Lucifer [Season 5]

Buongiorno!

Lo scorso 28 maggio è uscita la seconda parte della quinta stagione della serie tv che ha come protagonista l’unico e inimitabile Lucifer Morningstar!

Titolo
Lucifer
Ideatori
Tom Kapinos
Soggetto
Mike Carey (fumetto), Neil Gaiman (personaggio)
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2016 —
Genere
Fantastico, drammatico, horror, poliziesco
Stagioni
5 —
Episodi
83
Lingua
Inglese
Cast
Tom Ellis, Lauren German, Kevin Alejandro, D. B. Woodside, Lesley-Ann Brandt, Scarlett Estevez, Rachael Harris, Tricia Helfer, Aimee Garcia

Lucifer' seizoen 6 is een liefdesbrief aan de serie - SerieTotaalTornato a governare gli inferi, la vita di Lucifer passa tra dannati che vengono tormentati in loop eterni mentre sulla Terra, Chloe e il resto del dipartimento di polizia tirano avanti senza la dirompente presenza del consulente che tanto ha cambiato le loro vite. Ma presto, quando il recente arrivo di un dannato segna un collegamento con un caso di omicidio avvenuto proprio a Los Angeles e di competenza di Chloe Decker, Lucifer ha la possibilità di tornare a fare ciò che tanto bene gli riusciva: risolvere casi per aiutare la sua partner.
Ma quando il caso mette in pericolo la vita di Chloe ecco che il diavolo deve abbandonare il proprio regno, correndo a salvare la donna che lo ha trasformato. E ora che è tornato da lei, Lucifer ha deciso di restare, prendendosi ciò che gli spetta, anche se per Chloe significa trovarsi davanti a un Lucifer anche pronto a mentire.
La verità, però, è qualcosa a cui il Diavolo non si è mai potuto sottrarre perché lui non mente, mai, e c’è solo un altro che potrebbe farlo: Michael, l’arcangelo che ha difeso il paradiso dalla prima rivolta di Lucifer, e che è anche il suo gemello, un fratello disposto a tutto per ottenere ciò che è stato donato al Diavolo.
Incentrata sulla rivalità tra i due fratelli, la quinta stagione di Lucifer si divide in due parti in cui questa rivalità li porta prima a combattere tra loro per ciò che fa parte della vita di Lucy a Los Angeles e poi per avere un ruolo di primo piano nel controllo del creato, con tanto di scontro epico sullo stile della prima battaglia che li ha visti affrontarsi. Senza quindi entrare nel merito delle due trame separate, in generale la stagione è un concentrato di sarcasmo e divertimento a non finire, con un mare di momenti in cui non si può che restare sorpresi e con il fiato sospeso per gli eventi incredibili che tengono incollati allo schermo. LUCIFER 5A Riassunto e Spiegazione prima parteC’è spazio per sorrisi, lacrime e anche per attimi in cui si prenderebbe a schiaffi Lucifer per la sua testardaggine e il saltare a conclusioni del tutto affrettate e assurde, specie quando queste mettono a repentaglio il suo rapporto con Chloe e fanno soffrire chi gli vuole bene.
Le due parti si collegano grazie alla figura di Dio ed è fantastico vedere come questa figura e il suo ruolo nella battaglia tra Lucifer e Michael ne influenza gli esiti (a suon di musica!) e finisce con il modellare anche le vite degli esseri umani. Grazie anche a una presenza un po’ più consistente della natura immortale e fortissima di Lucifer e degli altri angeli, tramite gli effetti speciali, che alla fine regala quel guizzo di fantastico in più che mancava a una serie incentrata sulla vita del Re degli Inferi.
Una stagione davvero eccezione, ma in cui gli ultimi due episodi sono un concentrato emotivo, una bomba che esplode e che rende inimitabile il personaggio interpretato e reso (secondo me) iconico da Tom Ellis!

E adesso è già astinenza per la sesta e ultima (😭) stagione, con quel Oh, my me che mi fa ancora sorridere! Voi cosa ne pensate della serie? Avete visto questa stagione? Le voci che circolano dicono che Lucifer o lo si ama o non lo si sopporta, quindi fatemi sapere da che parte state!

Federica 💋

[Recensione] “Warrior” di Greta Cipriano

Buongiorno!

A chiudere questa settimana arriva la recensione del secondo volume della saga distopica di Greta Cipriano!

Grazie alla CE per la copia e-Arc!

Warrior - The Defector Saga di [Greta Cipriano]Titolo
Warrior
Autore
Greta Cipriano
Saga
The Defector Saga #2
Editore
Genesis Publishing
Pubblicazione
Ottobre 2019
Genere
Distopico, epico
Formato

Cartaceo (11,60€) ~ Digitale (3,99€)
Pagine

272
Acquisto
Amazon ~ Kobo ~ YouCanPrint 

Non puoi sfuggire al tuo destino. Questo Alya Lovelace l’ha capito molto presto.
Quando ha visto crollare suo fratello a causa del morso di un Ulf non ha esitato un solo momento ad abbandonare tutto e partire alla volta di una missione di salvataggio.
Durante la sua disperata corsa contro il tempo, la Principessa dei Defector si ritroverà coinvolta in situazioni che minacceranno di sopraffarla.
Inaspettati e sorprendenti incontri, nuove alleanze, ignobili inganni costringeranno Alya e i suoi compagni a riconsiderare ogni certezza e rischiare tutto pur di rimanere ancorati al loro mondo.
Venire a patti con la sua nuova realtà sembra essere l’unico modo per sopravvivere alla guerra che infuria intorno a lei. Ma sarà davvero disposta a scegliere tra chi è e chi dovrebbe essere?

Audes è bloccato al Covo, avvelenato e in fin di vita a causa del morso di un Ulf (un animale davvero pericoloso), perciò Alya e Dastan si recano all’isola delle Alfee, creature antiche che conoscono il passato e molti dei segreti di Glaceis, compresi quelli dei giovani chiamati a riunire un continente disgregato da battaglie di vecchia data.
Ma una volta ottenuto l’antidoto, al costo di un favore da ricambiare, ed essere riusciti a salvare il suo gemello, le cose per i Defector non si mettono bene. Perché c’è un traditore tra loro e Alya, con tutti i problemi di fiducia che nascono quando qualcuno le nasconde le cose, è intenzionata a scoprire ogni prova possibile per coglierlo in fallo e liberarsi di lui.

In quel momento, sdraiata all’aria aperta, sotto un meraviglioso cielo trapuntato da una collezione infinita di stelle, una parte di lei avrebbe voluto stringersi tra le sue braccia e sussurrargli il suo perdono.

Ma la ricerca la porta a mettere in pericolo chi le è più caro e quando accade qualcosa di irreparabile, dentro la futura regina di Glaceis una corda si spezza e rivela chi è davvero, insieme a un potere che rischia di prendere il sopravvento e causare a tutti ancor più problemi.
E mentre Alya, Audes, Dastan e Kyle affrontano le conseguenze degli incidenti di percorso e delle proprie azioni, Moreor, l’usurpatore, e i suoi seguaci si muovono e agiscono per sedare la ribellione con ogni mezzo possibile, arrivando a colpire i Defector là dove fa più male, al cuore della loro stessa speranza.
Ma Alya non è sola: le Alfee, la resistenza e anche le Fenici, i misteriosi figli degli dei, posso essere dei preziosi alleati davanti a un nemico spregiudicato, un faro di speranza in mezzo all’oscurità e all’insicurezza, proprio come si rivela essere la scoperta dell’esistenza di due cugini ancora in vita, anche loro gemelli e non così indifferenti alle sorti di Glaceis.

«Tutto il mio mondo è crollato.»
«Allora, forse, è giunto il momento di costruirne uno nuovo.»
Lei lo guardò, aggrottando le sopracciglia. «Cosa vuoi dire?»
Xander le rispose, con un sorriso furbo. «Cosa sai dei Defector?»

Warrior, come secondo volume della Defector Saga, innalza l’asticella delle aspettative con continui colpi di scena e grandi dolori, non solo per la povera Alya, ma anche per chiunque abbia a cuore le Ship letterarie ben fatte come quella tra la Principessa dei Defector e il bel Ragafer (il capitano delle guardie) Dastan, una coppia ancora sulla graticola e che, tra gelosie, fraintendimenti e catastrofi causate da un nemico sempre pronto a sconvolgere le carte in tavola, ha ancora una strada molto lunga davanti a sé.
Come sapete non amo fare spoiler, quindi mi limiterò a dire che i problemi (l’ultimo dei quali metterà in crisi davvero profonda il gruppo dei Defector) si susseguono imperanti e sembra essere sempre più difficile risollevare le sorti della ribellione quando anche colei che dovrebbe guidarli è preda della emozioni. Alya, in questo volume, è infatti divisa tra un’emotività che la schiaccia e una consapevolezza di sé, del suo ruolo e delle qualità che esso richiede sempre più profonda, il che la rende forte e indipendente da un certo punto di vista, ma altrettanto vulnerabile dall’altro, perché diventare il perno dei Defector e del gruppo ristretto formato da Audes, Dastan, Kyle e Jared significa soffrire di più quando a qualcuno viene fatto del male.

Possibile che una settimana fosse così lunga? In molti momenti, l’unica cosa che gli aveva impedito di impazzire era stata la voce e il volto di Alya nella sua testa. Si sentiva spezzato, completamente annientato. Avevano avuto così poco tempo insieme.

Interessanti, di questo nuovo volume, sono i due cugini di Alya e Audes, Xenia e Xander, che movimentano trama e narrazione con la loro presenza, con le conoscenze che dimostrano di possedere e con l’intraprendenza che fa ben sperare per l’evolversi della storia. Soprattutto dopo un finale come quello di Warrior, capace di distruggere con le rivelazioni e i cambi di fazione che sembrano avvenire in un battito ciglia e che di certo segneranno il futuro della lotta di Alya e dei Defector.
Come già in Rebel, è interessante vedere come in una storia di riscatto dalle tinte fantasy rientri anche l’idea della formazione personale e, soprattutto, dell’integrazione della diversità in tutte le sue forme, vista non come un motivo di scontro ma più come una ragione per cercare di costruire un mondo migliore e più giusto per tutti.
Una lezione che, in modi diversi, viene portata avanti in entrambi i volumi e che dona a questa un guizzo in più, una caratteristica che è davvero notevole e super apprezzabile.

Adesso mi resta solo l’extra da leggere, in attesa del prossimo volume che devo – DEVO – leggere assolutamente! E voi cosa leggerete di bello?

Federica 💋

[Recensione] “Tenebre e ossa” di Leigh Bardugo

Buongiorno e buon 2 giugno!

Cosa fate oggi di bello? Avete in programma qualche gita? Io credo che approfitterò della giornata tranquilla per fare un po’ di brainstorming su nuove storie da scrivere, ma prima arriva una nuova recensione!

54541829. sy475 Titolo
Tenebre e ossa
Titolo originale
Shadow and Bone
Autore
Leigh Bardugo
Traduzione
R. Verde
Saga
The Shadow and Bone Trilogy #1
Editore
Mondadori
Pubblicazione
Ottobre 2020 
Genere
Fantasy, Young Adult
Formato

Cartaceo (17,90€) ~ Digitale (9,99€)
Pagine

240
Acquisto
Sito editore 

Il dolore e la paura mi vinsero. Urlai. La parte nascosta dentro di me risalì con impeto in superficie. Non riuscii a fermarmi. Il mondo esplose in una sfolgorante luce bianca. Il buio si infranse intorno a noi come vetro.

L’orfana Alina Starkov non ha grandi ambizioni nella vita, le basterebbe fare al meglio il suo lavoro di apprendista cartografa nell’esercito di Ravka, un tempo nazione potente e ora regno circondato dai nemici, e poter stare accanto al suo buon amico Mal, il ragazzo con cui è cresciuta e di cui è innamorata da molto tempo. Ma il destino ha in serbo ben altro per lei.
Quando il loro reggimento attraversa la Faglia d’Ombra, la striscia di oscurità quasi impenetrabile che taglia letteralmente in due il regno di Ravka, lei e i suoi compagni vengono attaccati dagli esseri spaventosi e affamati che lì dimorano. E proprio nel momento in cui Alina si lancia in soccorso dell’amico Mal ferito gravemente, in lei si risveglia un potere enorme, come una luce improvvisa e intensa in grado di riempirle la testa, accecarla e sommergerla completamente.
Subito viene arruolata dai Grisha, l’élite di creature magiche che, al comando dell’Oscuro, l’uomo più potente di Ravka dopo il re, manovra l’intera corte. Alina, infatti, è l’unica tra loro in grado di evocare una forza talmente potente da distruggere la Faglia e riunire di nuovo il regno, dilaniato dalla guerra, riportandovi finalmente pace e prosperità. Ma al sontuoso palazzo dove viene condotta per affinare il suo potere, niente è ciò che sembra e Alina si ritroverà presto ad affrontare sia le ombre che minacciano il regno, sia quelle che insidiano il suo cuore.

Alina Starkov è un’orfana della Faglia d’Ombra, quella immensa e oscura zona morta che divide in due il regno di Ravka da secoli, e cresce in uno sperduto orfanotrofio insieme all’amico Mal, anche lui orfano e come Alina destinato a non avere mai una vera casa, se non nella compagnia l’uno dell’altra. Neppure quando, ormai cresciuti, servono entrambi nel Primo Esercito del re, lei come mappatrice e Mal come tracciatore, capace cioè di orientarsi ovunque e di trovare qualunque cosa.
I loro giorni trascorrono abbastanza sereni, almeno finché non vengono entrambi destinati a una missione attraverso il NonMare, come viene chiamata la Faglia, ed entrambi si trovano a contemplare la possibilità di non sopravvivere se qualcosa dovesse andare storto.

«Guardami.» Mi costrinsi a sollevare gli occhi nei suoi. «So che sei spaventata. Lo sono anch’io. Ma affronteremo questa cosa, e ce la caveremo. Ce la caviamo sempre. Okay?» Sorrise, e io sentii il cuore palpitare forte nel mio petto.

Perché in quell’oscurità si nascondo i volcra, mostruosi esseri alati che non risparmiano nemmeno la spedizione a cui partecipano Alina e Mal. A nulla serve l’intervento dei Grisha, membri del Secondo Esercito e capaci di praticare la piccola scienza (abilità legate al controllo degli elementi e della materia), ma quando i due giovani si ritrovano alla mercé di un volcra, la fine ormai vicina, accade qualcosa di impensabile: la Faglia d’Ombra viene attraversata dalla luce.
Scampata per miracolo alla fine, tuttavia, Alina si ritrova in arresto quando la spedizione riemerge dall’oscurità, senza sapere per quale ragione venga portata al cospetto dell’Oscuro, generale del Secondo Esercito e capo dei Grisha, un uomo tanto bello e giovane quanto pericoloso. Ma non per Alina, no, perché se lui possiede il dono delle tenebre, a lei, come raccontano i sopravvissuti, è stata data la luce del sole. Dopo secoli passati ad attendere un Grisha capace di distruggere la Faglia, ecco che lei diventa la risposta a tanti problemi, soprattutto grazie al suo essere una Evocaluce, una Grisha, anche se Alina non ne aveva affatto idea. 

«Solo io e te» disse Mal.
«Davvero?»
«Siamo sempre solo io e te, Alina.»

Separata dall’esercito, e da uno sconvolto Mal, Alina viene portata a Os Alta, sede del palazzo d’inverno del re e del Piccolo Palazzo, casa e fortezza dei Grisha dove vivono e vengono istruiti sotto l’attenta guida dell’Oscuro e di Baghra, una vecchia arcigna ma decisa ad accrescere il potere di Alina.
Ma se all’inizio essere una Grisha è qualcosa di inconcepibile, dopo mesi di addestramento fisico e di studio della teoria Grisha, mesi in cui l’assenza e il silenzio di Mal finiscono per spezzarle il cuore, Alina riesce finalmente ad accettare se stessa, grazie soprattutto all’ammaliante figura dell’Oscuro, così distante da tutti ma certo di aver trovato in Alina una risposta alle sue preghiere, alla speranza di proteggere i Grisha e salvare Ravka. O almeno così sembra.

Io non ero nessuno, ero una rifugiata di un villaggio senza nome, una ragazza ossuta e sgraziata che sfrecciava sola e fuori controllo un’oscurità sempre più fitta più fitta. Ma quando l’Oscuro aveva chiuso le dita attorno al mio polso, mi ero sentita diversa, qualcosa di più.

Tenebre e ossa apre la trilogia inaugurale del Grishaverse descrivendo un mondo fantastico davvero intrigante per le sue particolarità ma anche tanto, davvero tanto, vicino a quello che è il mondo dell’Impero Russo ottocentesco, dalla scelta dei nomi al vestiario, fino all’ambientazione. È un mondo complesso, con una gerarchia precisa che tuttavia non risulta affatto difficile da comprendere perché in questo primo volume viene presentato in tutte le sue caratteristiche e permette di godere della narrazione senza sentirsi troppo spaesati.
A narrare cosa succede è la protagonista, Alina Starkov, ed il suo punto di vista che trasporta alla scoperta del mondo Grisha, delle origini della Faglia e di come la sua comparsa segni un cambiamento importante anche nella vita e nei piani dell’Oscuro. La storia di Alina è il racconto di crescita di un’orfana che cerca il proprio posto nel mondo, che cerca una casa e la sicurezza, una serie di trasformazioni che riesce a portare avanti grazie alla permanenza nel Piccolo Palazzo, all’amicizia con la Plasmaforme Genya e alla stima, all’adorazione in verità, nei confronti dell’Oscuro. Trasformazioni che però Alina deve dimostrare di aver davvero compreso quando la verità le porta via tutto ciò che credeva di avere e che invece la teneva solo nella più profonda oscurità.

Ero stata troppo impegnata a immaginarmi al suo fianco, la salvatrice di Ravka, la più adorata, la più desiderata, una specie di regina. Gli avevo reso tutto così facile.

Arrivo alla lettura del libro dopo aver visto la serie tv (lo sapete e… ok, lo so che non si fa!), quindi già conoscevo la trama e come tutto sarebbe andato a finire. Mi è piaciuto però lo stesso immergermi nella lettura perché mi ha permesso di scoprire tanti dettagli del Grishaverse che nella serie erano più visivi e quindi difficili da apprezzare. C’è anche il rapporto profondo tra Alina e Mal ad avermi stregata, e in effetti è stata una vera e propria scoperta assai gradita.
L’aspetto che più mi ha, non delusa, ma lasciata con la sensazione e la voglia di saperne di più è la narrazione in prima persona di Alina, quel soffermarsi solo sugli eventi che accadono a lei, mentre di Mal si apprende in seguito. Questa mancanza nasce dalla serie di Netflix, che non solo narra le vite dei due ragazzi in parallelo, ma si concentra anche se personaggi paralleli (quelli che saranno i Corvi), aggiungendo un po’ di brio in più alle vicende che vedono come protagonista l’Evocaluce.

kjh

[Review Tour] “Nettlesfield” di Antonella Vitali

Buongiorno e buon venerdì!

La settimana si chiude con un Review Tour dedicato a Nettlesfield, una tra le ultime uscite della Vintage Edizioni! Per l’occasione ci sarà una organizzazione grafica un po’ diversa dal solito.

Grazie alla CE per la copia del romanzo.

Info

Titolo
Nettlesfield
Autore
Antonella Vitali
Collana
New Vintage
Editore
Vintage Editore
Pubblicazione
Maggio 2021
Genere
Romance, storico, Regency
Formato

Cartaceo (16€)
Pagine

573
Acquisto
Sito editore

Inghilterra, XIX secolo. Esther Branwell ha solo dieci anni quando con la sua famiglia si trasferisce da Weathfield nel Sussex, a Melville House, la splendida dimora della baronessa Melville, nella Contea di Kent. L’avvenire per lei è pieno di promesse, la sua infanzia trascorre serena ma, poco dopo il suo debutto in società, una terribile scoperta rischia di distruggere ogni certezza riguardo alla sua identità e alla sua storia. La chiave del mistero è tra le pareti di Nettlesfield, una casa abbandonata appartenente al defunto dottor Kingsley. Improvvisamente sola, Esther si ritrova ad affrontare la prova più difficile della sua vita, finché un’inattesa mano amica le offre sostegno e conforto, rischiarando le tenebre che avvolgono il suo segreto. Ma la verità si affaccia spietata sul suo cammino. Confusa e spaventata, Esther si chiede se potrà ancora essere felice. Chi è davvero lo sconosciuto che desidera aiutarla? Può veramente fidarsi di lui? Può l’amore estirpare le ortiche dal cuore e far sbocciare una vita nuova e libera dal passato? Un’appassionante storia sul riscatto di una donna, raccontata dalla voce della protagonista che vi condurrà in un emozionante viaggio nel cuore dell’epoca vittoriana alla scoperta dei suoi più affascinanti segreti.

Little talk with…

In occasione di questo tour di recensioni, sono state poste all’autrice diverse domande su tanti piccoli aspetti legati al romanzo, al suo lavoro con la casa editrice e il suo essere una scrittrice. Ecco qual è stata la mia domanda:

Qualche consiglio per aspiranti scrittori?
Lo stesso che do a me stessa: leggere, leggere, leggere.

La recensione

Esther Branwell ha dieci anni quando la sua vita cambia per sempre. Con i genitori e il fratellino Henry lascia infatti la casa in cui è cresciuta per trasferirsi nel Kent, a Melville House, dimora della sorella di sua madre, una zia di cui non ha mai sentito parlare prima ma che, da quel momento in avanti si fa carico dell’istruzione della giovane e del mantenimento della sua famiglia per i successivi otto anni.
Ma la zia Melville, come insiste a essere chiamata, è una donna fredda, le cui attenzioni alla piccola sembrano più dovute a una sorta di obbligo che a un vero interesse nei suoi confronti, in una crescente aspettativa sulle sue doti e sui suoi comportamenti che manca del tutto del calore e dell’amore che ci si potrebbe aspettare da una parente tanto prossima.

Avanzai, come mi fu ordinato, ma la sola forza che mi spingeva in avanti era il pensiero di screditare il lavoro della mia dama di compagnia, inculcatrice di sani precetti, che decisi mai avrei infranto, qualunque prova mi avrebbe atteso.

L’infanzia di Esther è quindi un susseguirsi di lezioni per trasformarla nella perfetta lady inglese, un periodo che inizia con la perdita della sua cara Amine, cameriera e dama di compagnia, ma che si fa sereno con il trascorrere degli anni, un periodo in cui si assiste alla sua trasformazione da bambina a donna, a quella di suo fratello Henry e alla nascita della profonda amicizia con i figli dei vicini di zia Melville, Ruben e Cécile Hawkins, purtroppo gravati da condizioni economiche ben più esigue di quelle verso le quali zia Melville vorrebbe indirizzare la sua giovane pupilla.
Narrata in prima persona da Esther sotto forma di racconto autobiografico diretto a un anonimo lettore, la storia degli otto anni trascorsi a Melville House occupa quasi tre quarti del romanzo e riporta tutti gli avvenimenti che, in modo diverso, segnano e plasmano il carattere di Esther, compresa la presenza della casa abbandonata accanto al castello di zia Melville, Nettlesfield, dimora del dottor Kingsley, partito per Londra con la famiglia e mai più tornato.

Rimpiangevo di non poter abbracciare quella voce: mi avrebbe condotta nella mia casa, avrei seguito quel filo di vento per sentire ancora l’odore dei campi di grano e di luppolo, per afferrare con i cinque sensi  il ruggito delle spumeggianti onde morenti che si squarciavano sulle bianche scogliere di Beachy Head, brezze salate, di cui avevo sete.

Nettlesfield fa da sfondo alle vicende della giovane fino all’anno del debutto, fino a che la casa e il suo misterioso proprietario scomparso non diventano il centro di un segreto che coinvolge proprio Esther e che mette a soqquadro le sue certezze, insieme alla delusione più grande di tutte: l’amore a lungo provato, insieme alle speranze di un matrimonio, si rivela costruito su illusioni e fraintendimenti, una seconda scoperta che porta Esther a chiudere il proprio cuore al mondo. Ma la vita, e il ritorno del dottor Kingsley a Nettlesfield, hanno altri piani per lei.
Nettlesfield è un romanzo che ripercorre fedelmente lo stile e il linguaggio delle grandi storie inglesi di metà Ottocento, una narrazione con tratti a metà tra il Gotico (non per la presenza di mostri, ma di rovine e di una protagonista travolta da rivelazioni sconvolgenti sul suo passato) e il Realismo di quegli anni che mi hanno riportato alla mente Jane Eyre e Emma, tra i tanti romanzi, per diversi dettagli e caratteristiche della storia scritta da Antonella Vitali. E proprio Jane Eyre mi è balzata spesso davanti nel leggere queste digressioni sul passato di Esther e su certi personaggi, con la sua fervida immaginazione e la tendenza a vivere su di sé gli eventi con intensità, nella consapevolezza però di dover mitigare entrambi gli aspretti al lume della ragione e dell’educazione.

Com’ero follemente innamorata quando non potevo fare a meno di scrivere il suo nome dappertutto e poi, tentando di nascondere la scritta con uno scarabocchio, riuscivo ancora a ravvisarlo in mezzo a quell’intreccio disordinato di linee!

Come vi dicevo, buona parte del romanzo è incentrata sulla crescita di Esther e il vero plot twist (quello presentato in quarta di copertina) arriva molto in là nel tempo, generando un vago spaesamento tra ciò che ci si aspetta di trovare e ciò che effettivamente si legge nel libro. Nonostante questo, però, Nettlesfield è un’immersione in un romanzo di formazione che non avrebbe sfigurato tra i tomi di Defoe, Brontë e Dickens, degno erede di quel filone letterario di un’epoca tra la Reggenza e il longevo regno di Vittoria.

Unexpected Gift

In questa tappa del Review Tour il regalo che potete scaricare da me è un planner settimanale davvero carino creato apposta per questo evento! Per aprirlo basta cliccare sull’immagine qui sotto.

Il calendario

E per chiudere vi lascio il calendario dedicato all’evento, per scoprire tutte le recensioni e i regali che potete scaricare!

Federica 💋

Tenebre e ossa [2021]

Buongiorno!

Oggi parliamo di serie tv e di una di cui sto sentendo parlare moltissimo nelle ultime settimane!

Tenebre e Ossa»: uscita, cast, trama. Cos'ha di speciale la nuova serie fantasy Netflix? | GQ ItaliaTitolo
Shadow and Bone
Ideatori

Eric Heisserer
Soggetto
Tenebre e ossa & Sei di Corvi di Leigh Bardugo
Paese
Stati Uniti d’America
Anno
2021
Genere
Fantasy
Stagioni
1
Episodi

8
Lingua
Inglese

Tenebre e ossa serie Netflix: spiegazione trama e personaggi GrishaVerseAlina Starkov è un’orfana della Faglia, un’immensa zona oscura generata dall’Eretico Nero, un grisha (a metà tra un mago e chi può plasmare gli elementi) ribelle morto nel crearla, e in cui albergano mostri e terrori indicibili. Vive e cresce in un orfanotrofio di Ravka insieme al suo migliore amico Malyen – Mal – Oretsev, finché non diventano abbastanza grandi per essere arruolati nell’esercito, come cartografa e tracciatore, e dare il loro contributo nella guerra che Ravka sta combattendo contro i territori limitrofi.
Ma quando Mal viene assegnato a una spedizione esplorativa nella Faglia, Alina fa di tutto per seguirlo e durante la traversata, proprio per salvare l’amico, la giovane emette un fascio di luce capace di sconfiggere i mostri e allontanare le ombre che compongono la Faglia.
Alina scopre così di essere una grisha, ma non solo. Lei è l’Evocaluce, grisha al centro di un’antica profezia sulla fine della Faglia e della distruzione che essa ha portato a Ravka. Presa in custodia dal secondo esercito e dal temibile Generale Nero Aleksander Kirigan, grisha Oscuro e discendente dell’Eretico, Alina viene condotta al Piccolo Palazzo, sede e casa-rifugio dei grisha, per imparare a padroneggiare la propria luce e insieme sfuggire a tutti coloro che le danno la caccia, compreso un trio di ladri dalle incredibili abilità noti come “I Corvi”.
Composta da otto episodi, la prima stagione di Tenebre e ossa copre l’arco narrativo del primo omonimo libro della trilogia letteraria da cui è tratta la serie tv, più alcuni cambi per far convergere i personaggi di Sei di Corvi, duologia ambientata nello stesso universo fantastico, e mette davanti allo spettatore la scoperta e la crescita che Alina deve compiere per poter diventare appieno se stessa, per prendere consapevolezza del proprio ruolo di grisha e di come la sua comparsa cambia gli equilibri del suo mondo. Con lei vengono anche affrontatati i punti di vista di Mal, dei Corvi e del duo composto dalla grisha Nina Zevik e del cacciatore Matthias Helvar, personaggi principali dell’altra serie ambientata nel Grishaverse, e si crea una narrazione corale su più fronti che, personalmente, mi è piaciuta molto, soprattutto per quel che riguarda i Corvi – Kaz, Inej e Jasper!
Tenebre e Ossa: avete notato il cameo dell'autrice Leigh Bardugo?La comprensione dell’ambientazione, ispirata all’Impero Russo (Tenebre e ossa) e ai Paesi Bassi (Sei di Corvi) di inizio/metà Ottocento, è forse la parte più complessa da comprendere ma è una vera sorpresa, una volta che si riesce a destreggiarsi tra i diversi nomi citati, perché avvolge di mistero la trama e l’oscurità che avvolge l’ambientazione e il villain della storia, che per una frazione di secondo – mezza puntata – mi è anche stato simpatico.
Anche la trasposizione del lato fantasy legato alle abilità dei grisha è ben fatta, senza eccessi di effetti speciali di poca resa visiva (tipo come nella serie Winx) che avrebbero intaccato la godibilità della stagione. Invece, tranne Alina e Kirigan per forza di cose, ci si affida alla fisicità degli attori e la scelta paga, e anche bene!

E se avete visto le stories di Instagram di settimana scorsa, avete anche visto che ho fatto un salto in libreria e ne sono uscita con… tutta la trilogia di Shadow and Bone 🤩 adesso aspetto solo di avere il tempo per iniziarla!

Ma voi l’avete vista? Avete letto i libri?

Federica 💋