ha sempre fatto.
Mi manca.
Mi manca in primavera, quando guardo i fiori sbocciare e ricordo quanto adorasse respirarne il profumo dolce.
Mi manca in estate, mentre me ne sto disteso sotto le stelle e ripercorro i nomi delle costellazioni che lei mi hai insegnato a riconosce.
Mi manca in autunno, con le foglie che cadono e descrivono voli che Clara avrebbe saputo trasformare in esistenze inimmaginabili, creando storie e mondi in cui rifugiarsi.
L’unica stagione in cui non mi manca è l’inverno, perché lo sento vicina. Clara è con me quando cade la neve, quando i fiocchi bianchi avvolgono il mondo in una coperta bianca e lo abbracciano, mettendolo al riparo per poi ricominciare tutto da capo.
Ma c’è una costante in tutto questo, un regalo inestimabile che Clara ha lasciato a chiunque l’abbia conosciuta e che spero di continuare ad onorare nel migliore dei modi. È la meraviglia, lo stupore di guardarsi attorno e cogliere la bellezza innata in ogni momento, in ogni luogo e in ogni parte di questo immenso mondo. Perché, in fondo, ogni istante che viviamo, ogni cosa che vediamo, rappresenta uno scampolo di eternità, inafferrabile ma pur sempre nostro da cogliere.

Non è una storia solita, almeno rispetto alle mie, però spero lo stesso che vi sia piaciuta, o che, comunque, vi abbia lasciato qualcosa 😊 La mia parte per la #CreativityBloggerWeek  finisce qui, ma vi lascio il calendario con tutti i nomi dei blog partecipanti! Mi raccomando, non perdete nessuna delle interessanti tappe di questo mese 😉

Lunedì 25:
~ Libri, libretti, libracci

Martedì 26:
~ On Rainy Days

Mercoledì 27:
~ Le recensioni della libraia

Giovedì 28:
~ Leggendo Romance…e non solo
~ Bookspedia

Venerdì 29:
~ La nicchia letteraria
~ Reading at Tiffany’s
~ Il salotto del gatto libraio
~ Scheggia tra le pagine

Passate una buona giornata
Federica 💋

Recensione de “Le Cronistorie degli Elementi. Il mondo che non vedi” di Laura Rocca

Buongiorno care lettrici e cari lettori,

Oggi vi racconto di un libro che mi è caro, non solo per la sua autrice, ma anche e soprattutto per la storia e per i suoi personaggi. È Il mondo che non vedi, primo volume de Le Cronistorie degli Elementi.

Qualche giorno fa ve ne parlavo nella tappa del BlogTour dedicata agli elementi e oggi ve ne propongo la recensione! Pronti? Cominciamo!

Il libro

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Titolo: Il mondo che non vedi (Le Cronistorie degli Elementi – Libro Primo)
Autore: Laura Rocca
Editore: Self Publishing
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 633
Pubblicazione: 10 Luglio 2015
Formato e Prezzo: Ebook Kindle a 0,99€
Link: Amazon

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La trama

Celine, diciottenne timida e schiva, dopo la morte dei suoi genitori adottivi, accetta l’ospitalità del suo migliore amico Matteo diventando in seguito la sua ragazza.
Dopo l’ennesimo evento spiacevole si risveglia in lei una strana energia che la disorienta. Turbata attraversa la laguna di Venezia rifugiandosi nella casa della sua infanzia, ma lì la tristezza l’assale. Il meraviglioso giardino dei suoi ricordi è ormai arido. Piangendo poggia la mano sulla terra spoglia causando qualcosa di inimmaginabile: un’energia sconosciuta fuoriesce dal suo corpo e tutto riprende vita lasciandola incredula e spaventata.
In poche ore la sua esistenza verrà stravolta intrecciandosi a filo doppio a quella di Aidan e dei Custodi degli Elementi, una razza che può usare gli elementi per contrastare Fàs, il malvagio Spirito del Vuoto. Conoscerà un mondo di cui fino a ieri non sapeva nulla e di cui anche lei scoprirà essere parte. Molte domande esigeranno risposta e la strada da percorrere sarà lunga e richiederà a Celine di mettere in gioco se stessa come mai aveva fatto prima.

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Opinione

È da molto che non mi capita una saga di questo tipo, così coinvolgente ed emozionante, tanto da farmi desiderare di avere già tra le mani il secondo volume.

Di solito, negli ultimi libri Urban Fantasy, l’ambientazione è quasi scontata: una città che conosciamo, anche solo per sentito dire.
Ne “Il mondo che non vedi” c’è tutto questo e molto di più perché, partendo da una Venezia che non è mai stata così magica, ci ritroviamo in un mondo completamente Altro, con i suoi abitanti, le sue tradizioni, le sue regole e i suoi miti. Dall’Urban Fantasy di concezione contemporanea veniamo trasportati nel primo Fantasy, quello delle Cronache di Narnia, ad esempio, dove la realtà cede il passo a un Mondo indipendente e meraviglioso. Ci ritroviamo a Gallaibh, nelle Highlands scozzesi, con la sua meravigliosa cittadella, la biblioteca, le scuole per i residenti che diventeranno pozionisti, alchimisti, tessitori, maestri, illusionisti, artigiani o semplici domestici e l’accademia dei laoich, i guerrieri, e le numerosissime botteghe che costellano le vie della Capitale dei Custodi degli Elementi.

Anche i personaggi sono speciali e incredibilmente nuovi nel panorama Fantasy: guerrieri e residenti, benché in misura diversa, nascono sotto l’influenza e la guida di uno dei quattro elementi. Aria, Acqua, Terra e Fuoco, un tempo fondamentali nella filosofia occidentale, rientrano di petto nello scenario fantastico e ne escono vincenti – e convincenti. Ognuno dei personaggi ha tratti e personalità ben definite e fidatevi se vi dico che li crederete reali. Sono così ben descritti che faticherete a vederli come personaggi di fantasia.

Celine, protagonista a tutto tondo dell’universo dei Custodi, è una ragazza che ti entra nel cuore. Decisa, intraprendente e pronta a fare ciò che ritiene giusto per il bene di chi ama, mi ha legata a sé con un doppio filo e ha stretto il nodo ben bene! Difficile dirvi quanto mi ha catturata: ho condiviso e provato ogni emozione.

E se di emozioni si parla, non posso non menzionare il coprotagonista, che nelle pagine di “Il mondo che non vedi” emerge in tutta la sua complessità: Aidan.
Aidan, uno dei migliori laoich e rappresentante indiscusso dei guerrieri del fuoco, emerge non solo come i classici protagonisti maschili belli e dannati, ma aggiunge anche una profondità d’animo e un senso dell’onore (legato al rispetto delle proprie idee e ciò in cui si crede) che lo rendono difficile da non amare. Certe volte vorresti gridargli di lasciarsi andare, ma in fondo ogni sua scelta è coerente con il personaggio. Aidan è così e non potrebbe agire in altro modo.

Ma non sono i soli personaggi a cui vi affezionerete. Per quanto mi riguarda ce ne sono altri due che mi hanno rapita: Buonia e Mercurio! Lascio a voi lo scoprire perché 😉

Menzione a parte va fatta per le descrizioni. Il mondo che non vedi è un tripudio di dettagli e descrizioni fatte a regola d’arte. Vedrete anche voi quel mondo invisibile all’occhio umano e questo grazie al modo in cui Laura Rocca lo racconta.

Starei a parlarne a più non posso, ma lo cosa che conta è che non deve lasciarvelo scappare. Con soli 0,99€ avrete tra le mani il primo volume di una saga che si preannuncia epica e che regala tutte le emozioni possibili. Odio, amore, speranza, disillusione, coraggio? Li trovate ne Il mondo che non vedi!

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Voto

4

 

Merita, merita, merita! Che altro aggiungere? Merita!

Buona giornata 💋

BlogTour de “Le Cronistorie degli Elementi ~ Libro primo. Il mondo che non vedi”

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Buongiorno a tutti!

Oggi si conclude il BlogTour dedicato al romanzo Le Cronistorie degli Elementi ~ Libro primo. Il mondo che non vedi di Laura Rocca, iniziato lunedì 29 giugno su Parliamo di libri.
È stato un bellissimo progetto e io mi sono proprio divertita a prendervi parte! Ho anche scoperto molti dettagli in più su questo libro e sulla sua autrice. Se vi siete perse e persi le tappe precedenti, ecco chi mi ha preceduto e gli argomenti:
~ 29.06 Parliamo di libri – La saga
~ 30.06 Devilishly Stylish – L’estratto
~ 01.07 Everpop – I personaggi
~ 02.07 Le recensioni della libraia – La copertina
~ 03.07 Lettere d’inchiostro – Il booktrailer
~ 04.07 Oltre Yume – L’intervista col personaggio…
~ 05.07 Leggimi Scrivimi – Presentazione
~ 06.07 Questione di libri – L’autrice
~ 07.07 Salotto dei libri – Gallaibh: La capitale dei Custodi degli Elementi
~ 08.07 Leggendo romance – La trama (analisi)

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Celine, diciottenne timida e schiva, dopo la morte dei suoi genitori adottivi, accetta l’ospitalità del suo migliore amico Matteo diventando in seguito la sua ragazza.
Dopo l’ennesimo evento spiacevole si risveglia in lei una strana energia che la disorienta. Turbata attraversa la laguna di Venezia rifugiandosi nella casa della sua infanzia, ma lì la tristezza l’assale. Il meraviglioso giardino dei suoi ricordi è ormai arido. Piangendo poggia la mano sulla terra spoglia causando qualcosa di inimmaginabile: un’energia sconosciuta fuoriesce dal suo corpo e tutto riprende vita lasciandola incredula e spaventata.
In poche ore la sua esistenza verrà stravolta intrecciandosi a filo doppio a quella di Aidan e dei Custodi degli Elementi, una razza che può usare gli elementi per contrastare Fàs, il malvagio spirito del vuoto. Conoscerà un mondo di cui fino a ieri non sapeva nulla e di cui anche lei scoprirà essere parte. Molte domande esigono risposta e la strada da percorrere sarà lunga e richiederà a Celine di mettere in gioco sé stessa come mai aveva fatto prima.


Oggi andiamo alla scoperta di una parte fondamentale della storia: i quattro elementi! E chi meglio di Laura può soddisfare la nostra curiosità? Nessuno! Perciò sotto con le domande!

Tra tutti i vari espedienti del fantasy, primo tra tutti la magia, perché scegliere proprio i quattro elementi?

giovanistregheGli elementi mi hanno sempre affascinato, sin da quando ero ragazzina, ricordo in particolare un film della mia adolescenza che mi colpì moltissimo: “Giovani Streghe”, in cui un gruppo di ragazze normali si dava alla magia, attingendo appunto al potere degli elementi. Gli elementi sono ciò che ci circonda, li viviamo, li calpestiamo, li respiriamo. Senza l’aria non potremmo vivere, senza l’acqua neppure; è quanto di più vicino e contemporaneamente intangibile, come nel caso dell’aria, all’essere umano e all’armonia di tutte le cose.

Altre saghe hanno usato i quattro elementi, come Carrier of the Mark di Leigh Fallon, che ha sfruttato come punto di partenza la mitologia celtica/irlandese.
Tu hai preso ispirazione da dei miti in particolare? Oppure è nato tutto da una tua idea?

Essendo un argomento che amo da sempre ne ho studiato e letto le varie filosofie nel corso degli anni. Quando ho iniziato a scrivere il libro, quindi, mi è venuto spontaneo prendere il meglio da ciò che preferivo.

Gli elementi nella filosofia giapponese
Gli elementi nella filosofia giapponese

La filosofia giapponese dice che gli elementi sono cinque: Terra, che rappresenta le cose solide; Acqua, che rappresenta le cose liquide; Fuoco, che rappresenta le cose distrutte; Aria, che rappresenta le cose mobili; Vuoto, che rappresenta le cose che non sono nella vita quotidiana.
Io ho trasformato “le cose che non sono” in “tutte le cose che non devono essere” e ho fatto del quinto elemento il nostro antagonista.
In più, per la storia antica dei Custodi, ho preso spunto dalla tradizione ellenica in cui gli elementi sono legati a un Dio: Zeus il Fuoco, Era è l’Aria, Edoneo, (Ade), la Terra e infine Nesti, (Persefone), l’Acqua. Nel mio caso sono, invece, gli Spiriti degli elementi e si chiamano: Terra Talamh, Fuoco Teɸnet, Acqua Uisge, Aria Adhar e Vuoto Fàs. I nomi derivano dal Gaelico-scozzese.
La filosofia Ellenica narra, inoltre, dello Sfero, un tutto dove Odio e Amore sono due entità superiori che convivono in un equilibrio eterno alternato che determina la vita e la morte di tutte le cose in un ciclo perpetuo. All’interno del libro, sarà possibile leggere la “Storia dei Custodi” e apprendere come io abbia adattato questa filosofia alla mia storia.

Aria, Acqua, Fuoco e Terra sono i quattro elementi che rendono unici i protagonisti. Sempre se non incorriamo in spoiler, puoi raccontarci un po’ di più in cosa consiste l’elemento di Fàs, il villian de “Il Mondo che non vedi”?

Fàs è il quinto elemento, il Vuoto, Signore e padrone delle ombre e di tutto ciò che non deve essere: male, discordia, invidia e tutto ciò che può essere considerato negativo in relazione all’animo umano.

È stato difficile far convivere nella storia le diverse caratteristiche degli elementi, e quindi i diversi caratteri dei personaggi che li padroneggiano?

No. Diciamo che non esiste un legame tra l’elemento e il carattere del personaggio, sarebbe stato troppo scontato attribuire a una persona irascibile il fuoco o ad una estremamente calma e tranquilla l’acqua. Ogni personaggio ha il suo carattere e modo di vivere, ma non è legato in alcun modo all’elemento che padroneggia. L’elemento in suo potere è sempre unico, mai più di uno.

So che parte della storia è ambientata in un altro mondo, con i suoi abitanti, le sue regole e tradizioni. Com’è suddivisa la popolazione? 

Gli abitanti sono divisi in due fazioni: I guerrieri, che hanno poteri molto forti e possono scontrarsi in battaglia con i nemici. Hanno il compito di proteggere il loro mondo e quello degli umani da Fàs; I residenti, che hanno poteri esigui e si occupano di tutto ciò che concerne il portare avanti le attività quotidiane. Essi hanno una sotto-fazione: gli illusionisti. Il loro potere è leggermente più forte, possono andare in battaglia aiutando i guerrieri con potenti illusioni e proteggere i loro luoghi segreti dai nemici e dagli umani attraverso delle distorsioni che solo loro sono in grado di creare.

Tanti personaggi per quattro elementi unici e particolarissimi! Come influiscono gli elementi sulla loro vita?

In realtà i poteri veri e propri li usano solo i guerrieri. Il potere dei residenti è molto fievole, potrebbero appena accendere il fuoco, aiutare il raccolto a crescere, nel caso della terra o irrigarla nel caso dell’acqua, ad esempio. La vita dei residenti è più simile a quella dei normali esseri umani, si occupano del mantenimento delle Sedi e dei loro giardini, dei raccolti, di tessere le speciali tenute e abiti, di creare pozioni o oggetti con poteri magici attraverso l’alchimia.
È un mondo vastissimo e difficile da descrivere in poche righe, ma spero di aver reso l’idea.

So che è difficile, ma c’è un personaggio/elemento al quale sei più affezionata?

Certo, ho un personaggio che amo più di tutti, al contrario di quanto si possa pensare non è Celine, la protagonista, ma Aidan. Lo amerete anche voi.
Una piccola curiosità che ti posso dare è questa: E’ nato prima Aidan e poi la storia, sentivo il bisogno di scrivere di lui, è lui che mi ha ispirata.

Perciò possiamo dire che, un bel giorno, Aidan si è presentato da te e ti ha trascinata nel suo universo, quello di “Le Cronistorie degli Elementi”.

Aidan è davvero speciale, è un personaggio che è entrato prepotentemente nei miei pensieri, voleva che si parlasse di lui a tutti i costi, ho dovuto dargli vita e liberarlo o mi avrebbe fatta impazzire, vedrai, quando lo conoscerai ti renderai conto di che tipo è, non saprai mai dire di no ad Aidan.

Ed è effettivamente così! Ho già tra le mani il libro e posso assicurarvi che ad Aidan non direte di no! La storia mi ha conquistata sin dall’inizio e se dopo quest’ultima tappa siete curiosi di leggere il libro e non vedete l’ora che esca, non disperate, perché da domani, 10 Luglio 2015, sarà disponibile su Amazon!!
Fino a domani vi lascio i link al sito ufficiale dell’autrice, dove potete scaricare l’estratto del libro e leggere le ultime news, al booktrailer e a Amazon 🙂

Autrice: http://www.laurarocca.it
Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=uCks-w9ooh8
Amazon:
http://www.amazon.it/mondo-vedi-Cronistorie-degli-Elementi-ebook/dp/B010GSPC58

A più tardi 💋