[Recensione] “Il Regno del Vuoto” di Laura Rocca

Buongiorno a tutti 😊

Un mese fa vi parlavo del quinto volume, mentre oggi spetta al gran finale dell’esalogia di Laura Rocca 😭 io già piango!

Prima di iniziare, però, lasciatemi ringraziare l’autrice per aver creato questo mondo meraviglioso, con questi due protagonisti meravigliosi (Aidan ❤️) e per la copia del libro! Grazie ❤️

40770634. sy475 Titolo
Il Regno del Vuoto

Autore
Laura Rocca

Editore
Self publishing

Saga
Le Cronistorie degli Elementi #6
Genere
Urban Fantasy, Paranormal Romance

Pubblicazione
2018
Formato
Cartaceo (18,50€) ~ Digitale (4,99€)
Pagine
725
Acquisto
Amazon

Fàs è sceso in campo e il Male è deciso a distruggere l’umanità. Nonostante la noncuranza del Consiglio, Celine e Aidan sanno che se non faranno qualcosa non esisterà più alcun mondo da salvare. Le difficoltà sembrano insormontabili e combattere l’uno al fianco dell’altra è l’unica certezza in vista dello scontro finale, quello definitivo.
La Regina sa che per infliggere il colpo mortale dovranno utilizzare lo Scettro del Vuoto, ed è certa che Aidan sarà in grado di riappropriarsi dei propri poteri di Prescelto. Il destino del popolo pesa sulle sue spalle, e il ragazzo è pronto a scendere in campo.
Tutto sembra andare nel verso giusto, ma…
Al di là di ogni supposizione, gli Spiriti si palesano e, per la prima volta, danno istruzioni ben precise. Possibile che il percorso da seguire sia proprio quello? Il mondo è davvero pronto ad ascoltare il segreto più importante di tutti?
Nella nebbia dell’indecisione, figure che non si erano ancora rivelate faranno la loro comparsa e nemici inaspettati assumeranno volti conosciuti. Celine e Aidan impareranno a loro spese che non esiste antagonista peggiore della paura che alberga sibillina in ogni uomo.
Che lo scontro finale abbia inizio.

I quattro Regni sono stati finalmente messi in salvo dalle minacce di Urchaid e Fàs, le Armi Sacre sono state tutte ritrovate, compreso lo Scettro del Vuoto, l’unica in grado di permettere ai Prescelti di compiere il destino per il quale si sono manifestati. Tutto ciò che resta da fare per sconfiggere l’Oscurità è marciare nel Regno del Vuoto e porre fine alle crudeltà di Urchaid, l’altra parte dell’anima di Aidan, con la quale si deve ricongiungere se vuole davvero fare avverare il futuro in cui lui e Celine possono vivere per sempre insieme.
Ma una nuova parte di Profezia mette a dura prova la tanto già difficile e tormentata storia d’amore tra questi due giovani laoich. Aidan e Celine devono affrontare ognuno una prova diversa, entrambi destinati a fronteggiarla da soli, nella speranza di capire come potersi ricongiungere e portare la pace nel loro mondo e sulla Terra.

«Che lui sia marcio sin nel midollo e che il suo io sia stato corrotto in profondità è sicuro, quindi? Come posso avvicinarmi al centro del suo essere senza esserne toccato, ma soprattutto uscendone vincitore?», domandò Aidan.
«Non sarà facile, devi esserne consapevole. Sarà la cosa più difficile che ti sia mai capitato di fare.

Nell’ultimo volume della esalogia Le Cronistorie degli Elementi Aidan e Celine devono decidere da che parte trovarsi quando avverrà la battaglia finale. Ma loro non sono gli unici. I loro amici e i membri del consiglio di Gallaibh, una volta scoperta la verità sulle origini di Aidan e su quale sia la prova che il giovane deve affrontare, sono chiamati a compiere una scelta difficile: credere a coloro che, pur nascondendo loro la verità, hanno sempre cercato di proteggerli; oppure schierarsi contro di loro e agire per ciò chi ritengono sia il meglio verso le tradizioni, il loro popolo e i quattro Regni. La battaglia finale si svolge in precario equilibrio tra la fedeltà a Celine e Aidan, al loro amore che non ho mai vacillato, e il ricordo di tradizioni impossibili da cancellare, brame di potere e di controllo che rischiano di mettere a repentaglio cose e persone ben più importanti di ciò che vorrebbero mantenere inalterato.
Tutto questo mentre Celine si ritrova viaggiare per i Regni alla scoperta di una storia dimenticata, di un mondo che non è ciò in cui hanno sempre creduto, e Aidan attraverso il Regno del Vuoto insieme all’altra parte di sé, imparando a capire come poterlo battere, come poter diventare colui che deve essere degno di Celine, degno della sua eredità e del suo ruolo di Prescelto.

Non le appariva possibile che il destino avesse deciso di accanirsi con tanta forza su qualcuno come aveva fatto con lui, e le sembrava oltremodo impossibile che il ragazzo che aveva imparato a conoscere e apprezzare sotto ogni aspetto fosse il Male.

Come conclusione di una saga, Il Regno del Vuoto è un volume corposo, intenso e comunque sempre ricco di descrizioni interessanti, capaci di catturare l’attenzione anche quando si vorrebbe disperatamente proseguire nella lettura e nella scoperta di cosa riserverà la trama a Celine e Aidan. Come già nei libri precedenti, il luogo che ci si trova a visitare in questa nuova parte della storia è caratterizzato in maniera precisa e diversissima da tutto ciò che è stato visto in precedenza. Ogni parte ha modo di emergere e equilibrarsi alla perfezione con il resto dell’insieme, andando a creare il perfetto background per le sfide che i due protagonisti, ma soprattutto Aidan, devono affrontare per arrivare alla inevitabile conclusione della lotta tra Amore e Odio, le due forze cosmiche che si contendono il dominio dell’universo.
Come nelle precedenti letture, anche in questa nuova avventura Laura Rocca dà modo a tutti i suoi personaggi di condividere il loro punto di vista e la loro visione sulla storia. Questo permette una empatia davvero incredibile con ognuno di loro, anche con i più insospettabili, coloro che, nei tre o quattro libri precedenti, sì è passato molto tempo a maledire.

Se fosse morto qualcun altro che gli era così caro lui si sarebbe spezzato e non poteva permetterselo. Così, per secoli, aveva finto di essere una persona spregevole.

Devo ammettere di avere stentato un po’ prima di arrivare al finale, perché mi dispiaceva concludere così in fretta una saga che mi ha tenuto compagnia per molto tempo. È una lettura davvero piacevole, intensa dal punto di vista dei sentimenti e dei colpi al cuore per chi ha un animo un po’ più romantico (cosa che ormai sapete io ho fin troppo). Non mi dilungo di più, per evitare di spoilerare più di quanto io abbia già fatto, anche perché non ci sono molte parole per descrivere quanto giusto e bello sia stato leggere tutte le vicende, nonché tutti punti di vista, che vanno a comporre i diversi capitoli di questo libro.

Accidenti! Adesso come farò?? Dite che si sopravvive alla fine di una saga che si ama?
Avete consigli da darmi?? Help me, please!

Federica 💋

[Review Party] “Per un bacio e (molto) più” di Monica Brizzi

Buongiorno lettori 😊

Con oggi siamo arrivati al terzo appuntamento con uno dei libri di Monica Brizzi, uno a settimana 😊 Oggi si parla del review party per il suo ultimo romanzo! Pronti per sapere qualcosa di più?

Ovviamente, un super grazie all’autrice per la copia del romanzo.

Titolo
Per un bacio e (molto) più
Autore
Monica Brizzi
Editore
Self publishing
Genere
Contemporary romance
Pubblicazione
Settembre 2020
Formato
Digitale (2,99€)
Pagine
240

Lei è vergine. Lui un gigolò.
E insieme si incastrano alla perfezione.

Laila è una pasticciera e content creator, e anche se in molti la definirebbero un’influencer, lei preferisce parlare di sé stessa come di una ragazza che sa cucinare dolci e dispensare consigli per vivere una vita sana ma senza privazioni.
Marco è un imprenditore immobiliare che affitta case per eventi e soggiorni con un passato che non ama e un futuro di cui non sa niente.
Entrambi solari, Laila e Marco sembrano avere un sacco di cose in comune. Se non fosse che lei è una femminista (vergine) e lui un gigolò PENTITO. E dovranno lavorare insieme.

Laila Jensen è una pasticciera social, dai capelli di un colore tutto suo e una personalità solare. Diventata famosa per i suoi dolci alternativi, vale a dire buoni ma estremamente salutari, si ritrova a incrociare la propria strada con Marco de Iuliis, proprietario di case che affitta i propri possedimenti per eventi di ogni genere, e non solo quelli. Perché Marco, alto, fisico perfetto e dagli occhi a mandorla, è anche un EX (come direbbe lui) gigolò, un uomo che affittava sé stesso a qualunque donna avesse bisogno di lui.
Ma se Marco vuole lavorare con Laila perché trova i suoi dolci perfetti per il prossimo matrimonio che si organizzerà nella sua villa, lei ha intenzione di rilanciare con un do ut des, di proporgli un patto affinché anche lui lavori per lei proprio nello stesso periodo.

Se siamo ammiccanti, se siamo vestite poco, se giochiamo. È colpa nostra, è vostro diritto fare e dire ciò che volete.

Perché l’ultimo ragazzo di Laila, sparito dopo aver capito che il sesso non avrebbe fatto parte della loro relazione solo perché si era degnato a uscire con lei, ha sbandierato ai quattro venti il suo essere ancora vergine a ventiquattro anni e Laila, anche se convinta della propria identità come persona al di là delle etichette e delle prerogative che cultura e società vorrebbero lasciar passare, decide di mettere a tacere quelle voci con una nuova (finta) relazione, la quale dovrebbe farla apparire più disinvolta e a sua agio con quello che, per le altre ma non per lei, sembra essere un traguardo facile da raggiungere e superare.
E il ragazzo prescelto è proprio Marco. Tra foto, ricette, dettagli di lavoro e discussioni su perché e come le immagini del sesso, degli uomini e delle donne vengano tanto stereotipate e stravolte, Marco e Laila si ritrovano coinvolti sempre più l’uno dall’altra, in una attrazione esplosiva su cui pesano le rispettive esperienze passate ma che, inevitabilmente, li porterà sempre più vicini al vedere finalmente il sentimento che li lega.

Mi perdo dietro le sue parole. Nella verità che non cela, nella combattività che dimostra pur nel suo essere tranquilla. Mi perdo, come poco fa, quando le ho raccontato ciò che di solito rivelo con fatica.

Laila è una ragazza solare, diretta, spiritosa, attenta a creare dolci appetitosi ma privi di zuccheri che possano allontanare da noi il male delle diete moderne: il saccarosio! Ha una personalità positiva, aperta e attenta alle esigenze di chi le sta di fronte. È una femminista, anche se personalmente non la definirei così. Perché sì, Laila difende in ogni pagina la dignità delle donne da tutti gli atteggiamenti sbagliati, sessisti e lesivi della dignità che vengono rivolti al genere femminile in ogni occasione, ma per com’è lei, credo lo farebbe anche per rendere giustizia e rispetto semplicemente a qualunque persona si trovi nelle condizioni che, all’interno del libro (e, purtroppo, della nostra quotidianità), Laila descrive a proposito delle donne. Non a caso si preoccupa per i sentimenti di Marco, per ciò che deve provare nel riprendere questo lavoro.
Marco, invece, questo splendido uomo (nel fisico, quanto nel carattere), è uno gigolò che riflette sulla propria condizione di uomo, non solo per quello che Laila gli racconta e quindi la posizione di superiorità in cui tanti maschi si sentono in diritto di stare perché possessori di… be’, si sa, ma anche perché lui, proprio per il suo lavoro, è stato considerato dalle donne un oggetto, utile solo come viso da portarsi appresso e fare bella figura. Certo, ha un carattere deciso e saprebbe bene come far dimenticare a Laila i pettegolezzi, gli ex e quant’altro, ma è soprattutto dolce e attento, “dio del sesso” che chiede il permesso per ogni singolo pezzetto dell’anima di Laila (e del corpo, anche se credo glieli avrebbe concessi entrambi).

Più o meno come tra me e lui, perché le parole e le idee scivolano e si creano senza paure, perché passiamo dal silenzio alla conversazione senza perdere sintonia, perché i momenti che creiamo insieme sono talmente perfetti da farmi paura.

Una lettura divertente, nei momenti infiniti in cui Laila e Marco si scoprono e raccontano, ma anche tanto, tanto, tanto emozionante, da batticuore immediato per la capacità che questi due personaggi hanno di regalare emozioni, gioie immense ma anche tanti spunti su cui arrabbiarsi e riflettere. Non è semplicemente un romance, pochi libri appartengono solo a un genere, ma è anche uno spaccato della nostra società che Laila e Marco vogliono, cercano e desiderano cambiare. Lo stile di Monica Brizzi, ormai ve lo ripeto da un po’, tiene incollati alle pagine, ti fa sciogliere e ti permette, o almeno mi ha permesso, di divorare questo libro come Marco fa con i dolci!

Se ti fidi di me, se capisci che il mio cuore è tuo e lo è stato dal primo momento in cui ti ho vista. Se sono riuscito a farti arrivare le emozioni che ho provato baciandoti e toccandoti, se riesci anche solo a immaginare quanto mi senta fortunato a averti nella mia vita. E ho una paura del diavolo che tu ti alzi e te ne vada.

Fantastico ❤️ una lettura super consigliata, non scontata e perfetta per il periodo!

Ma ditemi: vi ha incuriositi? Lo leggerete?

Nel frattempo non perdetevi le altre tappe del Review Tour:

  • Mercoledì 9
    The Reading’s Love
    Camminando tra le pagine
  • Giovedì 10
    I miei magici mondi
    La Fenice Book
  • Venerdì 11
    Esmeralda Viaggi e Libri
    Librintavola
  • Lunedì 14
    On Rainy Days
    Tra due mondi
  • Martedì 15
    La lettrice sulle nuvole
    Il Regno dei Libri
  • Mercoledì 16
    A libro aperto
    Rivendell: Katy Booklover
  • Giovedì 17
    Cronache di lettrici accanite
    My Crea Bookish Kingdom
  • Venerdì 18
    Silvia tra le righe

Federica 💋

[Segnalazione] “Jack e Rebecca” di Demetrio Verbaro

Buongiorno 😊

Nuovo weekend, nuova segnalazione! Pronti a scoprire il libro di oggi?

Titolo
Jack e Rebecca
Autore
Demetrio Verbaro
Editore
PubMe
Collana
Policromia
Anno
2020
Genere
Narrativa, romantico
Formato

Carteceo (11,99€) ~ Digitale (1,99€)
Pagine

165
Acquisto
Amazon

Jack è un ragazzo di Roma, Rebecca di New York.
Il destino li farà incontrare, il loro amore scoppierà nello stesso istante in cui i loro occhi s’incroceranno la prima volta.
Hanno un passato difficile alle spalle, il loro amore sarà sottoposto a prove enormi. Riusciranno a superarle e stare insieme oppure sarà più forte il fardello del loro passato?

Per le info su questo e tutti gli altri libri della collana, vi lascio al sito web dedicato: Policromia

Passate un buon weekend
Federica 💋

[Recensione] “Il mago pellegrino” di Piero Iula

Buongiorno 😊

Siamo a metà settimana ed è tempo di una nuova recensione!

Titolo
Il Mago Pellegrino
Autore
Piero Iula
Saga
I Fuochi Danzanti
Editore
Self Published
Anno
2017
Genere
Fantasy
Formato

Cartaceo (
13,42€) ~ Ebook (6,90€)
Pagine
382 
Acquisto
Amazon

Siamo nel regno di Thera, mondo magico e teatro di una sanguinosa lotta tra le forze del bene, capeggiate da Syrion contro Baalthus, il Signore Oscuro del male. Dopo mille anni da quegli scontri, nei dintorni della città di Zaphyra, divenuta nel frattempo una delle più ricche e pacifiche dei Sette Regni, sembrano aprirsi nuovi portali che minacciano il ritorno degli antichi demoni. Aloysius Limerick Medina, ultimo dei Grandi Maghi e creatore degli implacabili Fuochi Danzanti che proteggono i confini della città, viene chiamato dal re Leothard per fare luce sulle presenze oscure. Non sa che di lì a poco, lui stesso e il suo re cadranno vittime di un terribile incantesimo che li lascerà in uno stato di vita sospesa. Le sorti di Zaphyra e dell’intero regno di Thera dipenderanno, allora, esclusivamente dal coraggio dell’erede al trono, Elinor, dotata di un grande talento nella battaglia, e del Guardiano della Foresta dei Fuochi Danzanti, al quale verrà affidato il compito di accompagnarla in un viaggio nelle terre del male, alla ricerca della Chiave di Syrion, l’unica che potrà chiudere definitivamente il passaggio tra i due mondi e spezzare l’incantesimo.
Harald Milius, mite guardiano all’apparenza senza alcun potere, e una principessa dotata solo di un spada, si metteranno sulle tracce dell’infido Rufus, inviato dal Signore Oscuro per ordire l’inganno ai danni del re. Ciò che scopriranno sarà, in loro, una forza più potente di qualsiasi magia.

Aloysius Limerick Medina è l’ultimo dei Grandi Maghi, il più potente, colui che, vent’anni prima, ha creato i Fuochi Danzanti, luci di diverso colore che si attivano al calar della sera e proteggono la città di Zaphyra dagli esseri oscuri che minacciano la popolazione dell’intero regno di Thera. Ora, dopo anni di pace, si sospetta che tali creature abbiano trovato il modo di fare ritorno del mondo parallelo in cui furono cacciati secoli addietro. Compito di Aloysius è recarsi a Zaphyra, controllare che la porta tra i due mondi non sia stata violata e, nel caso, porre rimedio a quello che potrebbe essere una minaccia catastrofica.
Ma mentre è in viaggio nella foresta che ospita i Fuochi, fa ben presto l’incontro con il giovane Harald Milius, il guardiano, nonché l’unico che non ha nulla da temere dalla presenza dei Fuochi. Perché se è vero che tali luci furono create per cacciare i mostri, quello che in realtà fanno è porre fine alla vita di qualsiasi essere vivente. Tranne Aloysius e Harald.
E mentre i due uomini fanno conoscenza, passando la notte a raccontarsi le rispettive vite, qualcuno ombra per attentare alla vita di re Leothard.

Quello che lo colpì di più furono gli occhi: due pozze di un blu profondo che ricambiavano il suo sguardo pieni di curiosità, ma non di timore.
Quelli erano gli occhi di una persona che era abituata ad osservare la realtà che la circondava con l’intento di imparare tutto ciò che poteva, senza preconcetti e senza timidezze.

Tra intrighi, passati oscuri, eventi a volte incomprensibili e scoperte che hanno dell’incredibile, le vite di Aloysius, Harald e Elinor, l’erede al trono, nonché migliore spadaccina del regno, si intrecciano per andare incontro a una missione di spionaggio, il cui intento è di mettere a soqquadro la stabilità dei sette regni e favorire il ritorno degli esseri oscuri che, un tempo, erano Grandi Maghi proprio come Aloysius.
Il mago pellegrino è il primo volume di una serie fantasy cui la magia, l’epica e gli intrighi si mescolano per creare una trama interessante, ma forse troppo dispersiva. L’universo in cui è ambientata la storia, infatti, presuppone tutta una serie di conoscenze che spieghino lo svolgersi degli eventi per come ci vengono presentati durante la lettura. La spiegazione di questi antefatti, di solito, o vieni presentata il libri spin off, oppure viene fatta filtrare attraverso i dialoghi o le interazioni tra personaggi. In questo libro si sceglie la seconda opzione, ma in un modo non così lineare.
A metterci di fronte quelli che sono i presupposti per cui si è venuto a creare il mondo di Thera sono dei lunghi capitoli flashback che servono a darci l’idea di cosa c’è stato prima e perché adesso stanno avvenendo tutte queste cospirazioni. Questi capitoli sono sì interessanti, ma risultano dispersivi per quella che è la prosecuzione della storia principale; quindi la cornice va a invadere un po’ la trama del racconto e lo rende meno godibile per chi legge.

«I miei dubbi non sono riferiti alla vostra esperienza e al vostro discernimento, bensì ai miei. Io ho vissuto buona parte della mia vita vagando per la Foresta, a contatto con ogni specie di animale selvatico… parlando con loro… condividendo la loro vita come fossi uno di loro. Non credo di essere pronto per un cambiamento così radicale».
«Tu credi di non essere pronto perché, in realtà, non sai chi sei».

L’impressione, leggendolo, è quella di trovarsi di fronte a un’altra storia (che avrebbe potuto essere raccontata in un libro precedente, anche breve), dalla quale questo primo volume avrebbe rappresentato una prosecuzione abbastanza indipendente.
A parte questa generale sensazione di dispersione, la storia è avvincente e i personaggi sono davvero unici, in particolare il mago pellegrino, Aloysius, con la sua particolarissima missione, è quello che secondo me riesce più di tutti a conquistare l’attenzione. Anche Harald ed Elinor sono perfetti nel loro ruolo, però risultano un po’ sottotono nel quadro generale, forse proprio perché c’è questa dispersione a livello di narrato.
È un libro sicuramente scritto bene, interessante per quelli che sono gli equilibri dell’universo fantastico nel quale si muovono i personaggi, ma che ha comunque bisogno forse di qualche revisione a livello di informazioni date al lettore. Credo, ma è solo un parere personale, sarebbe bastato far trapelare le informazioni che ci vengono date nei capitoli-flashback poco per volta attraverso dei dialoghi tra i diversi personaggi. Avrebbe distolto meno l’attenzione da quella che è la trama del libro e lo avrebbe reso meno dispersivo.

Ma ditemi: siete amanti del connubio epica-fantasy?
Personalmente sì, però sono molto selettiva sulle trame!

Federica 💋

[Gruppo di Lettura] “Collisione” di Monica Brizzi (Capitoli 5, 6, 7 & 8)

‘Giorno 😊

A inizio anno è partito il gruppo di lettura per la saga romance-distopica La Principessa dei Mondi di Monica Brizzi – Vi avevo detto che avremmo parlato spesso di lei – e dopo La Terra e Mirika, ieri è iniziato il viaggio anche nel terzo (e ultimo) volume, Collisione (=> qui <= la recensione)! Prima di portarvi a scoprire i miei capitoli, lasciatemi ringraziare ancora una volta Ely e Susy per avermi coinvolta nel progetto, Monica per avermi trasformata in una fan assoluta di Niris&Max e la casa editrice per la copia ARC del libro! E adesso le cose importanti!

Il libro

Titolo
Collisione
Autore
Monica Brizzi
Editore
Genesis Publishing
Saga
La Principessa dei Mondi #3
Genere
Romance distopico
Pubblicazione
26 Giugno 2020
Formato
Ebook (3,99€) ~ Cartaceo (10,60€)
Pagine
252
Acquisto
Amazon

Il dolore si era trasformato in collera e rivalsa. La mia mente urlava una sola cosa: vendetta.
Vendetta. Vendetta. E lo sputai, come un drago con il fuoco.
Sputai ciò che desideravo e che bramavo con una nuova forza.
«Se siete stati voi… beh, sto venendo a prendervi.»

Maxilimilian Davis Hall e Niristilia Nerol della famiglia Neraides sono due leggende, tuttavia i popoli preferiscono acclamarli come Max, colonnello e capo dei ribelli terrestri, e Niris, principessa e futura regina di Mirika. E nessuno sa cosa il futuro ha in serbo per loro.
Il pianeta rosa ha bisogno di una guida, quello blu di risposte. Perché le domande si affollano intorno a H e Mirikantes e le spiegazioni sembrano sempre più confuse e oscure.
Nuove città, scoperte sconcertanti, perdite e addii. Tra una rivelazione e l’altra, Max e Niris dovranno cercare di tenere insieme i pezzi dell’universo e di loro stessi. Perché tutto sta per cambiare. E questa volta, sarà per sempre.

Collisione, volume conclusivo della trilogia romance-distopica La Principessa dei Mondi, si prepara a fare giustizia laddove è sempre stata negata e a collegare due mondi apparentemente troppo distanti. Max e Niris vi aspettano per raccontarvi il loro strabiliante e rocambolesco epilogo.

Previously…

Capitoli 1, 2, 3 & 4

Capitoli 5, 6, 7 & 8

Dopo aver lasciato i nostri protagonisti con questo scambio di promesse finalmente atteso, il quinto capitolo si apre, rullo di tamburi, con il punto di vista di Max. È uno dei pochi in cui finalmente possiamo vedere e leggere anche il suo punto di vista. Qui, in particolare, osserviamo il confronto tanto atteso con lo zio Tiran, uno scambio di battute anche piuttosto calmo rispetto a quello che siamo stati abituati a vedere anche nei libri precedenti.
Basta recriminazioni, accuse o litigi di sorta, perché si sta per compiere un passo veramente importante: Max sta per diventare re di Mirika! Quindi agli occhi dello zio, generale della resistenza, il nostro adorabile Max non sarà più un sottoposto, bensì un suo diretto superiore, il suo re. Questo significa mettere da parte l’orgoglio personale e chiarirsi una volta per tutte, cosa che Tiran e Max sorprendentemente riescono a fare. Entrambi dimostrano di aver preso coscienza di quello che sarà il compito da svolgere una volta terminata la parte “piacevole” della permanenza su Mirika. In Max, voce narrante, si vede soprattutto questa crescita e la sua volontà di non lasciarsi travolgere dalle emozioni, quanto piuttosto analizzare la veridicità che le parole, anche se a volte possono risvegliare ricordi dolorosi o incomprensioni, nascondono. Ma Max ci piace proprio perché dentro nasconde un vulcano di emozioni pronto a esplodere (soprattutto si vede un certo Chase). Fortuna che il grande momento è arrivato!

«Stai per diventare il Re di Mirika, e questo significa che la tua figura sulla Terra sarà ancora più importante. Ma sono sicuro che lo sai.»

Si ritorna al punto di vista di Niris, questa principessa prossima diventare regina combattuta tra l’estrema felicità e la più grande tristezza, perché sta per coronare finalmente i propri sentimenti ma appena perso l’uomo più caro al mondo. Tuttavia per poter poi tornare sulla Terra, la nostra protagonista deve affrontare anche questo momento emotivamente complicato, soprattutto per lei che (come sappiamo) ha delle grandi difficoltà a esprimere ciò che sente.
La carambola emotiva tra felicità e l’immensa voglia di lasciarsi andare trova sfogo quando Niris raggiunge il salone principale del castello, da dove poi si sposterà per la lunga cerimonia nuziale. Solo che, mentre avanza scontrandosi con tutte le sue ansie sugli eventi, l’arrivo improvviso di uno dei consiglieri fai in modo che, quella che sarebbe dovuta essere una lunghissima cerimonia in stile Mirikantes, venga plasticamente ridotta all’osso e soprattutto fatto a porte chiuse, giusto per evitare che qualcuno metta degli scomodi bastoni tra le ruote all’incoronazione.
Perciò tutto quello che manca è l’arrivo dello sposo, che quando fa il suo marziale ingresso, viene colto alla sprovvista dalla vista di Niris. In entrambi, e lo sappiamo perché la voce narrante di Niris mette al corrente di quelli che sono i cambiamenti anche in Max, si scatena una tempesta emotiva che li porta, ovviamente, e non vedere nient’altro all’interno della sala se non loro due. Ora che si sono finalmente ricongiunti, è giunto il momento di “fare questa cosa”, come direbbe il buon Max.

Coralia e Xada mi guardavano, meravigliate.
«È troppo nero?» chiesi.
Kantia fece di no, poi si asciugò le lacrime. «Sei la sposa più bella che io abbia mai visto.»

Il settimo è capitolo è, in tutto il libro, forse quello che preferisco di più! Perché? Semplice, ci viene descritto l’ingresso in questo tempio di Mirika, i riti, le frasi e soprattutto il sentimento di “Qualcosa” che unisce per sempre i meravigliosi Max e Niris. La cerimonia è, per forza di cose, molto brevi ma suggestiva e poi… L’incoronazione! In un attimo i due protagonisti diventano marito e moglie, re e regina di un pianeta che ha bisogno del loro aiuto, anzi di due pianeti aiuto. Però, per ora, si possono godere una giornata tutta per loro, perché è la loro festa e sarà l’unico istante di riposo che si potranno concedere prima del grande rientro sulla Terra.
E poi ancora, come ormai ci siamo abituati con lo stile di Monica Brizzi, sentimenti a profusione, tristi, sbagliati, felici, confusi, impotenti ma anche tanto desiderosi di mettere la parola fine a quella separazione che, sin dall’inizio, c’è stata tra loro, non tra i loro cuori, ma fisicamente, dettata da tutte le responsabilità, dalle brutture e dagli imprevisti che li hanno sempre travolti.
Ma adesso basta. Adesso questa separazione finisce!

La sua bocca sulla mia pelle era un demone senza pace, la mia sulla sua un angelo perduto.
Tra paradiso e inferno, tra amore e dolore, è così che successe. È così che io e Max diventammo, una volta per tutte, una cosa sola.

E infine eccoci di nuovo con il punto di vista di Max sugli eventi. Il capitolo è veramente molto breve, ma ci regala tutte le emozioni intense che il nostro protagonista prova nel riuscire finalmente vivere il suo amore per Niris.
Qui non ci sono eventi da raccontare, ma solo un tripudio di sensazioni meravigliose, che scaldano il cuore e renderlo indimenticabile questo coprotagonista.

Ogni parte di me preme e spinge affinché le emozioni che sento e che mi bruciano dentro, che divorano il mio spirito e la mia mente, arrivino a lei . Come se tutto ciò che sono avesse come unica intenzione quella di giungere, colpire e consegnarle il mio cuore.
Eccolo, prendilo. È tuo, lo è sempre stato. Lo sarà per sempre.

Sì, Max, molto volent… Ah, certo, non stava parlando con me! Però sarebbe proprio bello conoscere qualcuno così, magari con qualche problema di comunicazione in meno.

La mia tappa per la lettura di Collisione finisce qui. Però, domani la storia e il gruppo di lettura proseguono! Ecco il calendario completo:

Non perdeteveli!

Federica 💋