Someone Great

Lunedì!!

Buongiorno 😊

Oggi è il giorno della micro ripartenza e se nelle prossime settimane andrà tutto bene, presto si potrà affrontare uno sblocco un po’ più consistente delle libertà di movimento. Speriamo 🤞
Io, nel frattempo, ho pensato di parlarvi di un film in cui i nuovi inizi sono accompagnati da un periodo abbastanza difficile, ma che aiuta a crescere.

Titolo
Someone Great
Regia
Jennifer Kaytin Robinson
Anno
2019
Genere
Commedia
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Sceneggiatura
Jennifer Kaytin Robinson
Cast
Gina Rodriguez, Brittany Snow, DeWanda Wise, Lakeith Stanfield, Peter Vack, Rebecca Naomi Jones, Alex Moffat, RuPaul, Rosario Dawson, Michelle Buteau, Jaboukie Young-White, Ben Sidell

‘Someone Great’ Cast a Lorde Song Before It Cast Gina ...Dopo anni passati a scrivere di musica, Jenny ottiene l’occasione della vita quando un’offerta di Rolling Stone le apre le porte di una futura carriera folgorante. L’unica sfortuna è che il lavoro è a San Francisco e deve lasciare la sua amata New York, trasformando la storia di nove anni con Nate in un rapporto a distanza. Ma, pochi giorni prima della partenza, l’amore della sua vita decide che è finita, che per loro non c’è futuro se si troveranno in due città diverse, con esistenze del tutto scollegate.
Distrutta dalla rottura e indecisa su ciò che deve fare senza l’uomo che per lei è stato tutto il suo mondo, chiede alle sue migliori amiche Erin e Blair un’ultima, folle serata insieme, festeggiando il suo nuovo inizio a San Francisco e provando a dimenticarsi di Nate. Ma la giornata si trasforma in un motivo per ripensare a tutto ciò che ne è stato del loro rapporto, di come si sono innamorati e di cosa possa essere andato storto.
Someone Great è una commedia divertente, dolce e amara che indaga sull’inevitabile fine anche di qualcosa di bello come l’amore, qualcosa che si vorrebbe veder durare per sempre ma che cambia con lo scorrere del tempo, proprio come cambiano le persone e i loro obiettivi. Non c’è, tuttavia, recriminazione nelle diverse responsabilità, ma una lenta accettazione di una verità che a volte non si vuole vedere, perché è più facile fingere che tutto sia rimasto perfetto, puro e cristallino come lo era all’inizio. È un film che parla dalla presa di coscienza dell’età adulta, che non significa smettere di godersi la vita in modo spensierato, ma di accettarne le responsabilità, i limiti e (nel caso di Blair) le reali necessità, Review: Netflix's Someone Great Is Charming But Forgettableche a volte vanno nella direzione opposta a ciò che si è sempre pensato fosse il comportamento corretto per una persona adulta e responsabile.
È anche la storia di tre amiche che si riscoprono e imparano di nuovo a gestire il loro rapporto alla luce del trasferimento di Jenny, accettando che non tutto segnerà la loro vita in negativo. Il tutto sullo sfondo di una New York sempre pronta a fare festa, viva e frenetica, ma anche capace, in mezzo a una marea di persone, di ritagliare degli spazi in solitudine, in cui lasciar emergere i ricordi per poterli vedere sotto la luce migliore, quella adatta a rendere la vita più felice e un po’ meno dolorosa.

E come Jenny, speriamo di ripartire anche noi, con un mare di nuove avventure! Che poi, alla fine, questo periodo si rivelerà essere magari il momento per scoprire qualcosa di noi stessi che abbiamo sempre dato per scontato. Che dite??

Piccola survey: avete un luogo preferito dove vi piacerebbe lavorare/vivere?
Vi svelo io mio: Londra! Sorpresi, eh!? 😆

Federica 💋

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn

Buongiorno 😊

Oggi arrivo di martedì perché, vivendo nella regione/zona rossa, gli ultimi giorni sono stati abbastanza… confusi! Non si capisce più nulla, ma pazienza. Passerà anche questa! Per passare il tempo, adesso che è tutto fermo, io recupero un altro arretrato 😊

Titolo
Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
Titolo originale
Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn
Regia
Cathy Yan
Anno
2020
Genere
Azione, fantascienza, commedia, avventura
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Soggetto
Jordan B. Gorfinkel, Chuck Dixon & Greg Land (fumetto)
Sceneggiatura
Christina Hodson
Cast
Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Jurnee Smollett-Bell, Ella Jay Basco, Rosie Perez, Ewan McGregor, Chris Messina, Charlene Amoia

 

Harley e Joker si sono lasciati. Però nessuno sembra saperlo e la pazzissima super cattiva si è ben guardata dal diffondere la notizia, perché essere la “ragazza” di J ha i suoi vantaggi: nessuno le dà noie e tutto le è permesso, proprio perché nessuno vuole inimicarsi il super criminale, l’uomo che sa terrorizzare tutta Gotham City solo con il proprio nome.
Ma appartenere a Joker ha anche i suoi risvolti negativi e quando viene messo in dubbio il suo valore come individuo, allora Harley Quinn si sente declassata, una inutile comparsa accanto alla vera star. E questo la porta a prendere una drastica, incosciente decisione. Per dichiarare la fine della propria storia con Joker, infatti, Harley decide di far saltare in aria la fabbrica di prodotti chimici in cui la loro storia (e la sua follia) ha avuto inizio. Una dichiarazione di indipendenza forte che, tuttavia, la mette al centro di una caccia senza eguali da parte di coloro che, negli anni, lei ha vessato e torturato solo perché le andava. Compreso Sionis, magnate dell’underworld e spietato assassino, che però ha appena perso un diamante di inestimabile valore e Harley si offre di ritrovare, nella speranza di fuggire appena possibile.
È così che la sua strada si incrocia con quella di Dinah Lance, cantante e autista di Sionis dal passato oscuro, con la detective Montoya (abilissima ma soverchiata dai colleghi uomini), con una misteriosa Cacciatrice armata di balestra e con la giovane Cassandra, borseggiatrice esperta che ha rubato il diamante di Sionis per poi… ingerirlo.
Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn, spin-off ma anche no di Suicide Squad, è l’ennesimo film della DC che vuole inserirsi in un filone narrativo credibile ma che, avendo poche basi a sostenerlo, deve continuamente usare flashback e rappezzamenti vari per rendere godibile una trama altrimenti difficile da seguire, nonché dei personaggi la cui presenza sembrerebbe essere un inutile contorno narrativo. Grazie ai commenti e alla voce fuori campo di Harley vengono ricostruiti i pezzi mancanti della trama, il che rende il film un intermezzo divertente, sì, ma difficilmente comprensibile fino in fondo se non si conosce almeno un po’ l’universo della DC. I personaggi sono ben delineati, spiritosi ed espressione di una rivalsa al femminile che ben si adatta alla Hollywood del movimento MeToo e che ci sta, rende una storia passabile interessante.
Per il resto, è un blockbuster che va bene visto senza impegno, senza aspettarsi troppo da trama e temi, ma che comunque gioca bene nel suo ruolo di intrattenimento e che mostra personaggi comunque spiritosi e interessanti.

Sinceramente, questo stop forzato mi suona un po’ da sbando, da “Non ho idea di cosa fare”… però va bene, la salute prima di tutto. Io ne approfitto per guardare film, serie e per leggere un po’.

Voi avete visto il film su Harley Quinn? Piaciuto?

Federica 💋

Yesterday

Ciao!

Come sta andando la vostra settimana? Io sto cercando di recuperare tutte le serie non viste e i libri ancora non letti 🙈 ergo, muoio… ma nel frattempo canticchio un po’!

Titolo
Yesterday
Regia
Danny Boyle
Anno
2019
Genere
Commedia, fantastico, musicale, sentimentale
Lingua
Inglese

Paese di produzione
Regno Unito, Russia, Cina
Soggetto
Jack Barth
Sceneggiatura
Richard Curtis
Cast
Himesh Patel, Lily James, Joel Fry, Kate McKinnon, Ed Sheeran, Sophia Di Martino, Ellise Chappell, Harry Michell, Vincent Franklin, Camille Chen, Alexander Arnold, James Corden, Sanjeev Bhaskar, Meera Syal, Karma Sood, Lamorne Morris, Sarah Lancashire, Michael Kiwanuka, Robert Carlyle, Ana de Armas

Jack Malik sogna di diventare un cantautore famoso e per inseguire il proprio sogno fa di tutto, dai concerti nei piccoli locali ai festival, micro o macro che siano. Ad aiutarlo c’è Ellie, manager e amica da una vita, che non smette di sostenerlo, anche quando Jack capisce di essere arrivato alla fine. Dopo un concerto senza quasi un pubblico, decide infatti che è ora di smettere, di abbandonare la “carriera” da musicista e crescere, trovandosi un lavoro vero e lasciando andare un sogno irrealizzabile.
È con questi pensieri per la testa che, durante un misterioso blackout globale, Jack viene investito e si ritrova in ospedale con due denti mancanti e la chitarra a pezzi, inutilizzabile. Tutto sembra finito ma quando, davanti a Ellie e un paio di amici, si mette a cantare per ringraziarli del sostegno e dei regali di pronta guarigione, tutti restano sconvolti da quanto sia meravigliosa la sua nuova canzone. Solo che la canzone non è nuova, né è sua. Jack ha cantato Yesterday e quando si arrabbia per lo scherzo, ha una rivelazione sorprendente: nessuno di loro conosce i Beatles!
Ma le cose stanno anche peggio, perché il famoso gruppo di Liverpool è scomparso dalla faccia della Terra, insieme alla Coca-Cola, agli Oasis e alle sigarette! Tutto svanito e Jack è l’unico a ricordarsi i testi delle loro canzoni. Cosa fare? Ha per le mani l’occasione di una vita e sfruttarla potrebbe portarlo al successo. Dubbi? Qualcuno ma quando Ed Sheeran si presenta alla sua porta per affidargli l’apertura dei suoi concerti non c’è più motivo di esitare. Jack accetta e la sua vita cambia per sempre.
Un mondo senza le canzoni dei Beatles sarebbe un posto veramente triste, mancherebbe della poesia che hanno saputo creare. Questo è il messaggio che emerge dal film, in cui il personaggio di Himesh Patel si affanna per ricordare alla perfezione tutti i testi dell’immensa discografia dei Beatles, anche sbagliando una parola o due dei testi originali. Per la cultura britannica, e non solo, canzoni come Eleonor Rigby, Hey Jude e Yellow Submarine sono patrimonio dell’umanità, conosciuti e apprezzati da tutti, e questo film celebra il frutto del lavoro dei Fab Four, più che loro quattro come artisti. Perché le persone passano, ma la musica resta per sempre e Yesterday è un inno proprio alla musica, quella sacra che resta nel cuore delle persone anche a distanza di anni. Poi, ovviamente, c’è la storia d’amore (o la ricerca di una), che si lega alla fama per mettere il protagonista di fronte a un bivio: o il denaro e il successo, ma come bugiardo, o una vita soddisfacente, ricca d’amore e di felicità, anche se non famosa.
Divertente, capace di far cantare dall’inizio alla fine, perché, dai, chi è che non conosce almeno una canzone dei Beatles?!

E adesso mi smentirete dicendo che non ne conoscete mezza 😂 no, dai, almeno una sì… vero? Fatemi sapere!

Federica 💋

Dolittle [2020]

Buongiorno e buon Lunedì 😊

Questa settimana ne approfitto per pubblicare le recensioni arretrate, quelle che sì, ci sono, ma non ho avuto tempo di pubblicarle prima… accidenti alla tesi! Si parte con uno dei miei attori preferiti.

Titolo 
Dolittle
Regia
Stephen Gaghan
Anno
2020
Genere
Avventura, commedia, fantastico
Lingua
Inglese
Paese di produzione
Stati Uniti d’America
Soggetto
Hugh Lofting
Sceneggiatura
Stephen Gaghan, John Whittington
Cast
Robert Downey Jr., Harry Collett, Antonio Banderas, Michael Sheen, Jim Broadbent, Jessie Buckley, Ralph Ineson, Kasia Smutniak, Carmel Laniado

Inghilterra, il piccolo Tommy Stubbins è a caccia e per sbaglio ferisce uno scoiattolo. Disperato, la sua richiesta di aiuto viene accolta da un pappagallino, che lo guida fino alla trasandata casa del Dottor Dolittle, medico esperto nella cura degli animali. Ma la prima impressione non è delle migliori, perché Dolittle ha smesso di essere il medico che era un tempo e anche se non rifiuta di aiutare l’animaletto ferito, è l’umano a dargli problemi. Tutti gli umani, in realtà, ma presto la sua esistenza da eremita sarà messa a repentaglio: la giovane regina Vittoria si scopre malata di un male incurabile, nessuno dei suoi medici è in grado di aiutarla e lei vuole che sia Dolittle ad aiutarla, prima che sia troppo tardi.
E Dolittle, spinto con insistenza dai suoi amici animali, “decide” di capire cosa non vada nella sovrana che ha visto crescere. La sentenza non è delle migliori, perché le resta poco da vivere e se la vuole salvare deve partire alla ricerca di un frutto introvabile, che cresce solo sull’Albero dell’Eden, situato su un’isola che non è segnata su nessuna mappa. Un’impresa impossibile, secondo il medico di corte Mudfly, ma che Dolittle è il solo a poter compiere. Quindi parte, con i suoi amici animali e… Tommy, rimasto affascinato dallo stile di vita del dottore ed è deciso a diventare il suo apprendista.
Il viaggio, ostacolato da Mudfly, li porterà a scoprire il passato di Dolittle, insieme alla perdita di sua moglie proprio alla ricerca del frutto, ma che si rivelerà essere un’avventura alla scoperta del linguaggio segreto degli animali e di una nuova, grande, amicizia.
Dolittle's Post-Credits Scene Explained | Screen RantDolittle è, ovviamente, un film per le famiglie, ma è una storia davvero carina e toccante, che diverte e insieme commuove con il dolore che permea il buon John Dolittle. La personalità di Robert Downey jr. ben si adatta al ruolo e lo rende davvero simpatico, tuttavia è impossibile non notare che, alla fine, tutti i suoi personaggi sono più o meno simili. In Dolittle si ritrovano Sherlock Holmes e anche Tony Stark, senza nessuna difficoltà a individuarli, cosa che forse rende un po’ meno interessante la mimica del personaggio rispetto al ruolo che riveste. Dolittle, infatti, è il Newt Scamander della realtà (anche se credo che J. K. Rowling si sia ispirata ai libri di Lofting per il suo Magizoologo) ed è uno spasso nel suo ruolo di veterinario! Così come lo sono Michael Sheen e Antonio Banderas (rispettivamente Mudfly e il suocero di Dolittle), che portano a far trionfare la ricerca di John e Tommy, anche se con qualche intoppo.

Se avete a che fare con dei bambini, è un film che vi super consiglio 😉 Se, invece, lo avete visto, mi farebbe sapere se vi è piaciuto!

Federica 💋

[Segnalazione] “Il mondo di Mister Baffo” di Giulia Stefanini & Valeria Luongo

Buongiorno e buon Lunedì!

Questa settimana inizia con la segnalazione di un libro adatto ai più piccoli, ma non solo!

Titolo
Il mondo di Mister Baffo
Autrici
Giulia Stefanini e Valeria Luongo

Illustratrice
Laura Taibi

Editore
Self publishing
Genere
Raccolta di racconti

Età di lettura
+5

Formato
Digitale ~ Cartaceo

Pagine
102

Prezzo
2,99€ (ebook) ~ 13,99€ (cartaceo)

Acquisto
Amazon

Tutto ha inizio con un inchino

Magia o immaginazione? Cos’è che fa muovere Mister Baffo e gli permette di trasportare in mondi lontani e meravigliosi la piccola Elodì?
‘Il mondo di Mister Baffo’ è una raccolta di racconti in cui i protagonisti sono i bambini con le loro paure, gioie, capricci, nodi allo stomaco per gli odiati cambiamenti e gli occhi luccicanti per una scoperta magica e inaspettata.
Ogni racconto è un portale per insegnare ai più piccoli che l’infanzia è da vivere, assaporare e ricordare con il sorriso: tra tutti i perché e i come che la loro mente può creare.
Quando Elodì ha bisogno di lui, Mister Baffo si anima e l’avventura comincia…

 

Il progetto

‘Il mondo di Mister Baffo’ è un’opera ideata da due autrici amanti dei bambini, del loro mondo e della magia che si crea da un solo sorriso. Entrambe da tempo con la voglia di mettersi in gioco scrivendo una raccolta simile, solo una volta diventate amiche in Instagram hanno avuto il coraggio di buttarsi insieme e creare la raccolta di racconti.

Social

Giulia StefaniniValeria LuongoLaura Taibi