“The Magicians” [Stagione 3]

Buongiorno a tutti!

Finalmente dopo mesi di attesa, Prime Video ha pubblicato la terza stagione di The Magicians, la serie tv sull’università di maghi super irriverente e divertente!

Titolo
The Magicians
Ideatori
Sera Gamble, John McNamara
Soggetto
Lev Grossman (romanzo)
Paese

Stati Uniti d’America
Anno
2015-2020
Genere
Fantasy
Stagioni
5
Episodi

52
Lingua
Inglese
Cast
Jason Ralph, Stella Maeve, Olivia Taylor Dudley, Hale Appleman, Arjun Gupta, Summer Bishil, Jade Tailor, Rick Worthy, Anne Dudek

Chiuso il rubinetto delle tubature magiche alla fine della seconda stagione, le nuove sfide che Quentin, Julia, Alice, Eliot, Margo e Penny si ritrovano ad affrontare riguardano tutte un solo e unico incarico: trovare la fonte della Magia e riattivarla. Anche perché, tra tutti gli individui che abitano gli universi e i mondi, l’unica a possedere ancora una scintilla di magia è Julia, per quanto inspiegabile e misterioso sia.
E mentre nel frattempo Fillori è invasa e gestita dalle fate, Eliot viene incaricato di compiere un’incredibile missione, un’avventura che porterà tutto il gruppo di amici alla ricerca di sette chiavi.
Queste, capaci di aprire la backdoor della magia, sono però nascoste da indovinelli e sfide che devono renderli gli eroi perfetti per quell’impresa, ma che nel frattempo li mettono davanti a pericoli ed eventi che non sempre sono facili da superare, che a volte richiedono una vita intera per essere superati.
In questa terza stagione succede tanto e di tutto a ogni singolo protagonista, ogni personaggio diviene il centro di una storia singola che va a comporre il puzzle formato dall’intero gruppo, ma che forse nelle stagioni precedenti risultava meno evidente perché concentrate sulla centralità di Quentin nello svolgersi degli eventi. Tutti, ognuno a modo proprio, determinano ruolo fondamentale nella riuscita dell’impresa e soprattutto hanno spazio per dimostrare una certa crescita, non solo come personaggi ma anche a livello di coinvolgimento degli eventi.
Devo dire che questa stagione mi è piaciuta un po’ di più di quella precedente, soprattutto per il carattere ormai consolidato di continua beffa e denigrazione dei prodotti culturali moderni, specie quelli super famosi. Ci sono diversi passaggi che fanno morir dal ridere per le prese in giro e il linguaggio sopra le righe, se non scurrile, con cui la nostra realtà (che alla fine è anche la loro) viene analizzata e riportata sullo schermo.
The Magicians continua a rivelarsi una serie TV davvero interessante, anche perché i personaggi che prima risultavano un po’ fastidiosi nell’oro accanirsi su certi elementi, trovano qui una nuova prospettiva di azione che li rende abbastanza interessanti. E che, grazie al finale di stagione con un possibile nuovo risvolto mostruoso, dimostrano un potenziale di cambiamento ancora più grande in vista della prossima stagione.

Ho già iniziato a spluciare la quarta stagione e pian piano me la guarderò! Voi conoscete la serie e la saga letteraria da cui è tratta?

Per quello che conosco io, la serie è super consigliata! Fatemi sapere se la guarderete e a presto.

Federica 💋

Ragnarok [2020]

Buongiorno a tutti e buon lunedì!

Oggi recupero la recensione di una serie TV vista durante la quarantina, un prodotto nordico molto attento all’ambiente!

Ragnarok (Serie TV 2020) - Movieplayer.itTitolo
Ragnarok
Ideatori
Adam Price
Paese
Danimarca, Norvegia
Anno
2020—
Genere
Fantastico, drammatico
Stagioni
1
Episodi

6
Lingua
Norvegese
Cast
David Stakston, Jonas Strand Gravli, Herman Tømmeraas, Theresa Frostad Eggesbø, Emma Bones, Henriette Steenstrup, Gísli Örn Garðarsson, Synnøve Macody Lund

Norvegia, dopo anni passati lontano dalla cittadina di Edda, Turid e i suoi due figli, Magne e Laurits, fanno ritorno nella piccola comunità da cui si sono allontanati dopo la morte del marito. Ma il ritorno, per loro che sono stati lontani così a lungo, non è facile, soprattutto per i due ragazzi, messi di fronte alla prospettiva di una nuova scuola, nuovi compagni e una vita che non sembra essere per nulla facile.
A risentire di più del trasferimento nella vecchia cittadina è sicuramente Magne, affetto da disturbi dell’apprendimento che, sin da subito, lo isolano dal resto dei compagni di scuola, quando invece per suo fratello tutto sembra andare già per il verso giusto, lui che riesci a mimetizzarsi e ad adattarsi in qualsiasi situazione.
Tornare a Edda, tuttavia, sconvolge l’esistenza di Magne in modi che nessuno, a maggior ragione lui, avrebbe mai potuto immaginare. Dopo l’intervento di una misteriosa commessa del supermercato, nel giovane iniziano infatti a presentarsi diversi cambiamenti, soprattutto fisici, che lo renderanno attento alle precarie condizioni dell’ambiente cittadino e che gli permetteranno di opporsi in maniera decisa al pugno di ferro con cui la ricca famiglia degli Jutul sembra gestire ogni aspetto della comunità.
La serie TV si basa ovviamente sulla mitologia norrena, tant’è che la cittadina in cui è ambientato fa riferimento ai tuoi testi in cui tale mitologia viene tramandata. Al centro delle vicenda c’è, ovviamente, il ritorno di Thor sulla terra per porre fine a Ragnarok, la fine del mondo che in questi otto episodi viene rappresentata da un inquinamento ambientale così elevato che minaccia la vita della comunità di questa cittadina. Tema principale è quindi un riequilibrio del rapporto tra uomo e ambiente, con l’intento di evidenziare i danni che uno sfruttamento non ecosostenibile del territorio genera, mostrando come il poco rispetto per il nostro pianeta porti alla luce problemi ben più gravi di quello che potremmo pensare e che comunque ci riguardano direttamente.
Dal punto di vista del tema, la serie è sicuramente ben fatta e interessanti. Tuttavia, la recitazione, i costumi e l’impianto narrativo lasciano un po’ a desiderare. Secondo me, questi tre aspetti non riescono a rendere credibile la commistione tra fantastico e coscienza ecosostenibili, perché viene a mancare un po’ un elemento di coesione capace di tenere insieme i due ambiti della serie tv. L’idea del dio Thor come novello vendicatore dell’ambiente è interessante, ma qui non è sfruttata appieno e non risulta poi così accattivante come appare a livello teorico.
Un aspetto invece molto ben gestito è sicuramente quello della musica, che dà l’atmosfera giusta alle scene rappresentate e alla serie stessa. Anche il personaggio di Laurits non è niente male, ma credo dipenda dal fatto che sarà sviluppato come l’incarnazione del dio dell’inganno Loki e quindi esercita già di suo un certo fascino.

So che Netflix ha già annunciato la seconda stagione, che ovviamente guarderò anche solo per capire come andrà finire lo scontro tra Thor e i giganti di ghiaccio. Non mi ha entusiasmato moltissimo, ma ha un buon margine di miglioramento 😊 L’avete vista? Impressioni?

Fatemi sapere e a presto
Federica 💋

Lucifer [Season 4]

Buongiorno e buon mercoledì!

Oggi vi parlo della quarta stagione di una serie tv che, personalmente, adoro, e della quale vi ho parlato circa tre anni fa!

Titolo
Lucifer
Ideatori
Tom Kapinos
Soggetto
Mike Carey (fumetto), Neil Gaiman (personaggio)
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2016 —
Genere
Fantastico, drammatico, horror, poliziesco
Stagioni
4 —
Episodi
83
Lingua
Inglese
Cast
Tom Ellis, Lauren German, Kevin Alejandro, D. B. Woodside, Lesley-Ann Brandt, Scarlett Estevez, Rachael Harris, Tricia Helfer, Aimee Garcia

Dopo la partenza di Chloe, Lucifer fatica a capire come la sua partner possa aver reagito alla scoperta che, stranezze a parte, ogni storia lui le abbia raccontato su di sé sia… be’ vera. Ora Chloe Decker sa che è il diavolo, l’angelo che ha sfidato Dio ed è stato relegato all’inferno per punire i malvagi. Solo che lui non è più negli Inferi da un po’, anzi è da anni la sua spalla nel risolvere i casi di omicidio che sconvolgono Los Angeles. Per Chloe è difficile conciliare la verità con tutto ciò che, nei secoli, è stato detto e scritto sull’essere “più cattivo” mai esistito e il rapporto che, comunque, ha costruito con Lucifer. Perché sì, forse i suoi metodi sono un po’ bizzarri, ma nulla di ciò che ci si aspetterebbe dal Diavolo.
Tra segrete congreghe religiose che vogliono rimandare Lucifer a “casa”, profezie sulla fine dei tempi a causa della presenza di Lucifer sulla Terra e vecchie fiamme bibliche che tornano a trovare il proprietario del più famoso night club di Los Angeles, la quarta stagione di Lucifer ruota attorno a tutti i luoghi comuni che la tradizione occidentale, e cattolica, ha costruito attorno all’angelo caduto e li smonta pezzo per pezzo.
Davanti al male più assoluto, Lucifer si dimostra più un angelo che un diavolo, costretto però a confrontarsi con tutte le accuse che, in un modo o nell’altro, tutti i coprotagonisti gli rinfacciano e che lo portano a mettere in discussione se stesso, il suo ruolo e la sua supposta bontà. È una stagione intensa, divertente nei riferimenti (erronei e discutibile) alle atrocità che il diavolo avrebbe commesso e che, in realtà, appartengono più agli esseri umani che a Lucifer. Anche il ruolo di Chloe cambia nel corso della stagione, passando dall’indecisione al rifiuto e all’accettazione, il tutto mentre a “tentare” Lucifer fa la sua comparsa Eve, la prima donna, mettendo forse a repentaglio il rapporto tra lui e la detective che lo rende vulnerabile e mortale.
In questa stagione, sentimenti e risate vanno di pari passo, mischiandosi ai riferimenti ironici alle serie più di successo degli ultimi tempi (come Game of Thrones e Outlander, quest’ultima in particolare, con la presenza di Graham McTavish – Dougal MacKenzie – e il suo “Long Live King Charlie”, nella serie sugli scozzesi di Starz gli è costato la vita) e alla presenza imperante della musica, che si trasforma in una protagonista a tutti gli effetti, capace di trasmettere ciò che le persone fanno fatica a vedere e a esprimere.
Dieci episodi tutti da gustare, con un finale di stagione da crepacuore per i fan e che promette grandi sviluppi nella quinta stagione!

Insomma, io non vedo l’ora che sia il 21 agosto, data in cui Netflix rilascerà i primi otto episodi della nuova stagione 😍

Ma ditemi: conoscete Lucy e Chloe? Avete mai sentito parlare della serie?
Sono curiosa di sentirvi!

Federica 💋

Agents of S.H.I.E.L.D. [Season 6]

Ciao a tutti 😊 e buon martedì!

Come vi dicevo nelle scorse settimane, sto recuperando molte serie iniziate, ma interrotte causa poco tempo, e una è questa: Agents of S.H.I.E.L.D.! Diciamo che l’ho ripresa dopo aver letto il libro su Loki (😍), perché c’è un riferimento alla Strategic Homeland Intervention, Enforcement and Logistics Division, e ammetto di aver divorato l’ultima stagione uscita – anche se è stata un ni.

Titolo
Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D.
Ideatori

Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2013—
Genere
Azione, supereroi, fantascienza, spionaggio 
Stagioni
6
Episodi

123
Lingua
Inglese
Cast
Clark Gregg, Ming-Na Wen, Chloe Bennet, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge, Nick Blood, Adrianne Palicki, Henry Simmons, Luke Mitchell, John Hannah, Natalia Cordova-Buckley, Jeff Ward

Alla fine della stagione precedente, ambientata più o meno poco prima degli eventi di Avengers: Infinity War, gli agenti dello S.H.I.E.L.D. si sono ritrovati a dire addio a Phil Coulson, loro capo nei sei anni precedenti e, cosa ancora più faticosa, a dover intraprendere un viaggio interstellare alla ricerca di Fitz, rimasto in una capsula criogenica per cercare di raggiungere i suoi amici.
Un anno dopo, la squadra nello spazio ancora non è riuscita a trovare Fitz, mentre quella a rimasta sulla Terra sta affrontando dei misteriosi squarci di energia che sembrano portare in questa realtà degli individui poco raccomandabili e, sembrerebbe, pronti a tutto per far crollare il mondo che gli agenti stanno proteggendo. E tra questi individui, neanche a dirlo, spunta la copia perfetta di Coulson. Solo che ora il suo nome è Serge e non ha buone intenzioni.
Tra lotte spaziali e ritorni in grande stile, la nuova stagione di Agents of S.H.I.E.L.D. segue i tentativi di una squadra di ritrovare il proprio equilibrio dopo aver perso la loro guida, quando quella guida rema contro di loro ed è disposta a sacrificare il mondo per fermare una minaccia ancor più grande, e che mira a sostituire il genere umano con dei mostri. La trama segue una minaccia che ricorda molto la prossima invasione aliena di Thanos, ma quello che cambia dalle stagioni precedenti è che è del tutto slegata dalla saga cinematografica e si costruisce a sé, restando però in qualche modo distaccata da tutto l’impianto narrativo che è stato portato avanti fino a questo punto.
Altro “nemico” della stagione è una specie aliena chiamata Chronicle, che sembra essere anche la minaccia delle prossime avventure, ma che, devo dire, mi ha lasciata un po’ perplessa, soprattutto per l’accanimento che sembra avere sul pianeta Marvel's Agents Of S.H.I.E.L.D. 6x10 - Leap - Recenserie - Solo ...Terra e in particolare sul duo di scienziati Fitz-Simmons, gli unici nella galassia a poter risolvere i paradossi dei viaggi nel tempo e rendere possibile questa nuova frontiera della fantascienza.
Ecco, questo aspetto (insieme alla riesumazione di Coulson) è quello che mi ha fatta storcere il naso perché non sembra quasi più una serie Marvel, ma un borderline fantascientifico che forse ha poco a che fare con l’universo dei supereroi. Certo, la serie è nata con questo fine, però credo abbia un po’ ceduto al carico del tempo (sono ormai arrivati alla sesta stagione, eh! a un certo punto gli argomenti si esauriscono) e si sia attaccata al successo dei singoli personaggi pur di far continuare la storia, ne è prova il fatto che Phil Coulson, alla fin fine, non muoia mai davvero ma torni sempre, in un ruolo che comunque ha dato tutto ciò di cui era capace.

Tra l’altro non dovrebbe mancare molto all’uscita della prossima stagione. La guarderò? Be’ certo, anche se non mi aspetto grandissime cose. Ma magari mi smentiranno 😆

Voi avete una serie tv che, per quanto entusiasmante fosse all’inizio, poi ha finito per annoiarvi? Titoli, datemi i titoli 😉

Federica 💋

The Order

Ciao a tutti!

E buon Primo Maggio, anche se quest’anno è un po’ strano, visto che siamo tutti chiusi in casa (ancora per poco, si spera!). Se oggi non sapete cosa fare, ho la serie tv giusta per tenervi impegnati 😊

Titolo
The Order
Ideatori

Dennis Heaton, Shelley Eriksen
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2019—
Genere
Orrore, drammatico, fantastico
Stagioni
1
Episodi

10
Lingua
Inglese
Cast
Jake Manley, Sarah Grey, Matt Frewer, Sam Trammell, Max Martini, Katharine Isabelle, Adam DiMarco, Louriza Tronco, Matt Visser, Jedidiah Goodacre, Sean Depner, Jewel Staite, Devery Jacobs, Aaron Hale, Christian Michael Cooper, Thomas Elms, Ty Wood, Dylan Playfair, Ajay Friese, Favour Onwuka, Drew Ray Tanner, Hiro Kanagawa, Ian Tracey

Jack Morton è stato ammesso alla Belgrave University e adesso, dopo anni passati ad architettare con il nonno la proprio vendetta contro Edward Coventry, è a un passo dal realizzarla. Gli basta riuscire a entrare nella confraternita super segreta dell’Ordine, i cui membri sono tra i membri più influenti della società americana. Ma quello che l’Ordine della Rosa Blu nasconde, e di cui Coventry è parte integrante, va ben oltre l’immaginazione di Jack e dopo essere stato preso alle prove di selezione per farne parte, una serie di omicidi sconvolge il campus, coinvolgendo proprio i candidati.
Della trama non vi svelo altro, se non che Jack dovrà far fronte a una università del tutto sui generis, dove magia, stregoni e licantropi si affrontano nel tentativo di conquistare l’equilibrio in una lotta che dura da secoli e lui si troverà giusto nel mezzo.
La prima stagione di The Order segue il primo anno universitario di Jack, tra lezioni, compiti segreti per l’Ordine e i tentativi di portare avanti il suo piano contro Coventry, ostacolato da una serie di imprevisti, uno dei quali è l’attrazione di Jack nei confronti di Alyssa Drake, di un anno più grande e membro anziano dell’Ordine. Scritta in toni quasi dell’orrore, o comunque del dark fantasy, la serie è un crocevia tra Teen Wolf e The Magicians, due serie che mi sono piaciute molto (e della seconda sto ancora aspettando la quarta stagione, mannaggia a Prime!) e dalle quali si distacca con una trama non scontata e ben delineata, che al finale di stagione (com’è ovvio) si chiude con dei mega colpi di scena e tanti interrogativi, in attesa della sua continuazione.
A parte l’elemento magico, che recupera il legame con le radici antiche della magia in quanto pratica che prevede erbe e mortai, secondo me è interessante lo svecchiamento che viene fatto della figura dei licantropi: niente pallottole d’argento e soprattutto niente morsi, né trasformazioni al chiar di luna, ma un secondo ordine segreto, pelli magiche e fischi strani nelle orecchie che legano tra loro i due schieramenti. E benché i dieci episodi approfondiscano in maniera accurata l’universo fantastico in cui è ambientata la serie, sono certa che molti altri dettagli devono ancora uscire e rendere più intrigante una storia già ben messa.

Questa è stata una delle mie scoperte da quarantena. Voi avete trovato nuove serie tv o ne avete riscoperte alcune, magari prima abbandonate?

Federica 💋