The Falcon and The Winter Soldier [2021]

Buongiorno e buon lunedì!

Che meraviglia, oggi torno nel mondo della Marvel con la loro supersonica serie dedicata a due personaggi iconici: Sam Wilson, Falcon, e Bucky Burnes, Winter Soldier!

The Falcon and the Winter Soldier: un nuovo poster | GamesVillage.itTitolo
The Falcon and The Winter Soldier
Ideatori

Malcolm Spellman
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Azione, supereroi, fantascienza, avventura, drammatico
Stagioni
1
Episodi

6
Lingua
Inglese
Cast
Sebastian Stan, Anthony Mackie, Wyatt Russell, Erin Kellyman, Danny Ramirez, Georges St-Pierre, Adepero Oduye, Don Cheadle, Daniel Brühl, Emily VanCamp, Florence Kasumba, Julia Louis-Dreyfus

The Falcon and the Winter Soldier | La recensione della serie di Disney+Sei mesi dopo aver sconfitto Thanos e aver ricevuto da Steve il suo scudo, Sam Wilson non si ritiene degno di seguire le orme di Captain America, di poter rappresentare al meglio l’America, soprattutto per ciò che potrebbe significare assumere un tale ruolo visto il colore della sua pelle.
E mentre Sam affida lo scudo di Cap allo Stato, Bucky Barnes cerca di ritagliarsi una nuova esistenza adesso che è davvero libero dall’Hydra, affrontando le sedute con la psicoterapeuta previste tra le condizioni necessarie per ottenere la grazia e stabilendo con il lei, spesso senza un reale desiderio collaborativo, un percorso che lo riporti a essere un individuo equilibrato, non più un pericolo per sé e per gli altri. Ma per Bucky questo percorso consiste anche nel rintracciare tutti coloro che ha aiutato come Winter Soldier e assicurarsi che la polizia li arresti.
E mentre i due amici di Cap cercano di reinserirsi in una quotidianità che è, per entrambi anche se per motivi diversi, ostile al loro ritorno, in tutto il mondo imperversa l’azione dei Flag Smasher, un gruppo rivoluzionario nato tra le fila di coloro che sono tornati con Blip e che, dopo cinque anni, si ritrovano senza casa e trattati come dei profughi. Tra loro ci sono dei super soldati guidati da un’insospettabile e giovane leader che, forse con modi troppo estremi, veicola un messaggio non così sbagliato.
Come la trama lascia intendere, la seconda serie tv targata Marvel è un concentrato di azione, temi attuali e messaggi profondi che va a scalfire la realtà attraverso il mondo creato dai fumetti. The Falcon and The Winter Soldier, a differenza di WandaVision, mantiene le caratteristiche del grande schermo a livello di stile narrativo e lascia perdere i prodotti del piccolo schermo, ma attua un lavoro immenso sui temi e sull’impatto socio-culturale che la ricerca di un nuovo Captain America ha nell’universo fittizio della Marvel (ma anche nel nostro), soprattutto alla luce delle disparità e dei pregiudizi legati al colore della pelle. È una storia che fa dichiarazioni forti, sia nel mettere in luce come stanno davvero le cose, sia nel dire cosa potrebbe e dovrebbe migliorarle.
Falcon and Winter Soldier Showrunner Addresses Nixed Story Rumors | Den of  GeekNiente ci va leggero in questa serie, nemmeno nel mostrare quanto i “cattivi” alla fine un po’ di ragione ce l’abbiano, scelte discutibili a parte, e a unire queste anime complesse in unico arco narrativo fluido e bello da vedere, ma anche divertente e toccante, sono i personaggi, ma ancor di più chi li interpreta! Il duo Sam-Bucky, rispettivamente Anthony Mackie e Sebastian Stan, era già un bel mix nei film in cui affiancano Cap (Chris Evans), ma qui hanno modo sia di dare spazio a loro stessi, dando una profondità di carattere non indifferente, sia di ampliare un lavoro di squadra all’inizio pessimo ma poi ben articolato, che passa da attimi di tensione a momenti allegri, il tutto condito da sarcasmo e humor che funziona molto bene. Sono esseri umani – tutti loro, cattivi compresi – e come tali vivono e agiscono, poco importa se a volte indossano una tuta e salvano (o mettono in pericolo) le persone.
Si percepisce l’umanità, sotto ogni luce possibile, e ne vengono illustrate le infinite sfumature in modo impeccabile, tanto da mostrare quanto di più buio e terribile esista al mondo: il disprezzo dell’altro, per qualunque tipo di motivo, dal diverso colore della pelle all’essere un rifugiato.

Be’, se WandaVision mi è piaciuta, questa è stratosferica! Adesso aspetto Loki (11 giugno 🤩), ma sarà tutta da vedere e da adorare!

Che ne dite di Sam e Bucky? Promossi?

Federica 💋

The Witcher [Season 1]

Buongiorno e buon mercoledì!

Siamo giunti a metà settimana e oramai quasi alla fine del mese! Aprile tra i vari alti e bassi causa lavoro, mi ha anche dato modo di scoprire – finalmente – una serie tv che avevo in lista sin dalla sua uscita: The Witcher!

The Witcher Poster Teaser 61 x 91 cmTitolo
The Witcher
Ideatori
Lauren Schmidt Hissrich
Soggetto
Saga di Geralt di Rivia di Andrzej Sapkowski
Paese
Polonia, Stati Uniti d’America
Anno
2019—
Genere
Fantastico, azione, avventura
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese
Cast
Henry Cavill, Freya Allan, Anya Chalotra, Joey Batey, MyAnna Buring, Royce Pierreson, Eamon Farren, Mimi Ndiweni, Wilson Radjou-Pujalte, Anna Shaffer, Therica Wilson-Read, Mahesh Jadu

Geralt di Rivia è uno Witcher (strigo, nella traduzione dei libri), un cacciatore di mostri super partes che si sposta di regno in regno sul continente per uccidere le creature che mettono in pericolo la vita umana. Due sono le regole, restare neutrale e farsi pagare per il lavoro svolto. Ma Geralt, e come lui tutti gli altri Witcher, è considerato un mostro al pari di quelli a cui dà la caccia, in quanto il suo addestramento l’ha trasformato (anche geneticamente) per renderlo migliore in tutto. Il prezzo da pagare? L’assenza totale di emozioni.
Cirilla, principessa ed erede del grande regno di Cintra, si ritrova in fuga dopo che tutto il castello è stato preso d’assalto e distrutto dall’impero di Nilfgaard, il cui imperatore cerca la giovane principessa per adempiere a uno scopo più grande. Ma Ciri ha un segreto, uno di cui nemmeno lei conosce le implicazioni, e una missione: trovare Geralt di Rivia.
Yennefer di Vengerberg è una giovane storpia e maltrattata dal patrigno perché nel suo sangue scorre anche quello degli elfi, l’antica razza che dominava il continente prima dell’arrivo degli uomini. Vive in condizioni pessime finché, quasi per caso, scopre di possedere qualcosa di unico: la magia. Yennerfer è capace di regolare e manipolare il Caos che tutto muove ed entra ad Aretuza, scuola unica dove poter imparare a controllare i propri potere. Qui impara ciò che le serve per esplorare il suo infinito potenziale, per raggiungere la gloria a cui sa di essere destinata, a costi però elevati.
Negli 8 episodi che compongono questa prima stagione di The Witcher la narrazione si alterna su questi tre grandi personaggi, tre punti di vista all’apparenza scollegati ma che nel procedere degli eventi stabiliscono un contatto sempre più evidente e ben delineato verso il colpo di scena finale e quella che è la grande domanda di tutta la stagione: riuscirà Ciri a trovare Geralt?
Ognuno di loro, ma anche i secondari, hanno modo di sviluppare uno sviluppo caratteriale profondo non indifferente, passando dai dubbi e dalle insicurezze iniziali a una certezza e una coerenza non da sottovalutare rispetto a chi vogliono essere e a come il mondo deve trattarli, magari infischiandosene delle considerazioni degli altri. Se all’inizio, quindi, è l’opinione della massa a contare, tutti e tre finiscono per dare peso alla propria volontà, per giungere a ciò per cui il destino li ha uniti.
Ambientata in un mondo fantasy di stampo medioevale, con creature classiche ma anche mostri degni degli horror, di questa serie ho apprezzato lo stile narrativo e i suoi personaggi, soprattutto Geralt (interpretato da um perfetto Henry Cavill) che nel duo con Ranuncolo (Jaskier), il menestrello che gli fa da spalla, ha modo di esplorare tantissime interazioni ed emozioni che, a detta degli altri, uno Witcher non possiede.

Potete immaginare che adesso sono in attesa (spasmodica) della seconda stagione, che dovrebbe essere rilasciata proprio quest’anno 🤩 e, ovvio, è una storia di cui recuperare assolutamente i libri.

Voi l’avete vista? Come vi è sembrata?

Federica 💋

WandaVision [2021]

Buongiorno e buon giovedì!

Oggi, dopo un’infinità di tempo, torno a parlare anche di serie TV e non solo di libri! Se vi ricordate bene, sapete quanto io sia fan della Marvel e per me era impossibile resistere a una serie legata al MCU, soprattutto visto quello che è successo alla fine di Avengers: Endgame! E mentre aspetto con ansia la nuova fase cinematografica, arriva la recensione della prima serie TV legata alla Fase Quattro!

WandaVision - Un easter egg demoniaco nel nuovo poster?Titolo
WandaVision
Ideatori
Jac Schaeffer
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Drammatico, sentimentale, sitcom, supereroi
Stagioni
1
Episodi

9
Lingua
Inglese
Cast
Elizabeth Olsen, Paul Bettany, Debra Jo Rupp, Fred Melamed, Kathryn Hahn, Teyonah Parris, Randall Park, Kat Dennings, Evan Peters

WandaVision, il mondo Marvel entra nella tv anni Cinquanta. Tornano Olsen e Bettany - la RepubblicaWanda e Visione si sono trasferiti a Westview, una piccola cittadina americana dove costruire insieme la loro famiglia e la loro vita. Tutto è perfetto, come in una sitcom americana anni Cinquanta, e la loro vita insieme procede a gonfie vele, salvo qualche intoppo, ma è facile dimenticare cosa non va, soprattutto quando Wanda e Visione possono godere del tempo che le missioni con gli Avengers e poi l’attacco di Thanos hanno sottratto ai due innamorati.
Ma fuori da Westview la realtà è ben diversa: a quanto pare, la piccola cittadina è la sede di un fenomeno paranormale di cui Wanda è all’origine ma del quale nessuno conosce le conseguenze su chi, sfortunatamente, si trovava in città nel momento in cui tutto è iniziato. A indagare però arrivano l’agente Woo (l’agente di controllo di Scott Lang – Ant-Man and the Wasp) e Monica Rambeau (la figlia, cresciuta, della migliore amica di Captain Marvel), rientrata al lavoro dopo essere sparita e aver fatto ritorno con il Blip. Woo e Rambeau indagano ma per scoprire cosa Wanda stia facendo, Monica finisce per entrare in città… e nello show!
Tenuti sotto controllo dallo S.W.O.R.D. (un novello S.H.I.E.L.D.), Wanda e Visione vedranno crescere la loro vita perfetta e felice, fino a un inevitabile e incredibile punto di rottura, dove non è affatto facile distinguere i nemici dagli amici.
In un crossover continuo tra generi, trame ed eventi accaduti in un ordine cronologico un po’ diverso da quello mostrato nei primi, brevi episodi in bianco e nero, WandaVision si costruisce come una dedicata continua al prodotto seriale occidentale e, soprattutto, americano. Partiamo infatti dal day drama in bianco e nero degli anni Cinquanta, in stile Mia moglie è una strega, per percorrere sessant’anni di storia della televisione e passare dai serial degli anni Sessante e Settanta ai prodotti degli anni Ottanta, o ai live drama degli anni Novanta/primi Duemila, e approdare infine a una nuova idea di serie tv. Ci troviamo infatti davanti a un ibrido a metà tra cinema e televisione, che dal primo prende budget, effetti speciali e attori, mentre del secondo recupera i tempi e l’impostazione frammentata della narrazione. A questi aggiunge poi le possibilità date da internet, cioè quelle di rivedere, fermare e analizzare ancora e ancora i singoli episodi così da cogliere tutti i singoli riferimenti ai mondi da cui attinge e ai quali aggiunge nuovi tasselli.
WandaVision: ecco come Scarlet Witch potrebbe distruggere il multiversoPensata per lanciare il Marvel Cinematic Universe nel mondo delle serie tv, e completare quello che già si era tentato di fare con Agents od S.H.I.E.L.D., WandaVision recupera gli attori principali del grande schermo, Elizabeth Olsen e Paul Bettany, ma a loro affianca tutti quei personaggi secondari che si sono visti nei diversi film: abbiamo Darcy (Thor e Thor: The Dark World), l’assistente di Jane Foster, che qui riveste il ruolo di esperta del ramo scientifico, e i già citati Jimmy Woo e Monica Rambeau. Anche se all’inizio ci vuole tanto spirito per collocarli (o meglio, serve riprendersi dal: “Oh mamma, guarda chi è!”), sono loro a sganciare le bombe, le sorprese più gradite e i collegamenti con film o serie ancora da annunciare, in una continua strizzatina d’occhio proprio a quelle pellicole in cui hanno avuto la loro prima apparizione.
Tra Easter Eggs mica da ridere, rivelazioni sul passato di Wanda e la misteriosa ragione per cui Visione è ancora in circolazione, WandaVision apre la fase quattro del MCU con tante sorprese e spunti, puntando a una nuova stagione di film in cui tutto potrebbe cambiare in modo imprevedibile.

In questi giorni sto guardando anche la seconda serie uscita, Falcon & The Winter Soldier (e appena uscirà l’ultimo episodio ne arriverà la recensione), ma dopo gli eventi sconvolgenti di questa serie non vedo l’ora che esca il film su Doctor Strange!

Voi avete guardato WandaVision? Impressioni?

Federica 💋

“The Magicians” [Stagione 3]

Buongiorno a tutti!

Finalmente dopo mesi di attesa, Prime Video ha pubblicato la terza stagione di The Magicians, la serie tv sull’università di maghi super irriverente e divertente!

Titolo
The Magicians
Ideatori
Sera Gamble, John McNamara
Soggetto
Lev Grossman (romanzo)
Paese

Stati Uniti d’America
Anno
2015-2020
Genere
Fantasy
Stagioni
5
Episodi

52
Lingua
Inglese
Cast
Jason Ralph, Stella Maeve, Olivia Taylor Dudley, Hale Appleman, Arjun Gupta, Summer Bishil, Jade Tailor, Rick Worthy, Anne Dudek

Chiuso il rubinetto delle tubature magiche alla fine della seconda stagione, le nuove sfide che Quentin, Julia, Alice, Eliot, Margo e Penny si ritrovano ad affrontare riguardano tutte un solo e unico incarico: trovare la fonte della Magia e riattivarla. Anche perché, tra tutti gli individui che abitano gli universi e i mondi, l’unica a possedere ancora una scintilla di magia è Julia, per quanto inspiegabile e misterioso sia.
E mentre nel frattempo Fillori è invasa e gestita dalle fate, Eliot viene incaricato di compiere un’incredibile missione, un’avventura che porterà tutto il gruppo di amici alla ricerca di sette chiavi.
Queste, capaci di aprire la backdoor della magia, sono però nascoste da indovinelli e sfide che devono renderli gli eroi perfetti per quell’impresa, ma che nel frattempo li mettono davanti a pericoli ed eventi che non sempre sono facili da superare, che a volte richiedono una vita intera per essere superati.
In questa terza stagione succede tanto e di tutto a ogni singolo protagonista, ogni personaggio diviene il centro di una storia singola che va a comporre il puzzle formato dall’intero gruppo, ma che forse nelle stagioni precedenti risultava meno evidente perché concentrate sulla centralità di Quentin nello svolgersi degli eventi. Tutti, ognuno a modo proprio, determinano ruolo fondamentale nella riuscita dell’impresa e soprattutto hanno spazio per dimostrare una certa crescita, non solo come personaggi ma anche a livello di coinvolgimento degli eventi.
Devo dire che questa stagione mi è piaciuta un po’ di più di quella precedente, soprattutto per il carattere ormai consolidato di continua beffa e denigrazione dei prodotti culturali moderni, specie quelli super famosi. Ci sono diversi passaggi che fanno morir dal ridere per le prese in giro e il linguaggio sopra le righe, se non scurrile, con cui la nostra realtà (che alla fine è anche la loro) viene analizzata e riportata sullo schermo.
The Magicians continua a rivelarsi una serie TV davvero interessante, anche perché i personaggi che prima risultavano un po’ fastidiosi nell’oro accanirsi su certi elementi, trovano qui una nuova prospettiva di azione che li rende abbastanza interessanti. E che, grazie al finale di stagione con un possibile nuovo risvolto mostruoso, dimostrano un potenziale di cambiamento ancora più grande in vista della prossima stagione.

Ho già iniziato a spluciare la quarta stagione e pian piano me la guarderò! Voi conoscete la serie e la saga letteraria da cui è tratta?

Per quello che conosco io, la serie è super consigliata! Fatemi sapere se la guarderete e a presto.

Federica 💋

Ragnarok [2020]

Buongiorno a tutti e buon lunedì!

Oggi recupero la recensione di una serie TV vista durante la quarantina, un prodotto nordico molto attento all’ambiente!

Ragnarok (Serie TV 2020) - Movieplayer.itTitolo
Ragnarok
Ideatori
Adam Price
Paese
Danimarca, Norvegia
Anno
2020—
Genere
Fantastico, drammatico
Stagioni
1
Episodi

6
Lingua
Norvegese
Cast
David Stakston, Jonas Strand Gravli, Herman Tømmeraas, Theresa Frostad Eggesbø, Emma Bones, Henriette Steenstrup, Gísli Örn Garðarsson, Synnøve Macody Lund

Norvegia, dopo anni passati lontano dalla cittadina di Edda, Turid e i suoi due figli, Magne e Laurits, fanno ritorno nella piccola comunità da cui si sono allontanati dopo la morte del marito. Ma il ritorno, per loro che sono stati lontani così a lungo, non è facile, soprattutto per i due ragazzi, messi di fronte alla prospettiva di una nuova scuola, nuovi compagni e una vita che non sembra essere per nulla facile.
A risentire di più del trasferimento nella vecchia cittadina è sicuramente Magne, affetto da disturbi dell’apprendimento che, sin da subito, lo isolano dal resto dei compagni di scuola, quando invece per suo fratello tutto sembra andare già per il verso giusto, lui che riesci a mimetizzarsi e ad adattarsi in qualsiasi situazione.
Tornare a Edda, tuttavia, sconvolge l’esistenza di Magne in modi che nessuno, a maggior ragione lui, avrebbe mai potuto immaginare. Dopo l’intervento di una misteriosa commessa del supermercato, nel giovane iniziano infatti a presentarsi diversi cambiamenti, soprattutto fisici, che lo renderanno attento alle precarie condizioni dell’ambiente cittadino e che gli permetteranno di opporsi in maniera decisa al pugno di ferro con cui la ricca famiglia degli Jutul sembra gestire ogni aspetto della comunità.
La serie TV si basa ovviamente sulla mitologia norrena, tant’è che la cittadina in cui è ambientato fa riferimento ai tuoi testi in cui tale mitologia viene tramandata. Al centro delle vicenda c’è, ovviamente, il ritorno di Thor sulla terra per porre fine a Ragnarok, la fine del mondo che in questi otto episodi viene rappresentata da un inquinamento ambientale così elevato che minaccia la vita della comunità di questa cittadina. Tema principale è quindi un riequilibrio del rapporto tra uomo e ambiente, con l’intento di evidenziare i danni che uno sfruttamento non ecosostenibile del territorio genera, mostrando come il poco rispetto per il nostro pianeta porti alla luce problemi ben più gravi di quello che potremmo pensare e che comunque ci riguardano direttamente.
Dal punto di vista del tema, la serie è sicuramente ben fatta e interessanti. Tuttavia, la recitazione, i costumi e l’impianto narrativo lasciano un po’ a desiderare. Secondo me, questi tre aspetti non riescono a rendere credibile la commistione tra fantastico e coscienza ecosostenibili, perché viene a mancare un po’ un elemento di coesione capace di tenere insieme i due ambiti della serie tv. L’idea del dio Thor come novello vendicatore dell’ambiente è interessante, ma qui non è sfruttata appieno e non risulta poi così accattivante come appare a livello teorico.
Un aspetto invece molto ben gestito è sicuramente quello della musica, che dà l’atmosfera giusta alle scene rappresentate e alla serie stessa. Anche il personaggio di Laurits non è niente male, ma credo dipenda dal fatto che sarà sviluppato come l’incarnazione del dio dell’inganno Loki e quindi esercita già di suo un certo fascino.

So che Netflix ha già annunciato la seconda stagione, che ovviamente guarderò anche solo per capire come andrà finire lo scontro tra Thor e i giganti di ghiaccio. Non mi ha entusiasmato moltissimo, ma ha un buon margine di miglioramento 😊 L’avete vista? Impressioni?

Fatemi sapere e a presto
Federica 💋