[Recensione] “Dark” di V. E. Schwab

Ciao a tutti e buon inizio settimana!

È anche il primo giorno di marzo, e riprendiamo l’attività del blog continuando con le recensioni dedicati ai fantasy e soprattutto con l’ultimo volume della serie di V.E. Schwab ambientata in quattro Londra distinte da colori diversi!

49085917. sy475 Titolo
Dark
Titolo originale
A Conjuring of Light
Autore
V. E. Schwab
Traduzione
C. Serretta & A. Ricci
Saga
Shades of Magic #3
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Novembre 2019
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

610
Acquisto
Sito editore

Come si uccide un dio? Questa è la domanda che tormenta Lila e Kell mentre l’oscurità minaccia la loro casa. Londra Bianca, Londra Rossa, Londra Grigia e Londra Nera sono realtà alternative che rispondono a leggi magiche diverse. Solo gli Antari, esseri umani dotati di poteri particolari, possono viaggiare tra questi universi paralleli. I quattro regni sono vissuti in pace per anni, grazie alla magia che ha sigillato le forze del male impedendo loro di riversarsi sui regni. Almeno fino a ora. Osaron, la più oscura entità di Londra Nera, si è impossessato di Londra Rossa. E desidera essere venerato. Neppure i maghi più forti dell’impero possono competere con lui, così Kell e Lila si lanciano in un’impresa disperata. Insieme al pirata Alucard Emery e al redento Antari Holland intraprendono la ricerca di un artefatto magico in grado di sconfiggere Osaron definitivamente e impedire l’avanzata delle ombre in tutto l’impero.

Holland è caduto, Osaron ha vinto il suo corpo perché Kell lo ha rifiutato e adesso Londra Bianca non gli basta più. Vuole di più, ancora di più e mentre Lila si lancia tra i mondi per salvare l’Antari, quell’antico demone che si crede un re e un dio decide di prendersi anche un’altra Londra, quella Rossa, nel mondo di Kell, Rhy, Lila e Alucard. Londra Rossa è un mondo pieno di magia, di vita, di persone da assoggettare e che devono inchinarsi alla sua potenza.
Ma a Londra Rossa si sono appena svolti gli Essen Tasch, i Giochi degli Elementi, e la città pullula dei più grandi maghi dei tre imperi conosciuti. Ognuno di loro è pronto a sfidare questo nemico insaziabile, ma nessuno di loro è davvero in grado di sconfiggerlo. Solo Kell, Lila, Rhy e Alucard Emery possono sperare di ottenere un risultato, ma solo se pronti a tutto pur di salvare la loro città.

«Te l’avevo detto che avrebbe funz…».
Kell la bloccò, prendendole il viso con le mani macchiate di sangue e baciandola, profondamente e disperatamente. Un bacio mescolato a sangue e panico, dolore e paura, e sollievo. Non le chiese come aveva fatto a trovarlo. Non la rimproverò per averlo fatto, disse solo: «Tu sei
pazza».
Lei riuscì a fare un piccolo sorriso esausto. «Prego, quando vuoi».

E mentre Osaron conquista la città e i suoi abitanti sotto forma di una nebbia implacabile e malvagia, bruciando chiunque vi si opponga e trasformando gli altri in burattini da cui attingere forza, i sovrani Maresh, la loro corte e i loro due figli mettono insieme i pezzi di ciò che scoprono su Osaron per sconfiggerlo, trovandosi forse davanti a una minaccia troppo grande e troppo forte da poter affrontare con la speranza di sopravvivere.
Ma tutti loro hanno forza e resilienza e mentre re Maxim e la regina Emira tengono al sicuro corte e ospiti, ideando un’ultima, estrema, difesa per salvare il popolo, mentre Rhy va alla ricerca di sopravvissuti tra le strade della città, Kell, Lila e Alucard partono alla ricerca di un artefatto che da solo potrebbe porre fine all’esistenza di Osaron, portando con loro anche un vecchio nemico, uno che adesso potrebbe essere un aiuto prezioso per sconfiggere il demone: Holland, l’Antari di Londra Bianca.

Era una causa persa, e se lui non riusciva a vederlo… ma certo che ci riusciva. Lo vedeva nei suoi occhi, nella mascella serrata, nelle linee del suo viso, che lo sapeva anche lui. Lo sapeva, e non poteva lasciare che accadesse. Non poteva arrendersi. Non poteva ritirarsi.

Dopo un secondo volume che mi ha lasciata perplessa per buona parte della lettura, e che solo il finale è riuscito a lasciarmi di stucco, con Dark è impossibile staccare gli occhi dalle pagine. La successione di eventi è incalzante, gli scontri e le emozioni fanno immergere in un universo fatto di oscurità ma dove i protagonisti trasmettono tutta la loro forza, dove non negano la debolezza e la fragilità, tuttavia le utilizzano per mostrare tutta la loro profondità caratteriale e d’animo, in un percorso di crescita doloroso eppure inevitabile.
La narrazione in terza persona si alterna tra diversi punti di vista. Ci sono, ovvio, i quattro giovani protagonisti che già negli altri volumi hanno saputo conquistare il mio cuore, ma a questi si aggiungono anche delle nuove voci narranti. Holland e il suo passato, Maxim ed Emira Maresh con la loro responsabilità e il timore di non aver fatto abbastanza per la famiglia e il loro popolo, Osaron e i suoi deliri e infine gli spezzoni da Londra Bianca e Londra Grigia, che vanno ad ampliare la portata di quella che è, a tutti gli effetti, l’evoluzione all’età adulta e la presa di posizione definitiva di cinque persone diverse tra loro, spezzate e in fuga da qualcosa ma che trovano in Osaron e in Londra Rossa la propria ragione per lottare.

«Amore e perdita», disse, «sono come una nave e il mare. Crescono insieme. Più amiamo, più abbiamo da perdere. Ma l’unico modo per evitare la perdita è evitare l’amore. E che mondo triste sarebbe».

Lo stile di Victoria Schwab è una conferma e qui lacrime, passione e gioia si sono mescolati dall’inizio alla fine, toccando corde speciali che rendono questa autrice, la serie e i suoi personaggi davvero incredibili e indimenticabili. Kell e Lila sono i migliori, la coppia che mi ha conquistata e che spero di poter incontrare di nuovo perché i misteri su di loro non sono del tutto risolti, ma anche Rhy e Alucard non sono da meno, una vera soetpresa dello scorso volume e che qui si consolida in qualcosa di sorprendente.
Insomma, chiudere la trilogia di Shades of Magic così è chiudere con il botto, letteralmente, ma a differenza di tante storie, il senso di perdita per aver finito quest’avventura è mitigato da una parola spettacolare. Anoshe, a presto, ciò che c’è di più vicino al concetto di addio nella lingua popolare di Londra Rossa, e Dark lo è sul serio. È questo che ci dice, salutandoci ma lasciando una porta aperta. Perché, forse, nessuno storia viene mai abbandonata davvero.

E proprio perché me ne sono innamorata, sono andata a cercare qualche info su possibili sequel… Be’, è in arrivo una nuova trilogia ambientata nello stesso universo, dove torneranno questi meravigliosi personaggi ❤︎

Ma voi conoscete questa autrice e i suoi libri?

Federica 💋

[Recensione] “Legend” di V.E. Schwab

Buongiorno a tutti!

Come vi avevo avvisato, questa è una settimana super impegnativa e adesso vi riporto nell’universo fantastico in cui convivono quattro Londra dai diversi colori.

42069510Titolo
Legend
Titolo originale
A Gathering of Shadows
Autore
V. E. Schwab
Traduzione
C. Serretta & A. Ricci
Saga
Shades of Magic #2
Editore
Newton Compton Editori
Pubblicazione
Ottobre 2018
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (14,90€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

510
Acquisto
Sito editore

Dopo la Notte Nera, una nuova minaccia incombe su Londra Grigia, Londra Bianca e Londra Rossa.
Sono passati quattro mesi da quando Kell ha trovato la pietra nera. Quattro mesi da quando ha incrociato il suo cammino con quello di Delilah, Rhy è stato ferito e i terribili gemelli Dane sono stati sconfitti. Ma, soprattutto, quattro mesi da quando la terra ha inghiottito il corpo di Holland insieme alla pietra, trascinandoli per sempre a Londra Nera. Le vite di Rhy e Kell ora sono indissolubilmente legate: se Kell muore, muore anche Rhy. Di notte, gli incubi perseguitano Kell con le immagini vivide degli eventi magici che si sono susseguiti e con il ricordo di Lila, sparita come era sua intenzione sin dall’inizio. Intanto, mentre a Londra Rossa fervono i preparativi per i Giochi degli Elementi, una competizione magica internazionale, un’altra Londra si sta lentamente risvegliando. Come un’ombra che, invece di dissolversi al mattino, accresce la sua oscurità, Londra Nera sta nuovamente interferendo con l’equilibrio magico. E per ripristinare l’ordine è necessario che un’altra Londra cada…

Quattro mesi dopo aver salvato Londra Rossa dalla Notte Nera e dal potere oscuro che la pietra aveva su Kell, il grande Antari è diventato quasi un prigioniero nella sua stessa casa, sorvegliato a vista dalle guardie insieme a Rhy Maresh, sopravvissuto alla morte e ora insensibile a tutto ciò che lo circonda, alla ricerca di una ragione per riempire quel vuoto che sente dentro.
E poi Lila, partita per un’avventura in mezzo al mare, e ora ladra ufficiale della Pinnacolo notturno, nave corsara con il benestare della corona dei Maresh e sotto il comando del capitano Alucard Emery, che scopre pian piano il proprio legame con la magia, rintracciando le radici del proprio potere e di come questo possa crescere.
Tutti loro tirano avanti ripensando alle emozioni vissute quel giorno, e a come tutto possa essere cambiato tanto per loro. Kell e Rhy a Londra Rossa conducono un’esistenza sulle spine, controllati dalle guardie del re e della regina, alla ricerca di un scintilla di emozione. Lila in mezzo al mare, preoccupata di essere diventata troppo familiare, troppo vicina, alla ciurma di Emery.

Non aveva dubbi che le loro strade si sarebbero di nuovo incrociate.
E quando sarebbe accaduto, gli avrebbe mostrato quello che sapeva fare.

Però a Londra Rossa si stanno organizzando gli Essen Tasch, i Giochi degli Elementi, dove i campioni dei tre grandi regni di Arnes, Faro e Vesk si sfideranno per eleggere il mago migliore e portare avanti i legami di pace tra i tre imperi. È Rhy a organizzarli e per soddisfare la sete del fratello di vivere un’avventura iscrivendolo ai giochi. Ma non come Kell, perché l’Antari batterebbe chiunque, ma sotto falso nome, dandogli modo di sfuggire alla gabbia in cui sta vivendo. Ma Kell non è il solo a parteciparvi; anche Alucard torna a Londra per competere e con lui Lila, che nonostante non sia sulla lista dei partecipanti, ha un proprio metodo (discutibile) per entrare nell’arena e dimostrare il proprio valore.

«Kell. La mia più grande paura nella vita non è morire. È essere la fonte della sofferenza di qualcun altro. So che ti senti in trappola. So di essere la tua gabbia. E non posso…». La sua voce si ruppe, e Kell riuscì a sentire il dolore di suo fratello, tutto ciò che lui cercava di soffocare nel buio e annegare fino al mattino. «Tu lo farai», disse Rhy. «Per me. Per entrambi».

Tra scontri magici, rivelazioni e incontri che tardano ad arrivare ma che alla fine fanno sospirare, per Kell, Rhy e Lila i limiti delle loro esistenze e gli Essen Tasch sono l’ultimo dei loro problemi. Perché a Londra Bianca qualcosa si muove e un vecchia minaccia si muove tra i mondi, puntando a conquistare il potere che tanto tempo prima era stato arginato a Londra Nera. E poi, se questo già non bastasse, a Londra Grigia sta tornando la magia, poca, certo, ma una presenza che nemmeno dovrebbe esistere.
Devo essere sincera, ho opinioni contrastanti su Legend e la storia in sé, forse perché le aspettative dopo il primo libro erano molto alte, soprattutto per i misteri che avvolgono Kell e Lila. Questo volume ha fasi altalenanti; dopo un inizio abbastanza piacevole, si assiste a una calma piatta che mi ha reso difficile e lenta la lettura, poi scattare dopo tre quarti e giungere a un finale che ti lascia senza parole.
I diversi personaggi appaiono combattuti ognuno in modo diverso, tutti alle prese con i propri demoni e problemi che convergono durante gli Essen Tasch, che portano Kell e Lila a un incontro/scontro nell’arena e a scoprire grandi, e inaspettate, rivelazioni su Rhy.

«Ciao», disse Lila.
«Ciao», disse Kell. «Dove sei stata?».
Lila fece una smorfia. «Perché, ti sono mancata?».
Kell aprì la bocca. La richiuse. La aprì un’altra volta prima di riuscire finalmente a formulare una risposta. «Sì».

Mi è piaciuto un sacco dal momento in cui iniziano i Giochi e si entra nel vivo degli eventi, perché prima sembra di assistere a un’accozzaglia di informazioni che sì, sono utili per capire la psicologia dei personaggi, ma rendono piatta la narrazione e non si rischia di non portare avanti la lettura perché, alla fin fine, non accade nulla di rilevante. Ci si muove come un flipper tra i punti di vista di Kell, Lila, Rhy e Londra Bianca avvertendo tanti piccoli tasselli che sembrano essere fine a loro stessi, ma (deo gratia) poi arrivano a una conclusione, a un punto di rottura che lascia spiazzati. Legend, purtroppo, è un romanzo che, se non avessi già saputo della presenza del terzo volume, non credo avrei terminato e io sono una che detesta lasciare le letture incompiute. La narrazione è sempre fluida e accattivante, segue ed esprime bene la mentalità e il carattere dei personaggi, però deve pur accadere qualcosa di rilevante e che per un terzo del romanzo non sia così è qualcosa che mi ha lasciata spiazzata, soprattutto per il primo volume l’ho adorato.

Insomma, se avessero tagliato 200 pagine a metà sarebbe stato meglio… ma adesso ho voglia di leggere Dark e sapere come va a finire! Accidenti!

Voi conoscete V.E. Schwab e la sua serie? Avete già incontrato Kell e Lila?

Federica 💋

[Segnalazione] “Q.D.G. – Il mistero della cassa sommersa” di Monica Marmentini e Ary Bazzani

Buongiorno lettori!

Finalmente anche in questo 2021 ricominciano le segnalazioni per le letture da poter fare nel weekend. Il primo romanzo che vi segnalo quest’anno è primo volume di una trilogia young adult, ricca di avventura, mistero ma senza tralasciare qualche tinta romance!

Q.D.G. - Il mistero della cassa sommersa di [Monica Marmentini, Ary Bazzani]Titolo
Q.D.G. – Il mistero della cassa sommersa
Autore
Monica Marmentini e Ary Bazzani
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
Dicembre 2020 
Genere
Young Adult, Avventura
Formato

Cartaceo (12€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

277
Acquisto
Amazon ~ YouCanPrint ~ Kobo 

Cosa ci fa una cassa di legno, con una svastica nazista impressa a fuoco, in un lago del New England? Uno scherzo o un reperto originale? E cosa sono gli strani oggetti contenuti al suo interno? Chi li ha portati lì e perché?
Quattro amici, con passioni e caratteri diversi, si trovano invischiati in quello che sembra un mistero irrisolvibile. Dovranno affidarsi alle loro abilità e competenze, e soprattutto alla loro insaziabile curiosità per cercare di venire a capo dell’enigma.
Ma l’estate è una stagione impertinente e, tra accurate ricerche, barbecue in riva al lago e intuizioni geniali – mentre il puzzle prende lentamente forma, tassello dopo tassello – il loro cuore di liceali si troverà a fare i conti anche con nuovi e imprevisti amori.
Nonostante tutto, però, dovranno fare molta attenzione, perché qualcosa di oscuro e pericoloso si sta muovendo nell’ombra.
Cosa significa Q.D.G.? Lo scoprirete solo leggendo.

Passate un buon weekend!

Federica 💋

[Recensione] “A caccia del Diavolo” di Kerri Maniscalco

Buongiorno 😊

Quest’oggi (e il prossimo venerdì) le segnalazioni si prendono una pausa, per lasciare il posto all’ultima, grande indagine del duo Wadsworth & Cresswell, mentre danno la caccia al Diavolo in persona tra New York e Chicago. Pronti a scoprire questa nuova indagine?

Ovviamente, grazie alla CE per la copia eARC!

54541881. sx318 Titolo
A caccia del Diavolo
Titolo originale
Capturing the Devil
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #4
Editore
Mondadori
Pubblicazione
10 novembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (19€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

480
Acquisto
Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti in America, una terra audace, sfrontata, brulicante di vita. Ma, proprio come la loro Londra adorata, anche la città di Chicago nasconde oscuri segreti. Quando i due si recano alla spettacolare Esposizione internazionale, scoprono una verità sconcertante: l’evento epocale è minacciato da denunce di persone scomparse e omicidi irrisolti.
Audrey Rose e Thomas iniziano a indagare, per trovarsi faccia a faccia con un assassino come non ne hanno mai incontrati prima. Scoprire chi sia è una cosa, ben altra faccenda è catturarlo, soprattutto all’interno del famigerato Castello degli Orrori che ha costruito lui stesso, un covo di torture labirintico e terrificante.
Riuscirà Audrey Rose, insieme al suo grande amore, a porre la parola “fine” anche a questo caso? O soccomberà, preda del più subdolo avversario che abbia mai incontrato?
 

Dopo sette lunghi giorni sul transatlantico RMS Etruria Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell sono giunti a New York con lo zio Jonathan e dopo una stupenda proposta di matrimonio, i due giovani patologi e investigatori attendono l’arrivo di Lord Wadsworth per ufficializzare il fidanzamento e potersi finalmente sposare.
Ma non sono i soli ad aver attraversato l’Atlantico, perché anche un pericoloso omicida li ha seguiti e adesso semina il panico tra le strade della città emulando i delitti del britannico Jack lo Squartatore, il primo caso che Audrey Rose e Thomas hanno risolto insieme. Ma mentre loro vivono finalmente le gioie del loro amore, qualcun altro trama nell’ombra per separarli per sempre e non sarà uno solo il nemico dal quale dovranno guardarsi le spalle.

«Tuo zio mi ha quasi staccato la testa a morsi quando si è accorto che non ti avevo portato con me, perciò mi ha spedito subito a cercarti.» Si alzò e mi porse la mano. «Pronta a risolvere un altro efferato omicidio, amore mio?»

Anche Lord Cresswell, duca di Portland, è infatti deciso a riportare il figlio esattamente dove deve stare: a Londra, con la moglie che suo padre ha scelto per lui. Lord Cresswell è disposto a tutto a tutto pur di vedere suo figlio sposato secondo le sue decisioni, anche a sfruttare le debolezze di Thomas, compreso il suo amore per Audrey Rose. E quando sembra che il loro fidanzamento non sia mai stato valido, i due giovani protagonisti si vedono costretti ad appellarsi all’unico elemento tangibile delle loro esistenze per non cedere alla disperazione. Devono trovare Jack lo Squartatore, quello vero, così da guadagnare tempo e cancellare la minaccia di Lord Cresswell.
Le loro indagini li portano, insieme al dottor Wadsworth, a Chicago, la Città Bianca dell’Esposizione Universale Colombiana, tra strada illuminate dalla luce elettrica e donne misteriosamente scomparse ma mai ritrovate, incontri con vecchie conoscenze e la scoperta più raccapricciante di tutte: Jack lo Squartatore, chiunque egli sia, ha solo un’unica vera preda in mente, sin dall’inizio, ed è proprio Audrey Rose.

«Crescere significa anche lasciarsi il passato alle spalle. Non farai passi avanti senza avventurarti in nuovi territori. È il momento di essere coraggiosa, figlia mia. Incamminarsi verso il futuro vuol dire fidarsi di se stessi anche quando non si riesce a vedere cosa attende dietro l’angolo. Finché sarai certa che questo è esattamente ciò che desideri, nulla potrà andare storto.»

La serie di Kerri Maniscalco giunge al termine con delle rivelazioni che mettono in dubbio tutto ciò che si è sempre pensato sulla morte di Jack lo Squartatore, sulla sua vera identità e sul movente di questo assassino seriale che, per tre libri, ha pedinato molto da vicino il duo Wadsworth e Cresswell. In A caccia del Diavolo l’onnipresente demonio (credo sia tra le parole più citate in tutti e quattro i libri) diventa il vero oggetto della ricerca solo nella seconda parte del libro; prima, la sua presenza fa da sfondo alle vicende personali di Audrey Rose e Thomas, alla realizzazione del loro amore e alla sua rovina, dando una dimostrazione del concetto di “reputazione a brandelli” tanto caro ai britannici (e tipico dei romance storici). In questa fase, e anche a Chicago, sono finalmente riuscita ad apprezzare il carattere della protagonista! Aspettare tre libri è stato difficile, ma l’attesa ne è valsa la pena perché ora, leggendo, non si riesce a non apprezzare ogni singolo momento che trascorre con Thomas, a soffrire con loro per le sfortune che capitano loro e ad adorare quei fugaci momenti di confessioni e amore che li rendono una coppia unica.

«Avrei voluto gridare: “Non diventerò un mostro per te!”, perché una parte di me che ancora non conoscevo voleva soltanto rapirti e tenerti tutta per sé fino alla fine dei miei giorni. Era un pensiero animalesco, brutale. Volevo odiarti, ma mi è stato impossibile.»

Anche perché, come ve l’ho già detto nei volumi precedenti, a rendere tutto speciale arriva Thomas James Dorin Cel Rau Cresswell! Questo protagonista appena diciottenne è fonte di una gioia infinita durante la lettura; pagina dopo pagina, il suo carattere diventa sempre più strutturato e profondo, dando di lui tante sfaccettature che lo rendono perfetto, pur nelle sue imperfezioni. Malizia, tenerezza, amore e  l’umorismo, il tutto infiocchettato dalla sua arguta personalità, lo rendono davvero il personaggio migliore creato da Kerri Maniscalco e sarebbe stato bello leggere ancora gli eventi attraverso il suo punto di vista.
A rendere un po’ meno perfetto questo libro arriva, ancora una volta, la totale assenza di sorpresa su chi sia il serial killer da fermare. L’identità di Jack lo Squartatore salta all’occhio già all’inizio del romanzo e anche se l’attenzione viene sviata da una costellazione di eventi davvero destabilizzanti, il trucco di magia, la sorpresa non arriva a compiersi come dovrebbe perché appare evidente chi sia il cattivo grazie a tutti i dettagli che ci vengono forniti e che, se abbiamo imparato qualcosa dalle lezioni di Thomas Cresswell, non ci sfuggiranno.
Questa pecca, che toglie la suspense legata al genere horror e al mistero, però viene compensata dall’attenzione agli aspetti emotivi che fanno di questo volume, e alla fine di tutta la serie Stalking Jack the Ripper, un dark romance fatto e finito. Forse avrebbe dovuto giocare più su questo, piuttosto che sull’idea della caccia ai serial killer, per partire con il piede giusto già dal primo libro… ciò non toglie che, con A caccia del Diavolo, si raggiunge il massimo del suo potenziale e accade in maniera fantastica.

Da questo libro mi sono segnata tantissime citazioni e mi mancheranno Audrey Rose e Thomas (soprattutto Thomas ❤︎)! Adesso non vedo l’ora che il corriere mi consegni quella bellezza che è la copia in copertina rigida, così da aggiungere anche l’ultimo volume ai suoi tre fratellini!

Voi avete seguito tutte le indagini di Wadsworth & Cresswell? Andrete a caccia anche dell’ultimo omicida?

Federica 💋

[Recensione] “In fuga da Houdini” di Kerri Maniscalco

Buongiorno a tutti 😊

Giovedì e siamo arrivati al terzo capitolo della serie Stalking Jack the Ripper! Oggi vi porto in crociera con i soci Audrey Rose e Thomas a scoprire il mistero dietro le morti che perseguitano il circo dove si esibisce il grande Houdini!

54541156. sx318 Titolo
In fuga da Houdini
Titolo originale
Escaping from Houdini
Autore
Kerri Maniscalco
Traduzione
Maura Dalai
Saga
Stalking Jack the Ripper #3
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Settembre 2020
Genere
Horror, Young Adult, Dark Romance
Formato

Cartaceo (20€) ~ Digitale (10,99€)
Pagine
:

552
Acquisto
Mondadori

Audrey Rose Wadsworth e il suo assillante compagno, Thomas Cresswell, si imbarcano sulla lussuosa RMS Etruria, diretti alla loro prossima meta, l’America. La settimana di spettacoli circensi che allieterà la traversata – compresa l’esibizione di un giovane e promettente artista della fuga – sembra la distrazione ideale prima del tetro incarico che li attende oltreoceano. Ma presto il viaggio si trasforma in un festival degli orrori quando, una dopo l’altra, giovani donne vengono trovate morte.
Per Audrey Rose, il Circo al chiaro di luna – con i suoi numeri inquietanti e i personaggi grotteschi – si trasforma in un incubo e la fa tornare alla sua ossessiva ricerca di risposte. Gli indizi sull’identità di una delle vittime sembrano condurre a qualcuno a cui Audrey Rose vuole molto bene: riuscirà la ragazza a fermare il misterioso assassino prima del suo terrificante gran finale?
 

Audrey Rose Wadsworth e Thomas Cresswell, insieme al loro mentore Jonathan Wadsworth, si sono imbarcati sul transatlantico RMS Etruria diretti alla volta delle Americhe, una traversata di sette giorni che li porterà dritti a New York e, da li, a Chicago, dove il dottor Wadsworth è atteso per risolvere un misterioso caso.
Ma quella che doveva essere una tranquilla traversata dell’oceano Atlantico si rivela sin da subito l’ennesimo teatro degli orrori. Durante la serata inaugurale, infatti, e la prima esibizione degli artisti del Circo al chiaro di luna, una giovane viene assassinata in mezzo alla folla di commensali, mettendo in chiaro sin da subito che un pericoloso assassino seriale si nasconde tra gli ospiti della nave o, forse, tra gli artisti del circo, una presenza che mette Audrey Rose e Thomas subito in allerta e che li spinge a diffidare di tutti, ma soprattutto dell’affascinante, quanto misterioso, Mefistofele, direttore di pista nonché proprietario del Circo.

Il primo pomeriggio dell’anno a bordo dell’Etruria iniziò come una favola, inequivocabile indizio che un incubo era in agguato all’orizzonte, in attesa come tutti i cattivi dell’occasione di colpire.

Ma quando, tra gli artisti, sbuca anche Liza, cugina di Audrey Rose scomparsa da casa una settimana prima, e appare evidente il suo legame con il giovane mago Houdini, per la giovane lady inglese diventa impossibile stare lontana dal circo. Specie se, per allontanare la cugina da Harry Houdini, si ritrova ad accettare l’accordo di Mefistofele: in cambio delle prove dell’infedeltà del mago, Audrey Rose dovrà passare il proprio tempo con lui, fingendo di provare dei sentimenti per l’illusionista e cercando così di scoprire chi stia uccidendo una donna dietro l’altra, puntando il dito proprio contro il proprietario del circo. Il tutto, mentendo a Thomas su ciò che sta accadendo tra lei e Mefistofele.
Tra omicidi sempre più efferati, carte da gioco e tarocchi dal significato segreto e dei sentimenti sempre più confusi, Audrey Rose si ritrova a dare la caccia a un terribile omicida che sceglie con estrema cura e attenzione le proprie vittime, legandole a un movente non così superficiale come potrebbe sembrare, mentre il rapporto con Thomas si fa sempre più complicato e distante, tanto quanto invece cresce quello con l’appariscente Mefistofele, un individuo manipolatore che forse non è proprio chi vorrebbe far credere di essere.

«La verità è una lama. Spietata e fredda come il ghiaccio. Taglia. A volte, quando parliamo senza riflettere, lascia anche delle cicatrici. Le nostre esibizioni mostrano questo, e non se ne scusano.»

Allora… in In fuga da Houdini (un titolo che, a mio avviso, ha poco a che vedere con la trama e serve solo a dare un po’ di attrattiva in più al volume – e non solo nella versione italiana) si assiste a una rottura di quella che è la coppia di soci più affiatata e famosa dell’epoca. Thomas e Audrey Rose in questo volume sono letteralmente agli antipodi nella scelta di come risolvere il caso e se il deduttivo Cresswell non riesce a fare affidamento sulle proprie capacità analitiche a causa della gelosia che lo attanaglia, l’intraprendente Audrey Rose si mescola agli artisti del Circo al chiaro di luna per fare ciò che, in realtà, dovrebbe riuscire meglio a Thomas: calarsi nella mente dell’assassino e capire il suo metodo. Solo che, come spesso accade a questa protagonista un po’ distratta (per non dire svampita), l’evidente che salta all’occhio (anche di chi legge, tant’è che si intuisce già a metà colpevole e movente) per lei resta avvolto nel mistero.
Questo soprattutto quando Mefistofele, un antagonista del bel Principe Cresswell, inizia a giocare sporco con l’attrazione che comincia a crescere tra loro. Devo dire che, tra tutti i personaggi, questo enigmatico, giovane direttore del circo mi è piaciuto molto e sarei contenta di rivederlo anche nel prossimo volume (non lo vedrei male con Liza, ma non si sa mai…). Certo, è scorretto e si approfitta dell’ingenuità di Audrey Rose, ma a modo suo è affascinante tanto quanto lo è Thomas James Dorin Cresswell.

«Non implorerò, ne userò mai subdole tattiche per conquistare il tuo cuore. Se l’otterrò sarà perché tu avrai scelto di concedermelo spontaneamente, altrimenti preferisco non averlo. Non ti manipolerò mai. Nessuno dovrebbe farlo. E, se qualcuno si spingesse a tanto, significa che non merita il tuo tempo.»

Anche dopo questo volume, sono convinta che il personaggio migliore, nonché il più riuscito di Kerri Maniscalco, sia questo quasi diciottenne poco avvezzo a parlare di sentimenti ma tanto allusivo e sarcastico da strappare sempre un sorriso, anche quando il suo povero cuore lotta contro i cambi d’umore e di idee della bella Audrey Rose. A renderlo indimenticabile sono quei capitoli extra che permettono di leggere gli eventi dal suo punto di vista e che dà tutt’altro spessore emotivo all’intera storia. Per la serie: forse era meglio Thomas come personaggio principale e voce narrate. Ma poi, forse, ci si sarebbe chiesti perché mai scegliere Audrey Rose come compagna. Con lei a fare da protagonista, la scelta di Thomas appare giusta, quella che riesce a salvare il tutto.
Un po’ come vi dicevo per il primo volume, il world building anche qui perde un po’ di impatto per quel che riguarda i dettagli macroscopici (come l’allusione alla familiarità di Audrey Rose alla vera identità di Mefistofele, senza però darne una spiegazione totale), ma insiste su quelli più minuziosi legati al caso, il che, se si ha una mente anche solo un po’ attenta, permette di capire con largo anticipo chi ci si ritroverà davanti nel confronto finale con il colpevole.
È una lettura che soddisfa, non lo nego, ma devo ammettere che è la prima volta in cui ho la tentazione di prendere a schiaffi la protagonista una pagina sì e l’altra pure… Per fortuna ci sono Mefistofele, con la poesia che emerge dalle sue parole, e le pagine di La nascita del Principe Oscuro, dove a dare una svolta alla storia è proprio il mio adorato Thomas!

Mm adesso manca solo l’ultimo volume e un ultimo viaggio, da New York a Chicago! E mentre io mi metto in viaggio verso l’esposizione universale, vi va di farmi sapere se siete già arrivati a scoprire tutti i segreti che si nascondono dietro i casi di Audrey Rose e di Thomas?

Federica 💋