[Recensione] “Heir of Fury” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon lunedì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo e il secondo volume, oggi torno a proporvi una lettura in English con il terzo e ultimo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

44450681. sy475 Titolo
Heir of Fury
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2020
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (14,15€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

465
Acquisto
Amazon

Three years has passed since Roxanne left. She’s obeyed and fulfilled Remo’s every wish.
His latest command, however, will send her back to Earth. Aware her presence Earth-side is furthering Remo’s plans, Roxanne delves into an impossible chase against time, the preternatural community, and herself.
But she might already be too late, and Roxanne experiences firsthand that when desperate people are pressed against a rock, they’re willing to commit just about anything.

Roxanne è diventata il familio di Remo Drammen, deve eseguire ogni suo ordine e ora non c’è niente e nessuno che lo possa fermare, né che metta fine al suo piano di conquistare l’universo tramite il portale che collega la sua dimensione con il resto dei mondi conosciuti.
Perché Roxanne Fosch, metà Fata (meglio Fae, per prendere in prestito il termine usato per i personaggi della Maas) e metà umana, ma anche fatta di stelle, identica quindi a Remo e Zantry Akinzo, era la sola a poter assorbire l’energia del portale e quindi a poterlo chiudere. E adesso, per lei sono passati tre anni, un periodo lunghissimo in cui il suo padrone le ha ordinato di compiere di tutto, ogni genere di azione riprovevole per portare a termine il suo piano.

There’s a vast place between black and white, good and evil. It’s a distinct line, easily recognizable. But in the vast of the gray, where the edges are often blurred, there are no lines. Good can be found in evil, the same time evil can be found in good.

Ma se per lei sono passati tre anni, nascosta nel covo di Drammen, sulla Terra il tempo è passato diversamente e quando il suo padrone le ordina di farvi ritorno, per procurargli i corpi necessari a ospitare coloro che vuole far passare attraverso il portale, Roxanne scopre che si è assentata solo tre per tre settimane, in cui Zantry, che l’ha reclamata come membro del proprio clan per non abbandonarla a se stessa, è rimasto ad aspettarla nel suo appartamento.
Rientrare però non è facile, perché tutti gli esseri soprannaturali si aspettano un resoconto, soprattutto i Cacciatori per cui lavora. Ma, per quanto sembri strano, è esattamente ciò che Remo vuole: deve raccontare ogni cosa, tranne dire loro che le ha ordinato di parlare. Tra confessioni e una fiducia davvero precaria, Roxanne deve destreggiarsi tra tutte le parti in gioco, tenendo a mente che la sua missione personale è tenere lontano dalle grinfie di Remo tutti coloro che ama, anche se sembra essere estremamente difficile.

Logan surprised me by taking a step forward, his eyes gleaming with determination.
“Mr. Drammen may have the power to force you to his will, but he can’t change who you are unless you allow him to. As long as you keep fighting for yourself, he will never truly own you.”

Con la certezza che, anche dicendo la verità, nessuno si fiderà mai di lei, Roxanne si riconferma una protagonista testarda e in gamba abbastanza per cavarsela da sola, capace di portare avanti una missione pericolosa per tenere al sicuro chi conta per lei. La bellezza del personaggio è che non ha la pretesa di fare l’eroina, anzi; potendo Roxanne sceglierebbe di scappare con chi le sta a cuore e basta, ma non lo può fare, non lei almeno, e allora le basta allontanare gli altri da Remo.
Ad affiancarla c’è Zantry Akinzo, bellissimo e altro sopravvissuto del trio di essere speciali formato da Remo, Zantry e Arianna, la madre di Roxanne, che si sente responsabile per la sua condizione di familio oltre che per la sua stessa incolumità, complici dei sentimenti che ormai non riesce più a nascondere. Né ci riesce Roxanne, soprattutto quando appare chiaro che Remo, per portare a termine il suo piano, avrà bisogno di sfruttare appieno il suo potere su Roxanne.

He was it, the dream I never knew I had, the glue to the pieces that had shattered inside me. He filled me with his love, our love, brought light to the darkest part of me, murmured words that reached into my soul, awakened what I didn’t know had been dead. I was awake, eyes open wide, yet it was like a wonderful dream, a miracle that belonged to me alone.

Heir of Fury chiude la trilogia fantasy e sci-fi con tante rivelazioni e scontri, in un susseguirsi di colpi di scena che un po’ fa perdere il filo vero della narrazione di fondo, come anche la vera natura del legame che avvicina la protagonista a Zantry già dal secondo libro.
L’universo sfaccettato creato dall’autrice a volte confonde per la sua complessità nei legami e nelle diramazioni, anche se è ciò che più mi ha affascinata nei tre libri della serie, e questo fa perdere di vista altri aspetti che, se approfonditi meglio, avrebbero potuto dare una svolta all’intera storia, come ad esempio il ruolo e le azioni di Akinzo, che più che un coprotagonista pare un po’ un contorno.

Anche questo era uno dei libri che sono stati nella mia lista To Be Read per un po’ (un 6 mesi, mai quanto quelli che sono lì da anni 😂) ed è la chiusura perfetta per questa trilogia! Una lettura che è stata una piacevole scoperta!

Qual è stato l’ultimo libro che vi ha sorpreso?

Federica 💋

[Recensione] “Heir of Doom” di Jina S. Bazzar

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

Dopo avervi portato a conoscere il primo volume, oggi vi propongo una nuova lettura in english con il secondo libro della serie di Jina S. Bazzar dedicata alle creature del piccolo popolo e del fantasy!

39902049. sy475 Titolo
Heir of Doom
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2019
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (15,59€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

393
Acquisto
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She no longer has to run and hide, but other problems have surfaced. Her clan has other plans for her, and even the combined might of the hunters might not be able to save her.
To survive, Roxanne will have to choose between being labeled a traitor and cast out as a rogue – or join hands with the darker powers to save her life, and the lives of her friends.
To achieve her goals, she’ll have to risk her life. But can she control the powers she’s still learning to use, and fears so much?

Tre mesi dopo aver stretto un patto con gli Hunters (una polizia soprannaturale) per salvare lei, Logan e Archer dagli scienziati della PSS, Roxanne sta affrontando l’addestramento per diventare un agente a tutti gli effetti. Seguita da Vincent, il vice di Archer, Roxanne sta pian piano imparando a districarsi nella sua nuova esistenza, tra regole che non riesce a capire e un odio diffuso verso di lei da parte degli altri membri degli Hunters, nonché del suo clan, per essere una mezza umana.
È una vita che si compone di poche cose, e che Roxanne non vuole nemmeno complicare per paura che tutto possa finire di nuovo. Almeno finché Mwara, la figlia di Elizabeth, le si presenta davanti, impaurita dalla possibilità che la sua stessa madre faccia con lei ciò che ha fatto a Roxanne: lasciarla nove anni alla PSS e accettare di saperla in pericolo e torturata.
Ma Mwara non corre alcun pericolo e Roxanne presto ritorna alla propria routine, dimenticandosi della figlia di Elizabeth quando Diggy, amico di Logan e membro degli Hunter, viene assegnato all’addestramento di Roxanne al posto di Vincent, portando le ore trascorse ad allenarsi a un livello di dolore e fatica mai visti.

We moved forward into the throng of people, and only Diggy’s hand on my back kept me taking those steps. I wanted nothing more than to leave, go home to Frizz and a book, and a cup of warm chocolate.

Ma presto, contro ogni aspettativa, la scomparsa di uno dei figli del clan a cui anche Roxanne appartiene, la spinge a ripensare a Mwara, alla sua paura, e quando Logan le conferma che è proprio lei a essere scomparsa, giusto poco dopo aver incontrato lei, la tranquillità di Roxanne viene stravolta.
Lei, infatti, è l’ultima ad averla vista e il suo stesso clan teme che sia stata proprio lei a farla sparire, per vendetta contro un clan che l’abbandonata o per chissà quale ragione. Ma Roxanne non ha idea di dove sia finita. È sola ad affrontare una ricerca impossibile, perché nemmeno Logan, che deve far rispettare le leggi del clan, può aiutarla. Lui, che si è spinto a tanto per proteggere Roxanne, ora non può nulla, se non raccontarle il suo passato, dell’amore che lo ha distrutto per la figlia di Archer e di come la sua fine sia legata a Remo Drammen, l’uomo da cui Roxanne deve ancora scappare perché non è morto.

The pain emanating from him was heart-wrenching. How could someone live with so much heartache for so long and still function?
I clenched my hands on my lap, fighting the desire to reach for him, to comfort him, knowing it wouldn’t be welcome.

Tra scontri, gala di beneficenza e scoperte incredibili, Heir of Doom e la sua protagonista si muovono tra i mondi che compongono questa realtà (si passa anche per la Corte delle Fate, da Titania e Oberon) e portano a scoprire elementi del passato che, forse, hanno cambiato la vita di Roxanne senza che lei nemmeno ne fosse a conoscenza, eventi che la porteranno a incontrare Zantry Akinzo, un predatore pericoloso quanto Remo Drammen, ma che sarà il solo, nel momento del pericolo, a restare accanto a Roxanne e ad aiutarla per ritrovare Mwara e diventare ciò che le Fate hanno (praticamente) preteso, la sola in grado di salvare il mondo dai piani di Drammen.
Roxanne, come nel primo volume, si dimostra sempre testarda e cinica, non si espone a livello emotivo perché non vuole più soffrire come da prigioniera della PSS, ma tende a partire un po’ disfattista nei confronti degli eventi, come se già desse per scontato di perdere, anche quando dovrebbe pensare a come cavarsela. Normale, se il tuo stesso clan ti odia per qualcosa di cui non hai colpa e ti additano come responsabile di ogni catastrofe solo perché qualcuno ti mette in mezzo a tua insaputa. E se poi Logan (accidenti a lui) pare saltare subito alle conclusioni perché le leggi del clan non tollerano sviste, tutti i bei presupposti di Heir of Ashes sul loro legame vanno letteralmente in fumo.
Ma per fortuna arriva Zantry!

“I never make promises I can’t keep.” He said fiercely, “I’m going to help you see this through. Whatever happens from now on, I’ll be there for you.” He looked so earnest, his words so sincere, I half believed him.

Devo ammettere di essere indecisa (ancora spero che Logan si svegli!), ma il personaggio di Zantry è sicuramente tra i miei preferiti del romanzo perché se ne infischia delle assurdità senza senso del clan e si impegna al massimo per aiutare Roxanne, attratto ovviamente da lei e dal suo comportamento distaccato ma comunque sempre altruista, anche se un po’ avventato.
La storia, dopo una partenza un po’ in sordina che fa sembrare la scomparsa di Mwara un evento del tutto inutile, prende il volo. Non solo perché si mettono in moto gli ingranaggi dei vari eventi, ma perché, tassello dopo tassello, si ricostruisce il passato comune dei personaggi che gravitano attorno alla protagonista e che ha direttamente a che fare con la vita di Roxanne, con il motivo per cui è nata mezza umana.
Il finale mi ha sconvolta, tirando le fila delle varie diatribe che articolano i primi due volumi e che danno il via a un possibile terzo volume esplosivo, dove tutto può essere riscritto e sconvolto. Insomma, com uno stile accattivante e diretto, questo libro è un piccolo mondo tutto da scoprire.

E ora non mi resta che il terzo volume della saga, che spero mi regalerà qualche gioia!

Voi che mi dite, fate letture in lingua? O attendete le traduzioni?

Federica 💋

[Recensione] “Heir of Ashes” di Jina S. Bazzar

Buongiorno a tutti e buon lunedì 😊

Anche questa settimana sarà piena di recensioni davvero interessanti, compresi due Review Tour da non perdere! Ma iniziamo con il libro di oggi, il primo volume di una saga fantasy da tenere sott’occhio.

Titolo
Heir of Ashes
Autore
Jina S. Bazzar
Saga
The Roxanne Fosch Files #1
Editore
Next Chapter
Pubblicazione
2018
Genere
Urban Fantasy, Romance
Formato

Cartaceo (17,67€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

424
Acquisto
Amazon

Roxanne Fosch had a perfectly normal life at the age of twelve. Cool, popular, pretty, smart. Her dreams of a perfect, successful and prosperous future seemed well within her grasp.
By the time she was twenty-two she had become a commodity. A fugitive. She was being hunted.
As Roxanne embarks on the dangerous quest to search for half-truths about her past, she discovers she’s not just an abnormal human, but a rarity even among her Fee peers.
She is hunted by scientists, keen to exploit her extraordinary abilities, as well as other beings far more dangerous whose plans for her she cannot fathom.

Roxanne Fosch è in fuga. Tenuta prigioniera dal PSS (Paranormal Scientific Society), una comunità scientifica che studia gli esseri soprannaturali, è riuscita a scappare dopo otto, lunghi anni di torture ed esperimenti che l’hanno provata nel corpo e nella mente, rendendole impossibile costruirsi una vita e, soprattutto, fidarsi delle persone.
Per un po’ è riuscita a salvarsi dai mercenari e dagli agenti inviati dal PSS per riportarla indietro, almeno finché non si trova di fronte un vampiro che, senza voler sentir ragioni, è disposto a tutto per riportarla indietro o, meglio, per tenerla con sé. Perché Roxanne si dimostra una creatura speciale, una ragazza che nasconde dentro di sé un grande segreto, per il quale il PSS ha pagato un grande prezzo pur di scoprirlo e che vuole vederselo sottratto senza lottare per riaverlo.
Roxanne, però, non ci sta e fugge. Sempre e comunque, almeno finché non si imbatte in Logan.

I learned to interpret people’s aura as a necessity for my survival. It’s funny how people manage lots of things when properly motivated.

Logan, un lupo mannaro dal passato misterioso, chiede il suo aiuto per entrare proprio nella sede del PSS, perché gli scienziati hanno rapito il suo capo clan e mentore, Archer, e lui ha intenzione di andare a liberarlo con l’aiuto dell’unica persona che ne sia mai fuggita: Roxanne.
Tra i due, però, le cose non vanno bene all’inizio, nemmeno quando Logan le offre un modo per svanire e non essere mai più rintracciabile da nessuno. Roxanne il PSS non lo vuole nemmeno sentir nominare e sembrano arrivare a uno stallo nelle trattative. Almeno finché Roxanne non viene rapita da un potente stregone, Remo Drammen, interessato a lei per le sue origini e per ciò che, a quanto pare, Roxanne è in grado di fare. Logan e il gruppo di cui fa parte, il suo clan, mettono tutto a repentaglio per salvarla ed è questo a far cambiare idea a Roxanne, a convincerla ad aiutare quel ragazzo che, in modo strano e sconcertante, mette in discussione tutte le certezze e le difese che si è costruita con l’istinto di protezione che Logan ha sviluppato nei suoi confronti.

“Is your friend your lover?” I blurted before I could stop myself. This was so none of my business. But, again, what kind of man risked his life for someone else’s?
He looked at me with a blank expression, then understanding flashed in his eyes, and he smiled. God, did he think I was coming on to him? But misassumption aside, what a killer smile. It just transformed him. I could see women and men alike throwing themselves in his path left and right, and by the way he held himself, his arrogance and confidence, he was well aware of the effect he had.
Not me though. Sure, I admit he was good looking and all, but I had priorities, and they didn’t include any distractions like daydreaming about men and such nonsense.

Heir of Ashes è il primo volume della trilogia dedicata alla “mezzo sangue” Roxanne Fosch, una giovane per metà umana e per metà… *spoiler*! Non vi dirò cos’è, ma appartiene al ramo delle creature soprannaturali che ormai abbiamo imparato a conoscere con i romanzi come quelli di Shadowhunters di Cassandra Clare e la serie dedicata ad Anita Blake di Laurell K. Hamilton, e che la vede porsi forse al centro di un intrigo che deve togliere lo stallo a una diatriba che dura da tanto tempo, con un intrigo para-scientifico che riprende molto l’idea di Shatter Me (anche se, per fortuna, Roxanne non ha nulla che vedere con la Juliette del primo libro di Tahereh Mafi).
Proprio pensando ai personaggi di Laurell Hamilton, Roxanne mi ha ricordato tantissimo Anita Blake per la sua forza di carattere, la voglia di non piegarsi al volere altrui e soprattutto la sua estrema lotta interiore, il rifiuto, per l’attenzione che riceve da parte del protagonista maschile. L’attenzione di Logan, l’attrazione che dimostra per Roxanne, sono qualcosa che lei, dopo anni di torture, fatica a gestire e che la lasciano sconvolta, ma che la spingono anche a mettersi in gioco, mettendosi in mostra e dimostrando come, di fronte alla rete di menzogne che la circondano, lei possa essere più forte ed emergere come una vera forza della natura.
La narrazione in prima persona ci porta a conoscere direttamente i pensieri di Roxanne, di vivere l’avventura attraverso i suoi occhi non sempre capaci di leggere le situazioni in modo giusto, una protagonista un po’ fuori dal mondo che si sottovaluta ma che, tra le righe, appare come capace di uno sviluppo davvero promettente, tanto quanto promettente è la trama di fondo.

When I looked up, Logan was watching me with amused eyes.
God, but wasn’t he handsome? And thoughtful?
My smile faded and I tried to memorize his features, because—even with the secrecy, mistrust, and violence—I wanted to remember and to hold on to something nice, to know that for a small while, I had been accepted and desired.

A fare da “spalla” alla cinica (perché un po’ lo è) Roxanne, abbiamo Logan, questo lupo mannaro che sviluppa un forte senso di protezione nei confronti di questa ragazza un po’ chiusa e rigida, ma estremamente ferita. È un coprotagonista che cattura, per il quale è impossibile non provare simpatia e che si mette a disposizione di Roxanne non solo perché ha bisogno di lei per Archer, ma perché vuole e deve aiutarle, a causa di un legame che sembra assurdo visto che non si conoscono, ma che li porta a compiere scelte che prima non avrebbero forse preso in considerazione.
Tra creature mannare (animali di ogni tipo), vampiri, fate del mondo Seelie e non, la storia di Jina Bazzar crea un legame tra i mostri dei classici fantasy e una storia dalle tinte crime, in cui misteri, segreti e inganni sembrano ruotare attorno alla nascita e ai genitori di Roxanne, nonché all’eredità che da loro ha ricevuto. Lo stile terra terra della narrazione, nonché del carattere della protagonista, è un aspetto che mi è piaciuto molto del libro e che permette di creare molta suspense e aspettativa non solo sui diversi colpo di scena di questo volume, ma anche su cosa succederà poi a Roxanne, Logan e tutti gli altri personaggi di questa serie!

E come vi dicevo per Forever Warriors della scorsa settimana, anche questo libro sarà presto tradotto in italiano, perciò si via un po’ incuriositi, non perdetevi le prossime novità editoriali, perché potresti trovarlo in tutti gli store online!

Io, ovviamente, ho già in lettura il secondo volume 😊 fatemi però sapere se questa storia e, soprattutto, il genere vi interessano o se non siete degli amanti del fantasy e delle creature soprannaturali.

Nel frattempo passati un buonissima giornata
Federica 💋

[Recensione] “Il Regno del Vuoto” di Laura Rocca

Buongiorno a tutti 😊

Un mese fa vi parlavo del quinto volume, mentre oggi spetta al gran finale dell’esalogia di Laura Rocca 😭 io già piango!

Prima di iniziare, però, lasciatemi ringraziare l’autrice per aver creato questo mondo meraviglioso, con questi due protagonisti meravigliosi (Aidan ❤️) e per la copia del libro! Grazie ❤️

40770634. sy475 Titolo
Il Regno del Vuoto

Autore
Laura Rocca

Editore
Self publishing

Saga
Le Cronistorie degli Elementi #6
Genere
Urban Fantasy, Paranormal Romance

Pubblicazione
2018
Formato
Cartaceo (18,50€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine
725
Acquisto
Amazon

Fàs è sceso in campo e il Male è deciso a distruggere l’umanità. Nonostante la noncuranza del Consiglio, Celine e Aidan sanno che se non faranno qualcosa non esisterà più alcun mondo da salvare. Le difficoltà sembrano insormontabili e combattere l’uno al fianco dell’altra è l’unica certezza in vista dello scontro finale, quello definitivo.
La Regina sa che per infliggere il colpo mortale dovranno utilizzare lo Scettro del Vuoto, ed è certa che Aidan sarà in grado di riappropriarsi dei propri poteri di Prescelto. Il destino del popolo pesa sulle sue spalle, e il ragazzo è pronto a scendere in campo.
Tutto sembra andare nel verso giusto, ma…
Al di là di ogni supposizione, gli Spiriti si palesano e, per la prima volta, danno istruzioni ben precise. Possibile che il percorso da seguire sia proprio quello? Il mondo è davvero pronto ad ascoltare il segreto più importante di tutti?
Nella nebbia dell’indecisione, figure che non si erano ancora rivelate faranno la loro comparsa e nemici inaspettati assumeranno volti conosciuti. Celine e Aidan impareranno a loro spese che non esiste antagonista peggiore della paura che alberga sibillina in ogni uomo.
Che lo scontro finale abbia inizio.

I quattro Regni sono stati finalmente messi in salvo dalle minacce di Urchaid e Fàs, le Armi Sacre sono state tutte ritrovate, compreso lo Scettro del Vuoto, l’unica in grado di permettere ai Prescelti di compiere il destino per il quale si sono manifestati. Tutto ciò che resta da fare per sconfiggere l’Oscurità è marciare nel Regno del Vuoto e porre fine alle crudeltà di Urchaid, l’altra parte dell’anima di Aidan, con la quale si deve ricongiungere se vuole davvero fare avverare il futuro in cui lui e Celine possono vivere per sempre insieme.
Ma una nuova parte di Profezia mette a dura prova la tanto già difficile e tormentata storia d’amore tra questi due giovani laoich. Aidan e Celine devono affrontare ognuno una prova diversa, entrambi destinati a fronteggiarla da soli, nella speranza di capire come potersi ricongiungere e portare la pace nel loro mondo e sulla Terra.

«Che lui sia marcio sin nel midollo e che il suo io sia stato corrotto in profondità è sicuro, quindi? Come posso avvicinarmi al centro del suo essere senza esserne toccato, ma soprattutto uscendone vincitore?», domandò Aidan.
«Non sarà facile, devi esserne consapevole. Sarà la cosa più difficile che ti sia mai capitato di fare.

Nell’ultimo volume della esalogia Le Cronistorie degli Elementi Aidan e Celine devono decidere da che parte trovarsi quando avverrà la battaglia finale. Ma loro non sono gli unici. I loro amici e i membri del consiglio di Gallaibh, una volta scoperta la verità sulle origini di Aidan e su quale sia la prova che il giovane deve affrontare, sono chiamati a compiere una scelta difficile: credere a coloro che, pur nascondendo loro la verità, hanno sempre cercato di proteggerli; oppure schierarsi contro di loro e agire per ciò chi ritengono sia il meglio verso le tradizioni, il loro popolo e i quattro Regni. La battaglia finale si svolge in precario equilibrio tra la fedeltà a Celine e Aidan, al loro amore che non ho mai vacillato, e il ricordo di tradizioni impossibili da cancellare, brame di potere e di controllo che rischiano di mettere a repentaglio cose e persone ben più importanti di ciò che vorrebbero mantenere inalterato.
Tutto questo mentre Celine si ritrova viaggiare per i Regni alla scoperta di una storia dimenticata, di un mondo che non è ciò in cui hanno sempre creduto, e Aidan attraverso il Regno del Vuoto insieme all’altra parte di sé, imparando a capire come poterlo battere, come poter diventare colui che deve essere degno di Celine, degno della sua eredità e del suo ruolo di Prescelto.

Non le appariva possibile che il destino avesse deciso di accanirsi con tanta forza su qualcuno come aveva fatto con lui, e le sembrava oltremodo impossibile che il ragazzo che aveva imparato a conoscere e apprezzare sotto ogni aspetto fosse il Male.

Come conclusione di una saga, Il Regno del Vuoto è un volume corposo, intenso e comunque sempre ricco di descrizioni interessanti, capaci di catturare l’attenzione anche quando si vorrebbe disperatamente proseguire nella lettura e nella scoperta di cosa riserverà la trama a Celine e Aidan. Come già nei libri precedenti, il luogo che ci si trova a visitare in questa nuova parte della storia è caratterizzato in maniera precisa e diversissima da tutto ciò che è stato visto in precedenza. Ogni parte ha modo di emergere e equilibrarsi alla perfezione con il resto dell’insieme, andando a creare il perfetto background per le sfide che i due protagonisti, ma soprattutto Aidan, devono affrontare per arrivare alla inevitabile conclusione della lotta tra Amore e Odio, le due forze cosmiche che si contendono il dominio dell’universo.
Come nelle precedenti letture, anche in questa nuova avventura Laura Rocca dà modo a tutti i suoi personaggi di condividere il loro punto di vista e la loro visione sulla storia. Questo permette una empatia davvero incredibile con ognuno di loro, anche con i più insospettabili, coloro che, nei tre o quattro libri precedenti, sì è passato molto tempo a maledire.

Se fosse morto qualcun altro che gli era così caro lui si sarebbe spezzato e non poteva permetterselo. Così, per secoli, aveva finto di essere una persona spregevole.

Devo ammettere di avere stentato un po’ prima di arrivare al finale, perché mi dispiaceva concludere così in fretta una saga che mi ha tenuto compagnia per molto tempo. È una lettura davvero piacevole, intensa dal punto di vista dei sentimenti e dei colpi al cuore per chi ha un animo un po’ più romantico (cosa che ormai sapete io ho fin troppo). Non mi dilungo di più, per evitare di spoilerare più di quanto io abbia già fatto, anche perché non ci sono molte parole per descrivere quanto giusto e bello sia stato leggere tutte le vicende, nonché tutti punti di vista, che vanno a comporre i diversi capitoli di questo libro.

Accidenti! Adesso come farò?? Dite che si sopravvive alla fine di una saga che si ama?
Avete consigli da darmi?? Help me, please!

Federica 💋

“Nodo di sangue” di Laurell K. Hamilton

Buongiorno e buon lunedì 😊

Oggi vi porto nella calda Louisiana, tra vampiri, omicidi e zombie degni di qualsiasi film horror.

10472017Titolo
Nodo di sangue
Titolo originale
Guilty Pleasures
Autore
Laurell K. Hamilton
Traduzione
A. Zabini
Saga
Anita Blake, Vampire Hunter #1
Editore
Superpocket
Anno
2010
Anno prima edizione
1993
Genere
Urban fantasy, Paranormal, Romance, Horror
Formato

Cartaceo (9,80€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

339

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio…). Ma Anita ha anche un secondo impiego: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice…
Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l’aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?
 

Anita Blake, ventiquattro anni e un lavoro come Risvegliante presso la Animators Inc., offre anche assistenza alla polizia in caso di vittime non umane. Perché a St. Louis, come nel resto degli Stati Uniti d’America, da un paio d’anni l’esistenza delle creature sovrannaturali è garantita dalla legge.
Ebbene sì, vampiri, licantropi e redivivi di vario genere possono circolare liberamente senza temere cacciatori di sorta, a meno che, certo, non commettano qualche crimine nei confronti degli umani. E in quel caso, tramite un mandato del tribunale, le persone sono autorizzate a farli fuori. Persone come Anita che, nella comunità dei vampiri di St. Louis, è conosciuta come la Sterminatrice, colei che non si pone limiti di fronte alla cattura del succhiasangue di turno.
Ma quando la città viene sconvolta da una decina di omicidi e le vittime sono tutti vampiri, Anita viene richiesta come investigatrice proprio dagli esseri che più detesta. A volerla assumere è la Master della città, Nikolaus, vecchia di un millennio e poco propensa ad accettare un no come risposta, anche perché le è stato assicurato che Anita è la migliore nel suo campo.

«Allora ti strapperò il cuore, poi lo brucerò e getterò le ceneri nel fiume», sibilai, scusando la testa con un movimento lento e preciso, ma continuando a sorridere, come se fosse incapace di smettere. «Hai capito?»
Monica deglutì, mentre la sua abbronzatura artificiale assume una sfumatura verdastra. Poi, fissandomi come se fossi un mostro, annuì.
Probabilmente si convinse che parlavo sul serio. E faceva bene. Detesto sprecare una bella intimidazione.

Su suggerimento di Jean-Claude, un altro Master tra i vampiri, nonché intenzionato a sedurre la Risvegliante, Anita è stata infatti dipinta come l’unica in grado di scoprire l’omicida, proprio per le sue straordinarie capacità e la sua abilità di indagare e comprendere la parte sovrannaturale dei vampiri, compresi i loro poteri.
E se Anita non avrebbe proprio intenzione di cedere al ricatto di Jean-Claude, oltre che di Nikolaus, conoscendo bene quali sono i secondi fini del vampiro che la chiama “ma petite” e cerca in ogni modo di soggiogarla, quando la vita della sua migliore amica viene messa in pericolo a causa sua, la Risvegliante è costretta ad accettare l’incarico. Insieme a un legame con Jean-Claude che non aveva assolutamente previsto.

Pallida e affusolata, la sua mano rimase protesa, senza trema tremore, senza il minimo movimento: sembrava in grado di restare eternamente immobile in quel gesto, e forse era proprio così.
Quando la presi, le lunghe dita si chiusero sul dorso della mia mano, poi, quando ci avviammo, rimasero assolutamente ferme. Sentii pulsare il mio sangue contro la sua pelle. Poi la sua pulsazione si armonizzò alla mia e mi parve di avere un secondo cuore.

Tra feste di freak, tossici convinti che farsi mordere dalla gente e dai vampiri sia il massimo dell’estasi, creature centenarie che camminano per le strade e fanno proseliti assicurando alle persone che la vita eterna passi per questa Terra e non dall’Aldilà, oltranzisti della preservazione della vita umana a qualunque costo e montagne di sangue (animale e non) per riportare in vita i morti come zombie, l’indagine di Anita la porta a scoprire la parte sovrannaturale di St. Louis, in una caccia al killer che metterà a rischio lei, ma soprattutto chi si trova ad accompagnarla nelle sue indagini.
Il tutto mentre strani sogni su Jean-Claude e un continuo senso di fame la avvicinano sempre di più a un vampiro che, più passano i giorni, più le sembra acquisire sembianze umane, o almeno una parvenza di esse.
Nodo di sangue è il primo volume di una serie horror/romance in cui vampiri, licantropie di ogni tipo, riti voodoo e magia si mescolano con tinte Pulp e splatter, regalando una storia ben congegnata e introduttiva per quello che di certo sarà il fulcro della serie, cioè il legame tra Anita e Jean-Claude. I personaggi principali appaiono vividi anche se non svelano troppo di loro stessi. Un esempio è J-C, che è assente fisicamente per gran parte del libro, ma si rivela attraverso le sue apparizioni notturne ad Anita, il cui tocco allusivo annunciano sviluppi interessanti per loro due.

Mi ero sentita attratta da Jean-Claude, e forse lo ero ancora… E con questo? Lui credeva che quel fatto cambiasse la situazione, tuttavia non era affatto così e, per averne conferma, non dovevo far altro che andare alla tomba di Philip… Non avevo neppure bisogno di andare tanto lontano, perché so chi sono e so che cosa sono. Sono la Sterminatrice, e io, coi vampiri, non ci esco. Io li ammazzo.

Anita è una protagonista un po’ rude ma ho davvero apprezzato questa sua caratteristica. Lei ha l’aspetto di una bambola, ma il carattere e l’atteggiamento opposto, gira armata (guai a uscire senza) e sa di dover avere una fede incrollabile se vuole che il crocefisso spaventi davvero i non morti (poco importa se è dovuta diventare una cattolica episcopale quando il Papa ha scomunicato pure i Risveglianti perché trafficano con i cadaveri). Non fa minacce a vuoto ed è sarcastica, una caratteristica che mi è piaciuta tanto.
L’ambientazione e le descrizioni sono un altro punto a favore, perché ci si riesce immergere in questa calda città della Louisiana senza alcuna difficoltà, attraversandola in lungo e in largo insieme ai personaggi.

Unica pecca: per avere un quadro più ampio dell’universo in cui è ambiento il romanzo, e soprattutto per capirci qualcosa in più, non basta leggere il primo volume. Ovvio, certo, ma si ha la sensazione di essere spaesati e che in Nodo di sangue manchino dei dettagli capaci di rendere la lettura agevole, nonostante sia già scorrevole e molto, molto coinvolgente.

Io ho già dato una sbirciatina alle pagine del secondo volume e devo dire che la comprensione migliora 😊 Ve lo dirò una volta letto!

Conoscete Anita e la serie di Laurell K. Hamilton? Consigliate di continuarla alla lunga o no? Ve lo chiedo perché, in proposito, ho sentito pareri opposti…

A presto
Federica 💋