The Rainist #37 : Broadchurch

Buongiorno e ben ritrovati per un nuovo Giovedì con The Rainist 😄

Quest’oggi c’è una serie tv made in UK che mi è piaciuta davvero tanto e che riporta in voga i thriller, non quelli efferati, ma psicologici, mettendo in evidenza che nessuno è buono o cattivo (o al di sopra di ogni sospetto) a prescindere dagli eventi.

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Info

broadchurch-second-season-2015-2013.34115Titolo
Brosdchurch
Ideatori

Chris Chibnall
Paese
Regno Unito
Anno
2013 –
Genere
Drama, Thriller
Stagioni
2 (In produzione)
Episodi 
16
Lingua
Inglese

Trama

A Broadchurch, piccolo centro marittimo inglese, Alec Hardy è appena stato promosso al grado di ispettore della polizia locale quando la comunità è scossa dal ritrovamento sulla spiaggia del cadavere del piccolo Danny Latimer. Nel corso delle indagini, si scoprirà che Broadchurch non è il luogo idilliaco che tutti immaginavano.

Cast

  • David Tennant è Ispettore Alec Hardy
  • Olivia Colman è Sergente Ellie Miller
  • Andrew Buchan è Mark Latimer
  • Jodie Whittaker è Beth Latimer
  • Vicky McClure è Karen White
  • Arthur Darvill è Reverendo Paul Coates
  • Pauline Quirke è Susan Wright
  • Jonathan Bailey è Oliver Stevens
  • Charlotte Beaumont è Chloe Latimer
Il cast completo
Il cast completo

Trailer

Parere

Indagini, sospetti che spuntano in ogni angolo, segreti che non riescono a restare tali e il dolore per la morte di un figlio sono gli elementi portanti di questa serie tv targata ITV (una delle case di produzione televisiva del Regno Unito).
Nessuno cittadino di Broadchurch, una tranquilla città di mare, è in realtà la brava persona che appare dall’esterno e nelle 8 puntate della prima stagione (incentrata sulla ricerca dell’assassino di Danny Latimer), ognuno di loro avrà modo di dimostrare chi in realtà si nasconde dietro la patina della quotidianità. Man mano che i sospetti e gli indizi si accumulano, appare chiaro che nessuno è escluso dalla lista dei sospetti, che tutti hanno un “lato oscuro” da tenere nascosto, anche le persone più insospettabili.
Evitando spoiler inopportuni (cosa che ho fatto a me stessa – mentre cercavo informazioni sugli attori, ho accidentalmente letto il nome del colpevole), l’arresto dell’omicida mette in discussione e sconvolge l’intera comunità, che si ritrova a fare i conti con i propri errori e i propri mostri anche nella seconda stagione, dimostrando che un solo mostro non espia anche gli altri.
Broadchurch è un grande racconto in cui si cerca di dimostrare che bontà, errori e cattiveria non sono concetti assoluti, ma dipendono dal contesto. L’occasione trasforma una brava persona in un assassino, in qualcuno da biasimare per gli errori commessi, ampliando in modo allarmante il quadro dei possibili criminali e le possibilità che la giustizia non riesca a fare il proprio dovere.

Voto

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Da poco sono iniziate le riprese per la terza (e ultima 😭) stagione e non vedo l’ora di scoprire come si concluderà! Scommetto che sarà epica! Voi la conoscete? L’avete vista?

Con oggi si conclude il viaggio in Gran Bretagna, ma non mettete via le valigie 😉 Domani si viaggia ancora!

A presto 💋


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Recensione “Il tocco degli Spiriti Antichi” di Noemi Gastaldi

Buon pomeriggio, lettori e lettrici 😄 Buon pranzo!

Vi avevo avvisato che sarei tornata per delle recensioni e quindi eccomi qui parlarvi di un romanzo fantasy tutto italiano di una scrittrice esordiente! Oggi vi propongo Il tocco degli Spiriti Antichi di Noemi Gastaldi.

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Info

Il tocco degli Spiriti AntichiTitolo
Il tocco degli Spiriti Antichi

Autore
Noemi Gastaldi

Saga
Oltre i confini Vol. 1

Editore
Self-published

Anno
2012

Genere
Urban Fantasy ~ Paranormal

Formato
Brossura ~ Ebook

Pagine
251

Prezzo
9,51€ (Brossura) ~ 0,90€ (Ebook)

Link acquisto
Amazon

Trama

Lucilla soffre di allucinazioni fin da quando era molto piccola. Francesca è in grado di viaggiare tra due mondi: la realtà materiale e quella immateriale sono separate da un velo sottile, e lei è capace di squarciare questo velo. Lucilla e Francesca dovranno vedersela con gli Spiriti Antichi, creature inumane, che vivono esclusivamente per soddisfare la propria perversa natura…

Parere

Se la tendenza a preferire l’autopubblicazione alle lunghe attese delle case editrici ha prodotto una serie di romanzi non così spettacolari e a volte simili tra loro, con Il tocco degli Spiriti Antichi di Noemi Gastoldi si è rivelata una gran bella sorpresa.
È una storia fantasy nuova e che sorprende, tanto per le ambientazioni, ben descritte e che balzano subito agli occhi mentre si legge, quanto per l’universo fantastico e per le creature che lo abitano. Mi è piaciuta la trasformazione del mondo dei sogni in una realtà a se stante, con le proprie leggi e le diverse possibilità che essa offre ai personaggi. La presenza degli Spiriti Antichi, di Tempesta e dei Viator (coloro che possono consapevolmente recarsi nel Mondo oltre i Confini) rende la storia coinvolgente e interessante perché sfrutta una facoltà che tutti possediamo, quella di sognare e a volte di fare sogni così belli e reali che vorremmo fossero veri.
I personaggi principali della storia sono quattro (cinque, perché lo Spirito Alchimista può far parte dell’elenco a pieno titolo secondo me) ma le vere protagoniste sono Lucilla e Francesca. Profondamente diverse l’una dall’altra, sono loro due a portare avanti la storia fino al finale, ricco di colpi di scena e, come in tutti i fantasy che si rispettino, di una incredibile battaglia non tra bene e male ma tra lo possibilità di essere liberi nel Regno oltre i Confini e l’essere schiavi inconsapevoli di uno Spirito Antico.
È un romanzo interessante, nuovo e scorrevole. C’è però qualcosa che stona ed è la passività che si avverte nel giungere alla conclusione di questo primo volume della saga. Quello che mi ha lasciata perplessa è la completa estraneità di Lucilla in una parte così fondamentale per il destino della storia. Avrei preferito, in un’ottica di crescita personale, che iniziasse a cambiare il proprio comportamento passivo nei confronti di ciò che accade perché lo si vede già in alcuni momenti e credo che l’avrebbe resa più conscia della propria condizione così speciale e unica. Tuttavia, Il tocco degli Spiriti Antichi non è che il primo volume di una trilogia (che comprende Il battito della bestia e Il canto delle Forze Ancestrali), perciò c’è tutto il tempo per assistere a questo cambiamento.

Voto

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È il primo volume di una saga che, se sviluppata bene, può rivelarsi davvero interessante, perciò tenetela d’occhio 😊

Alla prossima
Federica 💋

Domino Letterario di Marzo : “Il trono di ghiaccio” di Sarah J. Maas

Eccoci di nuovo all’appuntamento mensile che tanto mi piace: il Domino Letterario!! 

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Info

17907913Titolo
Il trono di ghiaccio
Titolo originale
Throne of Glass
Autore
Sarah J. Maas
Traduzione
F. Novajra e G. Scocchera
Editore
Mondadori
Anno
2013
Anno prima edizione
2012
Genere
Fantasy
Formato
Cartaceo
Pagine
492
Prezzo
17€

Trama

Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all’inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera. Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delie Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l’amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno…

Parere

Chi dice di non aver mai conosciuto una donna forte non ha mai avuto il piacere di leggere la storia di Celaena Sardothien, l’Assassina di Adarlan! Chi potrebbe mai passare un anno nelle miniere di sale di Endovier, prigione famosa per non aver mai permesso a nessuno di uscire vivo dai suoi cancelli, e avere ancora la forza di ridere (questa idea non è mia, ma del mio personaggio preferito)? Ebbene, lei ci è riuscita e per mantenere la libertà deve vincere, come protégée del Principe Ereditario, il torneo che decreterà il nome del primo paladino del re, una lotta all’ultimo sangue contro i ladri, gli assassini e i soldati più spietati del Regno.
Se un tempo questo compito poteva sembrare facile, dopo un anno passato a estrarre sale Celaena non è più in forma come un tempo e per poter affrontare i suoi avversari ha bisogno di tutto l’aiuto possibile. E sono Dorian Havillard, principe di Adarlan, e Chaol Westfall, capo delle guardie reali, a allenarla, sostenerla e restarle accanto durante i lunghi mesi del torneo, trasformando la reticenza e la diffidenza iniziali in rispetto e fiducia verso una ragazza tanto pericolosa quanto responsabile e buona. Sì, perché Celaena, l’Assassina più temuta, non è solo letale con qualsiasi tipo di arma, bella come nessun’altra o comunque dotata di un’intelligenza sagace, ma ha anche un fortissimo senso della giustizia e dell’onore, soprattutto verso chi le ha dimostrato la propria amicizia e l’ha sostenuta contro il giudizio di tutti.
I suoi maggiori sostenitori, come detto, sono Dorian e Chaol, due amici così diversi eppure accumunati da un carattere attento ai grandi problemi e desideroso di fare sempre la cosa giusta per il bene degli altri (nonché da un’attrazione incredibile verso Celaena). Dorian Havillard è bello, ha capelli corvini e occhi di un azzurro mozzafiato, è sicuro di sé, abituato ad avere su di sé tutte le attenzioni possibili; è colto e vede in Celaena una ragazza diversa da quelle che lo hanno sempre accerchiato, capace di tenergli testa con la propria intelligenza tagliente. È sempre alla ricerca di un modo per avvicinarsi a lei, per conoscerla, e ogni sua frecciatina è mirata per fare breccia nella barriera che la circonda.
Chaol Westfall, nominato suo malgrado allenatore di Celaena, è più realista di Dorian, più pragmatico, non dimentica mai il proprio ruolo, né ciò che ci si aspetta da lui come capitano delle guardie e soprattutto sorvegliante dell’Assassina. Diffida di Celaena sin dall’inizio, non scorda mai chi è stata prima di arrivare a corte e dov’era rinchiusa prima che Dorian la scegliesse come sua candidata per il torneo. Il suo avvicinarsi alla vera Celaena è dettato dalla necessità, dal loro frequentarsi quotidianamente, e poco a poco si crea un’intimità fatta di risate, scherzi e confessioni personali che regalano attimi tranquilli in una vicenda davvero movimentata. Sono le pagine che ho adorato di più, tanto da potermi sbilanciare e dire che, tra i due, Chaol è sicuramente il mio preferito (Forza Chaol!!!). Non che Dorian mi dispiaccia, ma è il ragazzo buono che ti sta accanto e ti aiuta come può quello che mi conquisterà sempre. Scusa Dorian, ma Celaena non ha bisogno del principe azzurro! Lei si salva da sola!
È questo ad avermi fatto amare Il trono di ghiaccio, il fatto che ci siano delle figure femminili forti e capaci di tenere testa all’universo maschile. E Celaena non è la sola, perché anche Nehemia, principessa degli Eyllwe, e Elena, prima regina di Adarlan, sono due presenze importanti e fondamentali nel romanzo, sia come figure di supporto per Celaena, sia come personaggi a sé stanti, con una propria missione e una storia altrettanto interessante (e che spero possa essere approfondita nei prossimi volumi).
Lo svolgimento (come viene letteralmente fatta procedere la storia) e la scelta stilistica dell’autrice sono l’ulteriore ciliegina sulla torta (tralasciando ovviamente il cambio di materiale con cui è fatto questo benedetto trono tra la versione inglese e quella italiana…) perché anche attraverso la traduzione regala la sensazione di trovarsi accanto ai personaggi, le tre voci narranti della storia, ed è impossibile staccarsi dalle pagine finché non si risolvono i misteri e i problemi che muovono gli ingranaggi della corte.
In questo Medioevo alternativo, fatto di battaglie, territori da conquistare e segreti legati a una magia bandita da secoli, Celaena Sardothien si trova a dover gareggiare per la propria libertà e a affrontare un pericolo ancora maggiore di quello rappresentato dal re e dalla minaccia di tornare a Endovier. La storia, indipendentemente dal finale di questo libro, non si esaurisce qui e sono sinceramente felice di aver trovato una nuova saga cui appassionarmi e della quale aspettare la continuazione con trepidante attesa!

Voto

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Ormai ho detto tutto quello che potevo dire! Questo libro merita davvero e spero di avervi convinti almeno un po’ a dargli una chance 😀 Se lo avete già letto, voglio ovviamente sapere se siete per il #TeamDorian o il #TeamChaol, oltre alle vostre impressioni sull’intera storia!

Questa era la mia tessera per il Domino e chi mi segue è Tania con il blog My Crea Bookish Kingdom! Correte a scoprire come si è collegata al mio romanzo 🙂

A presto 💋


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Potrebbe piovere #24 : Deadpool

Buongiorno e buon Lunedì di Pasquetta!

Siete sopravvissuti al cibo di ieri? Oggi vi darete al relax?
Noi, visto che alla mia famiglia piace fare le cose in grande e siccome il pranzo di Pasqua non soddisfa mai completamente, oggi ci daremo a una costinata con i parenti. Ho già l’acquolina XD

Ma il protagonista di oggi di Potrebbe piovere non è il cibo, no, no, quanto un Supereroe davvero particolare dei fumetti Marvel recentemente portato di recente sul grande schermo. Ho il piacere di presentarvi Deadpool, alias Wade Wilson.

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Info

Deadpool_posterTitolo
Deadpool
Titolo originale
Deadpool
Regia
Tim Miller
Anno
2016
Genere
Azione, commedia, avventura, fantascienza
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Soggetto
Fabian Nicieza e Rob Liefeld (fumetto)
Sceneggiatura
Rhett Reese, Paul Wernick

Trama

Wade Wilson è un mercenario senza scrupoli per cui tutto ha un prezzo, finché scopre la sua anima gemella: una prostituta di nome Vanessa. Quando tutto sembra andare per il meglio, Wilson scopre di avere un cancro all’ultimo stadio. Per questo viene avvicinato da un sinistro personaggio che ha in serbo una proposta di cura insolita. Wilson accetta ma finisce per essere vittima di un esperimento genetico dagli esiti imprevedibili.

Cast

  • Ryan Reynolds è Wade Wilson/Deadpool
  • Morena Baccarin è Vanessa Carlysle
  • Ed Skrein è Francis Freeman/Ajax
  • T. J. Miller è Weasel
  • Gina Carano è Angel Dust
  • Brianna Hildebrand è Ellie Phimister/Testata Mutante Negasonica
  • André Tricoteux è Piotr “Peter” Rasputin/Colosso
  • Leslie Uggams è Al

Trailer

(Attenzione: Linguaggio non appropriato)

Parere

I Supereroi non fanno nulla che possa mettere in pericolo le persone, agiscono secondo coscienza e non cercano mai la vendetta personale. Anche quando preferiscono la solitudine al gruppo, nei momenti di pericolo mettono da parte le divergenze personali e usano i loro poteri per aiutare gli altri. I Supereroi sanno che “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e tutti condividono questa idea. Tutti, tranne Deadpool. Sul grande schermo arriva un Supereroe che di eroico non ha assolutamente nulla!
Costantemente scorretto, volgare, ironico e sopra le righe, Wade Wilson, costretto ad accettare di prendere parte a un programma sperimentale per provare a sconfiggere un cancro incurabile, si scopre irrimediabilmente sfigurato dai metodi usati e questo, unito all’idea di trasformarlo in un supersoldato/schiavo, lo spingono a ribellarsi al mutante che lo ha “creato” e all’organizzazione di cui dovrebbe fare parte. Generalmente, negli altri film di supereroi, questa sarebbe la trama dell’intero film, ma qui non è che l’antefatto e il fulcro della storia consiste invece nel piano di Deadpool di rintracciare Francis Freeman, il mutante che lo ha trasformato, e farsi restituire il suo aspetto e quindi ottenere la propria vendetta. Il piano, a causa di alcuni imprevisti (tra cui una teenager apatica e un colosso di metallo), non va come previsto e il cattivo di turno gioca la carta del rapimento della ragazza dell’eroe per restituirgli il favore.Deadpool (Ryan Reynolds) pauses from a life-and-death battle to break the fourth wall, much to the dismay of his comrades Negasonic Teenage Warhead (Brianna Hildebrand) and Colossus (voiced by Stefan Kapicic).
A livello di trama non è molto innovativo come film, ma la bellezza della storia è dovuta al personaggio e al suo essere sfacciatamente offensivo e volgare, in una continua presa in giro non solo dei suoi antagonisti e amici, ma anche del nostro universo. Deadpool, anche se ormai siamo abituati a espedienti simili, è il solo supereroe che si rivolge direttamente allo spettatore (o al lettore, nel caso del fumetto) rompendo la quarta parete. Deadpool è cosciente di trovarsi in un’opera di fantasia, ma conosce anche alla perfezione il nostro mondo e questa fa si che la pellicola sia ricchissima di riferimenti reali a film, attori e eventi che sono accaduti realmente e che hanno portato alla realizzazione di un film che lo vede come protagonista. Dialoga con noi e allo stesso tempo con personaggi che (nella finzione scenica) non sanno della nostra presenza e questa continua sovrapposizione tra realtà e finzione è ciò che lo rende diverso e incredibile.
deadpool-trailer-deadpool-film-deadpool-ryanRyan Reynolds è fenomenale nel giocare questo ruolo, divertente e ironicamente autoreferenziale si trasforma in un attore/supereroe che si discosta dalle pretese di veridicità degli ultimi film Marvel. È un continuo dentro e fuori tra mondo reale e mondo fantastico, in cui i commenti comici nei confronti di Hugh Jackman/Walverine, di se stesso come persona e come attore (in particolare al ruolo di Lanterna Verde) e dei supereroi in generale rendono quasi impossibile credere che sia solo un film, ma che in qualche modo i due piani (realtà/finzione) si stiano influenzando a vicenda fin quasi a coincidere. C’è anche un aspetto molto romantico nel suo personaggio (su cui hanno insistito durante la presentazione del film nel weekend di San Valentino) e può essere sì considerato come un principe azzurro (che comunque va a salvare una principessa davvero intraprendente e fantasticamente interpretata da Morena Baccarin) ma con la lingua sciolta e impostata in modalità volgare.
Wade non è il classico Supereroe politicamente corretto e rispettoso ma io l’ho apprezzato di più per questo, perché spara a zero su tutto e tutti, che sia parte dell’universo del fumetto/film o della nostra realtà. Porta un po’ di novità e per questo non vedo l’ora che esca il sequel!

Voto

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So che il tema supereroi, Marvel e quello che ne consegue trova largo pubblico di appassionati quanto di persone che non sopportano, ma vi è capitato di sentirne parlare (anche solo di vedere il trailer)? Lo avete visto? Mi piace scoprire il punto di vista opposto, io che non mi faccio scappare nessuno di questi film XD Ditemi ma nel frattempo passate un buona Pasquetta!

Ciaoooo 💋


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La météo de Baudelaire #22 : Alta fedeltà

Buongiorno 😄

Ben ritrovati con la rubrica letteraria La météo de Baudelaire! Oggi vi propongo un autore e un libro che mi sono veramente cari.

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Info

9771122Titolo
Alta fedeltà
Titolo originale

High Fidelity
Autore

Nick Hornby
Traduzione
Laura Noulian 

Editore
Guanda
Anno
1996
Anno prima edizione
1995
Genere
Narrativa
Formato
Cartaceo
Pagine
253
Prezzo
11€

Trama

Si può dividere l’esistenza con qualcuno che ha una collezione di dischi incompatibile con la propria? Si possono avere dei gusti terribili e allo stesso tempo essere una persona degna di essere frequentata? Le canzoni tristi rischiano o no di mettervi a soqquadro la vita, se le ascoltate senza moderazione? Trentacinquenne appassionato di musica pop, ex dj e attualmente proprietario di un negozio di dischi in cattive acque, Rob Fleming è pieno di interrogativi che lo inquietano. La ragazza lo ha appena lasciato; se per caso ritornasse, sarebbe capace di amarla totalmente, disperatamente come adesso? E inoltre: non farebbe meglio a smettere una buona volta di vivere in mezzo ai cd e a trovarsi un vero lavoro, a farsi una vera casa, una vera famiglia? Tormentato da questi non lievi problemi esistenziali, ed esulcerato dalla perdita, dalla gelosia, dal desiderio, Rob se ne va in giro per la Londra dei pub e della musica d’avanguardia, spesso divagando e svagandosi con esercizi mentali decisamente gratuiti anche se molto impegnativi. Ad esempio, si diverte a stilare classifiche – i top five di ogni tempo – su tutti i possibili argomenti: i migliori film, i migliori libri, i migliori complessi musicali, le migliori canzoni, persino le più grandi fregature amorose (le sue, naturalmente; ne ha avuto parecchie).
Appassionato, commovente, amaro, ma anche e soprattutto ironico, anche e soprattutto divertente, Alta fedeltà mette felicemente in scena le avventure, gli amori, i sogni, le disillusioni di una generazione (di trentenni) già piuttosto provata, ma ancora piena di voglia di vivere.

Parere

Un libro di Nick Hornby è sempre una buona idea, perché riuscirà sempre a regalare qualcosa a chi legge, ed è stato Alta Fedeltà a convincermi di questo fatto. È stato il primo romanzo di Hornby che ho letto e benché la mia esperienza di vita sia diversa da quella del protagonista, non ho potuto fare a meno di sentirmi coinvolta nella storia di Rob, nei suoi problemi e, infine, nell’immensa passione che riversa nella musica e nel suo negozio di dischi.
Rob Fleming, trentacinquenne londinese, è appena stato lasciato da Laura e allora la sua vita, che fino ad allora aveva creduto fosse senza problemi, inizia lentamente a disgregarsi, rivelando, riflessione dopo riflessione, classifica dopo classifica, quanto Rob non sia altro che un uomo forse troppo cresciuto per continuare a comportarsi come ha sempre fatto. È portatore della sindrome di Peter Pan, ovvero si attarda ad assumersi le proprie responsabilità da adulto perché è più facile vivere nel proprio universo dorato di nulla facenza, dove la vita non viene mai presa veramente sul serio, come se ci si trovasse in un film girato in slow motion e con una colonna sonora continua. Rob rappresenta quelli che da noi chiamano “bamboccioni”, non perché viva ancora con i genitori, ma perché non si è ancora deciso ad accettare che il tempo della spensieratezza deve essere messo da parte per fare qualcosa di concreto.
Questo, come Rob comprende con le sorprese dalla vita e che tengono viva la storia, non deve necessariamente coincidere con la fine delle nostre passioni. Queste possono diventare la molla che spinge a reagire e a non farsi scivolare addosso l’esistenza, la vita stessa, e che sono abbastanza forti da diventare il mezzo attraverso il quale costruire qualcosa.
Per Rob questa passione è la musica. È sempre stata presente in ogni giorno della sua vita e in tutti i modi possibili, soprattutto nella scelta di gestire il poco redditizio e alquanto sporco Championship Vinyl. Un nome, un programma, ma nonostante il suo essere altisonante, questo negozio di dischi rappresenta proprio il Peter Pan che c’è in Rob, soprattutto con la presenza dei due aiutanti, Dick e Barry, amanti della musica e perdigiorno cronici. È con loro due, e durante gli innumerevoli monologhi interiori, che vengono stilate quelle che secondo me sono il vero gioiello del romanzo: le classifiche.
Come le vere Top 5 Charts tanto in voga, questi tre appassionati di musica stilano l’elenco delle loro cinque preferenze per qualunque argomento capiti loro tra le mani. C’è quella dei migliori singoli, quella delle canzoni da suonare al funerale, dei migliori film, dei libri e così via per tutti i temi che si affacciano nel romanzo e che comunque partono dalla top 5 delle “cinque più memorabili fregature di tutti i tempi”.
La storia di Rob è raccontata con humour, in una full immersion completa nelle divagazioni di Rob. Ci sono momenti in cui ci si perde in un ragionamento e poi ci si ritrova al punto di partenza, come se tutto non fosse durato che un secondo nella testa del protagonista e noi ne avessimo fatto parte per davvero. Perché è questo che lo stile di Hornby regala, il sentirsi parte di qualcosa che forse non abbiamo vissuto, ma che comunque riusciamo e possiamo comprendere come se si trattasse della nostra vita.

Voto

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Credo di avervi già detto che è stato mio fratello a regalarmi questo libro, sì l’ho fatto, e rientra di certo nella mia top 10 (una top 5 è troppo selettiva per me, non riesco a scegliere solo cinque libri). È uno dei regali che ricordo con più piacere 😊 E voi? Avete un regalo in particolare che vi sta cuore?
Aspetto come sempre i vostri commenti al libro e se ancora non lo avete letto, beh, vi invidio! Avete ancora la fortuna di poter scoprire una storia fantastica.

Ci sentiamo presto 💋


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