[Segnalazione] “Q.D.G. Il mistero del Corvo” di Monica Marmentini e Ary Bazzani

Ed eccomi di nuovo!

Per aprire le segnalazioni di novembre vi propongo l’ultima uscita per Genesis Publishing!

Q.D.G. - Il mistero del Corvo di [Monica Marmentini, Ary Bazzani]Titolo
Q.D.G. Il mistero del corvo
Autore
Monica Marmentini e Ary Bazzani
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
Ottobre 2021
Genere
Young Adult, Mistero, Avventura
Formato

Cartaceo (12€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

263
Acquisto
Sito editore

Dopo le rocambolesche avventure estive, per i Q.D.G. si apre un nuovo anno scolastico. Non sarà facile tornare alla routine dopo aver vissuto mesi appassionanti, tuttavia, ai quattro ragazzi non manca certo la voglia di scoprire, conoscere e divertirsi.
Scuola, studio, sport ma anche parecchi batticuori sono in vista per i nostri amici: nascerà qualcosa di serio tra Leo e Mac? E l’affascinante Gi continuerà a lasciarsi alle spalle una scia di innamorate deluse? O stavolta toccherà a Rick?
Come se non bastasse, a rendere più movimentate le loro giornate ci penserà una nuova arrivata, con il suo carico di mistero.

Una lettura davvero perfetta per questi giorni, che ne dite?

Federica 💋

[Recensione] “Blood & Honey” di Shelby Mahurin

Buongiorno e buon martedì!

Dopo aver adorato il romanzo d’esordio, vi propongo la recensione del secondo volume della trilogia fantasy La strega e il cacciatore.

55847474Titolo
Blood & Honey
Titolo originale
Blood and Honey
Autore
Shelby Mahurin
Traduzione
I. Katerinov
Saga
Serpent & Dove #2
Editore
HarperCollins
Pubblicazione
Marzo 2021
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (17,90€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

528
Acquisto
Sito editore

La posta in gioco è sempre più alta. la magia più pericolosa. la passione più rovente… Lou e Reid sono in fuga da tutti. Dalla congrega, dalla Chiesa e dal re. Per sopravvivere hanno bisogno di alleati. Alleati potenti. Ma il loro aiuto ha un prezzo. Cosa dovranno sacrificare per pagarlo? Sfuggiti per un soffio al pugnale di Morgane, Lou e Reid sono di nuovo insieme… ma le streghe della congrega, gli uomini del re e gli chasseur continuano a dar loro la caccia. Non c’è più tempo, ormai, e il cerchio si stringe inesorabile… Erano certi che insieme avrebbero superato ogni cosa. Ma quando Morgane li attira in un crudele gioco del gatto col topo, i due giovani sono costretti a chiedere aiuto a La Voisin, regina delle Dames Rouges e nemica giurata della congrega di Lou. Mentre Lou, convinta di non avere alternative se vuole salvare suo marito e i loro amici, percorre i sentieri più oscuri della magia, Reid, benché riluttante, deve esplorare i suoi nuovi poteri. Hanno giurato di essere una cosa sola fino alla fine dei loro giorni…

In fuga da sua madre dopo essere stata salvata dalla morte in cambio della vita dell’arcivescovo, Lou si nasconde nella Forêt des Yeux con Reid, Coco, Ansel, Beau e Madame Labelle, incapace di decidersi ad accettare di dover affrontare il pericolo sul loro commino se vuole avere una possibilità di sopravvivere a chi dà loro la caccia, a partire da Morgane, ma anche gli chasseur e il re, deciso a estirpare le streghe e la magia dalla terra una volta per tutte.
Ma mentre si nascondono, per Lou e Reid le conseguenze di ciò che è accaduto non sono facili da affrontare, soprattutto alla luce di una scoperta inattesa: la magia scorre anche nei maschi e che Reid sia una strega cambia le carte in tavola di ciò che si è sempre creduto vero. Tuttavia per lui, ex cacciatore che ha appena ucciso l’uomo che considerava un padre, quella scoperta è più una maledizione che altro.

L’importante era avere Reid vicino.

E quando Morgane li mette con le spalle al muro, si ritrovano a cercare aiuto nei più impensabili dei luoghi: dalle Streghe di Sangue, parenti di Manon e acerrime nemiche delle Dames Blanches, e dai loups garoux, lupi mannari che non tollerano né le streghe, né gli chasseur, soprattutto Reid.
Ma basta un incontro improvviso, un impresario teatrale chiamato Claud Deveraux e la sua compagnia di speciali saltimbanchi, per mescolare le carte in tavola, a separare Lou e Reid e a portare il caos tra loro e nelle loro esistenze, in una trappola sempre più stretta che li riporta là dove tutto è iniziato, a Cesarine, durante il funerale dell’arcivescovo.
Tra segreti e magie che spezzano l’anima di Lou e Reid, oltre che il loro rapporto, Blood & Honey (un titolo che si riflette nel romanzo meglio di quanto fatto con il primo, che qui viene ulteriormente bistrattato – vi dico solo che dove, colomba, è tradotto con un generico uccello 😱 di cattivo gusto, per tante ragioni) è una continua discesa verso un baratro oscuro, in cui entrambi i protagonisti finiscono per diverse ragioni.

Nonostante la sua pelle nuda sulla mia, indossava i segreti come un’armatura e non se li toglieva per nessuno. Neanche per me. Soprattutto non per me.

Lou, con l’amore sconfinato che nutre per Reid e per i suoi amici, appare disposta a tutto per proteggerli, anche a sacrificare pezzi di sé se ciò significa essere abbastanza potente da sconfiggere sua madre. È una protagonista oscura, con la quale ho fatto un po’ fatica a entrare in empatia per via delle scelte discutibili che fa, soprattutto per un chiudersi in sé stessa che la porta a essere sempre più vicina a ciò che Morgane vuole. È cieca Lou, e fa di tutto per restarvi, convinta che basti essere potente per vincere e il suo cammino verso l’oscurità avrebbe dovuto, proprio perché tiene a coloro che ama, farla rinsavire prima.
Un discorso analogo, ma diverso e unico, vale per Reid: sconvolto da ciò che ha fatto all’arcivescovo e di ciò che è, Reid si ritrova ad affogare nell’autosabotaggio, nel disprezzo e nel rifiuto della magia, che si traduce in un rifiuto di sé e di Lou, anche se non palese, e che li porta a una frattura ben più profonda del previsto. Il percorso di Reid, però, si svolge in un turbine di esperienze catartiche che lo portano a sviluppare una profonda conoscenza di sé, di chi era e di chi è diventato, di chi è chiamato a essere per sé stesso e per Lou, per aiutarla a non soccombere al potere che ha trasformato anche sua madre.

La amavo.
E se dovevo fuggire, nascondermi e combattere per quell’amore, l’avrei fatto. Per il resto della vita.

Sono combattuta su questo secondo volume, perché sono diverse le cose che mi sono piaciute, dal percorso fatto da Reid ai nuovi personaggi che arricchiscono il gruppo, ma diverse volte durante la lettura ho avvertito il peso della voce narrante di Lou come un fastidio e ho spesso trovato ripetitive le interazioni tra loro, i tira e molla, le promesse fatte e mancate dopo tre pagine. È una storia carina di per sé, con un finale che riaccende la curiosità e la voglia di scoprire come i tradimenti saranno scoperti e vendicati, ma c’è bisogno che Reid e Lou, insieme ma soprattutto lei da sola, tirino fuori un po’ di verve e si tolgano i paraocchi, dimenticando scuse e disattenzioni che un po’ stancano e tanto innervosiscono.

So che prima della fine del mese uscirà l’ultimo volume e – ovvio – lo leggerò, perché sono comunque curiosa di sapere come va a finire, soprattutto adesso che alcuni degli alleati si sono rivelati dei doppiogiochisti! Spero anche che migliori 😅

Fatemi sapere se lo avete letto!
Federica 💋

[Segnalazione] “Snake” di Simona Busto

Buongiorno lettori!

A chiudere le segnalazioni di settembre arriva il music romance di un’autrice super, Simona Busto, che io ho imparato ad apprezzare tantissimo grazie alla rubrica di scrittura creativa Storytelling Chronicles!

Snake: Solo una bugia di [Simona Busto, Martina Tognon]Titolo
Snake: Solo una bugia
Autore
Simona Busto
Editore
Self Publishing
Pubblicazione
Agosto 2021
Genere
Young Adult, music romance
Formato

Cartaceo (9,99€/16,63€) ~ Digitale (2,99€)
Pagine

185
Acquisto
Amazon

L’amore è un fiore inestirpabile, capace di crescere sui terreni più aridi, perfino su un suolo composto di sole bugie.

Snake e la sua batteria sono il sogno sexy di ogni teenager. Per questo m’invidiano, perché io sono Rachel e sono la sua ragazza. Questo almeno è ciò che pensano tutti. Non sanno che in realtà la mia vita, da un anno a questa parte, è diventata un’enorme bugia. Tra me e Snake c’è solo un patto, che durerà finché non finirò la scuola. Lui non potrà mai amarmi: sono solo un peso, un dovere che si è dovuto sobbarcare. Io invece vorrei odiarlo, perché tutti i miei mali sono colpa sua. Ci sono momenti in cui credo che sia responsabile per quelli dell’intero mondo. Dovrei detestarlo per questo, eppure non ci riesco. Il mio cuore mi tradisce e soccombe alla menzogna che rischia di trasformarsi, solo per me, in triste verità.

L’autrice

Scrivere per me è un’esigenza dell’anima, e sono sempre felice di cedere al canto della mia sirena letteraria. Lei mi sussurra all’orecchio e le mie dita ubbidiscono senza esitazione, correndo veloci sulla tastiera. Adoro raccontare le mie storie e amo sentire l’opinione dei lettori. Blogger e semplici appassionati di libri mi hanno spesso onorato dedicandomi qualche parola su Amazon o sui social. Scoprire una nuova recensione o anche un semplice commento mi regala attimi di pura gioia.
Ho all’attivo sei romanzi, per la maggior parte autopubblicati, alcuni di genere romantico e altri fantasy.
I tesori di Anita è il mio primo libro per bambini, ma ho in serbo molte altre storie dedicate ai più piccoli, che vedranno un giorno la luce.

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Il volume è autoconclusivo ma i suoi personaggi già appaiono in Blaze, da non perdere!

Federica 💋

[Recensione] “Rovina e ascesa” di Leigh Bardugo

Buongiorno lettori 😊

Ultima recensione della settimana prima delle vacanze e vi porto nel Grishaverse, alla scoperta dell’ultimo volume della serie dedicata ad Alina Starkov, l’Evocaluce.

56804175. sy475 Titolo
Rovina e ascesa
Titolo originale
Ruin and Raising
Autore
Leigh Bardugo
Traduzione
R. Verde
Saga
The Shadow and Bone Trilogy #3
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Marzo 2021
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (18,90€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

278
Acquisto
Sito editore 

“Disprezza il tuo cuore.” Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura.

L’Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce.
La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell’Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l’unico potere in grado di sconfiggere l’Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell’Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l’uomo esercita su di lei.
Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all’ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

Mesi dopo aver quasi perso la vita nel tentativo di sacrificare se stessa per uccidere l’Oscuro, Alina Starkov è una Santa nascosta sottoterra tra le grinfie dell’Apparat, il sacerdote che ha diffuso il culto dell’Evocaluce, insieme a Mal e a ciò che resta dei Grisha del Secondo Esercito dopo il massacro subito al Piccolo Palazzo. Ciò che i suoi fedeli non sanno, però, è che da quel giorno il suo potere non si è più manifestato, lasciandola debole e in balia delle ombre, oltre che delle direttive di un uomo che vuole solo usarla come un simbolo e non darle la possibilità di portare avanti la propria ricerca dell’ultimo amplificatore di Morozova, l’Uccello di fuoco, che insieme al Cervo e al Serpente marino le garantiranno il potere sufficiente a sconfiggere per sempre l’Oscuro.
Ma senza i suoi poteri, preoccupata per la scarsa presenza di Grisha al suo fianco, dai quali l’Apparat non fa che isolarla, oltre all’incertezza per la sorte di Nikolaj dopo la partenza da Os Alta la notte dell’attacco, Alina sa che non deve perdere le speranze e lavorare d’astuzia proprio come le ha insegnato il giovane principe di Ravka.

Una bella ragazza. Una ragazza normale. Era ciò di cui aveva bisogno Mal. Prima o poi avrebbe cominciato a farsela con qualcun’altra, se già non era successo. E un giorno io sarei stata una persona abbastanza buona da augurargli il meglio. Ma non ancora.

Ma per fortuna Alina non è davvero sola sottoterra e con un piano azzardato ma ben organizzato, e portato avanti da Mal, da Genya, David, Tamar e Tolya (i due Grisha che l’Apparat aveva mandato a proteggerla) riesce a ribellarsi al suo carceriere e a lasciare il proprio nascondiglio per riprendere la propria ricerca, in una Ravka distrutta dalla guerra civile e con l’Oscuro che incombe su di lei dal trono che ha reclamato per sé, oltre che per Alina, mentre una resistenza che porta il nome di Nikolaj Lenstov gli dà del filo da torcere senza però trasmettere la certezza che il principe sia sopravvissuto davvero.
Attraverso territori sconvolti e solcati dal pericolo che qualcuno venda la loro posizione all’Oscuro Alina, Mal e i Grisha si avventurano alla ricerca di quella resistenza nella speranza che sia reale, arrivando a ritrovare vecchi amici e alleati solo per scoprire che dietro ai segreti di Morozova e alla ricerca dell’Oscuro si nasconde una verità capace di condizionare non solo le sorti della guerra che sconvolge Ravka, ma anche le vite di Mal e Alina, il loro rapporto e tutto ciò che sanno non potranno mai avere da quando lei ha scoperto di essere una Grisha immortale.

Nikolai si strinse nelle spalle. «Ci mettiamo i nostri abiti migliori e moriamo da eroi.»

Si giunge alla resa dei conti tra l’Evocaluce e l’Oscuro ma il loro scontro è condizionato proprio dall’uomo folle vissuto secoli prima e che tanto si è dato da fare per creare gli amplificatori capaci di cambiare il destino del Grisha che li avesse trovati tutti e insieme al suo anche il destino dell’intero mondo. Morozova, da voce altalenante nei libri precedenti, si rivela qui protagonista tanto quanto Alina, Mal e l’Oscuro e porta a uno di quei colpi di scena sconvolgenti che ti fanno desiderare di abbandonare il libro per lo shock e insieme continuare a leggere pur di sapere a cosa porterà quel cambio di passo all’interno di un finale che sembrava essere già scritto.
In questo volume conclusivo, che ho trovato perfetto per chiudere tutta la trilogia, emergono poco alla volta tanti tasselli che vanno a comporre un mosaico più ampio tanto sulle ragioni che muovono l’Oscuro, che devo dirvelo è un “cattivo” che ha amato molto e che mi ha riempita di tristezza, quanto sul passato da orfani di Alina e Mal, sul motivo per cui la loro esistenza li ha fatti gravitare l’una attorno all’altro e li ha messi di fronte a tante prove e difficoltà, l’ultima delle quali pare insormontabile.

«La guarda nel modo in cui Harshaw guarda il fuoco. Come se non ne avesse mai abbastanza. Come se stesse cercando di assorbire tutto quello che può prima di perderla.»

Emozioni che vorticano e travolgono, colpi di scena che fanno davvero male al cuore – soprattutto per quanto succede a Mal e a Nikolaj – e rivelazioni che lasciano di stucco sono ciò che fa di Rovina e ascesa la perfetta conclusione di questa prima trilogia ambientata nel Grishaverse e che comunque apre le porte a tante possibilità di sviluppo per i personaggi secondari di questi tre volumi, ma anche a tante altre avventure ambientate in uno dei tanti luoghi che circondano Ravka (e che la serie tv ha già fatto scoprire).
Dopo un volume in cui Mal non fa una gran figura, qui si ristabilisce quel duo che tanto mi ha emozionato nel primo libro, ma serve anche a porre l’accento sui tre rapporti che Alina stringe con lui, con Nikolaj e con l’Oscuro, sulle differenze che incorrono tra loro e che fanno sì di creare, anche solo a livello ipotetico, tre coppie che sono capaci di emozionare, ognuna a modo loro (sì, anche con l’Oscuro, di cui si scopre il nome per la prima volta). Che poi Mal sia la persona perfetta per Alina è un altro discorso, ma tutti e tre riescono secondo me a conquistare il lettore perché hanno tutti luci e ombre in grado di renderli indimenticabili, soprattutto Nikolaj per quel che mi riguarda.
Ho letto che non è la serie migliore ambientata nel Grishaverse e immagino che i Corvi siano speciali (ne ho avuto un assaggio nella serie Netflix), ma è una buona introduzione al suo mondo e ai suoi personaggi, cosa che non manca di renderla una bella lettura. Magari non per Alina, che non è tra le mie protagoniste preferite, ma per chi le gravita attorno.

Perché ho amato Nikolaj sono andata a cercare se fosse o no in programma un libro su di lui, ma ho scoperto che c’è già 😍 Meraviglia! Non vedo l’ora di leggerlo, insieme a Sei di Corvi!

Voi conoscete il Grishaverse e Leigh Bardugo?

Federica 💋

[Recensione] “Fandom” di Anna Day

Buongiorno lettori 😊

Oggi vi propongo la recensione di un volume che fa parte della lista di #MyLiberaLoScaffale2021 e che mostra cosa succede a desiderare di far parte del mando immaginario di cui si è innamorati!

37693702. sx318 Titolo
Fandom
Titolo originale
The Fandom
Autore
Anna Day
Traduzione
R. Verde
Saga
The Fandom #1
Editore
De Agostini
Pubblicazione
Febbraio 2018
Genere
Young Adult
Formato

Cartaceo (9,90€) ~ Digitale (6,99€)
Pagine

397
Acquisto
Sito editore 

Finalmente il gran giorno è arrivato, Violet è pronta. Pronta per incontrare gli attori che hanno portato sul grande schermo il suo romanzo preferito, La Danza delle forche. Violet lo sa recitare a memoria, ne conosce ogni battuta. Se potesse esprimere un desiderio, chiederebbe di poterci vivere dentro ed essere Rose, la protagonista perfetta. Dovendo fare i conti con la realtà, Violet si accontenta di presentarsi all’evento come cosplayer di Rose e mettersi in fila per l’autografo dei suoi idoli. Soprattutto per quello dell’attore che interpreta Willow, l’eroe più bello di sempre – darebbe ogni cosa per far colpo su di lui. Proprio nel momento in cui il ragazzo si complimenta con lei per il suo costume accade qualcosa di inaspettato. Un terremoto. Urla. Il buio. Violet riapre gli occhi e qualcosa è cambiato. Le guardie corrono ovunque impazzite. Ma è solo quando un proiettile colpisce Rose e la ragazza cade a terra esanime che Violet capisce. Capisce che adesso non è più solo a un evento in costume per appassionati di fantasy. Adesso quella è la realtà. Adesso lei è dentro la storia e la protagonista del suo romanzo preferito è appena morta. Violet ora può fare solo una cosa: prendere il suo posto, ripassare le battute e vivere la storia fino alla fine… E sperare che tutto vada come è stato scritto.

Violet, con le amiche Alice e Katie e con suo fratello Nate, è entusiasta di recarsi al ComicCon travestita come la protagonista del suo romanzo preferito, Il Ballo delle Forche, una storia distopica dove gli esseri umani sono divisi in Imp, da imperfetti, e Gem, da geneticamente modificati e quindi migliori, e che vede al centro la storia d’amore tragica tra Rose e Willow, un’Imp e un Gem.
Il loro gruppo ha anche la possibilità di incontrare gli attori del film per una serie di fotografie ed è proprio durante questo incontro che qualcosa di strano accade: dopo un terremoto ed essere stati travolti da una impalcatura, Violet, Nate, Katie e Alice si ritrovano a scappare dalla stanza solo per ritrovarsi in un anfiteatro, uno molto simile a quello descritto dall’autrice Sally King all’inizio del libro che tanto amano. Ma dopo un secondo di spaesamento la realtà e gli eventi li mettono davanti alla verità: quello è l’anfiteatro descritto nel libro e loro sono finiti davvero dentro Il Ballo delle Forche!

Attento a quello che desideri, perché a volte la realtà può letteralmente esplodere.

Dopo un inizio disastroso, dove gli eventi del libro vengono stravolti dalla loro presenza, Violet e gli altri si ritrovano a percorrere la strada della protagonista, soprattutto Violet che, per una serie di disavventure, non solo incrocia sulla propria strada Ash, l’amico destinato alla friendzone di Rose, ma si ritrova a dover sostituire la protagonista nella sua storia con Willow, se vuole che tutti loro tornino a casa. Ma essere Rose è sia un sogno che un incubo, perché il finale che l’attende è la morte per impiccagione, oltre a una serie di prove che non è certa di poter superare perché non è esattamente una persona determinata e sicura di sé.
Come non è certa di poter conquistare Willow con le sue imperfezioni, nonostante conosca le battute tra lui e Rose a memoria. Se poi ci si mette anche la sua strana attrazione per Ash, un personaggio del tutto diverso da ciò che viene descritto nel libro, e l’interferenza di Alice, tanto perfetta da passare per una Gem, ecco che la missione di Violet si fa più complicata del previsto. Anche perché qualcosa sembra non andare per il verso giusto, non sempre gli eventi del libro – detto il canone – si avverano e questo mette a rischio la loro possibilità di tornare a casa.

Non c’è nessun copione anche a volerlo. Sorprendentemente, questo pensiero è rassicurante… non devo recitare la battuta giusta o assumere la posizione corretta!

La storia creata da Anna Day gioca con il desiderio che quasi ogni fan ha di ritrovarsi all’interno delle storie che tanto ama (oh Dio, mi è piaciuto Hunger Games, ma farvi parte anche no, grazie!), ma la amplia fino a coinvolger il fandom, per l’appunto, con tutte le derive che da questo arrivano e si sviluppano, per creare un universo molto più complesso. È in questa realtà ibrida che si muove Violet con i suoi amici, trasformandosi da ragazzina insicura a eroina decisa e determinata, grazie al suo ruolo di protagonista in un mondo distopico dove, tra realtà e fantasia, tutto sembra condurre verso un’unica soluzione: la sua morte.
Affascinante, in Fandom, è tutta l’impalcatura di citazioni a proposito della letteratura distopica e Young Adult degli ultimi anni, il sarcasmo con cui ne descrive alcuni aspetti fondamentali (vedi la scelta dei nomi per i personaggi principali e secondari, l’impatto sul pubblico di certi attori) o anche i fenomeni che questi hanno generato.

«Sai quel segreto che non ti ho mai detto?»
La confusione affiora sul suo viso. «Sì?»
Sorrido. «Sei sempre stato tu.» E con un’ultima spinta, li guardo allontanarsi nella corrente.

Tutto questo, però, perde un po’ di punti quando viene spiegato come questi quattro giovani sono riusciti ad arrivare nel mondo de Il Ballo delle Forche e delle ragioni per cui certi eventi sono andati in un certo modo. Se da un lato mi è piaciuta molto l’idea di un inconscio collettivo la cui forza genera un universo alternativo, dall’altra la pseudo non spiegazione di meccanica quantistica che viene rifilata a Violet – e a noi – rende meno incisiva la prima parte del perché esista il mondo del romanzo.
Come pure i vari accenni all’ospedale e a una possibile spiegazione reale di cosa è successo ai quattro ragazzi. Lasciata perdere la parte di meccanica quantistica, si sarebbe potuto gestire meglio l’aspetto dell’inconscio collettivo come fondamento di questa terribile realtà distopica, anche perché è l’aspetto che dà meno problemi rispetto al dover dare a tutti i costi una spiegazione “scientifica” al viaggio di Violet e dei suoi amici, salvo poi nascondersi a un “Non te lo spiego, tanto non sei intelligente abbastanza per capirlo”, anche perché suona tanto come una scusa per non raccontare una cosa facile da smentire o che nemmeno l’autrice ha poi così chiaro in mente.

Insomma, una lettura un po’ così, che ha anche un seguito, ma da noi ancora inedito e che comunque non credo leggerò, neppure in originale!

Avete letto Fandom? Se poteste scegliere, in quale universo fantastico vi piacerebbe ritrovarvi? Io sono indecisa tra Hogwarts e Narnia 😊

Federica 💋