“Nodo di sangue” di Laurell K. Hamilton

Buongiorno e buon lunedì 😊

Oggi vi porto nella calda Louisiana, tra vampiri, omicidi e zombie degni di qualsiasi film horror.

10472017Titolo
Nodo di sangue
Titolo originale
Guilty Pleasures
Autore
Laurell K. Hamilton
Traduzione
A. Zabini
Saga
Anita Blake, Vampire Hunter #1
Editore
Superpocket
Anno
2010
Anno prima edizione
1993
Genere
Urban fantasy, Paranormal, Romance, Horror
Formato

Cartaceo (9,80€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

339

Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio…). Ma Anita ha anche un secondo impiego: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri la chiamano la Sterminatrice…
Eppure è proprio un vampiro quello che, in una calda mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una strana proposta: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e si accanisce esclusivamente sui vampiri. Anita non ci pensa nemmeno, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo e affascinante vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua amica Catherine morirà. La caccia è aperta: Anita dovrà penetrare in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, sfoderando tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Chi, o che cosa, l’aspetta in fondo alla notte più nera e rovente?
 

Anita Blake, ventiquattro anni e un lavoro come Risvegliante presso la Animators Inc., offre anche assistenza alla polizia in caso di vittime non umane. Perché a St. Louis, come nel resto degli Stati Uniti d’America, da un paio d’anni l’esistenza delle creature sovrannaturali è garantita dalla legge.
Ebbene sì, vampiri, licantropi e redivivi di vario genere possono circolare liberamente senza temere cacciatori di sorta, a meno che, certo, non commettano qualche crimine nei confronti degli umani. E in quel caso, tramite un mandato del tribunale, le persone sono autorizzate a farli fuori. Persone come Anita che, nella comunità dei vampiri di St. Louis, è conosciuta come la Sterminatrice, colei che non si pone limiti di fronte alla cattura del succhiasangue di turno.
Ma quando la città viene sconvolta da una decina di omicidi e le vittime sono tutti vampiri, Anita viene richiesta come investigatrice proprio dagli esseri che più detesta. A volerla assumere è la Master della città, Nikolaus, vecchia di un millennio e poco propensa ad accettare un no come risposta, anche perché le è stato assicurato che Anita è la migliore nel suo campo.

«Allora ti strapperò il cuore, poi lo brucerò e getterò le ceneri nel fiume», sibilai, scusando la testa con un movimento lento e preciso, ma continuando a sorridere, come se fosse incapace di smettere. «Hai capito?»
Monica deglutì, mentre la sua abbronzatura artificiale assume una sfumatura verdastra. Poi, fissandomi come se fossi un mostro, annuì.
Probabilmente si convinse che parlavo sul serio. E faceva bene. Detesto sprecare una bella intimidazione.

Su suggerimento di Jean-Claude, un altro Master tra i vampiri, nonché intenzionato a sedurre la Risvegliante, Anita è stata infatti dipinta come l’unica in grado di scoprire l’omicida, proprio per le sue straordinarie capacità e la sua abilità di indagare e comprendere la parte sovrannaturale dei vampiri, compresi i loro poteri.
E se Anita non avrebbe proprio intenzione di cedere al ricatto di Jean-Claude, oltre che di Nikolaus, conoscendo bene quali sono i secondi fini del vampiro che la chiama “ma petite” e cerca in ogni modo di soggiogarla, quando la vita della sua migliore amica viene messa in pericolo a causa sua, la Risvegliante è costretta ad accettare l’incarico. Insieme a un legame con Jean-Claude che non aveva assolutamente previsto.

Pallida e affusolata, la sua mano rimase protesa, senza trema tremore, senza il minimo movimento: sembrava in grado di restare eternamente immobile in quel gesto, e forse era proprio così.
Quando la presi, le lunghe dita si chiusero sul dorso della mia mano, poi, quando ci avviammo, rimasero assolutamente ferme. Sentii pulsare il mio sangue contro la sua pelle. Poi la sua pulsazione si armonizzò alla mia e mi parve di avere un secondo cuore.

Tra feste di freak, tossici convinti che farsi mordere dalla gente e dai vampiri sia il massimo dell’estasi, creature centenarie che camminano per le strade e fanno proseliti assicurando alle persone che la vita eterna passi per questa Terra e non dall’Aldilà, oltranzisti della preservazione della vita umana a qualunque costo e montagne di sangue (animale e non) per riportare in vita i morti come zombie, l’indagine di Anita la porta a scoprire la parte sovrannaturale di St. Louis, in una caccia al killer che metterà a rischio lei, ma soprattutto chi si trova ad accompagnarla nelle sue indagini.
Il tutto mentre strani sogni su Jean-Claude e un continuo senso di fame la avvicinano sempre di più a un vampiro che, più passano i giorni, più le sembra acquisire sembianze umane, o almeno una parvenza di esse.
Nodo di sangue è il primo volume di una serie horror/romance in cui vampiri, licantropie di ogni tipo, riti voodoo e magia si mescolano con tinte Pulp e splatter, regalando una storia ben congegnata e introduttiva per quello che di certo sarà il fulcro della serie, cioè il legame tra Anita e Jean-Claude. I personaggi principali appaiono vividi anche se non svelano troppo di loro stessi. Un esempio è J-C, che è assente fisicamente per gran parte del libro, ma si rivela attraverso le sue apparizioni notturne ad Anita, il cui tocco allusivo annunciano sviluppi interessanti per loro due.

Mi ero sentita attratta da Jean-Claude, e forse lo ero ancora… E con questo? Lui credeva che quel fatto cambiasse la situazione, tuttavia non era affatto così e, per averne conferma, non dovevo far altro che andare alla tomba di Philip… Non avevo neppure bisogno di andare tanto lontano, perché so chi sono e so che cosa sono. Sono la Sterminatrice, e io, coi vampiri, non ci esco. Io li ammazzo.

Anita è una protagonista un po’ rude ma ho davvero apprezzato questa sua caratteristica. Lei ha l’aspetto di una bambola, ma il carattere e l’atteggiamento opposto, gira armata (guai a uscire senza) e sa di dover avere una fede incrollabile se vuole che il crocefisso spaventi davvero i non morti (poco importa se è dovuta diventare una cattolica episcopale quando il Papa ha scomunicato pure i Risveglianti perché trafficano con i cadaveri). Non fa minacce a vuoto ed è sarcastica, una caratteristica che mi è piaciuta tanto.
L’ambientazione e le descrizioni sono un altro punto a favore, perché ci si riesce immergere in questa calda città della Louisiana senza alcuna difficoltà, attraversandola in lungo e in largo insieme ai personaggi.

Unica pecca: per avere un quadro più ampio dell’universo in cui è ambiento il romanzo, e soprattutto per capirci qualcosa in più, non basta leggere il primo volume. Ovvio, certo, ma si ha la sensazione di essere spaesati e che in Nodo di sangue manchino dei dettagli capaci di rendere la lettura agevole, nonostante sia già scorrevole e molto, molto coinvolgente.

Io ho già dato una sbirciatina alle pagine del secondo volume e devo dire che la comprensione migliora 😊 Ve lo dirò una volta letto!

Conoscete Anita e la serie di Laurell K. Hamilton? Consigliate di continuarla alla lunga o no? Ve lo chiedo perché, in proposito, ho sentito pareri opposti…

A presto
Federica 💋

A Discovery of Witches

Buongiorno e buon venerdì!

Finalmente riesco a recensire una serie tv uscita quest’anno (almeno in Italia) e che ho adorato a ogni nuova puntata!

Titolo
A Discovery of Witches
Ideatori

Deborah Harkness (romanzi), Kate Brooke, Tom Farrelly, Charlene James & Sarah Dollard (sceneggiatura)
Paese
Regno Unito
Anno
2018—
Genere
Fantastico, sentimentale, drammatico
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese
Cast
Teresa Palmer, Matthew Goode, Edward Bluemel, Louise Brealey, Malin Buska, Aiysha Hart, Owen Teale, Alex Kingston, Valarie Pettiford, Trevor Eve, Gregg Chillin, Elarica Johnson, Lindsay Duncan

Diana Bishop, ricercatrice di storia e strega incapace di controllare i propri poteri, dopo aver tenuto una conferenza a Oxford, si ritrova alla biblioteca Bodleiana e lì, risvegliando l’interesse dell’intero mondo magico, riesce a prendere in prestito un libro considerato introvabile da secoli: l’Ashmole 782.
Primo tra le creature magiche ad avvicinarsi per quel manoscritto è il Professor Matthew Clairmont, affascinante e secolare vampiro che prima degli altri mette in guardia Diana sul Manoscritto delle streghe. L’Ashmole 782, infatti, si dice che contenga particolare e inquietanti informazioni sull’origine di tutte le creature magiche, compreso il modo per sbarazzarsi dei secolari vampiri. O almeno è quello che Peter Knox, stregone disposto a tutto pur di far soccombere tutte le creature che, secondo lui, mettono in pericolo (anche se non è davvero così) il predominio e l’esistenza delle streghe.
Di fronte a tradimenti e richieste discutibili, il solo individuo che cerca di aiutare Diana è proprio il vampiro, scacciato in un primo momento perché convinta che fosse una minaccia alla propria vita. Ma in una Oxford sempre più invasa da creature magiche e accanto a un Peter Knox disposto anche alla violenza per costringere Diana a collaborare, Matthew sarà il solo a darle una mano, lottando contro il proprio desiderio di divorare la giovane strega e arrivando a tenere a lei molto più di quanto si sarebbe mai aspettato. Di quanto entrambi si aspettassero, perché per Diana quel vampiro misterioso rappresenta il solo punto fisso in un’esistenza che sta cambiando e in cui i suoi poteri di strega si risvegliano del tutto all’improvviso.
Diana e Matthew, che per il Patto tra speci non potrebbero nemmeno stare insieme, si ritrovano coinvolti in una lotta per la ricerca dell’Ashmole che coinvolgerà anche il passato, con la misteriosa morte dei genitori di Diana per proteggerla e prepararla al suo destino. E a una profezia legata alla fine delle creature magiche, che vede lei e il suo Principe Oscuro come la chiave per risolvere ogni mistero.
La serie, prodotta nel 2018, arriva da noi solo quest’anno ed è uno dei prodotti fantasy che più mi hanno entusiasmata sul piccolo schermo nell’ultimo periodo (ma ammetto, io avevo già visto gli otto episodi l’anno in cui sono usciti). Ricca di punti di svolta e un tripudio di sentimenti, la storia tra un vampiro e una strega lascia il territorio adolescenziale per approdare tra le cattedre universitarie di ricercatori e docenti, perde quei caratteri sempre ripetitivi e innesca una lotta non tra gruppi diversi, ma tra il mondo intero e Diana e Matthew (e tutti coloro che, più per affetto che altro, si schierano dalla loro parte).
Teresa Palmer e Matthew Goode (Diana e Matthew) sono davvero perfetti nei rispettivi ruoli e si crea, di episodio in episodio, una grande aspettativa, sia nei confronti del rapporto tra loro, sia del destino che sembra attenderli e dal quale dipende la sopravvivenza di tutte le creature magiche. È una serie che cattura, soprattutto se si è amanti del romanticismo paranormale!

Di recente è stato annunciato che la seconda stagione dovrebbe essere trasmessa a dicembre di quest’anno!! Ovviamente non ne vedo l’ora 😍 ma ditemi: conoscete la serie? L’avete vista? Oppure avete letto i romanzi da cui è tratta? Io ancora non ho avuto modo di farlo ma li voglio recuperare assolutamente!

Federica 💋

[Recensione] “Sangue imperfetto” di Morgan Cavendish

Buongiorno 😊

La recensione di oggi riguarda il secondo volume di una saga che non vedevo l’ora di continuare! È passato un po’ da quando vi ho parlato del primo libro, ma mi ci sono ritrovata senza nessuna difficoltà!
Titolo

Ally Rose: Sangue imperfetto
Autore
Morgan Cavendish
Saga
Redrock’s Murders
Editore
Self Publishing
Anno
2019
Genere
Fantasy, Paranormal, Thriller
Formato

Cartaceo ~ Ebook
Pagine

221
Prezzo
15,59€ (cartaceo) ~ 4,99€ (ebook)
Acquisto
Amazon

Il sangue continua a scorrere a Redrock Bay.
Mentre le indagini vanno avanti e portano sviluppi inaspettati, diventa sempre più chiaro come la mano dietro agli efferati omicidi appartenga a qualcuno molto vicino all’ispettore di polizia Alicia Rosslyn McPharson. Qualcuno che la conosce bene, che sa come ferirla e come aggirare gli ostacoli.
Questa volta, però, Alicia è da sola. Senza potersi fidare di nessuno e potendo contare solo su sé stessa, sarà costretta a muoversi in un labirinto fatto di menzogne dove nessuno è innocente, tutti mentono e sembrano avere sempre qualcosa da nascondere. Nemmeno Alexis e Yvel, i due vampiri divisi da una rivalità che affonda le sue radici nell’ombra imperitura di un amore perduto, potranno aiutarla. Né Adam, né Cleo, né l’intero distretto, tutte pedine su una scacchiera fatta di sangue e sete di potere in cui una sola mossa sbagliata può determinare la fine definitiva della partita.
Tra morte, inganni, magia proibita e verità nascoste, in un crescendo di colpi di scena in cui gli avvenimenti del passato si fondono con quelli del presente, Alicia dovrà lottare per non venire sopraffatta dai suoi demoni, fino all’inevitabile e dolorosa scelta finale.
Fino a dove sei disposto a spingerti per salvare le persone che ami?
 

Dopo l’esplosione di una bomba, nascosta nella sua auto, la detective della omicidi di Redrock Bay Alicia McPharson si sveglia in un letto d’ospedale, attaccata a un elettrocardiogramma che monitora attentamente i battiti del suo cuore. Solo che Ally un vero battito non ce l’ha più da oltre un anno, da quando è stata vittima del Killer della luna calante e si è risvegliata in una tomba, trasformata in una vampira.
Ma l’intera stanza d’ospedale è solo una messa in scena, una bugia costruita da Yvel per non insospettire gli esseri umani coinvolti nella vita, e nelle indagini, di Alicia, nell’attesa che si riprendesse dalla feriti. Adesso, due settimane dopo il suo tentato omicidio, Alicia si trova a raccogliere i nuovi pezzi di un mistero che sembra riguardarla molto da vicino e che ha ancora molti retroscena impossibili da decifrare. Ma ai quali lei non potrà accedere, non direttamente almeno, perché la comparsa di una nuova vittima la fa estromettere dal caso.

Invece, lo odiavo.
Odiavo lui e come si era comportato con me, in un continuo ed estenuante tira e molla carico di ambiguità, dove non c’era mai verità ma sono frasi dette a metà e silenzi sospesi nel nulla
.

Ma per Ally risolvere gli omicidi e catturare chi li ha commessi è una questione di principio, un giuramento che è disposta a onorare a ogni costo, anche se corre il rischio di mettere ancora di più in pericolo se stessa e coloro che ama. E tra analisi, viaggia e indizi criptici Alicia inizia a sfruttare la propria, incomprensibile, natura di vampiro per arrivare più vicina ai veri responsabili della sua morte e di quelle delle altre sei vittime, tutte accumunate da un particolare legame proprio con il mondo sovrannaturale. Ad accompagnarla ci sono sempre Yvel e Alexis, nipote e zio vampiri che l’hanno “accolta” nel loro mondo, mettendola al centro della rivalità che da secoli li divide e che hanno fatto di lei una nuova Elinor, la donna (forse) amata e contesa (questo di certo) da entrambi. Ally si ritrova in bilico tra sentimenti contrastanti, attanagliata da desiderio e fame com’è normale per un vampiro, ma bisognosa di calma per ritrovare il filo dell’enigma che lega gli omicidi e la sua nuova condizione di vita. Tutte le aspettative si concentrano su di lei e rischiano di farle pagare un prezzo ancora più caro per le scoperte che l’attendono.

– C’è qualcosa che non va? –
Sì, c’era. Solo, non sapevo di cosa si trattasse. Gli incidenti, le morti per cause naturali, il fuoco che ritornava sempre con prepotenza in quasi ogni scena del crimine che avevo analizzato fino a quel momento. E quel nome, dove l’avevo già sentito… perché mi sembrava familiare?

Come il primo volume, La quinta vittima, anche il secondo pezzo della serie Redrock’s Murders mi ha fatta immergere fin dall’inizio nella cupa realtà di Redrock Bay, coinvolgendomi nelle indagini attraverso il punto di vista di Alicia. Le emozioni altalenanti, quanto l’attrazione fortissima verso i due controversi vampiri che le stanno accanto, rendono la protagonista sfaccettata e reale, umana, tanto che mi è stato impossibile non entrare in sintonia con lei e soffrire, o semplicemente emozionarmi, di fronte alla carrellata di eventi al cardiopalma che si susseguono fino al finale, dove, vi giuro, ho faticato ad accettare che la storia si interrompa in quel modo!
Ovviamente, altro grande interrogativo, oltre al “Cosa succederà adesso?”, è la reale natura delle emozioni che spingono zio e nipote a questo tira e molla continuo con Alicia. In questo volume, dopo essere stato un po’ in sordina nel primo, emerge con grande carisma Yvel, un po’ prepotente e sicuro di sé ma comunque sempre presente per aiutare Ally nei momenti difficili. Cosa che non si può dire di Alexis, che questa volta rimane sullo sfondo, quasi non gli importasse di Alicia, salvo poi riaffacciarsi negli ultimi momenti e mostrare della crepe nella propria maschera. Personalmente, faccio il tifo per l’algido Alexis perché, per quanto discutibili e assurde le sue scelte, credo ci sia un “cuore” pulsante sepolto sotto tutta la sua imperturbabilità. Potrebbe essere un altro inganno, rivelando così la natura senza scrupoli che Yvel continua a sottolineare, ma nessuno dei due è esente da critiche per il proprio comportamento!
Insomma, Sangue imperfetto è un romanzo coinvolgente, scritto con uno stile accattivante e colmo di suspense, colpi di scena e rivelazioni inaspettate, il tutto condito dalla giusta dose di sentimenti e passione, che non lascia assolutamente indifferenti e rende amabili tutti i personaggi.

Anche se l’autrice me ne ha inviato una copia (grazie infinite ❤️) ho dovuto prendere anche il cartaceo, perché altrimenti avrei lasciato da solo sulla libreria il primo libro e non potevo proprio permetterlo!! E adesso non vedo l’ora leggere il prossimo volume! Spero accada presto, perché l’ho appena finito e sono già in astinenza 😅 È davvero una storia che appassiona ed è, ovviamente, super, super, super consigliata!

Passate una buona giornata.
Federica 💋

Shadowhunters

Buongiorno e buon giovedì a tutti!

Oggi si parla di una serie tv targata Netflix che si è conclusa la settimana scorsa, dopo la sua terza stagione.

Titolo
Shadowhunters
Ideatori
Ed Decter
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2016–2019
Genere
Fantasy, Azione
Stagioni
3
Episodi
55
Lingua
Inglese
Cast
Katherine McNamara, Dominic Sherwood, Alberto Rosende, Emeraude Toubia, Matthew Daddario, Isaiah Mustafa, Harry Shum Jr., Alisha Wainwright

Sconvolti dalla fine della prima parte dell’ultima stagione, in cui una gigantesca esplosione ha messo fine alla vita del mostruoso Jonathan ma anche di Clary, gli Shadowhunters e i Nascosti (cioè tutti coloro che hanno sangue demoniaco: vampiri, stregoni e lupi mannari) a lei vicini cercano di fare i conti con la sua scomparsa, affrontandone il dolore chi con rassegnazione, chi con un inguaribile speranza di ritrovarla in un qualche modo.
Ma più i giorni passano, più si scopre che in realtà Clary e Jonathan sono sopravvissuti e che la runa incisa da Lilith ha legato le loro vite: se uno dei due viene ferito, gli effetti si ripercuotono anche sull’altro, unendo le loro esistenze ben più nel profondo di quello che potrebbe sembrare. Perché, Misteriosamente, ciò che c’è tra i due ultimi Morgenstern sembra essere più profondo del semplice legame fisico.
Credo di avervi parlato molto poco di questa serie, forse di una stagione appena, fondamentalmente perché non è una serie tv così eclatante. Non è attinente libri, un aspetto che generalmente non rende gli adattamenti disprezzabili ma che qui mina davvero profondamente la storia insieme e la sua credibilità; l’interpretazione di personaggi, salvo i casi di Alec, Magnus, Simon e Isabelle (almeno fino a un certo punto), non è decisamente memorabile, anzi a volte è addirittura ridicola; la resa degli effetti fantasy non ho una qualità elevatissima. Insomma, tanti aspetti diversi che vengono curati poco e che contribuiscono tutti insieme ad abbassare la qualità del prodotto.
Ma a rendere davvero poco credibile la trama, e la narrazione che è stata data alla seconda parte dell’ultima stagione, è la deriva che ha seguito il rapporto tra Jonathan e sua sorella minore Clary, arrivando a un velato incesto che non ha ragione di esistere, quasi volesse ripercorrere quello di Game of Thrones tra Jamie e Cersei.
A parte qualche guizzo interessante, soprattutto nel rapporto tra Shadowhunters e Nascosti, la serie brilla più per i cliché scontati che per le novità degne di nota, arrivando ad un finale inutilmente melenso, un po’ scontato e lontano dalle conclusioni prospettate nei libri.

Se devo essere sincera, uno dei motivi per cui sono arrivata la fine di questa serie è che ho trovato estremamente divertenti le facce da duro di Dominic Sherwood (che interpreta Jace, cioè il bello della situazione)! Lui secondo me è l’apoteosi della non credibilità 😂 Voi avete vista? Vi è piaciuta?

Grazie per essere stati con me e per aver letto la recensione 😊

A domani
Federica 💋

“The Quick: Misteri, vampiri e sale da tè” di Lauren Owen [Domino Letterario]

Buongiorno e buona Domenica 😊

Pubblicazione speciale perché è nel weekend, ma non potevo rinunciare al Domino Letterario! Ormai conoscete questa catena tra libri e blog, sapete quindi che si tratta di un’iniziativa collettiva tra blogger e che consiste nel collegarsi a chi ci precede per un qualche dettaglio comune tra i libri scelti. Il mio si ricollega a Attraverso i miei piccoli occhi di Co’s Notebook!

Titolo
The Quick: Misteri, vampiri e sale da tè
Titolo originale
The Quick
Autore
Lauren Owen
Traduzione
L. Olivieri
Editore
Fazi Editore
Anno
2017
Anno prima edizione
2014
Genere
Fantasy storico, horror
Formato

Ebook
Pagine

488
Prezzo
9,99€
Acquisto
Amazon

Inghilterra, fine Ottocento. James e Charlotte sono due fratelli orfani che vivono in una dimora signorile sperduta nella campagna inglese. Una volta cresciuti le loro strade si dividono: James, timido aspirante scrittore, terminati gli studi a Oxford divide l’appartamento in affitto a Londra con un affascinante giovane aristocratico. Grazie alle conoscenze del ragazzo, viene introdotto nei salotti dell’alta società e trova l’amore dove non se lo sarebbe mai aspettato. Poi, improvvisamente, scompare senza lasciare traccia.
Preoccupata e determinata a trovarlo, la sorella Charlotte parte per Londra e s’immerge nelle tetre atmosfere della città industriale, dove scopre l’esistenza di un mondo segreto, popolato da personaggi incredibili e loschi che vivono ai margini della città. Un mondo in cui i confini della realtà hanno assunto forme tutte nuove. Per lei si apriranno le imponenti porte di una delle istituzioni più autorevoli e impenetrabili del paese: l’Ægolius club, luogo di ritrovo degli uomini più ambiziosi e pericolosi d’Inghilterra, cupo circolo d’élite che cela mille segreti, uno più terrificante dell’altro: una serie di sorprese che lasceranno il lettore senza fiato fino all’ultima pagina.

A fare da sfondo a questo romanzo di Lauren Owen è una Londra vittoriana, in cui si dipana la storia di Charlotte e James, fratello e sorella che, contro i loro desideri, si ritrovano coinvolti nei misteri dell’Ægolius, un oscuro club londinese che accetta solo cinquantadue membri. Ma non è la solita Londra di fine ‘800 perché, tra le ultime commedie di Oscar Wilde e i cambiamenti di fine secolo, nella capitale britannica si muovono figure incredibili e mitiche, che da sempre fanno parte della cultura letteraria inglese: i Vampiri.

Mi disse che Kingstead gli aveva rivelato un’interessante verità: che un uomo può morire e ritornare alla vita benedetto da eccezionali poteri, praticamente immortale.

Ma non è un classico tipo di vampiro quello che vive nel romanzo di Lauren Owen, perché rispetto al grande esempio dato dal Conte Dracula qui queste creature riescono a vivere una vita più “normale”, purificata da credenze e superstizioni, e che in The Quick viene analizzata al microscopio. Ogni dettaglio preso in esame e verificato per poter definire la portata dei loro limiti ma, soprattutto, la grandezza dei loro poteri eccezionali. Sono Spenti e non vampiri, un termine che appare forse tre volte in tutto il romanzo, diffondendo in queste figure super sfruttate un tocco di modernità che avrebbe potuto (e dovuto) dare una svolta positiva alla storia ma che, in realtà, resta quasi sottotono, una casualità nella quale è capitato di imbattersi. Gli Spenti, così come gli Animati (umani ancora in vita), sono descritti fiaccamente, in una narrazione che parte da un quadro ampio per poi gettarsi nel succo della vicenda quasi forzatamente e finendo per far procedere la storia con un passo lento, stanco, esattamente come appaiono questi potenti individui.

Benché possano apparire a prima vista nel pieno delle loro forze, se li si guarda meglio hanno un aspetto strano, quasi polveroso. Sono molto taciturni, la pelle sembra sbiadita come stoffa consunta.

È un romanzo che ho iniziato con grandi aspettative, perché trama e ambientazione rientrano appieno nei miei gusti. Purtroppo non è riuscito a soddisfarle e sin da subito mi è mancata quella connessione con la storia e i personaggi che lo avrebbe reso un romanzo eccezionale. Come vi dicevo, ho trovato la narrazione lenta, troppo articolata e dispersiva nel scegliere un quadro narrativo molto ampio. Partendo dall’infanzia di Charlotte e James, si passa agli anni di scuola del fratello e alla sua vita a Londra, arrivando al fulcro della vicenda con calma, quasi come se non fosse poi centrale la presenza soprannaturale, ma come se tutto accadesse per uno sfortunato caso. Ed è così, in effetti, però la sensazione che ne ho ricevuto è che la storia in sé non avesse né capo, né coda. Non è la storia di James, non è quella di Charlotte, non vuole focalizzarsi  sulle vicende dell’Ægolius o dei vampiri, né su quelle di chi dà loro la caccia; e tuttavia, allo stesso tempo, fa esattamente questo, parlando di tutto e tutti attraverso diverse voci narranti, il cui punto di contatto sono proprio gli Spenti, i “morti non morti”.

tuttavia, i morti viventi hanno sottovalutato un’altra minaccia. Si narrano molte storie su di loro. Romanzi, poesie, opere liriche ne parlano. Pian piano, come in un sogno insidioso, la loro esistenza è diventata conoscenza comune attraverso racconti popolari mezzo dimenticati. In questo modo, benché siano stati presentati come personaggi d’invenzione, hanno ricevuto un nome.

L’unico aspetto che mi ha colpita è questo, il gioco tra realtà e finzione che si instaura nell’analizzare ciò che si sa su queste creature per verificarlo e archiviare così ciò che è semplice superstizione o diceria. È interessante, perché dà un fondo reale a tutto quello che si è sempre visto come finzione letteraria. Per il resto, è decisamente un libro da “meh…”, uno di quelli che riesci solo a capire che non ti sono piaciuti. Infatti sarebbe un ombrellino e mezzo… si salva in corner perché è ambientato a Londra 😆

La mia tessera del Domino si chiude qui, ma vi lascio il calendario per non perdere le altre tappe!

Passate una buona giornata!
Federica 💋