The Flash [2ª Stagione]

Buongiorno 😊

A chiudere la settimana arriva un’altra serie DC, con la sua seconda stagione!

Titolo
The Flash 
Ideatori
Greg Berlanti, Andrew Kreisberg, Geoff Johns
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2014—
Genere
Supereroi, azione, drammatico, avventura
Stagioni
5
Episodi

114
Lingua
Inglese
Cast
Grant Gustin, Danielle Panabaker, Candice Patton, Rick Cosnett, Carlos Valdes, Thomas Cavanagh, Jesse L. Martin, Keiynan Lonsdale

Dopo aver fermato l’immenso buco nero che minacciava di inghiottire Central City, Flash diventa l’eroe della città, ma la sua nuova fama porta con sé nuovi e inquietanti problemi. Perché bloccare il Warmhole ha permesso di scoprire l’esistenza di un pianeta Terra parallelo (Terra-2), sul quale esiste un velocista incredibilmente veloce, molto più di Barry, e altrettanto malvagio, il cui scopo è eliminare tutta la concorrenza ed essere il migliore.
Zoom, questo il nome del super villain, è disposto a tutto pur di eliminare Flash, compreso spedire metaumani molto agguerriti per farlo fuori una volta per tutte. Fortunatamente Barry non è solo ad affrontare questo nuovo nemico, ma ha sempre i fidati Cisco Ramon e Caitlin Snow a dargli una mano, squadra a cui si aggiungono anche Jay Garrick e l’Harrison Wells di Terra-2, con sua figlia Jesse. Ma anche in questa stagione i segreti mettono in pericolo il funzionamento della squadra e, soprattutto, la riuscita della loro missione, perché qualcuno, tra loro, non è esattamente la persona che gli altri credono.
In linea generale la seconda stagione di The Flash introduce un sacco di piccoli cambiamenti nelle vite dei personaggi, sdoppiandoli con dei Doppelgänger (cioè dei doppi, dei sosia) davvero interessanti, ma nella trama non si nota nemmeno un cambiamento rispetto alla prima stagione… c’è l’eroe, l’anti-eroe che è più veloce ma teme il personaggio buono, c’è un traditore e soprattutto il cattivo se la prende con i parenti dell’eroe, perché altrimenti non dà abbastanza fastidio. Poco importa che si aggiungano delle sotto-trame carine da poter sviluppare, la seconda stagione mi è sembrata un copia-e-incolla della precedente, con poche variazioni sul tema.
Tuttavia, proprio grazie alla presenza di personaggi come Jay Garrick (il Flash di Terra-2) o la famiglia di Harrison Wells, nonché l’arrivo di Wally West, dà alla stagione quel tocco di brio necessario a non farla collassare in un “già visto, già sentito” che altrimenti l’avrebbe resa noiosa. Intrighi e sotterfugi, nonché le varie comparse dalle altre serie dell’Arrowverse (Arrow, Legends of Tomorrow e Supergirl, delle questo vi ho già parlato), rendono godibile una trama a volte scontata e che, alla fine, si lascia prevedere molto facilmente.

Una stagione nella media, con un finale che, nonostante tutto, invoglia a proseguire anche con la prossima stagione! Spero migliori, però!

Io adesso vado a godermi il mio regalo di Santa Lucia (su Instagram potete vedere cosa mi è arrivato 😉) ma vi do appuntamento alla settimana prossima!

Buon weekend
Federica 💋

Supergirl [1ª Stagione]

Buongiorno!!

Questa mattina si pubblica un po’ più tardi! È, infatti, il solo momento libero della giornata ma non potevo che dedicarlo a una recensione 😊 Oggi parliamo di serie tv!

Titolo
Supergirl
Ideatori

Greg Berlanti, Ali Adler, Andrew Kreisberg
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2015 —
Genere
Fantastico, supereroi, azione 
Stagioni
5
Episodi

110
Lingua
Inglese
Cast
Melissa Benoist, Mehcad Brooks, Chyler Leigh, Jeremy Jordan, David Harewood, Calista Flockhart

Clark Kent non è il solo alieno presente sulla Terra. Anche un’altra abitante di Kripton è sopravvissuta alla distruzione del pianeta natìo ed è arrivata sul nostro pianeta: Kara Zor-El, adottata dai Denvers, è la cugina di Superman e come lui possiede tutti i poteri che siamo abituati ad associare all’Uomo d’Acciaio. Solo che Kara non li usa.
Diversamente da suo cugino, infatti, lei passa i dieci (su per giù) anni successivi al suo arrivo fingendo di essere una persona come tutti gli altri, una terrestre fatta e finita con una vita tranquilla e un po’… sfigata, o quanto meno molto nerd. Almeno finché l’aereo su cui viaggia Alex, la sorella adottiva, non rischia di precipitare e Kara deve fare ciò che può per impedirlo. E così appare Supergirl… e una pletora di altri abitanti di Kripton, tra cui sua zia, oltre a altri super criminali rinchiusi in una ex prigione spaziale e ora precipitati sulla Terra.
La prima stagione, quindi, segue i tentativi di Kara di diventare una supereroina come il cugino e la sua battaglia contro i prigionieri di Kripton, i quali vogliono mettere in atto un super piano di conquista, lo stesso che la madre di Kara ha sventato su Kripton ma che ha accelerato la distruzione del loro pianeta tanti anni prima. Una trama duplice che, personalmente, ha due falle. La prima è, ovviamente, la tempistica, perché i Kriptoniani iniziano ad agire proprio quando Kara si decide a sfruttare le proprie capacità. Sono sulla Terra da anni e si mettono a fare danni nel momento e nel luogo meno opportuni… dei geni (pure gli sceneggiatori)!
Altro tema da far storcere il naso è la prevedibilità. La storia di Kara, compreso il suo lavoro e tutto il contorno, è identica a quella di Clark Kent senza troppe varianti. L’unica differenza è che lei è una ragazza e deve ritagliarsi il proprio spazio in confronto proprio al cuginetto famoso, tra paragoni non sempre lusinghieri e pericoli più o meno credibili. Supergirl e la sua protagonista, quindi, sono in costante lotta per affermarsi contro l’altro “superuomo”, che si vede-non-vede (non è mai inquadrato in viso) in qualche puntata e tramite messaggi, una presenza ingombrante che non favorisce l’affermazione di Supergirl. Anzi, sembra quasi che questa debba essere giustificata dall’altro eroe, cosa che, se fosse stata omessa, avrebbe dato più carattere a Kara e alla serie.  Un taglio netto, certo con degli agganci giusto per mettere in chiaro le parentele, avrebbe dato una marcia in più a trama e personaggi, che invece restano (almeno in questa stagione) un’appendice del supereroe dei film e di The Flash, con una apparizione en passant di Barry Allen, così, come se fosse normale e andasse bene ricevere visite inattese da un pianeta Terra alternativo senza nemmeno avere mezzo dubbio…

Sto iniziando a capire perché alcune serie della DC non sono poi così famose… Non che sia orribile, ma ho visto di meglio!

Per oggi è tutto, ma ci risentiamo domani per una super recensione librosa!
Passate una buona giornata

Federica 💋 

Legends of Tomorrow [1ª Stagione]

Buongiorno 😊

E ben arrivato Dicembre! Sembra ieri che è iniziato il 2019 ma siamo già quasi alla fine… mi è letteralmente volato quest’anno! E di tempo che vola si parla anche nella serie di oggi.

Titolo
Legends of Tomorrow
Ideatori
Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Andrew Kreisberg, Phil Klemmer
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2016 —
Genere
Avventura, azione, drammatico, fantascienza, supereroi
Stagioni
4
Episodi

67
Lingua
Inglese
Cast
Caity Lotz, Brandon Routh, Dominic Purcell, Victor Garber, Arthur Darvill, Franz Drameh, Wentworth Miller, Ciara Renée, Falk Hentschel, Casper Crump, Martin Donovan

Vandal Savage minaccia il futuro del Signore del Tempo Rip Hunter, ma non solo il suo, perché la sua vita millenaria è legata alle esistenze di Kendra e Carter, reincarnazioni di una gran sacerdotessa egizia e del suo faraone, costretti a morire e rinascere finché non avranno posto fine alla vita del loro più grande nemico: Vandal Savage!
Costretto a una caccia attraverso il tempo, Rip Hunter mette insieme una squadra di “Leggende”, supereroi che saranno famosi per aver salvato il futuro. Solo che Sarah Lance, Ray Palmer, Martin Stein, Jefferson Jackson, Kendra Saunders, Carter Hall, Mick Rory e Leonard Snart non sono esattamente gli eroi della situazione; anzi, nelle loro rispettive città sono le spalle, se non i cattivi, e Rip ha bisogno di loro perché sono, beh, sacrificabili e una loro scomparsa non segnerà molto la linea temporale.
Prendendo tutti i personaggi secondari dell’Arrowverse, introdotti in Arrow e The Flash, questa serie si struttura come un prodotto a sé stante e contemporaneamente come un ulteriore tassello della macro-narrazione che unisce tutte le serie. È necessario, quindi, aver visto sia la serie di Oliver Queen (Arrow) sia di Barry Allen (The Flash), ricordando tutti i dettagli, e nel frattempo continuare a guardare la quarta e seconda stagione delle serie maggiori (credo siano queste, ma correggetemi se sbaglio
😉). Quello che ne risulta è un prodotto un po’ anonimo e ancora dipendente da quelle serie da cui si è staccato, dove l’inseguimento a Vandal Savage si perde nelle trame da tenere a mente, nell’idea che, da sé, la serie è un po’ lenta e poco interessante. I personaggi, se nell’Arrowverse avevano un ruolo, qui si trovano spaesati, devono riscrivere loro stessi e questa, forse, è la parte che più mi è piaciuta, perché da spalle e cattivi trovano un ruolo centrale e funzionale rispetto al resto del gruppo. Si fanno “eroi”, a modo loro, ed è diverso vedere un gruppo di eroi e non solo un supereroe, circondato da un gruppo di supporto che, ovvio è importante, ma non ha mai una rilevanza centrale. Qui ci sono scontri, disaccordi, ma comunque alla fine il bene del futuro (e delle persone) trionfa, riportando l’unità dove non sembrerebbe esserci.
Insomma, mi sarei aspettata una serie un po’ autonoma, certo con riferimenti a ciò che è avvenuto prima ma non così dipendente da ciò che c’è stato nelle altre serie. Sembrava ci potesse essere un passaggio di testimone, ma non mi sembra sia riuscito più di tanto…

Ecco una serie DC che non continuerò! Anche a rischio di non capire dei particolari nelle prossime stagioni 😅 Voi la conoscete?

A domani
Federica 💋

Arrow [4ª Stagione]

Ciao 😊

Incredibilmente questa settimana riesco a pubblicare un’altra recensione! Sarà abbastanza veloce, anche perché mi aspetta una sessione di studio intensa tra poco 😓
Con mia immensa gioia, torno a parlarti di una serie tv targata DC!

Titolo
Arrow
Ideatori
Greg Berlanti, Marc Guggenheim, Andrew Kreisberg
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2012—
Genere
Azione, fantastico, Supereroi
Stagioni
7
Episodi

160
Lingua
Inglese
Cast
Stephen Amell, Katie Cassidy, David Ramsey, Emily Bett Rickard, Willa Holland, Paul Blackthorne, Colin Donnell, Susanna Thompson, Colton Haynes, Manu Bennett, John Barrowman, Echo Kellum

Ritiratosi a vita privata con Felicity, Oliver sta pensando al grande passo. Ormai è certo dei propri sentimenti ed è convinto di voler passare il resto della sua vita con la donna intelligente che lo sopporta dalla prima stagione senza battere ciglio. Peccato che John, Thea e Laurel, rimasti a Star City per combattere il crimine, abbiano bisogno di lui e della loro personale hacker.
Rientrati nella città che, di stagione in stagione, sembra richiamare il peggio della criminalità umana, Oliver e soprattutto Felicity, riunitisi al resto della squadra, trovano che la loro presenza e il loro aiuto sia necessario, specie quando un uomo chiamato Damien Darhk fa la sua comparsa insieme all’organizzazione chiamata H.I.V.E., con lo scopo di rimodellare il mondo a suo piacimento.
Dopo averli solo accennati nelle precedenti stagioni, ecco che arrivano Darhk, l’H.I.V.E. e i poteri magici dati dagli idoli, tre elementi che trasportano la serie su un diverso livello, più metafisico che reale, e dove la forza bruta questa volta serve a ben poco, anzi quasi a nulla. Gli aspetti personali della vita dei personaggi ha modo di esplorare una vasta gamma di relazioni, tutte messe alla prova dagli eventi e dal super cattivo della stagione. Personalmente, per quanto il leit motiv di fondo cominci a essere un po’ ripetitivo, ho apprezzato questa ricerca sul lato psicologico e relazionale nelle vite di Oliver, Felicity, John, Laurel e Thea. Questo aspetto ha permesso alla serie di non discostarsi troppo dallo stile adottato nelle stagioni precedenti, almeno sul piano emotivo. Cosa che invece non accade sul lato pratico, con l’introduzione (insieme alla seconda stagione di The Flash) delle arti mistiche, della resurrezione e di una vasta gamma di nozioni poco credibili se non si trattasse di un universo fantastico dove tutto è possibile.
Unica pecca (anzi, seconda, dopo la ripetitività) è l’eccessivo melodramma di certi momenti, un aspetto che vuole enfatizzare l’idea che l’eroe è incapace di avere relazioni e esistenza normale, ma che finisce per svilire delle tappe centrali nell’evoluzione dei personaggi, in modo particolare di Oliver e di Felicity.

Purtroppo non so se e quando potrò tornare parlarvi delle prossime stagioni… Non che poi abbia così tanto tempo per poterle guardare, però spero lo stesso di poter continuare a seguire le avventure di Oliver & C. 😁

Adesso scappo, ma vi auguro lo stesso una bellissima giornata e un buon weekend!

Alla prossima
Federica 💋

The Flash [1ª Stagione]

Ciao a tutti!

Come vi ho annunciato ieri, anche oggi si parla di supereroi e si resta in casa DC Comics! Si tratta della prima serie spin-off appartenente all’Arrowverse, cioè l’universo in cui è ambientato Arrow. Non a caso tra queste due serie esistono numerosi richiami e vengono continuamente effettuati dei crossover, apparizioni in una nell’altra dei personaggi già conosciuti.

Titolo
The Flash 
Ideatori
Greg Berlanti, Andrew Kreisberg, Geoff Johns
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2014—
Genere
Supereroi, azione, drammatico, avventura
Stagioni
5
Episodi

114
Lingua
Inglese
Cast
Grant Gustin, Danielle Panabaker, Candice Patton, Rick Cosnett, Carlos Valdes, Thomas Cavanagh, Jesse L. Martin, Danielle Nicolet

A Central City i laboratori S.T.A.R. stanno per condurre un esperimento che ha del fantascientifico: un acceleratore di particelle farà scontrare a gran velocità la materia, dando agli scienziati nuove informazioni su ciò che ancora non si conosce dell’universo quantistico. In tanti vogliono assistere all’esperimento rivoluzionario, ma qualcosa durante il processo va storto e l’acceleratore esplode, scatenando su tutta la città un’onda di proporzioni gigantesche e liberando materia oscura.
L’esplosione miete numerose vittime e tra queste c’è anche Barry Allen, tecnico della polizia scientifica di Central City. Colpito dall’onda d’urto, Barry resta in coma per sei mesi, la sua vita appesa a un filo finché non sono proprio gli scienziati superstiti dei laboratori S.T.A.R. ad aiutarlo. Al suo risveglio, però, questo ragazzo normalissimo mostra delle capacità che hanno dell’incredibile: a causa della materia oscura, infatti, il suo organismo è cambiato ed è diventato l’individuo più veloce sulla Terra.
Barry, tuttavia, non è l’unico ad essere stato investito dall’esplosione. In tanti, come lui, sono diventati dei meta-umani, persone con super poteri fuori dall’ordinario e che, nella maggior parte dei casi, si rivelano dei potenziali nemici da dover fermare a ogni costo. Ma catturare gli altri meta-umani da solo è per Barry un compito impossibile, soprattutto quando fa la sua comparsa un altro individuo capace di correre veloce quanto lui.
Aiutato dagli scienziati Caitlin Snow, Cisco Ramon e Harrison Wells, i tre che ancora lavorano ai laboratori S.T.A.R., e dal detective della polizia, nonché suo padre adottivo Joe West, Barry inizia la propria carriera da supereroe sotto il nome di Flash, per fare del bene e capire come poter fermare la sua nemesi, l’Anti-Flash, l’uomo che è anche responsabile di aver ucciso sua madre tanti anni prima.
Come si diceva all’inizio, i personaggi di questa serie sono stati introdotti già nella seconda stagione di Arrow e sono intrecciati alla terza stagione di cui parlavo ieri tanto quanto gli abitanti di Starling City lo sono qui. Anche se nasce come uno spin-off, fatto salve per i vari crossover, la serie si costruisce come un prodotto indipendente, in cui personaggi e le vicende si muovono autonomamente in un contesto che è loro proprio. Per rapporto alla serie che già conosco, di questa prima stagione di The Flash ho apprezzato tantissimo gli sforzi che Barry fa per costruirsi una propria identità di supereroe rispetto all’esempio che gli viene fornito da Oliver. A differenza di Arrow, infatti, Flash appare sin da subito un eroe da gruppo, uno che ha bisogno costantemente di supporto per poter portare avanti il proprio compito. Questo aspetto non mina la sua credibilità, anzi rende più veritiero tutto il processo di autenticazione come figura eroica da parte del ragazzo che, fino a sei mesi prima, era conosciuto da tutti come goffo, impacciato e perennemente in ritardo.
Anche la complessità della trama, dai sotterfugi e dai colpi di scena che dipanano la storia del conflitto tra Flash e Anti-Flash rappresenta un punto a favore della serie, anche se l’identità del Super cattivo di questa stagione è stata, a mio avviso, una rivelazione quasi scontata. Gli indizi a questo proposito erano un’infinità, ma nonostante tutto ho seguito il crescendo dello scontro con apprensione, a riprova del fatto che, nonostante avessi capito da un pezzo contro chi stesse davvero combattendo Flash, è ben altro a rendere bella e godibile una serie tv.
Se c’è una cosa, però, che mi ha “delusa”, questa è la conclusione, soprattutto per l’indeterminatezza del comportamento di Barry e la non poi così chiara relazione tra il nemico di Flash e uno dei suoi amici più prossimi. Magari ho capito male io, ma avrei preferito una spiegazione un po’ più approfondita…

Chissà, forse i chiarimenti arriveranno con la prossima stagione! Comunque sia, sta di fatto che ho trovato un’altra serie da continuare a guardare 😆 E per fortuna che la mia sessione è definitivamente finita, altrimenti non so dove avrei trovato il tempo!

Alcuni di voi, nelle scorse settimane, mi hanno già accennato qualcosa di questa serie. Vi ritrovate? Ma soprattutto: Barry e il warmhole?!?

Grazie per essere stati con me e per aver sopportato questi due giorni nel mondo dei fumetti!

A domani
Federica 💋