[Recensione] “Seduzione deliziosa” di Tara Sivec

Buongiorno lettori e buon mercoledì!

La recensione di oggi riguarda uno dei libri che fanno parte della mia lista di #MyLiberaLoScaffale2021 e devo dirvi che è stata una rivelazione!

20631176Titolo
Tentazione deliziosa
Titolo originale
Seduction and Snacks
Autore
Tara Sivec
Traduzione
V. Valentinuzzi
Saga
Chocolate Lovers #1
Editore
Leggereditore
Pubblicazione
2014
Genere
Romance
Formato

Cartaceo (5€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine

290
Acquisto
Amazon

Claire è una mamma single: fa la barista e aiuta la sua migliore amica a vendere sex toy, ma spera di riuscire presto a mettere su una pasticceria tutta sua per dare un futuro migliore al suo pestifero figlioletto, frutto di una notte d’amore con uno sconosciuto durante una festa universitaria. Era stata proprio lei a scappare la mattina dopo, senza lasciargli neppure il nome, perché il suo obiettivo era solo perdere la verginità… ma non rimanere incinta! Il “donatore di sperma” era stato impossibile da rintracciare, fino a quando, cinque anni dopo, Claire lo riconosce seduto proprio al bancone del suo bar: cosa fare adesso (a parte lasciarsi cadere dalle mani un vassoio pieno di ordinazioni)? Questa volta Claire ha tutte le intenzioni di farsi ricordare. E non importa se di mezzo c’è il riconoscimento di una paternità, smagliature post-gravidanza e ingestibili crisi di panico… Anche una storia così può finire con un “e vissero felici e contenti”: basta forzare un po’ la mano al destino e puntare sul profumo del cioccolato.

Claire Morris non è mai stata un’amante dei bambini, proprio per nulla. Quei piccoli esserini che piangono, ti deformano il corpo e risucchiano la tua vita fino all’esaurimento per lei sono un vero e proprio incubo, anzi, sono un mondo parallelo in cui mai e poi mai metterà piede.
Purtroppo però, basta una sola notte con un ragazzo incredibilmente carino – e anche tanto nerd – per mettere il bastone tra le ruote a tutte le sue certezze. Tanto alcol, una passione travolgente seguita da una fuga improvvisata la mattina successiva e due mesi dopo ecco che Claire si ritrova incinta a soli vent’anni.

La semplice verità è questa: non ho mai pensato che spingere fuori dal mio corpo un piccolo essere umano – e vedere la mia vagina trasformarsi in una specie di panino al roast beef che nessun altro uomo vorrebbe guardare, figuriamoci scopare – fosse una prospettiva fantastica. Fine della storia.

Mollato il college e passati cinque anni, Claire è una mamma single che fa la barista a Butler, sua città natale, mentre cresce quella trottola iperattiva e chiacchierona che è suo figlio Gavin, aiutata da suo padre George e dalla sua migliore amica Liz. Del ragazzo che l’ha messa incinta non ha più trovato traccia, anche se lo ha cercato a lungo e continua a rivederlo tutti i giorni negli occhi di suo figlio, azzurri come quelli dello sconosciuto che le ha cambiato la vita. Almeno finché non se lo ritrova davanti nel bar dove lavora.
Carter Ellis ha passato cinque anni a pensare a una donna di cui non ricorda niente se non che profumava di cioccolato. Reduce una relazione disastrosa, viene trasferito dall’azienda nella sede di Butler con il suo migliore amico Drew e l’arrivo in questa città lo mette davanti alla prima vera donna capace di distrarlo dal ricordo di quella sconosciuta.
Claire adesso deve decidere se raccontare al padre di suo figlio la verità e le sue conseguenze, il tutto mentre tra loro rinasce la stessa chimica di quella sera e lei e Liz si adoperano per ricreare il sogno di un tempo, quello di aprire e gestire un’attività insieme e che comprenda le meravigliose creazioni al cioccolato preparate da Claire.

I soldi non comprano la felicità… ma possono comprare il cioccolato, che è più o meno la stessa cosa.

Tra imprevisti, citazioni a non finire e imbarazzanti presentazioni di sex toy per signore (secondo voi che attività ha scelto Liz? 😉) la storia d’amore tra Claire e Carter è un concentrato di risate. Ho riso davvero a più non posso leggendo Seduzione deliziosa, sia perché i due protagonisti sono davvero divertenti, sia perché lo sono tutti i personaggi che fanno loro da supporto e da spalla. Liz e il suo compagno Jim, Drew e Jenny, ma anche George (il padre di Claire) e lo stesso Gavin, rendono questa lettura un vero e proprio spasso.
Claire, questa mamma tenace e fragile allo stesso tempo, passa tutto il tempo a resistere alla tentazione di non vendere il figlio (geniale!) e a dimostrare invece quanto amore nutra nei suoi confronti, un amore che le fa fare di tutto e che viene presto convogliato anche verso Carter, mentre lavora per aprire il proprio negozio ed essere ancor più indipendente. E lo stesso fa lui, Carter, inserendosi nel rapporto con suo figlio in modo naturale, semplice e anche molto divertente.

«Perché mi piaci. E mamma dice che è bello fare felici gli altri. Io ti voglio fare felice.»

Come avrete ormai capito, la chiave di Seduzione deliziosa è il divertimento, con battute continue e situazioni da pazzi che non possono non strappare una risata (o anche due o tre), ma che hanno al centro di tutto i sentimenti.
Lo stile, da questo punto di vista, aiuta tanto a rendere la lettura efficace e scorrevole, dove i punti di vista alternati di Claire e Carter fanno battere forte il cuore mentre si ritrovano e creano qualcosa di speciale insieme, e dove è anche il loro rapporto con Gavin a rendere il tutto più speciale. Insomma, Seduzione deliziosa è stata una lettura perfetta sotto quasi tutti i punti di vista (in qualche punto infatti, il passaggio da Carter a Claire – e viceversa – non è netto e si fa un po’ fatica a capire chi è la voce narrante in quel momento), la leggera e tenera di cui avevo proprio bisogno.

Di questa serie, prima di scoprire che fosse tale, avevo già acquistato il secondo e adesso sono curiosissima di andarlo a leggere!

Conoscete questa autrice? Qual è l’ultimo libro che vi ha fatto ridere a ogni pagina?

Federica 💋

The Falcon and The Winter Soldier [2021]

Buongiorno e buon lunedì!

Che meraviglia, oggi torno nel mondo della Marvel con la loro supersonica serie dedicata a due personaggi iconici: Sam Wilson, Falcon, e Bucky Burnes, Winter Soldier!

The Falcon and the Winter Soldier: un nuovo poster | GamesVillage.itTitolo
The Falcon and The Winter Soldier
Ideatori

Malcolm Spellman
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Azione, supereroi, fantascienza, avventura, drammatico
Stagioni
1
Episodi

6
Lingua
Inglese
Cast
Sebastian Stan, Anthony Mackie, Wyatt Russell, Erin Kellyman, Danny Ramirez, Georges St-Pierre, Adepero Oduye, Don Cheadle, Daniel Brühl, Emily VanCamp, Florence Kasumba, Julia Louis-Dreyfus

The Falcon and the Winter Soldier | La recensione della serie di Disney+Sei mesi dopo aver sconfitto Thanos e aver ricevuto da Steve il suo scudo, Sam Wilson non si ritiene degno di seguire le orme di Captain America, di poter rappresentare al meglio l’America, soprattutto per ciò che potrebbe significare assumere un tale ruolo visto il colore della sua pelle.
E mentre Sam affida lo scudo di Cap allo Stato, Bucky Barnes cerca di ritagliarsi una nuova esistenza adesso che è davvero libero dall’Hydra, affrontando le sedute con la psicoterapeuta previste tra le condizioni necessarie per ottenere la grazia e stabilendo con il lei, spesso senza un reale desiderio collaborativo, un percorso che lo riporti a essere un individuo equilibrato, non più un pericolo per sé e per gli altri. Ma per Bucky questo percorso consiste anche nel rintracciare tutti coloro che ha aiutato come Winter Soldier e assicurarsi che la polizia li arresti.
E mentre i due amici di Cap cercano di reinserirsi in una quotidianità che è, per entrambi anche se per motivi diversi, ostile al loro ritorno, in tutto il mondo imperversa l’azione dei Flag Smasher, un gruppo rivoluzionario nato tra le fila di coloro che sono tornati con Blip e che, dopo cinque anni, si ritrovano senza casa e trattati come dei profughi. Tra loro ci sono dei super soldati guidati da un’insospettabile e giovane leader che, forse con modi troppo estremi, veicola un messaggio non così sbagliato.
Come la trama lascia intendere, la seconda serie tv targata Marvel è un concentrato di azione, temi attuali e messaggi profondi che va a scalfire la realtà attraverso il mondo creato dai fumetti. The Falcon and The Winter Soldier, a differenza di WandaVision, mantiene le caratteristiche del grande schermo a livello di stile narrativo e lascia perdere i prodotti del piccolo schermo, ma attua un lavoro immenso sui temi e sull’impatto socio-culturale che la ricerca di un nuovo Captain America ha nell’universo fittizio della Marvel (ma anche nel nostro), soprattutto alla luce delle disparità e dei pregiudizi legati al colore della pelle. È una storia che fa dichiarazioni forti, sia nel mettere in luce come stanno davvero le cose, sia nel dire cosa potrebbe e dovrebbe migliorarle.
Falcon and Winter Soldier Showrunner Addresses Nixed Story Rumors | Den of  GeekNiente ci va leggero in questa serie, nemmeno nel mostrare quanto i “cattivi” alla fine un po’ di ragione ce l’abbiano, scelte discutibili a parte, e a unire queste anime complesse in unico arco narrativo fluido e bello da vedere, ma anche divertente e toccante, sono i personaggi, ma ancor di più chi li interpreta! Il duo Sam-Bucky, rispettivamente Anthony Mackie e Sebastian Stan, era già un bel mix nei film in cui affiancano Cap (Chris Evans), ma qui hanno modo sia di dare spazio a loro stessi, dando una profondità di carattere non indifferente, sia di ampliare un lavoro di squadra all’inizio pessimo ma poi ben articolato, che passa da attimi di tensione a momenti allegri, il tutto condito da sarcasmo e humor che funziona molto bene. Sono esseri umani – tutti loro, cattivi compresi – e come tali vivono e agiscono, poco importa se a volte indossano una tuta e salvano (o mettono in pericolo) le persone.
Si percepisce l’umanità, sotto ogni luce possibile, e ne vengono illustrate le infinite sfumature in modo impeccabile, tanto da mostrare quanto di più buio e terribile esista al mondo: il disprezzo dell’altro, per qualunque tipo di motivo, dal diverso colore della pelle all’essere un rifugiato.

Be’, se WandaVision mi è piaciuta, questa è stratosferica! Adesso aspetto Loki (11 giugno 🤩), ma sarà tutta da vedere e da adorare!

Che ne dite di Sam e Bucky? Promossi?

Federica 💋

The Witcher [Season 1]

Buongiorno e buon mercoledì!

Siamo giunti a metà settimana e oramai quasi alla fine del mese! Aprile tra i vari alti e bassi causa lavoro, mi ha anche dato modo di scoprire – finalmente – una serie tv che avevo in lista sin dalla sua uscita: The Witcher!

The Witcher Poster Teaser 61 x 91 cmTitolo
The Witcher
Ideatori
Lauren Schmidt Hissrich
Soggetto
Saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski
Paese
Polonia, Stati Uniti d’America
Anno
2019—
Genere
Fantastico, azione, avventura
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese
Cast
Henry Cavill, Freya Allan, Anya Chalotra, Joey Batey, MyAnna Buring, Royce Pierreson, Eamon Farren, Mimi Ndiweni, Wilson Radjou-Pujalte, Anna Shaffer, Therica Wilson-Read, Mahesh Jadu

Geralt di Rivia è uno Witcher (strigo, nella traduzione dei libri), un cacciatore di mostri super partes che si sposta di regno in regno sul continente per uccidere le creature che mettono in pericolo la vita umana. Due sono le regole, restare neutrale e farsi pagare per il lavoro svolto. Ma Geralt, e come lui tutti gli altri Witcher, è considerato un mostro al pari di quelli a cui dà la caccia, in quanto il suo addestramento l’ha trasformato (anche geneticamente) per renderlo migliore in tutto. Il prezzo da pagare? L’assenza totale di emozioni.
Cirilla, principessa ed erede del grande regno di Cintra, si ritrova in fuga dopo che tutto il castello è stato preso d’assalto e distrutto dall’impero di Nilfgaard, il cui imperatore cerca la giovane principessa per adempiere a uno scopo più grande. Ma Ciri ha un segreto, uno di cui nemmeno lei conosce le implicazioni, e una missione: trovare Geralt di Rivia.
Yennefer di Vengerberg è una giovane storpia e maltrattata dal patrigno perché nel suo sangue scorre anche quello degli elfi, l’antica razza che dominava il continente prima dell’arrivo degli uomini. Vive in condizioni pessime finché, quasi per caso, scopre di possedere qualcosa di unico: la magia. Yennerfer è capace di regolare e manipolare il Caos che tutto muove ed entra ad Aretuza, scuola unica dove poter imparare a controllare i propri potere. Qui impara ciò che le serve per esplorare il suo infinito potenziale, per raggiungere la gloria a cui sa di essere destinata, a costi però elevati.
Negli 8 episodi che compongono questa prima stagione di The Witcher la narrazione si alterna su questi tre grandi personaggi, tre punti di vista all’apparenza scollegati ma che nel procedere degli eventi stabiliscono un contatto sempre più evidente e ben delineato verso il colpo di scena finale e quella che è la grande domanda di tutta la stagione: riuscirà Ciri a trovare Geralt?
Ognuno di loro, ma anche i secondari, hanno modo di sviluppare uno sviluppo caratteriale profondo non indifferente, passando dai dubbi e dalle insicurezze iniziali a una certezza e una coerenza non da sottovalutare rispetto a chi vogliono essere e a come il mondo deve trattarli, magari infischiandosene delle considerazioni degli altri. Se all’inizio, quindi, è l’opinione della massa a contare, tutti e tre finiscono per dare peso alla propria volontà, per giungere a ciò per cui il destino li ha uniti.
Ambientata in un mondo fantasy di stampo medioevale, con creature classiche ma anche mostri degni degli horror, di questa serie ho apprezzato lo stile narrativo e i suoi personaggi, soprattutto Geralt (interpretato da um perfetto Henry Cavill) che nel duo con Ranuncolo (Jaskier), il menestrello che gli fa da spalla, ha modo di esplorare tantissime interazioni ed emozioni che, a detta degli altri, uno Witcher non possiede.

Potete immaginare che adesso sono in attesa (spasmodica) della seconda stagione, che dovrebbe essere rilasciata proprio quest’anno 🤩 e, ovvio, è una storia di cui recuperare assolutamente i libri.

Voi l’avete vista? Come vi è sembrata?

Federica 💋

[Recensione] “La fattoria degli animali” di George Orwell

Buongiorno e buon inizio settimana 😊

Oggi è un grande giorno di ripartenze e si spera non si chiuda più! Ma è anche il giorno in cui vi propongo la recensione di un grande classico che, stranamente, ancora non avevo letto!

49132192. sy475 Titolo
La fattoria degli animali
Titolo originale
Animal Farm
Autore
George Orwell
Traduzione
M. Mari
Editore
Mondadori
Collana
Oscar Cult
Pubblicazione
Novembre 2019 (1945)
Genere
Narrativa
Formato

Cartaceo (6,65€) ~ Digitale (0,99€)
Pagine

113
Acquisto
Sito editore

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza….

Nella fattoria padronale, il vecchio Maggiore ha fatto un sogno e prima di morire ha deciso di condividerlo con tutti gli altri animali, lui che, dall’alto della propria saggezza, sa riconoscere i segnali e il loro significato più importante.
E il sogno ha predetto un cambiamento epocale: arriverà il giorno in cui saranno gli animali a governare la fattoria e loro stessi; il giogo dell’uomo, del padrone su due zampe, sarà spezzato e tutti gli animali saranno davvero uguali. 

Il vecchio Maggiore (come veniva abitualmente chiamato, anche se il nome con cui aveva partecipato ai concorsi era La Beltà di Willingdon) godeva di una reputazione così alta nella fattoria, che pur di ascoltare cos’aveva da dire chiunque era pronto a perdere un’ora di sonno.

Morto il Maggiore l’aria di cambiamento imperversa nella fattoria e tutti gli animali, guidati dai tre intrepidi compagni maiali ed eredi della corrente di pensiero del Maggiore, attuano la rivoluzione contro il potere del padrone umano e, al grido di sette regole e di un canto di liberazione, assumono il controllo di ciò per cui prima venivano solo sfruttati. Lavoro e prodotto ora appartengono a tutti e tutti ne usufruiscono in egual misura… Be’, all’incirca, perché ai maiali, gruppo colto e in grado di leggere e scrivere, è dovuto qualcosina in più. In fondo, si impegnano tanto per portare avanti il sogno (divenuto realtà) della Fattoria degli Animali.
Scritto negli ultimi anni di guerra e pubblicato subito dopo la sua fine, La fattoria degli animali (Animal Farm in originale) è un’analisi critica e lucida del socialismo russo, dalla sua origine al declino che Orwell vedeva nella gestione di Stalin in quegli anni. Tradotti in diverse classi di animali, le figure del socialismo vengono illustrate tra pregi e difetti, in una satira che raccoglie gli eventi più significativi della storia del movimento socio-culturale e politico e li trasforma in guerre e rivolte animalesche, senza per questo snaturarne il valore e la portata.

Che fare, allora? Ecco: lavorare giorno e notte, anima e corpo, per abbattere la razza umana! È questo il mio messaggio per voi, compagni: Rivoluzione!

Lo stile di Orwell non è leggero, né lo è l’argomento che affronta in poco più di cento pagine, e a volte la lettura scorre lenta. Si fa fatica a cogliere tutti i riferimenti storici e culturali, li si riesce a comprendere solo dopo aver messo in pausa la lettura e averli cercati, arrivando ad avere un’idea della portata della critica che Orwell muove solo in seguito.
È un romanzo breve, quasi una favola con un messaggio nascosto, che però richiede tempo, sia pre essere letto, sia per essere apprezzato fino in fondo. Una lettura forse non per tutti, ma un’allegoria di un intero sistema di valori, nato nel segno dell’uguaglianza tra tutti e giunto all’uguaglianza con il precedente potere.

Devo dire di essere rimasta molto sorpresa da questa lettura, soprattutto considerato quanto è stata scritta! Voi lo avete letto? Quali Classici ancora non avete affrontato? Il mio, uno tra i tanti, è Anna Karenina!

Passate una buona giornata
Federica 💋

[Segnalazione] “Sono una donna, non sono (solo) una sarta” di Sandra Faè

Buongiorno lettori e buon venerdì!

A chiudere questa settimana arriva la segnalazione del romanzo rosa di Sandra Faè!

Sono una donna non sono (solo) una sarta - Sandra Faè - ebookTitolo
Sono una donna, non sono (solo) una sarta
Autore
Sandra Faè
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
12 febbraio 2021 
Genere
Narrativa, romance
Formato

Cartaceo (11,60€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

338
Acquisto
Amazon ~ IBS

Corinna, quarantaduenne single romana, lavora da vent’anni come costumista a Cinecittà. Stoffe e attori sono la sua vita, ma il contratto non le viene rinnovato: la nipote di un noto produttore le sottrae il posto e tanti saluti. Sola e depressa, in seria difficoltà per trovare un nuovo impiego, Corinna trascorre le giornate inviando curriculum senza successo, fino a quando trova lavoro in un bar gestito da una megera. L’umore di Corinna non migliora di molto: sgobba sette giorni su sette e ha una grande nostalgia per la moda, fino a quando si inventa di disegnare un bozzetto con la proposta di un abito, che consegna agli avventori del locale. L’idea ha immediato riscontro, che la condurrà a una reale trasformazione, accompagnandola verso un domani più vicino alle stelle, ma con il gusto profondo delle cose più autentiche.

A me inspira tantissimo! E a voi?

Passate un buon weekend
Federica 💋